SUPERVULCANO

Storia del Supervulcano del Sesia, Biellese, Cusio e Val Grande

Articoli, mappe e recensioni per conoscere ed approfondire le proprie conoscenze sul più grande vulcano mai esistito, o fin’ora noto nel Nord Italia.

Un’estensione notevole, dalle falde del Monte Rosa in Valsesia fino alle valli orientali del Biellese, passando per il Cusio e parte del Verbano fino alla Val Grande.

Una vasta caldera ed un altrettanto vasto territorio occupato dai resti di un vulcano che, a seguito della collisione della Placca Geologica Africana contro quella del Continente Euro-Asiatico, è collassato piegandosi di 45° e facendo affiorare in alta Valsesia, rare porzioni del profondissimo Mantello, osservabili in poche altre parti del mondo, a parte nel Continente Africano.

Rocce profondissime sono emerse dove oggi scorre il Fiume Sesia ed in altre piccole porzioni dell’alta ValSessera nel Biellese Nord Orientale, e della Valle Strona di Omegna dove affiorano anche filoni mineralizzati in cui sono presenti rari metelli pesanti solitamente presenti nelle viscere della Terra.

Implodendo la Caldera del Supervulcano ha disseminato il territorio di singolari stratificazioni rocciose in cui, nel corso delle ultime ere geologiche si sono iniettate rocce intrusive o rocce effusive di varia natura.

Un mix di stratificazioni rocciose difficilmente osservabili in altre regioni italiane che fa del Geopark del Sesia o Sesia Val grande Geopark, un luogo unico e prezioso per tutti gli studiosi ed appassionati di Geologia.

Se non ancora presenti, saranno pubblicati, diversi articoli per narrare la storia di questo grande vulcano, oggi completamente estinto, ma di cui rimangono indelebili segni, che sono stati interpretati soltanto di recente grazie all’idefesso lavoro di due studiosi, uno italiano, uno americano, che hanno lavorato a tempo pieno per poter far luce sulla complessa geologia di un territorio che doveva per forza di cose celare qualcosa di veramente grosso.

Un Super Vulcano che, con le sue esplosioni ha anche contribuito alla formazione dell’alta Pianura Padana occidentale.