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Indice degli argomenti trattati:

1 - Veduta aerea di Trivero
2 - Geografia di Trivero, confini e rilievi
3 - Località e frazioni di Trivero
4 - Strade di Trivero
5 - Una singolare, storica, mancanza di fantasia degli amministratori Triveresi

nell'immagine a fianco il territorio montano di Trivero versante Nord delle Cime Mora-Bors. In primo piano piste da sci di Bielmonte.

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2 - Geografia di Trivero, confini e rilievi

Il comune di Trivero, come tutte le comunità adiacenti, ha subìto nel corso degli anni, un sostanziale mutamento a seguito del distacco di una parte del suo originale territorio che ha dato vita ad un nuovo comune, in questo caso più orientale, che è diventato il comune di Portula.

L’antica comunità di Trivero di circa 4099 ettari, si scisse dopo l’Ottobre 1627. A Trivero rimase la parte Occidentale e Centrale del comune inclusi buona parte dei possedimenti montani Valsesserini per un totale di 2988 ha. A Portula andò il territorio Orientale (1111 ha) che dal rio Scoldo si spingeva fin verso il torrente Sessera ai confini con Coggiola, Flecchia e Pray.

Gli antichi confini di Trivero, prima della scissione da Portula, erano ad Ovest con i territori della comunità della Valle dello Strona che comprendeva l’antica comunità di Mosso. Comunità che fino al 1582, al suo smembramento, comprendeva Crocemosso, S. Maria, Valle Superiore (oggi la Sella di Mosso) e Inferiore Mosso (frazioni inferiori di Mosso S. Maria), Veglio e Pistolesa. Nel 1742 si formarono i comuni di Mosso S. Maria (oggi detto semplicemente Mosso), Veglio, Pistolesa, Valle inferiore e Valle Superiore. Nel 1929 Valle Inferiore viene aggregato a Crocemosso formando un unico comune, mentre Valle Superiore si aggrega a Mosso S. Maria nel 1938. Oggi il comune di Crocemosso fa parte di Vallemosso.

A Sud, oltre il bacino idrografico del torrente Ponzone vi era la comunità del Mortigliengo, frazionata dopo il 1627 in cinque distinti comuni: Mezzana, Soprana, Casapinta, Strona e Crosa.

Ad Est vi erano le comunità Valsesserine di Coggiola e Crevacuore con i piccoli comuni di Flecchia, Pray, Pianceri e Curino. Flecchia, Pray e Pianceri (quest’ultimo facente parte di Crevacuore fino al 1736) vennero raggruppati in un unico comune dopo il 1928 formando il comune di Pray Biellese.

Sin dall’antichità si registrano dispute per la contesa dei confini tra Mosso e Trivero, in particolare sono oggetto di contesa i territori di Bulliana e Brughiera. Un documento datato Giugno 1288 pubblicato nel cartario di Biella parla proprio di una disputa tra Consoli, arbitri e credenzieri dei due paesi riunitisi nella frazione di Bulliana di Trivero proprio per la determinazione dei confini. Dispute che si rinnovano anche in seguito quando, nel Marzo del 1643 gli abitanti dei due paesi si azzuffano nella cosiddetta battaglia delle “Sparate” per la contesa del piccolo Santuario della Madonna della Brughiera.

I confini attuali del comune di Trivero sono davvero singolari a causa del frazionamento del territorio montano Valsesserino, ove si trovavano i possedimenti dei comuni collinari Biellesi.

Partendo dall’estremità più Settentrionale del comune incontriamo il primo confine naturale, rappresentato dal torrente Dolca  (affluente di sinistra del t. Sessera) e dai rilievi del Monte Camparient, con il comune di Scopello. Questo rappresenta anche il confine settentrionale della provincia di Biella.
Il bordo Orientale del comune di Trivero si sviluppa quasi interamente lungo il comune di Portula.
A monte del Rio Stramba (altro affluente di Sinistra del t. Sessera), per un piccolissimo lembo di territorio montano, tra la Bocchetta della Boscarola 1423 mt, attraverso la Cima di Bors 1958 mt, fino alla Cima della Mora 1937 mt il comune di Trivero confina con il territorio montano di Crevacuore e Caprile. Lungo lo spartiacque della Cima della Mora, della Bondala della Mora 1776 mt, e della Cima di Foggia 1538 mt corre il confine settentrionale con il territorio di Portula, confine che si allunga dalla Cima della Mora fino al Rio Scoldo sul versante Meridionale, dove nei pressi della frazione Triverese di Pratrivero, inizia il confine con il comune di Pray Biellese che si prolunga fino al fondovalle del Torrente Ponzone in Valle Fredda. Il bordo orientale del comune prosegue a Sud Est fino al comune di Soprana dove in corrispondenza del Rifugio La Sella 667 mt si trova il confine tra Trivero, il comune di Curino e Soprana.

Il bordo Occidentale invece, come accennato, è assai frazionato tra i territori montani di svariati comuni del Biellese Centrale.

Da Nord Ovest il torrente Dolca rappresenta il confine oltre che con il comune Valsesiano di Scopello, anche con i territori di Valle San Nicolao, di Camandona e di Vallanzengo. La diga delle Mischie 923.5 mt alla confluenza tra i Torrenti Dolca e Sessera rappresenta i confini tra Trivero a Est, Camandona a Nord Ovest e Vallanzengo a Sud Ovest. Poche decine di metri più a sud della diga, Trivero confina su sponda destra del torrente Sessera con i territori montani di Mosso, confine che si spinge a Sud dei monti Prapiano-Rubello fin poco più a sud della Sella di Mosso dove, tra Bulliana e Cravello inizia il confine con ValleMosso. Confine che prosegue anche a Sud del Torrente Ponzone fino alle colline del Mortigliengo dove, nei pressi della frazione Triverese di Rivarolo, Trivero segna il confine con il comune di Strona, di Mezzana Mortigliengo e ancora di Soprana.

Riepilogando questi sono i comuni con cui confina Trivero:
Scopello, Crevacuore, Caprile,  Portula, Valle S. Nicolao, Camandona, Vallanzengo, Mosso, ValleMosso, Strona, Mezzana Mortigliengo, Soprana, Curino e Pray Biellese.

Oggi, dopo la divisione da Portula, il comune di Trivero ha una superficie di 29,88 km2 ed è per estensione il terzo comune più vasto della provincia di Biella.

Il cuore di Trivero si trova al meridiano medio di 4°17’ di longitudine ovest da Roma e al parallelo medio di 45°40’ di latitudine nord.

Il territorio comunale si sviluppa alle pendici, sia Nord che Sud, dei monti Prapiano, (già rifugio degli eretici Dolciniani) ove si trova la Cima della Ragna 1413 mt (oggi nel comune di Mosso), il Monte Prapiano o Massaro 1413 mt, che sovrasta la Bocchetta di Margosio di Mosso, ove si trovano le postazioni dell’Aeronauta militare e della Rai-Tv oltre che il Cippo a ricordo dell’eretico Fra’ Dolcino, (parzialmente situati nel comune di Mosso e parzialmente nel comune di Trivero), il Monte Rubello 1411 mt, San Bernardo 1408 mt sulla cui vetta si trova l’omonimo Santuario. Il S. Bernardo, in passato era detto M. Rebello, dei Gazzari, Gazzarri o Gazzeri a causa delle vicende legate alla presenza in zona degli Apostolici di fra Dolcino, successivamente trasformato in Rubello e poi in San Bernardo, il Tirlo 1383 mt sovrasta lo spiazzo della Bocchetta di Stavello e la Punta della Civetta 1198 mt sulla cui vetta si trova la grande Croce (a ricordo della sconfitta di Dolcino) che segna il confine Orientale con Portula fino al fondovalle ove, a Nord scorre il torrente Sessera, a Sud scorre il torrente Ponzone. Sul versante Meridionale il comune di Trivero si sviluppa con diverse frazioni su di una fascia collinare-montuosa che parte dai 475 mt fino a raggiungere i 1019 mt in località Bellavista. Il comune però prosegue poi oltre i monti Prapiano-Rubello, in territorio Valsesserino, fino al confine con la Valsesia, dove al Monte Camparient 1741.5 mt e al passo detto Bocchetta della Boscarola 1423 mt segna il confine con il comune Valsesiano di Scopello. La quota altimetrica massima del territorio Triverese si trova ai 1937 m. della Cima della Mora al confine ancora una volta con il comune di Portula e non molto distante dal Monte Barone di Coggiola, 2044 mt.

Nella parte a Sud dei Monti Prapiano i massimi rilievi sono rappresentati dal Monte Cattivo 872 mt (che separa le frazioni Occidentali montane di Barbato-Brughiera dalle centrali frazioni di Lora-Villaggio Residenziale-Guala) dal Colle del Craviolo 934 mt (che sovrasta le frazioni Zegna-Ferla). Un colle di 718 mt sovrasta le frazioni Piana-Sella, mentre un altro di 787 mt sovrasta le località di Rondò-Barozzo. Il piccolo colle di Pellizzaro, 627 mt sovrasta la frazione di Cereje mentre nei pressi di Pratrivero, al confine con Solesio di Pray un colle di 557 mt segna il confine con Pray Biellese.

Nella parte bassa del comune, nella Valle del Torrente Ponzone svetta il colle Il Trucco (TRÜC) 555 mt, mentre rilievi stondati raggiungono l’apice ai 555 mt tra le frazioni di Cereje e Pramorisio, più ad Ovest un solo rilievo degno di nota separa le frazioni di Botto e di Fila con i suoi 642 mt. Altri rilievi si trovano nella parte centro-occidentale del comune, sul cui spartiacque sorgono le frazioni di Botto, Vaudano, Mazzucco e Mazza.

A Sud del Torrente Ponzone il rilievo più importante è rappresentato dal Monte Capoposto 660 mt ma in generale, tutto il confine tra il comune di Trivero ed i comuni del Mortigliengo si sviluppa sullo spartiacque dei colli del Mortigliengo. Due soli rilievi, in questa zona, si trovano interamente nel comune di Trivero. A Sud Ovest, nei pressi del Lanificio Ferla si trova il colle del Rivarolo 571 mt, mentre a Sud Est, nei pressi di Baltigati di Soprana i colli della Villa Roviore raggiungono i 661 mt. Al confine con il Mortigliengo il punto più elevato del comune di Trivero è rappresentato dai 667 mt del Rifugio La Sella. A Sud-Ovest il punto più alto del Mortigliengo si spinge nuovamente fino i 667 mt del M. Bastia tra le frazioni Valmossesi di Frignocca-Orcurto e Calvino, ma in questo caso il confine triverese si ferma a mezza costa, di fronte alla frazione Polto di Trivero, poco prima della vetta del colle a quota 644 mt.

La parte centrale del territorio è cosparsa da boschi che all'incirca dal Medioevo sono stati quasi interamente sostituiti dal bosco originario di mezza montagna con quello di Castagno e prati che fino al periodo bellico erano ancora coltivati a frumento, piante da frutto, vite, ortaggi o erba da foraggio oppure utilizzati per il pascolo, dapprima degli ovini e successivamente dei bovini, oggi in questa zona si concentrano la maggior parte delle frazioni e località che nel 1952 furono numerate in 38 cantoni cui se ne aggiunsero di nuovi negli anni recenti il più recente dei quali è la frazione Zegna che dall'omonimo lanificio si arrampica verso il Monte Rubello.

Nel prossimo capitolo illustreremo le località, gli alpeggi e le frazioni che compongono il territorio comunale di Trivero.

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Il Mortigliengo con la Diga di Masserano e Mezzana Mortigliengo visti dal M. Rubello-Massaro
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Alta Valsessera Triverese con la strada della Diga e sullo sfondo la Cima d'Ometto di Scopello
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In primo piano il Colle di Villa Roviore al confine Sud di Trivero, sullo sfondo il Monte Barone e la Cima di Bors
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Il M. Cattivo (a sinistra) prima del temporale visto dal Santuario della Brughiera di Trivero
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Il M. Capoposto visto dalla frazione Zegna di Trivero
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La vetta della Bondala della Mora
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La valle del Rio Carnasco ed il M. S. Bernardo, a sinistra il M. Massaro o Prapiano e sullo sfondo la Rocca d'Argimonia di Bielmonte
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