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In questa sezione del sito TUTTO TRIVERO - Trivero on-line vi sono tutti i corsi d'acqua che scorrono sul territorio comunale, dai più importanti Torrenti che formano le due valli principali ai più piccoli corsi e specchi d'acqua. Perchè dedicare una intera pagina del sito ai corsi d'acqua di Trivero? Perchè sono davvero tantissimi, caratteristici, molti dei quali davvero meritevoli di una gita-visita. alcuni dei quali persino molto pescosi, limpidi, spumeggianti con un gran numero di salti e cascate. NB: il toponimo RIVO deriva dal Latino RIVUS = poetizzato RIO, mentre CROSO
in dialetto locale indica un rio scosceso-un canalone-FOSSO. Di seguito: ubicazione, mappe, descrizioni ed immagini.
Cascata presso il Rio delle Bonde tra le località di Mazzucco e Cereie nei pressi della confluenza con il Rivo Viasca


CANALE CAMPARIENT – segna confine tra Scopello e Trivero nasce dal M. Camparient e la Colma dei Lavaggi.  Affluente di sinistra del T. Dolca.
CANALE MARIS o MAIS – nasce dalla Bocchetta di Pontigge-M. Tirlo-Punta della Civetta nei versanti nord-Valsesserini, scorre poi in territorio di Portula e si getta nel T. Sessera come affluente di destra poco a Sud della località Piancone.
(CANALE TENCH) – nasce dalla Cima dell'Asnass di Camandona e getta nel T. Dolca come affluente di destra, scorre interamente nel comune di Camandona ma si getta nel Dolca già in territorio Triverese.
CANALE D'AROCCO – nasce nei pressi dall'acquedotto del Colle del Craviolo che alimenta con le sue sorgenti, scorre sotto la strada del Roc al confine tra Trivero e Portula, sotto fraz. Galfione dove ritorna a segnare confine tra Trivero e Portula, si getta nel Rio Scoldo tra le fraz. Camusso di Portula e Zoccolo.
CANALE DELLA MORA – affluente di sinistra del Rio Stramba, che a sua volta è affluente del T. Dolca. Nasce dalla Cima della Bondala presso l'Alpe di Fontanamora.
(CANALE DELLA PISSA) – nasce dalla Rocca di Argimonia in territorio di Mosso, attraversa il sentiero di Dolcino e si getta nel T. Sessera poco a Sud dell'Alpe Oro dell'Incino, scorre interamente nel territorio di Mosso ma si getta nel Sessera in territorio Triverese.
(CROSO DEL SECCO) – nasce nei pressi dell'Alpe Frasolao  dai rilievi della Cima di Foggia in territorio di Portula e si getta nel T. Sessera nei pressi della Fregia di Portula, scorre interamente nel territorio di Portula e si getta nel Sessera in territorio Triverese.


Mappa dei cordi d'acqua del territorio Triverese
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CROSO DELLE LACCERE – nasce da S. Bernardo e riceve le acque dei rilievi del M. Rubello, attraversa il sentiero di Dolcino e si getta nel T. Sessera poco a valle della Frera. Il Croso delle Laccere alimenta l'acquedotto comunale di Trivero con le vasche di raccolta e le tubazioni che raggiungono Trivero attraverso la strada del Piancone.
FOSSO ROVIERO – nasce dalle colline di Soprana tra la fraz. Baltigati ed il Rifugio La Sella nei pressi della Villa Roviore e la Cascina Broglia Secondina, scorre verso Nord e si getta nel T. Ponzone poco a valle dell’ex stabilimento Kalosfil in territorio di Pray Biellese. Il Fosso Roviero scava il suo letto sulle rocce granitiche del “Massiccio Granitico Biellese” formando numerosissime cascate ed un profondo fosso da cui il toponimo. Il bacino idrografico del Roviero costituisce il confine tra il Massiccio Granitico e la zona dei "Porfidi Quarziferi del Biellese" che caratterizzano le colline ad est di questo corso d'acqua, non rientra nelle cosiddette “Rive Rosse” formazione a granito-porfido di colore prevalentemente rosato-rossiccio a tratti di un rosso intenso da cui prende il nome, che caratterizza il territorio di Soprana e di Curino, tuttavia anche lungo il roviero si può ritrovare tanto il porfido quanto il granito di un intenso colore rosso che lo accompagna per tutto il corso fino alla cosiddetta “Fabbrica della Ruota” in località Vallefredda di Pray. Lungo il corso del Fosso Roviero è facile imbattersi in filoni di quarzite caratterizzati da bei cristalli di quarzo ed ortoclasio che in passato hanno alimentato cave di sabbia silicea e quarzo, soprattutto in località Roviore e Baltigati versante di Ponzone.


Il Croso delle Laccere si getta nel Torrente Sessera
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RIO AINES – nasce dalle coste basse della Cima di Foggia a Sud Est dell'Alpe Masunchio Superiore e si getta nel T. Sessera poco a valle del Ponte della Babbiera a valle dell'Alpe Aines.
RIO BAROSO – nasce dalle coste Nord della Cima della Bondala e raccoglie le acque della Bondola della Mora, costeggia l'Alpe Baroso e si getta nel T. Dolca di fronte alla Cima dell'Asnass di Camandona poco a monte dell'inizio del lago artificiale delle Mischie.
RIO BASO – nasce dalla Conca dei Rododendri della Panoramica Zegna in località Baso, scorre incanalato sotto agli stabilimenti Zegna e scorre a valle di Ferrero ed Oro, si getta nel Canale d'Arocco a Nord di Zoccolo.
RIO BENNE – nasce dalle Coste Sud-Occidentali della Bondola della Mora nei pressi dell'Alpe     Campo e scorre parallelo al rio Baroso, si getta nel T. Sessera appena a valle del Baroso.
RIO CANEIE – nasce nei pressi del Cimitero di Cereie-Crocetta di Cereie-Barbero, la cui sorgente alimenta con vasche di raccolta il locale acquedotto frazionale, raccoglie le acque del versante Nord del Colle di Pellizzaro e Sud di Barbero-Pratrivero, scorre nei pressi della località Rivaccia di Pratrivero, attraversa la S.P. 112 Ponzone-Trivero nei pressi del Lanificio Loro Milan di Pratrivero e a Pramorisio scorre verso Est in direzione di Solesio di Pray, dove forma un pianoro prativo e dove per un brevissimo tratto, presso il Lanificio Bianchetti segna il confine tra Trivero e Pray nei Prati di Careglia. Si getta nel Rio Scoldo a Valle Fredda, dove forma un profondo canyon tra le rocce granitiche caratterizzate da monoliti di colore tendente al rosa-rossiccio, poco prima che il T. Scoldo si getti nel T. Ponzone nei pressi dell'ex Lanificio Re-Cerruti di Pray. Nel suo tratto Triverese e fino ai Prati di Careglia il Caneie scorre sugli altopiani granitici di Trivero ricoperti da strati di sabbie e ciottoli alluvionali, fluvio-glaciali, appartenenti sia al periodo Villafranchiano Superiore ed Inferiore che al più recente Olocene-Wurm.
RIO CARNASCO – noto per la battaglia finale contro l'eretico Dolcino, giacchè si narra che raccolse il sangue degli eretici uccisi dall'esercito del Vescovo di Vercelli e dell'esercito Papale, che tinse il rio di colore rosso e che diede anche il nome al rio a causa dell'immane carneficina. Nasce dalle pinete Sud del M. Tirlo nei pressi della bocchetta di Pontigge-Percorso di Fitness, raccoglie le acque della località Stavello, delle Tre Pisse e di Caulera. Poco a valle di Caulera scorre verso Est ed entra nel territorio di Portula, attraversa la strada del Piancone e sempre in territorio di Portula si getta nel T. Sessera nei pressi del Cimitero di Masseranga.


Piccolo laghetto artificiale alla Cascina Roviore sul Fosso Roviero
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Il Rio Baso ghiacciato presso la conca dei Rododendri
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RIO DAZZO – nasce dalle coste della Panoramica Zegna nei pressi della fraz. Brovarone, poco oltre la strada del Piancone si getta nel Rio Carnasco a Nord di Castagnea di Portula, scorre quasi interamente in territorio di Portula.
RIO FOGGIA – nasce nel versante SE della Cima di Foggia e segna il confine tra Trivero e Portula, si getta nel T. Sessera nei pressi dell'Alpe Fregia di Portula.
(RIO FREGIA) -  nasce dalle coste Est della Cima di Foggia e scorre interamente nel comune di Portula ma si getta nel T. Sessera in territorio Triverese.
RIO GIACETTI – nasce a mezza costa dalle coste Settentrionali del Monte Rubello nei pressi dell'Alpe Soliva di Mosso, corre parallelo al Rio delle Laccere, attraversa il sentiero di Dolcino e si getta nel T. Sessera  nei pressi della Frera.
RIO MASUNCHIO – nasce a mezza costa dalle coste Sud-Occidentali della Cima di Foggia nei pressi dell'Alpe Masunchio Superiore, scorre verso Ovest e si getta nel T. Sessera poco a valle della località Oro della Lamma di fronte al territorio di Mosso.
RIO NOSETTO – nasce dai piani della Brughiera ad Est del M. Cattivo, attraversa la strada Barbato-Brughiera, la S.P. 109 Marone-Bulliana-Sella di Mosso, costeggia la S.P. 232 Panoramica Zegna al mulino del Rondò, dove alimentava un antico mulino, il Mulino Cerino, attraversa la S.P. 232 in località Ponte Fango, costeggia la fraz. Fila dove, poco oltre la frazione, forma i pianori prativi-alluvionali detti “Baraggione" e si getta come affluente di sinistra, nel T. Ponzone nei pressi dell'incrocio tra la S.P. 200 e la Strada Comunale di Fila in frazione Polto. Come molti altri corsi d'acqua del Triverese, anche il Nosetto ha subito una deviazione del suo corso naturale nei pressi dei Lanifici di Fornace. Lungo il suo corso sono numerosissimi i salti, rapide e cascate soprattutto nei pressi della linea di faglia della Cremosina al passaggio tra le rocce della Serie Dioritico-Kinzigitica a quelle granitiche del Massiccio Granitico Biellese. Uno di questi salti è ben visibile poichè costeggia la S.P. 109 tra le frazioni Marone e Bulliana. A sud della frazione Fila il dislivello diminuisce, il Nosetto si placa e forma pianori prativi ricchi di sorgenti, risorgive, piccoli stagni e paludi. Dal punto di vista geologico il «Baraggione» di Fila (Rio Nosetto-Rio Varola-T. Ponzone) è un pianoro degradante verso Sud, costituito da strati di sabbie, argille e ciottoli depositati dalle alluvioni del passato (Villafranchiano-Olocene) sul sottostante «Massiccio Granitico Biellese» solcato dai letti dei tre corsi d’acqua che lo hanno originato. Un tempo il «Baraggione» era coltivato a foraggio, oggi è costituito da residui di prati colonizzati da rovi, fitto sottobosco costituito da felci e piccoli arbusti, fitti intrecci di Robinie-pseudo acacie, Padi, Ontani, Noccioli, Sambuchi, Carpini, Platani, Aceri montani e Tigli.
RIO SCALOGNE – nasce dai rilievi a Sud della Bondala della Mora e a Nord della Cima di Foggia, poco a monte dell'Alpe Scalogne, scorre verso Ovest e si getta nel T. Sessera in località Oro della Lamma.


Il Rio Carnasco in territorio di Portula lungo la strada della Novareia
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Cascata di ghiaccio presso il Rio Dazzo lungo la Str. d. Novareia
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RIO SCOLDO – nasce dalle coste sud-Orientali del M. Prapiano o Massaro di Mosso nei pressi delle postazioni di Telecomunicazioni dell'Aeronautica Militare-Rai Radio Televisione Italiana, attraversa la vicina S.P. 232 Panoramica Zegna e raccoglie le acque sorgive dei rilievi del M. Rubello tra le postazioni Rai e la Chiesetta Alpina, attraversa le pinete del Rubello, i piani della località Prapiano scorrendo ad Est del M. Cattivo e ad Ovest del Villaggio Residenziale dove si dirige verso Est, attraversando con cascate la Piazza della Repubblica di fraz. Lora, scorre, con altre cascate a valle delle fraz. Gioia-Oro e Guala, dove forma un profondo canalone, poco a valle della Filatura Aquila-fraz.Sella scorre verso Nord-Est entrando nella linea di Faglia della Cremosina, attraversa la Strada Comunale di Zoccolo e la S.P. 114 Pratrivero-Portula nei pressi degli stabilimenti Dal Dosso. A Pratrivero si dirige verso Sud-Est dove poco oltre il cimitero di Pratrivero dà il nome all'omonima frazione di Portula. In territorio di Pray B.se forma un grande pianoro prativo, di tipo alluvionale ascrivibile al periodo Olocene-Wurm, a valle della fraz. Solesio torna nuovamente ad infossarsi in un profondo canalone tra le rocce granitiche della Valle Fredda e nei pressi degli ex lanifici Re-Cerruti si getta nel T. Ponzone, poco a monte della Fabbrica della Ruota-ex lanificio Zignone. Il Rio Scoldo è il secondo più importante affluente del T. Ponzone tant'è che in passato, in epoca post Medievale ha alimentato diversi mulini, soprattutto per trazione meccanica, tanto a valle del capoluogo, nei canaloni di Gioia-Oro, quanto a valle in località Scoldo di Portula e ValleFredda.
RIO SORRENTA – nasce dal Colle della località Pellizzaro della frazione Cereie  e raccoglie le acque delle località Trabaldo-Spianato e Rivaccia, scorre su ampi spazi prativi a Ovest di Pramorisio e Pratrivero, caratterizzati da depositi di alcuni metri di spessore, prevalentemente di sabbie granitiche-quarzitiche alternate a strati di fine argilla e sabbie finissime, depositate a valle da antiche alluvioni e fortemente ferrettizzate (cioè il ferro presente negli strati sabbiosi venne arruginito a causa delle tipiche condizioni climatiche caldo-umide che seguirono le glaciazioni che favorirono la formazione di ossidi di ferro) che conferiscono al letto del rio un colore rossiccio-marroncino tipico della ruggine del ferro. Come tutti i corsi d'acqua del basso Triverese-Val Ponzone anche il Sorrenta, tra la strada della Rivaccia e Pramorisio nei pianori prativi è caratterizzato da innumerevoli piccole sorgenti che sgorgano dai colli circostanti o risorgive che sgorgano nel mezzo dei prati e piccole paludi. In passato alimentava i vasconi di raccolta idrica dell'ex lanificio Barbero, oggi nei pressi del lanificio viene interrato ed intubato per scorrere sotto la S.P. 112 Ponzone-Trivero la cosiddetta Via Diagonale, sotto la Rotatoria di Ponzone e sotto il Palazzetto dello Sport. Si getta nel T. Ponzone all'altezza del ponte pedonale per Belvedere.
RIO STRAMBA – il toponimo di questo corso d'acqua dell'Alta Valsessera probabilmente è dovuto alla “stranezza” di questo Rio che nei pressi della Bocchetta della Boscarola, un tempo scompariva e riappariva con varie sorgenti, alcune delle quali con portata d'acqua anche importante. Questa stranezza può esser dovuta al fatto che la Stramba scorre all'interno della linea di faglia cosiddetta “Linea Insubrica” che divide le Alpi Settentrionali da quelle Meridionali, linea che rappresenta il punto in cui la zolla Tettonica del Continente Europeo si congiunge-scontra con quella del Continente Africano. Il Rio Stramba raccoglie le acque del M. Camparient, della Cima della Mora, della Bondola della Mora e della Cima della Bondala. Tra gli altri raccoglie le acque del Rio della Mora, del Canale della Mora e del Rio Colette.


Il Rio Scoldo nei pressi del Villaggio Residenziale attraversa la "Foresta Parlante" con i percorsi guidati da tavole illustrative della locale flora
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Il Rio Sorrenta scorre nei pressi di frazione Pramorisio, nell'immagine a monte degli ex lanifici Barbero
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RIO VAROLA – nasce dalla località Barozzo di Botto, attraversa la strada Comunale Ponte Fango-Botto-Dosso, scorre verso Sud tra i pianori prativi-alluvionali del Prapomero di Fila formando insieme con il Rio Nosetto ed il cosiddetto “Baraggione”. Si getta nel T. Ponzone in frazione Polto nei pressi dell'incrocio della vecchia S.P. 200 e la S.P.200/A la nuova variante di Crocemosso, dopo aver costeggiato l'ex lanificio Botto Varionet.
RIO VIOLA – nasce dalle pinete del S. Bernardo nei pressi della località Bellavista, Cascina Pilota, Pracarbone e si getta nel Rio Scoldo nei pressi del Villaggio Residenziale.
RIO DEL FONTANINO – è un piccolo rivolo d'acqua che nasce dal Colle di Borgata Pellizzaro di Cereie. Viene interrato nei pressi della S. Comunale di Cereie e scorre ad Ovest delle località Trabaldo-Spianato-Ferla di Cereie. Si getta nel Rivo Viasca nei pressi della località Giara-Molino poco prima dello stabilimento tessile ex Trabaldo.
RIO DEL PIANO DELLA VIGNA – il suo toponimo lascia intendere la presenza-coltivazione delle vigne che, in età del cosiddetto “optimum climatico medievale" vedeva, anche in zona un clima assai più mite di quello attuale. Dagli antichi documenti si deduce che in zona, negli attuali pianori prativi si coltivavano vigne da vino, noci, meli, peri e frumento, prevalentemente grano, orzo e segale. Il R. del Piano delle Vigne nasce in fraz. Cereie nei pressi della Chiesa parrocchiale della SS. Trinità e raccoglie le numerose sorgenti della località Alberto e Tonella. Questo breve corso d'acqua si getta nel Rivo Viasca poco a monte del Rio del Fontanino all'altezza della fraz. Grillero.
RIO DELLA CEPPATA – nasce dal M. Tirlo nei pressi del percorso Fitness a monte dello stesso e si getta nel T. Sessera poco a monte della località Piancone in territorio di Portula.
RIO DELLA MORA – nasce dalla Cima della Mora e si getta nel Rio Stramba.
RIO DELLE BONDE E RIVO LORA – doppio nome per un corso d'acqua alquanto strano, dovuto ad una deviazione artificiale del Rivo Lora. Quest’ultimo nasce nei pressi delle frazioni Lora e Castello, la sorgente alimenta il locale acquedotto di fraz. Guala con le vasche di raccolta delle sue acque. Scorre a SE verso la frazione Sella dove, prosegue interrato artificialmente sotto la frazione stessa e sotto la S.P. 112 con due distinti rami, uno di questi sbuca nei pressi della località Bordino-Strada Provinciale e forma il Rivo Lora, l'altro sbuca a Sud-Ovest della fraz. Sella, dove forma subito un profondo canalone che costeggia il cimitero di Cereie, i prati della Piana e la borgata Alberto di Cereje. Raccoglie le acque sorgive dei prati della fraz. Piana e della località Alberto e si dirige verso Sud dove di fronte alle frazioni di Mazzucco e Mazza si getta nel Rivo Viasca. Poco a monte della confluenza con il Rivo Viasca, Il Rio dellle Bonde attraversa la linea di Faglia detta «della Cremosina» e proprio nel passaggio dalle rocce appartenenti alla «serie Dioritico-Kinzigitica Ivrea-Verbano» al «Massiccio Granitico Biellese» forma alcune belle cascate su rocce granodioritiche di colore rossiccio. Nella stessa sede, parallele alle cascate, ci si può imbattere in numerose risorgive caratterizzate da piccoli «geyser» di acque fredde ad eruzione periodica che risalgono dalle profondità della linea di Faglia verso la superficie con forte pressione litostatica che, appunto, conferisce carattere vagamente «geyseriano», sebbene in questo caso l’acqua delle sorgenti non è calda poichè non raggiunge camere magmatiche nelle profondità.


Il Rio Viola in inverno con le innumerevoli sorgenti gelate a formare cascate di ghiaccio
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Una delle cascate del Rio delle Bonde al passaggio tra le rocce granodioritiche e le rocce granitiche del Massiccio Granitico Biellese nei pressi di Borgata Alberto di Cereie
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RIOLO FOGGIA - nasce dalle coste Sudoccidentali della Cima di Foggia e scorre parallelo al Rio Foggia di cui è affluente di destra.
RIVO CANALE - nasce nei pressi delle frazioni Dosso-Botto sotto il tornante della SP. 232 di località Barozzo nei pressi delle sorgenti del Rio Varola.. Scorre sull’altopiano Villafranchiano di Vaudano-Botto dove forma stretti solchi che cambiano continuamente di direzione negli strati sabbiosi-argillosi, anch’essi fortemente ferrettizzati (ricco di ossidi di ferro), insieme con il piccolo rio del «Motocross di Ponzone» il Rivo Canale, tra tutti i corsi d’acqua del triverese, è il più ferrettizzato, scorre su terreni argillosi e sabbie a granulometria fine (loess) sedimentato probabilmente a causa dei forti venti durante le grandi glaciazioni (soprattutto Villafranchiano Sup. ed Inf.) e dà origine a tipici acquitrini di color ruggine. Lungo il suo corso forma boschi prevalentemente di Ontano, Platano e Carpino e scorre in piccoli canaloni che cambiano frequentemente il proprio corso in funzione della portata e delle acque piovane. Tutt’attorno al suo corso sotto la vegetazione arborea, dove un tempo esistevano pascoli coltivati a foraggio oggi pascolano indisturbati numerosissimi caprioli che pascolano sui folti prati. Il Rivo Canale raccoglie le acque sorgive dei colli di Botto-Vaudano-Cascina Scapitta ed Il Trucco e si getta nel Torrente Ponzone, interrato, nei pressi della Manifattura di Ponzone.
RIVO LORA - dopo lo sdoppiamento del Rio delle Bonde e Rivo Lora, il ramo Orientale dello stesso, oltre la località Bordino della frazione Sella si dirige ad Est-NE verso la frazione Zoccolo, attraversa la Strada Comunale di Zoccolo e nei pressi degli stabilimenti Dal Dosso, dopo aver attraversato la S.P. 114 Pratrivero-Portula si getta nel Rio Scoldo come suo affluente di destra.
RIVO VIASCA - è il più grande tra i corsi d’acqua secondari che scorrono interamente in territorio comunale sul versante meridionale. Nasce dai versanti Orientali del Monte Cattivo, nei pressi della «Foresta Parlante», costeggia la frazione Lora dove attraversa la S.P. 232 all’incrocio per frazione Barbato. Nel tratto compreso tra le frazioni Lora e Ronco forma (come tutti i corsi d’acqua che discendono dai Monti Prapiano-Rubello) numerose cascate su dure rocce gabbriche e noriti che a tratti assumono aspetto ultramafico, a grana fine di tipo diaftorico tendente al grigio scuro-nero. Raccoglie le acque piovane e sorgive delle frazioni Castello-Ronco-Vico e Piana. Nei pressi della frazione Ronco, dopo aver attraversato la S. Comunale Ronco-Vico-Rondò sprofonda in un profondo canalone che rappresenta l’importante linea di Faglia detta «Linea della Cremosina». Qua al passaggio dalle rocce dei «Cicli magmatici Prealpini» costituiti appunto prevalentemente da gabbrodioriti e noriti alla stretta fascia di rocce della «serie Dioritico-Kinzigitica Ivrea-Verbano» (che caratterizzano i vicini M. Rovella e M. Noveis) costituite da gneiss-biotitico-sillimanitici, il Rivo Viasca forma spettacolari salti su rocce dai colori cangianti dal grigio-nero al rossiccio-beige fino ad arrivare al bianco degli strati del granito bianco biotico del «Massiccio Granitico Biellese». Tra le cascate del Rivo Viasca, all’altezza delle frazioni Mazza-Mazzucco-Cereje è possibile imbattersi in strati di micascisti a due miche (Biotite e Muscovite) filoni di quarzite con alcuni cristalli di quarzo e di Ortoclasio, Apliti e Pegmatiti. Appena prima della confluenza con il suo affluente di sinistra il Rio delle Bonde-Rivo Lora il Rivo Viasca forma profonde gole scavate negli strati granitici di colore alternato tra il bianco-beige ed il beige-rossiccio con piccole iniezioni di strati di granito di colore rosa e rosso alternati a piccoli filoni di quarzite.
Dal punto di vista geologico il Rivo Viasca è forse il corso d’acqua più interessante del versante meridionale del territorio comunale poichè attraversa tre formazioni rocciose molto diverse tra di loro, a tratti legate le une alle altre da lenti di iniezioni nella formazione adiacente, scorre entro la linea di «Faglia della Cremosina» e proprio in corrispondenza della stessa attraversa piccoli strati rocciosi unici nel comune di Trivero. Oltrepassate le gole granitico-dioritico il Rivo scorre più aperto nei pressi dei prati di Cereje-Spianato-Ferla raccogliendo le acque degli affluenti di sinistra Rio del Piano della Vigna e del Rio del Fontanino ed infine il solo affluente di destra il Rivo Vico. In località Giara di Molino, poco oltre la frazione di Grillero, dopo aver ricevuto le acque del Rivo Vico il Viasca scava il suo corso su rocce granitiche morbide a grana grande di facile disgregazione e modellamento con piccole «marmitte dei giganti» e depositi di strati di sabbie granitiche e ciottolose di tipo alluvionale, costeggia la frazione Molino e nei pressi dello stabilimento tessile Tonella Andrea, dopo aver attraversato la S.P. 200, si getta nel Torrente Ponzone come affluente di sinistra conferendo a quest’ultimo un vero carattere torrentizio.
RIVO VICO - come il Rivo Viasca anche il Rio Vico nasce dal Monte Cattivo ma, questo, dal versante Occidentale ed in particolare dai piani di località Prapiano poco a monte delle frazioni Barbato e Marone. Attraversa la S.P. 109 Bulliana-Mosso e subito dopo la S.P. 232 nei pressi della frazione S. Antonio. Come il Rivo Viasca, anche il Rivo Vico, dopo aver attraversato la S. Comunale Ronco-Vico-Rondò incontra la linea di «Faglia della Cremosina» e strapiomba in un profondo canalone costituito prevalentemente da rocce gabbriche di colore scuro, molto dure che danno vita a belle cascate dalla portata inferiore rispetto al Rivo Viasca ma ugualmente coreografiche. Entrato nella linea di Faglia il Vico costeggia la frazione omonima, la frazione di Mazza e nei pressi di Mazzucco compie altri salti subito dopo aver attraversato la S. Comunale Vico-Mazzucco-Dosso. Nei pressi della frazione Vaudano diventa un pochino meno scosceso e nei pressi di frazione Grillero dà origine a piccoli pianori alluvionali. Attraversata la S. Comunale Giara-Molino-Grillero si getta come affluente di destra nel Rivo Viasca non prima di aver scavato il suo corso nelle morbide e sdrucciolevoli rocce del «Massiccio Granitico Biellese».


Cascatelle del Rivo Canale nei pressi di Vaudano-Botto a monte della Cascina Scapitta
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Risorgive e paludi oleose sui pianori di Vaudano nella valle del Rivo Canale sulle sabbie Villafranchiane ferrettizzate con prati a marcita e boschi di ontano e carpino
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Cascate del Rivo Viasca diffuse lungo tutto il corso del Ruscello. Altre fotografie del Rivo Viasca sono visibili nella sezione geologia di questo sito
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STAGNI-PALUDI, FONTANE E RISORGIVE - diffusissime in tutto il Triverese le sorgenti d'acqua dolce, tanto sui costoni rocciosi dei monti Rubello-Prapiano, o dell'alta Valsessera, quanto sui pianori dell'altopiano centrale che caratterizza il Baraggione e le valli dei ruscelli che scendono dal Rubello verso il Ponzone. Alcune di queste sorgenti sono diventate famose per aver alimentato o per alimentare tutt'ora fontane apprezzate per la purezza delle proprie acque ritenute oligominerali, tant'è che in passato in località Bellavista-Zegna si imbottigliavano bibite gassate con le acque oligomirali del Monte Rubello. Le sorgenti più famose sono le acque che alimentano il Rio Carnasco nei pressi della Bocchetta di Stavello le cosiddette "TRE PISSE", facilmente raggiungibili poichè si trovano lungo la Strada Provinciale 232 che dalla località Caulera sale a Bielmonte e nei cui pressi vi è un'attrezzata area da pic-nic. Non meno famose sono le fontane dette in dialetto locale "BURNEL", una nota ai turisti perchè posta nei pressi del Santuario della Madonna della Brughiera, l'altra nota soprattutto ai Triveresi poichè si trova nei vicoli del borgo medievale di frazione Lora. La fontana del Santuario della Brughiera un tempo sgorgava seicento metri a monte dello stesso in località "Ciotta" ed era detta "Fontana Rada" ritenuta oligominerale e magnesiaca, oggi intubata alimenta appunto la fontana "burnel" del Santuario. Recenti analisi escludono le qualità magnesiache ma la reputano comunque a bassissimo residuo fisso, degna delle migliori e più blasonate acque minerali d'alta montagna.
Molte alte fontane esistevano in passato in quasi tutte le frazioni di Trivero, oggi queste sorgenti alimentano gli acquedotti locali.
Numerosissime sono poi le sorgenti o risorgive che sgorgano sui fianchi dei colli o nel mezzo dei pianori prativi. Apprezzate erano ad esempio le sorgenti di Molino e della Giara. Negli altopiani centrali non sono rari gli stagni e le paludi o marcite generate da queste sorgenti o risorgive. Nei pressi di località Alberto di Cereie una risorgiva (descritta nel capitolo geologia) alimenta il Rio delle Bonde con ampie paludi terrose, stagni e paludi si trovano lungo il Baraggione di Fila, lungo il corso del Rivo Canale-Viasca-Motocross-Sorrenta e Caneie. Un tempo, quando negli anni '60-'70 il clima locale era più freddo e piovoso ad esempio era quasi impossibile attraversare la valletta del Rio del Motocross poichè il corso del ruscello formava estese paludi caratterizzate da stagni e sabbie mobili in cui era facile sprofondare se si tentava l'attraversamento. Di seguito vi sono alcune foto di queste paludi tutt'ora esistenti, alcune delle quali, a causa del passaggio delle acque nelle finissime argille Villafranchiane assumono aspetto oleoso.

Nel prossimo capitolo i corsi d'acqua principali i TORRENTI del Triverese.


Fontana "Burnel" del Santuario della Brughiera
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Fontana del Santuario della Brughiera di Trivero
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Stagno lungo il rio del Motocross di Ponzone Palude con Tife lungo il rio del Motocross di Ponzone Prati paludosi lungo il Rivo Canale nei pressi di Vaudano Cascate del Rivo Viasca nei pressi di Mazzucco-Cereie Prati paludosi lungo il Rivo Canale nei pressi di Vaudano
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Il Rio Scoldo presso il ponte Sella-Oro di Trivero Antico sentiero Vaudano-Pot sul Rivo Canale a Vaudano Sorgente su rocce granitiche e quarzo nei pressi di Cereie Sorgente a getto nei pressi del Rio delle Bonde Confluenza del Rio Vico e del Rivo Viasca a Molino-Giara
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