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Chiese minori di Trivero

- TRIVERO - Chiesa Matrice - SS. Quirico e Giulitta - chiese di trivero

La Chiesa Matrice di Trivero dedicata ai SS. Quirico e Giuditta, così com’è visibile oggi è di origine medievale, anticamente era nella giurisdizione della Pieve di Naula in Serravalle Sesia, è una delle chiese più antiche del Biellese Orientale.

Durante la permanenza sui monti del Triverese dei cosiddetti “Gazzeri”, "Gazzarri" o "Gazzari" gli eretici Apostolici al seguito di Fra Dolcino che tra il 1305 ed il 1307 si accamparono sulle alture di Trivero sul cosiddetto Monte Rubello, ora San Bernardo, dal nome del Santuario a lui dedicato, la Chiesa Matrice di Trivero, così come quelle di Mosso, Coggiola, Flecchia, Curino, Mortigliengo, Cossato, Bioglio, Masserano e Brusnengo subì gravi danni.

Questa venne infatti incendiata e parzialmente distrutta. Immagini e Sacre Pitture vennero imbrattate da escrementi umani, distrutte o prelevate. Anche le Pietre Sacre dell’Altare vennero distrutte, ad una statua della Beata Vergine venne tagliato un braccio, calici, libri, vasi sacri ed ornamenti della chiesa vennero rubati. Il Campanile venne raso al suolo e dopo averne distrutto le campane, queste e le pietre del campanile vennero portate dagli stessi fuorilegge, violenti e stupratori, a fortificare la vetta del Monte Rebello ove i “gazzeri” si erano accampati.

La Chiesa Matrice venne restaurata già dall’indomani della sconfitta e cattura degli eretici avvenuta il 23 marzo 1307 e nel XV secolo fu rimaneggiata, modificata ed ampliata a 4 navate nel 1606 e nel 1699. La facciata è del 1717 con rifacimento nel 1744. Il coro ed il presbitero risalgono al 1758, al suo interno ospita sculture di artisti Valsesiani e Biellesi tra i quali la “Via Crucis” lignea di Pietro Antonio Serpentiero di Sagliano, due pregevoli tavole di Giovan Battista Giovenone del 1546 “Martirio di S. Agata” e  del 1548 “La Vergine ed i Santi”.

Al suo interno vi sono pure un pregevole dipinto che testimonia le battaglie Dolciniane “La cattura di Margherita e Dolcino” opera di Antonio Ciancia 1867, ed un affresco “La cattura di Dolcino” di Pietro Mazzietti 1880. Sulla facciata della chiesa domina uno stemma dei Visconti in pietra scolpita, risalente all’epoca del loro dominio sul territorio Triverese.

Il campanile, distrutto dai dolciniani è stato ricostruito a partire dal 1307 e modificato nel 1807 sul disegno originale dell’architetto Giov. Battista Maggia.

nell'illustrazione a fianco: " La cattura di Margherita e fra Dolcino" affresco di Antonio Ciancia da Caprile, 1867, presso la Chiesa Matrice SS. Quirico e Giulitta di Trivero

nell'illustrazione in basso dipinto della "battaglia finale tra le truppe del Vescovo ed i Dolciniani" sulle alture di Trivero presso il Monte Rubello. Affresco di PIETRO MAZZETTI, 1880 - Chiesa  Matrice di Trivero

Trivero - la Chiesa Matrice- SS. Quirico e Giulitta ed il suo borgo
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Trivero - dipinto di Antonio Ciancia
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Trivero - il campanile di Matrice Trivero - Chiesa Matrice Trivero - veduta aerea della Chiesa Trivero - Chiesa Matrice Trivero - Stemma dei Visconti
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Trivero - il campanile di Matrice Trivero - dipinto di Pietro Mazzetti Cereie - Chiesa della SS. Trinità Cereie - Chiesa della SS. Trinità Ponzone - Chiesa del S.C.di Gesù
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- TRIVERO - BULLIANA - Parrocchiale di S. Fabiano e S. Sebastiano

Nel 1618 si staccò da Trivero la parrocchia di Bulliana, questa pare fosse già retta da un vice curato fin dal 1534. I capi famiglia del cantone versarono al Vescovo di Biella 600 fiorini per vantare il diritto di scegliere il parroco tra una rosa di 4 nomi prescelti dallo stesso Vescovo.

L’antica chiesa dedicata al Santo Lorenzo ed alla Madonna fu dotata di sacrestia nel 1606. A partire dal 1616 fu ampliata a tre navate e modificata nel 1860 nel 1886 e nel 1927. Il campanile risale al 1622. Sul fondale e sulla volta vi sono graziosi dipinti settecenteschi che necessiterebbero di un restauro. I dipinti più recenti sono del pittore Antonio Ciancia.

All'interno della chiesa vi è un antico organo Camillo Bianchi del 1876, uno dei più antichi del Biellese. La chiesa di Bulliana è sede del "Festival Internazionale degli Storici Organi del Biellese"


- TRIVERO - BOTTO - Parrocchiale della Vestizione della Santa Elisabetta

In frazione Botto sin dai primi del 1600 esisteva un piccolo oratorio dedicato alla Visitazione della Santa Elisabetta, questo venne ampliato nel 1606 e rifatto successivamente nel 1798 mantenendo la struttura ad una sola navata. A partire dal 31 dicembre 1839 si staccò da Trivero e venne eretta a Parrocchia delle frazioni di Botto, Vaudano e Polto.


- TRIVERO - CEREIE - Parrocchiale di Santo Spirito

Ai primi del 1600 sorgeva pure l’Oratorio di Santo Spirito in frazione Cereie. Citato nei documenti comunali già nel 1606 fu dotato di campanile nel 1699.

L’11 gennaio 1840 il Vescovo la eresse in parrocchia. L’attuale chiesa fu ricostruita tra il 1849 ed il 1855


- TRIVERO - PRATRIVERO - Parrocchiale di San Giuseppe

Nel 1668 nel Cantone Prato di Trivero, da cui il toponimo attuale di Pratrivero, fu eretto un Oratorio dedicato al Santo Giuseppe. Questo oratorio venne migliorato nel 1739 e dopo supplica al Vescovo il 6 agosto 1744 venne trasformato in parrocchia.

Nel 1811 venne costruito l’attuale campanile mentre la chiesa venne ampliata a tre navate nel 1877.


- TRIVERO - PONZONE - Parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù

Ultima parrocchia a distaccarsi da Trivero nel 1935 fu quella di Ponzone.

Prima di tale data la popolosa frazione Triverese era divisa tra San Defendente di Pratrivero ad oriente, SS. Trinità di Cereie al centro e S. Elisabetta di Botto ad Occidente.

A seguito della costituzione di un comitato promotore presieduto dall’industriale locale Oreste Giletti, che raccolse i soldi necessari alla realizzazione dell’opera, venne eretto il Santuario del Sacro Cuore di Gesù.

Costruito in stile moderno è formato da tre altari su pianta a Croce Greca ornato da grandi statue in cemento e proprio la Croce Greca è il filo rosso di tutta la chiesa e della parrocchia. La croce greca infatti è riscontrabile nell’architettura della chiesa, nel campanile e persino nelle piccole cappelle che delimitano i confini parrocchiali.

Il Campanile venne iniziato nel 1938 a seguito di una ulteriore sottoscrizione da parte degli abitanti della frazione. L’attuale chiesa parrocchiale venne ultimata nel 1950. Contemporaneamente alla costruzione del Santuario del Sacro Cuore di Gesù, come detto, a delimitare il territorio di pertinenza della parrocchia di Ponzone, lungo le strade e lungo i sentieri locali più trafficati vennero impiantate svariate cappelle in cemento, tutte di identica fattura.


- TRIVERO - Oratori e Cappelle di Trivero

Come detto a proposito del Santuario di San Bernardo, la presenza e la cattura a Trivero nel XII secolo ( a seguito di sanguinose battaglie) degli Apostolici e di Fra Dolcino lasciò nella locale popolazione un misto di paura e superstizione che spinse i Triveresi a rifugiarsi nella fede ed a dotarsi di numerosissimi oratori e cappelle disseminati in ogni cantone del territorio. I cinque oratori più importanti vennero trasformati nel corso degli anni in Chiese parrocchiali autonome, cui se ne aggiunse un'ultima negli anni post-bellici. Alcuni di questi oratori sono molto antichi la maggior parte sono stati eretti in epoca Medioevale dopo la cattura di Dolcino, sono tutt'ora presenti sul territorio e sono:

Oratorio di S. Antonio Abate nella omonima frazione era già esistente prima del 1497 venne rifatto nel 1640.

Oratorio di S. Rocco, lungo la strada che da Bulliana porta a Mosso, è antecedente al 1573 e fu ampliato nel 1632 è anche dedicato ai Santi Vito e Modesto.

Oratorio della Madonna del Buon Consiglio in frazione Marone, vicino a Bulliana, venne costruito nel 1766.

Oratorio di S. Lucia nella vicina frazione Barbato risale al 1882.

Oratorio dei Santi Martino e Bernardo in centro alla frazione Lora fu eretto agli inizi del 1900 e venne dotato di un modesto campanile nel 1930.

Oratorio di S. Giovanni e S. Giulio in frazione Piana, antecedente al 1616 fu ricostruito nel 1711.

Oratorio di S. Carlo in frazione Sella. Anche di questo Oratorio non si conosce data certa di costruzione. Già esistente nel 1606 fu ricostruito nel 1791.

Nei pressi di Pratrivero, in frazione Barbero nel 1837 sorse l’Oratorio di Santa Liberata. Questo fu demolito e ricostruito in altra sede per lasciar spazio all’attuale strada Provinciale 114. Nei pressi dell'antica sede dell'oratorio si tiene la festa frazionale di Santa Liberata.

Poco oltre i confini di Ponzone con la frazione Pramorisio vi è il citato antico Oratorio dedicato a S. Defendente. La costruzione risale ai primi del ‘600 appartenne prima alla parrocchia di Trivero, poi a quella di Pratrivero ed infine passò a Ponzone. L’attuale Oratorio risale al 1647.

Di recente costruzione, lungo la Strada Panoramica Zegna, poco oltre la Bocchetta di Stavello, dove parte la strada sterrata che porta al Santuario di San Bernardo in tempi recenti è sorto il piccolo oratorio detto "Chiesetta Alpina". Si tratta di una piccola struttura caratteristica di montagna apprezzata negli anni passati per le celebrazioni del matrimonio, per via della sua gradevole qualità paesaggistica e dunque per la sua posizione in mezzo alle pinete.

Romite di S. Giovanni Battista - Monastero delle Romite Battistine. Immerso nel verde dei boschi di Castagno e di Abete della località Brovarone, facilmente raggiungibile con strada carrozzabile da imboccare dopo i primi tornanti della S. Panoramica Zegna, vi è un grazioso monastero che un tempo ospitava parecchie monache di clausura, dell'ordine di San Giovanni Battista, ordine fondato da Giovanna Maria Battista Solimani nel XVIII secolo, dette appunto Romite Battistine. Le monache di questo ordine rispettavano i voti di povertà, obbedienza, castità e clausura. La loro regola originaria, molto rigorosa è stata mitigata dal Concilio Vaticano II. A fine 2005 l'ordine contava 18 religiose e due monasteri: il Brovarone di Trivero e Genova.

Oggi le ordinazioni delle religiose sono molto più rare e pochissime sono rimaste le monache del Brovarone.

La struttura del monastero è molto bella composta dal monastero vero e proprio e da una piccola cappella adiacente


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