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Due sono le varietà di Ontano presenti in alta Valsessera: Alnus Glutinosa o Ontano Nero, che cresce abbondante soprattutto nelle vallate fluviali del basso Triverese, versante Meridionale dei monti Rubello (Rivo Nosetto-Varola-Canale-Viasca-Sorrenta-Caneie-Scoldo e Ponzone) ma che è presente anche nell'Alta Valsessera, soprattutto nel tratto compreso tra la località Piancone ed il Ponte della Babbiera. Alnus Incana o Ontano Bianco o Verde che predilige l'alta valle.

Già dalle località Piancone-Frera della Valsessera il Torrente Sessera è costeggiato da boschetti di ontano (ontaneti) di entrambe le specie. La varietà Alnus Incana o bianca predilige i versanti più freschi e quindi quelli ombrosi del Monte Rubello, mentre la varietà Alnus Glutinosa o nera predilige invece i versanti più soleggiati e quindi le coste della Cima di Foggia nonchè la strada che dal Piancone si spinge fino alla Diga della Mischie.

All'incirca all'altezza del ponte Napoleonico avviene il cambio - sostituzione definitiva di genere passando appunto dall'Ontano Nero all'Ontano Bianco o Verde che, a monte del ponte, lungo i torrenti Sessera e Dolca forma macchie boschive pure, dove cioè l'Ontano cresce da solo senza condividere l'aerale con altre latifoglie. Questa è una caratteristica unica nel suo genere, poichè altrove l'Ontano tende a crescere sempre in boschi misti.

Distinguere le due varietà può sembrare difficile poichè si somigliano moltissimo, una attenta osservazione può però far apprezzare le differenze.

Alnus Glutinosa o Ontano nero ha foglie coriacee, tozze, tonde con profonde rughe causate dalle nervature molto evidenti, il frutto è spesso, ma non necessariamente, allungato quindi un ovaloide che talvolta assume forma leggermente cilindrica. Normalmente le foglie dell'Ontano nero tendono a svilupparsi verso l'alto ed anche i piccoli rametti che le sostengono diventano subito legnosi. Anche infiorescenze e frutti, come le foglie, tendono a svilupparsi verso l'alto. La sua inflorescenza ricorda molto quella del nocciolo ed è più precoce rispetto alla varietà Incana

Alnus Incana o Ontano bianco o verde ha foglie meno coriacee e meno tozze rispetto alla Glutinosa e soprattutto più allungate, comunque leggermente appuntite e seghettate, tendenzialmente liscie e poco rugose. Queste tendono a pendere verso il basso così come i giovani rametti che le sostengono che rimangono a lungo verdi e non legnosi provocando la caratterisca incurvatura verso il basso. Il frutto è tendenzialmente tondo o comunque panciuto ed arrotondato, spesso sferico e simile a minuscole pigne.

Ricordiamo che è proprio la presenza in alta Valsessera del bosco di ontano ad aver suscitato interesse da parte della Comunità Economica Europea che ha istituito il loco il cosiddetto S.I.C. (Sito di interesse Comunitario) a tutela di questa specie arborea. Specie che è stata messa a rischio dal nuovo progetto da parte del Consorzio della Baraggia che intenderebbe allagare buona parte della valle che poco a monte del ponte della Babbiera arriva fino all'attuale Diga delle Miste o Mischie. Allagamento dovuto al progetto di costruire una nuova e più ampia diga ad uso agricolo-idroelettrico.

Pur avendo il Consorzio assicurato che sarà sua cura impiantare nuovi ontaneti a valle ed a monte della diga stessa, resta indubbio che gli attuali boschi già esistenti andrebbero irrimediabilmente distrutti, mentre non è affatto certo che le nuove piante messe a dimora in altra sede della valle possano attecchire e svilupparsi a dovere, senza contare l'innaturalità del bosco stesso.

Questo sito internet non vuole entrare nel merito delle annose polemiche in atto in provincia sull'opportunità o meno di portare l'acqua del Sessera nelle risaie del Vercellese, peraltro già molto ben servite dal Canale Cavour e dai costosissimi invasi artificiali sul Rovasanella, sull'Ostola e sull'Ingagna che avrebbero dovuto a suo tempo risolvere tutti i problemi idrici della Baraggia ma che non li risolvono per presunte malgestioni degli stessi. Essendo palese il tentativo da parte del Consorzio di speculare sulle acque, così come di privatizzare gli approvigionamenti e distribuzione idrica, questo sito, dichiaratamente turistico-scientifico non può che manifestare le proprie preoccupazioni per il territorio valsesserino e per le sue specie animali e vegetali che con il nuovo invaso andrebbero irrimediabilmente distrutte, essendo altrettanto palese che chi opera in forma speculativa non ha a cuore di spendere soldi per la tutela del territorio ma solo realizzare facili profitti.

Di seguito una descrizione fotografica dell'Ontano nelle due varietà Glutinosa ed Incana. Nella foto in basso ontaneto nei pressi del Rio del Druetto.


- Alnus glutinosa (ontano nero) - Alnus incana (ontano bianco o verde) dell' Alta Valsessera:

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ALNUS INCANA o ONTANO BIANCO o VERDE dell'alta VALSESSERA:
alnus_incana_ontano_verde_valsessera
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alnus_incana_ontano_verde_valsessera
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