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ALL'APERTO 2014 - "TWO WAY MIRROR / HEDGE ARABESQUE 2014 di Dan Graham "

Sabato 31-Maggio-2014 - ORE 14:30 - Sarà inaugurata la nuova installazione permanente di Arte Contemporanea, nell'ambito del progetto ALL'APERTO, promossa dalla FONDAZIONE ZEGNA. LA NUOVA INSTALLAZIONE "TWO WAY MIRROR / HEDGE ARABESQUE dell'artista internazionale DAN GRAHAM sarà posizionata in una delle aree più belle del comune di Trivero, ovvero la CONCA DEI RODODENDRI lungo la Strada Panoramica Zegna. Di seguito vi presentiamo l'opera invitando Triveresi, e non solo, a visitare il luogo più incantevole dell'Oasi Zegna, oggi arricchito da una nuova e pregevole opera d'arte visibile a partire da Sabato 31 Maggio, in contemporanea con la spettacolare fioritura dei Rododendri Himalayani-Olandesi che abbelliscono la valletta del Rio Baso, appena sopra Trivero. Tutti i nostri lettori sono invitati a partecipare all'inaugurazione del padiglione che avverrà SABATO 31.05.2014 ALLE ORE 14:30.


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Trivero-Oasi Zegna - Conca dei Rododendri in veste Primaverile-foto: Angelo Giovinazzo
 

VI EDIZIONE di ALL'APERTO progetto della FONDAZIONE ZEGNA: TWO WAY MIRROR/HEDGE ARABESQUE di Dan Graham

  INAUGURAZIONE Sabato 31 Maggio 2014 ore 14:30
  Nelle immagini in alto e a sinistra dall'alto: LE QUATTRO STAGIONI PRESSO LA CONCA DEI RODODENDRI
PRIMAVERA, fioriture di ciliegi giapponesi e giunchiglie. ESTATE, esplosione di colori di Rododendri Himalayani-Olandesi. AUTUNNO, colori fiammeggianti. INVERNO, contrasti di colori tra galaverna e primi fiocchi di neve
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nell'immagine centrale:
Si lavora per la messa a punto della nuova opera di ALL'APERTO di Dan Graham per Fondazione Zegna presso la Conca dei Rododendri di Trivero

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Trivero-Oasi Zegna-Conca dei Rododendri in veste Estiva-foto: Nada Giovinazzo
 
   
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Trivero-Oasi Zegna-Conca dei Rododendri in veste Autunnale-foto: Angelo Giovinazzo
 
   
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Trivero-Oasi Zegna-Conca dei Rododendri in veste Invernale-foto: Angelo Giovinazzo
 
   
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Trivero-Oasi Zegna-Conca dei Rododendri in veste Invernale-foto: Angelo Giovinazzo
 

"TWO WAY MIRROR / HEDGE ARABESQUE"

E' giunto alla sesta edizione il progetto di arte contemporanea voluto dalla FONDAZIONE ZEGNA per Trivero.

ALL'APERTO 2014 accoglie a Trivero una nuova opera pubblica permanente, nata su misura per abbellire il territorio di Trivero (Biella): TWO WAY MIRROR / HEDGE ARABESQUE (2014) di Dan Graham. Verrà inaugurata il 31 maggio 2014 alla presenza dell'artista presso uno dei luoghi più incantevoli e pittoreschi del territorio triverese: la CONCA DEI RODENDRI presso la località Baso in Frazione Zegna, Strada Panoramica Zegna 232 di Trivero.

TWO WAY MIRROR / HEDGE ARABESQUE è uno spettacolare padiglione che Graham, insieme ai curatori Andrea Zegna e Barbara Casavecchia, ha deciso di posizionare nella bellissima Conca dei Rododendri. Si arricchisce così l'elenco dei partecipanti ad ALL'APERTO, dopo Daniel Buren, Alberto Garutti, Stefano Arienti, Roman Signer e Marcello Maloberti.

TWO WAY MIRROR / HEDGE ARABESQUE è uno dei caratteristici padiglioni di Graham, in acciaio e vetro, qui sezionato da un'alta siepe (Hedge) di Tasso. Il Two Way Mirror (vetro a riflessione differenziata, utilizzato di norma per le facciate dei grattacieli direzionali), ha una proprietà unica: da un lato è trasparente, dall'altro riflette la luce, come uno specchio. Graham ne assembla le lastre in modo da moltiplicare gli angoli di rifrazione ed il sovrapporsi delle immagini: a seconda del movimento dei visitatori nello spazio, delle condizioni naturali della luce e delle mutazioni del paesaggio circostante, chi entra viene catturato da un gioco di specchi ogni volta diverso. "Il mio lavoro è sempre dedicato a come gli spettatori vedono loro stessi" dice Graham.

L'Arabesco (Arabesque) è lo stile decorativo caratteristico dell'arte islamica, composto da motivi vegetali e floreali intrecciati fluidamente. L'analisi della relazione tra arte, architettura, natura ed intrattenimento è uno dei fulcri della ricerca di Graham. Da qui, la scelta d'inserire TWO WAY MIRROR / HEDGE ARABESQUE nello scenario sia naturale che artificiale della Conca dei Rododendri, una delle aree più pittoresche e più frequentate dell'Oasi Zegna, grazie alle sue spettacolari fioriture primaverili-estive.

Dan Graham (1942) è un artista-architetto Statunitense, direttore dal 1964 al 1965 della Daniels Gallery di New York. Realizza i suoi primi padiglioni negli anni Ottanta. Two Adiacent Pavillion è del 1982. Octagon for Münster del 1987 con la sua forma ottagonale ricrea i volumi di un antico gazebo, riflettendo lo scenario idialliaco del parco cittadino. Nel saggio "Gardens as Theater as Museum" (1988) Graham interpreta i giardini rinascimentali come primi musei della storia occidentale. Con opere come TWO-WAY-MIRROR PUNCHED STEEL HEDGE LABYRINTH (1994-96 Minneapolis), l'artista cita i labirinti di siepi barocchi, così come l'utilizzo della siepe quale dispositivo per delimitare lo spazio domestco e privato nell'ambito dell'architettura residenziale dei suburbs, altro tema fondamentale della ricerca di Graham. Dal 29 aprile al 2 novembre, Graham realizzerà un nuovo padiglione sul tetto del METROPOLITAN MUSEUM di NEW YORK, in collaborazione con l'architetto di paesaggio svizzero Günther Vogt. Tra il 1988 ed il 1993 realizza molti lavori in Europa tra cui il celebre PAVILLION a Berlino in Germania ed il GATE OF HOPE a Stoccarda sempre in Germania.

Anche quest’opera, TWO WAY MIRROR / HEDGE ARABESQUE, è promossa dalla Fondazione Zegna, nell’ambito del progetto ALL’APERTO giunto ormai alla sua sesta edizione, a cura di Andrea Zegna e Barbara Casavecchia, che commissiona ad artisti contemporanei di calibro internazionale interventi su misura, opere d'arte contemporanea permanenti studiate per Trivero e la sua comunità.

www.fondazionezegna.org/all-aperto


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La CONCA DEI RODODENDRI

Alle spalle delle frazioni più alte del centro abitato di Trivero si sviluppano i monti Rubello con le cime: Ragna, Massaro-Prapiano, Rubello, San Bernardo, Tirlo e Cima Croce. Le prime quattro cime toccano mediamente i 1.400 mt, le ultime due i 1.200 mt. Sulle pendici Orientali del gruppo montano si sviluppa la Frazione Zegna che dagli stabilimenti Zegna e dalla località Centro Zegna dove, tra gli altri è situato il negozio Zegna, l'ufficio turistico, negozi, biblioteca, banca, bar-ristorante, piscina ed altri servizi, si arrampica dolcemente la Strada Panoramica Zegna 232 che, lungo la valletta del Rio Baso porta alla località Bellavista dove sono situati gli ultimi condomini abitati di Trivero. Nei pressi della località Bellavista gli ultimi insediamenti abitati alla località Caulera, dov'è situato il rinomato Istituto Professionale Alberghiero I.P.S.S.A.R "Ermenegildo Zegna" per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione.

Dalla Frazione Roveglio alla località Caulera, lungo la Strada Panoramica Zegna, si sviluppa un vero e proprio parco pubblico voluto dal Conte Ermenegildo Zegna che, a partire dagli anni '20 decise di regalare ai triveresi un polmone verde che affiancasse la nascente strada, anche questa progettata e realizzata dal Conte Zegna per poter raggiungere i prati di Bielmonte dove stava nascendo una nuova stazione Sciistiva realizzata per intrattenere i triveresi.

I primi chilometri della Strada Panoramica vennero riqualificati con la piantumazione di oltre 500.000 conifere in prevalenza costituite da Abete Rosso con alcuni esemplari di Abete Bianco, Pino Silvestre, Tuie e Pino Nord Americano Douglas con anche piccole ma graziose macchie a Pino Mugo, un tempo autoctono in zona ma estintosi a causa dello sfruttamento del territorio in epoche passate ed oggi ancora presente allo stato selvatico soltanto sul vicino Monte Barone, con ampie aiuole presenti oggi presso il Centro Zegna e lungo la Strada Panoramica Zegna fino al Bielmonte.

La valletta del Rio Baso venne sistemata trasformandola in un vasto giardino attraversato da numerosi sentieri che da Trivero salgono verso il vicino Santuario di San Bernardo. Tra il 1959 ed il 1979 fu chiamato il grande progettista fiorentino Pietro Porcinai che progettò e realizzò il giardino pubblico presso la CONCA DEI RODODENDRI. Grazie all'ottima esposizione al sole ed ai suoli acidi che contraddistinguono i monti locali vennero messe a dimora nella Conca centinaia di esemplari di RODODENDRO HIMALAYANO-OLANDESE provenienti dai vivai del Belgio. La Stada Panoramica Zegna venne abbellita con altrettanti Rododendri, Azalee, Ortensie e Ginestre. Lungo la Strada Panoramica vennero piantati Abeti Rossi alternati a Platani, Castagni d'India, Tigli e Ciliegi Selvatici.

I Rododendri vennero sistemati con cura nella conca naturale del Rio Baso seguendo uno schema armonico di dimensione e tonalità. Negli anni successivi un altro maestro italiano dell'architettura di giardini Paolo Pejrone ristrutturò la Conca dei Rododendri abbellendola con Faggi Rossi, Frassini, Spiree Japoniche, Camelie, Forsizie e Pino Mugo. Nel cuore della Conca venne messo a dimora un boschetto di Ciliegi Giapponesi che ad inizio primavera abbellisce la conca con Narcisi e Giunchiglie. Vennero sistemati i percorsi pedonali ed in particolar modo il Sentiero GTB o Grande Traversata del Biellese che attraversa trasversalmente la Conca portando al grazioso prato adiacente in cui negli anni recenti è stata realizzata una confortevole area pic-nic, anche questa abbellita con Rododendri Himalayani ed attrezzata con strutture e servizi igienici. Contemporaneamente alla realizzazione dell'area pic-nic è stata sistemata la seconda parte del Sentiero GTB trasformato in un sentiero attrezzato accessibile anche dai disabili.

Oggi la Conca dei Rododendri si arricchisce di un'opera d'arte contemporanea TWO WAY MIRROR / HEDGE ARABESQUE che con la sua struttura in acciaio, vetro e sezione di siepe in Tasso, garantisce all'area un nuovo ed inedito punto di vista che si va ad aggiungere alle graziose fioriture di Forsizia, Giunchiglie Camelie e Ciliegi Giapponesi di inizio primavera. Alle spettacolari fioriture tra Maggio e Giugno dei Rododendri seguiti a ruota dalle fioriture delle Ortensie. All'esplosione dei fiammeggianti colori autunnali in occasione del foliage ed ai candidi colori invernali della neve in cui ci si può immergere attrezzati con ciaspole proseguendo lungo i sentieri che dalla Conca dei Rododendri attraversano in largo ed in lungo l'intera foresta di Conifere dei Monti Rubello.

Ai visitatori della Conca e della vicina Foresta di Conifere consigliamo l'assoluto silenzio così da poter aggiungere alla vista del giardino anche l'incontro con graziosi Scoiattoli Rossicci, con il vistoso Picchio Rosso o Verde, con frequenti caprioli o cervi, con la Volpe o la Poiana e lo Sparviere, con timidi Gufi o Civette o con qualche astuto Coniglio Selvatico o Lepre che, con un pizzico di fortuna potrebbero farci visita nel bel mezzo della Conca. Da qua il panorama spazia sui sottostanti Stabilimenti Zegna, su Trivero e sulla vicina Pianura Padana. Appuntamento a partire da Sabato 31.05.2014 ore 14:30.


Le quattro stagioni nella CONCA DEI RODODENDRI
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Le banderuele colorate, opera di Daniel Buren
 

ALL'APERTO. PROGETTO DI ARTE CONTEMPORANEA

 

Promosso da Andrea Zegna e Barbara Casavecchia

 

Il progetto ALL’APERTO, a cura di Andrea Zegna e Barbara Casavecchia, nasce e si sviluppa a partire dal 2007 con l'intento di rendere più fruibile l'accesso all'arte contemporanea e ai suoi valori. Dal 2008 sviluppa a Trivero una serie di opere permanenti realizzate su misura da autori di calibro internazionale, che si rivolgono alla collettività locale [Vai al sito ufficiale di Fondazione Zegna-All'Aperto].

  • Daniel Buren nel 2007 ha deciso di incorniciare le terrazze panoramiche del Lanificio Zegna con "Le banderuole colorate", lavoro in situ, 2007, Trivero: un arcobaleno di bandiere di sette tonalità diverse, che per effetto ottico sembrano fondersi in un unico colore. (Daniel Buren portfolio)
  • Alberto Garutti nel 2009 ha mappato il territorio e ne ha coinvolto gli abitanti tramite un congegno inedito: i cani del paese. E’ nata così una serie di 12 panchine in cemento, collocate nelle diverse frazioni, significativamente intitolata: "Dedicato alle persone che sedendosi qui ne parleranno". (Alberto Garutti portfolio)
  • Stefano Arienti, nel 2011 realizza una "scultura da adoperare", composta da arcaiche “teste pensanti” in pietra, disseminate attraverso il paese, che collegano metaforicamente i punti di una rete di copertura Wi-Fi gratuita. (Stefano Arienti portfolio)
  • Roman Signer nel 2012 ha inaugurato con un'affollata azione pirotecnica il suo "Horloge", una sorprendente scultura-tempo che scandisce il passaggio dei minuti senza ricorrere alle lancette. (Roman Signer portfolio)
  • Marcello Maloberti, è l'artista scelto per l'edizione 2013 di All'Aperto "I baci più dolci del vino" è un'inedita performance che coinvolgerà numerose associazioni del paese, e su un nuovo intervento permanente che restituirà ai Triveresi le antiche terrazze del Centro Zegna. (Marcello Maloberti portfolio)

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Alberto Garutti e le Panchine "Dedicato alle persone che sedendosi qui ne parleranno"
 
   
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Stefano Arienti e "Telepati" "Teste Pensanti"
 
   
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Roman Signer e "Horloge"
 
   
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Al lavoro per "I baci più dolci del Vino" di Marcello Maloberti
 

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Come raggiungere Trivero
e l'Oasi Zegna

Percorsi Autostradali e Stradali:

Clicca sull'immagine a fianco per visualizzare la mappa in HD dei collegamenti Stradali - Autostradali e Ferroviari tra Trivero-Oasi Zegna e Milano-Torino-Genova ed Aeroporti

 

Per giungere in Oasi Zegna dall'Autostrada A4 Torino-Milano:

  • Proveniendo da Torino uscire al casello di Carisio e seguire le indicazioni per Bielmonte-Oasi Zegna. A destra proseguire per Crocicchio di Carisio quindi per Biella-Cossato. Alla prima grande rotonda seguire per Cossato-Trivero attravero la ex Strada Statale Panoramica Zegna I° Tronco. All'ingresso di Cossato proseguire lungo la nuova Strada a scorrimento veloce per Vallemosso quindi da qua per Trivero-Bielmonte.
  • Proveniendo da Milano uscire al casello di Greggio e proseguire per Ghislarengo quindi girare a sinistra per Rovasenda, proseguire per Cossato e appena fuori paese girare a destra per Roasio. A Roasio proseguire dritto per Sostegno-Crevacuore-Pray-Trivero.

Per giungere in Oasi Zegna dall'Autostrada A26 Genova-Gravellona Toce:

  • Proveniendo da Milano-Legnano-Varese-Como-Verbania uscire al casello di Romagnano-Ghemme e seguire le indicazioni per Bielmonte-Oasi Zegna. Sulla ex Statale Novara-Valsesia proseguire per Romagnano-Grignasco-Serravalle-Crevacuore-Pray-Trivero oppure Romagnano-Vintebbio di Serravalle-Serravalle-Crevacuore-Pray-Trivero.
  • Proveniendo da Milano e Novara a Vicolungo-Biandrate presso gli Outlet di Vicolungo proseguire lungo l'Autostrada Genova-Gravellona, proveniendo da Genova o da Milano uscire a Romagnano-Ghemme quindi stesso percorso.
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P.IVA 01821740022 - Iscrizione Registro delle Imprese di BIELLA - 16/9/1996 - numero R.E.A. - BI - 166242