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IN CUCINA CON LE ERBE TRADIZIONALI  -  ERBE - BACCHE E FRUTTI SELVATICI IN CUCINA

NB. LE IMMAGINI AD ALTA RISOLUZIONE DELLE ERBE PRESENTATE IN QUESTA SEZIONE SONO DISPONIBILI IN QUESTO LINK

PRIMULA - PRIMULA OFFICINALIS-PRIMULA VULGARIS (Primula comune)   ricette

Parti utilizzate : tutta la pianta giovane fino a quando i boccioli sono chiusi. Sconsigliato raccoglierla dopo la fioritura. Usata anche la radice in Autunno

Utilizzo: la primula si utilizza in molteplici preparazioni gastronomiche, i fiori e le foglie tenere si consumano in insalata. I fiori si usano per fare dolci, fritti in pastella, salse, zuppe, torte salate e persino marmellate, le foglie vengono lessate e mangiate come spinaci, La radice si usa per aromatizzare la birra. Con le foglie ed i fiori trattati come il tè si preparano tisane e bevande

Curiosità: la primula ha proprietà medicinali. Contiene oli essenziali, flavonoidi, carotenoidi, e saponina mentre la radice è ricca di zuccheri. Un tempo si usava per curare raffreddori, per calmare gli stati ansiosi e l'insonnia, il nervosismo e l'emicrania, ha qualità antispasmodiche, diuretiche e sudorifere. In passato era usata anche per trattare i reumatismi. UN USO ECCESSIVO PUO' CAUSARE ERUZIONI CUTANEE. EVITARE L'AUTOMEDICAZIONE


PUNGITOPO - RUSCUS ACULEATUS (Rusco, Ruscolo) ricette CONSIGLIATO

Parti utilizzate : i giovani germogli, come fossero asparagi

Utilizzo: il Pungitopo è molto apprezzato soprattutto nell'Italia Meridionale dove si consuma regolarmente al posto degli asparagi. Con i germogli di pungitopo bolliti si preparano ottime frittelle, frittate ed insalate. Il Pungitopo è piuttosto amaro e prima di cucinarlo va bollito con diversi cambi d'acqua per eliminarne le sostanze amare che a qualcuno possono risultare sgradevoli.

Curiosità: i germogli sono ricchi di cellulosa, amido, aminoacidi, vitamine B e C, ruscogenine, olio essenziale, flavonoidi e rutoside del tutto simile alla Vitamina P. Ha elevate doti diuretiche ed insieme a prezzemolo, sedano, finocchio ed asparago costituisce le cosiddette "5 radici". E' indicato per aumentare la resistenza dei vasi capillari è antinfiammatorio e antireumatico. I semi tostati un tempo venivano utilizzati in alternativa al caffè. EVITARE L'AUTOMEDICAZIONE


RIBES NERO e ROSSO - RIBES NIGRUM e RUBRUM ricette

Parti utilizzate: frutti (foglie e gemme del ribes nero)

Utilizzo: i Ribes sia nero che rosso contiene flavonoidi, acidi organici quali il malico, citrico e tartarico, vitamine B e C, zuccheri semplici, pectina, minerali come potassio, fosforo, calcio e magnesio. Il Ribes nero contiene anche antociani. Foglie e gemme del Ribes nero contengono flavonoidi, vitamine, tannini e acidi organici. I frutti si consumano al naturale in macedonie e gelati, si trasformano in sciroppo, gelatine, marmellate, succhi di frutta, sorbetti. Ideali per guarnire dolci o come componente per torte. Si conservano anche disidratati o sotto grappa o alcool. Se fermentati danno un ottimo vino di ribes

Curiosità: i frutti hanno capacità diuretico-depurativa, si usano in maschere di bellezza emollienti ed idratanti. Il ribes nero ha proprietà antiallergiche, antinfiammatorie, stimola le ghiandole surrenali, utili contro l'orticaria, asma bronchiale, rinite allergica, infiammazioni, astenia. I frutti proteggono i vasi sanguigni. In passato i Ribes crescevano spontanei nelle zone Alpine tra macchie fresche e sassose soprattutto in Piemonte. Oggi le piante spontanee sono più rare per via del continuo prelievo per il trapianto in orti e giardini. in commercio esistono però varietà ibride più produttive e ad alto reddito . EVITARE L'AUTOMEDICAZIONE


ROSA ALPINA - ROSA PENDULINA e ROSA CANINA (Rosa Selvatica di bosco)   ricette
in cucina si utilizzano largamenta anche i petali delle ROSE COLTIVATE

Parti utilizzate: petali, foglie e frutti

Utilizzo: i petali della rosa selvatica sia Pendulina (in alta montagna) sia Canina (bassa motagna-fondovalle) ma anche i petali delle rose coltivate contengono flavonoidi, antociani, olio essenziale e pectina. Le foglie contengono tannini. I frutti molta vitamina C, flavonoidi, bioflavonoidi acidi organici, zuccheri semplici e pectina. Con i petali di rosa si possono fare marmellate, risotti, crostate, torte, liquori, si può aromatizzare aceto, miele e grappe ma si possono realizzare anche stuzzianti antipasti. Con i frutti della rosa selvatica, avendo accortezza di togliere tutti i semi e la peluria (che irrita l'intestino) si ricavano ottime marmellate, sempre con i cosiddetti cinorrodi privati di semi e peli si fanno succhi di frutta, gelatine, gelati e macedonie di frutta. Si possono consumare anche al naturale, sotto grappa o spirito o essiccati per farne tisane. Fiori e frutti secchi si utilizzano anche per profumare ed aromatizzare cassetti ed ambienti

Curiosità: i frutti hanno azione diuretica, depurativa, antinfiammatoria delle vie urinarie e vasoprotettrice. I petali sono rinfrescanti e regolarizzano l'intestino. Le foglie hano effetti astringenti e antinfiammatori. Il decotto di rosa viene usato in cosmetica per pelli delicate o arrossate. Dalla rosa si ricava l'acqua di rosa usata in cosmetica


SAMBUCO - SAMBUCUS NIGRA   ricette FIORI IN BOCCIO E FRUTTI VERDI CONTENGONO PRINCIPI TOSSICI - CAUTELA!

Parti utilizzate: infiorescenze solo a completa fioritura, frutti a completa maturazione

Utilizzo: le infiorescenze del Sambuco nero (a fiori bianchi e bacche nere) vanno raccolte solo a completa fioritura. I fiori ancora in boccio contengono come tutta la pianta principi tossici. Se ben fioriti contengono olio essenziale, flavonoidi, acidi organici e vitamina C. I frutti solo a completa maturazione contengono flavonoidi, antociani, acigi organici tra cui il citrico, il malico, il chinico e il clorogenico, zuccheri, vitamina C. I frutti a piena maturità si possono consumare anche al naturale ma è sempre bene bollirli per eliminare eventuali tossine ancora presenti, o si trasformano in succo, sciroppo, gelatina e marmellata. Si usano per dar colore ai cibi o bevande, lasciati fermentare danno il vino di Sambuco a bassa gradazione che distillato dà una particolare acquavite

Curiosità:  l'infuso di fiori di Sambuco ha proprietà diaforetiche (favorisce la sudorazione) e con il suo infuso nei paesi nordici si prepara una bevanda dissetante. Il succo dei frutti è analgesico ed è bene non abusarne perchè moderatamente lassativo

NB. Anche i frutti del SAMBUCO ROSSO (SAMBUCUS RACEMOSA) di montagna si prestano per preparare marmellate, sciroppo e gelatina a completa maturità ma la gran quantità di sostanze tossiche ne sconsigliano l'uso. In antichità le bacche rosse essiccate, ricche di sali di potassio, acidi organici e vitamine si utilizzavano durante l'anno in caso di necessità di lassativi o purghe o per la loro azione analgesica e febbrifuga. SE NE SCONSIGLIA L'USO


SILENE - SILENE INFLATA, VULGARIS e SILENE ALBA (Strigoli, Stridoli, Carletti)    ricette CONSIGLIATA! UNA DELLE MIGLIORI ERBE COMMESTIBILI

Parti utilizzate: foglie tenere appena germogliate dopo la fioritura diventano coriacee (dure)

Utilizzo: i germogli di silene hanno largo utilizzo in cucina. In passato era una verdura ricercata e venduta nei mercati rionali dai contadini. Con i germogli di silene si possono fare gnocchi, insalate, minestre, risotti, frittate, stufati e zuppe. Si possono consumare anche crudi in insalata o sbollentati e conditi semplicemente con olio di oliva

Curiosità: i germogli di silene non hanno particolari proprietà farmaceutiche, tuttavia l'industria utilizza la pianta per produrre saponi. Non esagerare nel consumo, può avere effetto lassativo


SORBO MONTANO - SORBUS ARIA ricette

Parti utilizzate : frutti a maturità

Utilizzo: i frutti contengono acidi organici, tannini, flavoni, antociani (antiossidante), vitamine. Si consumano al naturale a piena maturità e si trasformano in marmellate, creme e salse. Si conservano sotto grappa o spirito, fermentati danno un sidro che distillato dà acquavite

Curiosità: il frutto del sorbo di montagna in antichità era regolarmente consumato da pastori e contadini di montagna, col tempo e con l'arrivo di frutti esotici o a produzione industriale si è completamente persa l'abitudine di mangiarlo


SORBO ROSSO - SORBUS AUCUPARIA (Sorbo degli uccellatori) ricette

Parti utilizzate: frutti maturi

Utilizzo: il frutto del sorbo rosso o aucuparia (noto come sorbo degli uccellatori) contiene acidi organici quali il malico, sorbico e citrico, tannini, pectina, flavoni, antociani e vitamine soprattutto del gruppo P. Anche i frutti dell'Aucuparia un tempo erano regolarmente consumati e ricercati, poi si è persa l'abitudine di utilizzarli. Nei paesi Nordici si utilizzano ancora a piena maturità al naturale o si trasformano in gelatina e marmellata, si usano in salse per carne ai ferri o pesce arrosto. Si conservano sotto grappa o spirito e fermentati danno un sidro che per distillazione dà acquvite. EVITARE IL CONSUMO A CRUDO PERCHE' PUO' IRRITARE L'INTESTINO.

Curiosità: il nome Sorbo degli uccellatori deriva dal fatto che gli uccelli sono ghiotti dei suoi frutti, ne approfittavano i contadini che piantavano questo alberello per attirare gli uccelli da catturare. Il decotto di frutti ha azione astringente intestinale. La polpa si usa per maschere di bellezza. Decongestiona la pelle arrossata. La corteccia si usa per la concia delle pelli


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