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IN CUCINA CON LE ERBE TRADIZIONALI  -  ERBE - BACCHE E FRUTTI SELVATICI IN CUCINA

NB. LE IMMAGINI AD ALTA RISOLUZIONE DELLE ERBE PRESENTATE IN QUESTA SEZIONE SONO DISPONIBILI IN QUESTO LINK

ORNIELLO -  FRASSINO ORNIELLO - FRAXINUS ORNUS   PRIVO DI CONTROINDICAZIONI

Parti utilizzate: LINFA SOLIDIFICATA MANNA

Utilizzo: pur amando i suoli calcarei e secchi, in passato, durante l'Optimum Medievale, cresceva anche nel Triverese, oggi lo si trova fino ai costoni della Vallefredda e versante sud del Capoposto. Incidendo la corteccia dell'Orniello si estraeva la MANNA, un dolcificante naturale ideale per i diabetici

Curiosità: la MANNA dell'Orniello un tempo veniva estratta in apposite coltivazioni soprattutto nel Sud Italia. Col tempo si è persa la tradizione di coltivare questo frassino che oggi viene riscoperto per via del reddito che produce e per le importanti qualità della manna stessa. Contiene mannitolo, glucosio e fruttosio oltre a piccole quantità di vitamine ed elementi minerali. E' un lassativo esente da controindicazioni, è un ottimo regolatore e rinfrescante intestinale. Purifica l'apparato digerente da tossine ed è un cosmetico naturale. E' conosciuta soprattutto perchè è un ottimo dolcificante naturale a basso contenuto di glucosio e fruttosio ideale per i diabetici, è assolutamente innocua ed è indicata in pediatria. La manna è anche nota per le proprietà lassative e purganti del suo decotto. Ha anche proprietà anticatarrali ed è indicata in caso di indigestione o ipertensione. In passato era considerata, insieme alla Malva, la panacea di tutti i mali. Tra le altre virtù, in passato era usata per cicatrizzare o disintossicare il fegato. Oggi si ritiene possa aiutare l'autoimmunità. E' usata anche come collirio


PADO-  CILIEGIO A GRAPPOLO - PRUNUS PADUS   USARE CON CAUTELA

Parti utilizzate: frutti

Utilizzo: i frutti sono commestibili benchè tendenzialmente tossici. Nel tempo si è persa la tradizione di raccoglierli. In passato costituiva fonte di cibo per poveri e mendicanti anche se andrebbero consumati in piccole quantità, a piena maturità si usano per produrre ratafià o per insaporire grappe e spiriti

Curiosità: i frutti del Pado (come del resto l'intera pianta) contengono glicosidi cianogenetici potenzialmente tossici tuttavia un tempo insieme con la corteccia si usavano nella medicina domestica contro la febbre e perchè diuretici e diaforetici. Il decotto dei frutti veniva utilizzato per regolarizzare la funzione intestinale. USARE CAUTELA ed EVITARE L'AUTOMEDICAZIONE


PAPAVERO - PAPAVER RHOEAS   ricette

Parti utilizzate: foglie tenere appena spuntate. Semi

Utilizzo: le rosette dei germogli teneri si usano per risotti, zuppe. minestre e creme. I semi di papavero si utilizzano per insaporire il pane e per polpette o altre preparazioni alimentari..

Curiosità:  recentemente l'Istituto Federale di Valutazione del Rischio (Tedesco) ha stabilito che bisognerebbe non superare una piccola soglia di assunzione quotidiana di semi di papavero a causa dell'elevato contenuto di sostanze potenzialmente dannose quali la morfina ed altri alcaloidi che hanno proprietà sedative e narcotiche. In realtà la medicina tradizionale utilizzava il lattice, un alcaloide chiamato roedina, che fuoriesce dalle incisioni del frutto o i semi contro i disturbi del sonno.


PERO CORVINO - AMELENCHIER OVALIS   ricette

Parti utilizzate: frutti a piena maturazione. EVITARE IL RESTO DELLA PIANTA PERCHE' TOSSICA.

Utilizzo: i frutti maturi si possono consumare al naturale. Un tempo il pero corvino, oltre a crescere spontaneo nei boschi soleggiati si coltivava anche negli orti per la facilità di coltivazione. Con i frutti si producono marmellate, gelatine e si conservano sotto grappa o spirito. Con i frutti fermentati si ottine un'ottima bevanda abassa gradazione simile al sidro che per distillazione dà acquavite

Curiosità: i frutti contengono flavoni, antociani, acidi organici ma soprattutto zuccheri: monosaccaridi ( fruttosio, glucosio e galattosio ) e disaccaridi (saccarosio, maltosio e lattosio) NON INDICATI AI DIABETICI. Hanno inoltre azione diuretica. Giovani rami e corteggia si usano per tingere di color muschio-dorato le fibre naturali. In antichità era frutto ricercato e normalmente venduto nei mercati cittadini. Si utilizzava in antiche ricette per produrre dolci


PIANTAGGINE - PLANTAGO MAJOR   ricette

Parti utilizzate: foglie giovani della rosetta basale

Utilizzo: è un'infestante che cresce ovunque, pure sui marcipiedi ma non per questo da eliminare poichè ha ottime virtù. Se raccolta giovane è consigliato mangiarla in insalata per non perdere il grande apporto di sali minerali, di potassio e magnesio. Ottima per preparare gnocchi, ravioli, torte salate ma anche soffritti.

Curiosità: nella medicina popolare la piantaggine veniva pestata a fresco ed utilizzata contro le punture di insetti o per curare piccole ferite. Ha proprietà emostatiche. Grande apportatrice di sali minerali andrebbe consumata preferibilmente cruda. Se bollita con patate o altri ortaggi tende a tingerli di verde. Ha proprietà dimagranti! ll suo estratto, ingerito in compresse o capsule, un' ora prima dei pasti, aumenta di volume togliendo parte della fame. EVITARE L'AUTOMEDICAZIONE! L'infuso di piantaggine è un ottimo disinfettante del cavo orale e buon rimedio per infiammazioni bocca-gola. Gli uccelli da uccelliera come i canarini sono ghiotti dei suoi semi che beccano direttamente dalle sue spighe mature.


PORCELLANA - PORTULACA OLERACEA (Grassella, Procaccia, Pucchiacchella)  CONSIGLIATA
ricette

Parti utilizzate: foglie e fusti prima della fioritura o in autunno dopo la produzione dei semi

Utilizzo: il modo più corretto di consumarla è in insalata per non perdere i preziosi principi nutritivi e medicinali, la Porcellana o Pucchiacchella insieme con la rucola costituisce elemento principale della cosiddetta MISTICANZA le sue foglie hanno sapore leggermente acidulo. Foglie e fusti dopo la fioritura si consumano bolliti o fritti in pastella. Nei paesi nordici viene essiccata e consevata per esser reidratata al momento dell'uso. Nei paesi mediterranei fino agli anni '60 veniva coltivata e venduta nei mercati dagli ambulanti. Nei paesi Arabi è regolarmente venduta nei negozio di frutta e verdura come insalata. Nella cucina Romana era immancabile. Oltre che cruda al naturale la si può utilizzare per crespelle, sformatini o in umido. PREFERIBILE CONSUMARLA CRUDA. I gambi sono ottimi conservati sottaceto come aperitivi

Curiosità: HA UN NOTEVOLE CONTENUTO DI VITAMINA C ragion per cui se ne consiglia l'utilizzo in insalata. Evitare di tagliarla molto tempo prima del consumo per non perdere la vitamina in essa contenuta. Recentemente si è scoperto essere una buona fonte naturale di ACIDO GRASSO OMEGA-3. Contiene anche modeste quantità di ACIDO ALFA-LINOLEICO ed è ricca di PROTEINA CRUDA. Nella medicina tradizionale le foglie venivano usate in impacco contro eczema, foruncoli e punture d'ape. Ha una discreta capacità di accumulo di metalli pesanti


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