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IN CUCINA CON LE ERBE TRADIZIONALI  -  ERBE - BACCHE E FRUTTI SELVATICI IN CUCINA

NB. LE IMMAGINI AD ALTA RISOLUZIONE DELLE ERBE PRESENTATE IN QUESTA SEZIONE SONO DISPONIBILI IN QUESTO LINK

ACACIA - ROBINIA PSEUDOACACIA (Gazìa o Gasìa) ricette  EVITARE SEMI-FOGLIE E CALICI PERCHE' CONTENGONO TOSSINE

Parti utilizzate : fiori soltanto le corolle (fusti, foglie e corolle contengono sostanze tossiche per l'uomo)

Utilizzo: l'Acacia o Robinia, localmente detta Gasìa o Gazìa, è pianta esotica di recente introduzione. Non esisteva nel Medioevo. I fiori si utilizzano per farne soprattutto squisite e profumate frittelle dolci, marmellate e liquori

Curiosità: i bambini in zona usavano staccare i fiori dal grappolo e succhiarne il nettare che è dolce e molto saporito. Il miele di fiori di Acacia (Pseudoacacia) è tra i più apprezzati e profumati. La Robinia, come tutte le leguminose ha capacità di migliorare il terreno grazie alla sua azione di azotofissazione simbiontica. Tutta la pianta è tossica. Contiene glicosidi tossici come la Robitina e tossialbumine come la fasina, ne sono particolarmente ricchi baccelli e semi. I fiori contengono flavoni e olio essenziale. L'infuso di fiori sembra godere di azione lassativa e spasmolitica intestinale. ELEMINARE CALICI E PEDUNCOLI DAI FIORI PRIMA DI UTILIZZARLI. USARE SOLO LE COROLLE DEI FIORI


ACETOSA - RUMEX ACETOSA (Erba brusca) ricette  APPESANTISCE I RENI

Parti utilizzate : foglie e fusti prima che fiorisca e solo previa bollitura utilizzando preferibilmente le foglie giovani e le coste.

Utilizzo: come dice il nome stesso ha sapore brusco e piuttosto forte ed aspro. Un tempo si utilizzava per insaporire le minestre, oggi è considerata una alternativa agli spinaci.

Curiosità: non và consumata troppo frequentemente perchè può provocare un appesantimento dei reni con formazione di calcoli. I bambini amano succhiare il succo aspro e brusco dei giovani gambi crudi ma va consumata solo bollita.


ACETOSELLA - OXALIS ACETOSELLA
(Ammazzasete, trifoglino)  ricette

Parti utilizzate: foglie

Utilizzo: come l'Acetosa anche l'Acetosella ha sapore brusco e piuttosto forte ed aspro. Un tempo si utilizzava per combattere la sete e dissetarsi quando non si aveva a disposizione l'acqua. Oggi la si utilizza cruda per insaporire insalate ma si presta in molte altre ricette.

Curiosità: come l'Acetosa e come lascia intendere il nome latino l'Acetosella contiene acido ossalico che appesantisce i reni e facilita la formazione di calcoli renali. Si consiglia di non consumarla più di un paio di volte al mese.


AGLIO URSINO - ALLIUM URSINUM (Aglio selvatico, aglietto, erba del bracciante)  ricette

Parti utilizzate: foglie e bulbi

Utilizzo: nonostante la consuetudine di usare in cucina esclusivamente agli coltivati, l' ursino è ottima alternativa naturale e biologica. Si può sbollentare leggermente, strizzarlo energicamente e dopo congelarlo in palline pronte all'uso.

Curiosità: l'Aglio ursino è un ottimo rimedio della medicina popolare per i dolori reumatici. Consumato in grandi quantità può abbassare la pressione arteriosa


ALFA ALFA - ERBA MEDICA - MEDICAGO SATIVA   ricette  ERBA DALLE MILLE PROPRIETA'

Parti utilizzate: semi, foglie (germogli), stelo

Utilizzo:  l'Erba medica o Alfa-Alfa è stata utilizzata per secoli per alimentare gli animali soprattutto le vacche. Di recente si è scoperto che è anche un ottimo alimento umano grazie al suo elevato apporto proteico e di principi attivi farmaceutici molto interessanti. I semi si consumano al pari di tutti gli altri legumi anche se la buccia del seme piccolissimo potrebbe dare disturbi soprattutto intestinali quindi è preferibile farli germogliare e quindi consumarne i germogli (soprattutto in insalata) che sono molto ricchi di sostanze nutrienti e medicinali. Foglie e stelo possono esser usati per minestre e zuppe.

Curiosità: il nome Erba Medica non è dovuto alle proprietà medicinali della pianta ma alla sua origine dalla Persia, anticamente detta Media. Pianta foraggera per eccellenza è nota per le sue qualità azotofissanti. E' una pianta preziosissima per la salute dell'uomo anche se spesso le sue qualità sono ignorate. Normalmente si trova in erboristeria sotto forma di compresse di polvere il cui unico effetto indesiderato è, come per tutti i legumi il meteorismo. Nella medicina popolare tradizionale veniva utilizzata contro lo stress e l'affaticamento fisico nonchè in vista di attacchi influenzali. Rinforza unghie e capelli. In arabo alfa-alfa significa "padre di tutti i cibi" a voler sottolineare le sue innumerevoli proprietà. E' ricchissima di minerali, vitamine, proteine, aminoacidi ed enzimi che ne fanno un anabolizzante naturale. Le foglie contengono isoflavoni, acidi fenolici, minerali tra cui calcio, fosforo, zinco, rame, selenio, silicio e vitamina K.
L'erba medica Alfa-Alfa è stato dimostrato essere utile nella guarigione dell’anemia, delle emorragie, del diabete, della gastrite, delle ulcere, dei disordini del colon, del cattivo odore e alito cattivo. Svolge azione mineralizzante, vitaminica e nutritiva (ricca di Vitamine A, Beta-carotene, B1, B2, B3, B5, B6, B8, B12, C, D, E, K, Acido Folico, PIRIDOSSINA è importante per i muscoli e per il cuore, e’ considerata come una delle migliori fonti di vitamina E inoltre e’ ricca di vitamina K. Utile anche per l'ipertensione, per la prevenzione dell'invecchiamento precoce, è antidegenerativa e previene l'arteriosclerosi. Aumenta la resistenza alle malattie, regola la produzione ormonale femminile. Previene ed arresta le emorragine, ha azione trofica-ricostituente del sistema endocrino, è disintossicante e depurativa, antinfiammatoria, diuretica, antiossidante, ipoglicemizzante grazie all'asparagina e la trigonellina, anticolesterolizzante grazie alle saponine che riducono il colesterolo. Indicata anche nelle affezioni dolorose da reumi ed artrosi. Non è però priva di controindicazioni!

CONTROINDICAZIONI: evitare l'assunzione in contemporanea con terapie ormonali. Prestare attenzione alla presenza di vitamina K in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti. Sconsigliata in gravidanza. Sconsigliata a chi ha il Lupus Eriritematoso. Usare con cautela e sotto controllo medico in caso di diabete. EVITARE L'AUTOMEDICAZIONE


ALLORO, LAURO - LAURUS NOBILIS  ricette

Parti utilizzate: foglie (periodo balsamico luglio-agosto) e frutti (ottobre)

Utilizzo: l'Alloro o Lauro è una essenza tipica mediterranea molto in voga nel Medioevo per insaporire carni e selvaggine, ancor oggi si utlizza come aroma di salse e condimenti

Curiosità:  il legno si utilizza per costruire piccoli mobili che conservano la fragranza nel tempo. Le foglie contengono molti tannini ed hanno azione aperitiva, digestiva, espettorante e diuretica. Con le foglie e bacche si fa un ottimo liquore simile al limoncello molto digestivo. I frutti sono molto richiesti da saponeria, profumeria e farmacia per l'olio essenziale


 
 

BARBA DI CAPRA - ARUNCUS DIOICUS (Falso Asparago)   ricette

Parti utilizzate: germogli

Utilizzo: si dice che "la morte sua" siano le frittate. La barba di capra o falso asparago è molto apprezzata quale alternativa agli asparagi. In Primavera si raccolgono i giovani germogli che vanno spellati come gli asparagi. Si consumano cotti in numerosissime ricette sia antiche che moderne.

Curiosità: ha molte proprietà medicinali: è un ottimo antipiretico naturale (febbrifugo o antifebbrile) utile ad abbassare la febbre, astringente, stomachico (in grado di attivare la digestione) ed ottimo balsamo efficace per le punture di insetti.


BIANCOSPINO - CRATAEGUS OXYCANTHA o MONOGYNA ricette

Parti utilizzate : frutti (giovani getti e corimbri per uso farmaceutico).

Utilizzo: i frutti consumati al naturale non hanno alcun pregio ma sono commestibili, soprattutto nelle varietà ibride a bacca carnosa. Si utilizzano per preparare marmellate e si conservano sotto grappa o sotto spirito. Usare con cautela perchè contiene flavonoidi e ammine che ne suggeriscono l'uso parsimonioso e previa adeguata informazione

Curiosità: il Biancospino ha svariate proprietà medicinali. E' usato come ansiolitico, sedativo, cardiotonico, diuretico e ricostituente. Mai praticare l'automedicazione! Non consumare in grandi quantitativi per evitare effetti indesiderati


BORRAGINE - BORRAGO OFFICINALIS (Erba pelosa, borrana, erba delle balie)  ricette

Parti utilizzate: tutta la pianta, le foglie in primavera prima della fioritura, i fiori in boccioli

Utilizzo: come verdura in minestre, polpette, pesto e tanti altri usi

Curiosità: nel Medioevo la borragine era considerata la panacea di tutti i mali ed era utilizzata come ingrediente base di molte zuppe e minestre. Ha proprietà medicinali cardiotoniche, purificanti, emollienti e sudorifere. In passato si prescriveva alle puerpere, alle donne debilitate o affaticate. Si credeva favorisse la produzione di latte da qui il nome di erba delle balie.


BORSA DEL PASTORE - CAPSELA BURSA PASTORIS (Bisaccia, raperina, borsacchina) ricette

Parti utilizzate: tutta la parte aerea della pianta

Utilizzo: ideale per cucinare crocchette, gnocchi e zuppe

Curiosità: considerato un potente rimedio contro le emorragie. Nel Medioevo veniva data in abbondanza alle partorienti perchè stimola le contrazioni uterine durante il travaglio e comunemente somministrata per mestruazioni irregolari o per impedire emorragie durante il parto


BUGOLA - AJUGA REPTANS (Marandola, erba di S. Lorenzo) ricette

Parti utilizzate: tutta la parte aerea in primavera quando è in germoglio

Utilizzo: La Bugola (specie simile la Ajuga Pyramidalis leggermente più pelosa) ha sapore fodamentalmente amaro. La si utilizza soprattutto per zuppe e minestre. Sconsigliata a chi non ama i sapori amari. In passato veniva utilizzata come alternativa economica alle spezie esotiche amare

Curiosità: dato il sapore amarognolo si consiglia di utilizzarla abbinata ad altre erbe dolci. Non ha particolari proprietà medicinali ma come tutte le piante dal sapore amaro è vagamente digestiva


BUON ENRICO - CHENOPODIUM BONUS ENRICUS (Spinacio selvatico)   ricette

Parti utilizzate: foglie

Utilizzo: come dice il nome volgare il Buon Enrico è uno spinacio selvatico dunque il suo utilizzo è lo stesso dello spinacio coltivato. Negli anni recenti è molto di moda coltivarlo come alternativa alla cultivar da orto e sebbene sia una pianta selvatica spontanea non è difficile trovarne i semi presso i rivenditori di sementi che hanno già creato nuovi ibridi alternativi al classico spinacio. Ha foglie più allungate rispetto allo spinacio e forma spighe alte  fino a 90 cm. La si trova nei ruderi o ai bordi di strade poco battute. Si raccoglie in primavera prima della fioritura. Si presta in numerosissime preparazioni in cucina dalle zuppe ai timballi e fritti

Curiosità: Nel Medioevo i semi del Buon Enrico venivano usati come lassativo. E' simile al FARINACCIO-Chenopodium Album. Entrambe le piante sono ricchissime di ferro e di vitamina B


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