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Pagina dedicata alla geologia-minerali-rocce del territorio di Trivero.
In questa sezione del sito, sono presenti le informazioni indispensabili per chi vuol conoscere gli aspetti della geologia locale, distribuzione e caratteristica delle rocce e mineralizzazioni presenti sul territorio

Indice degli argomenti trattati:

pagina 1: » Geo-Morfologia del territorio Triverese

pagina 2: » Le colline meridionali e la valle del Torrente Ponzone

pagina 3: » Gli altipiani centrali e la linea della Cremosina-Fascia centrale pedemontana  - DIORITI E KINZIGITI DEL TRIVERESE E VALSESSERA-ALPE NOVEIS

pagina 4: » Il rilievo dei Monti Rubello-Prapiano - Cima di Foggia-Miniere e Minerali

pagina 5: » Alta Valsessera, Diga delle Mischie, Torrente Dolca, Linea Insubrica e Alpi Pennine. Copertura dei Ghiacciai nelle Ere Glaciali in Valsessera (mappa dei ghiacciai)

pagina 6: » Mappa Geologica del Triverese-Biellese-Valsesia

Miniere e minerali del Biellese e Valsesia (pagina in attivazione)
Supervulcano Biellese-Valsesiano (pagina in attivazione)


GEOLOGIA

» 1 - Geo-Morfologia del territorio Triverese:

La morfologia del territorio Triverese è assai varia ed è caratterizzata principalmente dalla sua posizione di frizione tra due importanti placche tettoniche: la Placca Tettonica Africana e la Placca Tettonica Continentale Europea, ma a differenza della maggior parte delle rocce che costituiscono la nostra Penisola i litotipi Biellesi, Valsesiani e del Verbano-Cusio per molti anni hanno rappresentato un vero e proprio enigma per i geologi che li hanno studiati. Di difficile inquadramento geologico, soprattutto perché già all’inizio dello scorso secolo si erano scoperte qua e là in zona, insolite pietre piroclastiche, ovvero Tefriti (Rioliti) e resti di un apparato vulcanico però teoricamente invisibile. Oggi grazie alle recenti scoperte effettuate dal Prof. Silvano Sinigoi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Trieste e dal Prof. James Quick della Southern Methodist University of Dallas, USA è stato possibile porre ordine sull’inquadramento geologico del Piemonte Nord-Occidentale, ivi incluso il territorio Triverese, cosicchè è stato possibile attribuire a molte rocce di dubbio inquadramento o provenienza una identità più precisa.

Il territorio comunale Triverese si estende da NW verso SE dalle propaggini meridionali delle Alpi Pennine alle colline (Massiccio Granitico Biellese) che digradano verso la Pianura Padana ed è essenzialmente di tipo montano, diviso in due distinti tronconi all’incirca a metà della sua estensione da un caratteristico rilievo che costituisce una naturale barriera divisoria tra la zona Alpina e quella sub-Padana (Massiccio dei Monti Rubello-Prapiano-Massaro).

Quest’ultimo rilievo di altezza costante attorno ai 1400 mt ad W ed attorno ai 1200-1300 mt ad Est è costituito dai Monti Rubello disposti paralleli lungo le 2 principali linee di faglia dette “Linea della Cremosina” a Sud e “Linea Insubrica” a Nord, che si snodano rispettivamente da Biella verso il Passo della Cremosina-Vergante, tagliando in due il territorio Triverese, e dal Canavese-Eporediese al Verbano-Cusio, passando attraverso il Bocchetto Sessera, Alta Valsessera, Bocchetta della Boscarola. A Nord di quest’ultima linea di Faglia si ergono i rilievi più importanti del Biellese, geologicamente appartenenti al sistema Alpino vero e proprio nonché alla placca tettonica continentale Europea, sono costituiti dai monti Arsnass, Bo-Manzo, Bonom e Camparient, mentre geologicamente appartengono alla placca tettonica Africana le cime Bondala-Bors-Mora, la Cima di Foggia, il Monte Barone, la Rocca d’Argimonia ed i Monti Prapiano o Rubello.

Queste due importanti catene montuose hanno nella storia evolutiva del Biellese giocato un ruolo molto importante, la prima quella più Settentrionale (Bo-Camparient) al confine con la Valsesia ha costituito una naturale ed utilissima barriera naturale all’avanzata dei ghiacciai che durante le 5 ere glaciali discendevano dal Monte Rosa verso la Pianura Padana costretti a deviare verso Est fino alle porte di Borgosesia anziché scendere veloci verso Sud nel cuore del Biellese-Triverese, scavando un profondo vallone a Nord ed Est degli stessi, appunto la Valsesia. La seconda catena montuosa, quella dei monti Argimonia-Rubello ha costituito anch'essa una barriera all'avanzata verso Sud dei Ghiacciai oltre che una naturale barriera meteorologica costituendo un serbatoio di nuvole e precipitazioni in risalita dal Golfo Ligure verso le Alpi, utili alla formazione delle valli Strona-Ponzone e Sessera e soprattutto impedendo ai ghiacciai Meridionali del Monte Rosa di strabordare oltre i monti stessi ed occupare l’intera Valle Strona di Mosso-Ponzone e Valsessera. Va detto tuttavia che il clima particolarmente rigido e l’elevato regime pluviometrico dei locali monti non hanno impedito la formazione di estesi nevai e piccoli ghiacciai che, sui versanti Meridionali si sono sviluppati principalmente sulle pendici del Monte Bo modellando la parte alta del T. Sessera e l’intero corso del T. Dolca, fino all’attuale lago artificiale delle Miste o Mischie, nonché sui versanti Settentrionali della catena Foggia-Mora-Bors e Monte Barone, modellando in particolare il versante Settentrionale ed Orientale di quest’ultimo.
Oggi l’azione di questi ghiacciai è ancora visibile sulle pendici del Monte Bo in particolare attorno ai laghetti del Bo e attorno all’Alpe Artignaga, nonché attraverso numerosi depositi morenici disseminati in tutta l’alta Valsessera fino al già citato lago delle Mischie. La mappa della copertura, massima espansione dei ghiacciai alpini nelle Ere Glaciali e gli approfondimenti sono disponibili nella pagina 5 sezione geologica di questo sito seguendo questo link.

Fatte le dovute premesse possiamo dire che il comune di Trivero può essere suddiviso in quattro distinte aree geologiche che in realtà corrispondono anche alle stesse quattro aree geografiche: le colline meridionali-Valle del Torrente Ponzone, gli altipiani centrali-Linea della Cremosina, il rilievo dei Monti Rubello-Prapiano ed infine l'Alta Valsessera-Linea Insubrica. Volendo esser pignoli tre soltanto sarebbero le aree geologiche: quella meridionale dei graniti ercinici, quella centrale della linea di faglia, delle rocce di transizione e della “Serie dei Laghi Ivrea-Verbano” ed infine quella settentrionale delle rocce di tipo “Gneiss” appartenenti alla “Serie Sesia-Lanzo”, ma al fine della comprensione della geologia locale è più utile fare una più approfondita suddivisione.

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