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FUNGHI DELL'ANNO 2015 »
ARTICOLI, SEGNALAZIONI E NOTIZIE SUI FUNGHI DAL NORD OVEST ITALIANO NELL'ANNO 2015


 
Tutte le pagine in cui abbiamo parlato di funghi tra il 2016 ed il 2015 con aggiornamenti, analisi, foto e segnalazioni dai migliori boschi in cui cercar funghi
 
  funghi1   funghi2   funghi3  
             
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Ricordiamo ai nostri lettori che aggiornamenti della pagina sono possibili a qualsiasi ora del giorno in caso di maltempo o di buttate interessanti. Per non perdere gli aggiornamenti continui consigliamo di PREMERE IL TASTO F5 della tastiera per aggiornare la pagina oppure il tasto AGGIORNA del vostro Browser.
 
 
 
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METEO news - CAMBIAMENTI CLIMATICI »
CHE FINE HAN FATTO I MIRTILLI DELLE ALPI? Perchè NON si trovano mirtilli e perchè gli abeti sono gialli?

Tra le stranezze e bizzarrie dell'estate 2016 la singolare assenza di Mirtilli in montagna e la colorazione gialla degli abeti. Clicca qua per scoprire cos'è accaduto a mirtilli ed abeti.

 
 
 
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SEGNALAZIONI FUNGHI »
LE TROMBETTE DEI MORTI o Craterellus Cornucopioides. Molti non le conoscono e non sanno se sono commestibili.

Chi le conosce però le apprezza tanto quanto il più nobile Porcino. Aspetto poco invitante ma sapore ottimo di Tartufo. Scopri il suo habitat, dove e quando cercarle, come riconoscerle e cucinarle.

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FUNGHI NEWS 2016 »
FUNGHI RADIOATTIVI IN PIEMONTE?

DOVE LE CONTAMINAZIONI DA CESIO E QUALI I CIBI PIU' CONTAMINATI? E' VERO CHE IN PIEMONTE CI SONO FUNGHI RADIOATTIVI? SE SI, QUALI E IN QUALI CONCENTRAZIONI LE RADIAZIONI DA CESIO SONO MAGGIORI E PIU' PERICOLOSE?

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SEGNALAZIONI FUNGHI 2016 »
PERCHE' NON NASCONO FUNGHI?

ESTATE 2016 SENZA BUTTATE DI FUNGHI PORCINI E CON POCHE NASCITE DI ALTRE SPECIE FUNGINE... PERCHE' NASCONO POCHI FUNGHI? COME MAI NON VI SONO BUTTATE DI FUNGHI ESTIVI? INTERESSANTI SPUNTI SUGGERITI DA UNA EMAIL DI UN NOSTRO LETTORE CUI ABBIAMO DATO DETTAGLIATE RISPOSTE

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  stazioni_meteo   METEO - DIRETTA METEO » 2016 - Lun 24-Ott-2016 10:59

STAZIONI METEO (AMATORIALI ED ARPA) DEL BIELLESE-VALSESIA-VERCELLESE E DINTORNI ON-LINE

E' on-line la nuova pagina rinnovata con dati Meteo delle Stazioni Meteo del Biellese-Vercellese e Novarese. Dati Meteo in tempo reale, GRAFICI di temperature ed umidità dell'aria, dati SATELLITARI Consulta la pagina STAZIONI METEO - clicca qua
 
 
 
 
 
  vademecum_funghi   INFO FUNGHI »
COSTI - REGOLAMENTI E NOVITA' PER LA RACCOLTA DI FUNGHI IN PIEMONTE 2016 - UNA NUOVA PAGINA APPENA AGGIORNATA CON DURATA E COSTI DEI PERMESSI, REGOLAMENTI E NOVITA' PER L'ANNO 2016 QUALI LE ESENZIONI PER MINORENNI, IMPORTI MULTE E SOPRATTUTTO ELENCO COMUNITA' MONTANE, SEDI, INFO, CONTATTI, ORARI E NUMERI DI BOLLETTINO POSTALE PER I VERSAMENTI. CLICCA QUA PER LEGGERE
 
 
 
  morchelle  

SEGNALAZIONI FUNGHI »
Arrivano i primi miti tepori Primaverili ed ecco i primi FUNGHI DI PRIMAVERA: SPUGNOLE o MORCHELLE. TUTTO CIO' CHE OCCORRE SAPARE SU QUESTI SAPORITISSIMI FUNGHI nella nuova pagina con IMMAGINI, HABITAT ed altre curiosità quali VALORI NUTRIZIONALI

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METEO FUNGHI » 2014/2015

COSA INFLUENZA LA NASCITA DEI FUNGHI? LA LUNA NUOVA O LA PRESSIONE ATMOSFERICA? INTERAZIONE TRA PRESSIONE ATMOSFERICA E NASCITA DEI FUNGHI... ABBIAMO STUDIATO/MONITORATO LA NASCITA DEI FUNGHI ED IL REALTIVO CLIMA. CURIOSE CONCLUSIONI...

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DIDATTICA FUNGHI » 2014/2015

LEGGENDE METROPOLITANE DA SFATARE.
DOMANDE E RISPOSTE UTILISSIME SUI FUNGHI
"BALLE" O VERITA' CHE I CERCATORI DI FUNGHI DIFFONDONO PER NON AVERE RIVALI IN CAMPO...

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  limaccia   NATURA-ORTO-FUNGHI » Lun 24-Ott-2016 10:59
COME LIBERARSI DALLE LIMACCE DEGLI ORTI, COME COMBATTERLE, COME CATTURARLE E DOVE CERCARLE. SONO COMMESTIBILI LE LUMACHE SENZA GUSCIO?
La tradizione che si rimanda da tempi remoti suggerisce decine di metodi per liberarsi di questi voracissimi gasteropodi che in meno di un'ora possono divorarsi un'intero ortaggio a foglia alto fino a mezzo metro... (Leggi tutto)
 
 
 
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METEO FUNGHI » OTTOBRE 2015
ANALISI E PREVISIONI METEO A BREVE-MEDIO E LUNGO TERMINE. PRODOTTE IN PROPRIO E AGGIORNATE TUTTE LE MATTINE. NELLE NOSTRE PAGINE METEO, IMMAGINI RADAR E SATELLITARI, CARTE METEO, TEMPERATURE, PIOGGE CADUTE, TEMPORALI, NEVE E TUTTE LE INFORMAZIONI METEO UTILI

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IN PRIMO PIANO » ARTICOLI FUNGHI - OTTOBRE 2015
SECONDO I "SAGGI" LA LUNA PIENA DI OTTOBRE AVREBBE DOVUTO PRODURRE UNA OTTIMA BUTTATA DI FUNGHI. NONOSTANTE PIOGGE FREQUENTI LA STAGIONE 2014 (e pure quella 2015) PERO' E' STATA MOLTO DELUDENTE. COSA NON HA FUNZIONATO? CONNESSIONI TRA PRESSIONE ATMOSFERICA E NASCITA DEI FUNGHI...

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SEGNALAZIONI FUNGHI IN TEMPO REALE

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DI SEGUITO: TUTTI GLI ARTICOLI INERENTI AI FUNGHI PUBBLICATI NEL CORSO DEL 2015.

PER LE SEGNALAZIONI PIU' RECENTI DEL 2016, IL SEMAFORO DEI FUNGHI IN TEMPO REALE E TUTTI GLI ARTICOLI RECENTI SUI FUNGHI, VAI NELLA NOSTRA HOME PAGE FUNGHI. CLICCA QUA

 
 

Inizio Dicembre 2015 - A fuoco decine di ettari di prezioso bosco in Alta Valsessera. Cima Foggia, Bondala della Mora e Bondala completamente arse dal fuoco sui versanti esposti ad Ovest e Sud. Il fuoco è arrivato fino alla Diga delle Mischie ed alla Centrale Idroelettrica del Piancone

Non bastava la siccità e la penuria di umidità-piogge con temperature africane a fare del 2015 un anno terribile sul fronte dei ritrovamenti di funghi in Alta Valsessera... Dopo la beffa anche il danno!

Danno non solo dal punto di vista della soddisfazione di poter portare a casa gli amatissimi funghi ma anche danno ambientale in termini di inquinamento e di danneggiamento del patrimonio floro-faunistico.

Quello che si è sviluppato dai primi giorni di Dicembre ed è perdurato per più di una settimana, non è stato un incendio normale ma una vera e propria battaglia intrapresa tra forestali-vigili del fuoco e piromani spinti chissà da quale interesse privato o da quale rabbia per presunti sgarri subiti!

Incendio che, ogni volta che pareva domato tornava a riaccendersi in punti troppo distanti tra loro per poter far pensare ad una nuova accensione spontanea... La mano dei piromani questa volta ci è andata pesante in un'area dove vi sono troppi interessi economici da tutelare, non ultima la salvaguardia del faraonico progetto che vuole che l'intera area boschiva prossima al torrente Sessera venga in futuro inondata da un faraonico bacino artificiale che dovrebbe sostituire l'attuale lago artificiale, troppo piccolo per poter andare incontro agli interessi speculativi di chi da tempo và predicando che senza questo nuovo bacino artificiale l'area agricola delle Baragge Biellesi-Vercellesi andrebbe incontro a siccità sicura.

Non vogliamo entrare nel merito della questione, a noi non interessa muovere accuse o giudicare in questa sede se sia davvero oppurtuno o meno questo nuovo bacino artificiale... Certo che a seguito di questo strano incendio ed a seguito delle sue modalità, non può non venire il sospetto che dietro al gesto dei piromani vi siano interessi privati da tutelare, di qualsivoglia natura e che solo i piromani che hanno appiccato il fuoco conoscono! Forse ci sbagliamo ma avere sospetti è del tutto lecito e non è reato a maggior ragione se l'incendio è di origine palesemente dolosa.

Reato semmai è accanirsi in questa maniera contro una delle aree naturalistiche più selvagge del Biellese. Reato è rischiare di intossicare migliaia di abitanti del Biellese Nord Orientale costretti per più giorni a respirare fumo. Reato è distruggere così deliberatamente, flora, fauna e preziose fungaie.

Nel vasto incendio che si è sviluppato lungo i versanti esposti a Sud delle Cime Foggia, Bondala della Mora e Cima della Bondala sono andati a fuoco decine e decine di ettari di bosco misto. Bosco a Faggio, Bosco a Roverella e bosco misto Betulla-Castagno ed altre essenze tipiche delle aree montane.

Il fumo prodotto dal vasto incendio non si è disperso a causa della presenza dell'odioso Anticiclone Africano che, al contrario ha compresso i fumi verso il basso rendendo l'aria irrespirabile in tutta la Valsessera, nel vicino Triverese-Valle Strona di Mosso fino alle porte di Cossato e persino in alcune aree della vicina Valsesia. Fortuna vuole però che lo stesso Anticiclone ha reso l'aria stagnante e ferma e che l'assenza di vento abbia impedito all'incendio di espandersi a dismisura con una velocità folle mandando in fumo molte più aree boschive.

Il fuoco ha bruciato erbe, cespugli, alberelli ma per fortuna pochi alberi. Anche la fauna ha subito un duro trauma. Testimoni oculari tra i volontari accorsi in zona per l'opera di spegnimento hanno riferito di Camosci e Caprioli che correvano impazziti col pelo che andava a fuoco, uno spettacolo raccapricciante che non si vorrebbe neppure sentir citare.

Ultimo, ma non ultimo, il danno all'ecosistema fungino che, grazie all'incendio, ha visto andare a fumo le fungaie del Piancone, della Frera, dell'Or della Lamma, del Teggione, della Benna, delle Piane di Buronzo, dell'Alpe Barbero, dell'Alpe Campo fino alle porte dell'Alpe Fontanamora e Baroso, tutte zone vocate al ritrovamento di ottimi funghi. Qua per alcuni anni i funghi non nasceranno più. Ci vorranno mesi e mesi di piogge ed umidità costante perchè si riformi l'ambiente preesistente e, in tempi di riscaldamento globale del Pianeta e di ricorrenti Anticicloni Africani con caldi estremi e siccità dominante ci pare un'impresa ardua poter veder le fungaie tornare a rinascere in tempi brevi.

... Chissà cosa passava per la testa a quegli idioti che non avevano di meglio da fare che accanirsi contro una delle aree più selvagge dell'intero territorio dell'Oasi Zegna. Tanto per intenderci le aree colpite dal fuoco sono quelle descritte nella nostra pagina denominata "funghi-altavalsessera.html" ITINERARIO ALTERNATIVO NR. 8 A SUD DELLA DIGA DELLE MISCHIE-CIME FOGGIA-BONDALA-MORA-BORS.

Qualche nostro lettore ci ha scritto chiedendoci lumi, informazioni e conferme circa il danno subito dal territorio locale. Un nostro lettore ci ha comunicato di esser salito all'Alpe Camparient presso l'Alpe di Mera-Scopello e non aver visto danni così importanti ad occhio nudo guardando dalla vetta della Cima Camparient verso valle, solo una piccola lingua di territorio apparentemente nera perchè bruciata. Ebbene, la ragione per cui dal confine tra il Comune di Trivero e quello Valsesiano di Scopello il danno sembrava limitato e blando è che il fuoco, benchè partito da quelle aree, si è sviluppato maggiormente e più diffusamente sui versanti esposti a mezzogiorno (Sud) quindi sui versanti che guardano verso i Monti Rubello di Trivero o più in generale verso la Pianura Padana.

I boschi attorno al Torrente Dolca ed in generale tutti boschi a monte del Torrente Sessera, ivi inclusa la Foresta Demaniale dell'Alta Valsessera NON sono stati interessati (per fortuna) dall'incendio che si è sviluppato più ad Est. Tutti i percorsi descritti nella pagina sopra citata funghi in alta Valsessera, dall'1 al 7, non sono stati interessati dall'incendio.

Di seguito pubblichiamo alcune immagini significative dell'incendio ove si può osservare il danno subito dal territorio ed i rifornimenti dei Canadair presso il Lago d'Orta. Le immagini sono tratte dai profili dei nostri contatti Facebook o dai bellissimi scatti di Beppe Verge. Tra qualche giorno pubblicheremo anche alcune immagini panoramiche del dopo incendio così da far vedere ai nostri lettori quali sono in sostanza le aree che sono andate a fumo.

Di seguito immagini dall'incendio dei primi di Dicembre nel territorio dell'Oasi Zegna presso Alta Valsessera.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 10.12.2015

incendio_valsessera

 

Martedì 10 Novembre 2015 - Funghi quasi al capolinea ma... Attenzione alle ultime sorprese Novembrine grazie ai caldi tardivi!

Lo avevamo detto nel nostro ultimo articolo: "Non è ancora ora di gettare la spugna o di appendere i cesti al chiodo!"... Detto e fatto!

Ecco che dai nostri lettori ci arrivano le conferme che l'anomalo periodo caldo qualcosa di buono lo ha prodotto! Oltre ad averci fatto risparmiare sulla bolletta del riscaldamento ci ha ancora regalato ualche insolita ed insperata sorpresa Porcina.

Certo non è che ora di punto in bianco ci ritroveremo una buttata di funghi degna dell'estate o che in Autunno quasi non c'è stata, tuttavia per i "drogati" di funghi, per coloro che non riescono a fare a meno di resistere al fascino degli ultimi ritrovamenti di Porcini questa potrebbe essere una occasione da non farsi sfuggire.

Noi stessi, sotto una generosissima pianta di faggio posta proprio lungo la strada in posizione soleggiata ma un po' umida grazie al dilavamento delle acque a monte, tra le foglie depositate a valle dalle piogge estive-autunnali qualche bell'esemplare di Porcino Edulis bianco e sodo lo stiamo ancora trovando, anche in questi ultimi giorni novembrini.

Come noi, altri lettori ci hanno segnalato ritrovamenti di Porcini in GIARDINO! Sotto Abeti Rosssi o sotto Faggi piantati nei giardini di casa... Qua il microclima urbano, con umidità notturna intrappolata nei bassi strati atmosferici da case e palazzi, riesce a dar vita alle ultime sorprendenti nascite di Porcini dove meno te le aspetti (già accaduto anche in passato in questo periodo).

C'è chi di bei porcini ne ha ancora trovati, come detto nel nostro ultimo articolo, lungo le "Coste del Sesia" negli assolati boschi misti CHIARI, TERMOFILI o ELIOFILI di bassa collina-piano ma, come Marco che ci ha scritto da Arona, anche nelle valli dell'Ossola dove i più hanno gettato la spugna ormai da tempo convinti che i giochi sono completamente terminati.

Che dire... Mai gettare la spugna troppo in fretta e, ricordatevi che, questo è il momento migliore per concedersi importantissime e rilassanti passeggiate nei boschi senza l'affanno di dover arrivare prima dei nostri rivali-cercatori. In questi giorni si sta consumando il magnifico spettacolo naturale della muta delle foglie. Gli alberi sono ancora tinti dei colori accesi del fuoco dal giallo al rosso-marrone. Può valer davvero la pena soffermarsi qualche istante ad osservare e fotografare lo splendore della natura che, ricordiamo non è solo prendere frettolosamente i propri frutti e scappare ma anche contemplazione e relax.

In questo periodo, approfittando degli ultimi caldi raggi solari, può valer davvero la pena iniziare a memorizzare boschi e sentieri nuovi mai percorsi prima e che, nelle future stagioni dei funghi potrebbero diventare le nostre mete alternative per futuri ritrovamenti.

La curiosità, lo spirito d'osservazione ed un po' di intelligenza sono gli ingredienti essenziali per poter diventare buoni cercatori di funghi. E' un po' come quando a scuola si impara la lezione a memoria... Se detta nell'ordine memorizzato la si può ripetere come dei pappagalli ma se ci si chiede di invertire l'ordine si va in confusione perchè non si è davvero compreso il significato di quanto memorizzato... Lo stesso vale per boschi e funghi... Inutile memorizzare posti suggeritici da amici e conoscenti se no si è capito perchè IN QUEL POSTO e NON IN UN ALTRO il fungo è nato o continua a nascere.

Cos'ha di così speciale quel determinato posto buono che altri posti non hanno?

Questo è il momento giusto per porsi queste domande e soprattutto per mettere in sfida il nostro buon intuito... Osservare, elaborare e trarne le conclusioni...

A parità di condizioni iniziali, se il fungo nasce spesso sotto una determinata pianta ed in particolari condizioni atmosferiche-climatiche-ambientali, perchè non dovrebbe nascere alche in altre zone in tutto e per tutto simili? Se l'osservazione è corretta allora anche il risultato sarà certo!

Approfittiamo dunque di queste ultime giornate di tiepido sole per osservare il bosco, magari fare anche qualche gradito incontro, restando però rigorosamente in silinzio. Qualche bel Capriolo, Camoscio, Tasso, Faina, Riccio o Volpe, Lepre o Coniglietto selvatico, qualche volatile o rapace e tanti altri animali che per fortuna sono tornati a ripopolare i nostri boschi grazie al progressivo abbandono delle aree rurali periferiche e di montagna dove un tempo pascolavano greggi o si coltivava il foraggio o le castagne e che oggi timidamente tornano a rinascere grazie all'impegno di giovani intraprendenti che non vedono grande futuro e prospettive nelle città in cui si venera il Dio Denaro ed il più sfrenato ed inutile consumismo.

Chi sta leggendo questi nostri articoli avrà certamente un animo più incline ad apprezzare la natura e tutte le sue bellissime sfaccettature e capirà sicuramente di cosa stiamo parlando.

Non vogliamo demonizzare la vita frenetica di città ma, la corsa verso l'arricchimento facile, la speculazione, il consumismo più sfrenato, Centri Commerciali strobordanti di inutili oggetti prodotti in serie magari sfruttando manodopera a basso prezzo e venduti a caro prezzo come fossero placcati d'oro, Banche e Mutui che ci soffocano dopo averci bombardati di messaggi pubblicitari in cui ci fa credere che se non ci indebitiamo per acquistare il futile e l'inutile siamo degli sfigati, beh tutte queste situazioni crediamo che male si addicano a chi, come noi riesce ancora a gioire di piccole cose quale lo spettacolo della natura e dei funghi.

Buon relax dunque nei boschi, macchina fotografica in pugno e... Continuate ad inviarci i vostri scatti migliori... Stiamo cercando anche begli scatti di boschi da pubblicare durante l'iinverno, non necessariamente di funghi commestibili, vanno bene anche i funghi tossici ma meglio ancora bei boschi illuminati dai raggi solari o adombrati da nubi e nebbie.

(Se possibile, chiediamo gentilmente di verificare che le immagini che ci inviate non siano sfuocate, mosse o troppo scure. Spesso il download di immagini di grandi dimensioni richiede molto tempo ma poi le immagini stesse dovranno essere scartate perchè non adatte ad esser pubblicate)

Scriveteci come sempre a il.curiosone.trivero@gmail.com e continuate a tenerci aggiornati sulle vostre uscite, si spera ancora discretamente fortunate ricordando che, osservati con gli occhi giusti anche i boschi privi di funghi sono sempre una vera fortuna da vedersi!

Di seguito i funghi di Ottobre-Novembre trovati da Marco di Arona (NO)
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 10.11.2015

porcini-novembre
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SABATO 24 Ottobre 2015 - FUNGHI QUASI IN LETARGO. ULTIME NASCITE DI LECCINI AL PIANO. ANCORA QUALCHE NASCITA DI PORCINI TRA BASSO PIEMONTE E LIGURIA

Cari amici ed amiche eccoci sempre più prossimi alla conclusione naturale di questa strana e bizzarra stagione Estiva-Autunnale dei funghi che, per molti, forse non avrebbe potuto andare peggio di così. Colpa dei feroci caldi estivi che ormai si presentano sempre più frequenti ed intensi estate dopo estate.

Inutile girarci attorno... Da giorni riceviamo email quasi tutte con lo stesso tono e dubbio... Ma se in Calabria ed Appennino Meridionale i Porcini sono eccezionalmente abbondanti, perchè una estate calda, degna del Sud Italia, al Nord non ha avuto simile epilogo?

Faccio prima a rispondere pubblicamente perchè, altrimenti dovrei inviare decine di email col metodo copia-incolla visto che la domanda, anche se posta in maniera differente, ha sempre lo stesso significato.

Ho già più volte risposto ai lettori che è tutta colpa del famigerato Anticiclone Africano e molti hanno quindi obiettato che la Calabria è più vicina all'Africa rispetto alle Alpi. Vero! Forse però i più ignorano che Anticiclone Africano non significa che questo è uniformemente esteso dal Nord Africa fin su tutto il Mediterraneo con promontorio fin sulle Alpi o persino Centro Europa...

Colpa della solita e spicciola disinformazione mediatica che, spesso è spinta più da siti specializzati in Meteorologia che non da editori puri, ma che poi viene malamente ripresa da chi solitamente si occupa di politica-economia-cronaca ma ha capito, imitando questi "gridoni" meteorologici, che i titoli ad effetto, gridati, annunciati con titoli cubitali ed allarmanti paga in termini di visite al proprio sito e quindi di ritorni economici-pubblicitari.

Quello che solitamente viene spacciato per un Anticiclone Africano, altro non è che una classica AVVEZIONE CALDA PRE-FRONTALE, ovvero che precede l'arrivo di un Fronte Perturbato-Depressione caratterizzato da venti d'alta quota che partono direttamente dal Sahara, quasi sempre Occidentale, (il cosiddetto Ghibli che qualcuno spaccia per Scirocco), spesso accompagnati da presenza di minuscole particelle di sabbia del deserto ma più propriamente caratterizzati da aria rovente e molto secca che giunge fin sulle Alpi sottoforma di VENTO DI MEZZOGIORNO anche detto "OSTRO".

Queste vere e proprie BOLLE D'ARIA CALDA, in inglese dette "HOT BLOB", sono caratterizzate da temperature che in alta quota sono, in maniera del tutto anomala, di molto superiori alla norma. Parliamo di temperature che a 5500 mt sfiorano i +10°C quando, normalmente pure in piena estate dovrebbero aggirarsi attorno allo zero o al più entro i +5°C con temperature che a 1500 mt toccano o oltrepassano persino i +25°C. Temperature che sono eccezionalmente calde proprio per la presenza di aria calda del Sahara che viene spazzata via da sbuffi d'aria fresca Oceanica presente in maniera del tutto anomala sulla parte più Occidentale del Continente Africano, spesso solo sugli stati che affacciano sull'Oceano, Marocco e Mauritania, ma, saltuariamente anche oltre il Marocco fin su Algeria, Mali, Niger.

Maggiore è l'afflusso di aria fredda Nord Atlantica verso l'arcipelago delle Azzorre o persino Canarie e coste Africane e più furiosa sarà la risalita di aria calda dal Sahara verso il Mediterraneo Occidentale fin sulle Alpi e Centro Europa. In gergo Meteorologico questo sprofondamento di Saccature Nord Atlantiche o Artiche verso Sud viene detto "West Shift" ad indicare che ad Ovest del Continente Europeo si è creata una falla Barica che innesca correnti calde o persino roventi verso Nord.

Tutto questo non basterebbe a giustificare temperature massime prossime ai 40°C in Pianura Padana. Perchè ciò accada occorre che un anonimo Anticiclone, anche di poco superiore ai 1016 hpa, presente tra Centro e Sud Europa, che può essere un ex Anticiclone Azzorriano o un Anticiclone Mediterraneo piuttosto che Mittle-Europeo, inizi a comprimere, come fanno tutti gli Anticicloni, le masse d'aria dalle alte quote verso il suolo.

Masse d'aria già molto calde in partenza in quota, compresse e schiacciate verso il piano, finiscono per surriscaldarsi ulteriormente e senza approfondire l'effetto Favonico di caduta delle masse d'aria dalle vette alpine verso le valli e piano e l'effetto adiabatico che questo innesca o altri complessi meccanismi che ruotano attorno alla fisica dell'atmosfera, basti sapere che una massa d'aria con temperatura oltre i 25°C a 1500 mt provoca sempre temperature sopra i +35°C al piano con punte fino a +40°C o poco oltre nei bassopiani fluviali o nelle roventi isole di calore cittadine dove il caldo rovente dell'aria Sahariana viene amplificato dai polmoni caldi rappresentati da grandi piazzali asfaltati, viali larghi e privi di alberi, tetti di case e palazzi, grandi superfici commerciali-industriali cementificate o asfaltate, tutte riserve di calore che viene accumulato di giorno e rilasciato di notte con l'aggravante che le temperature minime mattutine sono già calde e spesso ben superiori ai +20°C incrementando a vista d'occhio col sorgere di un sole rovente reso ancor più rovente dall'appena citato effetto di compressione delle masse d'aria.

Tutto questo calore estremo e molto molto secco, finisce per inibire la formazione di nubi. L'evapotraspirazione del vapore acqueo và in "evanescenza" ovvero il vapore appena esce dai pori del fogliame o appena tenta di evaporare dall'acqua presente sui suoli sparisce nel nulla sopraffatto dall'eccessiva secchezza dell'aria.

Nubi di calore tipiche del periodo estivo, soprattutto in presenza di un benevolo Anticiclone Oceanico-Azzorriano, rischiano di non riuscire a formarsi neppure sulle Alpi interne. Cieli completamente sgombri da nubi si stagliano dalla Penisola Iberica all'Adriatico. In questa area del nostro Continente di solito si materializzano queste "Hot Blob" Bolle d'aria Calda Africana che hanno il loro apice tra Spagna e Francia Sud Occidentale più prossime alla vicina Africa. L'Italia Occidentale è più vicina a queste bolle calde che spesso migrano poi verso Est sotto la spinta delle Depressioni Atlantiche responsabili di brevi ma intensissimi passaggi di temporali monsonici seguiti poi da Anticicloni che ristabiliscono caldo crescente e nuovamente culminante in Avvezioni roventi con l'avvicinarsi della prossima Perturbazione Nord Atlantica.

Tutto questo susseguirsi di caldo-perturbazioni-piogge-anticiclone sarebbe del tutto normale se non ci trovassimo di fronte ad un periodo di riscaldamento globale del Pianeta che amplifica ed estremizza questi normali meccanismi Meteorologici facendo di un normale sistema pre-frontale un rovente "hot blob" che culmina con piogge monsoniche a volte persino distruttive com'è successo la scorsa estate nel Veneto attorno a Venezia.

Tutto questo disordine Meteorologico spesso non tocca più di tanto il nostro Sud Italia che rimane in periferia rispetto alle vampate calde in risalita dall'Africa Occidentale. Là, nel Sud Italia, il caldo resta più o meno nella norma. Qualche ondata calda giunge anche sulla parte più Meridionale dello Stivale ma gli sbuffi d'aria Continentale (calda ma non rovente) in arrivo dall'Egeo spesso mitigano l'azione rovente dell'Anticiclone Mediterraneo tenendo ad Ovest le bolle calde Africane.

Paradossalmente spesso in Estate ultimamente piove di più al nostro Sud Italia dove, l'evaporazione favorisce le cosiddette "nuvole ad evoluzione diurna", ovvero cumuli di calore in formazione a ridosso dei monti con rovesci-temporali sui monti e sole splendente sulle coste-spiagge... Ecco spiegato perchè proprio sulla punta dello Stivale i funghi crescono abbondanti.

Altra obiezione dei lettori: "perchè nonostante i violenti temporali che seguono le ondate di caldo non nascono i funghi?".

Facile rispondere a questa domanda. I temporali violenti e di tipo monsonico non portano benefici al bosco ma solo danni. Rivoli di pioggia torrenziale si formano sui suoli secchi ed arroventati dai raggi solari con il fogliame che anzichè mitigare l'azione del sole rovente e dell'aria calda opprimente, finiscono per creare un "effetto serra" con aria rovente intrappolata sotto alla copertura fogliare dove aria molto calda e molto secca ristagna indisturbata, spesso anche da rapide ondate di vento al seguito dei temporali.

Erosione dei suoli, dilavamento del fogliame-spore-ife-miceli, caldo opprimente-secco e raggi solari roventi creano danni incalcolabili al sottobosco. I raggi solari giungono spesso al suolo con temperature superiori ai 50°C. Se muoiono erebe e cespugli figuriamoci quali possibilità hanno di sopravvivere spore fungine, ife e/o miceli!

Tutto muore ed il delicato equibrio che regola l'abitat naturale dei funghi và in default, si inceppa, si blocca persino per tempi lunghissimi.

Quando piogge più o meno frequenti o "normali" giungono dopo un periodo così distruttivo, la ri-generazione dei fragili sistemi fungini non è garantita e neppure certa. Laddove le piogge estive sono state più frequenti ed appena appena sufficenti come in alta montagna o nelle alte vallate, qualche nascita di funghi riesce a ricreare un minimo di equilibrio e produzione delle preziosissime spore, senza le quali non vi saranno nascite future di funghi.

Ricordiamoci però che la raccolta indiscriminata di tutti gli "sporofori" (produttori di spore) ovvero funghi adulti e maturi finirà per far cessare in tempi brevi la nascita di nuovi funghi.

La corsa al fungo poi innescata da meccanismi di rabbia da parte di cercatori di funghi che delusi dall'assenza di funghi nel proprio territorio finiscono per concentrarsi laddove si hanno notizie di ritrovamenti, con realtiva distruzione dell'ambiente riproduttivo dei pochi funghi presenti, finisce per creare il classico intoppo del "gatto che si morde la coda" che culmina magari con una entusiasmante buttata di funghi con l'arrio delle prime piogge, di una seconda e più fiacca buttata seguita dal nulla o quasi nelle settimane a venire, pur in presenza di frequenti ed abbondanti piogge che a nulla servono se mancano i "SEMI" le "SPORE" non prodotte dai funghi raccolti indiscriminatamente, troppo piccoli perchè possano aver prodotto spore o persino mai nati a causa di condizioni avverse del suolo rovinato dal sole rovente o dalle piogge distruttive.

Non vogliamo fare la morale a nessuno... Anche noi ammettiamo di esser andati a cercare i funghi dove abbiamo avuto notizie di ritrovamenti in periodo molto complicati perchè di funghi non ne nascevano pur trovandoci di fronte a piogge appena cadute o lune apparentemente buone (per chi ci crede) per le buone nascite.

La consapevolezza però di quali potenziali danni fanno le nostre raccolte "favolose" dovrebbe farci riflettere sull'opportunità di effettuarle fermo restando che il ragionamento che "se non li raccolgo io, li raccoglierà qualcun'altro" è sempre validissimo.

Che dire, rassegnamoci amici ed amiche perchè, fin tanto che dovremo fare i conti con temperature estive sopra i +35°C avremo sempre meno chances di poter fare ottimi e prolungati ritrovamenti di funghi. NB: ricordiamo che anche il freddo-piovoso dello scorso anno non ha giovato alla nascita di funghi per il problema opposto, ovvero persistenza e durata di freddo ed eccessivo ristagno d'acqua piovana che ha inibito la nascita dei funghi causa putrefazione di fogliame, spore, ife-miceli... Insomma, comunque la si giri la frittata sempre bruciata è stata!

Giusto per non dimenticare, ripostiamo una immagine emblematica di ciò che è stata l'estate 2015 in Pianura Padana (ma non di meno sui monti).
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 13.10.2015


  siccità-2015
 

DOMENICA 18 Ottobre 2015 - FUNGHI AL CAPOLINEA? FORSE SI MA CI SONO ANCORA TANTISSIMI COMMESTIBILI DA RACCOGLIERE!

Cari amici ed amiche eccoci sempre più prossimi alla fine di questa deludente stagione dei funghi 2015. Deludente ma con qualche piccolo picco di passione sfrenata quando tra Agosto e Settembre, i più fortunati di noi hanno letteralmente riempito ceste e dispense facendo scorte per tutto l'inverno.

Non sono affatto una leggenda metropolitana i racconti di alcuni fortunati cercatori che, in alcune aree circoscritte hanno potuto portare a casa fino a 50 kg di funghi porcini in una intera giornata... Abbiamo potuto vedere con i nostri occhi le fotografie di questi raccolti e, per quanto un po' scocciati dal fatto che qualcuno possa infischiarsene malamente delle regole e dei limiti di raccolta, un po' ci fanno invidia, non tanto per il gusto di poter portare a casa tanta roba da provocare l'invidia altrui, quanto per l'invidia di poter essersi tolto la soddisfazione di vedere tappeti di Porcini pronti per esser raccolti.

In realtà, anche a noi anni passati ci è capitato qualcosa di simile... Un giorno, particolarmente fortunato, in un bosco di Abeti Bianchi dell'alta Valsesia siamo incappati in un versante in cui non vi era alcun segno di passaggio pregresso di cercatori. Lo spettacolo che si è offerto ai nostri occhi è stato sbalorditivo!

Decine e decine di funghi tutti concentrati in un'area ristretta e circoscritta. Dal fondovalle nei pressi del torrente all'apice del rilievo davanti ai nostri occhi era un autentico tappeto di Porcini di ogni sorta e grandezza... Sulle prime ci si sono illuminati gli occhi poi, dopo qualche minuto di raccolte continue il gioco ha iniziato a perdere di interesse, in fondo il cercar funghi, salvo fatto l'interesse economico di chi li raccoglie a scopo di lucro e quindi ha grande interesse a trovarne quanti più possibile, non è quello di riempire il cesto per poi vantarsene al bar (anche se molti nostri conoscenti lo fanno!) ma quello di appagare la propria soddisfazione di esser stati capaci di scovarli anche quando ben nascosti o quando scarsi.

Quale soddisfazione più grande dell'essere stati attratti distrattamente da un mucchietto di foglie sospetto, aver spostato le foglie ed averci trovato sotto una testolina bianca, lucida e soda che ci fa l'occhiolino?

Quale soddisfazione più grande dell'esserci fermati per puro caso in un determinato punto del bosco, magari per mangiare uno snack, ed accorgerci che proprio a 2 passi da noi c'è un bellissimo fungo più o meno nascosto che non aspetta altro che di esser raccolto?

In realtà non è un caso che il cumulo di foglie abbia attratto la nostra attenzione così come non è un caso che ci si sia fermati proprio in quel punto e non in un altro... Sono i misteri dell'occhio umano che, mette a fuoco tutto ciò che sta in un raggio di 90° ma che, pur senza metterlo bene a fuoco o senza che il nostro cervello possa aver elaborato correttamente l'informazione ricevuta dalla retina, in realtà può osservare distrattamente anche ciò che sta tra i 90 ed i 180° o qualcosa di simile (non siamo anche ottici, tranquilli!). Ne risulta che, ciò che ci può sembrare un caso, in realtà è una informazione che il cervello ha ricevuto in maniera approssimativa o un po' confusa ma che, un po' inconsciamente, ha comunque elaborato mettendoci il dubbio ed il sospetto e spingendoci in qualche modo a fare un determinato gesto che il più delle volte culmina con il ritrovamento di un fungo anche se apparentemente non visto!

Questo è quindi il periodo in cui di funghi Porcini se ne trovano sempre meno ma le soddisfazioni aumentano esponenzialmente in maniera proporzionale alla difficoltà dell'averli scovati.

In realtà, per quanto di funghi Porcini se ne trovano sempre meno, dobbiamo un po' bacchettare i nostri lettori che spesso si fossilizzano sul solo fungo Porcino indifferenti al fatto che molti altri commestibili hanno pari o persino miglior sapore.

Il sottoscritto per esempio è del parere che non c'è nulla di meglio che un buon sughetto al pomodoro fresco con i Finferli o Galletti/Cantarelli o meglio ancora con le Trombette di morto essiccate... Non c'è Porcino che possa competere con quell'ottimo sapore!

... E che dire dell'ottimo BADIUS o Pinaiolo che, ricercatissimo dagli Austriaci-Tirolesi ma più in generale da Trentini, Veneti del Cadore e Lombardi, spesso viene snobbato dai Piemontesi, soprattutto perchè si dice che sono i funghi che assorbono il più alto quantitativo di sostanze radioattive presenti sul suolo.

Uno studio recente effettuato da Tecnici della prevenzione Micologica del Ticino Svizzero ha stabilito che a distanza di decenni dalla fuga radioattiva di Chernobyl, in Svizzera si possono ancora trovare funghi contaminati da sostanze leggermente radioattive nel 98% dei casi ma, tranquilli, solo nel 10% dei casi il valore di radioattività supera il livello di tolleranza che tuttavia non supera comunque i limiti di legge. Questi valori non riguardano solo alcune specie fungine ma tutti i funghi indistintamente quindi perchè accanirsi contro una specie di funghi quali i Badius o i Finferli che, nell'eziologia (uso comune) vengono riportati come i più soggetti ad assorbimento di radioattività.

Torniamo all'ottimo Badius. Molti non lo raccolgono perchè appunto incriminato di radioattività o perchè sospetto, grazie alla sua carne che vira al bluasto al tatto o al taglio. In realtà si tratta di una ottima alternativa al Boletus Edulis. Quasi identico sapore ma con un retrogusto leggermente resinato, soprattutto per gli esemplari che crescono in pineta. E' più sodo e compatto rispetto al classico Porcino. Meno soggetto a morsi di Limacce e soprattutto quasi esente da "gamole" o vermetti. Ha carne soda che non tende al limaccioso dopo cottura quindi può esser gradito anche da chi non ama i cibi viscidi. Ha un solo difetto, ovvero che, come tutti i Leccini o Crave o Donne che dir si voglia, ma anche i cosiddetti Frè o Ferè, ha il gambo fibroso, coriaceo, stopposo. Ha una discreta presenza di cellulosa che lo rende coriaceo-legnoso quindi indigesto o intollerante per gli intestini più delicati. Gli esemplari giovanissimi e teneri si possono consumare interamente incluso il gambo, quelli adulti vanno privati del gambo per non rischiare possibili, disturbi quali aerofagia, meteorismo o peggio ancora dissenteria.

In questo periodo di transizione tra gli ultimi calori tardo estivi ed i primi freddi invernali precoci, le cosiddette BARAGGE, le steppe Pedemontane presenti da Caselle-Torino alla Brianza ma che prendono nome di Baraggia solo nel territorio Biellese-Vercellese-Novarese (Vauda tra Torinese di Caselle e Canavese Occidentale), sono il territorio più vocato per il ritrovamento di ottimi commestibili presenti in grandi quantità.

Qualche Boleto Aereus si trova ancora qua e là tra Querce e felci-eriche-betulle-Noccioli, più rari i Pinicola o gli Edulis che potrebbero esser ancora ben presenti ma che dopo le feroci siccità della scorsa estate risultano quasi del tutto assenti. I più fortunati potranno trovare i ricercatissimi OVULI BUONI o Amanite Caesaree, con un po' di destrezza si possono trovare anche gli ottimi PIEDE DI CAPRA o BRUEI (la versione scura-nera dello steccherino dorato), ottimi soprattutto sott'olio grazie alla durezza e consistenza della propria carne ma, in questo periodo il RE o meglio la REGINA del bosco di pianura è indubbiamente il LECCINO!

ROSSO, GRIGIO, MARRONE, MARRONCINO, BEIGE, NERO ce n'è per tutti i gusti. DONNE li chiamano i Biellesi ed in parte gli abitanti della bassa Vercellese-Novarese. CRAVE invece li chiamano i Torinesi o gli abitanti del basso Piemonte. Porcinello o Porcinello nero, grigio o rosso è il nome più comune. Gaulin è un altro nome comune, Legurat è il nome con cui lo conoscono molti Piemontesi, altri nomi sono: Bedrella, Nisciurin o Nocciolino, Betullino o Donna di Betulla, Rossino o anche GAMBETTA o Albatrello. Comunque lo chiamiate, questo Porcinello dal gambo esile, spesso coperto da piccole scaglie scure che ricordano quelle della Mazza di Tamburo, è un ottimo commestibile che, forse non darà le stesse soddisfazioni del Porcino classico ma che da molti è apprezzato al pari o persino più del Porcino stesso.

In questo periodo nel bosco di pianura abbondano i ROSSI, spesso ritrovati in più o meno piccole o grandi famiglie concentrate in un unico micelio che può avere una estensione limitata a pochi decimetri ma arrivare anche a qualche metro con ritrovamento anche di uno o più chilogrammi tra piccolissimi, piccoli, medi ed adulti anche sotto una unica pianta di Betulla, Nocciolo, Pioppo tremulo, Quercia o anche Olmo, meglio ancora se tutti presenti in contemporanea nella stessa area magari accompagnati pure da erbe, felci o altri cespugli.

Un consiglio ai nostri lettori più distratti o meno tecnologici...

In alto nelle nostre pagine web abbiamo una voce, uno spazio con sfondo nero su cui c'è scritto "GOOGLE - Clicca qua per cercare informazioni con Google ricerca personalizzata". Si tratta di un motore di ricerca interno al nostro sito che, se cliccato vi farà aprire una pagina in cui vi è una tabella su cui appare la scritta |Google-Ricerca Personalizzata- CERCA|, un campo vuoto in cui si può inserire una parola, una frase, più parole e cliccando su CERCA vi si apre un mondo web tutto da scoprire, ovvero tutti gli articoli, pagine o informazioni che contengono la parola, frase o parole digitate. Non occorre quindi impazzire a cercare pagine e sottopagine. Se avete gradito il nostro sito, se vi piace il nostro modo di esporre gli argomenti con poca estetica grafica ma con tanta sostanza (quello che riteniamo importi di più ai nostri lettori che di arzigogoli estetici se ne fanno ben poco, soprattutto se rimandati continuamente ad altre pagine o peggio ancora a pubblicità senza sosta), allora non esitate ad utilizzare questo indispensabile strumento e vedrete che in un attimo avrete accesso anche a pagine ben nascoste o a volte un po' dimenticate anche da noi stessi che abbiamo all'attivo diverse centinaia di pagine web. Prova quindi a cliccare qua.

In definitiva la stagione dei Porcini procede spedita verso la conclusione ma... Attenzione! All'orizzonte abbiamo una intera settimana Anticiclonica moderatamente calda che potrebbe regalarci ancora qualche nascita di ottimi commestibili e forse anche di qualche altro bel Porcino.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 13.10.2015


 

MARTEDì 13 Ottobre 2015 - DOMANDE E RISPOSTE: CICLAMINI E PORCINI CRESCONO INSIEME O SONO SIMBIONTI?

Prendiamo spunto da una domanda appena appersa nel nostro pannello del motore di ricerca Google: "<dove crescono i ciclamini crescono i porcini">?

SI, la risposta è SI. Ciclmamini e Porcini necessitano di condizioni del suolo identiche. Buona umidità, temperature costanti senza evidenti sbalzi termici e soprattutto NESSUN RISTAGNO D'ACQUA. Quando nei boschi fioriscono i ciclamini allora, che sia Estate o che sia Autunno, è ora di andar a cercare i Porcini, magari anche proprio là dove i ciclamini prosperano e fioriscono prossimi a bellissimi esemplari di Porcini! Il Ciclamino è un'ottimo vegetale SPIA che può portarci dritti dritti magari verso una bella famigliola di Porcini. ;)


 

MARTEDì 13 Ottobre 2015 - TEMPO UMIDO PIOVOSO MA DI FUNGHI...

Cari amici (e amiche... che sono pure tante a leggerci e pure a scriverci!) eccoci a fare il punto della situazione di questo stranissimo periodo Autunnale ricchissimo di tanti funghi commestibili ma, piuttosto avido degli amatissimi Porcini.

Che dire... Tutto sembrerebbe giocare a favore di ottime buttate, le piogge pregresse, localmente anche abbondanti, quindi la buona umidità del bosco e le temperature che, tolte le prime diminuzioni relegate a monti, vallate e primi pianori Pedemontani, soprattutto nelle ore notturne, non sono state particolarmente fredde, anzi vi sono persino state ancora buone giornate di sole e caldo, soprattutto al piano eppure c'è sempre quel qualcosa che non funziona a dovere.

Quelle favolose buttate di Ottobre di un tempo per ora restano solo un lontano ricordo, una speranza che non si affievolisce del tutto ma che sta iniziando a scemare lentamente.

Qualcuno ci scrive chiedendoci se sia giunta l'ora di appendere il cesto in cantina, molti ci chiedono se la stagione dei funghi non sia arrivata al capolinea prematuramente, molti altri ci chiedono cosa non sta funzionando, anch'essi indispettiti e sbalorditi per questa strana carenza di funghi Porcini.

Non abbiamo una risposta univoca, una risposta/causa che possa sembrare più plausibile delle altre... Possiamo solo azzardare ipotesi e, comunque vada, ci sentiamo di far ruotare tutte queste concause negative con il clima che, checchè ci possa sembrare sufficentemente ideale, evidentemente non lo è affatto, altrimenti le ottime buttate di fine Agosto si sarebbero sicuramente ripresentate anche a Settembre e pure in questo mese di Ottobre che in passato ci ha regalato ancora meraviglie micologiche con grande abbondanza e frequenza.

Uno degli articoli più letti del nostro sito è quello relativo a PRESSIONE ATMOSFERICA E FUNGHI, QUALE INTERAZIONE? ... Che dire? Restiamo dell'idea che gran parte delle responsabilità di questa strana situazione micologica va associata al Meteo o più in generale al Clima ed ai suoi innegabili cambiamenti di cui non vogliamo entrere nel cavilloso merito se di origine antropica (legato a fattori umani-inquinamento-effetto serra) o legato a cicli, corsi e ricorsi climatici ancora misconosciuti.

Resta il fatto che ormai da anni assistiamo ad anomale situazioni meteorologiche che di certo non aiutano la nascita dei funghi. L'anomalia più evidente è il "ribaltamento" della nostra Penisola che sembra essersi capovolta con il Nord Italia con clima simil Africano ed il Sud Italia continuamente bersagliato da Correnti fresche Orientali o da Depressioni Mediterranee che un tempo stazionavano tra Golfo Ligure e Tirreno ma ultimamente sembrano apprezzare soltanto i caldi mari del Sud.

Riceviamo dai nostri amici lettori Aostani report di parenti Calabresi che riferiscono di trovare funghi "a palate". Aspromonte, Serre, Sila e Pollino producono Porcini in quantità industriale. Temporali frequenti, intensi e spesso persino violenti da tempo colpiscono Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata-Campania. Al Nord Italia sono riservate soltanto le briciole... Piogge fredde dall'aspetto quasi più invernale che non estivo o autunnale seguiti da colpi di vento che riportano tutto allo stato precedente al maltempo con aria sempre rigorosamente secca ma anche con eccessi termici che ricordano più i pianori di Tunisia e Sicilia che non quello che un tempo fu il temperato clima della Pianura Padana dove, ricordiamolo una volta per tutte, anche in questa estate appena passata si sono spesso raggiunti o superati i +40°C!

Quello che molti nostri lettori non sanno è che, quelle che apparentemente ci sembrano normali piogge autunnali, di "normale" hanno ben poco dal momento che le piogge, più o meno abbondanti o frequenti hanno sempre una unica regia ovvero le cosiddette "Gocce Fredde". Più o meno piccole o vaste Depressioni d'alta quota dove succede che tra i 2500 ed i 5500 mt d'altitudine in aria libera la Pressione scende a causa della presenza di aria fredda che normalmente, essendo più pesante rispetto all'aria calda, dovrebbe stazionare nei bassi strati atmosferici più prossimi al suolo. Succede invece da tempo che a fronte di cali di Pressione anche sostenuti in alta quota, nei bassi strati prossimi al suolo e fin verso i 2000/2500 mt la Pressione non cala, resta stabile o al più i cali di Pressione sono contestuali al transito di veloci Perturbazioni e sempre piuttosto contenuti (almeno sul Nord Italia. Discorso a parte, come detto, per le regioni Peninsulari del Centro-Sud)

Ricordiamo che la Pressione Armosferica si misura in "hpa" ovvero Hectopascal (un tempo detti Millibar). 1012 hpa è il valore discrimine tra Pressione Alta e Pressione Bassa. Sopra i 1012 hpa la pressione è considerata Alta. Sotto questo valore è considerata Bassa, salvo fatte le dovute eccezioni, ad esempio, se ci troviamo al centro di una Depressione ad ampio raggio con valori sotto i 1000 hpa e misuriamo un valore di Pressione di 1012 hpa, in questo caso possiamo parlare di Pressione Alta così come se all'interno di un vastissimo Anticiclone con valori livellati tra i 1025 ed i 1030 o più hpa si crea un piccolo "vortice" a Pressione attorno ai 1012 hpa, in questo caso parleremo di Bassa Pressione e non di Alta, relativamente a quest'area.

Come spiegato nell'articolo citato relativo a Pressione e Funghi, quando la Pressione subisce abbassamenti-cali solo in alta quota, assistiamo ad un guasto del tempo che però non viene percepito come un vero abbassamento di Pressione da Funghi ed Ife-Miceli.

Per figurarci quanto accade sulla verticale delle nostre teste, immaginiamo la colonna d'aria che ci sovrasta non come un gas impalpabile fatto di Ossigeno, Anidride Carbonica ed altri gas minori ma come un corpo solido che preme sulle nostre teste con un suo peso specifico misurato, in questo caso, in "hpa" "hectopascal" e non in kilogrammi.

Quando la Pressione è Alta, il peso della colonna d'aria è maggiore rispetto a quando la Pressione è Bassa perchè, lo dice la parola stessa la "PRESSIONE" che esercita l'aria sulle nostre teste è maggiore o minore. L'aria calda è più leggera rispetto all'aria fredda... Pesa meno rispetto all'aria fredda che ha peso specifico più alto.

La colonna d'aria che ci sovrasta, non è sempre uniformemente omogenea. Bolle d'aria calda o bolle d'aria fredda possono fluttuale e mescolarsi invorticandosi e creando le insidiose Gocce Fredde dove tutto ruota su se stesso in un'area piuttosto ristretta generando così sistemi nuvolosi a fortissimo sviluppo verticale all'origine dei brevi ma fortissimi temporali con piogge monsoniche tipiche di questi anni del riscaldamento globale del pianeta che qualcuno ha prontamente battezzato "bombe d'acqua". Le bolle d'aria calda o d'aria fredda però possono anche non mescolarsi ma stratificarsi a causa dell'assenza di correnti d'alta quota che spostano queste bolle d'aria con diversi gradi di temperatura.

In presenza di aria calda in quota si crea un'area di Alta Pressione che risulta spesso inespugnabile per giorni e giorni dalle Perturbazioni Atlantiche. In presenza di aria fredda in quota si crea una Goccia Fredda Depressionaria che provoca maltempo pur nonostante i barometri di casa nostra magari possano misurare livelli di Pressione relativamente alti.

Tanti meccanismi molto complessi che abbiamo semplificato per renderli più comprensibili anche ai cosiddetti "dummies" gli "ignoranti" (perchè ignorano) che non conoscono a sufficenza la materia ma che ignoranti in senso lato non lo sono. Semplificare vuol dire non citare altri fenomeni Meteorologici quale la Corrente a Getto o Jet Stream, le Correnti Zonali Occidentali Atlantiche ecc ecc.

Abbiamo semplificato per far comprendere come, da anni, la gran parte delle giornate Perturbate, quindi con maltempo, sono originate da cosiddette "Gocce Fredde" mentre mancano in buona sostanza quelle che sono le classiche Libecciate o Sciroccate tipiche della Primavera e dell'Autunno-Inverno.

Da anni assistiamo a discese d'aria fredda d'alta quota (legate alla Depressione d'Islanda o al cosiddetto Vortice Polare, un tempo detto Fronte Artico) soprattutto in Oceano Atlantico. Quando aria molto fredda in quota, con al seguito una "Saccatura" Depressionaria, raggiunge Latitudini Sub-Tropicali prossime all'Arcipelago delle Azzorre, alla Penisola Iberica o al Mediterraneo, si crea una normale risposta d'aria calda che si mette in moto dal Nord Africa verso Nord per contrastare questa discesa d'aria fredda ed impedirme il dilagare verso Sud.

Normalmente venti caldo-umidi di Libeccio e Scirocco precedono l'arrivo di ogni Perturbazione o Fronte. Si crea un Fronte Caldo (che precede l'aria fredda) dove si compattano nubi stratificate (a sviluppo orizzontale) responsabili di piogge moderate e continue e nevicate in inverno. Segue una linea di Fronte (dove aria fredda ed aria calda entrano in contatto invorticandosi e generando nubi cumuliformi a sviluppo verticale). Il Fronte Freddo spesso porta forti ma brevi rovesci di pioggia-grandine-temporali seguiti poi da schiarite e vento.

In presenza di Gocce Fredde questo meccanismo entra in confusione in un disordine meteorologico dove tutto si amplifica per intensità e dove tutto avviene in maniera apparentemente disordinato. Le bolle d'aria calda e fredda vengono risucchiate dall'area Depressionaria invorticandosi-scontrandosi a mulinello e creando anche Vortici quali trombe d'aria o Tornado.

Le Gocce Fredde spesso mettono in moto forti e caldissimi venti secchi Sahariani che sono all'origine di quegli Anticicloni temporanei e detti Africani che la stampa ha preso l'abitudine di battezzare con nomi mitologici. Questi Anticicloni "Africani" sono deleteri per l'agricoltura (questa estate la Pianura Padana sembrava più una steppa erbosa secca del Mahgreb che non una vasta estensione di campi irrigui) e sono deleteri per il ciclo vitale dei funghi. Spore, Ife, Miceli e quant'altro concorre alla nascita e crescita dei funghi MUORE inesorabilmente a causa della siccità e dell'eccessivo calore.

Per fortuna le Alpi sono ancora in grado di generare un minimo di nuvolosità e piogge di tipo "orografico" (nubi e piogge dovute alla condensazione dell'umidità nelle sacche di ristagno d'aria più umida o più fresca), succede così che a ridosso dei monti, dove si verificano piogge sufficenti, si riesce ad avere ancora nascita di funghi anche in piene estate quando il rovente calore di Luglio o Agosto arroventa i suoli non protetti dalle nubi. Si spiegano così le favolose buttate di funghi dell'alta Valsesia, della Val d'Aosta e delle Valli Ossolane interne all'origine di rabbia e proteste da parte dei residenti che si vedono invadere i propri boschi da orde di cercatori assatanati (e spesso maleducati ed apportatori di sporcizia e rifiuti) in crisi d'astinenza da funghi Porcini.

Sono poi i venti secchi Settentrionali a far cessare repentinamente queste estemporane buttate ma al tempo stesso a favorire la nascita di funghi anche laddove le spore cadute durante l'autunno precedente erano morte a causa delle condizioni climatiche estremamente avverse-roventi e di tipo Africano. Con le prime piogge estive-invernali riprende il complesso meccanismo di rinascita di Ife-Miceli ma molto spesso piogge e temperature (o fasi lunari) non sono sufficenti a dar vita a buttate degne di nota o prolungate più di tanto, dove nei mesi estivi aveva imperversato il caldo rovente. Se poi alla fiacca azione delle spore disseminate dal vento aggiungiamo anche livelli di Pressione costantemente Alti, pur in presenza di piogge del tutto passeggere e non originate da veri e propri cali di Pressione dovuti ad importanti Depressioni durature, allora ecco che ci troviamo a stupirci del fatto che il bosco è bagnato, le temperature sembrano buone ma di funghi se ne trovano ben pochi.

Facciamo un esempio che dovrebbe togliere alcuni dubbi... Qualcuno (molti) sono ancora convinti che le fasi lunari hanno una influenza diretta sulla nascita dei funghi. Non si sà come, non si sà perchè (non esistono infatti riscontri scientifici) ma parrebbe che la luna faccia crescere i funghi. Diamo per certo che sia vero. Se l'attrazione che esercita la luna sui funghi dovuta alla forza di gravità maggiore quando la luna è chiara, illuminata dal sole, e minore quando la luna è oscurata dalla terra, immaginiamo quali effetti può avere sui funghi la Pressione Atmosferica chè è qualcosa di più certo, tangibile, misurabile ed innegabile.

Se un fungo cresce perchè risente della forza di gravità-attrazione immedesimalmente lieve esercitata dalla Luna sulla terra, non si capisce perchè lo stesso fungo non dovrebbe crescere rapidamente ed in maniera ottimale se la Pressione Atmosferica è Bassa e quindi non crea ostacoli allo sviluppo in altezza del fungo mentre viceversa se la Pressione è Alta il peso esercitato della colonna d'aria impedisce al fungo di svilupparsi e di riprodursi. E' un dato di fatto che quando il tempo è pessimo-Perturbato Ife e Miceli iniziano a lavorare per produrre gli "Sporofiri" i funghi veri e propri che poi dovranno produrre spore per riprodursi e non interrompere il ciclo vitale ma, se dopo le piogge la Pressione inizia immediatamente a salire e se questa è anche accompagnata da aria secca che tende a bistrattare Ife-Miceli ecco che la frittata è fatta e che quindi, possiamo anche attendere i canonici 10/12 o 14 giorni dopo le piogge ma di funghi ne troveremo ben pochi (come per altro sta ben accadendo quest'anno!).

Sono ancora tante le cose che non si sanno sulla nascita e sviluppo dei funghi, soprattutto degli amatissimi Porcini. Sappiamo però con certezza che l'annata 2015 non entrerà negli annali tra le annate più produttive, anzi, forse può già esser inserita ed archiviata di diritto nel libro nero delle annate più pessime!

Le segnalazioni che arrivano dai nostri lettori (oltre alle perlustrazioni effettuate sul posto) indicano un mese di Ottobre AVARO-AVIDO-PERFIDO.

Qualche fungo cresce ancora qua e là, poca roba per altro, dove ristagni d'umidità e spore al riparo dal vento riescono a sfidare i primi freddi Autunnali ed i livelli di Pressione sempre troppo tendenzialmente Alti, qualche buon ritrovamento si riesce ancora a fare.

In generale verrebbe da dire che Leccini, Mazze di Tamburo, Finferli, Frè o Ferè ed altri buoni commestibili che sono stati completamente assenti durante l'estate riescono a sfidare i livelli di Pressione non ottimale (anche perchè il valore medio di 1012 hpa, come spiegato in apertura, non è ne particolarmente Alto e neppure Basso) prima che sia troppo tardi e che quindi finisca il loro potenziale ciclo riproduttivo, Porcini ed altri commestibili che a suo tempo hanno "già dato" ovvero già prodotto spore e quindi si sono già riprodotti, ora sono già entrati in letargo o comunque in riposo riproduttivo... Nulla vieta però che che improvvisamente possano cambiare opinione e dar vita ancora ad una buona e florida buttata in extremis... La vediamo però piuttosto dura! Perchè ciò accada occorrerebbe una Libecciata in grande stile con venti umidi Sud Occidentali in quota e Ostro-Scirocco nei bassi strati Atmosferici... Le previsioni meteo a medio-lungo temine parlano invece di altre ennesime Gocce Fredde e persino di un Vortice Polare intenzionato a spingersi fin più a Sud delle Alpi! Pessimo segno!

Chiudiamo questo lunghissimo articolo ringraziando ancora una volta i nostri lettori che pazientemente ci segnalano l'esito dei propri ritrovamenti dandoci anche "feedback" riscontri della bontà o meno dei nostri articoli. Ringraziamo chi ci segnala anche lo stato del bosco e soprattutto chi ci invia anche belle immagini che un po' alla volta pubblichiamo o pubblicheremo. Chi volesse continuare a segnalare può farlo scrivendoci a il.curiosone.trivero@gmail.com . Infine...

UN GRAZIE DI CUORE AGLI AMICI DELLA PROVINCIA DI TORINO che sempre più numerosi ci scrivono chiedendoci di estendere il SEMAFORO DEI FUNGHI alla provincia di Torino. Riceviamo richieste dalle Valli di Lanzo, dalla Val Susa, dalle vallate dell'Orco/Chiusella e dal Canavese in genere da dove ci arrivano anche richieste di info relative alla ricerca e/o possibilità di ritrovamenti di TARTUFI... Ci stiamo attrezzando per poter estendere le segnalazioni al territorio Torinese. Appena avremo sufficenti segnalazioni/segnalatori che diano una certa attendibilità ai nostri articoli o segnalazioni allargheremo volentieri la pagina alle loro aree. Già da tempo seguiamo con attenzione le piogge cadute, temperature ed altri dati meteorologici inerenti alla provincia di Torino in genere oltre che al solo Canavese... Siete tutti fantastici ed un continuo stimolo a sottrarre tempo prezioso al nostro tempo libero o alle nostre possibili uscite nei boschi (per altro in questo periodo non possibili a causa di un temporaneo acciacco) per poterlo dedicare a questa pagina/blog che ci sta dando grandi reciproche soddisfazioni.

INFINE un grazie di cuore alle AMICHE LETTRICI/CERCATRICI che, spesso non citate perchè usiamo il termine generico "cari amici" sono numerose ed agguerrite, motivate, capaci e meticolose forse persino più di noi maschi ed una riprova è data dalla sorella del sottoscritto che, se possibile è persino più "malata" di passione per i funghi di chi sta scrivendo, al punto di alzarsi all'alba di ogni mattina per concedersi una breve perlustrazione prima di iniziare la giornata lavorativa! Citiamo e salutiamo tra le altre le più assidue lettrici: Irene, Anna, Gloria, Stefania, Ivana e Francesca.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 13.10.2015


 
porcini
 

LUNEDì 05 Ottobre 2015 - ARRIVANO NEI BOSCHI UMIDI E FREDDI LE TROMBETTE DI MORTO o CANTARELLUS CORNUCOPIOIDES. TANTISSIMI LECCINI o CRAVE ROSSE IN BARAGGIA. PORCINI NEL BOSCO TERMOFILO DI ROVERELLA

Cari amici, ormai ci sentiamo il fiato sul collo da giorni e così, prima di esser sgridati, eccoci finalmente ad aggiornarvi sulla situazione funghi nell'alto Piemonte e regioni limitrofe.

Un fine settimana piuttosto impegnativo quello appena trascorso. Tra castagne (abbondanti in alcune aree dove il Cinipide Galligeno è già stato sconfitto) e FUNGHI di vario genere, ormai i nostri primi giorni di Ottobre sono stati tutti indistintamente occupati dalle spedizioni alla ricerca del fungo perduto!

Funghi che, alcuni nostri lettori ci segnalano assenti o scarsi ma, altri ci segnalano comunque ben presenti e pure di buona o ottima qualità. Noi stessi da giorni non manchiamo all'appuntamento con le ricerche ed in verità, non siamo mai stati delusi!

Certo, non possiamo riferire di buttate favolose ma, neppure mentire e dire che di funghi non se ne trovano per tenervi lontani di boschi. smile_verde

Nel corso degli ultimi giorni abbiamo messo a segno ritrovamenti di bellissimi Porcini Edulis chiari e ben sodi con pochi danni da Lumache/Limacce. I funghi più belli li abbiamo trovati però in luoghi INEDITI, dove di solito i funghi NON CRESCONO o crescono raramente. I funghi più numerosi poi nel bosco misto.

MOLTI LETTORI CI DOMANDANO COSA INTENDIAMO PER BOSCO MISTO.

BOSCO MISTO è il bosco dove NESSUNA SPECIE ARBOREA prevale sulle altre. Il bosco misto più produttivo di questi giorni è quello di media montagna tra i 700 ed i 900 mt al limite tra CASTAGNO+FAGGIO+BETULLA+ABETI.

Faggi isolati e circondati da altre specie arboree, soprattutto Abeti Rossi regalano ottime fungaie con anche 6/8 e persino 12 esemplari sotto la stessa pianta a riprova della salute dell'Ifa o Micelio che li ha originati ma... Come spesso accade in questo mese le sorprese più belle le stanno riservando GIARDINI, PARCHI e soprattutto il bosco termofilo (caldo e soleggiato) di ROVERELLA di bassa montagna.

Molti nostri conoscenti si sono trovati bellissimi Porcini sotto un abete rosso in giardino, sotto Rododendri Olandesi con vicini Abeti o Faggi ma i ritrovamenti più belli e consistenti in questi ultimi giorni li abbiamo fatti nel bosco rado di ROVERELLA, quella esile Quercetta che cresce sui versanti scoscesi-rocciosi ma caldi e soleggiati sottovento e ben riparati dai venti da Nord. Qua il caldo del sole di mezzogiorno ha prodotto bellissime buttate di funghi Porcini Edulis o persino Aestivalis o Aereus. Boleti Pinophillus o Pinicola (dalla testa rossa) nel bosco di Conifere (ma non Abete Rosso), meglio se con Pino Strobo o ancor meglio se con Pino Douglas (Pino del Nord America non spontaneo).

Un consiglio: evitate il bosco scuro... Troppo freddo ed umido. Evitate pure il bosco puro con una sola specie arborea. Ottimi sentieri e depositi di fogliame, "carbonaie" (depositi di rami in decomposizione con ammassi di fogliame) sono ottimi per il ritrovamento di bellissimi Porcini alti anche 30 cm, completamente bianchi/albini e sanissimi.

Ritrovamenti di bei Porcini di nascita recentissima (in piccola buttata) nel misto Abete Rosso-Faggio-Sorbo Aucuparia ma NULLA nel bosco esclusivo di Abete.

Come segnalato nelle immagini pubblicate oggi, SORPRESA... Ecco che nel bosco di Faggio abbiamo trovato i primi bellissimi e saporitissimi CRATERELLUS CORNUCOPIOIDES o TROMBETTE DI MORTO.

Abbondantissimi in Appennino Settentrionale ed in Nord Europa, in Italia prediligono i boschi caldi a fine Ottobre e Novembre spesso di Quercia. Nel bosco di Faggio solitamente arrivano a fine Ottobre o più spesso a Novembre tanto da meritarsi il nome di TROMBETTA DI MORTO perchè di solito nasce attorno alla Commemorazione dei Defunti del 2 Novembre... Noi li abbimo già trovati e fotografati.

In HOME PAGE METEO come sempre abbiamo aggiornato le notizie Meteo utili per i cercatori di funghi con anche i dati di temperature medie e soprattutto delle ultime piogge cadute. Di seguito un bellissimo ritrovamento di Porcini Edulis nel bosco misto Abete Rosso-Faggio... IN FILA PER TRE!

Aggiornamenti ulteriori in arrivo prestissimo (tempo e ricerche di funghi permettendo) ( smile_verde )
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 05.10.2015

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MERCOLEDì 30 Settembre 2015 - SETTEMBRE AL TERMINE. LUNA PIENA PASSATA MA DI BUTTATE DI PORCINI CE NE SONO STATE POCHE. TANTISSIMI COMMESTIBILI. PRIMI "FUNGHI REALI" E PRIME AMANITA CAESAREA NEI BOSCHI TERMOFILI DEL PIANO

Cari amici eccoci all'ennesimo aggiornamento sulla situazione funghi nei boschi di Alto Piemonte-Lombardia Settentrionale/Ticino-Val d'Aosta.

In tanti aspettavano con ansia la "LUNA BUONA", la luna crescente, la luna giusta per i funghi e, di funghi nei boschi se ne sono trovati davvero tantissimi, di ogni specie, commestibili e non MA di PORCINI davvero molto pochi.

Ognuno è libero di avere le proprie convinzioni, inclusa quella che la luna abbia una influenza diretta e strettissima con la nascita dei Porcini. Come spesso accade però, anche in questi ultimi giorni di Settembre, abbiamo avuto la conferma che non sempre l'eccezione conferma la regola. Ovvero, Lunedì 21 Settembre si è fatto il primo quarto di luna nuova crescente, Lunedì 28 Settembre si è fatta la luna piena ma, a tutt'oggi di favolose buttate di Porcini legate a questo bizzarro e misconosciuto fenomeno delle fasi lunari, non se ne sono viste affatto!

Quanti aspettavano con ansia di potersi precipitare nei boschi convinti di riempire cesti e zaini sono stati largamente delusi... Di funghi, commestibili e non nei boschi se ne sono visti e trovati davvero tantissimi ma di Porcini di vario genere davvero pochini.

In alta montagna, soprattutto nelle alte valli Ossolane ed in alta Valsesia di funghi se ne sono trovati ben pochi. Come avevamo anticipato nel nostro precedente articolo-aggiornamento, i funghi qua e là si sono trovati (non tantissimi ma talvolta con buoni raccolti) soprattutto sotto i 1000/900 mt ma meglio ancora sotto gli 800 mt fino in bassa collina.

Bassa collina che ha visto tornare i funghi Porcini nel bosco di Castagno, anche se NON OVUNQUE a causa del persistere di situazioni di malattia del Castagno che, in alcune aree mostra segni di evidente guarigione mentre in altre mostra ancora pesantemente i segni di sofferenza e di rischio vegetativo.

Da Ovest verso Est i boschi del Torinese e Biellese Occidentale sembrano i primi a dare segnali incoraggianti di guarigione, dal Biellese Orientale al Vco invece i segni della malattia sono ancora evidenti soprattutto tra le Rive Rosse, il Monte Fenera e gli alti colli Novaresi.

Come sappiamo, i funghi in genere, si avvantaggiano dell'apparato radicale superficiale degli alberi con cui creano una simbiosi-micorizzazione localizzata nell'apparato radicale più superficiale dove le ife vegetano e si sviluppano creando un rapporto di simbiosi mutualistica, ovvero di reciproco vantaggio sia per i funghi che per le piante che, in assenza di funghi entrano in sofferenza. Spesso sentiamo parlare di simbiosi micorriche tra tartufi e querce ma esiste una identica simbiosi anche tra porcini e querce, tra porcini e castagni, tra porcini e faggi o tra porcini ed abeti oltre che di altre Latifoglie o Conifere minori.

In presenza di alberi ospitanti ammalati, deboli o sofferenti ecco che ne risentono anche i relativi funghi simbionti... Che i Castagni italiani negli ultimi anni siano stati pesantemente colpiti dal Cinipide Galligeno (quel fastidiosissimo insetto simile ad una vespa esile e scura arrivata dalla Cina che aveva la pessima abitudine di depositare le sue uova nei peduncoli fogliari dove si creavano delle "galle" "bolle" vegetali in cui le larve crescevano succhiando la linfa vitale che non riusciva quindi a giungere al fogliamo facendo morire la vegetazione e spesso persino l'albero ospintante) ce ne siamo accorti tutti quanti, vuoi perchè a tutti è capitato di vedere Castagni semi-spogli, quasi privi di fogliame, o persino morenti ma soprattutto di non riuscire a raccoglierne i preziosi frutti che in alcune zone sono quasi del tutto mancati per alcuni anni.

La malattia del Castagno dunque giustifica le mancate buttate di funghi Porcini (i maggiori simbionti del Castagno) degli ultimi anni. Ora qualcosina sta' iniziando a cambiare. Là dove i Castagni hanno ripreso a regalarci le ghiotte Castagne ecco che sono rispuntati i primi Porcini sodi, carnosi e profumati. Scuri tra erbe-eriche e felci assolate e chiari-albini sotto lo spesso strato fogliare, presente però solo dove la guarigione è iniziata prima.

Amici delusi dalle raccolte quasi inesistenti di Porcini Edulis nel bosco di Abete Rosso del Piemonte, sappiate che anche l'Abete Rosso è ormai sofferente da alcuni anni.

In questo caso non si tratta di malattie da insetti come per il Castagno ma di simil-anemie dovute alle bizzarrie climatiche degli ultimi anni che, soprattutto in estate, provocano shock vegetativi a questi alberi che desiderano ardentemente climi freschi ed umidi e non gli strampalati eccessi africani fatti di temperature fino a +28°C a 1500 mt con siccità galoppante e prolungata.

Gli Abeti, ma tutti gli alberi in genere, non solo Conifere ma anche Latifoglie, non traggono umidità e liquidi soltanto dal suolo attraverso le radici ma anche dall'aria attraverso il fogliame o gli aghi. Se le Latifoglie hanno la capacità di chiudere i pori fogliari in presenza di siccità eccessiva, gli aghi delle Conifere invece entrano in sofferenza. Gli Abeti in particolar modo desiderano climi Atlantici umidi-nebbiosi o comunque freschi e spesso piovosi, non a caso il loro aerale vegetativo è sempre sopra i 600/700 mt sulle Alpi e fino al piano solo nei paesi nordici dove il clima è generalmente più fresco anche in estate.

Non esistono Abeti Rossi o Bianchi spontanei sotto i 500 mt e anche dove presenti nel Piemonte o Lombardia, sono stati piantati da improbabili esperti di ri-forestazione non particolarmente attenti al nostro clima che sui versanti alpini padani risente più dei tepori Mediterranei che non dei rigori Nordici.

Da alcuni anni stiamo assistendo a estati pazze-folli con temperature massime prossime ai 40°C al piano e sopra i 30°C anche in alta collina e fino alla bassa montagna. Queste temperature non solo non sono adatte alla vegetazione degli Abeti ma provocano sofferenze non indifferenti che sono ben visibili nel sottobosco secco, scivoloso ma soprattutto privo di quei bellissimi esemplari di Porcini Edulis sodi e carnosi che crescevano negli anni passati.

Abbiamo già spiegato in un precedente articolo-aggiornamento che la siccità estiva con temperature prossime ai 28/30°C in montagna ha seccato a dismisura lo spesso strato di aghi che si è compattato indurendosi come argilla seccata al sole. Lo strato di aghi secchi è diventato impermeabile alle piogge che, talvolta sono pure giunte con i pazzi episodi temporaleschi di queste ultime estati che ci hanno portato violenti temporali con venti da tromba d'aria e cadute di piogge intensissime con "rain rate" (intensità oraria) spesso superiori ai 100 o persino ai 200 mm ma con durate medie del tempo di una canzone...

Troppo poco perchè le piogge potessero dare benefici e sollievo al sottobosco. Queste pazze piogge monsoniche hanno il solo pregio (sempre che di pregio si possa parlare) di creare erosiani, abrasioni e dilavamenti dei terreni.

La ragione per cui in questa fiacca stagione dei funghi i Porcini siano stati anche abbondanti in alta Valsesia, alte Valli Ossolane e Val d'Aosta è che qua, ai piedi delle Alpi interne, qualche temporale estivo in più si è avuto, spesso a ripetizione nel corso di più e più giorni con temperature sì altine ma con relativi modesti raffreddamenti a seguito dei rovesci. Sulle Prealpi i temporali estivi sono sempre stati invece più radi, sporadici e velocissimi... Giunti nel tardo pomeriggio, ad inizio sera erano già passati, estinti e dimenticati.

Le conseguenze di queste pazzie Meteorologiche le stiamo pagando ora.

In questi giorni di "luna buona" di funghi Porcini se ne sono trovati ma, a macchia di leopardo qua e là quasi senza un filo logico.

Filo logico che và ricercato nelle piogge cadute. Vicino a pietre, massi, radici affioranti, "carbonaie" ovvero depositi di rami in decomposizione con fogliame rimasto intrappolato dai forti rovesci che hanno trascinato a valle foglie-ife-miceli e spore, qua di funghi se ne sono trovati e se ne trovano ancora.

Il sottoscritto proprio ieri nel bosco misto di Castagno-Faggio-Abete, là dove il bosco è più rado e quindi dove le piogge sono riuscite a bagnare maggiormente il sottobosco, ha potuto trovare un bel cesto di funghi fotografato e riportato in foto di sopra. Anche collaboratori hanno fatto identico bottino con grande stupore di cercatori che riportano di aver preso il cosiddetto classico "cappotto".

In questo strano periodo in cui le piogge sono arrivate ma il sottobosco fa fatica a bagnarsi in profondità, i funghi si continuano a trovare nonostante le evidenti diminuzioni termiche.

Il consiglio che possiamo darvi è di smettere di cercare in alta montagna perchè là le buttate andranno scemando, pur senza cessare, spostando le vostre attenzioni verso i boschi di bassa montagna (sotto gli 800 mt) ed alta collina (sopra i 500) prediligendo i versanti caldi-assolati senza dimenticarvi di guardare attentamente sotto i faggi isolati, sotto i castagni con le castagne al suolo, sotto le roverelle del bosco termofilo di montagna, tra eriche-brughi e vicino alle betulle. In questo periodo il bosco più produttivo in termini di Porcini è proprio quello misto con faggio-castagno-abete-betulla-sorbo. (QUA LA DESCRIZIONE COMPLETA DEI VARI AMBIENTI BOSCHIVI, INCLUSI IL BOSCO TERMOFILO) (QUA LA DESCRIZIONE DEL BOSCO CHIARO E CEDUO) (QUA LA DESCRIZIONE DEL BOSCO RADO E RADURE)

Non preoccupatevi poi dei primi freddi autunnali. Il sottobosco ed il suolo sono ancora sufficentemente caldi per dare ancora buoni frutti almeno fino a fine Ottobre... Piuttosto ricordatevi che dall'arrivo dei primi freddi alle prime brinate e nevicate i Porcini Edulis vanno scemando ma nei boschi compaiono sempre più spesso i bellissimi, sodi, massicci e pesantissimi PORCINI ROSSI o PINICOLA (BOLETUS PINOPHILUS) o BOLETUS FUSCORUBER, detto comunemente Porcino dei Pini ma ben ben presente anche nel bosco di faggio o soprattutto di castagno (soprattutto dove negli anni passati si sono verificati incendi boschivi che probabilmente ricreano il PH tipico delle conifere).

Non dimenticatevi poi che in questo periodo nei boschi termofili del piano o di bassa collina si iniziano a trovare i pregiatissimi OVULI BUONI o AMANTIA CAESAREA. Molto abbondante nei boschi termofili del Torinese Sud Occidentale, comunque presente tra Canavese e Bessa-Serrra-Baragge, meno comune nei colli del Vercellese-Novarese-Vco salvo in presenza di buona umidità ma di calore latente. (QUA LA DESCRIZIONE DEI BOSCHI DI BARAGGIA BIELLESE) (QUA I BOSCHI DI BARAGGIA VERCELLESE) (QUA I BOSCHI DI BARAGGIA NOVARESE) (QUA I BOSCHI DI SERRA E BESSA).

Sotto: immagine di un bellissimo e sodo Porcino Rosso trovato recentemente nel bosco di faggio attorno ai 1000 mt. Al prossimo aggiornamento e... Buone raccolte a tutti!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 30.09.2015

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SABATO 26 Settembre 2015 - BUTTATE DI PORCINI SENZA LOGICA. QUA SI E LA' NO. DISCRETI RITROVAMENTI DI FRESCHI MA CON GRAN FATICA. FUNGHI COMMESTIBILI VARI IN BUTTATA ECCEZIONALE

Cari amici eccoci anche oggi ad aggiornare la pagina segnalando ancora una volta che i boschi del "Quadrante" e vicine Lombardia e Val d'Aosta brulicano di funghi commestibili di vario genere nei boschi di ogni dove. Purtroppo dobbiamo confermare che di Porcini se ne trovano, alcuni anche molto molto belli e poco divorati dalle Limacce (grazie ai primi rigori autunnali notturni) ma... Che fatica

Noi stessi, ed i nostri lettori ce lo confermano, (a proposito ringraziamo tutti gli amici segnalatori, tra tutti Paolo che ci ha appena inviato la sua segnalazione con tanto di foto, Cristiano anche lui segnalatore con foto allegate e Cristiano 2 che dalla Val d'Aosta ci invia segnalazioni ed una commovente email molto piacevole da leggere, Chicco che ci segnala tanti funghi in collina Vercellese, Nicola e Raven che segnalano dalla Cremosina-Fenera, Scapa che ci tiene costantemente aggiornati così come Marino ed Irene, Alessio che segnala dalla Val Vigezzo, Brad e Tiziano che segnalano dalla Val d'Aosta, Hylary, Orfeo, Vittorio, Bartolomeo, Paolo, Ivano che finalmente ci ha fornito segnalazioni dalla Baraggia Novarese-Piano Rosa e tutti gli altri amici lettori che ci scrivono spessissimo per chiederci consigli o per segnalare... Siete davvero tantissimi e tutti benvenuti!) abbiamo constatato che dai 10 ai 30 esemplari di Porcini si possono tranquillamente portare a casa ma... Quante ore di cammino!

Se ci trovassimo in piena buttata 30 esemplari potremmo tranquillamente trovarli sotto uno o due soli alberi! Che dire... Speriamo che le ultime giornate di sole tardo estivo possano giovare al bosco anzichè far ulteriori danni dal momento che molti lettori ci segnalano boschi completamente rinsecchiti dai venti favonici dei giorni scorsi.

Le previsioni Meteo (appena aggiornate in home page Meteo) non sono purtroppo incoraggianti. Da domani più nubi e poi anche più freddo con prime spruzzate di neve a quote medio-basse a metà settimana entrante e forse persino una irruzione Artica con neve a 1500 mt ai primi di Ottobre! Facciamo i debiti scongiuri!

Di pioggia purtroppo all'orizzonte ce n'è pochina. In questi giorni su internet dilagano gli avvisi che presto arriverà il maltempo estremo con possibili nubifragi ed alluvioni ma, per noi Nordovestini si tratterà di freddo secco e per lo più sterile con al più deboli piogge fredde e spruzzate di neve sui monti. Le grandi piogge sono attese per lo più dall'Appennino verso Sud con maltempo estremo sulle nostre regioni Centro-Meridionali.

Per fortuna non siamo ancora in condizioni di siccità, tuttavia i corsi d'acqua locali iniziano a ritirarsi. In collina Biellese a Curino-Rive Rosse l'evapotraspirazione mensile sale ad un modesto valore di 65 mm perduti contro 135 caduti con le piogge. Siamo ancora largamente in surplus. Anche l'evapotraspirazione annuale è in surplus con un totale di 788 mm evaporati contro i 935 caduti.

Mentre scriviamo riceviamo la segnalazione che i boschi della collina Vercellese non sono affatto secchi e ricchi di commestibili vari con anche qualche Porcino. Ivano, come accennato sopra, ci ha inviato la segnalazione che in Baraggia Novarese-Piano Rosa di commestibili se ne trovano tanti (purtroppo non Porcini ma solo Porcinelli), Leccini neri e rossi (anche dette Crave Rosse), Mirella ci fornisce l'immagine del suo cesto di funghi trovati questa mattina nel bosco misto tra gli 800 ed i 1000 mt, Paolo invece l'immagine del suo bottino in Valsesia. Che dire... Di funghi ce ne sono tanti... In assenza di Porcini accontentiamoci di altro e speriamo che le prossime giornate nuvolose ci portino fortuna!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 26.09.2015


 

VENERDì 25 Settembre 2015 - BUTTATONA IN ARRIVO SI O NO? FUNGHI A MACCHIA DI LEOPARDO QUA E LA' ED A SINGHIOZZO

Cari amici lettori, eccoci tutti qua frementi in cerca di buone notizie circa la nuova buttata di funghi Porcini. E' iniziata o non è iniziata e se no inizia o non inizia?

Francamente non abbiamo una risposta incoraggiante da dare, per altro neppure notizie pessime... Riscontri tanti da parte dei nostri numerosissimi lettori che ci inviano segnalazioni dall'alto Piemonte, dalla vicina Lombardia Nord Occidentale ma anche dalla Valle d'Aosta... Ringraziamo tutti quanti, e per la puntualità delle segnalazioni e per le email dettagliate che ci inviate ma anche per le belle fotografie che allegate.

Che dire... Questi avrebbero dovuto essere giorni di pura passione, giorni di delirio assoluto per quanto riguarda la nuova buttata di funghi e invece siamo costretti a segnalare che di funghi freschi se ne trovano, un po' dappertutto dai monti al piano ma di segnali di una vera e propria buttata, ottima, quella che tutti attendevamo con ansia, purtroppo non ne abbiamo.

Abbiamo detto nel nostro precedente aggiornamento che si iniziava a trovare funghi Porcini nel bosco di misto ma anche e soprattutto in quello di castagno... Confermiamo quanto detto. Di Porcini se ne trovano ma parlare di vera buttata è davvero azzardato.

Noi stessi ieri e ieri l'altro girovagando per boschi in cerca di castagne ci siamo imbattuti in una sorta di BUTTATONA senza precedente di funghi di ogni sorta. Laddove non ci aspettavamo di trovar funghi commestibili perchè il bosco era noto per esser piuttosto improduttivo, ci siamo imbattuti in splendidi esemplari di Galletti/Finferli/Garitule/Margherite che dir si voglia... Tanti ma tanti STECCHERINI DORATI o Hydnum repandum anche detti Carpinelli o Barba di Capra, Funghi Frè/Ferè in tutto e per tutto simili nella forma a veri e propri Boleti Edulis, belli da vedersi ma non da tutti apprezzati. Pochi Leccini, molti Laricini e persino CHIODINI o Famigliole Buone, nonchè MAZZE DI TAMBURO in quantità e... a sorpresa, là dove non ci saremmo mai aspettati di trovar Porcini tanti Badius e persino qualche bell'esemplare di Edulis cicci e sodi di colore chiaro/bianco perchè quasi completamente coperti dalle foglie e dalle erbe.

Riceviamo riscontri di ritrovamenti in bassa collina dal Sesia al Cervo. Molti lettori ci dicono di esser saliti al Mottarone con riscontri più o meno positivi ma anche negativi o persino pessimi. In Valsesia abbiamo riscontri di ritrovamenti in bassa valle o comunque sotto gli 800 mt, idem in Vco dove nelle valli Ossolane ci dicono di trovar funghi Porcini in bassa quota (mediamente sotto i 1000 mt). Qualcuno addirittura ci segnala di aver trovato Porcini sotto la neve a 1700/1800 mt ma si tratta di episodi isolati poichè tutti i lettori che hanno provato a tastare le alte quote (sopra i 1500 mt) sono rimasti ben ben delusi. Nostri collaboratori ieri in alta Valsessera hanno trovato la brina nei prati lungo la strada interna Bocchetto Sessera-Mera e sono tornati a casa con 3/4 esemplari a testa, belli ma troppo pochi per giustificare una camminata di alcune ore e decine di chilometri percorsi.

Funghi Porcini ne stanno nascendo. Qualche primo esemplare sta nascendo anche in Pineta nel bosco di Abete Rosso (fin'ora completamente sterile) ma da tutti i lettori o collaboratori riceviamo riscontri di mezze dozzine o al più di una dozzina di esemplari trovati durante escursioni di alcune ore (cosa che invece normalmente avverrebbe in meno di un'ora in presenza di buone buttate).

A chi dare la colpa di tali buttate delundenti? Non sapremmo... Neve, Pioggia fredda, Grandine, Vento e poi secco. In questi ultimi giorni in montagna abbiamo avuto le prime condizioni meteo tipicamente autunnali. Qualcuno ci dice che secondo lui la colpa del mancato decollo della grande buttata è dovuta a queste condizioni meteo, eppure vogliamo ricordare che i primi freddi, le prime spruzzate di neve in montagna e le prime folate di vento sono del tutto normali ad inizio Autunno, tanto normali che ciò nonostante gli anni passati tra il 15 ed il 20 di Settembre abbiamo sempre assistito ad importanti buttate di Porcini, indipendentemente dal clima. Lo scorso anno ci è persino capitato di trovare Porcini rotti-screpolati dal vento ma almeno li trovavamo... Quest'anno la nuova buttata si fa attendere.

Una buona consolazione... Da 2 giorni ormai in pieno giorno sembra ancora estate. Hai visto mai che questo bel tepore tardo estivo non possa far finalmente decollare la tanto attesa buttata?

Un'ultima considerazione prima di chiudere... Da esperienze passate, abbiamo notato che le buttate autunnali in montagna giungono SEMPRE almeno 8/10 giorni dopo che è iniziata al piano. Non vogliam portar male ma ci sentiamo di dire che, finchè non inizierà la buttata al piano, scordiamoci grandi buttate in montagna!

Purtroppo da settimane non abbiamo più alcun riscontro da parte di nostri lettori o conoscenti di ritrovamenti di funghi al piano, soprattutto in Baraggia. In assenza di riscontri siamo costretti ad aggiornare il semaforo dei funghi con tante tristi faccine gialle!

Appena avremo riscontri positivi da qualunque area aggiorneremo tempestivamente la pagina. Nel frattempo invitiamo i nostro lettori a non fossilizzarsi sui soli Porcini perchè, come detto in apertura, di funghi commestibili nei boschi al momento ce ne sono davvero tanti altri!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 25.09.2015


 

DOMENICA 19 Settembre 2015 - SEGNALAZIONI CONTRASTANTI DAI LUOGHI DI RICERCA. PRIMI BELLISSIMI PORCINI NEL BOSCO DI CASTAGNO

Lo avevamo auspicato (dire previsto sarebbe troppo ambizioso) ed ecco che ci arrivano i primi riscontri o segnalazioni di ritrovamenti di BELLISSIMI carnosi e cicciotti Porcini Edulis nei boschi di Castagno però, per ora delle quote superiori, ben soleggiate ed in presenza di erbe.

Segnalazioni invece molto contrastanti nei boschi di Faggio e di Conifere soprattutto d'alta quota dove, si continuano a trovare bei funghi freschi e sani MA SOLO laddove la precedente buttata non ha avuto luogo. Sembra strano da dirsi ma dove ad inizio mese si sono trovati molti funghi le ricerche danno esiti per lo più negative in questi giorni... Solo funghi adulti, spesso semi-divorati dalle lumache e pochi (però molto belli) funghi giovani che sembrano stentare ancora a nascere... TANTE AMANITE MUSCARIE (per intenderci i funghetti rossi con le verruche bianche sul cappello) (non tutti sono così esperti di funghi).

Un trucchetto per i nostri amici lettori:

IN PRESENZA DI MOLTE AMANITE MUSCARIE (soprattutto quando ne vedete tante) cambiate bosco o zona! Ovunque si sente dire (e lo abbiamo più volte confermato anche noi) che le Amanite Muscarie ed i Porcini sono funghi simbionti (ovvero crescono in simbiosi beneficiando gli uni della presenza degli altri)... Pochi però vi hanno detto o vi diranno che solitamente nei boschi la successione delle nascite dei funghi è pressappoco questa:

  • Inizio buttata di funghi Porcini... tanti bei piccoli esemplari che nascono tutti insieme, spesso in famiglie riunite sotto la stessa pianta beneficiando della simbiosi adottata con le radici dell'albero che ospita Ife e Miceli.
  • Buttata di Porcini all'apice... Iniziano anche a trovarsi Leccini di vario genere (dette Donne tra Biellese e Vercellese) ed i Ferè (fungo spia che indica che la buttata è al suo apice e sta' per iniziare la fase adulta dei Porcini)
  • Buttata di Porcini adulti... Iniziano a sbucare ovunque Amanite Muscarie, spesso persino vicinissime se non del tutto attaccate ai Boleti. Fintanto che le Amanite restano piccole ecco che ci sono ancora speranze di trovare qualche Porcino giovane tra i tanti adulti. Non appena le Amanite iniziano ad aprirsi e diventano più numerose cessa immediatamente la buttata di Porcini.

L'Amanita Muscaria è un'ottimo fungo spia che ci indica alla perfezione lo stato delle buttate dei Porcini. Benchè simbionti, i due funghi sono spesso antagonisti. Uno inizia l'opera e l'altro la completa. Difficilmente la buttata di Porcini è contemporanea-parallela alla buttata di Amanite Muscarie. Altro fungo spia è il Boleto Amaro... quel Porcino amarissimo dall'aspetto di un normale Porcino ma forse più simile ad un Frè-Ferè che però ha il cappello leggermente più vellutato ma soprattutto che ha la spugna bianca-rosata da giovane e rosa intenso da adulto. Quando questo fungo abbonda nei boschi (dopo abbondanti piogge) significa che il bosco è ancora TROPPO ZUPPO D'ACQUA per i Porcini che necessitano di buona umidità ma non di ristagni d'acqua e tantomento di troppa abbondanza d'acqua.

Se nel bosco trovate quindi Amanite Muscarie in quantità o Boleti Amari, sappiate che la giornata potrebbe risultare infruttifera, a meno che non vi spostiate in qualche versante più fortunato, magari più ombroso-umid o più soleggiato-secco, più freddo o più caldo a seconda delle condizioni climatiche prevalenti.

Le buttate di Porcini spesso, come in questi giorni, si avvantaggiano dei microclimi locali.

Altro trucchetto:

NON ACCANITEVI SULLO STESSO POSTO PER GIORNI E GIORNI, soprattutto dopo una buona buttata passata. E' solo tempo perso, inutilmente, con il rischio di fare danni a causa del frequente passaggio-pestaggio del suolo. Il bosco ha bisogno di PAUSE-TREGUE di pause rigenerative che consentono al delicato meccanismo di rigenerazione di Ife-Miceli di avere luogo. Accanirsi nello stesso posto per giorni-giorni e giorni consecutivamente non vi darà i risultati sperati e anzi, potrebbe danneggiare ulteriormente l'ambiente di ricerca... Non a caso tra una buttata importante e l'altra, il buon vero fungiatt torna ugualmente a casa con i funghi in cesta e non a mani vuote, perchè sà che è bene cambiare zona-versante per le ricerche.

Se la buttata ha avuto il suo apice nei versanti freschi-ombrosi-umidi, allora dopo la buttata è bene cambiare meta e dirigersi verso versanti soleggiati-caldi-secchi, soprattutto se nel frattempo ci sono state ulteriori piogge che hanno bagnato a sufficenza questi versanti precedentemente meno favoriti. Se la buttata ha avuto l'apice nel faggio, passata la buttata è bene iniziare a tastare il bosco misto e/o dirigersi verso Conifere e/o Castagni e viceversa.

Chiudiamo ringraziando chi continua ad inviarci segnalazioni e foto ma anche ricordando a chi ci dice che le proprie ricerche sono state infruttuose, dubitando che il periodo sia ancora buono per ritrovamenti che, come detto sopra, onde evitare il classico "cappotto" è bene cambiare zona per le ricerche... A proposito di cambiar zona per le ricerche...

Settembre ha avuto ottime piogge dai monti al piano. In montagna sono giunti anche i primi freddi notturni. Al piano ed in collina invece i freddi notturni sono stati un po' meno intensi ma le temperature diurne sono ancora ben piacevoli, spesso persino ancora sopra i +25°C e allora ecco che ci sono OTTIME speranze di avere prestissimo una FAVOLOSA (SPERIAMO di non esser contraddetti) BUTTATA DI COLLINA E PIANO anche nel famigerato Castagno che, quasi completamente guarito dall'odioso CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO che lo ha portato sull'orlo della morte, sembra iniziare a dare i primi bellissimi frutti (Porcini sodi, cicci e grassi) come ci segnalano già i nostri lettori, oltre che le prime castagne altrettanto apprezzate, anche se non tanto quanto i gli amatissimi Porcini.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 20.09.2015


 

MARTEDì 15 Settembre 2015 - SONO TORNATE LE GRANDI PIOGGE AUTUNNALI. NE BENEFICIANO I FUNGHI CHE SI PREPARANO PER UNA NUOVA ENTUSIASMANTE BUTTATA, FORSE FINALMENTE ANCHE IN COLLINA ED AL PIANO, DOVE E' OTTIMO IL MIX TEMPERTURE-PIOGGIA

Abbiamo pubblicato nei giorni scorsi la CLASSIFICA DELLE PIOGGE CADUTE AD AGOSTO 2015 NELL'ALTO PIEMONTE. Nella nostra home page METEO abbiamo invece pubblicato i dati delle piogge cadute nel corso dello scorso fine settimana.

Piogge molto importanti sono cadute come nelle attese su alto Piemonte ma soprattutto sul basso Piemonte ed il Liguria dove si sono sfiorate pericolose situazioni alluvionali, mancate di un soffio ma che, invece hanno investito in pieno l'Emilia Occidentale.

Piogge superiori ai 100 e persino 150 mm si sono avute Domenica 13 nelle alte vallate del Bormida-Tanaro al confine tra Piemonte e Liguria. Piogge attorno ai 100 mm in un paio di giorni sono cadute anche dal Canavese-Biellese ai Laghi.

Nel corso degli ultimi 3 giorni il totale delle piogge cadute ammonta a 92 mm a Cellio in Valsesia, 89 a Sabbia, 87 a Varallo Sesia ed 84 a Trivero-Caulera.

Sopra i 90 mm nel VCO Bognanco, Cannobio, Cesara, Cossogno, Mergozzo-Candoglia Toce, Montecrestese-Larecchio, Stresa-Mottarone e Someraro, Trarego Viggiona-Monte Carza, Trontano, Valstrona-Sambughetto, Verbania sia Unchio che Pallanza mentre Cursolo-Orasso sfiora addirittura i 200 mm.

Tanta roba che si va a sommare ai millimetri caduti già Sabato e che fa di questo inizio Settembre un periodo davvero promettente per i funghi.

Intendiamoci, nè il sottoscritto, nè i collaboratori, possiedono una sfera di cristallo che ci suggerisce quando si verificheranno le prossime buttate e le loro portate ma l'esperienza pregressa sperimentata sul campo e la conoscenza meteorologica ci suggeriscono che la prossima imminente buttata potrebbe essere davvero notevole se non del tutto SUPER! (Speriamo!!!)

Dalla precedente buttata i funghi non sono andati del tutto in letargo. Occorre dire che qua e là di funghi se ne sono ancora trovati e spesso persino belli e freschi (anche se mai abbondanti). Le ultime nascite si sono avute nei boschi in cui NON vi sono state buttate precedenti. Ci riferiamo spesso ad aree boschive con mirtilli o erbe-muschi ma anche a Pinete (soprattutto di Abete Bianco o misto Conifere-Latifoglie) o a boschi ombrosi, quindi esposti sempre a Nord oppure ad Est ma in alcuni casi anche ad Ovest (come in Val d'Aosta).

Amici lettori ci hanno segnalato ottime buttate (non eccezionali ma comunque con ritrovamenti attorno o di poco superiori al kg ad uscita) nei boschi della Val d'Aosta Orientale. Valsesia contrastante con aree classiche quali le Valli Sermenza-Mastallone e Vogna-Sorba quasi prive di buttate o con buttate ridotte al lumicino ma con buoni ritrovamenti nei boschi lontani dalle solite valli più battute (confine con la Valle Strona di Omegna o con il Cusio). Nel Vco e vicina Lombardia buttate a singhiozzo ma qua e là persino interessanti in quota.

Molti ci hanno domandato per quale ragione i funghi si trovassero soltanto in quota, sempre oltre i 1000 ma meglio 1200 mt. La risposta non la conosciamo neppure noi. Ci è stato fatto notare come le basse temperature delle alte quote avrebbero dovuto inibire le buttate, così invece non è stato. In quota forse il caldo latente sotto le foglie o nel caldo strato di humus non ha risentito più di tanto delle piogge fredde e delle basse temperature notturne. D'altra parte pochi ci hanno segnalato, e noi stessi lo abbiamo constatato, come oltre i 1600 mt di buttate ce ne sono state poche. Una probabile risposta al quesito è che proprio sui crinali sopravvento oltre i 1200 mt hanno impattato maggiormente le nubi in arrivo da Sud con nebbie persistenti o nubi basse e piogge superiori alle quote inferiori.

Torniamo al presente al futuro prossimo. Finalmente piove e piogge, intermittenti e spesso concentrate tra Dora Baltea e Ticino soprattutto sui rilievi di Biellese-Valsesia-Vco insisteranno ancora per qualche giorno. Correnti umide di Libeccio poi persino di caldo Scirocco giungeranno prima di una fase di acuto freddo precoce che potrebbe arrivare dopo il 23/24 di Settembre ma preceduta da sbuffi freschi-secchi favonici tra Sabato 19 e Lunedì 21.

Il mix di piogge cadute e l'umido Sciroccale poi anche del caldo relativo in arrivo potrebbero dar luogo alla seconda importante buttata dopo il 22/23 di Settembre. Finalmente è piovuto con veemenza anche in bassa collina ed al piano. Lozzolo nell'alto Vercellese ha avuto 61 mm di pioggia negli ultimi 3 giorni, in collina Curino-Rive Rosse ha avuto 64 mm che salgono a 104 da inizio mese con una evapotraspirazione di soli 38 mm che significa che a fronte di 104 mm caduti se ne sono persi soltanto 38 con un avanzo di 66 mm rimasti nel suolo nelle falde acquifere, ovviamente dispersi in profondità, non certo rimasti a stagnare nel sottobosco!

70 mm sono caduti a Borgomanero, 75 a Varallo Pombia ma accumuli superiori ai 30/40 mm con punte di 50/60 mm si sono registrati anche nel resto dei settori pianeggianti Vercellesi-Novaresi. Manna per i boschi assetati che potrebbero finalmente dar vita a ottime buttate anche nel bosco di Castagno o di Quercia o misto di bassa collina e piano. Se tutto andrà come parrebbe, finalmente potrebbero iniziare a breve le preziosissime buttate di PINICOLA (o Porcini a Testa Rossa-Rossiccia violacea) delle colline dal Sesia al Biellese.

Non ci resta che incrociare le dita e sperare che il vento in arrivo tra Sabato e Domenica non sia troppo secco e che non faccia troppi danni limitandosi a soffiare soprattutto in alta quota. Attendiamo come sempre le vostre segnalazioni e feedback circa i nostri articoli.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 15.09.2015



 

VENERDì 04 Settembre 2015 - FUNGHI A PROFUSIONE. SI RECUPERANO LE RACCOLTE DELUDENTISSIME DELLO SCORSO ANNO!

Cari AMICI lettori eccoci finalmente a confermare che la SUPER BUTTATA DI FUNGHI PORCINI, iniziata sin dalla scorsa settimana, non accenna ancora a terminare, sebbene, in molte zone (quelle più umide) si inizino a trovare funghi adulti prossimi alla fine del proprio ciclo produttivo e riproduttivo.

Se lo scorso anno abbiamo "rosicato" d'invidia guardando i bei cesti di funghi del basso Piemonte e del resto d'Italia, dove le abbondanti piogge erano accompagnate da temperature adeguate mentre nel nostro Nord Ovest erano molto-troppo fredde, quest'anno finalmente ci possiamo rifare la vista e l'appetito grazie a buttate SUPER che da una decina di giorni si stanno verificando a ripetizione a partire dalle faggete di alta montagna fin verso le faggete più basse.

Purtroppo la buttata dell'anno in corso risulta PESSIMA o addirittura DELUDENTISSIMA se non ASSENTE-NON PERVENUTA nei boschi di Abete-Conifere.

Molti ci scrivono via email o tramite Facebook chiedendoci la ragione di questa stranissima situazione di assenza di funghi in pineta. La risposta è semplice! Troppo caldo e secco pregresso. Ovvero il perdurare della lunghissima siccità e le temperature quasi folli di questa strana estate, che ha toccato i massimi valori a Luglio, ha fatto più danni di una tromba d'aria!

I boschi di Conifere, soprattutto di Abete Rosso, normalmente hanno un buon substrato formato da aghi secchi o in decomposizione. La decomposizione stessa crea un discreto innalzamento della temperatura dell'humus dovuto a processi di fermentazione-decomposizione (ragion per cui molti lettori ci riportano di ritrovamenti di Porcini anche dopo evidenti brinate o persino sotto le prime nevicate autunnali). Partendo da temperature di per sè già altine, dovute appunto a questi processi di decomposizione, in questa folle estate Meteorologica 2015, le temperature sono aumentate in maniera esponenziale anche in montagna.

Gli spessi strati di aghi decomposti, o parzialmente decomposti, impregnati di acqua ed umidità residua dopo la Primavera e l'inizio dell'Estate, hanno perso umidità in maniera rapidissima ad una velocità folle com'erano folli le temperature toccate fino a quote medio-alte montane. Con la perdita di umidità questi strati di aghi-humus si sono seccati ed induriti come torba messa ad essiccare per ricavarme mattonelle combustibili.

L'arrivo delle abbondanti piogge del dopo ferragosto non ha turbato più di tanto lo status quo del sottobosco di Abete Rosso. Qua le piogge anzichè penetrare nel suolo rinsecchito ed indurito come cemento secco, sono scivolate rapidissimamente a valle con il risultato che questo tipo di bosco non ha generato altro che cocenti delusioni.

Discorso diverso per il bosco di Abete Bianco che normalmente non produce un substrato di aghi. Sotto l'Abete Bianco il terriccio scuro risulta spesso privo persino di vegetazione, poichè sono poche le specie vegetali che sopportano il PH che genera questo tipo di pianta. Qua l'acqua piovana è riuscita a penetrare nel suolo con una bagnatura che talvolta ha anche superato i 30/40 cm sotto la superficie del bosco. (normalmente quando la bagnatura non raggiunge almeno i 20/25 cm di profondità le buttate di Porcini sono spesso leggere o appena accennate). Questa è la ragione per cui nei boschi di Abete Bianco della Valsesia, Val d'Aosta, Canavese o Vco le buttate di funghi sono state pari a quelle del bosco di Faggio. Le altre Conifere-Pini generano substrati di aghi molto simili all'Abete Rosso, quindi risultano poco produttive.

UNA RACCOMANDAZIONE AMICI... EDUCAZIONE!

Non occorre molto a seguire le buone norme di educazione. La fretta del cercatore di funghi che ha smania di mettere a segno bottini da record di cui vantarsi NON GIUSTIFICA gesti di maleducazione come ci vengono riportati con una frequenza allarmante!

Salutare i concorrenti non costa molto quando li si incrocia. In montagna di solito è buona norma di educazione salutare chiunque si trovi sul nostro cammino... Non si capisce perchè nei boschi ci si dimentichi di questa buona e sana abitudine.

Portarsi a casa i resti dei propri spuntini e merende NON COSTA FATICA. Capiamo che spesso ci si ritrovi a trovare funghi in quantità industriali e non sapendo dove stiparli nei propri cesti e zaini si è tentati di gettare l'inutile... Ecco, è proprio questo inutile che disturba, impoverisce ed inquina il bosco al punto che, non solo gli stranieri ci vedono come dei degenerati maleducati e sporchi ma finisce per ritorcersi contro noi stessi poichè plastica, vetri, rifiuti vari distorcono la salute delle IFE e Miceli e di conseguenza impediscono la nascita dei funghi. In ultima analisi amici, ma siamo davvero così insensibili da non renderci conto che un bosco sporco fa davvero "SCHIFO A VEDERSI"? Come possiamo pernsare di poter raccogliere funghi tra i rifiuti?

In questi giorni siamo davvero un esercito di cercatori che si riversano nei boschi... Pensiamo un po' che cosa accadrebbe se ognuno di noi dovesse lasciare a terra una bottiglietta di acqua minerale vuota, oppure un involucro di brioches o spuntini vari... Davvero vogliamo trasformare il bosco in una discarica di rifiuti? Davvero non sappiamo vivere lontano dalla sporcizia e dall'inquinamento e rifiuti? Davvero siamo convinti che "tanto qualche idiota volonteroso ci penserà al posto nostro"?.

EDUCAZIONE AMICI, EDUCAZIONE! NON COSTA MOLTO... Non facciamoci riconoscere da ogni straniero che mette piede anche nei nostri boschi!

PS. qualcuno ci domanda se la buttata stia per finire... Si, temporaneamente si. La presenza di molti funghi adulti è segno che la buttata sta per finire. Una volta terminata occorreranno nuove buone piogge e poi almeno un'altra decina o dozzina di giorni di pausa prima della prossima nuova buttata. Appena possibile pubblicheremo le fotografie che ci sono state inviate da tantissimi lettori (anche noi vogliamo goderci i boschi e le belle buttate, ci scuserete se non abbiamo troppo tempo per elaborare, ridimensionare e pubblicare in tempi brevi le vostre immagini! :) - )

A tutti lettori BUONI RITROVAMENTI!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 04.09.2015


 

LUNEDì 31 Agosto 2015 - SUPER BUTTATE DI PORCINI NEI BOSCHI DI FAGGIO D'ALTA MONTAGNA. TANTI FUNGHI MA NON DAPPERTUTTO!

Cari AMICI dopo una pessima annata dei funghi targata 2014, sebbene con gran ritardo sulla tabella di marcia ecco che il 2015 inizia con una incredibile e sfavillate abbondanza di funghi Porcini come non si vedeva da molto tempo.

Chi più o chi meno, chiunque stia cercando funghi nei boschi di FAGGIO non torna a mani vuote. In realtà i versanti ombrosi esposti a Nord, soprattutto se vicini a corsi d'acqua, sono i più generosi ma qua, occorre contendersi i Porcini con le LUMACHE SENZA GUSCIO, le odiate Limacce che in pochissimi minuti riescono a divorarsi un fungho di medio-grandi dimensioni.

Più belli e perfetti i funghi dei versanti soleggiati e caldi, ma qua spesso di funghi se ne trovano un po' meno per via della siccità che, dopo le abbondanti piogge torna a farsi sentire. Abbiamo già preparato la consueta tabella con i dati delle piogge cadute nell'alto Piemonte dal Canavese al Lago Maggiore, domani la pubblicheremo nella nostra pagina METEO ma possiamo anticipare che alcune località di alta montagna ad Agosto hanno ricevuto anche il triplo o persino il quadruplo della pioggia che normalmente cade in questo solitamente non particolarmente piovoso mese dell'anno.

Dobbiamo però sottolineare che, NON TUTTI I BOSCHI DI FAGGIO sono IPER-PRODUTTIVI. In alcuni boschi o versanti si può persino girare per minuti e minuti senza veder un solo fungo. Capita spesso sotto i 1000 mt che le buttate siano appena accennate o persino assenti. Tra i 1000 ed i 1300 mt le migliori buttate in assoluto. Sopra i 1400 i funghi tornano ad essere più radi, questo a causa delle temperature che, inizialmente, dopo le piogge, in quota sono state molto fredde.

UNA DRITTA:

Preferire i boschi di Faggio privi di sottobosco. Le buttate migliori si stanno verificando dove le foglie sono più abbondanti, meglio se il suolo è spoglio perchè le piogge hanno strappato via le foglie lasciando la terra scoperta. NON DIMENTICATE di guardare attentamente nei cumuli di terra-foglie dove l'acqua piovana si è fermata tra pietre e rami caduti. Qua vi potrà capitare, (così com'è capitato a noi di trovare anche decine di funghi nel raggio di pochi metri). Preferite dubitare dei mirtilleti e del muschio che solitamente trattengono l'acqua piovana. Chissà perchè, tra mirtilli e muschi non abbiamo trovato neppure un esemplare di Porcino.

Noi stessi abbiamo potuto sperimentare come i funghi Porcini siano particolarmente abbondanti attorno ai 1200 mt ma... Abbiamo potuto pure sperimentare come non sempre la "saggezza" dei vecchi sia così precisa. Qualcuno ci aveva messi in guardia dicendoci: <guarda, in quel bosco non ci sono neppure "fungherattole" (ovvero funghi non commestibili)> <se non ci sono fungherattole non ci sono neppure Porcini>. Dobbiamo smentirli.

Noi abbiamo girato boschi per ben 6 ore consecutive eppure in molti boschi in cui abbiamo trovato grande abbondanza di Porcini, non abbiamo visto nessun'altro fungo se non alcune Russole Verdi e qualche sporadica "Margherita/Finferlo/Garitula/Galletti". Non un solo fungo FRE' o Ferò, neppure quelli che lo scorso anno sono stati abbondantissimi, ovvero i funghi del fiele (abbondanti a causa delle ripetute piogge). Pochissime Amanite Falloidi e neppure una Amanita Muscaria che, solitamente nascono e crescono in simbiosi con i Porcini... Come volevasi dimostrare l'eccezione a volte conferma la regola che non sempre ciò che viene dato per scontato ed appurato lo sia veramente.

BUONE NOTIZIE anche dal piano... Finalmente i funghi ci sono anche al piano, e pure abbondanti! Amici lettori ci riportano di ottimi ritrovamenti di funghi Porcini Neri ma anche di bellissime ed abbondanti Crave Rosse o Donne Rosse e Nere-Grigie tra felci ed erbe. I primi bellissimi Porcini Neri si iniziano a trovare nei boschi di QUERCIA di bassa collina tra le Baragge e le colline sotto i 400/500 mt. Pinerolese-Canavese ed aree collinari del Torinese sono sotto una floridissima buttata di funghi di Quercia.

CATTIVE NOTIZIE... Ci scrivono i nostri primi lettori infastiditi da tanto dilagare della solita e mai dimenticata maleducazione. Noi stessi, dopo aver camminato per alcune ore inoltrandoci in una foresta apparentemente irraggiungibile, con nostro sommo stupore abbiamo trovato alcune mountain-bike parcheggiate nella foresta e non molto distante i primi "cadaveri" di integratori alimentari, bottigliette vuote di Gatorade ed involucri di snacks vari.

Al costo di sembrare rompi scatole, torniamo a domandarci, così come hanno fatto alcuni nostri lettori, che cosa possono avere nella testa tali maleducati da non rendersi conto che plastica ed involucri simili rimarranno là dove sono stati gettati per anni ed anni se qualche volonteroso raccoglitore non deciderà di perdere alcuni minuti per raccogliere le immondizie altrui!

Qualcuno ci ha fatto notare pure che l'immagine di apertura è assai bella per chi ha fatto il bottino in questione ma che I FUNGHI VANNO PULITI MENTRE SI RACCOLGONO... Primo perchè portare a casa funghi sporchi ci costringerà a dover impiegare minuti e minuti inutili per pulire terra che nel frattempo si è seccata sul fungo, secondo, e ancor più importante, perchè PULIRE I FUNGHI MENTRE LI SI RACCOGLIE contribuisce a far seminare le preziose spore che i funghi rilasciano col movimento dovuto alla pulizia. I funghi andrebbero puliti con un coltellino senza tagliarli quando si raccolgono ma semplicemente torcendoli e strappandoli delicatamente. E' bene NON lasciare pezzi di fungo attaccati al Micelio o Ife perchè i "cadaveri" ovvero le parti attaccate al suolo marcendo provocano marcescenza dell'intero Micelio o Ife.

Abbiamo pubblicato il VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIAT (Parte 1, Parte 2, Parte 3), sappiamo che entrambe le 3 pagine sono molto lette ma, forse andrebbero fatte leggere da più persone visto che ci sono ancora molte false credenze legate ai funghi (funghi vero o falso) ma soprattutto tante ma tante inesattezze tra vecchi esperti oltre che troppa leggerezza da parte di molti improvvisati turisti dei boschi che credono che anche nei boschi ci sia la "donna di servizio" che poi passerà a raccogliere ciò che loro hanno gettato al suolo. NON E' COSì. I boschi da soli non si puliscono... Sta' a noi avere l'educazione di farlo. Tranquilli amici, non è ritirando nello zaino in cui era riposta precedentemente una bottiglia vuota del Gatorade che si perdono minuti preziosi o ore sottratte alla raccolta di funghi!

Giudizio amici e soprattutto EDUCAZIONE!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 31.08.2015


 

SABATO 29 Agosto 2015 - CI SIAMO! FINALMENTE AL VIA LA STAGIONE DEI FUNGHI 2015. DONNE E PORCINI AL PIANO. PORCINI STUPENDI IN MONTAGNA (MA ATTENTI ALLE TEMPERATURE E SOLEGGIAMENTO!)

Cari AMICI LETTORI ECCO FINALMENTE LA CONFERMA CHE LE BUTTATE DI FUNGHI PORCINI SONO ALLA FINE INIZIATE!!!

C'è voluto molto più tempo del previsto ma alla fine le piogge iniziate diffusamente dopo Ferragosto stanno iniziando a sortire i primi frutti... E che frutti!

Nell'immagine di apertura della nostra pagina, allineati su di un prato oltre i 1000 mt il frutto di un paio d'ore di ritrovamento nei boschi di faggio e di abete di alta montagna dei nostri circondari (diciamo genericamente Alto Piemonte perchè il fortunato cercatore desidera che non si diano troppe informazioni). Qua sopra il ritrovamento il una piccola porzione di bosco del Verbano... Che dire... Finalmente i funghi ci sono, non ci resta che approfittarne!

Da alcuni giorni riceviamo decine di email da parte dei nostri lettori che ci inviano qua o tramite FACEBOOK le foto dei propri ritrovamenti. Alto Verbano, alta Valsesia e Val d'Aosta Orientale sono stati i primi territori a regalarci le prime buttate. Da alcuni giorni le buttate, più o meno interessanti sono iniziate anche nel resto dell'alto Piemonte, finalmente incluse anche le aree pianeggianti e di bassa collina.

Le Baragge, dopo aver patito una siccità assurda che ci ha spinti ad ipotizzare che non sarebbe stato possibile veder nascere funghi Porcini o Leccini fino all'inizio dell'Inverno, alla fine hanno ceduto al fascino delle piogge. Da qualche giorno anche tra Baragge, basse colline con boschi di Quercia-Farnia iniziano a dare ottimi frutti. Dai lettori le prime segnalazioni di ottimi ritrovamenti di Porcini Neri ma anche di Leccini o Donne sia Nere che Rosse o Grigie.

Non stiamo ad utilizzare termini scientifici ai più incomprensibili per descrivere o chiamare i funghi perchè chi ci legge sicuramente vuol sapere: "i funghi ci sono o non ci sono e se si dove?" piuttosto che incomprensibili nomi latini. Chi vuol avere riscontri scientifici sui nomi può tranquillamente consultare le nostre pagine dei funghi con i dovuti approfondimenti:

Questi i nomi scientifici di tutte le varietà di Boleti o Porcini di vario tipo comunemente presenti nell'Alto Piemonte e regioni limitrofe.

Una precisazione: non siamo in alcuna area ai livelli delle FAVOLOSE immagini che circolano su Facebook relative ai ritrovamenti fatti nei boschi dell'Europa Nord Orientale tra Polonia e Russia e neppure ai livelli dei fantastici ritrovamenti dei boschi della Sila-Serre-Aspromonte di Calabria ma... con un pizzico di buona fortuna potremo comunque fare ottimi ritrovamenti anche nel nostro Nord Italia ricordando e sottolineando quanto segue:

UN'ALTRA PRECISAZIONE PER RENDERE LE RICERCHE PIU' PRODUTTIVE:

I funghi da qualche giorno ci sono un po' ovunque, più abbondanti nelle alte vallate interne, meno in quelle esterne. Sono più frequenti NEI VERSANTI ESPOSTI A SUD ovvero i versanti più caldi dove batte maggiormente il sole o dove sono giunti i tepori della Pianura Padana mentre sono più scarsi laddove il freddo delle brezze di montagna impatta maggiormente sui monti esposti a Nord ed ad Est.

UN CONSIGLIO SPASSIONATO:

Da giorni i nostri lettori ci segnalano decine di camionette dei forestali dislocate nelle alte vallate dove i funghi sono iniziati prima (alta Valsesia-Alto Cusio-Alto Verbano ecc) ma anche in Baraggia i controlli non mancano. Onde evitare che i funghi raccolti ci costino troppo cari, prima di recarci nei boschi fermiamoci presso le ex Comunità Montane, Municipi, uffici Postali ecc e compiliamo il PERMESSO PER LA RACCOLTA DEI FUNGHI. Ideale è avere il permesso REGIONALE CHE COSTA 30€ ED E' VALIDO PER TUTTA LA REGIONE PIOMONTE DA NORD A SUD INDISTINTAMENTE e su cui NON E' PIU' NECESSARIO APPORRE ALCUNA MARCA DA BOLLO. Ricordiamoci però che il permesso è personale (intestato a chi ha pagato) spesso viene dunque richiesto di dimostrare la propria identità tramite Carta d'Identità che và portata nel bosco insieme al tesserino.

Non ci resta che augurarvi buone raccolte e... Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni o le immagini dei vostri ritrovamenti e per chi lo desiderasse, può richiedermi l'amicizia su Facebook https://www.facebook.com/angelo.giovinazzo sarò felice di rispondere, come sto facendo a tutte le vostre domande e richieste.

E... BUON FINE SETTIMANA DI FUNGHI A TUTTI!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 29.08.2015


 

SABATO 22 Agosto 2015 - AUMENTANO LE PROBABILITA' DI NASCITE DI FUNGHI MA LE TEMPERATURE NOTTURNE SONO RIMASTE TROPPO BASSE. SPERANZE PER FINE MESE.

Eccoci a fare il punto sulla situzione dei funghi dell'alto Piemonte e delle vicine Lombardia-Svizzera e Valle d'Aosta.

Attendevamo con ansia le piogge e dopo una lunga, rovente e siccitosa estate finalmente sono arrivate. Attendevamo anche il caldo ma, salvo al piano, il caldo non è arrivato, anzi. In collina ed in montagna dopo le ultime buone piogge ha persino fatto freddo.

Sappiamo che per avere buone nascite di funghi occorre umidità e sottobosco ben drenato ma bagnato ma occorre anche che le temperature non scendano troppo! Un paio di giornate con temperature minime basse non sono un gran problema ma diverse giornate consecutive con temperature decisamente sotto i +15°C lo sono!

Vediamo com'è andata la settimana nell'alto Piemonte... Sono tornati i valori estivi prossimi ai 27/28°C al piano durante le ore pomeridiane mentre di notte le minime si sono assesatate tra i +13 ed i +15°C. In collina le massime sono state prossime ai 25°C ma qua le minime notturne sono scese anche attorno ai 10/12°C. In montagna invece ha fatto decisamente fresco o addirittura freddo. Molte località di notte sono scese sotto i +10°C e le massime non hanno mai superato i 20°C.

Una o due notti con temperature prossime ai +10°C non sono un vero e proprio danno. Al più rallentano un po' le nascite ma non le bloccano. Diverse notti fredde però sono un vero danno perchè impediscono la maturazione dei Carpofori o Sporofori (ovvero dei funghi). Non stiamo a spiegare i difficili meccanismi scientifici che stanno alla base della formazione del fungo perchè ai più interessa sapere se i funghi ci sono oppure no, terra terra, senza troppi giri di parole. Senza giri di parole diciamo NI. Ovvero, ci sarebbero ma fa ancora troppo fresco o freddo perchè le buttate partano come dovrebbero o, per lo meno, come ci si aspetterebbe dopo buone piogge.

Ecco alcune temperature registrate in zona nel corso degli ultimi giorni:

  21 Agosto 20 Agosto 19 Agosto
Alagna V. 1347 mt 10.8 20.4 8.8 20.3 8.4 18.1
Carcoforo 1290 mt 10.6 18.5 7 19.9 7.9 18.3
Rima S. Giuseppe 1289 mt 10.6 19.8 7.8 21 8.4 20.3
Rassa 950 mt 5.1 21.6 9.8 22.3 10.6 18.7
Graglia 1005 mt 12.9 20.4 13 21.6 11.4 18.4
Lillianes-AO 1256 mt 11.7 20.8 11.8 22.4 10.6 20.9
Bielmonte 1480 mt 10 16 10.5 19.7 8.2 17.2
Trivero Camparient-Scopello 1515 mt 9.3 17.3 9.6 18.7 8.6 17.5
Curino - Rive Rosse 540 mt 16.9 26 16.1 27.3 13.5 24.7
Lozzolo 533 mt 16.6 27.8 15.2 28.2 13.3 25.3
Masserano S. Giacomo (Baraggia) 243 mt 17.6 27.4 13.2 28.7 15 26.2
Stresa Mottarone 1502 mt 9.7 15.7 11.1 17.4 8.5 15.2
Nebbiuno 865 mt 14.3 21.7 14.8 23.9 11.7 20.2
Domodossola 252 mt 14.2 29.2 11.3 30.3 12.9 26.8
Ameno Monte Mesma - Lago d'Orta 540 mt 16.8 27.3 13.8 28.2 12.6 25.4
Alpe Devero 1634 mt 3 17.8 4.2 16.9 5 14.1
Crodo 940 mt 12.9 26 11.7 27.4 11.9 24
Varzo 1308 mt 9.5 21.6 8.9 19.6 7.5 16.5
             

Come si può notare dalla tabella alcune località, molte a dire il vero, in montagna hanno avuto temperature molto basse. Spiccano i +3°C dell'Alpe Devero ma ancor di più i +5.1°C di minima di Rassa in Valsesia. Più interessanti le temperature del piano e della Baraggia mentre sono del tutto anomale le temperature di Domodossola che, il classico effetto favonico tipico della valle, ha avuto picchi di aria secca e molto calda fino a 30°C con minime però prossime ai 10°C con evidente escursione termica troppo elevata.

Graglia, Curino, Lozzolo, Masserano, Nebbiuno ed Ameno hanno avuto temperature accettabili, quindi non troppo astruse. Minime non particolarmente basse e massime nella media del periodo, temperate-calde ma senza esagerazioni. Domodossola con sbalzi termici troppo elevati. Carcoforo, Rima, Rassa, Bielmonte, Trivero-Scopello, Mottarone, Alpe Devero e Varzo con temperature troppo basse, soprattutto di notte.

In generale tutte le località montane hanno sofferto temperature basse. In bassa collina ed al piano è andata meglio. Bassa collina e Baraggia si candidano dunque per una discreta buttata di funghi dopo le ultime piogge. Naturalmente il fatto che qua le temperature siano state buone non vuol necessariamente dire che vi saranno buttate certe... Resta infatti una siccità di fondo molto elevata dopo la secchissima estate appena trascorsa. Occorre che i suoli sabbiosi che non trattengono l'acqua ricevano altre buone piogge perchè le buone temperature possano fare finalmente decollare le attesissime buttate di funghi che, ricordiamolo, nello sfortunatissimo scorso anno al piano e collina sono QUASI DEL TUTTO STATE COMPLETAMENTE ASSENTI a causa di una lunga serie di sfortunati eventi, non ultime le malattie delle piante e la scarsa bagnatura del suolo pur in presenza di piogge che però non sono penetrate nel terreno.

Non ci resta che attendere i prossimi giorni per vedere se le nuove piogge in arrivo tra Domenica e Lunedì potranno portare qualche beneficio. Si tenga però presente che le piogge in arrivo sono previste per lo più fredde e di tipo autunnale, cosa che fa un po' storcere il naso. Dovrebbe andar meglio da Lunedì 24 pomeriggio quando le temperature inizieranno ad aumentare per l'arrivo di una piccola bolla d'aria calda di tipo Africano, non rovente ma comunque decisamente più calda rispetto al freddo periodo attuale.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 22.08.2015


 

MERCOLEDì 19 Agosto 2015 - DALLA PADELLA ALLA BRACE, ANZI AL GELO SENZA VIA DI MEZZO. FUNGHI IN CONFUSIONE!!!

Quando la scorsa settimana le mappe elaborate dai modelli di previsione Meteorogici ci hanno mostrato il ritorno dell'Atlantico con tutte le sue preziosissime Perturbazioni, tutti, chi più e chi meno, anche i meno esperti di Meteo, abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Pur non essendo tutti preparati in materia, se sappiamo consultare internet (e se state leggendo questo articolo si suppone che lo sappiate fare) abbiamo esultato quando, se non leggendo le nostre pagine Meteo, consultando APP o pagine sul nostro Smartphone e dei siti specializzati in previsioni computerizzate, abbiamo appreso che l'Atlantico corrisponde al ritorno delle piogge e quindi della preziosissima umidità utile a far decollare la prima (pesantemente ritardataria) buttata di funghi del 2015.

Domenica 16 Agosto abbiamo descritto la nostra delusione per non aver potuto attraversare un piccolo ruscello che, nell'impeto delle piogge copiose e continue, in alta Valsesia si è presto trasformato in un vero e proprio Torrente inattraversabile restando con un pugno di mosche ad un passo dai funghi certi, sicuri, quasi visibili da lontano!

Non eravamo attrezzati per poterlo attraversare ed onde evitare pericoli inutili ed ingiustificati, quali metterci in mutande e scalzi, con l'acqua gelida che ci arrivava fino alla vita, con anche il rischio di scivolare ed esser portati via dalla piena, abbiamo desistito.

Un piccolo campanello di allarme ci è risuonato nelle nostre teste... Ci siamo detti... Non è che ora passeremo dalla padella alla brace? Detto fatto!

A Ferragosto ma anche il giorno 16 in montagna è NEVICATO fin verso i 2500 mt. Lunedì 17 mattina, chiunque si sia affacciato da una finestra volgendo lo sguardo verso Nord, verso i monti dell'Ossola ben visibili già da Romagnano Sesia ed ovviamente nel resto della Pianura Vercellese-Novarese, si sarà accorto che questi erano completamente bianchi. Molta neve è caduta, persino più di quanta era attesa. Tra i 20 ed i 25 cm a 2900 mt e fino a 10 cm a 2600 mt.

Le temperature dopo le nevicate hanno subito un vero e proprio crollo termico. Lunedì sera poi tra Quarona Sesia-Borgosesia-Lago d'Orta-Colli Novaresi-Romagnano e Baraggia Novarese fino al Vergante di Borgomanero si è avuta una fitta e coreografica grandinata. Tutto danno per i nostri boschi che sono passati da temperature canicolari oltre i 40°C con raggi solari ben oltre i 60°C di calore a temperature di colpo sotto i +10°C. SHOCK TERMICI che NON PIACCIONO AL BOSCO E MEN CHE MENO AI FUNGHI!!!

Queste sono alcune temperature minime registrate nel corso degli ultimi giorni in alcune aree rappresentative dell'alto Piemonte oggi, ieri, lunedì e domenica:

  • Alagna Bocchetta delle Pisse 2410 mt: +2.7 / +2.8 / +5.2 / +3.3
  • Alagna Valsesia Miniere 1347 mt: +8.5 / +8.8 / +9.3 / +8.8
  • Carcoforo 1290 mt: +8.2 / +8.7 / +7.5 / +8.6
  • Gressoney Lago Gabiet 2379 mt: +3.3 / +2.9 / +3.4 / +3.0
  • Bielmonte-Oasi Zegna 1480 mt: +8.6 / +8.0 / +10.9 / +8.0
  • Baceno Alpe Devero 1460 mt: +5.8 / +6.0 / +6.3 / +7.9
  • Macugnaga Passo del Moro 2820 mt: -0.7 / -0.8 / +0.9 / +0.1
  • Ceresole Lago Agnel 2304 mt: +4.5 / +3.6 / +6.4 / +2.9
  • Cogne Valnontey 1682 mt: +7.4 / +4.4 / +4.8 / +4.7

Queste sono soltanto alcune delle località montane più importanti per i cercatori di funghi che amano la montagna e sono rappresentative del freddo che è arrivato a far da contraltare al caldo rovente e secco africano di inizio mese. Spiccano le temperature prossime o sotto allo zero del Passo del Moro dove la neve caduta a Ferragosto non si è ancora sciolta. Manna per i nostri monti, non per i nostri cesti.

Con simili temperature ecco che vanno completamente vanificati i benefìci delle piogge, in alcune località persino troppo abbondanti... Basti dire che da inizio Agosto ad Alagna Miniere sono caduti più di 330 mm di pioggia. 300 a Carcoforo, 230 a Rassa, 250 a Rima, 292 al Rifugio Zamboni di Macugnaga, 270 al Passo del Moro, 220 all'Alpe Veglia, 230 a Formazza Bruggi, 210 ad Oropa, 220 ad Andrate Pinalba, 280 a Traversella, 280 al Lago Agnel di Ceresole, 240 a Sparone e 260 a Noasca.

Prima tanta siccità poi tanta pioggia caduta tutta d'un colpo e per giunta anche molto molto fredda.

Da Lunedì riceviamo molte email da parte di lettori che ci chiedono PERCHE' DOPO TANTO CALDO E' ARRIVATA LA PIOGGIA MA DI FUNGHI NON SE NE TROVANO ANCORA?

Semplice, primo perchè il terreno dopo tanto caldo e siccità era completamente indurito ed arido e la bagnatura in molte località non è arrivata sotto i 10 cm ed è proprio sotto tale livello che stanno in letargo Ife-Miceli e Spore in attesa di esser risvegliate dal bacio non di un principe azzurro ma dal bacio freddo della pioggia.

Secondo perchè, amici, occorre sempre dare il tempo al tempo. In presenza di condizioni meteo normali, occorrono almeno dai 7 ai 10/12 giorni, ma anche meglio 15, perchè si verifichino le prime generose buttate. Ricordiamo che attualmente NON siamo in presenza di condizioni meteo normali.

Terzo perchè, come detto in apertura, neve, grandine e piogge fredde sono state un autentico shock termico per l'humus ed il bosco che è passato da temperature africane da SAVANA a temperature temperate da TUNDRA estiva. Uno schock termico senza via di mezzo!

Chi sente dire che qualcuno ha fatto i primi bei ritrovamenti di Porcini, sappia che, in gran parte di tratta dei cosiddetti "fioroni" o Porcini AESTIVALIS, quelli che avrebbero dovuto spuntare a tarda primavera ma che sono mancati completamente all'appello. Funghi Porcini belli e buoni ma non certo pregiati quanto gli autunnali Edulis o Pinicola ecc. I primi Edulis sono in realtà comparsi qua e là ma, credetemi, per ora si tratta di ritrovamenti sporadici ed esclusivi delle sole aree più calde dove si sono conservati i calori latenti precedenti all'irruzione fredda di Ferragosto. Le zone dei Laghi sono le più soggette al mantenimento di temperature su livelli accettabili perchè i Laghi che hanno incamerato calore durante i picchi Africani, ora lo rilasciano più lentamente rispetto alle terre circostanti che si sono raffreddate dall'oggi al domani senza vie di mezzo.

COSA OCCORRE FARE ORA? PAZIENTARE!

Diamo il tempo al tempo, diamo il tempo ad Ife-Miceli-Spore di fare il proprio lavoro e soprattutto diamo il tempo al meteo di ristabilirsi su temperature più accettabili. I cosiddetti modelli matematici ci dicono che FORSE dopo il 26 di Agosto le temperature torneranno ad aumentare a partire dalle alte quote con ritorno di Anticicloni Azzorriani-Europei o forse persino con un possibile blando contributo Africano senza però picchi o eccessi di calore. Se tutto andrà per il verso giusto a fine mese una piccola vampatina africana potrebbe riscaldare anche le nostre nottate (senza eccessi) se invece andrà male dopo un periodo più mite-temperato e nella norma attorno al 29 una importante Depressione Nord Atlantica potrebbe giungere dal Golfo di Biscaglia preceduta da Libeccio-Ostro e Scirocco umidi e quindi con importanti piogge. Gli aggiornamenti nella nostra home page METEO. A presto amici ed incrociamo le dita!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 19.08.2015


 

Una risposta ad una domanda che viene posta con gran frequenza su Google: Quali sono le vallate migliori per i funghi in Val d'Aosta?... Vallata del torrente Grand Evvia (valle di Cogne), Valsavaranche, Valle di Rhemes, Valgrisenche e Valle di La Thuile in caso di piogge da incursioni d'aria fredda, ovvero Settentrionali con venti da Nord o piogge in arrivo da Occidente, dalle valli Veny e La Thuile, che impattano sui versanti Nord del Gran Paradiso. Valle di Gressoney, Valle d'Ayas, Valle di Camporcher, Valle di Campdepraz e Valtorunenche in caso di venti Sciroccali in entrata dalla bassa valle della Dora di Ivrea. Queste ultime vallate spesso sono "baciate" da piogge copiose in caso di Linee Temporalesche in transito da Ovest verso Est. Valpelline, Valle Gran San Bernardo e Val Ferret in caso di piogge da impatto con venti di Ostro/Sud/Mezzogiorno. La valle della Dora Baltea solitamente ha piogge abbondanti da Sarre-Aosta-San Christophe verso Verres-Ivrea con Perturbazioni Atlantiche. La valle superiore da Aosta a Courmayeur ha piogge abbondanti solo in caso di Linee Temporalesche in risalita dalla Savoia verso la Svizzera Canton Vallese Occidentale-Lago di Ginevra. Pila è una meta molto comune ma frequentatissima. Altre buone mete potremmo suggerirle ma potremmo scatenare la rabbia di molti nostri lettori... Aguzzate l'ingegno! :)


Per quanti guardano con ansia boschi di Castagno o misti di collina/piano possiamo poi dire che, gran parte dei preziosissimi Miceli/Ife ma soprattutto Spore (semi) dei Boleti sono andati quasi totalmente distrutti dalla malattia del Castagno, ovvero da temperature folli registrate sui suoli senza protezione fogliare, nel corso degli ultimi anni. I caldissimi raggi solari e la siccità hanno fatto morire gli ecosistemi fungini boschivi. Le stesse spore si sono seccate ed indurite al punto da risultare inutilizzabili per la riproduzione.

Non basteranno le prime piogge estive a far rinascere il bosco. Perchè l'ecosistema possa tornare a funzionare occorre che le brezze di monte riescano a far giungere fino al piano le spore prodotte dai funghi di alta montagna dove le condizioni ambientali sono ancora, non perfette ma quantomeno, decenti. Solo dopo che buoni quantitativi di spore si saranno depositate su suoli sufficentemente umidi potrà ripartire il meccanismo di formazione di Ife/Miceli/Carpofori o Sporofori (funghi) che ricordiamolo, vogliono veder realizzarsi una complessa associazione eterofila (con spore, ife, miceli di sesso maschile e femminile e mai di pari sesso perchè, al pari degli umani anch'essi necessitano di accoppiamenti maschio-femmina).

Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 16.08.2015


 

Venerdì 14 Agosto 2015 - BUONI TEMPORALI SUI MONTI E PRIME BUTTATE DI FUNGHI NELLE ALTE VALLI DI VAL D'AOSTA E PIEMONTE SETTENTRIONALE. AL VIA I PRIMI PORCINI!

In pole-position per le piogge la Val d'Aosta dove, le vampate di calore Africano sono giunte un po' attenuate dal Gran Paradiso che ha di fatto mantenuto i roventi venti Meridionali sul Piemonte consentendo un discreto effetto barriera lungo la Dora e sui versanti prossimi al fiume con caldo in aumento sui settori Settentrionali della regione fino ai caldi nuovamente roventi e del tutto anomali in alta quota tra Cervino e Rosa.

Per chi volesse e conoscesse la zona, consigliamo una bellissima gita lungo i versanti Nord del Gran Paradiso da Cogne ad Ivrea tenendo conto della presenza del Parco Nazionale e delle sue restrizioni. Ottime piogge sono cadute nelle vallate del Cervino e del Rosa, soprattutto nella vallata di Gressoney e sui monti di Traversella ma ancor di più verso Ceresole.

In Valsesia registriamo accumuli oltre i 200 mm, negli ultimi 30 giorni, nelle parti superiori delle vallate. Al confine con la Val d'Aosta piogge frequenti e spesso abbondanti hanno interessato le vallate di sponda destra del Sesia. Dal Corno Bianco al Monte Palanca e Corno Rosso frequenti abbondanti rovesci nelle valli del Sorba-Gronda, Artogna e Vogna. 211 mm di pioggia sono caduti ad Alagna Miniere, 225 ad Alagna Bocchetta delle Pisse, 257 a Carcoforo, 186 a Rima San Giuseppe, 164 a Fobello, 117 a Rassa, 105 a Boccioleto, 79 a Sabbia, 60 a Varallo Sesia e 54 a Borgosesia. Ognuno ne tragga le conseguenze e cerchi di capire da sè dove sono la maggiori probabilità di trovare i primi Porcini estivi.

Nel Biellese piogge più contenute che spesso hanno solo sfiorato il territorio normalmente piovoso fino all'inverosimile ma quest'anno avido di piogge. Nelle ultime settimane forti temporali hanno risalito la valle dell'Elvo impattando sul Mombarone di Graglia. Discrete piogge anche nell'alta valle Cervo. 115 mm sono caduti negli ultimi 30 giorni a Piedicavallo, 87 ad Oropa, 76 a Graglia e 99 all'Alpe Camparient di Trivero-Scopello, 54 a Bielmonte e Trivero Caulera ma soli 35 a Biella, 38 a Pray Biellese, 33 a Pettinengo, 38 a Masserano e 35 a Curino. Sotto gli 80 mm caduti nel corso degli ultimi 30 giorni NON VAL NEPPURE LA PENA di provare a tastare il bosco perchè si rimarrebbe profondamente delusi e sconcertati dalla siccità ed a mani vuote.

Nel VCO 88 mm sono caduti al Mottarone ed Omegna, 171 in Valstrona a Sambughetto, 105 a Stresa, 132 a Pallanza, 112 a Cicogna-Cossogno, 86 ad Arvogno-Toceno, 121 a Formazza, 169 a Formazza Bruggi, 113 all'Alpe Devero e Veglia, 111 a Larecchio-Montecrestese, 117 a Premia, 87 a Varzo, 158 al Passo del Moro di Macugnaga con 142 mm a Macugnaga Pecetto, 144 a Fomarco, 158 a Ceppo Marelli, 141 a Bannio Anzino.

Al piano poco o nulla mentre nel comparto Eporediese-Canavese 135 mm sono caduti a Traversella, 97 ad Andrate Pinalba, 172 a Noasca e Locana-Rosone, 145 a Ceresole Reale-Villa, 152 a Locana-Bertodasco, 128 a Ronco Canavese-Forzo, 218 al Lago Agnel di Ceresole, 133 a Piamprato e 136 a Sparone.

Ribadito che sotto gli 80 mm caduti in un mese non val neppure la pena di entrare nei boschi ognuno tragga le conclusioni su quali sono le zone maggiormente predisposte alle prime buttate di Porcini estivi. Pianure-Baragge e Biellese appaniono subito esclusi dalle possibili ricerche, Val d'Aosta ed alte valli di alto Piemonte appaiono più papabili.

Tra oggi e Lunedì piogge-rovesci-temporali e persino freddo giungeranno con la prossima Depressione Nord Atlantica già presente con gli avamposti. Si tenga conto però che vento e freddo potrebbero disturbare le prossime buttate. In alta montagna poi grandinate e persino nevicate a partire dai 2500 mt sui monti di confine e 2700/2900 sui monti esterni renderanno più fresche le possibili escursioni.

Non ci resta che augurare ai più intrepidi buone ricerche ricordando che tra oggi e Lunedì sono però stati emessi ALLERTA METEO che sconsigliano escursioni nei boschi che tra fitte nebbie e fortissimi rovesci potrebbero rendere le stesse estremamente rischiose. Molto meglio attendere il prossimo fine settimana per poter beneficiare anche delle ultime piogge, quindi con maggiori chances di poter portare a casa qualcosa.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 14.08.2015


 

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