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FUNGHI DELL'ESTATE 2016 »
ARTICOLI, SEGNALAZIONI E NOTIZIE SUI FUNGHI DAL NORD OVEST ITALIANO NELL'ESTATE 2016



PERCHE' NON NASCONO FUNGHI PORCINI?
FUNGHI RADIOATTIVI/CONTAMINATI IN PIEMONTE?

 
Tutte le pagine in cui abbiamo parlato di funghi tra il 2016 ed il 2015 con aggiornamenti, analisi, foto e segnalazioni dai migliori boschi in cui cercar funghi
 
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Ricordiamo ai nostri lettori che aggiornamenti della pagina sono possibili a qualsiasi ora del giorno in caso di maltempo o di buttate interessanti. Per non perdere gli aggiornamenti continui consigliamo di PREMERE IL TASTO F5 della tastiera per aggiornare la pagina oppure il tasto AGGIORNA del vostro Browser.
 
 
 
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METEO news - CAMBIAMENTI CLIMATICI »
CHE FINE HAN FATTO I MIRTILLI DELLE ALPI? Perchè NON si trovano mirtilli e perchè gli abeti sono gialli?

Tra le stranezze e bizzarrie dell'estate 2016 la singolare assenza di Mirtilli in montagna e la colorazione gialla degli abeti. Clicca qua per scoprire cos'è accaduto a mirtilli ed abeti.

 
 
 
  trombettemorti  

SEGNALAZIONI FUNGHI »
LE TROMBETTE DEI MORTI o Craterellus Cornucopioides. Molti non le conoscono e non sanno se sono commestibili.

Chi le conosce però le apprezza tanto quanto il più nobile Porcino. Aspetto poco invitante ma sapore ottimo di Tartufo. Scopri il suo habitat, dove e quando cercarle, come riconoscerle e cucinarle.

Approfondisci CONSULTANDO LA PAGINA - clicca qua »

 
 
 
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METEOFUNGHI »
DOVE E QUANTO E' PIOVUTO IN PIEMONTE AD AGOSTO?

DOVE E QUANTO E' PIOVUTO , ANALISI CLIMATICA CON CLASSIFICA SCARICABILE IN PDF DELLE MAGGIORI PIOGGE DELL'ALTO PIEMONTE.

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FUNGHI NEWS 2016 »
FUNGHI RADIOATTIVI IN PIEMONTE?

DOVE LE CONTAMINAZIONI DA CESIO E QUALI I CIBI PIU' CONTAMINATI? E' VERO CHE IN PIEMONTE CI SONO FUNGHI RADIOATTIVI? SE SI, QUALI E IN QUALI CONCENTRAZIONI LE RADIAZIONI DA CESIO SONO MAGGIORI E PIU' PERICOLOSE?

Approfondisci LEGGENDO L'ARTICOLO - clicca qua »

 
 
 
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SEGNALAZIONI FUNGHI 2016 »
PERCHE' NON NASCONO FUNGHI?

ESTATE 2016 SENZA BUTTATE DI FUNGHI PORCINI E CON POCHE NASCITE DI ALTRE SPECIE FUNGINE... PERCHE' NASCONO POCHI FUNGHI? COME MAI NON VI SONO BUTTATE DI FUNGHI ESTIVI? INTERESSANTI SPUNTI SUGGERITI DA UNA EMAIL DI UN NOSTRO LETTORE CUI ABBIAMO DATO DETTAGLIATE RISPOSTE

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  stazioni_meteo   METEO - DIRETTA METEO » 2016 - Lun 24-Ott-2016 10:55

STAZIONI METEO (AMATORIALI ED ARPA) DEL BIELLESE-VALSESIA-VERCELLESE E DINTORNI ON-LINE

E' on-line la nuova pagina rinnovata con dati Meteo delle Stazioni Meteo del Biellese-Vercellese e Novarese. Dati Meteo in tempo reale, GRAFICI di temperature ed umidità dell'aria, dati SATELLITARI Consulta la pagina STAZIONI METEO - clicca qua
 
 
 
  vademecum_funghi   INFO FUNGHI »
COSTI - REGOLAMENTI E NOVITA' PER LA RACCOLTA DI FUNGHI IN PIEMONTE 2016 - UNA NUOVA PAGINA APPENA AGGIORNATA CON DURATA E COSTI DEI PERMESSI, REGOLAMENTI E NOVITA' PER L'ANNO 2016 QUALI LE ESENZIONI PER MINORENNI, IMPORTI MULTE E SOPRATTUTTO ELENCO COMUNITA' MONTANE, SEDI, INFO, CONTATTI, ORARI E NUMERI DI BOLLETTINO POSTALE PER I VERSAMENTI. CLICCA QUA PER LEGGERE
 
 
 
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METEO FUNGHI » OTTOBRE 2015
ANALISI E PREVISIONI METEO A BREVE-MEDIO E LUNGO TERMINE. PRODOTTE IN PROPRIO E AGGIORNATE TUTTE LE MATTINE. NELLE NOSTRE PAGINE METEO, IMMAGINI RADAR E SATELLITARI, CARTE METEO, TEMPERATURE, PIOGGE CADUTE, TEMPORALI, NEVE E TUTTE LE INFORMAZIONI METEO UTILI

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SEGNALAZIONI FUNGHI SETTEMBRE 2016

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17.10.2016 - SEGNALAZIONI, INFO E NEWS SUI FUNGHI DEL NORD OVEST ITALIANO ESTATE 2016


PER LE SEGNALAZIONI PIU' RECENTI DEL 2016, IL SEMAFORO DEI FUNGHI IN TEMPO REALE E TUTTI GLI ARTICOLI RECENTI SUI FUNGHI, VAI NELLA NOSTRA HOME PAGE FUNGHI. CLICCA QUA

 

24 LUGLIO 2016 - OTTIME BAGNATURE DEL BOSCO DOPO LE ULTIME PIOGGE. ORA ATTENDIAMO LE PRIME NASCITE DI FUNGHI. BUONE BUTTATE DI FINFERLI IN MONTANA NELLE ZONE PIU' UMIDE

Buoni report finalmente ci giungono dai nostri lettori. Le prime uscite in montagna iniziano a dare i primi buoni frutti. PER ORA DI PORCINI SE NE TROVANO ANCORA POCHISSIMI, spesso neppure uno ma C'E' GIA' UNA DISCRETA BUTTATA DI FINFERLI. NON OVUNQUE... Ovviamente.

Anche ieri abbiamo approfittato del bel fresco per farci una camminata in alta Valsessera. L'idea era di fare una semplice camminata perlustrativa così da poter constatare se le ultime piogge hanno portato benefici. Ebbene, finalmente possiamo dire che i boschi, dopo tanta siccità a causa del vento o dell'aria eccessivamente secca, ieri erano ottimamente umidi con ottima bagnatura fogliare e del terreno.

Un po' di pioggia era già caduta in mattinata. Altra ci ha sorpresi in alta valle. Non rovesci temporaleschi ma pioggia di tipo autunnale, fredda e lieve senza gli stravaganti eccessi monsonici delle scorse settimane che fanno più danni che bene. Oltre i 1000 mt poi anche la nebbia,indispensabile compagna delle migliori buttate di funghi. Rientrando poi una interessante constatazione: vicino ai corsi d'acqua, grandi e piccoli che fossero, vicino a radici, rami, pietre ma soprattutto in mezzo ai muschi più sani, bellissimi esemplari di FINFERLI adulti, nati e cresciuti in pochissimo tempo grazie all'ottima umidità presente nell'aria e sul terreno.

Altri interessanti report ci sono giunti da nostri amici lettori che dall' Ossola, alta Valsesia e valli del Canavese/Susa ci riferiscono di aver trovato ottime buttate di Finferli/Garitule in quota, mediamente nei boschi sopra i 1000 mt dove le precedenti vampate secche africane sono state meno rovinose.

Non ci resta che incrociare le dita e sperare che questa fase di clima Atlantico non venga subito spazzata via ed annullata dalle solite inquietanti bolle d'aria calda africana.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 24.07.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


22 LUGLIO 2016 - NUOVA PERLUSTRAZIONE IN ALTA VALSESSERA. BOSCHI SECCHISSIMI E FUNGHI SEMPRE IN LETARGO. SPORADICI FINFERLI. FINALMENTE UNA DISCRETA RINFRESCATA CON PIOGGE OTTIMALI E NON TORRENZIALI IN MONTAGNA, CON NUBIFRAGI SU TORINESE E PIANO

Ieri abbiamo sfidato i temporali in arrivo ed in continua fioritura sulle Alpi per tastare dal vivo la situazione dei boschi di montagna. Ovviamente non servirebbe il nostro report per poter immaginare come, ancora una volta, abbiamo trovato i boschi ECCESSIVAMENTE SECCHI ed inospitali.

Nuvole di zanzare agguerrite e disperate prima dell'arrivo dei temporali. Fogliame talmente secco da non riuscire a reggerci in piedi senza scivolare facendoci sembrare funanboli ed afa talmente elevata da grondare sudore come una sorgente... Non stiamo esagerando!

Per fortuna, nonostante l'eccessivo calore e siccità, vicino ai corsi d'acqua, tra muschi e mirtilleti o vicino alle pietre sporgenti qualche Finferlo-Galletto-Garitula anche adulto, spesso rotto-spaccato dalla siccità/caldo e dal vento. Abbiamo completato una piccolissima parte dell'anello Bocchetto Sessera-Piana del Ponte-Scheggiola perchè dalla Valsesia avanzavano minacciosi tuoni con le prime nuvole che scaricavano timidi rovesci di pioggia, per fortuna leggera e non monsonica.

La sorpresa vicino al torrente Sessera... Un estatino-Boletus Reticulatus tra il fogliame strappato dallo scorso nubifragio ed ammassato nei pressi del torrente. Unico Porcino trovato fin'ora personalmente dal sottoscritto. Pazienza, arriveranno tempi migliori. Una bella camminata in alta valle val sempre la fatica fatta.

FORSE CI SONO BUONE NOTIZIE SUL FRONTE METEOROLOGICO.

QUANTO, DOVE E COME E' PIOVUTO O PIOVERA' NEL CORSO DEL FINE SETTIMANA? SERVIRANNO LE ULTIME PIOGGE A RINFRESCARE MA SOPRATTUTTO A FAR DECOLLARE LA PRIMA ATTESISSIMA BUTTATA DI PORCINI?

Belle domande... Occorrerebbe essere indovini per rispondere correttamente. Diciamo però che ci sono buone speranze perchè finalmente, una tregua tra la calura torrida dell'Anticiclone Africano in arretramento, possa ripristinare condizioni climatiche più "normali" e più favorevoli alla nascita dei funghi. E' ovviamente presto per correre nei boschi e sperare di trovare i primi funghi, così di punto in bianco, subito dopo le prime piogge, tuttavia il ritorno di correnti meno calde, quindi un po' più fresche e vivibili e le piogge, spesso in montagna quiete e non monsoniche, fanno ben sperare.

Ieri i primi sbuffi d'aria Oceanica hanno portato piogge quiete e non violente qua e là sin dal primo pomeriggio. Qualche locale temporalino con primi accumuli di pioggia un po' più importanti tra Canavese ed alto Sesia. In genere però anche dov'è piovuto maggiormente si sono avuti rovesci di durata breve-media con intensità non particolarmente intensa, salvo nelle zone di confine tra Valsesia e Vco. In nottata altri rovesci, soprattutto nelle aree interne di Canavese-VdA-Sesia-Vco. Sfiorato il Biellese. Oggi nuovi rovesci. In mattinata forti tra Alpi esterne-Pedemontane del Torinese poi in spostamento sul resto del Canavese-Vercellese-basso Biellese-Vercelli-Novarese e poi Varesotto-Lario.

Localmente si sono avuti pure nubifragi, i primi in mattinata sul Canavese poi attorno a Santhià soprattutto in Baraggia Biellese tra Massazza-Mottalciata-Masserano-Gattinara-Lenta-Arborio poi su Novara e Ticino-Varesotto e Lario. In genere però le piogge monsoniche più forti al piano mentre sui monti è piovuto ma senza eccessi.

Piogge "BUONE" sui monti dell'Eporediese-intera Val d'Aosta-Biellese collinare/montano, medio-alta Valsesia e Vco. Altre piogge con temperature ottimali sono attese tra oggi pomeriggio-sera-notte e domani pomeriggio poi le piogge migrano a Sud ed Est con schiarite in arrivo e temperature ancora ottimali. Domenica torna il bel tempo ma le temperature non impennano. Il dubbio è e rimane: E DOPO? Tornerà il caldo africano o proseguirà fino a fine mese il flusso con sbuffi freschi-umidi Oceanici? Forse si, forse ce la faremo ad arrivare a fine mese senza eccessi africani. Tra Lunedì e Martedì le temperature torneranno sopra i 30°C al piano ma sui monti dovrebbero restare "umane", in aumento ma senza eccessi. FORSE, e ribadiamo forse, per una volta tanto dopo i temporali NON arriverà il VENTO. Se così andrà allora potremo finalmente gioire e gioiranno i boschi stressati da caldo-secco torrido e vento pregressi.

Non siamo certi che basterà questa breve parentesi umida e meno calda a far partire le prime buttate di funghi porcini ma, per lo meno ci sono le prime condizioni meteo meno proibitive del periodo.

Considerato che 4 anni fa come oggi, raccoglievamo funghi a volontà già da qualche giorno, non possiamo che ben sperare in questa pausa climatica più normale. Da qua la scelta di aggiungere qualche faccina verde sorridente nel nostro semaforo dei funghi nella riga dedicata alla tendenza generale.

UNA RACCOMANDAZIONE...

Abbiamo notato che in alta Valsessera, nei posti "buoni" per le Margherite/Galletti/Finferli/Garitule, qualcuno non ha resistito alla tentazione di spostare tutto il fogliame secco per cercare i funghettini sotto le foglie... NON SI FA'!!! PER NESSUNA RAGIONE SI DEVONO SPOSTARE PORZIONI DI FOGLIAME! Si spostano alcune foglie per raccogliere i funghetti che si intravvedono ma NON SI SPOSTANO LE FOGLIE SENZA SAPERE SE SOTTO CI SARA' QUALCOSA O MENO SPERANDO DI TROVARCI SOTTO LA SORPRESA perchè L'UNICA SORPRESA E' CHE QUELLA PORZIONE DI BOSCO A BREVE, SOPRATTUTTO CON LA SICCITA'-TORRIDA ATTUALE MORIRA' INESORABILMENTE IN MEN CHE NON SI DICA NON PRODUCENDO PIU' FUNGHI CHISSA' PER QUANTO ALTRO TEMPO ANCORA.

Certo l'egoismo del momento potrebbe spingerci a farlo, come dice il detto: morte tua vita mia ma, ricordiamoci che raccogliere funghi non è una questione di sopravvivenza (per noi umani, presumibilmente intelligenti). Prima di fare simili demenze sarebbe bene pensare a cosa stiamo facendo. Ricordiamoci che anche i nostri piccoli gesti possono avere effetti macroscopici sull'ecosistema fungino e boschivo. Non è questione di multe o di divieti... E' questione di intelligenza e buon senso. I BOSCHI NON SI RASTRELLANO... LE FOGLIE NON SI TOLGONO DAL SUOLO!

STESSO DISCORSO VALE ANCHE PER I FUNGHI PICCOLISSIMI. I finferli raccolti troppo giovani non hanno avuto tempo di produrre spore. Più funghi piccolissimi raccogliamo e meno funghi raccoglieremo nelle volte successive. E' matematico!

Se qualcuno entra nel vostro giardino e vi spruzza del diserbante non vi scoccerebbe? Rastrellare i boschi equivale a cospargerlo di diserbante e far morire tutte le ife-miceli e persino le spore!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 22.07.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


18 LUGLIO 2016 - SEMAFORO DEI FUNGHI UNIFORMI PER TUTTO IL TERRITORIO MONITORATO. ALCUNI TENTATIVI DI NASCITE DI FUNGHI MA LE ULTIME PERTURBAZIONI TEMPESTOSE ED I FORTI VENTI SEGUITI DAL SECCO FAVONIO, CON L'IMMINENTE VAMPATA CALDA AFRICANA, IMPONGONO DANNI ENORMI ALL'ECOSISTEMA FUNGINO. ANCORA VACCHE MAGRE!

NULLA DA FARE... Quest'anno non riusciamo proprio a darvi buone notizie sul fronte della nascita di funghi.

Ieri, approfittando della bellissima (non per noi fungofili) giornata di sole splendete con cieli limpidi e tersi (un vero danno ai boschi), abbiamo fatto la nostra consueta entusiasmante camminata attraverso i sentieri dell'Oasi Zegna in alta Valsessera... Tanta gente, molti escursionisti, pochi cercatori di funghi.

Abbiamo percorso il Sentiero del Druetto fino all'Alpe Baraccone con sosta pranzo all'Alpe Piana del Ponte e ripartenza verso l'abetaia del Selletto Grosso con rientro a Bielmonte attraverso le faggete della Scheggiola. Bellissimi paesaggi ma delusione totale nel notare quanto il bosco fosse asciutto e secco nonostante le abbondantissime piogge cadute tra inizio e metà settimana scorsa.

Diaciamo subito che la delusione più grossa è giunta dall'eccessiva secchezza del fogliame a terra ma anche dall'eccessivo calore dei raggi del sole che filtrando attraverso le chiome giungevano al suolo roventi, nonostante l'aria del mattino fosse parecchio frizzantina. Sembrava quasi che in cielo ci fosse "assenza di filtri" a mediare il gran calore dei raggi solari. Atmosfera rarefatta e raggi solari che potevano giungere fino al suolo incontrastati con il loro malefico eccessivo calore, questa è stata l'impressione che abbiamo avuto ed a suffragare questa nostra sensazione l'incapacità di rimanere fermi al sole seduti su di uno sdraio in attesa di pranzare a casua dell'eccessivo calore dei raggi solari che "bruciavano" letteralmente.

Se il caldo dei raggi solari risultava insopportabile per noi umani, figuriamoci per i funghi e miceti.

Tanti scivoloni, in serie ed inaspettati. Spesso dovuti all'eccessiva secchezza del fogliamo ma talvolta dovuti anche ad improvvisati accumuli di fogliame dovuti ai nubifragi giunti in coda all'irruzione fredda della settimana scorsa che, qua in alta Valsessera, sono stati temporanemante molto forti. In alcuni versanti, le forti piogge hanno strappato via dal terreno intere porzioni di fogliame secco accumulandolo disordinatamente nei piccoli ripiani o vicino alle pietre e radici.

Se il primo di Luglio avevamo notato la presenza di molti Finferli/Margherite/Garitule in fase embrionale, più o meno piccole, ieri ci saremmo aspettati di trovare piccoli tappeti di Finferli già cresciuti e magari pure adulti, invece la delusione... Gli esemplari nati già da qualche giorno risultavano secchi e persino crepati, rotti dal vento. Tutti gli esemplari esposti all'aria o al vento risultavano sofferenti. Gli unici esemplari sani ed adeguatamente umidi erano quelli nascosti dalle foglie e qundi, poco facilmente individuabili. In una intera giornata di camminate e scarpinate tra i boschi alla fine della giornata abbiamo notato presenza di piccoli tappeti di Finferli, troppo piccoli per poter esser raccolti, nella vicinanza di pietre o radici e soprattutto tra i muschi vicino ai ruscelletti, ovvero dove si è soffermata maggiormente l'acqua piovana e dove si è preservata maggiormente l'umidità, nonostante i venti molto secchi favonici. Poche russole, molte meno rispetto alla volta scorsa. 1 solo fungo Frè o Ferè, della famiglia dei Boleti ed 1 Boleto Reticulatus o Aestivalis (un estatino per intenderci col gambo reticolato) e non più di mezzo kg di finferli. Altri nostri conoscenti, anche loro presenti in valle con escursione fino in testa alla Diga delle Miste, in ben 6 ore di camminata ininterrotta hanno portato a casa 1 solo Boleto Edulis e 3 Aestivalis... Troppo poco per 6 ore di scarpinate in boschi secchi e scivolosi.

Questo per rendere un completo resoconto veritiero della reale situazione dei boschi in alta valle, giusto perchè qualcuno non abbia il sospetto (come qualcuno ha fatto lo scorso anno) che teniamo nascoste le condizioni reali dei boschi dell'Oasi Zegna per preservarli per le nostre escursioni.

Se da qualche parte avete sentito qualcuno dire che ha trovato già i primi funghi, non è falso, ma occhio, perchè spesso ci sono decine di millantatori che, per non apparire "sfigati" agli occhi degli amici del bar, raccontano di aver trovato già i primi cesti di funghi, o più spesso di aver visto un amico che ha incontrato un suo amico che ha visto altri amici che avevano cesti pieni di funghi (la solita storia del fungo che nessuno ha trovato ma che dopo il passaggio di bocca in bocca è diventato un enorme cesto di funghi)... Lo stesso nostro conoscente che la scorsa settimana vantava di aver trovato il primo kg di boleti sul Monte Tovo di Quarona, incalzato non ha potuto produrre prove certe, eppure è un gran maniaco di fotografia e da che lo conosciamo, ha il cellulare stracolmo di foto di funghi trovati, non datati 2016! Una nostra conoscente invece ieri postava su Facebook la foto di 2 bellissimi porcini Edulis con dicitura "Oasi Zegna" finalmente si inizia!... Peccato i dati exiff della fotografia (i dati che memorizza sulla foto la macchina fotografica) dicevano 23 Luglio 2015 ore 10:43.

Di persone con manie di protagonismo ce ne sono sempre molte, a volte persino troppe. L'assenza di funghi nei boschi è sicuramente una ghiotta occasione per mettersi in luce proprio quando c'è assenza di concorrenti che postano foto o che si vantano di aver trovato funghi... Occhio quindi a prendere sempre per oro colato ciò che amici-conoscenti ed amici di amici ci raccontano esser vero!

Detto ciò, Quella che è appena iniziata, sarà l'ennesima settimana con clima Anticiclonico Africano. L'ispipsa dei 588 gpdam (che delimita l'area di influenza dell'aria canicolare Africana) è già sul Cuneese ed entro fine giornata raggiungerà il Po e le Alpi Settentrionali. I prossimi giorni saranno quindi caratterizzati da aria rovente Africana presente a tutte le quote. DANNO INCALCOLABILE PER I FUNGHI la presenza di Aria rovente Africana. Ricordiamoci che il caldo eccessivo NON E' MAI UN BENE PER I BOSCHI E PER I FUNGHI così come non è un bene il repentino passaggio da 30/35 o persino 38°C a 22/20 o persino 15°C com'è accaduto nei giorni scorsi quando nelle vallate dell'alto Biellese-Valsesia-Vco ed alto Canavese si è scesi a minime attorno ai 6/8°C già a 500 mt di altezza.

Così come i pomodori dei nostri orti, ivi inclusi quelli in serra non climatizzata, si sono accartocciati su se stessi, seccando o annerendo, lo stesso accade a ife e miceli dei boschi... Tutto da rifare, tutto che deve ricominciare da capo... Ecco perchè quest'anno non riusciamo ancora a dirvi... Evviva! finalmente si inizia! Al contrario dobbiamo dirvi... Purtroppo ne arriva un'altra (avvezione calda Africana). Speriamo in tempi migliori...

per gli aggiornamenti meteo e per la tendenza meteo a media-lunga scandenza VISITA LA NOSTRA PAGINA METEO CLICCA QUA.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 18.07.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


01 LUGLIO 2016 - IERI GIORNATA PERLUSTRATIVA IN ALTA VALSESSERA. CAMMINATA SALUTARE/RIGENERANTE MA DELUSIONE FUNGHI E SICCITA'

Purtroppo non ci siamo ancora amici lettori. Le belle ed ottime buttate di funghi di inizio Luglio degli anni passati quest'anno si fanno ancora attendere fino a data da destinarsi.

Ieri ci siamo concessi una intera giornata di camminate attraverso i sentieri ed i boschi dell'alta Valsessera ma, sul fronte dei funghi è stata una giornata MOLTO deludente. Ci sarammo aspettati di poter almeno raccogliere un bel cestino di Finferli/Galletti/Garitule ma anche queste sembravano soffrire il caldo ed il secco imposto dai frequenti venti secchi che sembrano insistere dopo ogni precipitazione, tanto da annullare tutti gli effetti benefici delle piogge appena cadute.

Le prime delusioni appena messo piede nel primo bosco di faggio. Fogliame molto secco e primi strati superficiali del sottobosco molto asciutto. In realtà i ruscelletti scorrono ancora con buone quantità d'acqua ma i boschi, in generale, risultano molto più secchi del previsto. Soffiava una brezza di monte evidentemente secca, alternativamente calda o fresca ed ulteriore delusione è giunta quando abbiamo notato che anche nei posti "buoni" c'erano pochi Finferli/Galletti per lo più piccolissimi e non ancora in "vera buttata".

Spostati nei boschi meno ripidi, più pianeggianti e prossimi a ruscelli qualche Finferlo in più (ma sempre ancora piuttosto piccoli), moltissime russole-colombine, nessun fungo Frè-Ferè e neppure l'ombra di Boleti/Porcini.

Tutto troppo secco nonostante le temperture del bosco apparentemente sembrassero ideali. La speranza ora è che il tempo di tipo africano non faccia ulteriori danni e che i temporali previsti all'inizio della settimana entrante non risultino dannosi e troppo grandinigeni (anche se sono previste pesanti locali grandinate tra Alpi ed alte Pianure).

Aggiorneremo continuamente dando notizie tempestive sia su buttate che su grandinate.


01 LUGLIO 2016 - QUANDO TUTTO E' PRONTO PER LE PRIME GRANDI BUTTATE DI FUNGHI MA QUESTI STENTANO A NASCERE. PERCHE' NASCONO POCHI FUNGHI NONOSTANTE LE ABBONDANTI PIOGGE?

Pare che non ci siamo ancora... Chi possiede un profilo Facebook, da alcuni giorni sicuramente avrà visto apparire nella propria bacheca, il riepilogo delle attività del passato, come oggi. Il mio è da giorni che mi propone immagini di interessanti ritrovamenti di fantastici funghi Porcini e Finferli-Cantarelli a volontà. Erano gli ultimi giorni di Giugno di alcuni anni fa e nelle immagini riproposte da Facebook vi sono cesti di funghi da far provare nostalgia ed invidia.

A dirla tutta, nelle stesse immagini, il mio facebook mi propone anche bellissimi cesti di zucchine con mazzi di fiori di zucchina fantastici, nonchè di frutti di bosco a profusione. Una pacchia per chi come me adora le verdure naturali, senza pesticidi, conservanti e tutte le porcherie (per altro consentite dalla legge) che abbondano nella frutta e verdura commercializzata dai supermercati.

Quest'anno purtroppo entrerà negli annali per esser un anno pessimo sia per gli orti che per i frutti ed i boschi, eppure, almeno in apparenza, tutto sembra girare per il verso giusto... Piove e localmente anche abbondantemente, non fa più freddo e di giorno al piano fa già anche molto caldo con primi cenni di afa. Dunque?

Dunque non ci siamo ancora.

Evidentemente sono ancora tante le cose che non funzionano correttamente, altrimenti saremmo di fronte a stupende buttate di funghi, le prime della nuova stagione, ma così non è. Non funzionano i continui sbalzi da tentativi di caldo africano ad irruzioni fredde Nord Atlantiche. Non funzionano i continui temporali grandinigeni che provocano shock termici al terreno. Non funzionano i rovesci monsonici troppo intensi che dispensano piogge da nubifragio in men che non si dica allagando e mettendo in sofferenza ife e miceli/miceti e spazzando via le spore, indispensabili per la nascita dei funghi. Non funzionano i livelli di Pressione Atmosferica costantemente su valori più alti che non bassi, quasi mai sotto i 1015 hpa anche in presenza di temporali (come abbiamo diffusamente scritto e spiegato in questo articolo - clicca qua per leggerlo). Insomma, sono tante le cose che evidentemente non funzionano se è vero, com'è vero, che per ora di funghi Porcini se ne trovano già ma, molto pochi e non quanti ci si aspetterebbe da una stagione tanto piovosa.

Vero è che sui banchi del mercato abbiamo già potuto vedere in vendita i primi Porcini ma, la provenienza italiano è abbastanza dubbia.

Discorso diverso invece per quanto riguarda Finferli/Cantarelli o Galletti/Margherite che in alcuni boschi più sani, con ottime coperture fogliari e quindi più riparati dagli agenti atmosferici più violenti quali le grandinate, sono già ben presenti e talvolta persino già tappezzanti com'è tipico per questo fungo che ama crescere in colonie concentrate in spazi circoscritti. Per ora sono in pole-position i boschi di Castagno ed i boschi misti Castagno-Faggio, soprattutto in presenza di muschi, ma le prime interessanti nascite iniziano a verificarsi anche nei boschi puri di faggio, ma alle quote più basse e non oltre i 1000 mt di quota.

Speriamo che qualcosa si sblocchi dal punto di vista climatico. Entro domani in HOME PAGE METEO (clicca qua per leggere), pubblicheremo la consueta classifica delle piogge cadute sul Piemonte Settentrionale. Ora, dopo gli ultimi temporali, sono attese alcune giornate più calde e soleggiate che potrebbero seccare un po' le pozze d'acqua che si sono formate nel corso degli ultimi temporali poi, dopo il 7 o al più tardi dopo il 10 è attensa una possibile importante irruzione Nord Atlantica, speriamo non troppo fredda, per non compromettere irrimediabilmente le prossime nascite. Continuate a seguirci, vi terremo informati su eventuali buttate.

Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 01.07.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


23 GIUGNO 2016 - PRIME TEMPERATURE MINIME NOTTURNE SOPRA I +15°C E PRIME TIMIDE BUTTATINE DI FUNGHI. FINFERLI/GALLETTI GIA' DIFFUSI

Prime temperature minime notturne sopra i 14/15°C anche in alta collina e prime nascite di funghi che, compatibilmente con la breve durata di questa vampata calda africana, vedono i primi Estatini-Aereous ma soprattutto Pinicola già presenti qua e là, anche se in piccole quantità (poco più di un paio di esemplari ad ogni uscita) ma soprattutto, Finferli/Galletti/Garitule/Margherite già abbastanza diffusi, anche se soprattutto al piano-collina e nei fondovalle alpini.

La novità del periodo è però soprattutto la presenza di qualche sporadico Boleto nei giardini con presenza di almeno una mezza dozzina di Abeti Rossi i Bianchi. Qua, i microclimi urbani hanno favorito sbalzi termici più contenuti rispetto alle aree aperte rurali/disabitate. Sono i Pinicola i primi Boleti che sono comparsi qua e là (in piccolissime quantità inteso) con presenza dai 500 ai 650 mt ovvero nella fascia di sviluppo dell'Abete che, sotto i 500 mt non vegeta spontaneamente e dove, pur nei giardini si trova quale esemplare isolato. Sopra i 650 mt negli scorsi giorni ha fatto ancora troppo freddo per favorire le prime timide nascite. Qualche timidissimo esemplare lo si può trovare ma molto raramente nelle pinete a quote superiori ma solo su versanti esposti a mezzogiorno, perennemente caldi e soleggiati ma con umidità sufficiente grazie alla presenza di piccoli rigagnoli o ruscelletti (condizione per altro neppure troppo diffusa in zona Biellese, appena poco più in zona Valsesiana-Vco, forse più diffusa nelle alte valli del Canavese-Torinese e Val d'Aosta).

Inutile correre alla ricerca del fungo perduto però perchè, per ora si tratta di ritrovamenti molto sporadici, giusto un paio di esemplari (se tutto và per il verso giusto), magari una mezza dozzina se si è davvero fortunatissimi, ma nella maggior parte dei casi, è possibile tornare a casa a mani completamente vuote.

Il nostro CONSIGLIO e' comunque di lasciar perdere per il momento qualunque raccolta di Boleti, salvo che non si trovi un buon posto in cui vi sia una buttata consistente, PER CONSENTIRE AI PRIMI BOLETI L'INSEMINAMENTO DEL BOSCO E FAVORIRE LE FUTURE RACCOLTE DI LUGLIO. Ricordiamo a tal proposito che, un fungo raccolto oggi a Giugno, potrebbe corrispondere dai 5 ai 10 funghi non raccolti nella prima grande buttata di Luglio.

Raccomandiamo inoltre molta cura nel calpestare i boschi in questo periodo perchè, il calpesatamento delle ife/miceli in fase embrionale ed apparentemente nascosti potrebbe compromettere anche le future nascite e/o persino la morte del micelio stesso, ragion per cui, pur informandovi sulla presenza dei primi boleti, vorremmo ivitarvi a ragionare sull'opportunità o meno di tornare a casa con uno o due trofei ma con un tal bottino anche a Luglio a causa del danneggiamento dei miceli in embrione.

Per ora meglio concentrare le proprie ricerche sui FINFERLI/GALLETTI/GARITULE/MARGHERITE ottimi per sughi, risotti o anche quale contorno in umido di carni e selvaggina. Non siamo ancora nel massimo periodo di sviluppo (che solitamente inizia da metà Luglio) ma se ne trovano già in quantità sufficiente per poter apprezzare un buon primo piatto o un contorno.

Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 23.06.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


20 GIUGNO 2016 - SOLSTIZIO D'ESTATE COL SOLE E CALDO IN AUMENTO. OCCHIO ALLE PRIME BUTTATE DI FUNGHI ESTIVI. DOPO LA PIOGGIA LE PRIME NASCITE, MA ATTENTI ALLE TEMPERATURE! CALDI ECCESSIVI NUOCIONO E POTREBBERO FERMARE LE BUTTATE PROPRIO SUL NASCERE

PIOGGIA, TANTA, TANTA PIOGGIA, non molta più rispetto a quanto è normale che cada sulle nostre regioni Nordovestine. Non tantissima al piano, pochissima tra Alessandrino-Monferrato Orientale e sporadici forti temporali con buone piogge anche sulle Pianure Orientali. Tante piogge invece sui settori Ovest Pedemontani e montani.

Parliamo ancora una volta di Meteo nello spazio di aggiornamento Funghi per una ragione ben precisa: FUNGHI & METEO formano un duo indissolubile che non si può in alcun modo tenere distinto. Come sappiamo i Funghi vanno di pari passo con il Meteo e, guai a sottovalutarlo perchè si rischierebbe di tornare a casa con un pesante "cappotto", non sempre compensato dal piacere di una bella camminata tra i boschi.

Nel corso dei primi 20 giorni di Giugno di pioggia, abbiamo detto, ne è caduta moltissima sui rilievi di Piemonte ed alta Lombardia. Le temperature però sono state, tutto sommato piuttosto freschine, per non dire del tutto fredde. Mentre scriviamo la nostra tabella delle temperature registrate sul Monte Rosa, in vetta, alla Capanna Margherita, ci dice che la temperatura media dei primi 20 giorni di Giugno è stata di 1,2°C più bassa rispetto alla media locale. Ha fatto quindi un po' più freddo rispetto alla norma e questo freddo ha avuto ripercussioni anche a bassa quota ed al piano.

In realtà al piano, alcune mattinate di bel sole con nuvole temporalesche in arrivo dal pomeriggio, ci sono anche state, così da consentire temperature fin verso i 30°C nella bassa del Vercellese-Novarese, Alessandrino ed area urbana Torinese. In collina e monti invece ha fatto decisamente freddo a causa delle nuvole temporalesche, spesso in formazione sin dal mattino.

LA CONOSCENZA DELLE TEMPERATURE E' INDISPENSABILE PER POTER CAPIRE SE CI SONO O MENO, LE CONDIZIONI IDEALI PER ANDARE A FARSI UN GIRETTO NEI BOSCHI.

Noi da sempre monitoriamo le temperature, sia, e soprattutto, minime che massime. Alcuni di noi, i più ortodossi, quelli più integralisti, non escono di casa senza prima aver consultato le temperature minime notturne per non rischiare una uscita infruttuosa. CONDIVIDIAMO CON I NOSTRI LETTORI le temperature registrate, non senza sottrarre al nostro tempo libero minuti ed ore per aggiornare il sito quotidianamente.

TROVATE NELLA NOSTRA PAGINA METEO, AGGIORNATE TUTTE LE MATTINE LE TEMPERATURE MINIME E MASSIME DI TUTTE LE LOCALITA' MONITORARE DA ARPA PIEMONTE, PIU' ALCUNE STAZIONI METEO AMATORIALI, DALLA DORA BALTEA AL SESIA E LAGO D'ORTA-VERGANTE. TROVATE QUA LA TABELLA DELLE TEMPERATURE MINIME E MASSIME (ANCHE DEI CAPOLUOGHI) CLICCA QUA PER CONSULTARLE.

Ricordiamo che per poter andare a colpo sicuro nei boschi, senza tornare a mani vuote, occorre che le temperature siano sempre abbastanza prossime ai 20°C di media con pochi sbalzi tra caldo diurno e freddo notturno. Temperature minime sotto i 10°C sono sgradite ai funghi. Le temperature ideali sono sempre sopra i 14°C e sotto i 20°C (parliamo di minime notturne). Le massime, se sono comprese tra i 21 ed i 26°C sono davvero ottime. Sopra i 26°C i boschi entrano in sofferenza, a meno che non vi sia una ottima copertura fogliare.

Abbiamo già più volte detto nei nostri precedenti articoli che, per fortuna la malattia del Castagno è ormai quasi del tutto stata debellata. I Castagni di Piemonte-Lombardia-Val d'Aosta e Liguria iniziano finalmente a guarire completamente. Poche aree sono ancora in balìa del Cinipide Galligeno che ha causato vere e proprie morìe di chiome, rami o persino alberi interi, negli anni passati. Quest'anno le cose vanno meglio. Ci sono bellissime fioriture come non si vedevano da anni.

Le chiome degli alberi indicano non solo salute dell'albero ma anche dell'apparato radicale da dove, i funghi-miceli-ife attingono il proprio nutrimento. Le chiome degli alberi DEVONO NECESSARIAMENTE ESSER FLORIDE per garantire il giusto "effetto serra" che si crea nel bosco e sottobosco. Migliori ed in più buono stato di salute sono le chiome degli alberi e minori saranno gli sbalzi di temperatura dovuti ai normali cicli del giorno e della notte. Le buone chiome riparano anche da GRANDINATE e da improvvisi colpi di vento scatenati dai temporali.

Minori e più malate sono le chiome e più sole penetra fin sul sottobosco, più vento entra nel bosco e più grandine cade al suolo. NON IMPORTA QUANTA PIOGGIA RIUSCIRA' A CADERE AL SUOLO. Ricordiamo che i funghi NON HANNO BISOGNO DI PIOGGE TORRENZIALI, DI PIOGGE COPIOSE O DI PIOGGE MONSONICHE PER POTER NASCERE. I funghi hanno invece bisogno di terreni freschi, arieggiati, ossigenati ed umidi ma mai zuppi d'acqua. LA TROPPA ACQUA FA DANNI E NON BENE! Un terreno zuppo d'acqua, soprattutto se fredda, manda in asfissia le ife ed i miceli che muoiono mettendo a rischio la nostra fungaia preferita e le future raccolte. Ricordiamo che per avere terreni freschi, umidi ma non zuppi, non occorrono piogge da 150 o 200 mm in uno, due o tre giorni ma di piogge leggere, continue, con anche qualche picco di intensità ma senza mai cadere nell'effetto monsonico. Basta poca pioggia perchè il sottobosco ne tragga beneficio. Spesso le piogge che cadono sulle radure e nei prati nei pressi del bosco, riescono ad inumidire alche il bosco adiacente. L'umidità intrappolata tra le chiome ed il suolo resta stazionaria (in assenza di vento) a mantenere fresco ed umido l'ambiente in cui si sviluppano i funghi, come detto però, se le chiome sono un colabrodo, l'aumidità tende ad evaporare attraverso i buchi senza fogliame.

Questo lungo preambolo per dire che le piogge ci sono state, ora mancano le giuste temperature ma, COME ABBIAMO SCRITTO NELLA NOSTRA PAGINA DEL METEO (di cui abbiamo postato il link di sopra e lo ripostiamo per sicurezza) DA OGGI FINALMENTE ARRIVA L'ESTATE.

NON SARA' ANCORA L'ESTATE DEFINITIVA, QUELLA CHE CI ACCOMPAGNERA' CON CALDE E SOLEGGIATE GIORNATE FINO A SETTEMBRE-OTTOBRE MA, per quanto ancora passeggera e temporanea, garantirà temperature decisamente estive e soprattutto temperature minime notturne sopra i 14°C non solo al piano ma anche in collina e bassa montagna. Approfittiamone! Ma soprattutto speriamo ne approfittino i FUNGHI, quei misteriosi abitanti del bosco che iniziano a fare la propria comparsa in maniera più convinta.

Da inizio mese al piano, nei boschi PLANIZIALI si trovano già i primi esemplari di Boleti. Aereus, Aestivalis ma soprattutto Pinocola o PINOPHILUS, ovvero i "rossi" o "scuri" di Quercia (o Abete in montagna, ma qua è ancora presto). RUSSOLE o COLOMBINE sono già molto frequenti.

LA COLOMBINA MAGGIORE o RUSSULA CYANOXANTHA si riconosce per la colorazione violacea, mai rossa, con sfumature bluastro-rosato-verdastro-ocra-marrone con anche chiazze giallognole. E' ottima MA SE GIA' NON LA SI RACCOGLIE ABITUDINARIAMENTE, PRIMA DI CUCINARLA, OCCORRE RECARSI PRESSO UNA ASL E FARLA ANALIZZARE DA UN ESPERTO CHE CI DIRA' SE ABBIAMO RACCOLTO FUNGHI EDIBILI O TOSSICI. Nei boschi umidi e freschi di bassa collina, ma i primi esemplari si trovano già anche in collina e bassa montagna, si possono già trovare anche esemplari di colore VERDASTRO. Si tratta di una variante della Cyanoxantha la "fo.peltereaui" che si differenzia dalla Colombina Maggiore solo per il colore verdognolo dovuto al chimismo del terreno, ovvero alla diversa composizione chimica del terreno su cui cresce che gli dà un cromatismo molto particolare. Nel Piemonte Settentrionale, la Russola Verdastra cresce soprattuto sui contrafforti collinari del Biellese Orientale-alto Novarese su quegli "strani colli" di colore rosso-viola-verdastro che altro non sono che la CALDERA DEL SUPERVULCANO BIELLESE-VALSESIANO. Colline formate da rocce dette VULCANITI PERMIANE, rocce effusive di chiara origine vulcanica (potete approfondire nelle nostre pagine della GEOLOGIA del Biellese e Valsesia... GEOLOGIA | COLLINE DEL MASSICCIO GRANITICO BIELLESE | SERIE DIORITE KINZIGITICA DEL TRIVERESE-CREVACUORE-MONTE BARONE | LINEA DI FAGLIA DELLA CREMOSINA | MONTI RUBELLO DI TRIVERO | LINEA INSUBRICA IVREA-VERBANO ) Naturalmente la pagina generica sulla Geologia potrà darvi una buona infarinatura per meglio comprendere la struttura geologica delle colline e dei monti che calpestiamo quotidianamente o più sporadicamente quando decidiamo di recarci in queste zone per la ricerca di funghi. La pagina dedicata al MASSICCIO GRANITICO BIELLESE invece vi farà meglio comprendere perchè le colline di Curino-Masserano si chiamano "RIVE ROSSE" e perchè i colli da Soprana-Pray a Gozzano hanno quel tipico colore rosso-violaceo che pigmenta in colore verde le Russole di Sostegno-Lozzolo e Sesia.

I primi caldi estivi hanno poi dato il via alle prime nascite di FINFERLI-GALLETTI-GARITULE-MARGHERITE che dir si voglia. Tra boschi di Quercia (per ora sporadici a Nord e più concentrati soprattutto nel Torinese-Cuneese-Appennino-Monferrato) ma ancor di più nei boschi misti Quercia-Castagno ed altre essenze fino al Faggio, ecco che le Margherite-Galletti hanno fatto la comparsa con primi buoni ritrovamenti soprattutto tra i mirtilleti.

Più sporadici Leccini e Boleti. I Boleti migliori e più frequenti per ora nel basso Torinese, nelle vallate attorno al Pellice e più a Sud nel Cuneese tra Po-Gesso-Appennino. Qua è piovuto ma non troppo, quanto basta, e le temperature sono state più costanti, meno fredde ma mai roventi.

IL CALDO IN ARRIVO TRA OGGI E SABATO potrà far decollare l'attesissima prima buttata estiva... MA, ATTENZIONE! TEMPERATURE TROPPO ALTE RISCHIANO DI BLOCCARE TUTTO SUL NASCERE! Per fortuna le previsioni Meteo dicono che da Sabato pomeriggio torneranno i temporali. Pessima notizia per chi vorrà recarsi nei boschi nel weekend 25/26 Giugno (da evitare!!! Previsti forti temporali con anche grandinate!) pessima anche per chi aveva programmato pic-nic fuori porta ma ottime per i cercatori di funghi che sanno che un caldo estivo-africano troppo prolungato nel tempo fa più danni di una tromba d'aria!

Non ci resta che augurarvi tanta fortuna se vi recherete nei boschi. Noi negli scorsi giorni abbiamo fatto un giro perlustrativo in Baraggia, giusto una escursione fotografica per censire i boschi di Quercia planiziali non per raccogliere funghi, visto che non essendo residenti non abbiamo titoli per poterlo fare, (ricordiamo che le Baragge dal Biellese al Novarese sono soggette a restrizioni di raccolta per i soli residenti) tuttavia la nostra escursione non ci ha regalato emozioni impreviste poichè, a parte le Russole, non abbiam visto nessun Leccino o Boleto da poter fotografare, ovviamente ne eravamo consapevoli dal momento che il lungo periodo di pioggia non era stato intervallato da pause soleggiate importanti e le temperature minime si sono sempre mantenute piuttosto basse.

Un'ultima precisazione a riguardo del nostro sito internet.

COME VI SARETE ACCORTI da alcuni giorni stiamo lavorando sul sito per ammodernarlo e renderlo più fruibile e più facilmente consultabile, soprattutto da smartphone e tablet. Dopo un attimo di smarrimento dovuto a problemi tecnici inerenti il nostro host/server che ospita il nostro sito web, alla fine ci siamo inquadrati. IL NOSTRO SITO WEB RESTA ATTIVO E FUNZIONANTE ALL'INDIRIZZO ATTUALE WWW.TRIVERO-ITALY.COM mentre il nostro dominio www.trivero-italy.it al momento è tornato inattivo. Tra non molto, speriamo entro metà Luglio, trivero-italy si sposterà sul dominio www.trivero-italy.it. Lo spostamento però non avverrà di colpo. Le nostre pagine rimarranno aggiornate con la consueta frequenza ma col tempo posteremo avvisi che vi informeranno se continuare a leggerci sul dominio .com oppure sul dominio .it. Ad ogni modo entro Agosto, il nostro sito, nella nuova veste grafica più moderna e più tecnologica, si trasferirà sul www.trivero-italy.it mentre sul dominio www.trivero-italy.com rimarranno le vecchie pagine, ancora consultabili ma non più aggiornate. Vi terremo comunque informati anche su questi cambiamenti.

A tutti i nostri lettori buon fine settimana e BUONE RACCOLTE O BUONE GITE NEI BOSCHI!

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni e/o foto a il.curiosone.trivero@gmail.com


10 GIUGNO 2016 - LAVORI IN CORSO SUL SITO. A BREVE ON-LINE UNA NUOVA VERSIONE PIU' TECNOLOGICA ADATTA ANCHE PER GLI SMARTPHONE. CI SCUSIAMO PER EVENTUALI TEMPORANEI DISSERVIZI SUL SITO. AL MOMENTO SIAMO PRESENTI SIA SUL DOMINIO WWW.TRIVERO-ITALY.COM CHE SUL WWW.TRIVERO-ITALY.IT. APPENA POSSIBILE PERO' SUL .COM TROVERETE LE PAGINE D'ARCHIVIO MENTRE LE NUOVE PAGINE AGGIORNATE LE TROVERETE SUL .IT.

—>E' TEMPO DI FINFERLI MA ANCHE DEI PRIMI PORCINI AESTIVALIS ED AEREUS (reticolati) MA, ATTENZIONE AI LECCINI CHE LOCALMENTE SONO GIA' BEN FREQUENTI PRINCIPALMENTE NEI BOSCHI PLANIZIALI CALDO-UMIDI

C'è stato un po' di trambusto, sul nostro sito, nei giorni scorsi e ci scusiamo per eventuali sparizioni del sito e disservizi. Ci sono stati tentativi di mettere on-line la nuova versione del sito che, purtroppo, non sono andati a buon fine. In pratica stiamo lavorando per farvi consultare il sito in maniera più moderna, più efficace e soprattutto adatta alle visualizzazioni anche su tablet e smartphone che, ormai stanno spesso rimpiazzando le navigazioni via computer fisso-portatile.

Al momento abbiamo ovviato ai problemi tecnici optando per una messa on-line del sito sui nostri due domini, ovvero su: www.trivero-italy.com e su www.trivero-italy.it, così che, qualunque sia l'indirizzo che avete memorizzato tra i vostri preferiti nei vostri browser, funzioni correttamente e senza intoppi. A breve però, non appena la nuova versione del sito sarà stabile e funzionante a dovere, ci traferiremo con le nuove pagine ed il nuovo sito su www.trivero-italy.it. Qua pubblicheremo tutti i futuri aggiornamenti mentre su www.trivero-italy.com potrete continuare a consultare le pagnie d'archivio del sito, ovvero tutti gli articoli e quanto pubblicato fino ad oggi. Una scelta questa indispensabile perchè le nuove tecnologie internet rendono sempre più complicata la pubblicazione e la navigazione web col meteodo HTML. Speriamo questa volta di non dover riscontrare più problemi tecnici con i relativi offuscamento del sito anche perchè il passaggio dalla vecchia versione a quella nuova dovrebbe esser graduale ed indolore.

VENIAMO AI FUNGHI...

Molti lettori ci hanno scritto in questi giorni per segnalarci, appunto, che non riuscivano più a leggerci e che il sito era off-line. Grazie a tutti per le vostre segnalazioni e per il calore dimostratoci. In molti hanno poi approfittato, già che c'erano, per chiederci informazioni private circa eventuali prime buttate di funghi e, come sempre abbiamo risposto a tutti quanti ci hanno contattati.

Finalmente risolti alcuni problemi tecnici che ci hanno tenuti occupati, eccoci ad aggiornare la situazione funghi in tempo reale nel Piemonte, Val d'Aosta Orientale e Lombardia Occidentale.

Ci sono finalmente buone notizie. Le abbondantissime piogge e le temperature sufficientemente calde al piano e bassa collina, hanno dato i propri frutti. Nei boschi misti di CASTAGNO (finalmente guariti nella maggior parte del Nord Ovest italiano) e FAGGIO o anche nei boschi puri di entrambe le specie arboree, ecco che iniziano a spuntare i FINFERLI o GALLETTI-MARGHERITE-GARITULE-CANTARELLI che dir si voglia. Nei boschi più umidi, vicino a rigagnoli con muschi i Galletti sono già abbastanza diffusi, non ancora ovunque perchè non dappertutto si concretizzano già le condizioni ideali per le nascite ma, in linea di massima si possono fare già i primi ritrovamenti. I posti migliori in cui cercar FINFERLI-GALLETTI al momento sono tra le basse colline (400 mt) e le alte colline (700 mt) oltre vi sconsiglio di inoltrarvi perchè al momento le temperature medie delle piogge e dell'aria, sopra i 600 mt sono piuttosto bassine. Nei colli che affacciano sulla Pianura Padana e che quindi risentono dei caldi sbuffi Padani, le sacche di calore che si formano sotto il cuscino di fogliame delle chiome, consente temperature più o meno costanti, in assenza di vento. Sono quindi le aree più riparate delle correnti quelle in cui vi consiglio di recarvi per cercare i Finferli certi di non tornare a casa a mani vuote. Vero è che sotto i 700 mt i boschi di Faggio non sono così diffusi, vero è anche che non possiamo svelarvi tutti, ma proprio tutti i segreti del bosco, altrimenti molti lettori si ribellerebbero. Si chiama olio di gomito... Tempo e pazienza e buone mappe cartografiche di carta o virtuali (google maps e simili) possono tornarvi molto utili per individuare i boschi migliori.

FINFERLI MA NON SOLO...

Mentre in collina tra Castagno e Faggio arrivano i Finferli-Galletti, al piano, tra le alte pianure e le prime balze collinari non oltre i 400/550, massimo 600 mt ecco che fanno la prima comparsa di PORCINI RETICOLATI o i ROSSI/NERI estivi. Non se ne trovano ancora tantissimi, anzi per la verità pochini ma, giusto quanto basta per togliersi lo sfizio di poter dire: "ho trovato i primi porcini dell'anno!" I boschi migliori per questi ritrovamenti sono al momento i boschi di QUERCIA.

I boschi "planiziali" (ovvero boschi tipici del piano sub-montano digradante verso la Pianura Padana) sono i potenziali primi produttori di funghi Boleti. Qua fa già decisamente più caldo rispetto ad alti colli e monti. Da giorni ormai si registrano costantemente temperature sopra i 25°C con punte tra bassa Vercellese ed Alessandrino spesso attorno ai 30°C. Anche attorno a Torino fa già caldo, infatti è proprio qua che i primi ROSSI hanno fatto le prime apparizioni già da qualche settimana. Ovviamente parliamo sempre di boschi TERMOFILI di bassa collina o boschi PLANIZIALI CALDI. Non è ancora il caso di avventurarsi sopra i 600 mt in cerca di Boleti perchè in alta collina e montagna fa ancora spesso freddo o comunque piogge fredde e grandinate continuano a mantenere inadatte alle nascite il bosco e sottobosco.

BOLETI ESTIVI Aestivalis o RETICOLATI Aereus sono presenti, in piccolissime quantità oltre che nel bosco di Quercia anche tra muschi e mirtilli del bosco misto Quercia-Castagno o anche solo Castano ma, per il momento il Castagno risulta l'albero meno produttivo.

OLTRE A FINFERLI E BOLETI PERO' ECCO ANCHE I PRIMI LECCINI O DONNE-CRAVE...

Già... Leccini o Donne/Crave, grigie o scure-nere sono già presenti tra felci e betulle del piano e della bassissima collina MA SOLO nel bosco termofilo (bosco caldo con influenze Padane). In alcuni casi si registrano già le prime vere buttate con ritrovamenti anche di qualche dozzina di donne/crave. Quelle rosse sono ancora in letargo, quelle nascono di solito a fine estate ma soprattutto in Autunno-Autunno avanzato quando arrivano le prime piogge fredde ed i primi freddi notturni. Segnalazioni e foto sono sempre graditissimi, soprattutto in previsione della messa in linea della nuova versione del sito che avrà fotogallery moderne e facilmente consultabili in cui potremo ovviamente pubblicare tutte le foto che ci invierete al nostro indirizzo email il.curiosone.trivero@gmail.com oppure a info@trivero-italy.com

VIPERE E SERPI

Che dire, non ci resta che augurarvi buona fortuna se avete deciso di avventurarvi nei boschi alla ricerca dei primi funghi estivi facendo però molta attenzione perchè in questo periodo vipere-serpi e bisce risultano molto attive ed affamate. Di solito di giorno oziano al sole o al caldo tra sole e semi-ombra, soprattutto in prossimità di pietre o massi ma dalla fine del pomeriggio ed in prima mattinata sono molto attive ed in cerca di prede. Ovviamente le Vipere-Serpi non vanno in cerca di prede umane ma, se spaventate, colte di sorpresa o inavvertitamente pestate potrebbero adirarsi ed attaccare l'uomo con dolorosi morsi da parte di Biacchi/Miraude/Scorzoni o di tossici morsi da parte di Vipere. Stivali o scarponcini alti sono sempre d'obbligo nei boschi e radure erbose, un occhio sempre puntato a terra non è d'obbligo ma consigliatissimo.


 
 

22.08.2016 - FUNGHI RADIOATTIVI IN PIEMONTE? DOVE LE MAGGIORI CONCENTRAZIONI DI CESIO E QUALI GLI ALIMENTI CONTAMINATI?

E' VERO CHE IN PIEMONTE CI SONO FUNGHI RADIOATTIVI? SE SI QUALI ED IN QUALI CONCENTRAZIONI LE RADIAZIONI DA CESIO SONO MAGGIORI? QUALI LE SPECIE PIU' RADIOATTIVE? SONO RADIOATTIVI SOLO I FUNGHI O ANCHE IL LATTE, FRUTTI DI BOSCO E CASTAGNE? QUALI RISCHI PER LA SALUTE UMANA? Leggi tutto, clicca qua


 
   
 

Ricordiamo ai nostri lettori che chiunque ha in programma eventuali mostre-eventi-manifestazioni legate alla micologia (funghi) nel Piemonte Settentrionale può segnalarceli @ email: il.curiosone.trivero@gmail.com , saremo lieti di pubblicarli gratuitamente sul nostro sito


 

 

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