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FUNGHI DI AGOSTO 2016 »
ARTICOLI, SEGNALAZIONI E NOTIZIE SUI FUNGHI DAL NORD OVEST ITALIANO NEL MESE DI AGOSTO 2016



DOVE E QUANTO E' PIOVUTO A AGOSTO IN PIEMONTE? PERCHE' NON NASCONO FUNGHI PORCINI?
FUNGHI RADIOATTIVI/CONTAMINATI IN PIEMONTE?

 
Tutte le pagine in cui abbiamo parlato di funghi tra il 2016 ed il 2015 con aggiornamenti, analisi, foto e segnalazioni dai migliori boschi in cui cercar funghi
 
  funghi1   funghi2   funghi3  
             
  funghi4   funghi5   pioggia  
  mirtilli  

METEO news - CAMBIAMENTI CLIMATICI »
CHE FINE HAN FATTO I MIRTILLI DELLE ALPI? Perchè NON si trovano mirtilli e perchè gli abeti sono gialli?

Tra le stranezze e bizzarrie dell'estate 2016 la singolare assenza di Mirtilli in montagna e la colorazione gialla degli abeti. Clicca qua per scoprire cos'è accaduto a mirtilli ed abeti.

 
 
 
  trombettemorti  

SEGNALAZIONI FUNGHI »
LE TROMBETTE DEI MORTI o Craterellus Cornucopioides. Molti non le conoscono e non sanno se sono commestibili.

Chi le conosce però le apprezza tanto quanto il più nobile Porcino. Aspetto poco invitante ma sapore ottimo di Tartufo. Scopri il suo habitat, dove e quando cercarle, come riconoscerle e cucinarle.

Approfondisci CONSULTANDO LA PAGINA - clicca qua »

 
 
 
  funghi_radioattivi  

FUNGHI NEWS 2016 »
FUNGHI RADIOATTIVI IN PIEMONTE?

DOVE LE CONTAMINAZIONI DA CESIO E QUALI I CIBI PIU' CONTAMINATI? E' VERO CHE IN PIEMONTE CI SONO FUNGHI RADIOATTIVI? SE SI, QUALI E IN QUALI CONCENTRAZIONI LE RADIAZIONI DA CESIO SONO MAGGIORI E PIU' PERICOLOSE?

Approfondisci LEGGENDO L'ARTICOLO - clicca qua »

 
 
 
  no-funghi  

SEGNALAZIONI FUNGHI 2016 »
PERCHE' NON NASCONO FUNGHI?

ESTATE 2016 SENZA BUTTATE DI FUNGHI PORCINI E CON POCHE NASCITE DI ALTRE SPECIE FUNGINE... PERCHE' NASCONO POCHI FUNGHI? COME MAI NON VI SONO BUTTATE DI FUNGHI ESTIVI? INTERESSANTI SPUNTI SUGGERITI DA UNA EMAIL DI UN NOSTRO LETTORE CUI ABBIAMO DATO DETTAGLIATE RISPOSTE

Approfondisci LEGGENDO L'ARTICOLO - clicca qua »

 
 
 
  stazioni_meteo   METEO - DIRETTA METEO » 2016 - Lun 24-Ott-2016 10:54

STAZIONI METEO (AMATORIALI ED ARPA) DEL BIELLESE-VALSESIA-VERCELLESE E DINTORNI ON-LINE

E' on-line la nuova pagina rinnovata con dati Meteo delle Stazioni Meteo del Biellese-Vercellese e Novarese. Dati Meteo in tempo reale, GRAFICI di temperature ed umidità dell'aria, dati SATELLITARI Consulta la pagina STAZIONI METEO - clicca qua
 
 
 
  vademecum_funghi   INFO FUNGHI »
COSTI - REGOLAMENTI E NOVITA' PER LA RACCOLTA DI FUNGHI IN PIEMONTE 2016 - UNA NUOVA PAGINA APPENA AGGIORNATA CON DURATA E COSTI DEI PERMESSI, REGOLAMENTI E NOVITA' PER L'ANNO 2016 QUALI LE ESENZIONI PER MINORENNI, IMPORTI MULTE E SOPRATTUTTO ELENCO COMUNITA' MONTANE, SEDI, INFO, CONTATTI, ORARI E NUMERI DI BOLLETTINO POSTALE PER I VERSAMENTI. CLICCA QUA PER LEGGERE
 
 
 
  morchelle  

SEGNALAZIONI FUNGHI »
Arrivano i primi miti tepori Primaverili ed ecco i primi FUNGHI DI PRIMAVERA: SPUGNOLE o MORCHELLE. TUTTO CIO' CHE OCCORRE SAPARE SU QUESTI SAPORITISSIMI FUNGHI nella nuova pagina con IMMAGINI, HABITAT ed altre curiosità quali VALORI NUTRIZIONALI

Approfondisci SPUGNOLE o MORCHELLE - clicca qua »


 
 
 
  vademecum-funghi1  

DIDATTICA FUNGHI » Come diventare dei perfetti CERCATORI DI FUNGHI o FUNGIATT.

Prima parte del VADEMECUM sui funghi. LEGGI e REGOLAMENTI senza descrizioni noiose ed incomprensibili. 
Continua a leggere » PRIMA PARTE

 
 
 
  vademecum_funghi  

DIDATTICA FUNGHI » Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI o FUNGIATT.

Seconda parte del VADEMECUM sui funghi. COME NASCONO I FUNGHI. IFE, MICELI e SPORE descritti con parole semplici e facilmente comprensibili a tutti.  Continua a leggere » SECONDA PARTE

 
 
 
  rivarolo  

DIDATTICA FUNGHI » Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI.

Terza parte del VADEMECUM. TRUCCHI E SEGRETI PER BAGNARE IL NASO ANCHE AI VECCHI SAGGI.

Continua a leggere » TERZA PARTE

 
 
 
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METEO FUNGHI » 2014/2015

COSA INFLUENZA LA NASCITA DEI FUNGHI? LA LUNA NUOVA O LA PRESSIONE ATMOSFERICA? INTERAZIONE TRA PRESSIONE ATMOSFERICA E NASCITA DEI FUNGHI... ABBIAMO STUDIATO/MONITORATO LA NASCITA DEI FUNGHI ED IL REALTIVO CLIMA. CURIOSE CONCLUSIONI...

Approfondisci l'ARTICOLO. LEGGI TUTTO - clicca qua »

 
 
 
  funghi-verofalso  

DIDATTICA FUNGHI » 2014/2015

LEGGENDE METROPOLITANE DA SFATARE.
DOMANDE E RISPOSTE UTILISSIME SUI FUNGHI
"BALLE" O VERITA' CHE I CERCATORI DI FUNGHI DIFFONDONO PER NON AVERE RIVALI IN CAMPO...

Approfondisci l'ARTICOLO. LEGGI TUTTO - clicca qua »

 
 
 
  limaccia   NATURA-ORTO-FUNGHI » Lun 24-Ott-2016 10:54
COME LIBERARSI DALLE LIMACCE DEGLI ORTI, COME COMBATTERLE, COME CATTURARLE E DOVE CERCARLE. SONO COMMESTIBILI LE LUMACHE SENZA GUSCIO?
La tradizione che si rimanda da tempi remoti suggerisce decine di metodi per liberarsi di questi voracissimi gasteropodi che in meno di un'ora possono divorarsi un'intero ortaggio a foglia alto fino a mezzo metro... (Leggi tutto)
 
 
 
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METEO FUNGHI » OTTOBRE 2015
ANALISI E PREVISIONI METEO A BREVE-MEDIO E LUNGO TERMINE. PRODOTTE IN PROPRIO E AGGIORNATE TUTTE LE MATTINE. NELLE NOSTRE PAGINE METEO, IMMAGINI RADAR E SATELLITARI, CARTE METEO, TEMPERATURE, PIOGGE CADUTE, TEMPORALI, NEVE E TUTTE LE INFORMAZIONI METEO UTILI

Approfondisci le previsioni METEO - clicca qua »

 
 
 
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IN PRIMO PIANO » ARTICOLI FUNGHI - OTTOBRE 2015
SECONDO I "SAGGI" LA LUNA PIENA DI OTTOBRE AVREBBE DOVUTO PRODURRE UNA OTTIMA BUTTATA DI FUNGHI. NONOSTANTE PIOGGE FREQUENTI LA STAGIONE 2014 (e pure quella 2015) PERO' E' STATA MOLTO DELUDENTE. COSA NON HA FUNZIONATO? CONNESSIONI TRA PRESSIONE ATMOSFERICA E NASCITA DEI FUNGHI...

Approfondisci. LEGGI L'ARTICOLO - clicca qua » up

 

SEGNALAZIONI FUNGHI SETTEMBRE 2016

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17.10.2016 - SEGNALAZIONI, INFO E NEWS SUI FUNGHI DEL NORD OVEST ITALIANO DEL MESE DI AGOSTO 2016


ANALISI CLIMATICA DEL MESE DI AGOSTO 2016 (clicca qua)


PER LE SEGNALAZIONI PIU' RECENTI DEL 2016, IL SEMAFORO DEI FUNGHI IN TEMPO REALE E TUTTI GLI ARTICOLI RECENTI SUI FUNGHI, VAI NELLA NOSTRA HOME PAGE FUNGHI.
CLICCA QUA

 
 

30.08.2016 CAMBIO DI ROTTA SUL METEO. FINALMENTE LE TANTO ATTESE PIOGGE. RIUSCIREMO AD ESSER COSì FORTUNATI DA POTERNE BENEFICIARE O TUTTO SARA' PUNTUALMENTE ANNULLATO DA ALTRI ANTICICLONI CALDI AFRICANI IN ARRIVO?

"FINALMENTE" è la parola che usiamo maggiormente dopo ogni pioggia e, puntualmente il fato ce la mette tutta affinchè le cose vadano storte e non come ci saremmo auspicati. Da ieri finalmente piove sul Nord Ovest italiano, un po' dappertutto anche se in maniera disomogenea e non ovunque in maniera appropriata ma, tolti gli episodi di pioggia violenta ed a carattere di nubifragio di ieri sera tra Cuneese-Valli di Lanzo, Torino e dintorni, Astigiano ed Alessandrino, altrove le piogge, per quanto forti, sembra possano non esser state troppo violente ma giustamente abbondanti quanto basta per ripristinare un po' di giusta umidità dopo l'insolita siccità di questa pazza estate.

"FINALMENTE" ci aspichiamo anche che si possa usare non solo per indicare il ritorno delle piogge ma anche per indicare l'arrivo delle prime buttate di funghi che, molti nostri lettori iniziano già a mettere in dubbio dopo una stagione altalenante ed affatto adeguata per la nascita di funghi.

Un nostro lettore, Yuri ci pone anche alcune interessanti domande circa la mancata nascita di funghi. Ci pone alcuni quesiti e ci mette una pulce nell'orecchio circa alcuni segnali che il bosco solitamente ci dà per farci capire che ci sono le giuste-ideali condizioni ambientali per la nascita e lo sviluppo dei funghi. Ci stiamo documentando in tal senso Yuri e presto ti risponderò pubblicamente. Nel frattempo voglio segnalare ai nostri lettori più attenti, che seguono la nostra pagina METEO, che, passati i rovesci-piogge che ancor oggi stazionano sulle nostre regioni, da domani il tempo tornerà a migliorare ma, lo speriamo con forza, sembrerebbe che, almeno questa volta, dopo le piogge NON dovrebbe arrivare il vento ma un normale Anticiclone Azzorriano che potrebbe instaurare le giuste condizioni climatiche per la propagazione delle ife e miceli indispensabili per la nascita degli sporofiri (funghi) poi, se le cose andranno come speriamo ardentemente, da metà della prossima settimana POTREBBERO anche tornare altre piogge-rovesci-temporali ed un cenno di Autunno.

E' però ancora molto presto per dare per certo l'arrivo dell'Autunno... PURTROPPO, come ho scritto stamani nell'editoriale pubblicato in HOME PAGE METEO all'orizzonte non c'è soltanto una possibile irruzione fredda Artica ma anche il solito ingombrante ed imbarazzante Anticiclone Africano... Non ci resta che incrociare le dita amici lettori e sperare che, per una volta tanto, a prevalere sia l'umidità e le piogge perchè se, arriverà l'ennesima bolla calda africana allora saranno guai seri per i nostri boschi sempre più esausti dopo una lunga estate con frequenti picchi di calore e di siccità estrema.

Entro fine giornata, sempre in home page meteo, aggiorneremo i dati delle piogge cadute in Piemonte in giornata e nel corso degli ultimi 2 giorni. A più tardi amici!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 30.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


27.08.2016 - SICCITA' A GO-GO'. FUNGHI IN LETARGO
SCARSE ANCHE LE BUTTATE DI FUNGHI NON PREGIATI

SICCITA' A TUTTO SPIANO in questa settimana infausta. L'Anticiclone Afro-Azzorriano, per quanto non particolarmente rovente, è stato tuttavia molto torrido (secco) con i soliti tassi di umidtà diurni davvero imbarazzanti cui, a poco o nulla sono serviti i picchi di umidità serali-notturni. SI MOLTIPLICANO le segnalazioni dei nostri lettori che ci dicono: "CAPPOTTO bruciante! Neppure un commestibile nel cestino!". Dopo la penuria di Boleti-Porcini, ora anche quella di altri funghi minori e meno pregiati.

Non è più piovuto durante la settimana e non è piovuto neppure sulle Alpi. Sulla vetta del Monte Rosa si sono toccati anche i +6°C in pieno giorno. I cieli sono stati prevalentemente sgombri da nubi con tassi di umidità ancora molto bassi e, le poche ife e miceli che avevano acquistato una piccola vitalità, dopo le ultime piogge passate, si sono rapidamente rattrappite, ridimensionate e/o sono persino morte... Tempi duri per i funghi questi!

Le segnalazioni dei nostri lettori sono tutte identiche... Nulla di nulla, solo boschi secchi come a fine autunno quando cadono le foglie ed il vento secca tutto quanto con erbe di sottobosco altrettanto secche.

Enrico dalla Valchiusella ci segnala che alcuni cercatori dicono che in valle c'è discreta buttata ma, il sopralluogo non ha dato nessun ritrovamento e siccità a volontà. Dello stesso tono la segnalazione di Lorenzo che ci dice di aver sentito dire che si trovano funghi in Val d'Ayas ma in realtà, anche il suo sopralluogo è stato infruttuoso... neppure un commestibile e neppure i comuni Finferli/Cantarelli.

Giorgio, nostro affezionato lettore, ci segnala non 1 ma ben 3 "cappotti" in Valsesia. Zero assoluto all'Alpe di Mera, nulla in Val Sorba e nulla pure sul Tovo. Anche da Rassa e da Carcoforo-Rimella ci giungono segnalazioni di Finferli/Cantarelli completamente secchi e ritrovamento di pochissimi funghi Porcini secchi, screpolati e completamente "gamolati". Giusto un paio di pezzi nel bosco misto tra Faggio ed Abete ma nulla che possa giustificare tanti chilometri per salire in valle alla ricerca di funghi... Meglio continuare a fare il turismo enogastronomico o culturale e lasciar perdere quello micologico, almeno per ora.

Un nostro lettore, anche lui sempre preciso ed affezionato segnalatore ci dice che in alte valli di Lanzo ha visto un paio di Porcini (quasi come se avesse avvistato un ufo! :)) ma in compenso nella Val Susa non ha trovato nulla.

Sono poi molti i lettori che ci segnalano la "voce" che si trovano molti funghi tra Andrate ed il Tracciolino di Graglia-Oropa... Qualcuno è andato a vedere di persona se è vero o se sono le solite voci infondate. I report che ci sono giunti sono sullo stesso tono delle altre zone del Piemonte e Val d'Aosta. ZERO ASSOLUTO.

Ad inizio settimana qualcuno ha trovato molti Finferli/Cantarelli/Galletti anche di buona qualità e stazza ma dopo la buttata iniziale dei primi giorni della settimana, anche questi si sono esiliati in attesa di tempi migliori. NESSUN PORCINO è stato invece trovato da ben 6 nostri lettori negli stessi posti in cui si dice si trovino molti funghi. Stiamo ovviamente sempre parlando del Tracciolino Andrate-Graglia-Oropa.

L'unica voce fuori dal coro ci giunge dalla Lombardia dove un nostro lettore ci segnala che continuano discreti i ritrovamenti in alcune, poche e ristrette aree della Lombardia Settentrionale MA anche qua non ovunque. Sulle Orobie (presumibilmente tra alto Serio-Brembo dov'è piovuto precedentemente) qualcosa si è trovato, in Valtellina per esempio nulla o quasi.

NON CI RESTA CHE ATTENDERE TEMPI MIGLIORI. Le previsioni meteo ci dicono che da domani pomeriggio i primi annuvolamenti pomeridiani potrebbero dar luogo alle prime piogge sulle Alpi interne tra Rosa e Gran Paradiso poi Lunedì qualche rovescio in più e FORSE Martedì le piogge anche sulle Pedemontane e forse pure al piano... Staremo a vedere. Per ora, non ci resta che goderci il sole ed il caldo di questo fine Agosto.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 27.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

25.08.2016 - FUNGHI K.O. SICCITA' IMPERANTE. CIELI LIMPIDI E TERSI = DANNO PER BOSCHI E FUNGHI
ALLARGATA LA TABELLA DEL SEMAFORO DEI FUNGHI

Sono state molte le richieste da parte di nostri lettori che ci hanno chiesto di allargare al resto del Piemonte ma anche alla Lombardia e Val d'Aosta, la tabella del "Semaforo dei funghi". Molti lettori dalle zone non ancora incluse si sono proposti di inviarci le proprie segnalazioni e così, eccoci a segnalare la situazione funghi per l'intero NORD OVEST ITALIANO. Un impegno non da poco ma che viene ampiamente ripagato dalla vostra disponibilità e dal vostro costante impegno a seguirci fedelmente.

Un breve cenno ai numeri (senza esagerare perchè vale sempre il detto che "chi si loda, si imbroda")... 2.460.068 visualizzazioni sul nostro sito dal 2010 ad oggi, di cui 864.307 visualizzazioni sulla nostra sola pagina dedicata ai funghi ma, la nostra soddisfazione maggiore, leggere nelle statistiche di Google che la durata media delle sessioni di visita sulle nostre pagine è di 6 minuti e 57 secondi, che indica che, i nostri lettori, non solo sono entrati nel nostro sito ma che ci si sono soffermati a sufficienza per leggere i nostri articoli.

Articoli che, nel caso di "Perchè non nascono funghi Porcini" (già ribattezzato: "Che fine hanno fatto i Porcini?" da Varesenews.it) scalano le vette delle nostre classifiche, tanto da superare persino la seguitissima pagina del Meteo. Oggi questo articolo risulta essere la seconda pagina più letta del nostro sito con 7.899 letture (aggiornato alla mezzanotte di ieri) tanto che oggi, LA STAMPA edizione di Biella, dedica una intera pagina al nostro sito ed a questo articolo. (domani pubblicheremo una scansione pdf per chi non potesse leggere l'articolo perchè fuori zona).

MA VENIAMO ALLE NOTE DOLENTI...

LA SICCITA'. Imperante! Incessante!

Su Facebook, Instagram o Whatsapp pullulano immagini di luoghi montani con cieli limpidi, celesti e tersi come non mai... Uno spettacolo visivo per gitanti e turisti. Stamani alla Capanna Margherita, sulla vetta del Monte Rosa a 4.560 mt la tempertura minima notturna è stata di soli +0.7°C ed alle 7 del mattino il termometro segnava già +4.7°C! smile-rosso

Quello che in apparenza ci sembra un bellissimo quadro estivo, cui, egoisticamente, faremmo tutti quanti firma per averlo per l'intera durata dell'estate, altro non è che un danno ambientale senza pari!

Ieri sotto il ponte Autostradale di Greggio il Fiume Sesia appariva come un rigagnolo appena degno del nome. Le temperature crescenti in alta quota hanno favorito lo scioglimento ulteriore dei ghiacci, fermatosi temporaneamente nei giorni scorsi quando il termometro è sceso fin verso gli 8°C sottozero. Ieri l'altro lo stesso Fiume Sesia, nello stesso punto, era talmente asciutto da poter esser attraversato a piedi con scarpe da ginnastica senza neppure bagnarsi i piedi.

Inutile infierire, ognuno può trarre le conclusioni di una simile carenza d'acqua del più importante corso d'acqua della pianura Vercellese, pur nonostante benefici della presenza in quota di ghiacciai.

Nei giorni scorsi c'era stato ottimismo ed entusiasmo per un cenno di "buttatina" di funghi, anche Porcini e soprattutto Edulis. Molti nostri lettori si sono riversati nei boschi, più per curiosare e per tastare e testare personalmente com'è la situazione micologica sui nostri monti. I report però sono stati tutti identici: boschi immediatamente dopo le piogge subito secchi, venti secchi, cieli limpidi e tersi con siccità, pochi funghi porcini trovati e moltissimi piccoli Finferli che, probabilmente, non diverranno mai adulti perchè la crescita sarà impedita dall'aria troppo secca.

Qualcuno ci ha riferito (e noi stessi lo abbiamo constatato con i nostri occhi) di Finferli secchi come se fossero stati dentro ad un essiccatore elettrico!

Che dire... Boh! Mettiamoci il cuore in pace e per lo meno godiamoci quest'aria secca e priva di afa che, per quest'anno và così. Per altro, le prospettive stagionali riguardo all'autunno ed all'inverno non sono affatto incoraggianti.

Le prime proiezioni stagionali non sono incoraggianti (ne abbiamo parlato stamani nel nostro articolo-editoriale meteo di previsioni a media-lunga scadenza. CLICCA QUA PER LEGGERE L'ARTICOLO). Non ci resta che incrociare le dita e sperare in qualche colpo di c.. Fortuna!

Sconforto a parte, chi volesse comunque andar per boschi in montagna a cercar funghi, può farlo portando comunque a casa qualche bell'esemplare di Russole, Steccherini, Finferli, Frè, Leccini ed altri commestibili che, nelle zone più umide e riparate dal vento raggiungono dimensioni notevoli. Qualche Porcino si trova qua e là, soprattutto vicino a radici, sotto massi, appena sotto a strade e sentieri (sotto gli accumuli di pioggia).

Porcini belli e sodi (ma spesso solo in apparenza perchè all'interno risultano notevolmente "gamolati" [attaccati da vermi] ) si trovano in Piemonte nelle vallate attorno alla Germanasca-Pellice e valli tra Torinese-Cuneese o il poche circoscritte alte valli del Canavese o Ossola dove la scorsa settimana è piovuto maggiormente.

Anche in Lombardia la situazione Porcini è buona così come nel vicino Canton Ticino, soprattutto sulle Alpi Ticinesi e nel Misox o Mesolcino o Valle Mesolcina di San Bernardino. Anche attorno allo Spluga-Valtellina Occidentale ed Orobie Bergamasche attorno all'alto Brembo-Serio qualcosa si muove... Là la scorsa settimana si sono avute le piogge maggiori perciò in questi giorni si trovano bei funghi Porcini, come testimoniato da alcuni nostri lettori. Per il resto, ZERO assoluto in Val d'Aosta (soprattutto Centro-Orientale dove non piove, o piove pochissimo da settimane). Anche in Appennino, situazione critica nei versanti Est, un po' meno su quelli Ovest sopravvento. Nel resto del Piemonte, dal Torinese al Biellese-Sesia-Novarese buttatine in regressione o in temporaneo stand-by fino all'assenza di funghi prevista entro fine settimana-inizio settimana prossima.

Attendiamo con ansia le piogge e speriamo che le Correnti Atlantiche possano avere la meglio sull'Anticiclone a partire da Martedì 30.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 25.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)

 
 

22.08.2016 - FUNGHI RADIOATTIVI IN PIEMONTE? DOVE LE MAGGIORI CONCENTRAZIONI DI CESIO E QUALI GLI ALIMENTI CONTAMINATI?

E' VERO CHE IN PIEMONTE CI SONO FUNGHI RADIOATTIVI? SE SI QUALI ED IN QUALI CONCENTRAZIONI LE RADIAZIONI DA CESIO SONO MAGGIORI? QUALI LE SPECIE PIU' RADIOATTIVE? SONO RADIOATTIVI SOLO I FUNGHI O ANCHE IL LATTE, FRUTTI DI BOSCO E CASTAGNE? QUALI RISCHI PER LA SALUTE UMANA? Leggi tutto, clicca qua


 
 

22.08.2016 - CAPPOTTI E DELUSIONE DEL WEEKEND SENZA PORCINI! BUTTATINE QUA E LA' FRAINTESE DA MOLTI LETTORI O FREQUENTATORI DEI SOCIAL

Sono moltissimi i cercatori di funghi, smaniosi di poter portare a casa i primi cesti di bellissimi Porcini che, durante il fine settimana si sono riversati nei boschi dell'intero Piemonte e vicine Lombardia e Val d'Aosta.
LA MAGGIOR PARTE DI LORO PERO' E' RIMASTA FORTEMENTE DELUSA E MOLTI SONO PERSINO TORNATI A CASA CON UN PESANTISSIMO "CAPPOTTO".

Ieri, pur consapevoli di poter rischiare anche noi il "cappotto", abbiamo voluto comunque concederci una bellissima camminata in alto Biellese all'interno della Foresta Regionale "Alta Valsessera". Un'ora e mezza di camminata per raggiungere i boschi di faggio attorno alle Cascine di Enry e le Selle di Mosso, poi 2 ore di cammino per boschi locali e SOLO 5 piccoli Porcini e non più di un chilo di Finferli... BOTTINO MISERO CHE NON GIUSTIFICA 5 ORE E MEZZA DI CAMMINATA! Tornando verso la "casa del pescatore" abbiamo incontrato diversi cercatori delusi ed abbacchiati per NON aver trovato neppure un Porcino.

Alcuni di questi cercatori erano nostri lettori. Ci siamo presentati, abbiamo scambiato quattro chiacchiere, ci siamo confrontati brevemente, abbiamo dato indicazioni su posti "buoni" poi siamo rientrati alle nostre auto incontrando altri cercatori delusi e sconsolati...

Una precisazione: Sabato 20 abbiamo scritto "Finalmente si trovano anche i Porcini! Buttate però solo qua e là".

Un'altra precisazione: 3 faccine verdi nel nostro "semaforo dei funghi" NON significano "Porcini a volontà"... Significano (come specificato a fianco, nella "qualità dei funghi") BUONA PRESENZA DI FUNGHI dove, FUNGHI NON significa necessariamente solo e soltanto Porcini.

DI FUNGHI IN QUESTO PERIODO, NEI BOSCHI SE NE TROVANO DAVVERO TANTISSIMI.

ABBONDANO LE RUSSOLE (nell'alto Biellese e sui monti del Biellese Occidentale abbondano quelle VERDI). BOLETI di vario genere sono ben presenti. Tra tutti i più noti, Frè o Ferè, (Boleti Erythropus) quei Boleti simili in tutto e per tutto ai Porcini ma con il cappello di colore scuro e vellutato ed il gambo rosso o rossiccio e carne che vira la blu al taglio. Ci sono pure abbondanti i BADIUS o Pinaioli che, un nostro lettore, Mauro Meloni, si è affrettato a segnalrci essere risultati FORTEMENTE RADIOATTIVI da uno studio effettuato dall'Arpa Piemonte e che, da approfondita lettura del documento non risultano poi così compromessi come segnalatoci. (DI QUESTO ARGOMENTO, FUNGHI RADIOATTIVI ne abbiamo scritto nell'articolo appena pubblicato, clicca qua). I Finferli della precedente buttata sono quasi terminati ma una nuova ed importante buttata si sta' preparando e dovrebbe esplodere entro fine settimana (ieri abbiamo infatti trovato, in alcune zone buone, tappeti di Finferli piccolissimi nati in giornata e che potrebbero risultare adulti entro fine settimana). Abbondano pure gli STECCHERINI DORATI o Hydnum Repandum, quei funghi in tutto e per tutto simili ai Finferli (ma di colore più pallido e tendente al giallo-rosato) che al posto delle lamelle, hanno ACULEI sotto il cappello che gli conferiscono il nome di "STECCHERINO". Quà e là c'erano persino alcune Mazze di Tamburo ed i primi Cortinarius Caperatus (questi risultati essere pesantemente contaminati dal Cesio in alta Valsesia).

Insomma, "TANTI FUNGHI" NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE TANTI PORCINI. Onde evitare fraintendimenti, oggi abbiamo tolto una faccina verde dal nostro semaforo, così da non innescare malumori e/o fraintendimenti non voluti.

Una ulteriore precisazione: i funghi ci sono, ci sono pure i primi Porcini Edulis, sono in timidissima buttata, MA: "CI SONO" è DIVERSO dal dire: "CE NE SONO TANTI O TANTISSIMI O ABBONDANO" cerchiamo di usare il buon senso e di non fraintendere ciò che si legge. Sabato 20 abbiamo anche scritto che noi abbiamo trovato 10 bellissimi Porcini Edulis e 2 kg di Finferli MA ABBIAMO ANCHE PRECISATO CHE il discreto bottino ci è costato 7 ORE DI SCARPINATE SU E GIU' PER DIVERSI VERSANTI MONTANI.

Giusto per intenderci, ieri si potevano trovare Porcini là dove la scorsa settimana è piovuto maggiormente. PRECISIAMO PERO' che la scorsa settimana NON E' PIOVUTO UNIFORMEMENTE ED OVUNQUE.

Tanto per precisare, la scorsa settimana è piovuto parecchio lungo la linea immaginaria che collega il Monte Rosa con Ivrea. Lungo i monti di sponda destra del Sesia si sono avute piogge abbondanti che hanno interessato anche i monti di Oropa ad Ovest di Piedicavallo. Il Mombarone di Graglia ha avuto piogge importanti e nei dintorni del Tracciolino (qua e là) si sono fatti pure buoni ritrovamenti di Porcini e tantissimi Finferli MA anche qua ci sono state zone baciate dalle piogge e zone più asciutte. Nostri conoscenti ci hanno riferito di NON aver trovato nulla di nulla, per esempio, alla Bossola di Graglia in pieno Tracciolino.

Qualcuno ci ha segnalato ottimi ritrovamenti attorno a Meugliano-Brosso/Cavallaria. Là è piovuto tantissimo! In alta Valsessera è piovuto molto sui versanti Ovest della valle, dal Bocchetto Sessera al Bonom-Bo, poco o nulla ad Est verso la Bocchetta della Boscarola-Camparient ma un po' più sul Monte Barone, poco sul Tovo e quasi nulla sul Gavala ed Ovaga. In Vco è piovuto tantissimo sul Mottarone, Stresa-Arona e pure a Pallanza, meno nelle zone più vocate alle piogge quali la Val Grande o Vigezzo. E' piovuto a macchia di leopardo, qua si e qua no in Val Susa e nel Cuneese. Infatti abbiamo pure ricevuto alcuni buoni riscontri dalla Val Susa. In Val d'Aosta è piovuto molto poco e principalmente nella parte più Orientale della regione al confine con la Valsesia o con l'Eporediese.

Abbiamo dato informazioni a tempo debito di dove è piovuto maggiormente, in tempo reale, nella nostra pagina METEO che aggiorniamo tutti i santi giorni (escluso ieri :) perchè tutti impegnati in escursioni). Non vorremmo che passasse il concetto che vogliamo pubblicizzare la pagina in questione ma, dal momento che ci costa tempo e fatica aggiornarla quotidianamente, e dal momento che scriviamo TUTTE LE ZONE IN CUI E' PIOVUTO con tanto di dati meteo in tempo reale o tatali, sarebbe utile leggerli questi dati per poter poi andare a colpo sicuro e non andare allo sbando senza trovare nulla e poi scriverci che abbiamo dato informazioni errate.

QUANDO PIOVE A MACCHIA DI LEOPARDO succede questo... Qua piove, là è asciutto. I funghi si trovano dov'è piovuto, non si trovano dove non è piovuto.

Entro domani, pubblicheremo il citato articolo relativo alla RADIOATTIVITA' DEI FUNGHI. Lo avevamo già pubblicato diverso tempo fa, ma lo studio Arpa relativo alle zone fungine del Piemonte era ancora in corso. Ora i dati sono definitivi perciò a breve li pubblicheremo (appena pubblicato, clicca qua per leggerlo).

Prima di chiudere, una ultimissima precisazione: NON fidatevi troppo di Social Network, foto, video e/o racconti di seconda mano o altre pubblicazioni fatte senza citarne le fonti... A tal proposito, ieri qualcuno ci ha riferito di aver visto in Valsesia un banchetto dove si vendevano "funghi Porcini locali" e vi erano moltissime cassette in vendita... Salvo che qualcuno abbia fatto man bassa di funghi Porcini acquistandoli da tutti i cercatori locali per poi poterli rivenderli, "molte cassette" di Porcini è la solita esagerazione di chi la spara grossa. Abbiamo chiamato subito un nostro amico che abita in zona e sguinzagliato sul posto, abbiamo scoperto che si trattava di un venditori ambulante professionista e che i funghi NON erano affatto locali, PUR NONOSTANTE IL CARTELLO DICESSE: "funghi locali-Valsesiani"... Certo è più facile vender funghi Porcini ai margini del bosco facendo credere che arrivino dal bosco stesso, che non venderli in piena città.

Su di un gruppo di Facebook abbiamo pure trovato foto di Porcini in quantità pubblicate come "ritrovamento del giorno"... Peccato che i dati "exif" (il file in cui sono memorizzate le informazioni della fotografia, impressi dalla macchina fotografica) dicessero che le foto erano state scattate nel 2014! C'era pure un video di ritrovamenti favolosi, spacciato per Appennino Ligure-Toscano, in realtà era stato girato in Sierra Nevada in Spagna... Chi vuol farsi prendere in giro faccia pure! Noi cerchiamo di esser sempre seri e di dare informazioni corrette-verificate e ben dettagliate.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 22.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

20.08.2016 - Finalmente si trovano anche i Porcini! BUTTATE PERO' SOLO QUA E LA'

Finalmente ci siamo! Nebbie, umidità, piogge qua e là ed ecco che, dopo le ultime buone piogge della scorsa settimana, i funghi iniziano a diventare più diffusi ed i Porcini iniziano a fare la propria comparsa, soprattutto nei boschi misti o comunque dove la scorsa settimana è piovuto maggiormente. NON ILLUDIAMOCI PERO', I FUNGHI CI SONO, MA NON DAPPERTUTTO E NON IN QUANTITA'. Se fortunati un chiletto di Porcini possiamo anche portarlo a casa ma con ottimo intuito ed una buona dose di fortuna. Più facile poter tornare a casa con bei cesti di funghi misti, Finferli, Boleti vari e Russole in special modo.

Ieri la nostra lunghissima camminata sulle Alpi Biellesi ha avuto esito positivo. 10 Porcini Edulis di piccola taglia ed uno adulto ma sanissimo, 2 kg di Finferli ed un buon numero di Russole Verdi-Colombine, Funghi Frè o Ferè e pure alcuni bellissimi Boleti Badius. Non ci si illuda però... 10 bei porcini li abbiamo trovati ma il bottino ci è costato ben 7 ore di scarpinate su e giù per rive scoscese.

In genere possiamo dire che le zone più vocate alla nascita di Porcini Edulis ci sono parse quelle a bosco misto (prossime a radure o strade) in presenza di Faggi+Betulle+Pioppo Tremulo. Nulla o quasi nel bosco puro di Faggio e soprattutto nel bel mezzo del bosco.

Segnalazioni di bei ritrovamenti ci sono giunte anche dai boschi di Abete, sia bianco che rosso. I pochi bei ritrovamenti però soltanto nel bosco con alberi giovani e meglio ancora con radure e strade vicine. Il trucco stà sempre nel cercare nelle zone al di sotto di una strada e/o di un sentiero perchè è qua che nelle scorse settimane si sono depositate maggiormente le acque piovane poi penetrate nel terreno sottostante oppure dilavate verso valle portando con se spore-cumuli di foglie ed acque piovane.

Segnalazioni di ritrovamenti ci sono giunte da tutto il Piemonte/Val d'Aosta ma soprattutto dalla Lombardia. Nelle zone boschive del Varesotto-Lario-Valtellina ed Orobie si sono avute le piogge più importanti ed insistenti nelle scorse settimane. In realtà per poter esser sicuri di fare ottimi bottini, in questo periodo occorrerebbe spostarsi in Trentino ma anche là la situazione dei ritrovamenti di funghi Porcini non è uniforme.

Alcuni nostri lettori ci mandano segnalazioni contrastanti da Val d'Aosta e soprattutto dalla Val Susa.

Qualcuno ci ha segnalato ottimi ritrovamenti, anche un chilo e più di bellissimi Porcini Edulis, ma al tempo stesso qualcuno ci dice di esser tornato a casa a mani completamente vuote e di aver trovato boschi completamente secchi e tristemente asciutti.

E' giusto ribadire a tal proposito che nelle scorse settimane NON E' PIOVUTO OVUNQUE!

Ai nostri lettori più attenti offriamo un servizio aggiornatissimo di info Meteo in tempo reale. Il nostro METEOFUNGHI vi offre previsioni meteo, segnalazioni di piogge-temporali-grandinate e soprattutto riscontri diretti di dove e quanto è piovuto, temperature minime e massime di moltissime località del Biellese-Valsesia-Vercellese-Novarese-Cusio, chi è più furbo ne faccia buon uso. Noi il servizio ve lo mettiamo a disposizione, possiamo anche rispondere privatamente a chi ci domanda via email se e quanto è piovuto nella propria zona ma, NON possiamo rispendere ad uno ad uno a chiunque ci chieda i dati meteo del proprio territorio, ricordando che, proprio ora che la "buttata" di funghi è ancora modesta e non ancora particolarmente importante, risulta più facile trovare i funghi dove 7/14 giorni fa è piovuto maggiormente.

Dove anche oggi piove o pioverà è più facile poter trovare qualche bellissimo Edulis che beneficerà degli alti tassi di umidità presenti. Non ci resta che ragionare ed approfittare per poter portare a casa i primi nobili RE dei funghi.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 20.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)

 
 

17.08.2016 - Cenni di nascite di funghi nonostante il clima secco. FASCIA CLIMATICA TROPICALE FIN SULL'ITALIA?

Ieri primi temporali di calore dopo una settimana a clima Anticiclonico Azzorriano che, come abbiamo spiegato nell'articolo pubblicato ieri, per quanto foriero di bel tempo, non è mai particolarmente dannoso e preoccupante quanto lo è quel dannato Anticiclone Africano previsto in arrivo sin da Domenica 21 andando ad incrementare ulteriormente se non il caldo, previsto in aumento ma non estremo, quanto la siccità.

 
 

siccità_2016_sesia

 
 

Già la siccità... Bel problema, senz'altro di gran lunga inferiore a quella furiosa ed allarmante registrata durante l'estate dello scorso anno ma, come si può ben vedere dall'immagine allegata, relativa al fiume Sesia in secca nella bassa Vercellese e ridotto ad un vero e proprio rigagnolo, attraversabile a piedi senza neppure bagnarsi le scarpe... Segno che anche in montagna i normali rovesci estivi pomeridiani stanno latitando.

Nei precedenti articoli abbiamo fatto cenno ai cambiamenti climatici in sordina, quelli che non sono così evidenti da farti preoccupare ed indurti a scendere in strada a protestare contro governi insensibili alle problematiche climatiche, ma che, sotto sotto, striscianti ed inarrestabili, ti mutano completamente un habitat tanto da far improvvisamente cessare le nascite di funghi.

E' di ieri la notizia, pubblicata da una importante rivista scientifica e rimbalzata sul web da Meteogiornale.it (clicca qua per leggere l'articolo) che la fascia climatica TROPICALE, dall'inzio del Riscaldamento Globale del pianeta (all'incirca dal 1980/1982), sull'Emisfero Settentrionale del pianeta, si è allargata verso Nord fin verso il 40° Parallelo Nord corrispondente all'incirca a New York, Lisbona, Valencia e Napoli/Roma.

Non vuole esser questo un articolo di allarme e di ansia ulteriore, già in passato in realtà qualcosa di simile è accaduto più volte, vuole però esser una ulteriore conferma al fatto che, con condizioni climatiche come questa, sarà sempre più facile esser soggetti alle cosiddette "Bombe d'acqua" con aree letteralmente inzuppate d'acqua ed altre limitrofe completamente all'asciutto.

Dove i boschi sono più sani e non soggetti all'incuria, abbandono ed infestazione di rovi e specie non autoctone, i funghi si trovano e continueranno a trovare, a patto che si verifichino, almeno temporaneamente, condizioni meteo favorevoli. Dove il bosco sarà più fragile, il suo habitat ed il suo sottobosco diverranno completamente improduttivi, almeno per quanto concerne i funghi.

Oggi abbiamo aggiornato il nostro semaforo dei funghi, abbiamo tolto i Finferli e li abbiamo sostituiti con "BOLETI VARI" intendendo che, finalmente nei boschi iniziano a trovarsi diversi tipi di boleti, dai più nobili e pregiati ai meno nobili e non da tutti apprezzati e/o raccolti. Ci riferiamo per esempio ai cosiddetti Funghi Frè o Ferè, quei simil porcini dal gambo rossiccio con cappello scuro vellutato, o ai BADIUS, quei simil porcini tanto apprezzati in Lombardia-Trentino-Tirolo-Austria e Germania ma poco raccolti nel resto d'Italia dal delicatissimo profumo di Porcino con fragranze di resina ma con una consistenza assai migliore rispetto al nobile Porcino Edulis che tende a spappolarsi in cottura diventando limaccioso, mentre il Badius resta per lo più sodo, pur virando la sua carne verso il colore blu, dopo il taglio a seguito dell'ossidazione con l'ossigeno dell'aria.

Ieri abbiamo fatto un giro sulle alte montagne di confine tra Biellese e Valsesia e tanto nel bosco di Faggio, quanto in quello di Abete abbiamo potuto constatare quanti Boleti vari erano nati dopo le abbondanti piogge della scorsa settimana, nonostante i suoli sembrassero apparentemente secchissimi.

Non illudetevi però, non è che i boschi pullulassero di Boleti... Benchè abbiamo trovato pure una decina di Porcini Edulis in quasi 6 ore di camminata, non possiamo certo riportarvi la notizia che sia iniziata finalmente l'attesissima buttata di Porcini. Giusto per precisazione, gli unici Boleti che abbiamo trovato erano tutti ben nascosti da massi, radici, rami o alberi caduti che hanno trattenuto l'acqua caduta la scorsa settimana. Gli unici esemplari presenti ben in vista, erano nati appena al di sotto di sentieri dove, i depositi di acque piovane si sono poi riversati a valle inumidendo il terreno anche dopo che è passato il temporale.

Non è ancora il caso di gioire inutilmente, passati i temporali previsti entro Sabato, da Domenica ecco arrivare l'ennesima nuova BOLLA CALDA AFRICANA in seno a quella fascia Tropicale sempre più propensa a rimanere più a Nord del normale, salendo bel oltre il 40° Parallelo con la isoipsa dei 594 gpdam o addirittura dei 600 gpdam, come dettagliatamente spiegato nell'articolo "PERCHE' NON NASCONO I FUNGHI"
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 17.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

16.08.2016 - Oh Oh... Ci è sembrato di vedere un fungo Porcino! COME DA PREVISIONE, IL DOPO FERRAGOSTO SEMBRA VOLER PORTARCI FORTUNA

Li stavamo aspettando con ansia, e la preoccupante assenza ha innescato tra i nostri lettori una autentica, quanto interessante, voglia di contattarci e porci le più disparate domande.

Risponderò a breve a tutti gli amici che ci hanno contattati ed in particolar modo darò a breve una risposta all'amico Hilary che ci ha inviato una lunga email in cui affronta nuovamente l'argomento "Perchè non ci sono funghi Porcini" (ribattezzato da Varesenews.it "Che fine hanno fatto i Porcini?").

Darò anche una risposta qua, sul nostro sito, a Robertoprof che ci ha posto un interessante ed ironico quesito: "il Cuneese non fa più parte del Piemonte?" riferendosi al fatto che nel nostro "semaforo dei funghi" e nei nostri aggiornamenti non parliamo mai del Cuneese. Ho già risposto privatamente all'amico Roberto ma presto lo farò pubblicando qua la sua interessante email.

Nel frattempo siamo anche noi in vacanza. Ci godiamo il Ferragosto e le ultime giornate di relax ma, non manchiamo di segnalare ai nostri lettori che la situazione funghi, NONOSTANTE l'imperante siccità sembra migliorare leggermente.

In particolar modo, ieri pomeriggio, dopo un buon pranzo ferragostano, ci siamo concessi un breve giro nei boschi delle Alpi Biellesi ed abbiamo constatato, se ce ne fosse stato bisogno, quanto il caro vecchio Anticiclone delle Azzorre sia sempre un toccasana per la nostra natura.

Le ultime giornate della scorsa settimana sono state caratterizzate da sole e cieli limpidi e tersi MA, grazie all'Azzorriano, in montagna si sono anche avute nebbie fitte. Domenica 14 a Bielmonte a mezzogiorno la visibilità era pessima proprio a causa della preziosissima nebbia. Nubi basse sono state spesso presenti sui monti a preservare l'umidità che durante le ultime nottate è stata prossima al 90-100% ad Oropa, Graglia, Massazza, Masserano, Varallo Sesia, Rassa ma anche Vercelli, così come ci dicono i dati meteo in tempo reale consultabili nella nuovissima pagina che abbiamo appena ri-pubblicato in veste rinnovata con GRAFICI in tempo reale di umidità e temperatura delle più importanti stazioni meteo Arpa Piemonte di Biellese e Vercellese. CLICCA QUA PER CONSULTARE LA PAGINA "STAZIONI METEO" ed eventualmente aggiungila ai tuoi preferiti se vuoi esser sempre aggiornato su temperature ed umidità in tempo reale.

Ieri l'umidità presente nell'aria si percepiva a pelle. Finalmente gli igrometri delle località montane segnavano valori attorno al 70% anche in pieno pomeriggio. In realtà nei giorni prima il clima era stato ben secco con pomeriggi anche sotto il 50% di umidità dell'aria ma, le temperature finalmente sono state più "umane" e più consone al periodo con massime non oltre i 22/24°C a 1000/1500 mt.

Insomma, ieri finalmente abbiamo potuto vedere qualche cenno di umidità anche sul terreno, benchè, abbiamo trovato Finferli già nati alcuni giorni fa, talmente secchi da sembrar esser stati messi su di un essiccatoio.

La buona notizia è che, NON OVUNQUE, MA SOLO NEI PUNTI PIU' UMIDI (ma non troppo ombrosi/bui) iniziano a nascere i primi timidissimi Porcini. Vicino a radici (come si può notare anche nella foto di apertura inviataci dall'amico Giorgio Cerri) dove si sono depositate spore ed acque piovane, si inizia a trovare qualche timidissimo Porcino. NULLA di eccezionale. BEN POCA COSA rispetto a quanto ci si attenderebbe dal periodo ma sempre meglio che il nulla più assoluto delle scorse settimane.

Anche noi abbiamo trovato un piccolo Porcino semi divorato dalle Limacce. In realtà si trattava però di un ESTATINO un Reticulatus/Aestivalis e non di un Edulis, ma reticolato e no, l'importante è che qualcosa si muova.

Le previsioni del tempo finalmente ci dicono che le piogge sono ormai all'orizzonte. Ieri pomeriggio i primi temporali su alto Piemonte-Vco con qualche goccia di pioggia anche sul Biellese. Stamani i temporali nel Canavese-Biellese Occidentale. Entro sera altri rovesci e poi altri temporali in arrivo. INCROCIAMO LE DITA AMICI!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 16.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

11.08.2016 - EPPUR QUALCOSA SI MUOVE MA IL CLIMA RESTA ANCORA ECCESSIVAMENTE SECCO.

BUONE PROSPETTIVE DOPO IL 16 DI AGOSTO

Non possiamo ancora dare buone notizie ai lettori che attendono con ansia di poter iniziare a gustare i primi risotti, sughi o arrosti a base del nobile "re" dei funghi, l'attesissimo Porcino.

Purtroppo le condizioni climatiche restano pressochè immutate ed improntate verso l'eccessiva secchezza dell'aria. Colpa, come sempre, delle Correnti dominanti Nord Atlantiche che, in seno al cosiddetto JET STREAM o Corrente a Getto, continuano a soffiare sempre insistentemente da Settentrione, subendo la cosiddetta "favonizzazione" (rapidissima perdita di umitià) ad opera della barriera Alpina.

Qualche Fronte o Linea Temporalesca riesce a valicare le Alpi apportando discrete piogge o anche le solite burrascose "bombe d'acqua" al piano, ma non sono queste le condizioni climatiche ideali perchè vi siano buttate di funghi degne di nota.

... Eppur qualcosa si muove.

Non dappertutto il vento secco ed i caldissimi raggi solari riescono a far danni a tabula rasa. Ci sono piccole conche in cui l'aria secca ed il vento giungono attenuati, l'umido respiro dei ruscelletti e rigagnoli che si gonfiano durante i brevi rovesci forti ed intensi, riesce a mantenere in vita qualche ifa e micelio e così ecco verificarsi la magia... Bei tappeti di Finferli o Cantarelli-Gallinacci e primi ritrovamenti di altre specie fungine, non particolarmente nobili ma che, in tempi di vacche magre, possono allietare le nostre gite nei boschi.

Da qualche settimana si trovano anche i primi funghi della famiglia dei Boleti... ATTENZIONE come sempre perchè molti dei Boleti che già iniziano a far capolino tra le foglie di faggio, NON sono Porcini Edulis o di specie simili nobili ma, il più comune (dopo rovesci e nubifragi) FUNGO DEL FIELE ovvero: TYLOPILUS FELLEUS [ porcino del fiele o bolet amer/boleto amaro ], di cui abbiamo parlato in questa pagina, si trovano poi già i primi funghi Frè o Ferè (Boleto Erythropus) pure i primi PINAIOLI - Boleti Xerocomus Badius ma non mancano anche i primi ritrovamenti del più ricercato ed attesissimo Porcino Edulis, il Porcino autunnale per eccellenza.

Per ora sono sporadici i ritrovamenti, sia in pineta che nel bosco di faggio. Uno/due e quando si è particolarmente fortunati 3/4 esemplari in una lunga (e talvolta estenuante) ricerca su e giù per rive scoscese e prossime a dirupi umidi dei ruscelli, là dove ristagna un minimo di umidità.

Alcuni nostri lettori ci continuano ad inviare report puntuali delle proprie uscite nei boschi. Zero assoluto dalla provincia di Varese/Como. Qualche cenno sulle Alpi Ticinesi ed in Ossola. Cenni pure in Valle Strona di Omegna ed al confine con la Valsesia. Qualche piccolo cenno pure in alto Sesia con tanto di foto inviataci da Marcello. Qualche ritrovamento in più nelle abetaie della Val d'Aosta. Poco o nulla nel Biellese e nel Canavese. Qualche cenno in alta Valsusa, soprattutto nei parchi locali e in zona Frejus-Monginevro-Moncenisio.

Luca S. ci invia il proprio report e ci domanda:

"Sono 6 giorni che tengo d'occhio dei Finferli, ma la loro dimensione non cambia... Quale può essere il problema?"

Sempre lo stesso, eccessiva secchezza dell'aria. In talune aree i suoli riescono a preservare un po' di umidità sotto allo strato fogliare. Là dove le foglie depositate sul terreno sono più spesse, sole, vento e caldo possono risultare attenuati dalla protezione del fogliame ma, non appena i funghi tentano di prendere la via dell'aria aperta crescendo e sviluppandosi verso l'alto, ecco che iniziano a fare i conti con l'aria eccessivamente secca che ne impedisce la crescita perchè "risucchia" umidità anche dai pori dei funghi che restano fermi-immobili ad attendere condizioni climatiche più consone per poter svilupparsi e maturare producendo spore che, se disperse in aria libera con aria troppo secca, andrebbero perdute/sprecate/in morìa ma lo scopo dei funghi e delle loro spore non è quello di morire in aria aperta ma di riprodursi disseminando i suoli adiacenti per consentire ai miceli maschili di incontrarsi con quelli femminili e generare una nuova colonia di ife-miceli e relativi "sporofiri" (funghi). Se anche il suolo è sufficentemente umido, in presenza di aria troppo secca, non vi è non vi sarà proliferazione fungina.

Gite nei boschi quindi non completamente improduttive ma, nulla che possa valer le spese di Autostrada o di carburante ma che può valer una bellissima gita nei boschi all'aria aperta scoprendo località sconosciute che spesso riservano piacevolissime sorprese come suggerisce il nostro lettore Mauro54 che ci invita a suggerire ai nostri lettori di abbandonare per un po' la smania-ansiogena di trovare funghi a tutti i costi o costi quel che costi, ma di godersi una bellissima giornata esplorando la natura.

Ad ogni modo le mappe dei grandi Centri Meteorologici Internazionali finalmente sembrano darci qualche speranza perchè finisca questo estenuante periodo di aria eccessivamente secca... Non illudiamoci però, il previsto maltempo in arrivo sin dal 16 ma soprattutto dal 18 ad almeno il 22/25 di Agosto, sarà comunque caratterizzato da allungamenti verso Sud di 2 Circolazioni Depressionarie a "Goccia Fredda", una Continentale in allungamento verso Sud dalla Scandinavia con annessi venti di Tramontana e l'altra, Oceanica, in allungamento dalla Gran Bretagna verso Francia ed Alpi con annessi venti di Maestrale... IN SOLDONI significa che, come nella prima parte di questa Estate caratterizzata da venti dominanti da Settentrione, a giornate fortemente temporalesche con buone piogge-rovesci e/o anche forti temporali e persino nubifragi burrascosi, si alterneranno le solite "spazzolate" di gran parte dell'umidità acquisita con le piogge, dovute ai soliti venti secchi Settentrionali che seguiranno ogni Linea Temporalesca o Perturbazione in arrivo.

Occorrerà capire perciò se il bilancio tra pioggia caduta ed umità persa per evapotraspirazione e vento sarà positivo o negativo. Speriamo che un po' di umidità ristagni qua e là altrimenti anche il mese di Agosto se ne andrà senza vere buttate di funghi nobili, a parte le ottime buttate di Finferli.

Chiudiamo infine con un cenno al seguitissimo sito di informazione varesotto varesenews.it che ieri ha pubblicato un simpatico artico dal titolo "che fine hanno fatto i porcini?", ovviamente ispirato al nostro lungo articolo PERCHE' NON NASCONO FUNGHI PORCINI ed alla nostra sezione funghi con cenno al nostro semaforo dei funghi.

Non ci resta che goderci il Ferragosto all'aria aperta tra scampagnate, pic-nic e grigliate, magari facendo quattro passi tra boschi e prati, favoriti dal bel tempo ricordandoci di avere rispetto per la natura e di evitare troppi schiamazzi per non infastidire la fauna locale... A tutti i nostri lettori: BUON FERRAGOSTO!

Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 11.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

08.08.2016 - PERCHE' NON NASCONO FUNGHI PORCINI?

FUNGHI PORCINI AL PALO MA ANCHE LE ALTRE SPECIE FUNGINE NON SONO DA MENO. FOHËN/VENTO SECCHISSIMO DI FAVONIO CHE CONTINUA AD IMPERVERSARE. CIELI LIMPIDI E TERSI. VISIBILITA' CHE SPAZIA DALLE ALPI ALL'APPENNINO. ANOMALIE CLIMATICHE O INQUINAMENTO UMANO

Abbiamo ricevuto da un nostro lettore, Fabio, una interessantissima email a cui abbiamo voluto dare una risposta molto dettagliata e piena di spunti di discussione. Nella pagina che abbiamo appena pubblicato cerchiamo di approfondire le tematiche inerenti ai cambiamenti climatici ed all'inquinamento atmosferico.

Molti interessanti spunti di discussione ed un invito ai nostri lettori a continuare ad inviarci quesiti e dubbi cui cercheremo di dare le adeguate risposte così da poter capire, tutti insieme, quali sono i veri problemi legati al mondo dei funghi.

Non solo euforia per le grandi buttate di funghi ed immagini di bellissimi cesti di funghi ma anche quelli che sono gli impedimenti alla nascita dei funghi.

PERCHE' NON NASCONO FUNGHI PORCINI in questa stranissima estate 2016 è la domanda che tutti ci poniamo... Eppure ci pare che l'estate in corso non sia stata molto strana. E' piovuto persino parecchio e la sensazione che sia piovuto molto più che negli anni passati è diffusa e allora? Cosa c'è che non và. Cos'è che non funziona?

Per leggere le risposte a questi quesiti vai nella nuova pagina PERCHE' NON NASCONO FUNGHI (CLICCA SUL LINK PER LEGGERE L'ARTICOLO).


 
 

02 AGOSTO 2016 - CONTINUA L'OTTIMA BUTTATA DI FINFERLI-GALLETTI. PORCINI OSTINATAMENTE ANCORA IN LETARGO

Oggi apriamo con l'ennesima segnalazione che NON E' ANNATA BUONA PER I FUNGHI PORCINI, almeno, non fino ad ora!

Ricognizioni nei boschi tutte negative, tanto nel Vco quanto nei settori Sesia-Cervo-Dora che nei settori Canavesani-Lanzo-Susa.

I continui sbalzi climatici tra caldo estremo e fresco improvviso NON fanno bene ai funghi, ed a quanto pare, nella fattispecie, soprattutto ai funghi Porcini che risultano i grandi assenti di questa stagione estiva che, nelle proiezioni dei modelli matematici computerizzati sembra debba subire un improvviso drastico stop/break attorno ai 10/12 di Agosto a seguito di una importante irruzione fredda Artica.

Se tutto andrà bene, ma quest'anno sembra che nulla vada per il verso giusto meteorologicamente parlando, il caldo Africano arretrerà definitivamente dopo i cenni di caldo in arrivo tra domani e Giovedì poi da Venerdì i forti temporali pre-frontali e poi nel weekend alcune giornate soleggiate, forse addirittura limpide e terse MA AUGURIAMOCI PRIVE DEI SOLITI VENTI TEMPESTOSI che fanno più danni del caldo africano stesso, perchè in pochissimi minuti hanno il potere di seccare COMPLETAMENTE un sottobosco e persino i primi strati superficiali del terreno.

Forse è proprio questa la ragione dell'ostinata assenza di funghi Porcini in questo mese di Luglio appena conclusosi con accumuli di pioggia generalmente inferiori alle medie del periodo con valori medi di circa 40/80 mm meno del normale in montagna, quasi in norma in collina, con alcune località in media ed altre di poco sotto o sopra la media ed il piano con i temporali più "piovosi", persino con veri e propri nubifragi ed accumuli di pioggia di molto superiori alla norma in località quali Novara e le basse pianure da Chivasso alla Lomellina lungo il Po.

Anche le temperature medie di Luglio hanno avuto saliscendi continui con valori sopra la media in alta montagna (Monte Rosa con un valore medio mensile di circa 1° sopra la media), inferiori alla media in media e bassa montagna dove hanno prevalso le nubi (-0.4°C ad Oropa) e superiori alla media in Pianura Padana dove hanno imperversato maggiormente le vampate di calore africano.

Dicevamo del VENTO. Vera, inquietante caratteristica di questa estate anonima ed anomala per l'ostinata assenza di funghi Porcini. Venti che sono risultati spesso tempestosi sia in fase pre-temporalesca con i cosiddetti DOWNBURST ovvero i furiosi venti tempestosi che discendono dai cumuli-nembi verso il suolo appena prima che si riversi al suolo il "muro di pioggia" tipico delle nubi a fortissimo sviluppo verticale che, in questa strana estate hanno spesso raggiunto e superato i 10/12.000 mt in altezza, ragion per cui le goccioline d'acqua, gelando in alta quota, si trasformano in neve-ghiaccio, cadendo rapidamente verso il basso, a volte sciogliendosi a causa dei roventi venti ascendenti che dal piano risalgono verso l'alto facendo "lievitare" il cumulo-nembo e formano goccioloni di pioggia talmente grossi da far precipitare veri e propri secchi d'acqua sotto queste nuvole dalle caratteristiche quasi tropicali.

I venti che precedono i "muri di pioggia" spesso raggiungono velocità superiori ai 100 km orari e possono persino raggiungere ragguardevoli velocità di 200 e persino 250 kmh. NON SI TRATTA DI TROMBE D'ARIA come i giornalisti normalmente scrivono sui giornali anche locali. Le trombe d'aria sono tutt'altra cosa... Per avere una tromba d'aria, lo dice il nome stesso "TROMBA" si deve formare un CONO D'ARIA CHE RUOTA SU SE STESSO. Più la tromba d'aria è estesa sul territorio e più il termine tromba d'aria diventa inappropriato... Si deve infatti ora parlare di TORNADO.

Il TORNADO non è necessariamente più pericoloso di un DOWNBURST o di una TROMBA D'ARIA. Anche un piccolo turbinio d'aria, che raggiunge a scala molto locale i 200 kmh orari o più, può provocare danni inimmaginabili mentre un Tornado ben strutturato, ma blando nella forza dei venti, potrebbe provocare danni tutto sommato lievi o comunque inferiori.

Non solo. Dopo il passaggio di questi Cumuli-Nembi tempestosi, quest'anno, molto spesso, per non dire del tutto sempre, abbiamo avuto i venti di coda e poi i venti di Tramontana o Maestrale che sono SEMPRE risultati se non forti per lo meno molto molto secchi. Questi venti con caratteristiche FAVONICHE (detti così perchè "cadono" dall'alto verso il basso lungo le vette alpine perdendo rapidissimamente umidità e diventando secchissimi), hanno la capacità di creare delle specie di "vuoti d'aria" che vengono colmati dall'evapotraspirazione del vapore acqueo attraverso il fogliame-vegetazione e con evaporazione repentina dell'acqua presente al suolo e persino nei primi strati del terreno, i caldi o roventi raggi del sole fanno poi il resto dando il colpo di grazia.

Per questa ragione probabilmente spore-ife-miceli non riescono a compiere il proprio ciclo vitale cosi che non vi è produzione di sporofiri (funghi veri e propri). Le spore restano in "letargo" in attesa di tempi migliori e, a volte, iniziano a dar vita a piccole proliferazioni di ife-miceli a ridosso delle piogge ma il colpo di grazia del caldo e del vento/secco iberna immediatamente questi coraggiosi tentativi facendo morire ife e miceli col risultato che le spore presenti sul suolo risulta che sono "andate sprecate inutilmente"... C'è da augurarsi che queste scorte di spore non vadano ad esaurirsi completamente altrimenti addio funghi porcini chissà per quanto tempo!

E' una estremizzazione ma, somiglia dannatamente a quanto sta realmente accadendo. Basti pensare ad una azienda agricola che coltiva vasti appessamenti di terreno. Semina ad esempio frumento o cereali. Ha usato tutto il seme che aveva a disposizione. Arriva una improvvisa gelata. Il seme muore senza geminare. Le scorte di seme sono esaurite. Se non si hanno i mezzi per poterne acquistare altri il raccolto annuale andrà completamente perso e non si farà raccolto... Se allo stesso modo le spore germinano ma le ife-miceli muoiono per sopraggiunte condizioni meteo avverse si rischia di perdere un patrimonio naturale non indifferente.

Vero è che le spore possono germinare anche a distanza di anni, decenni o molto più ma, la dove le scorte di spore "antiche" sono blande o persino assenti ecco che non si hanno più buttate di funghi chissà per quanti anni a seguire. E' pressappoco quanto è capitato in collina nei boschi di castagno che hanno subito i danni da Cinipide Galligeno, l'insetto che ha rischiato di far estinguere i nostri castagni negli anni passati. Malattia dei castagni, mancanza di nutrienti nelle radici degli alberi, mancanza di simbiosi tra fungo e radici, assenza di piogge adeguate, umidità sempre più bassa, sole sempre più rovente, fogliame quasi assente e raggi solari che picchiavano forti sul suolo e la frittata è stata fatta e servita.

Ormai da anni nei boschi di castagno i funghi porcini stanno diventando una rarità. Qualcuno sbrigativamente accusa i siti come il nostro di diffondere lo stimolo ad andare a cercare i funghi in montagna, così da provocare veri e propri assembramenti di cercatori senza scrupoli che si riversano sui monti... La realtà è ben diversa... Di amanti dei funghi ce ne sono e ce ne sono sempre stati in gran quantità solo che in passato si distribuivano equamente tra Baragge-colline-bassa-media ed alta montagna. Ora, se in Baraggia ed in collina i funghi sono un vero e proprio miraggio, assenti o quasi del tutto inesistenti, è ovvio che tutta la massa di cercato di funghi del piano e colli si riversa in montagna dove, per quanto in quantità inferiori agli anni passati, alcune piccole o medie buttate di funghi si concretizzano ancora.

Prima di chiudere questo lungo editoriale voglio dare delle risposte ad alcune domande che Giorgio, un nostro simpatico ed assiduo lettore, mi ha posto e che potrebbero interessare anche i nostri lettori:

  1. I GAMBI DEI FUNGHI PORCINI PROFUMANO?
    La risposta è SI. Meno rispetto al cappello del fungo ma profumano anch'essi. In realtà ciò che profuma non è il fungo stesso ma LE SPORE. Si sono proprio le spore che danno quell'ottimo profumo di fungo che sentimo nel bosco. Più spore ci sono sospese nell'aria e maggiore sarà il profumo che percepiamo... Quando nel bosco diciamo... "Oggi c'era un gran profumo di funghi, credo che presto arriveranno i funghi! in realtà i funghi ci sono già perchè sono le spore che hanno prodotto a farci percepire il profumo stesso. La cappella del porcino profuma maggiormente perchè contiene le spore.
    Un buon utilizzo dei gambi di porcino in cucina (così come fanno molti chef) è di frullare i gambi con un frullatore ad immersione o altro, poi di usare il composto per cucinare un ottimo risotto che, avrà un ottimo profumo e gusto di fungo senza che si inalteri il colore bianco del risotto stesso, cosa che il cappello non farebbe perchè tende a colorarlo di giallo-nocciola.
  2. SE SI RACCOGLIE SOLO IL CAPPELLO SI RIENTRA PIU' FACILMENTE NEI 3 KG DEL PERMESSO?
    Ovviamente SI. Spesso è il gambo la parte del fungo che pesa di più perchè più ricca di acqua. Se si prova a spremere una cappello di porcino o un gambo si noterà certamente che esce molto più liquido dal gambo spremuto.
  3. LA SPORULAZIONE AVVIENE SOLO A MATURAZIONE?
    Ovviamente SI. Le spore vengono prodotte anche dai funghi giovani ma è solo a maturazione delle spore stesse che queste si staccano dai tuboli che le disperdono nell'aria. Per capire se il fungho produce già spore mature basta osservare i tuboli sotto al cappello. Se le spore sono acerbe il colore della spugna è bianchiccio o al più beige-giallognolo ma a spore mature diventa giallo-nocciola e poi verde. Quando la "spugna" è completamene verdastra questa è piena zeppa di spore mature (raggiungendo il massimo della profumazione).
  4. CHE SENSO HA IMPORRE CESTI DI VIMINI SE SI RACCOLGONO FUNGHI PICCOLI?
    Ha senso, per una semplicissima questione di salute. In fin dei conti, per semplicare al massimo, i funghi sono e restano muffe. L'associazione funghi e materie plastiche non è stata prevista in natura naturalmente. I sacchetti di plastica, anche se biodegradabili, hanno la capacità di far degenerare rapidissimamente, soprattutto in presenza di caldo e dell'umidità che il sacchetto intrappola al suo interno, i funghi raccolti. DEGENERAZIONE DEL FUNGO = PRODUZIONE DI BOTULINO o altri allergeni tossici.
    Anche un fungo giovanissimo e privo di spore può degenerare dentro ad un sacchetto di plastica producendo sin da subito allergeni che nuociono alla nostra salute, soprattutto in questi tempi moderni in cui siamo continuamente sottoposti a modificazioni/manipolazioni artificiali dei cibi (vedi OGM nei cereali-frumento con conseguente esplosione di forme allergiche quali la CELIACHIA). In definitiva non è obbligatorio raccogliere funghi con uno scomodo cestino. Esistono zaini con all'interno cesti o materiali che consentono la traspirazione, ricircolo dell'aria, dispersione delle spore e protezione dalla degenerazione del fungo. Nulla e nessuno vieta di raccogliere i funghi con comodissimi sacchetti in stoffa. Le borse da spesa in stoffa delle nostre signore, che si possono tenere a tracolla, sono assolutamente comodissime ed utilissime per lo scopo.

Chiunque volesse stimolare la discussione, in assenza di ritrovamentei di funghi e soprattutto in attesa che inizino finalmente le attesissime buttate di Porcini, può continuare a scriverci. Rispondiamo sempre a tutti i nostri lettori, privatamente o pubblicamente.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 31.07.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)

 
 

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