logo_triveroitaly immagini_trivero
logo-google | Trivero - Clicca qua per cercare informazioni nel sito con Google  |  Contattaci  email   | logo-google
funghi_radioattivi

webcam_monterosa
MONTEROSA

Webcams nel nostro sito:
WEBCAMS COLLINA -
WEBCAMS ALPI

 
 

LINS UTILI - SITI AMICI
deejay-reloaded
Riascolta i programmi di Radio Deejay quando vuoi tu
radiodeejay
Ascolta Radio DeeJay

curiosone_amazon
bielmontewww.Bielmonte.net
Webcams Live e info da Bielmonte
oasizegna
Oasi Zegna.com

Sito ufficiale dell'Oasi Zegna
assoc-micologica-biellese
meteogiornalewww.meteogiornale.it
Giornale Meteo in tempo reale
muzzanometeo
giobottegagrafica
www.giobottegagrafica.it
cai_trivero
www.caitrivero.wordpress.com
caimosso
www.caimosso.it

up
 

FUNGHI DI SETTEMBRE 2016 »
ARTICOLI, SEGNALAZIONI E NOTIZIE SUI FUNGHI DAL NORD OVEST ITALIANO NEL MESE DI SETTEMBRE 2016



DOVE E QUANTO E' PIOVUTO A SETTEMBRE IN PIEMONTE? PERCHE' NON NASCONO FUNGHI PORCINI?
FUNGHI RADIOATTIVI/CONTAMINATI IN PIEMONTE?

 
Tutte le pagine in cui abbiamo parlato di funghi tra il 2016 ed il 2015 con aggiornamenti, analisi, foto e segnalazioni dai migliori boschi in cui cercar funghi
 
  funghi1   funghi2   funghi3  
             
  funghi4   funghi5   pioggia_settembre  
 
Ricordiamo ai nostri lettori che aggiornamenti della pagina sono possibili a qualsiasi ora del giorno in caso di maltempo o di buttate interessanti. Per non perdere gli aggiornamenti continui consigliamo di PREMERE IL TASTO F5 della tastiera per aggiornare la pagina oppure il tasto AGGIORNA del vostro Browser.
 
 
 
  mirtilli  

METEO news - CAMBIAMENTI CLIMATICI »
CHE FINE HAN FATTO I MIRTILLI DELLE ALPI? Perchè NON si trovano mirtilli e perchè gli abeti sono gialli?

Tra le stranezze e bizzarrie dell'estate 2016 la singolare assenza di Mirtilli in montagna e la colorazione gialla degli abeti. Clicca qua per scoprire cos'è accaduto a mirtilli ed abeti.

 
 
 
  trombettemorti  

SEGNALAZIONI FUNGHI »
LE TROMBETTE DEI MORTI o Craterellus Cornucopioides. Molti non le conoscono e non sanno se sono commestibili.

Chi le conosce però le apprezza tanto quanto il più nobile Porcino. Aspetto poco invitante ma sapore ottimo di Tartufo. Scopri il suo habitat, dove e quando cercarle, come riconoscerle e cucinarle.

Approfondisci CONSULTANDO LA PAGINA - clicca qua »

 
 
 
  pioggia  

METEOFUNGHI »
DOVE E QUANTO E' PIOVUTO IN PIEMONTE AD AGOSTO?

DOVE E QUANTO E' PIOVUTO , ANALISI CLIMATICA CON CLASSIFICA SCARICABILE IN PDF DELLE MAGGIORI PIOGGE DELL'ALTO PIEMONTE.

Approfondisci LEGGENDO L'ARTICOLO - clicca qua »

 
 
 
  funghi_radioattivi  

FUNGHI NEWS 2016 »
FUNGHI RADIOATTIVI IN PIEMONTE?

DOVE LE CONTAMINAZIONI DA CESIO E QUALI I CIBI PIU' CONTAMINATI? E' VERO CHE IN PIEMONTE CI SONO FUNGHI RADIOATTIVI? SE SI, QUALI E IN QUALI CONCENTRAZIONI LE RADIAZIONI DA CESIO SONO MAGGIORI E PIU' PERICOLOSE?

Approfondisci LEGGENDO L'ARTICOLO - clicca qua »

 
 
 
  no-funghi  

SEGNALAZIONI FUNGHI 2016 »
PERCHE' NON NASCONO FUNGHI?

ESTATE 2016 SENZA BUTTATE DI FUNGHI PORCINI E CON POCHE NASCITE DI ALTRE SPECIE FUNGINE... PERCHE' NASCONO POCHI FUNGHI? COME MAI NON VI SONO BUTTATE DI FUNGHI ESTIVI? INTERESSANTI SPUNTI SUGGERITI DA UNA EMAIL DI UN NOSTRO LETTORE CUI ABBIAMO DATO DETTAGLIATE RISPOSTE

Approfondisci LEGGENDO L'ARTICOLO - clicca qua »

 
 
 
  stazioni_meteo   METEO - DIRETTA METEO » 2016 - Lun 24-Ott-2016 10:53

STAZIONI METEO (AMATORIALI ED ARPA) DEL BIELLESE-VALSESIA-VERCELLESE E DINTORNI ON-LINE

E' on-line la nuova pagina rinnovata con dati Meteo delle Stazioni Meteo del Biellese-Vercellese e Novarese. Dati Meteo in tempo reale, GRAFICI di temperature ed umidità dell'aria, dati SATELLITARI Consulta la pagina STAZIONI METEO - clicca qua
 
 
 
  vademecum_funghi   INFO FUNGHI »
COSTI - REGOLAMENTI E NOVITA' PER LA RACCOLTA DI FUNGHI IN PIEMONTE 2016 - UNA NUOVA PAGINA APPENA AGGIORNATA CON DURATA E COSTI DEI PERMESSI, REGOLAMENTI E NOVITA' PER L'ANNO 2016 QUALI LE ESENZIONI PER MINORENNI, IMPORTI MULTE E SOPRATTUTTO ELENCO COMUNITA' MONTANE, SEDI, INFO, CONTATTI, ORARI E NUMERI DI BOLLETTINO POSTALE PER I VERSAMENTI. CLICCA QUA PER LEGGERE
 
 
 
  morchelle  

SEGNALAZIONI FUNGHI »
Arrivano i primi miti tepori Primaverili ed ecco i primi FUNGHI DI PRIMAVERA: SPUGNOLE o MORCHELLE. TUTTO CIO' CHE OCCORRE SAPARE SU QUESTI SAPORITISSIMI FUNGHI nella nuova pagina con IMMAGINI, HABITAT ed altre curiosità quali VALORI NUTRIZIONALI

Approfondisci SPUGNOLE o MORCHELLE - clicca qua »


 
 
 
  vademecum-funghi1  

DIDATTICA FUNGHI » Come diventare dei perfetti CERCATORI DI FUNGHI o FUNGIATT.

Prima parte del VADEMECUM sui funghi. LEGGI e REGOLAMENTI senza descrizioni noiose ed incomprensibili. 
Continua a leggere » PRIMA PARTE

 
 
 
  vademecum_funghi  

DIDATTICA FUNGHI » Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI o FUNGIATT.

Seconda parte del VADEMECUM sui funghi. COME NASCONO I FUNGHI. IFE, MICELI e SPORE descritti con parole semplici e facilmente comprensibili a tutti.  Continua a leggere » SECONDA PARTE

 
 
 
  rivarolo  

DIDATTICA FUNGHI » Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI.

Terza parte del VADEMECUM. TRUCCHI E SEGRETI PER BAGNARE IL NASO ANCHE AI VECCHI SAGGI.

Continua a leggere » TERZA PARTE

 
 
 
  pressione-funghi  

METEO FUNGHI » 2014/2015

COSA INFLUENZA LA NASCITA DEI FUNGHI? LA LUNA NUOVA O LA PRESSIONE ATMOSFERICA? INTERAZIONE TRA PRESSIONE ATMOSFERICA E NASCITA DEI FUNGHI... ABBIAMO STUDIATO/MONITORATO LA NASCITA DEI FUNGHI ED IL REALTIVO CLIMA. CURIOSE CONCLUSIONI...

Approfondisci l'ARTICOLO. LEGGI TUTTO - clicca qua »

 
 
 
  funghi-verofalso  

DIDATTICA FUNGHI » 2014/2015

LEGGENDE METROPOLITANE DA SFATARE.
DOMANDE E RISPOSTE UTILISSIME SUI FUNGHI
"BALLE" O VERITA' CHE I CERCATORI DI FUNGHI DIFFONDONO PER NON AVERE RIVALI IN CAMPO...

Approfondisci l'ARTICOLO. LEGGI TUTTO - clicca qua »

 
 
 
  limaccia   NATURA-ORTO-FUNGHI » Lun 24-Ott-2016 10:53
COME LIBERARSI DALLE LIMACCE DEGLI ORTI, COME COMBATTERLE, COME CATTURARLE E DOVE CERCARLE. SONO COMMESTIBILI LE LUMACHE SENZA GUSCIO?
La tradizione che si rimanda da tempi remoti suggerisce decine di metodi per liberarsi di questi voracissimi gasteropodi che in meno di un'ora possono divorarsi un'intero ortaggio a foglia alto fino a mezzo metro... (Leggi tutto)
 
 
 
  il_meteo_piemonte  

METEO FUNGHI » OTTOBRE 2015
ANALISI E PREVISIONI METEO A BREVE-MEDIO E LUNGO TERMINE. PRODOTTE IN PROPRIO E AGGIORNATE TUTTE LE MATTINE. NELLE NOSTRE PAGINE METEO, IMMAGINI RADAR E SATELLITARI, CARTE METEO, TEMPERATURE, PIOGGE CADUTE, TEMPORALI, NEVE E TUTTE LE INFORMAZIONI METEO UTILI

Approfondisci le previsioni METEO - clicca qua »

 
 
 
  nofunghi  

IN PRIMO PIANO » ARTICOLI FUNGHI - OTTOBRE 2015
SECONDO I "SAGGI" LA LUNA PIENA DI OTTOBRE AVREBBE DOVUTO PRODURRE UNA OTTIMA BUTTATA DI FUNGHI. NONOSTANTE PIOGGE FREQUENTI LA STAGIONE 2014 (e pure quella 2015) PERO' E' STATA MOLTO DELUDENTE. COSA NON HA FUNZIONATO? CONNESSIONI TRA PRESSIONE ATMOSFERICA E NASCITA DEI FUNGHI...

Approfondisci. LEGGI L'ARTICOLO - clicca qua » up

 

SEGNALAZIONI FUNGHI SETTEMBRE 2016

giobottegagrafica

17.10.2016 - SEGNALAZIONI, INFO E NEWS SUI FUNGHI DEL NORD OVEST ITALIANO DEL MESE DI SETTEMBRE 2016


ANALISI CLIMATICA DEL MESE DI SETTEMBRE 2016 (clicca qua)


PER LE SEGNALAZIONI PIU' RECENTI DEL 2016, IL SEMAFORO DEI FUNGHI IN TEMPO REALE E TUTTI GLI ARTICOLI RECENTI SUI FUNGHI, VAI NELLA NOSTRA HOME PAGE FUNGHI. CLICCA QUA

 

28.09.2016 - BUTTATA A BREVE O SOLITO FALSO ALLARME? EPPURE A META' MESE E' PIOVUTO BENE QUASI OVUNQUE

I nostri "segnalatori", gli amici che ci danno informazioni sulle loro uscite nei boschi, e che lo fanno via email o attraverso il gruppo funghi whatsapp, sono tutti in fibrillazione. Il dubbio è: LA BUTTATA ARRIVA O NON ARRIVA? Il responso è: SE NON INIZIA ENTRO DOMENICA, NON ARRIVERA' PIU' o ARRIVERA' A SPRAZZI, DISORDINATAMENTE con piccolissimi cenni di buttata ma anche con momenti di assenza di funghi.

Avere la risposta esatta non è facile. Sono tanti i segnali che ci inducono a credere che la buttata ormai sia imminente, a partire dalle buone piogge che tra il 15 ed il 18 di Settembre sono cadute in buona quantità un po' dappertutto, continuando con le coperture nuvolose, l'umidità latente e pure le nebbie-foschie o banchi di nebbia che spesso si sono proposte nei giorni dopo la pioggia.

Molti si aspettavano che la buttata (la nascita di giovani esemplari in contemporanea) fosse ormai imminente e che già a metà della settimana scorsa o comunque entro il fine settimana passato si potesse apprezzare in maniera concreta l'arrivo della buttata... Così non è stato. Solo cenni. Sempre solo e soltanto cenni di nascite e poco più.

Qua e là begli esemplari giovani di Porcini e qualche altra decina di funghi più o meno commestibili ma, per poter parlare di "buttata vera", occorrerebbe ben altro. Ci riferiamo ovviamente sempre ai boschi del Nord Ovest italiano!

I nostri sopralluoghi nei boschi ci hanno restituito un raccolto discreto di Porcini, pure Trombette dei Morti, Finferli sempre meno abbondanti perchè ormai prossimi al capolinea, essendo funghi tipicamente estivi, diverse altre specie di Boleti tra cui Leccini/Crave/Donne o Ferè... Grandi assenti, insieme con i Porcini i Badius che quest'anno latitano allegramente e, a riprova che l'Autunno è iniziato anche le prime Mazze di Tamburo che iniziano a far capolino tra i prati più umidi di rugiada a margine del bosco.

La sensazione che abbiamo, circa l'attesissima buttata di Porcini è che, ci sarà. Magari non favolosa e degna degli anni passati, ma a breve, ci sarà.

Resta da capire perchè a distanza di 13 giorni dal ritorno delle piogge la buttata non è ancora esplosa. Ne abbiamo parlato con alcuni micologi e biologi di fiducia ma non si riesce a trovare una risposta adeguata se non che il micelio dei Boleti Edulis al momento, risulta il più delicato in assoluto. Qualcuno ci ha pure fatto notare che, al contrario il micelio del Boleto Pinicola (il Porcino con la testa rossiccia) sembra meno delicato dal momento che, qua e là sta facendo la sua comparsa con discreto anticipo dei tempi, essendo un fungo tipico dei primi freddi di Ottobre.

Giusta ci è apparsa l'osservazione fatta dal biologo che ci suggerisce che, in parte l'assenza di nascita di Porcini è dovuta anche ad una nostra cattiva abitudine di "intestardirci" a voler a tutti i costi portare a casa il trofeo smarrito, il Porcino da competizione da poter esibire ai nostri amici e conoscenti, e non importa se per farlo ci ostiniamo a calpestare, quotidianamente, l'habitat naturale del povero micelio che ormai sarà esausto o completamente morente, anche a causa dei nostri continui passaggi e perlustrazioni sotto alle medesime "piante buone" o sotto la medesima "costa buona". Passa oggi, passa domani... Se la pianta buona la conosciamo noi, la conosceranno anche molti altri e via di danneggiamento dei poveri miceli che alla fine finiscono per non produrre più un fico secco. NON DA MENO, il nostro continuo raccogliere ogni Porcino che si azzarda a metter il naso fuori dalle foglie, sin da Giugno, finisce per impedire ai funghi di riprodursi impedendogli di produrre le preziosissime spore.

Così come in ambito animale la pesca e la caccia vengono temporaneamente chiuse durante il periodo riproduttivo, allo stesso modo la raccolta dei funghi, per assurdo, dovrebbe esser temporaneamente chiusa (almeno 15 giorni al mese) durante i tre mesi estivi.

A riprova della veridicità di tale tesi, c'è che nel corso delle nostre ultime uscite, abbiam effettivamente notato che sotto alle piante "buone" il bosco risulta notevolmente danneggiato dai troppi passaggi a vuoto di cercatori disperati che pur di non tornare a casa a mani vuote finiscono per perlustrare centimetro dopo centimetro amplificando il danno al micelio. Di contro, i funghi, e persino belli, li si trova sotto a piante isolate a margine del bosco dove in pochi si spingono a cercarli. Si trovano nei posti insoliti (dove nessuno è transitato nelle scorse settimane). Si trovano sotto a piante un po' insolite...

PIOPPO TREMULO E BETULLA, 2 ALBERI DA PORCINI INFALLIBILI

Qualcuno ci ha domandato perchè si trovani bellissimi Porcini Edulis là dove invece si dovrebbero invece trovare Leccini e non solo, ma ci domanda anche perchè quest'anno si sono trovati tantissimi Leccini in montagna, quando questi dovrebbero esser abbondanti in pianura. La risposta è semplice: al piano la pregressa siccità è stata tanta e tale che prima delle piogge di metà Settembre era letteralmente impossibile trovarne, essendo che le condizioni ideali di caldo e piogge si è avuta solo in montagna, qua si sono trovati leccini quanto di solito non accadeva nelle passate estati.

Vorrei però aggiungere a questa spiegazione anche che, la distrazione gioca brutti scherzi... Negli anni passati sin da Luglio, si trovavano tanti e tali bei funghi Porcini che, chi si curava dei Leccini? Chi si spingeva sotto alle Betulle in cerca di Leccini quando nel bosco di Abete e di Faggio si poteva riempire un cesto di Porcini in poco più di un'ora? Ecco che i Leccini passavano del tutto inosservati e, anche se c'erano "non ci facevamo caso!".

Pioppo tremulo e Betulla sono due alberi che notoriamente sono simbionti col Leccino. Hanno però una caratteristica importante, ovvero di possedere chiome molto meno fitte rispetto al Faggio e non producono "l'effetto ombrello" del bosco di Abete. Basta anche una pioggia modesta perchè il più rado fogliame di questi 2 alberi permetta una discreta bagnatura del suolo e dell'humus. In assenza di bagnatura ottimale sotto al Faggio, il micelio del Boleto/Porcino si spinge spesso fin sotto a questi 2 alberi per poter fruttificare e dar vita agli Sporofiri (funghi) che ne garantiscono la sopravvivenza/riproduzione. Durante gli ultimi giorni, i ritrovamenti di Porcini migliori li abbiamo fatti proprio nel bosco misto Faggio/Betulla/Pioppo Tremulo!

Quest'anno poi, la siccità ed il caldo hanno costretto le Betulle (alberi che amano fresco ed umidità e che abbondano nella fredda TAIGA Russa) a liberarsi del fogliame con largo anticipo per poter evitare l'affaticamento e la morte. Le prime foglie ingiallite hanno iniziato a cadere già ad inizio Agosto. A metà Agosto molte Betulle risultavano già ingiallite ed ai primi di Settembre molte di queste perdevano già il fogliame come fosse Autunno avanzato. Dove il fogliame è caduto con largo anticipo, la buona bagantura dell'humus ha fatto letteralmente esplodere nascite di Leccini e di Boleti/Porcini. Ecco svelato un altro arcano.

Chiudo oggi ricordando che la scadenza naturale dei 15 giorni dopo la pioggia ormai è imminente perciò la buttata di funghi dovrebbe ormai esser imminente, NON dimentichiamoci però che a rendere la buttata sempre più incerta ed irregolare rimangono livelli di Pressione Atmosferica sempre costantemente e troppo alti. Tra oggi e domani poi, sul Nord Italia transita l'ennesima BOLLA D'ARIA CALDA AFRICANA con Geopotenziali nuovamente estivi che faranno percepire ai miceli che l'Estate non è ancora finita e che il rischio siccità è ancora elevato (ovvero che non ci sono ancora le condizioni ideali perchè possa iniziare la riproduzione di massa).
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 28.09.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


26.09.2016 - TORNANO LE CASTAGNE NEL BOSCO E CON LORO LE PRIME NASCITE DI PORCINI IN COLLINA. CENNI INCORAGGIANTI DOPO LE ULTIME BUONE PIOGGE

E' finalmente iniziata la maturazione e la cascola delle prime castagne d'autunno, le cosiddette "Settembrine" sono già al suolo sulle colline calde del Cuneese, Torinese e Biellese/Novarese. Per ora non ce ne sono ancora molte ma presto ne cadranno molte di più e con l'arrivo dei frutti autunnali per eccellenza, ecco che dai nostri lettori ci arrivano I PRIMI INCORAGGIANTI REPORT/SEGNALAZIONI

LA COLLINA SI RISVEGLIA. LA RINASCITA DEL CASTAGNO

FINALMENTE si inizia a trovare qualche bel PORCINO anche in collina e non soltanto in montagna e... Audite audite, qualche Nero di quercia lo si può già trovare anche nel bosco planiziale dell'alta pianura. Qua i protagonisti entro breve, dovrebbero essere i Leccini o Donne/Crave sia nella varietà rossa (rossini) che scura (grigi o neri). Ma torniamo ai Porcini...

Le ultime piogge di Settembre, finalmente hanno bagnato adeguatamente anche i boschi del piano e della fascia collinare. Qua subito dopo la pioggia le temperature sono aumentate, senza eccessi e senza scorribande ventose. Nella scorsa settimana si è persino avuto il ritorno delle foschie e delle nebbie, più o meno accennate. Tanta roba per i nostri boschi assetati di umidità e... Sottolineo di UMIDITA' e non dico di pioggia perchè la pioggia è arrivata, non moltissima ma, per le nascite dei funghi, lo ripeto... NON SERVONO ABBONDANTI PIOGGE MA "BUONE" PIOGGE, e per buone intendo dire, piogge che penetrano nel terreno, quindi che cadono senza troppa enfasi e senza i caratteri monsonici tipici dei rovesci estivi. Piogge autunnali anche fredde, meglio ancora se fredde perchè i Miceli, grazie al freddo della pioggia percepiscono l'urgenza di produrre gli "sporofiri" che a breve daranno vita alle spore che serviranno a far propagare e sopravvivere la specie (i funghi!).

E a proposito di sopravvivenza. Sono stati tempi duri quelli degli ultimi mesi. Una infinita serie di BOLLE D'ARIA CALDA AFRICANA non solo rovente ma anche secchissima ha messo a dura prova la sopravvivenza di Ife-Miceli-Spore. In taluni casi, dove il sole ha picchiato maggiormente, i Miceli non solo sono morti ma ormai si possono proprio dare per estinti. Per fortuna non tutti i Miceli sono così fragilini. Quelli che vegetano ai livelli più bassi dello strato dell'humus sono riusciti a sopravvivere al caldo torrido ed alla siccità grazie ai nutrimenti ed umidità acquisiti dalle radici degli alberi non malati.

Ci vorrà qualche giorno in più rispetto ai boschi più umidi perchè questi Miceli si organizzino e riescano a tornare in superficie incontrando quindi altri Miceli di sesso opposto e spore che possono far ripartire il ciclo produttivo dei funghi. (il tutto detto in termini semplicistici e forse neppure troppo corretti dal punto scientifico ma di facile comprensione anche per l'uomo di strada che non dispone - e non comprenderebbe- di una cultura scientifica sofisticata).

Come detto i primi report di nostri conoscenti o di lettori del nostro sito, ci dicono: FINALMENTE CI SIAMO! QUALCOSA SI MUOVE ANCHE IN COLLINA! Nel corso del fine settimana i più bravi hanno già trovato qualche Nero nel bosco di Quercia, i primi Leccini (rossi o neri) e pure i primi, e per ora rari "Testa rossa" - Porcini di Castagno, nonchè i primi Edulis di Castagno... Poca roba ma, "cappotto" per "cappotto" (termine a tutti noto per indicare l'assenza di raccolta) tanto vale provare a testare il bosco di collina e tornare a casa a mani vuote, piuttosto che percorrere chilometri e chilometri per raggiungere le alte valli distanti anche 50/100 km consumando tanta benzina e molte energie per arrampicarsi su versanti scoscesi e poi tornare a casa comunque a mani vuote!

In Pole Position per i ritrovamenti i boschi di Castagno di alta collina (700/900 mt). I primi porcini anche nel bosco misto di bassa collina. Il nostro consiglio è di provare a testare il bosco di Castagno ma cercando di osservare bene nelle zone non infestate dalle erbe che negli ultimi anni hanno proliferato laddove l'assenza di coperture fogliari dei castagni malati ha consentito un proliferare selvaggio di erbe, rovi, infestanti di vario genere. I posti migliori in cui guardare sono vicino alle eriche o brughi, dove c'è del muschio ma il miglior posto in assoluto (sempre che ce ne siano ancora data la pregressa malattia del bosco) resta lo "sterrato" ovvero le porzioni di bosco in cui la terra scura, l'humus nero, risulta privo di coperture fogliari e di erbe, semmai con foglie rade e/o muschi. Si questi ambienti sono diventati sempre più rari in collina ma con buona pazienza si possono ancora trovare ed intercettandoli, soffermatevi qualche minuto, senza fretta e vedrete che qualche bell "obeso" lo potrete sicuramente portare a casa.

MONTAGNA E PORCINI

In montagna i primi cenni di buttata hanno premiato i più astuti. Coloro che la montagna la conoscono e la rispettano (che non la sporcano con cartacce, plastiche, vetri ed altre schifezze varie frutto dei propri spuntini). Dico "i più astuti" perchè nel passato weekend i Porcini si sono trovati ma, molto spesso nei luoghi più inconsueti, non fosse altro perchè, appena si è sparsa la notizia che si iniziavano a trovare i primi Porcini, molti cercatori improvvisati (con tutti i diritti di questo mondo) si sono riversati nei boschi "rumando" qua e là alla ricerca del porcino perduto.

Ricordiamo che ogni nostro passaggio nel bosco provoca un piccolo shock al sottobosco ma soprattutto ai Miceli. Dovremmo imparare a non lasciar troppe tracce del nostro passaggio ma soprattutto ad evitare di cercar funghi ostinatamente sempre sotto la nostra famosa "pianta buona" che si ostina più di noi non produrre un emerito piffero!

Negli ultimi giorni i ritrovamenti migliori sono stati fatti nel bosco chiaro, ben aerato, prossimo alle radure, con piante rade, meglio se un po' isolate e nel bosco misto con Faggio e Betulla e persino con Faggio+Betulla+Pioppo Tremulo, una associazione questa che premia sempre gli amanti dei Leccini ma che, in tempi grami come questi, ci regala sempre bellissimi Porcini sani perchè le voracissime Limacce (le lumachine rosse o nere senza guscio) non amano le foglie di Betulla e Pioppo.

OGGI VI DIAMO UN "AIUTINO" INSPERATO...

Abbiamo sommato alle ultime piogge cadute in Piemonte, le giornate con i migliori tassi di umidità e le migliori temperature adatte alla nascita dei funghi e, questo è il risultato (a buon intenditore poche parole! ) ;)

Le valli che hanno le migliori condizioni ambientali (e maggiori chances di veder partire a brevissimo la buttata) sono:

  1. Appennino Savonese, soprattutto versanti Liguri
  2. Bassa Val Susa (Borgone e Cenischia)
  3. Valli di Lanzo (alte valli)
  4. Val Sangone e basso Pinerolese Pedemontano sotto i 600 mt
  5. Alto Canavese e Torinese Occidentale sotto i 700 mt
  6. Ponzonese, alta valle Orba ed Erro, tra i 600 e gli 800 mt
  7. Val Chisone e Germanasca
  8. Valle Anzasca da Macugnaga verso valle
  9. Alte valli del Monviso/Bronda/Infernotto
  10. Torriglia/Genovesato Appenninico/Masone

Non ci resta che incrociare le dita ed attendere i vostri report positivi!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 26.09.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


23.09.2016 - BUONA BAGNATURA DELL'HUMUS E PRIME NASCITE "IN FOGLIA" E NON PIU' SOLO VICINO A PIETRE O RADICI. CENNO DI SANO OTTIMISMO SULLE FUTURE NASCITE, MA TUTTO DIPENDERA' DAL SOLITO IMMINETNE ARRIVO DELL'ANTICICLONE AFRICANO

E' stato abbastanza fruttuoso il nostro ultimo sopralluogo nei boschi delle Alpi Biellesi. Abbiamo potuto constatare di persona come le ultime piogge si sono comportate e con quali conseguenze.

Senza eccedere nell'ottimismo, non proprio ingiustificato, abbiamo notato che le piogge iniziate Giovedì 15 Settembre, per quanto poco uniformi, quindi disomogenee, hanno prodotto una discreta bagnatura del sottobosco e dell'humus.

Bagnatura che, in realtà, è dipesa più dalla persistenza di nubi/nebbie ed umidità che non dai quantitativi stessi che, tolte alcune fortunate aree del Torinese, Vco e Varesotto/Lario, nel resto del Nord Ovest sono stati piuttosto mediocri, ivi incluso l'Appennino Ligure dov'erano attesi veri e propri nubifragi con tanto di allerta Meteo per la provincia di Genova ma con esito finale ben inferiore alle attese.

Poco male... Come detto in apertura, l'umidità latente, le coperture nuvolose (ad effetto serra) e l'assenza di venti favonici, han preservato quel poco di umidità ricreatasi con le piogge che, con piccoli o grandi cenni si sono spalmate su più giorni. Queste per intenderci amici sono le condizioni migliori perchè si concretizzino ottime buttate.

Ribadiamolo un'altra volta ancora... Non servono grandi piogge, per avere ottime buttate, ma servono piogge "intelligenti".

Il bosco non se ne fa nulla, o quasi, di un rovescio monsonico con accumulo di 80/100 mm in un paio d'ore... Questo tipo di precipitazione fa più danni che bene perchè tende a distruggere più che a costruire. Un rovescio "monsonico" strappa via dal suolo Miceli, Ife e Spore. Strappa via fogliame o persino intere porzioni di humus e poi... Ha la pessima abitudine di "cementare" il fogliame.

Già, altro importante aspetto caratteristico di queste piogge simil tropicali è che il fogliame presente sul suolo, con piogge tanto intense, tende a compattarsi, a schiacciarci ed a cementarsi con l'arrivo del vento e del sole-caldo... Si viene a creare uno spesso strato di foglie duro ed impenetrabile, sia alle successive piogge/umidità che alle spore. Questo tipo di precipitazione, spesso è un vero e proprio danno per la sopravvivenza e riproduzione del micelio che non riceve più ossigenazione con assenza totale di luce.

Durante la settimana, finalmente abbiamo avuto nebbie al piano, da qua la previsione di una buona buttata imminente di Leccini o Crave/Donne sia grigie/nere che rosse, FORSE con un pizzico di fortuna anche dei primi Porcini Neri di Quercia (per questo però nutriamo molti dubbi per via della pregressa esagerata siccità che potrebbe aver letteralmente fatto morire molti miceli). Nubi basse o alte hanno nascosto il sole e qualche piccola doccia ha ancora bagnato i suoli già umidi Mercoledì.

Il risultato più evidente è stato che, finalmente, dopo un periodo estivo caratterizzato da nascite di Porcini SOLO vicino a pietre, rami, radici, o in pieno bosco sui capillari di radici superficiali da cui poter attingere nutrimento ed umidità, ieri abbiamo trovato i primi esemplari di giovanissimi Porcini nati in "foglia" in bosco libero, ovvero nati sotto le foglie e non più soltanto là dove si fermava la poca acqua caduta in precedenza... Un piccolo cenno che ci permette di aumentare il nostro cauto ottimismo.

IN POLE POSITION per quanto riguarda i ritrovamenti di Porcinelli/Leccini di nuova nascita (pochi, ma è pur sempre più del nulla totale), i boschi misti. I migliori per ritrovamenti quelli con Faggio misto a Betulla o a Pioppo Tremulo... Come mai? Perchè Betulle e Pioppi Tremuli hanno chiome molto meno fitte del Faggio, quindi lasciano penetrare verso il sottobosco maggiori quantitativi di pioggia.

Ieri poi, dove la bagnatura del bosco era maggiore, quindi vicino a scoli d'acqua abbiamo pure ritrovato i Craterellus o Trombette dei Morti, segno che le piogge sono state sufficienti, almeno nel Biellese ma abbiamo certezza che la situazione Biellese è abbastanza simile per tutto il Nord Ovest, tranne la sfortunatissima Val d'Aosta Centro-Occidentale che ha potuto rivedere la pioggia Mercoledì, dopo un lunghissimo periodo siccitoso, e forse un po' anche l'Ossola/Toce per via di un cenno di vento post piogge.
Non più tappezzanti ma comunque ancora presenti, di nuova nascita, i Finferli/Cantarelli/Galletti ormai prossimi al capolinea essendo funghi tipici della stagione estiva.

... A proposito di Galletti. Un nostro lettore ci ha posto un interessante quesito cui daremo a breve una risposta attraverso un apposito articolo... "Perchè nonostante l'estate sia stata secchissima, e perchè nonostante non si sia trovato quasi un solo Porcino, i Finferli sono stati abbondanti come non mai?" Già come mai? ... Bellissimo quesito cui stiamo dando una risposta documentandoci con la collaborazione anche di un Biologo-Naturalista che potrà aiutarci a trovare una risposta pertinente ed il più possibile plausibile.

Non ci resta che augurare ai nostri lettori un weekend di ritrovamenti degni del proprio nome ricordando che, il nostro passaggio nel bosco dovrebbe lasciar il minor quantitativo possibile di segni, non tanto per non far capire ai nostri concorrenti che siamo già passati prima noi, quanto perchè, meno segni lasceremo e più probabilità ci saranno di non danneggiare Ife e Miceli.

Addendum: ci scrive Ettore dal Torinese, dandoci un preciso ed esauriente report sulle sue recentissime perlustrazioni in zona Valli Chisone/Germanasca e Pellice (confermate dall'amico lettore Brad). Valli ben baciate dalle ultime piogge ma che, da quanto apprendiamo, non danno ancora frutti in quanto il bosco pare addirittura "in letargo" e le ultime piogge pare abbiano addirittura fermato i precedenti cenni di buttata. Gli unici timidi ritrovamente per ora li ha fatti solo nel bosco di castagno a quote medio-alte (700 mt) (ricordiamo che il Castagno difficilmente vegeta sopra i 1000 mt).

Ci può stare Ettore. Negli anni passati abbiamo sempre assistito a partenze delle buttate dal piano, quindi in collina e solo in seguito in montagna. Di solito le buttate iniziano al piano perchè le piogge di fine estate qua risultano spesso ancora abbondanti in pianura (temporalesche) e scarse sui monti ma soprattutto perchè è al piano che le temperature NON calano repentinamente con l'arrivo delle prime piogge di tipo autunnale (quindi particolarmente fredde).

Io direi che sapere che c'è cenno di nascita nel Castagno di bassa montagna è sempre un buon segno perchè, in passato, ogni simile buttata è stata seguita, a distanza di 4/5 o massimo 7/9 giorni da una ancora miglior buttata in montagna. Quanto all'apparente letargo del bosco ed all'apparente blocco delle nascite precedenti, è abbastanza normale. Le nascite dei giorni pregressi erano quasi tutte conseguenti alle piogge di fine Agosto ed ormai di quella miserrima buttata non vi è quasi più traccia... La nuova, quella conseguente le piogge del 15 di Settembre richiede ancora qualche giorno "di lavorazione"... Diamo tempo al tempo e non perdiamoci d'animo! ;)
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 23.09.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


21.09.2016 - BENEDETTA PIOGGIA (dov'è caduta). MA CI SONO SPERANZE DI AVERE ANCORA BUTTATE DI FUNGHI, O LA STAGIONE PUO' DIRSI FINITA ANCOR PRIMA DI NASCERE?

E' innegabile, nel mondo dei "fungiatt" c'è pessimismo e scetticismo dilangante! I più pensano che, se la vera "buttata" di funghi non giungerà a breve, dopo le ultime attesissime piogge, per quest'anno non giungerà più.
Sarà vero, o sarà solo un ingiustificato pessimismo dettato dalla fretta e dalla smania di poter mettere a frutto bottini degni del passato, nonchè alla diffusa "crisi d'astinenza"?

Naturalmente la risposta precisa noi non ce l'abbiamo, solo chi governa il destino della natura (se qualcuno c'è realmente) può decidere che ne sarà della stagione in corso dei funghi, abbattersi e farsi prendere dallo sconforto però non serve a nulla...

Se le condizioni climatiche migliorereanno, e non è detto che non possa accadere, saremo ripagati da uno o più buttate in extremis. Siamo al 21 di Settembre e, a dire il vero, siamo in piena stagione funghi e non al tramonto della stagione.

Come abbiamo scritto nell'articolo "PERCHE' NON NASCONO PORCINI", siamo reduci da una estate particolarmente SECCA, più che non rovente, caratterizzata, appunto da tassi di umidità costantemente bassi, sia in presenza di Anticicloni con relative Bolle d'aria calda Africana, sia sulla coda ventosa delle poche Linee Perturbate che sono transitate sul Nord Italia.

I terreni sono stati letteralmente prosciugati sia dai raggi solari particolarmente roventi, sia dall'aria calda e particolarmente secca presente in bassa Atmosfera. Non solo gli strati più superficiali hanno risentito di questo prosciugamento continuo ma, pure gli strati di terreno inferiori hanno subìto un pesante inaridimento.

Per chi avesse memoria breve, ricordiamo tuttavia che tra il giorno 29 ed il 30 di Agosto sul Nord Ovest si sono avute discrete piogge, anche se per lo più concentrate sull'alto Piemonte. Qua si sono avuti accumuli di pioggia attorno ai 20/30 mm con locali punte a 60/70 mm (52 a Cellio, 49 a Borgosesia e ben 65 a Trivero)... Puntuale come un orologio svizzero, nonostante il caldo e l'aria molto secca, tra il 10 ed il 18 di Settembre, nelle stesse zone in cui è piovuto a sufficienza, si è avuto un cenno di mini buttata di funghi e pure di Porcini.

Certo le piogge cadute in quell'occasione non sono state risolutive. Non bastano 10/20 e neppure 50/60 mm di pioggia per ristabilire un ordine che è andato perdendosi settimana dopo settimana a seguito della perdurante siccità.

Giovedì 15 Settembre finalmente sono tornate piogge degne di nota. Queste in alcune zone sono proseguite per circa 3/4 giorni, anche se andando scemando d'intensità...

Anche questo prezioso episodio piovoso non potrà dirsi risolutivo ma, almeno potrà esser definito come una "toppa" che potrebbe tamponare qualcosa e le piogge odierne non faranno altro che dar manforte alle piogge della scorsa settimana.

E' vero. Molti frequentatori abitudinari dei boschi avranno notato come, tra Lunedì 19 e ieri, nonostante le ultime piogge, alcuni boschi (quelli più esposti al vento) erano tornati comunque secchi. Colpa si del vento ma anche del rapido assorbimento del terreno che, asciutto e secchissimo come un foglio di carta assorbente, ha assorbito tutta la pioggia e l'umidità disponibile per poter compensare gli scompensi pregressi.

Questo episodio piovoso non potrà certamente porre fine alla siccità ed alla carenza di micorrizzazione delle piante, sviluppo di Ife e Miceli e produzione di Sporofiri (funghi) ma per lo meno potrà sicuramente porre un freno al nulla assoluto cui abbiamo assistito nei mesi estivi.

Il timore di molti è che ora che sono arrivate le piogge, giunga improvviso il freddo e gelo che manderà in letargo, senza produzione, gli stressatissimi Miceli. Per ora i modelli matematici Meteorologici lo escludono (entro la fine del mese) FORSE e ribadiamo FORSE ai primi di Ottobre potrebbe giungere una importante irruzione Artica ma, per quel periodo gli stessi modelli matematici ci mettono sul piatto della bilancia un forte e caldo Anticiclone Africano contrapposto ad una importante irruzione Artico-Continentale... Come andrà a finire non è assolutamente dato di saperlo... Comunque vada, ci sarà il tempo sufficiente perchè le ultime piogge di questi giorni possano produrre una buttata degna del proprio nome (almeno si spera).

Per quanto riguarda il fatto che la situazione pregressa della stagione estiva sia stata da allarme siccità, facciamo un valido esempio... Il nostro Meridione d'Italia.

Ci spostiamo in Sila, sulle Serre e sull'Aspromonte in Calabria.

Qua si è avuta un'estate ugualmente calda, a tratti persino rovente con molte punte superiori ai 45°C, direi persino torrida con poche piogge-temporali. A fine Agosto sono arrivate piogge copiose, localmente anche quasi monsoniche con i noti nubifragi del Gargano, sono calate repentinamente le temperature e si è avuto un anticipo d'Autunno.

Tutto questo via vai di Perturbazioni e temporali ha prodotto una buttata di funghi (in particolar modo di Porcini) degna delle annate migliori. In Sila come sulle Serre ed Aspromonte, ma anche sul Pollino, in Basilicata e nel Sub-Appennino Dauno Pugliese sono esplose buttate di bellissimi Porcini con raccolte favolose... Per la serie "non è mai troppo tardi" o ... "quando meno te lo aspetti".

Pazienza amici... Ci vuole pazienza e tanta fiducia sul fatto che le piogge prima o poi torneranno a bagnare anche il Nord Ovest italiano (più o meno lo sta facendo) e che le relative buttate di funghi potranno finalmente prendere il via (anche se con vari distinguo a causa di alcune aree in cui i Miceli sono definitivamente morti a causa delle pregresse condizioni sfavorevoli di siccità e caldo torrido).

Un'ultima considerazione... Considerato che le piogge sono riprese Giovedì 15 Settembre, NON è detto che da domani sia già ora di veder concretizzarsi la nuova buttata... Vista la siccità pregressa, potrebbero volerci ancora almeno 5/8 giorni perchè ciò accada.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 21.09.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


18.09.2016 - LE ULTIME PIOGGE SONO GIUNTE COME "MANNA DAL CIELO" MA, PER LE BUTTATE DI PORCINI, CI VORRA' ANCORA QUALCHE GIORNO. PRIMA NEVE SULLE ALPI. BUONE PROSPETTIVE PER I FUNGHI DI FINE SETTEMBRE?

IERI abbiamo aggiornato il nostro SEMAFORO DEI FUNGHI aumentando la presenza di "faccine verdi" rispetto a quelle rosse... Ci sembrava doveroso farlo dal momento che, qua e là, nel corso della settimana si sono trovati i primi Porcini che ci han dato la parvenza di un cenno di "buttata".

Speriamo di non aver illuso e disilluso nessuno dei nostri lettori che, tra oggi e domani hanno programmato uscite nei boschi ben speranzosi di portarsi a casa qualche chiletto di Porcini con il companatico di qualche altro fungo "minore".

Ribadiamo, di Porcini se ne trovano, ma di ritrovamenti degni degli anni passati NO.

I Porcini si trovano per lo più dove:

  • nelle settimane scorse c'è stata buona bagnatura dei boschi (questo non possiamo/sappiamo dirvelo noi, dovrete scoprirlo da soli);
  • nelle vicinanze di massi o altri oggetti (radici, rami, tronchi o altro) che hanno fermato lo scorrere dei rivoli d'acqua nati a seguito di abbondanti piogge lampo;
  • dove c'è presenza di radici superficiali da cui i Miceli possano trarre nutrimento ed umidità sufficiente a sfidare la siccità dell'aria e dei terreni;
  • dove di notte si riesce a depositare la poca rugiada che in anni passati abbondava ma che quest'anno scarseggia (anche lei!) a causa delle Bolle d'aria Calda Africana che han dominato l'estate.

UNA PRECISAZIONE, che non guasta mai ribadire, NON è che, un po' di pioggia può ricreare, così, in quattro e quattr'otto, un habitat che era diventato particolarmente ostico dopo un così lungo periodo di caldo e secco sopra la media del periodo. NON è neppure che i funghi nascano subito, appena piovuto.

Oggi alcuni lettori ci han domandato come mai nonostante avesse appena piovuto i boschi non risultassero così umidi/bagnati nonostante i dati delle stazioni Arpa indicassero piogge localmente anche superiori ai 50/80 mm... La risposta non è difficile da dare: troppa siccità pregressa.

Dopo un così lungo periodo di siccità, la poca pioggia, finalmente caduta con caratteristiche autunnali, ovvero priva di temporali e senza scrosci monsonici - a parte pochi episodi Appenninici-Liguri e/o Canavesani o del Varesotto/Lario, è stata rapidamente assorbita dal terreno andando a colmare (ma solo in piccolissima parte) quel vuoto d'umidità/acqua che si era venuto a creare.

I ritrovamenti di funghi Porcini di quest'ultima settimana, per quanto le condizioni climatiche fossero particolarmente avverse, erano il frutto di miceli particolarmente robusti e resistenti che si sono ben radicati sotto la superfice terrestre o che hanno saputo trarre nutrimento ed umidità dall'apparato radicale delle piante ospitanti.

Stiamo preparando un nuovo articolo inerente alle condizioni del bosco post pioggia ma anche inerente ad argomenti cui i nostri lettori ci chiedono continuamente spiegazioni... Li accenno: Geopotenziali e Gocce Fredde.

Nel frattempo buoni ritrovamenti a quanti non riescono ad attendere che le piogge cadute facciano il loro corso ma hanno fretta di tastare/testare il bosco!

UN CALOROSO SALUTO E RINGRAZIAMENTO agli oltre 50 lettori che hanno già chiesto di far parte del gruppo Funghi Trivero-Italy su whatsapp e che consente loro di segnalarci in tempo reale la situazione dei boschi visitati.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 15.09.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


15.09.2016 - LA PREZIOSA PIOGGIA CHE FA BENE AI BOSCHI ED AI FUNGHI. FINALMENTE PIOVE! PRIME SPRUZZATE DI NEVE SULLE ALPI OLTRE I 2800 MT. ARRIVA L'AUTUNNO! QUALI PROSPETTIVE PER I FUNGHI?

L'ABBIAMO ATTESA CON ANSIA, L'ABBIAMO BRAMATA COME UNA BELLA DONNA E FINALMENTE E' ARRIVATA! LA PIOGGIA, QUELLA AUTUNNALE, ACCOMPAGNATA DA UN MODERATO ABBASSAMENTO TERMICO CHE NON CI HA FATTI PASSARE DIRETTAMENTE DALL'ESTATE ROVENTE AD UN ANTIPASTO D'INVERNO.

Oggi finalmente possiamo aprire il nostro consueto aggiornamento funghi, con un cenno di causto entusiasmo ed ottimismo.

Avevamo temuto che le previsioni Meteo, suggeriteci dai cosiddetti "LAM", modelli di simulazione Meteorologici a scala locale, ci riservassero altri dissesti idro-geologici ed i conseguenti danni al sottobosco. Così per fortuna non è stato fin'ora, per molte aree del Nord Ovest italiano.

Le piogge, localmente intense, forti o molto forti e persino copiose ci sono state ma, in pochissimi casi queste sono state eccezionali come paventato dalle App dei computer... Tanto meglio, meno peggio!

Dalla mezzanotte di oggi NON vi è ancora stato alcun episodio di allerta meteo, ovunque già rientrato, persino a Genova dove, le APP del più seguito sito meteo d'Italia minacciavano nubifragi violenti e pericolosi. Ribadiamolo: tanto meglio! Di altri disastri, anche Meteorologici, la nostra disastrata nazione non ne aveva certo bisogno. In Piemonte c'è stato un solo episodio di pioggia tale da generare un allerta medio-moderato con superamento della prima soglia d'attenzione a Pinerolo Talucco dove in 6 ore sono caduti 65 mm di pioggia, molta ma non così tanta da provocare apprensione.

Non sono mancati poi i superamenti dei 100 mm di pioggia caduta da ieri a Borgone Susa-TO ed a Condove-Prarotto-TO, nulla di così intenso nel resto del Piemonte dove comunque è piovuto diffusamente, dove di più, dove di meno. L'allerta meteo però non è finito perchè entro domani pomeriggio un ulteriore sistema Frontale Freddo dal Golfo Ligure risalirà verso Piemonte-Val d'Aosta-Lombardia e Svizzera. Domani tra mattinata e primo pomeriggio altri episodi di pioggi, anche molto forte si potranno avere in ordine sparso su tutto il Nord Ovest, anche se domani l'occhio puntato, a seguito delle segnalazioni dei LAM computerizzati, è per l'area a cavallo tra Piemonte e Lombardia tra Alessandrino e Pavese. Qua dovrebbero poter esser possibili nubifragi con grandine e forti temporali (da prendere col beneficio d'inventario viste le scarse performance degli stessi LAM per la giornata odierna).

LA NOTIZIA BUONA, amici ed amiche, è che FINALMENTE E' PIOVUTO CON CARATTERISTICHE DA INIZIO AUTUNNO E NON DA ESTATE TROPICALE o DA ANTICIPO D'INVERNO!

TANTA BUONA PIOGGIA CHE E' CADUTA QUIETA con intensità moderata o moderata forte ma mai violenta e spesso persino senza neppure il temporale, così come si conviene alle piogge autunnali. PIOGGIA CHE FA BENE AL BOSCO ED AI FUNGHI perchè dà tempo al terreno di assorbirla anzichè scivolare frettolosamente a valle con NUVOLE BASSE-NEBBIE che hanno mantenuto i tassi di umidità saturi (prossimi al 100%) anche a piogge terminate in montagna.

Piogge che tra oggi e domani, ma in misura minore e locale anche tra Sabato e Domenica, riporteranno una parvenza di paesaggio alpino anzichè da Gennargentu o da Aspromonte (con tutto che l'Aspromonte, interamente circondato dal mare, anche in piena estate beneficia di umidità notturna, dovuta alla condensazione del vapore acqueo in arrivo dal mare, con sorgenti mai secche anche nel bel mezzo di una rovente bolla calda africana).

ORA, alla luce della pioggia già caduta o prossima a cadere siamo tutti in fibrillazione per cercar di capire quali e quante probabilità vi siano che finalmente arrivi la prima vera buttata di funghi Autunnali, in particolar modo del RE dei funghi, l'amatissimo e ricercato PORCINO.

Stamani in giro per negozio ed uffici pubblici non si parlava d'altro... La concomitanza tra l'arrivo della pioggia e la "Luna" buona. Di questo argomento ne discutiamo spesso con i nostri lettori o con i nostri conoscenti. Le discussioni in merito invece sono già state completamente sedate da tempo in sede di Associazioni Micologiche. I più sono concordi... NON VI E' ALCUNA EVIDENZA SCENTIFICA CHE COMPROVI L'ASSOCIAZIONE TRA NASCITA-CRESCITA DEI FUNGHI E LE FASI LUNARI.

C'è però chi giura di aver notato, da anni ed anni, che i funghi crescono solo durante determinate fasi lunari, ed allora lasciamo il beneficio del dubbio ed ognuno creda in ciò che vuole. A che serve l'integralismo se non a riscaldare gli animi e ad inimicarsi le persone?

Luna o non luna, da qualche giorno i miceli sono pronti a regalarci la prima buttata di Porcini della stagione, degna del proprio nome (almeno si spera). Nei giorni scorsi, noi stessi abbiamo potuto trovare bellissimi giovani esemplari di cuccioli di Porcino. Peccato che una volta a casa abbiamo avuto la sgraditissima sorpresa di constatare che erano quasi completamente "gamolati", CAMOLATI in italiano.

Piccoli funghi cresciuti sulle radici superficiali di Faggi e Betulle da cui hanno tratto nutrimento ed umidità ma che han dovuto fare i conti con l'aria secchissima e con la voracità distruttiva delle Camole, i minuscoli vermetti che attaccano i funghi (e che per altro sarebbero pure commestibili) :) :)

La notizia è che, nonostante la siccità galoppante, qualcosa si è mosso. Coraggiosamente piccoli porcinelli hanno sfidato le leggi della natura ma soprattutto dell'aria secca. Ora che l'aria è nuovamente quella tipica delle nostre montagne, ci auguriamo che finalmente possano partire le prime attesissime nascite in serie e non più isolatissime qua e là, ma molto, molto in là.

Stamani abbiamo avuto da nostri lettori report interessanti che ci dicono che tra Martedì e ieri sono stati trovati i primi Porcini di stagione nei boschi di castagno d'alta quota al limite dell'areale di questo albero attorno agli 800/1000 mt, sprattutto in presenza di Betulle, Faggi sporadici, qualche Abete o persino Pioppo Tremulo.

Cliccando qua o sul link in apertura pagina "clicca qua per cercare informazioni nel nostro sito con Google" si aprirà una paginetta che è utilissima quale indice di tutte le informazioni che vi possono tornare utili per le vostre ricerche. Basta inserire una semplice parola o più di una o una frase e vi apparirà un elenco di tutte le pagine che contengono la parola che cercate. Se, per esempio, volete sapera com'è fatto il Pioppo Tremulo, basta inserire la parola PIOPPO TREMULO dov'è disegnato il logo di Google-Ricerca Personalizzata ed ecco che vi appariranno tutte le opzioni e pagine disponibili.

Entro domani pubblicheremo un elenco di tutte le piogge che sono cadute in Piemonte e Val d'Aosta Orientale, purtroppo non abbiamo a disposizione i dati per la Lombardia. Faremo ovviamente il focus sulle zone fungine, con cenno alle piogge più imporanti anche nelle zone meno indicate per la ricerca di funghi, così da farci un'idea di dove programmare le prossime uscite nei boschi.

Abbiamo creato un gruppo su Whatsapp FUNGHI TRIVERO-ITALY.COM, chi volesse aggregarsi a noi con chiacchere, scambio di immagini, report sui ritrovamenti e piccoli sfoghi, ci mandi un messaggio via email (clicca qua per contattarci via email » il.curiosone.trivero@gmail.com) segnalandoci nome e zona di provenienza e sarà immediatamente inserito nel gruppo. Purtroppo, non possiamo pubblicare il numero di cellulare per evidenti questioni di privacy.

UN'ULTIMA COSA: UNA SEGNALAZIONE CHE CI GIUNGE DA MOLTI NOSTRI LETTORI:

Pare che molte Comunità Montane locali o Consorzi di Comuni Montani, abbiamo avuto ordini, non si sà da chi, di NON fornire più bollettini da 15€ per i permessi annuali locali perchè sarebbero NON PIU' AMMESSI. Non sappiamo se questa è una pratica scorretta di alcuni operatori o se è una direttiva che giunge dall'alto per incrementare gli introiti Regionali da questi bollettini o se si tratta di una delibera Regionale passata in sordina, senza troppi clamori e pubblicità, per non incrementare la disaffezione da parte dei votanti perso la propria classe politica, sempre troppo avvezza ad inventarsi nuove tasse e gabelle. Ci stiamo informando con chi di dovere e vi faremo sapere.

Non ci resta che incrociare le dita e quant'altro di incrociabile affinchè dopo il transito della Goccia Fredda e relativo maltempo non arrivi il solito vento secco Favonico ed ancor peggio l'ennesima Bolla d'Aria Calda Africana. Buona pioggia a tutti!


11.09.2016 - STANOTTE PRIME DOCCE SU ALTO PIEMONTE E LOMBARDIA IL TEMPO FINALMENTE SI GUASTA (non subito). ATTESO IMPORTANTE MALTEMPO ENTRO FINE SETTIMANA. ALCUNE RISPOSTE AI NOSTRI LETTORI

FINALMENTE! Dopo una lunga e snervante attesa, ieri sera/notte sono tornate le prime piogge dopo intensa siccità. I DATI DELLA PIOGGIA CADUTA, DOVE E QUANTA IN HOME PAGE METEO.

Ieri mattina/pomeriggio i primi segnali del prossimo cambiamento... Il ritorno della foschia e poi i venti che da Nord hanno ruotato a Sud-Sud Ovest. E' aumentata l'umidità dell'aria e sono arrivate le prime nuvole "a pecorelle"... Buon segno.

A tarda sera i rovesci, particolarmente forti tra alto Varesotto-Comasco-Lario ma discreti anche sul Vco e poi Sesia-Biellese, infine verso il Canavese interno. Un piccolo antipastino molto gradito dai nostri boschi assetati e surriscaldati dai continui Anticicloni Africani che stanno imperversando con gran tenacia tanto da rendere i primi 10 giorni di Settembre, una decade anomalmente calda, molto più delle attese. Siamo sull'ordine dei 4,5/5°C in più rispetto alla media del periodo. :(

Qualcuno tra micologi e fungiatt si spinge a dire che siamo "indietro di una o due lune" o addirittura che siamo "indietro di un mese". Non sò quali e quante basi scientifiche ci siano per poter suffragare tali ipotesi ma alla fine così ci pare. Sembra che siamo ai primi di Agosto, anzichè di Settembre, e che presto avremo la classica rottura dell'estate del Ferragosto (in ritardo di un mese esatto).

I boschi sono secchissimi a causa dei bassissimi tassi di umità ed i pochi funghi che riescono a nascere lo fanno con estrema fatica, beneficiando dell'umidità e del nutrimento offerto loro dalle giovani radici superficiali degli alberi, non a caso molto spesso i pochi funghi trovati si devono letteralmente strappare da un intreccio di radici.

FORZA E CORAGGIO! Finalmente le cose sembra che possano cambiare e, complice un sole che diventerà sempre meno verticale ma più obliquo, quindi con raggi sempre meno roventi, le prossime piogge in arrivo potrebbero beneficiare di temperature meno roventi e quindi l'umidità dei suoli potrebbe rimanere discretamente conservata per qualche giorno sotto lo strato del fogliame caduto. Tra l'altro le indicazioni dei modelli matematici di previsione meteorologica ci dicono che, per una volta tanto dopo le imminenti piogge NON dovrebbe, con condizionale d'obbligo, arrivare il temutissimo Favonio (vento secco delle Alpi) nè altre imminenti bolle d'aria calda africana.

Alcune risposte ai nostri lettori in attesa del ritorno delle piogge...

La domanda che ci fate con più assiduità è:

QUANTI GIORNI DOPO LA PIOGGIA NASCONO I FUNGHI?

Lo ribadiamo, circa 7/12 giorni, tanto occorre perchè i miceli maschili e femminili che si raggiungono e si intrecciano possano dar vita a ife e sporofiri (funghi), non stiamo a fare spiegazioni scientifiche che ai più NON interessano e NON capirebbero sulla dinamica della formazione dei funghi... In soldoni ci vuole minimo una settimana.

Una precisazione dovuta... NON è che i funghi crescano solo e soltando 7/12 giorni dopo la pioggia. Dopo tale lasso di tempo inizia quella che comunemente chiamiamo "buttata" ma funghi in ordine sparso possono nascere in qualunque momento, anche distante dalla pioggia, purchè vi siano le condizioni ambientali adatte (umidità e temperatura).

Spesso può capitare che dopo una abbondante pioggia, seguano condizioni meteo avverse (siccità estrema e/o caldo e vento secco). Ife e Miceli restano quindi in attesa di tempi migliori e, se questi si dovessero verificare dopo 14/20 giorni, ecco che la buttata inizia ben distante dalla pioggia stessa.

NON e' quindi automatico il meccanismo della buttata dopo 7/12 giorni, benchè molto probabile.

La seconda domanda più ricorrente è:

LA LUNA HA INFLUENZA SULLA NASCITA DEI FUNGHI? o, CON QUALE LUNA CRESCONO I FUNGHI?

Domandone da un milione di dollari che farebbe sicuramente infuriare i micologi più ortodossi.

LO RIBADIAMO: NON ESISTONO STUDI SCIENTIFICI che comprovino una certa influenza della luna sulla nascita-crescita dei funghi... Lo abbiamo già detto in altre occasioni: Fasi lunari e Fasi/buttate di funghi possono coincidere per una semplice questione di tempistica. Tanto impiega una fase lunare per cambiare, tanto impiega una buttata di funghi ad esplodere dopo una pioggia adeguata. SEMPLICE COINCIDENZA NULLA PIU'. Visibile perchè illuminata dal sole o nascosta (buia) perchè in ombra, la luna è il nostro satellite che ruota attorno alla terra TUTTI I SANTI GIORNI e non solo quando è illuminata! Ragion per cui non si capisce perchè debba avere tutta questa influenza solo quando è piena (completamente illuminata o completamente vuota) mentre durante i vari quarti o spicchi non dovrebbe averne! Dimenticate questa favoletta e tornate con i piedi per terra! :)

Detto ciò, incrociamo le dita amici che FORSE presto, dopo metà mese, potremo tornare a fare ritrovamenti del Re dei funghi (il ricercatissimo Porcino).
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 11.09.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


09.09.2016 - SICCITA' CHE PROSEGUE SINO A DATA DA DESTINARSI FORSE DA DOMENICA QUALCHE ROVESCIO. NEL FRATTEMPO QUALCHE FUNGO MIRACOLOSAMENTE APPARE. STAGIONE DEI FUNGHI COMPROMESSA?

Ormai la domanda più ricorrente da parte dei nostri lettori che ci contattano è: "pensi che la stagione dei funghi 2016 sia terminata, ancor prima di iniziare?" Già, bella domanda a cui vorremmo dare una risposta certa... Ma non ce l'abbiamo!

Ormai sono sempre più numerosi i nostri lettori che hanno letteralmente perso la pazienza ma soprattutto la speranza. Il trend siccitoso iniziato a Giugno, subito dopo l'ultima ondata di freddo tardivo, non cenna a finire. Le ripercussioni del noto fenomeno meteorologico detto "El Niño" (riscaldamento anomalo della acque superficiali del Pacifico) (clicca qua per approfondire l'argomento) continuano a manifestarsi con Correnti a prevalente regime secco, sia che siano associate all'Anticiclone Euro-Azzorriano, sia che siano associate al più temibile Anticiclone Africano ma anche se associate alle Correnti Occidentali, ormai, purtroppo, da tempo a continuo carattere Nord Occidentale. (pubblicheremo presto un articolo in proposito per spiegarne le caratteristiche e gli effetti sulle nostre regioni)

Tempo fa avevamo pubblicato un articolo che ha riscontrato molti consensi tra i nostri lettori, in cui parlavamo delle interconnessini tra Pressione Atmosferica e nascita di funghi (clicca qua per leggerlo). Ebbene da quel 12 Ottobre 2014 in cui abbiamo pubblicato l'articolo, poco o nulla è cambiato sul fronte climatico. I Gpt o Geopotenziali sul Sud Europa rimangono sempre incredibilmente elevati, pur durante il transito di Fronti Perturbati. L'aria resta immancabilmente secca e la siccità inizia a preoccupare alcune regioni d'Europa dove, alla siccità si sommano anche gli incendi (Sud Est della Francia - Fiume Var in secca).

Faccio una premessa: noi collaboratori di trivero-italy.con non amiamo fare meteo-terrorismo.

Non ci piace chi cerca di spaventare la gente con proclami che puntualmente la gente non comprende, non capisce e non apprezza perchè, all'atto pratico non nota tutti questi effetti deleteri annunciati da decenni e, per fortuna, non ancora avvenuti. Non ci piacciono neppure gli strilloni che, pur di attirare lettori la sparano grossa e... Chissenefrega se poi tutto viene buttato in caciara e sul ridicolo.

Tuttavia, che dallo scorso anno i funghi, i Porcini, in special modo, stanno diventando sempre più rari, è un dato di fatto. Questo però NON significa che il trend è inarrestabile e che le cose dovranno per forza andare sempre peggio.

Sebbene fin'ora non ci sia stata NESSUNA buttata di Porcini degna di nota, NON significa che in extremis le cose non possano cambiare... Tutto sta nelle mani degli dei della pioggia. Che sia il Greco Zeus o il Romano Giove/Jupiter, siamo nelle loro mani e poco o nulla possimo fare se non sperare o consultare le previsioni Meteo a lunga scandenza (stagionali) per capire quali e quante chance abbiamo di poter veder tornare a piovere in maniera equa e concreta con successive buttate tardive.

Nel nostro Sud Italia, la siccità è piuttosto normale. C'era anche prima dell'inizio del riscaldamento globale del pianeta e continua ad esserci, eppure ottime buttate di funghi, all'arrivo delle grandi piogge si sono sempre avute.

Il problema vero, se ci potranno ancora essere buttate di funghi tra metà Settembre e fine Ottobre, non credo che sia se finalmente cesserà questo trend siccitoso ma se le piogge saranno accompagnate da aria che andrà raffreddandosi gradualmente oppure se passeremo direttamente dal caldo estivo opprimente, ancora in essere, al freddo invernale prematuro. Se questo accadrà, non è dato di saperlo e neppure il più bravo dei meteorologi potrà dirvelo poichè NON ESISTONO strumenti efficaci per poter fare una simile previsione con i crismi e l'affidabilità.

I modelli matematici di simulazione meteorologica ci dicono che presto potrebbe iniziare il fenomemo meteorologico opposto a quello dell'inverno scorso, ovvero "La Niña" (raffreddamento delle acque superficiali del Pacifico). Con tale fenomeno potrebbe giungere più di un'ondata di freddo fin nel cuore del Mediterraneo. Le Depressioni Atlantiche dovrebbero giungere con più frequenza e le nevicate potrebbero risultare abbondanti nelle aree sopravvento alle correnti fredde ed umide. Difficile, anzi, impossibile, poter dire in anticipo dove andranno a parare queste correnti. Arriveranno da Ovest, da Nord Ovest, da Nord o da Est-Sud Est? Questo non è proprio dato di saperlo. Il sito Americano Accuweather l'ha buttata lì... Persistenza di correnti Perturbate Oceaniche di proveninenza Nord Occidentale e caldo... Se questa infausta previsione dovesse andare in porto, potremmo avere altra siccità, per gran parte dell'Autunno. Il trend Autunnale proposto dal sito Americano indica infatti CALDO superiore alla norma su buona parte d'Europa, inclusa l'Italia con precipitazioni inferiori alla norma su tutta l'Europa Occidentale, tranne la Gran Bretagna, Francia Occidentale e parte della Penisola Iberica. Su Centro e Sud Europa ancora Anticicloni Afro-Mediterranei caldi e secchi e freddo solo tra Scandinavia Orientale e Repubbliche Baltiche con freddo precoce ed umido sulla Russia Meridionale-Mar Nero.

Giove Pluvio non voglia che vada davvero così... Ci consola sapere che il modello matematico Americano CFSv2, specializzanto in previsioni stagionali è meno drastico e meno terrorizzante. Per questo modello SARA' UN AUTUNNO IN LINEA CON LE ATTESE E LE MEDIE DEL PERIODO.

Temperature normali, senza eccessi di caldo o freddo su gran parte d'Europa. Caldo solo dalla ex Jugoslavia verso Est e caldo di molto sopra la norma dall'Ucraina all'intera Russia e Finlandia. Pochi territori con freddo sotto la norma. La regione Inglese tra Londra-Oxford e Cambridge tra Sud e Sud Est. Alcune aree dei Pirenei. La Savoia ed il Nizzardo. Qua si registrerebbero anomalie termiche negative di poco sotto la norma.

Sul fronte delle precipitazioni ci sono notizie altrettanto interessanti. E' previsto un leggero trend piovoso per gran parte dell'Europa Occidentale. I picchi di pioggia dovrebbero interessare la Scozia Occidentale, Scandinavia Sud Occidentale, qua con anolamie sostenute, ovvero piogge importanti e persistenti, Nord Est italiano. Tutto sommato anche il Nord Ovest italiano (le nostre regioni) potrebbe ricevere piogge di poco sopra la norma, in particolar modo le Alpi Occidentali.

Ci sorge però spontaneo un dubbio... Non sarà che quei picchi di pioggia previsti sul Massiccio Centrale Francese, Pirenei Orientali, Savoia e soprattutto Triveneto stiano ad indicare una provenienza dominante delle Correnti Perturbate da Nord Ovest? Speriamo davvero di no perchè se ciò accadesse, ci troveremmo molto spesso al riparo dalla barriera alpina a guardar piovere sui versanti esteri alpini con le nubi che valicano le Alpi scaricando piogge SOLO vicino ai confini di stato. La mappa presa in considerazione però non ci dice se le correnti saranno Nord Occidentali o Sud Occidentali, in entrambi i casi le stesse aree risulterebbero sopravvento ma, nel secondo caso (Sud Ovest) avremmo piogge maggiori sul Piemonte e Lombardia, e non solo di confine... Vedremo.

Per intanto, sul fronte dei funghi, segnaliamo eccezionali presenze di funghi (che dio solo sà come facciano a trovare forza ed energie-umidità sufficienti per nascere e crescere) in molte aree montane. Sono moltissimi i funghi "minori" che da qualche giorno sono ben presenti nei boschi, soprattutto prossimi alle radure erbosem dove la rugiada della notte porta minimi quantitativi di umidità sufficienti alla loro nascita.

Noi stessi Mercoledì sulle Alpi Biellesi abbiamo fatto un ottimo bottino. Tantissimi Steccherini Dorati o Piede di Montone, pochi ma bellissimi Brüei o Piede di Capra, moltissime Donne o Leccini sia rossi che grigi, alcuni Finferli/Galletti/Garitule, un po' rinsecchiti dal vento ma, sotto o vicino a massi, anche molto grossi e freschi. Molti funghi Frè o Ferè-Eruthropus dal gambo più grosso di un Porcino. Cortinari Viola davvero abbondanti, Russole rosse e verdi ma anche gialle in abbondanza, Trombette dei Morti nelle poche aree più umide e prossime a ruscelli e pure qualche Porcino Edulis. Insomma lo stufato misto di funghi ci è venuto, e pure abbondante.

I PORCINI, questo sappiamo l'argomento che interessa maggiormente i nostri lettori, CI SONO O NON CI SONO?

CI SONO, ci sono... Non in abbondanza, non ovunque, spesso molto ben nascosti ma ci sono. Il più delle volte stanno nascosti sotto a spessi strati di foglie, li scovi solo con intuito e con pazienza, intuendo quale "montarozzo" di foglie può farti una sorpresa. Li scovi sotto a pietre o massi che sbucano a fatica con una testolina che fa capolino timidamente ma con gambi grandissimi sviluppati sotto alla pietra. Li scovi in mezzo ai mirtilli ed all'erba o muschio a margine del bosco dove durante la notte si deposita la rugiada. Li scovi dove e quando meno te l'aspetti, sul ciglio della strada, in mezzo al muschio, in bella vista dove nessuno butta l'occhio perchè pare quasi impossibile che un fungo cresca così ben in vista e nessuno lo veda (noi ne abbiamo trovati ben 3 bellissimi, allungando leggermente lo sguardo, mentre con altri "fungiatt" ci scambiavamo occhiate nei cesti).

CI SONO PURE DOVE MENO TE L'ASPETTI... IN MEZZO AI PRATI! Certo, non ci sono buttate di Porcini degne di nota ma, con il giusto occhio clinico, non stupitevi di trovare una piccola famigliola di 3/4/5 Porcini dal più giovane al più adulto, cresciuti proprio in mezzo al prato, al margine del bosco grazie all'umidità della rugiada notturna.

NON CI SONO in mezzo al bosco, nei posti più classici e canonici dove li abbiamo sempre trovati, o comunque ce ne sono pochi, limitatamente alle zone dove nelle scorse settimane si è fermata l'acqua piovana, quindi vicino a radici, rami secchi, alberi abbattuti, pietre, massi, depositi di fogliame compresso dai nubifragi, accumuli di terra e cespugli di mirtillo o erbe.

NON CI SONO in bassa montagna, in collina e men che meno al piano dove la siccità impera!

Non ci resta che augurarvi buoni ritrovamenti e soprattutto di suggerirvi di NON ACCANIRVI attorno ai poveri Porcini CHE NON SONO GLI UNICI FUNGHI COMMESTIBILI ED APPETIBILI.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 09.09.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


08.09.2016 - NON SOLO ASSENZA DI FUNGHI IN MONTAGNA MA ANCHE DI MIRTILLI. CHE FINE HANNO FATTO I MIRTILLI SULLE ALPI? E PERCHE' GLI ABETI SONO GIALLI?

Un nostro assiduo lettore, Enrico, ci ha messo la pulce nell'orecchio e così abbiamo voluto approfondire l'argomento e pubblichiamo quanto scoperto in questo articolo (clicca qua)

Altre anomalie che interessano le nostre montagne (quelle dell'assenza di Mirtilli e Marmotte e la strana colorazione gialle degli abeti), così com'è anomala la prolungata ed inedita assenza di funghi, in particolar modo di Porcini (argomento già trattato in questo articolo)


03.09.2016 SIAMO SPIAZZATI! FACCINE ROSSE O FACCINE VERDI? INTANTO DOV'E' PIOVUTO E' TUTTA UN'ESPLOSIONE DI FUNGHI (MA POCHI PORCINI!)

Non si sà più che pesci pigliare! Siamo nel caos più totale... Eccoci arrivati al fine settimana. Ci si prepara ad affrontare il bosco, sicuramente NON con il giusto spirito, sapendo che quest'anno non vuol saperne di far decollare una stagione dei funghi degna del proprio nome...

 

Sono moltissime le segnalazioni che ci sono giunte dai nostri lettori anche in queste ultime giornate, prime di Settembre. Noi stessi ieri ci siamo concessi una intera giornata di ricerche sulle Alpi Biellesi.

Risultati? Contrastanti e persino quasi preoccupanti.

Ci segnala Paolo dall'alta Valsesia (900/1300 mt): CAPPOTTO PESANETE e pure piumino! :(
Ivo ci segnalano dalla Val Vigezzo: Non c'è assolutamente nulla!!!!
Alberto dalla Valchiusella ci segnala: Giro a vuoto!
Yuri dall'Ossola ci segnala: Non val la pena neppure di andar nel bosco!
Giorgio dalla Val d'Aosta ci segnala: Mai visto una cosa simile! Nel comprensorio di Pila non si è ancora trovato un fungo Porcino!

Eppure non tutte le voci suonano così stonate... C'è anche chi ci segnala che qualcosina la sta' trovando. Nicola ci segnala un paio di ritrovamenti in Vco, a dire il vero 5 bellissimi funghi Porcini ma tutti concentrati in un unico sito, sotto di un masso. Lo stesso è successo a noi sulle Alpi Biellesi. Ieri 5 bellissimi porcini, freschi ed uno più bello dell'altro sotto ad una pietra. I 5 moschettieri coraggiosi che hanno fatto capolino quale premio di consolazione dopo ben 8 ore di camminata. Durante il tragitto nulla o quasi, 2 fioroni adulti e "lumacati" quindi quasi completamente divorati.

Altri ci hanno segnalato a voce di buoni ritrovamenti qua e là, sempre sull'ordine di 4/5 Porcini in ore di camminata quindi non saprei davvero dire quanto "buoni".

Evidentemente NON CI SIAMO ANCORA e chi, ancor ieri incontrandoci sui monti Biellesi, scambiando due parole nella pausa pranzo in Agriturismo ci diceva che "finalmente si è appena fatta la luna" perciò dai che inizia la buttata! In realtà, dopo aver sentito dire per l'ennesima volta che si è fatta la luna buona avremmo voluto buttare giù lui dalla sedia, giusto per rimanere in tema di buttata!

PORCINI MA NON SOLO...

IN DEFINITIVA, PERCHE' INCAPONIRSI ATTORNO AL FUNGO CHE NON C'E'?
Nel bosco in questo periodo c'è una infinità di altri funghi che possono esser utilizzati per fare un ottimo misto di funghi da leccarsi i baffi! Premetto che ieri abbiamo trovato consizioni ambientali davvero differenti da versante a versante, nel giro di poche centinaia di metri di monte. Sui versanti sottovento (che guardano ad Est ed a Sud) abbiamo trovato un bosco abbastanza umido ed ancora in buono stato. Sui versanti che guardano a Nord ed Ovest abbiamo trovato una siccità impressionante che ci ha fatto quasi credere che lì non fosse piovuto del tutto (colpa del solito vento). Ovviamente in quei versanti vi erano pochissimi funghi adulti e per lo più "lumacati".

FINFERLI/CANTARELLI/GALLETTI di nascita recente ma solo in prossimità di muschi, mirtilli, erbe e corsi d'acqua erano sufficientemente voluminosi.

DONNE o LECCINI/CRAVE ROSSE o Grigie e Nere. Ne abbiamo trovate parecchie! Nel misto Betulla e Faggio ce n'erano di veramente molto belle.

Conoscete le TROMBETTE DEI MORTI o CRATERELLUS CORNUCOPIOIDES? e le raccogliete? Sì? Bravi, voi siete degli intenditori. NO? Allora che aspettate a cliccare su questo link e leggere la pagina che abbiamo appena pubblicato su questo ottimo fungo, poco conosciuto ma dal buonissimo sapore che ricorda il Tartufo? Nella pagina abbiamo descritto l'abitat in cui cercarlo, e come riconoscerlo oltre che suggerirvi come cucinarlo.

In realtà è abbastanza insolito trovare le Trombette dei morti già al 2 di Settembre, essendo un fungo che predilige il freddo e che, non a caso si chiama Trombetta dei morti perchè solitamente nasce attorno al 2 di Novembre in occasione della commemorazione dei defunti.

Che dire... In tema di stranezze micologiche, ieri abbiamo riscontrato la presenza nei boschi di tappeti di STECCHERINI DORATI (stiamo preparando la pagina anche su questo fungo). Un fungo che nel bosco facilmente si confonde con il Gallinaccio ma dal quale si differenzia per una carne più soda, tendenza a svilupparsi in larghezza anzichè in altezza ma soprattutto assenza di lamelle ma di presenza di aculei sotto il cappello e su parte del gambo tanto da essersi meritato il soprannome di Barba di Capra. Anche questo è un ottimo commestibile ma, per evitare problemi di digeribilità e di dissenteria si consiglia vivamente di non raccogliere gli esemplari troppo adulti ma soprattutto di togliere gli aculei prima di cucinarli.

Se di stranezze dobbiamo parlare allora eccoci a riferire anche della presenza del fratello gemello dello Steccherino dorato. Il Fungo Piede di Capra, nel Biellese detti Bruei o funghi di Brughiera, simili allo Steccherino ma di colore scuro-marrone. Qualcuno ci ha riferito che i detti dei nostri anziani dicono che "se i Bruei nascono presto non ci saranno funghi Porcini"... Mah! Saggezza popolare o coincidenze?

Per fare un buon misto di funghi in zona abbiamo visto ma non raccolto, ancora molti Funghi Frè, anche di nuova nascita e bellissimi, Funghi di vigna, i violetti tanto apprezzati nel Trentino, abbiamo persino notato una stranissima abbondante presenza di un boleto commestibile dal gambo fine e slanciato di colore grigio scuro con cappello nero, simile ad una mazza di tamburo ma con tuboli spugnosi anzichè lamelle. Il nostro micologo del gruppo ci ha riferito il nome scientifico ma, tra le mille e più cose da fare per aggiornare le nostre pagine, abbiamo perso l'appunto :) Ah ah ah che sbadati! Lo abbiamo fotografato e presto pubblicheremo la foto e prepareremo una scheda anche per questo fungo così da abituarci nel bosco a non dover cercare soltanto Porcini.

Quattro nostri lettori ci hanno dato OTTIMI spunti di discussione. Spunti per argomenti che si sono sembrati talmente degni di approfondimento che ci siamo riservati la possibilità di non rispondere attraverso questa rubrica ma con apposite pagine di prossima-imminente pubblicazione.

Gli argomenti sono interessantissimi... "Perchè quest'anno i boschi pullulano di ZECCHE DEI BOSCHI?" Avevamo in passato pubblicato una pagina specifica, la rinfrescheremo e la ripubblicheramo prestissimo. "Quale interazione tra nidi di vespe e presenza di funghi Porcini?" Bell'argomento a cui noi aggiungiamo anche i CICLAMINI! Ci stiamo documentando. "Perchè quest'anno in Piemonte e Val d'Aosta non ci sono MIRTILLI?" Già perchè? In realtà lo sappiamo già ma vorremmo documentarci meglio e dare risposte più pertinenti. "Perchè i boschi pullulano di Zecche e Vipere?" Già Perchè anche questo? Una domanda pregressa, fatta diverso tempo fa da un'altro lettore chiedeva: "Perchè la gente si ostina ed accanisce a voler raccogliere-cercare solo Porcini? Per poterli vendere e monetizzare?" Chissà!?

Quest'anno l'assenza di funghi Porcini ha, giustamente stimolato l'intelletto dei nostri lettori che, in attesa di tempi migliori ci stanno inviando numerosissime segnalazioni e domande. Alle più semplici ed ovvie rispondiamo direttamente via email, a quelle più sfiziose, i cui argomenti non sono già stati trattati negli articoli passati, rispondiamo qua o con apposite nuove pagine.

Abbiamo un numero di cellulare dedicato ai nostri lettori con la hot-line di Whatsapp. Vorremmo pubblicare il numero per consentirvi di contattarci con un metodo più semplice e modermo MA sappiamo tutti che pubblicare un numero di telefono in Italia, equivale a darsi una martellata sulle parti sferiche intime! Saremmo martellati da chiamate di call center (già ci contattano via email per proporci di acquistare funghi dell'Est) (???) SPAM di SPAMBOT di ogni genere e porcherie informatiche tra le più disparate. (come ti rovino l'utilizzo del più efficiente mezzo di comunicazione inventato dall'uomo: internet). Chi desiderasse comunicare con noi via Whatsapp o via Messanger ci mandi una email di richiesta. Sarete sicuramente accettati tutti quanti.

Non ci resta che attendere ora la metà del mese, fiduciosi su un prossimo cambio di rotta della calda stagione estiva. Come abbiamo scritto stamani in HOME PAGE METEO, si prospetta l'arrivo dei primi freddi autunnali e delle attesissime precipitazioni ma abbiamo anche scritto come l'arrivo dell'immimente Burrasca di fine estate con il Ciclone "Morgana" potrebbe lasciarci con un pugno di mosche, anzi di folate di forte vento! Come sempre buon fine settimana a tutti!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 30.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


01.09.2016 FINE TEMPORANEA DELLA SICCITA' DOPO LE ABBONDANTI PIOGGE QUALCHE CENNO DI PRIME NASCITE DOPO LA PIOGGIA

Non è del tutto rientrata l'emergenza siccità sul Nord Ovest italiano ma, per lo meno, le ultime piogge ed i forti nubifragi dei giorni scorsi, in parte hanno tamponato una situazione che, in apparenza può sembrare tutto sommato normale ma che ha visto più giornate con tassi di umidità bassissimi che hanno davvero fatto molto male ai nostri boschi ed alle nostre falde acquifere, oltre che ai ghiacciai.

DOVE E QUANTO E' PIOVUTO AD AGOSTO IN PIEMONTE. CLICCA QUA PER LEGGERE

NON e' ancora ora di gioire e di cantar vittoria troppo presto, tuttavia, gli ultimi giorni di Agosto ci hanno fatto un inaspettato regalo che, in parte ha rimediato alla carenza di precipitazioni mensili.

Erano state previste, e sono arrivate. Piogge sull'ordine dei 50/60 mm con punte fino a 95/100 mm nel corso dell'intero evento. La buona notizia è che, nonostante le diffuse intensità da nubifragio (vedasi Valli di Lanzo, alto Canavese, Torino e dintorni, Colline del Po di Chieri-San Mauro, alto Astigiano ed alto Alessandrino) le piogge sono state per lo più distribuite nel corso di 2 giornate e, subito dopo la pioggia, per una volta tanto NON è arrivato il dispettosissimo vento favonico secca tutto.

Le nubi rimaste latenti fino a ieri mattina hanno preservato l'umidità acquisita attraverso le precipitazioni. In alcuni casi la pioggia è persino caduta quieta e priva di temporali degni di nota, quasi con caratteristica autunnale, rafforzata dalle temperature non gelide ma moderatamente fredde. E' piovuto in alcune località in cui non pioveva da settimane (Torino centro ad esempio) ma anche in località dove non pioveva più da mesi (Alessandria e Monferrato-Langhe).

Oggi abbiamo pubblicato, in una apposita pagina, CLICCA QUA PER CONSULTARLA, l'analisi climatica di Agosto 2016, con tutte le info utili ai cercatori di funghi relative alla pioggia di Agosto (dove e quanto è piovuto) con tanto di CLASSIFICA DELLE PIOGGE CADUTE AD AGOSTO nell'alto Piemonte ed analisi della temperatura media di Agosto.

Sul fronte dei funghi, finalmente abbiamo buone notizie da darvi. Nonostante l'ultima quindicina di Agosto sia stata molto secca e, nonostante attorno al 25 di Agosto si siano registrati i picchi massimi di aria secca, da qualche giorno in montagna è ripreso qualche debole cenno di nascite di funghi. Poca cosa, ma pur sempre qualcosa di quasi miracoloso se si tiene conto delle condizioni ambientali-climatiche dei nostri boschi. Le piogge giunte poi da domenica pomeriggio-sera hanno risvegliato il bosco che, era già pronto a riprender vita.

In pratica, sappiamo molto bene che occorrono almeno 7/10 giorni perchè la pioggia possa portare concreto beneficio al bosco e perchè le ife e miceli possano concludere il ciclo vitale che culmina con lo sviluppo degli sporofiri (contenitori di spore-semi = ovvero i funghi). Non sempre però occorre per forza attendere questi 7/10 giorni canonici. Basta anche un congeniale periodo post piogge, secco, (com'è accaduto dopo il 15/17 e dopo il 20) ma con umidità che resta latente nel terreno grazie ad un insperato aiuto che quest'anno è giunto dal fogliame che, spesso è caduto prematuramente a causa dell'aria molto secca.

Già. Altro piccolo trucchetto che ci viene in aiuto quando meno ce lo aspettiamo...

Alcuni nostri lettori ci hanno fatto notare che quest'anno il bosco è tristemente pieno di fogliame ingiallito, caduto prematuramente, soprattutto dalle Betulle che pare abbiano sofferto maggiormente il caldo ed il secco, essendo alberi tipici della tundra e comunque delle zone alto collinari-montane o comunque fresche ed umide. Quello che a molti è apparso come una strana anomalia, in realtà è stato un ottimo aiuto per i funghi dal momento che lo strato di foglie cadute di recente ha preservato l'umidità del suolo dopo le ultime piogge, riparandolo dall'aria molto secca circostante. Tra le altre cose, và anche sottolineato che, in quest'ultima fase climatica, post 20 di Agosto, la recente bolla calda africana non è stata "virulenta" come le precedenti e si è presentata in montagna con temperature più "umane" e prossime ai 20/23°C superando raramente i 24/25 e senza mai arrivare agli eccessivi 28/30°C di Luglio. Ricordiamo che oltre ai buoni tassi di umidità dell'aria, alla buona bagnatura del suolo, perchè si abbiano ottime buttate di funghi, occorrono anche buone temperature, mai strampalate e superiori ai 25°C.

Molti nostri lettori ci hanno segnalato già piccoli ritrovamenti di Porcini, per lo più "fioroni" isolati, ovvero porcini adulti e prossimi alla completa maturazione, ma anche qualche Porcino fresco di nascita recente. Non molti, ma qualcosa sembra riprendere a nascere. Ottime poi le nascite di Finferli/Cantarelli/Galletti e di Steccherini dorati oltre che di alcuni Frè/Erythropus mentre si sono fermate decisamente le nascite di Russole/Colombine. Nascite recentissime di Cantarelli/Galletti ci vengono segnalate in molti boschi di faggio d'alta montagna dove attorno al 15/20 di Agosto è piovuto maggiormente (per sapere dov'è piovuto di più clicca qua e leggi l'apposita pagina con classifica). Abbiamo già fatto cenno delle zone più indicate per il ritrovamento di Galletti e Porcini negli scorsi articoli ancora presenti di seguito.

Chiudiamo ringraziando CALOROSAMENTE quanti continuano a scriverci inviandoci le proprie segnalazioni, foto e complimenti che, non guastano mai. Un ringraziamento in particolare a Yuri sempre attivissimo, Ezio che ci ha inviato foto dei suoi ritrovamenti, Giorgio che è il nostro lettore numero uno e che ci ha suggerito un ottimo argomento di discussione per i prossimi articoli, Nicola, anche lui ci ha inviato foto, Roberto con il suo report fotografico dalla Valsesia, Francesco ci ha inviato un bellissimo report sui funghi Frè del Mottarone. Sempre attivo il nostro amico Brad dal Torinese, Salvatore, Valerio , Giuliano, Alberto e Daniele ci inviano report e foto o quesiti sui funghi. A tutti un grazie per il materiale fotografico inviatoci che teniamo in archivio in attesa di avere pronto il nostro BLOG "TRIVERO-ITALY.IT" che, come abbiamo già annunciato più volte sarà più interattivo (con la possibilità da parte degli utenti di pubblicare domande e commenti sugli articoli) e con le richiestissime fotogallery.

In attesa di tempi migliori, auguriamo a tutti i nostri lettori buone raccolte!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 30.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

22.08.2016 - FUNGHI RADIOATTIVI IN PIEMONTE? DOVE LE MAGGIORI CONCENTRAZIONI DI CESIO E QUALI GLI ALIMENTI CONTAMINATI?

E' VERO CHE IN PIEMONTE CI SONO FUNGHI RADIOATTIVI? SE SI QUALI ED IN QUALI CONCENTRAZIONI LE RADIAZIONI DA CESIO SONO MAGGIORI? QUALI LE SPECIE PIU' RADIOATTIVE? SONO RADIOATTIVI SOLO I FUNGHI O ANCHE IL LATTE, FRUTTI DI BOSCO E CASTAGNE? QUALI RISCHI PER LA SALUTE UMANA? Leggi tutto, clicca qua


 
   
 

Ricordiamo ai nostri lettori che chiunque ha in programma eventuali mostre-eventi-manifestazioni legate alla micologia (funghi) nel Piemonte Settentrionale può segnalarceli @ email: il.curiosone.trivero@gmail.com , saremo lieti di pubblicarli gratuitamente sul nostro sito


 

 

PER LEGGERE TUTTE LE SEGNALAZIONI ED ARTICOLI SUI FUNGHI, PUBBLICATI AD AGOSTO 2016, CLICCA QUA


PER LEGGERE TUTTE LE SEGNALAZIONI ED ARTICOLI SUI FUNGHI, PUBBLICATI NELL'ESTATE 2016, CLICCA QUA


PER LEGGERE TUTTE LE SEGNALAZIONI ED ARTICOLI SUI FUNGHI, PUBBLICATI NEL CORSO DEL 2015, CLICCA QUA


PER LEGGERE TUTTE LE SEGNALAZIONI IN TEMPO REALE DI FINE 2016 CON IL SEMAFORO DEI FUNGHI, ARTICOLI E NOTIZIE, HOME PAGE FUNGHI, CLICCA QUA


 
 
 
giobottegagrafica
 

ARTICOLI, NEWS e PAGINE SUI FUNGHI-NATURA-BOSCHI-METEO
ed altro, più letti del nostro sito internet

 
         
         
  vademecum-funghi1 vademecum_funghi rivarolo
  DIDATTICA FUNGHI» Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI o FUNGIATT. Prima parte del VADEMECUM sui funghi. LEGGI e REGOLAMENTI senza descrizioni noiose ed incomprensibili. 
Continua a leggere »
DIDATTICA FUNGHI» Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI. Seconda parte del VADEMECUM sui funghi. COME NASCONO I FUNGHI. IFE, MICELI e SPORE con parole semplici.  
Continua a leggere »
DIDATTICA FUNGHI» Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI. Terza parte del VADEMECUM. TRUCCHI E SEGRETI PER BAGNARE IL NASO ANCHE AI VECCHI SAGGI.
Continua a leggere »
up
   
  marca_bollo zecche vipere
  FUNGHI NEWS » Decade l'obbligo della marca da bollo sul tesserino Piemontese. Cambiano le regole ma NON DECADE L'OBBLIGO DEL PAGAMENTO. IL PERMESSO potrà essere anche giornaliero o mensile. Ecco le nuove proposte di legge Regionale.
passi
Continua a leggere »
ANIMALI E NATURA » ATTENZIONE ALLE ZECCHE DEI BOSCHI: SONO MOLTO PERICOLOSE! Un bel problema per i cercatori di funghi. Come difendersi e come evitare di esser punti da questi fastidiosissimi parassiti dei boschi.
Continua a leggere » (presto on-line)
ANIMALI E NATURA » ESTATE: tempo di VIPERE e SERPI. Come riconoscerle e difendersi da questi naturali abitanti di boschi e pietraie. Guida al riconoscimento per evitarne eventuali pericoli. VIPERE E SERPI delle ALPI e del Piemonte.
Continua a leggere » (presto on-line)
up
   
  valsesia-radioattiva boleti-porcini funghi-fre
  FUNGHI NEWS » FUNGHI VALSESIANI RADIOATTIVI? Dopo il ritrovamento di cinghiali radioattivi, su forum e social network è scattata la psicosi radioattiva. Facciamo il punto sulla situazione Valsesiana.  
Continua a leggere »
CONOSCERE I FUNGHI » TUTTE LE VARIETA' DI BOLETI-PORCINI DELLE ALPI. Guida al riconoscimento delle varietà di BOLETI o POCINI più comuni delle Alpi-Prealpi e Pianure Piemontesi.  Continua a leggere » CONOSCERE I FUNGHI » FUNGHI FRE' o FERE'. C'è chi li raccoglie e li apprezza al pari dei Porcini. Come riconoscerli e come distinguere quelli commestibili da quelli tossici .  
Continua a leggere »
up
 
 
  leccini boleti-amari funghi-badius
  CONOSCERE I FUNGHI » TUTTI I LECCINI-LECCINUM o DONNE. Guida al riconoscimento delle varietà di LECCINI grigi, neri, rossi o arancio. Buoni commestibili molto comuni dall'estate all'autunno inoltrato.  Continua a leggere » CONOSCERE I FUNGHI » TUTTI I BOLETI SUILLUS O TYLOPILLUS. Molto comuni dalle Alpi al piano, spesso evitati perchè poco conosciuti. ATTENTI A QUELLI AMARI! Guida al riconoscimento.  Continua a leggere » CONOSCERE I FUNGHI » TUTTI I BOLETI XEROCOMUS. Guida al riconoscimento delle varietà di XEROCOMUS e BADIUS più comuni delle Alpi-Prealpi e Pianure Piemontesi. 
Continua a leggere »
up
   
  sentieri_oasizegna sentieri_oasizegna sentieri_oasizegna
  ESCURSIONI-FUNGHI » 13 ITINERARI-SENTIERI in OASI ZEGNA-TRIVERESE per ciaspolare o per escursioni a piedi o a FUNGHI nei bellissimi boschi dell'Oasi Zegna Triverese. 
Continua a leggere »
ESCURSIONI-FUNGHI » 12 ITINERARI-SENTIERI in OASI ZEGNA-VALLI STRONA-CERVO per ciaspolare-camminare o per escursioni a FUNGHI su sentieri curati dal Consorzio Turistico Oasi Zegna.  Continua a leggere » ESCURSIONI-FUNGHI » 8 ITINERARI-SENTIERI in OASI ZEGNA, ALTA VALSESSERA per camminare-ciaspolare o per CERCAR FUNGHI sui bellissimi sentieri curati dall'Oasi Zegna.   Continua a leggere » up
   
  mappa_sentieri_oasizegna ambienti-boschivi bosco-umido  
  ESCURSIONI-FUNGHI » ANDAR PER FUNGHI IN ALTA VALSESSERA. GLI 8 MIGLIORI ITINERARI IN CUI ANDARE A CERCAR FUNGHI IN ALTA VALSESSERA.  
Continua a leggere »
DIDATTICA FUNGHI » GLI AMBIENTI BOSCHIVI PIU' COMUNI-FUNGHI E VEGETAZIONE. Come riconoscerli e dove trovarli nel Piemonte Settentrionale.
Continua a leggere »
DIDATTICA FUNGHI » ARBUSTETI, RADURE ED AREE UMIDE. FUNGHI E VEGETAZIONE. Come riconoscere questi ambienti e dove trovarli nel Piemonte Settentrionale. 
Continua a leggere »
up
 
 
 
 
  bosco-ceduo boscoscuro funghi-baraggia  
  DIDATTICA FUNGHI » IL BOSCO CHIARO O CEDUO. FUNGHI E VEGETAZIONE. Come riconoscere questi ambienti e dove trovarli nel Piemonte Settentrionale. 
Continua a leggere »
DIDATTICA FUNGHI » IL BOSCO SCURO E LE FORESTE. FUNGHI E VEGETAZIONE. Come riconoscere questi ambienti e dove trovarli nel Piemonte Settentrionale. 
Continua a leggere »
ESCURSIONI FUNGHI » ANDAR PER FUNGHI NELLE BARAGGE PIEMONTESI. Dove trovarle, come raggiungerle, FUNGHI e VEGETAZIONE TIPICA. 
Continua a leggere »
up
   
   
  ESCURSIONI FUNGHI » ANDAR PER FUNGHI NEI PARCHI DELLA BESSA E DELLA SERRA DI IVREA. Escursioni, ambienti, vegetazione e funghi di BARAGGIA. 
Continua a leggere »
ESCURSIONI FUNGHI » ANDAR PER FUNGHI NEL PARCO DELLA BARAGGIA DI CANDELO E DEL BIELLESE. Escursioni, ambienti, vegetazione e funghi di Baraggia. Continua a leggere » ESCURSIONI FUNGHI » ANDAR PER FUNGHI NEL PARCO DELLA BARAGGIA DI ROVASENDA. Escursioni, ambienti, itinerari, vegetazione e funghi di Baraggia. Continua a leggere » up
   
  webcam_grignasco webcam_bielmonte  
  ESCURSIONI FUNGHI » ANDAR PER FUNGHI NEI PARCHI DELLE BARAGGE NOVARESI. Escursioni, ambienti, vegetazione, itinerari e funghi di Baraggia.  
Continua a leggere »
METEO FUNGHI » GUARDA CHE TEMPO FA IN TEMPO REALE prima di metterti in viaggio alla ricerca di funghi, con le WEBCAMS di pianura-collina e montagna in HD.
Consulta la pagina »
METEO FUNGHI » GUARDA CHE TEMPO FA IN TEMPO REALE prima di metterti in viaggio alla ricerca di funghi, con le WEBCAMS delle nostre MONTAGNE.  
Consulta la pagina »
up
   
  archivio-datimeteo temporali pioggia  
  METEO FUNGHI » CONSULTA GLI ARCHIVI DATI METEO per scoprire dove e quanto è piovuto con temperature minime e massime. DATI STORICI.  
Consulta la pagina »
METEO FUNGHI » SEGUI IN TEMPO REALE TUTTI I TEMPORALI DEL NORD OVEST ITALIANO. Radar, Satelliti e Fulminazioni in tempo reale.  
Consulta la pagina »
METEO FUNGHI » SEGUI DOVE E QUANTO E' PIOVUTO QUESTO MESE NEL PIEMONTE SETTENTRIONALE. Dati meteo per Biellese-Valsesia-Vercellese-Novarese.  Consulta la pagina » up
 
 
   
  www.trivero-italy.com - www-trivero-italy.it  © Giovinazzo Angelo - TRIVERO (Biella) -
C.F. GVNNGL61T28H889T - © 2015 - Testi ed immagini replicabili previa autorizzazione
Il nostro sito internet non produce cookies in proprio e non memorizza dati relativi agli accessi degli utenti -
eventuali cookies collegati al sito sono di terze parti perciò NON richiedono il consenso -
Puoi leggere l'informativa relativa a cookies & privacy cliccando su questo link
 
 

contattaci: il.curiosone.trivero@gmail.com up UP/TORNA SU