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ANDAR PER FUNGHI NELLA FORESTA REGIONALE DELL'ALTA VALSESSERA

Perchè una guida così dettagliata sui boschi-aree in cui cercar funghi in Alta Valsessera?
Perchè l'area Valsesserina, pur essendo un'area protetta (S.I.C. = Sito di Interesse Comunitario), non è un "parco" privato per pochi usufruitori che, approfittando delle restrizioni di accesso credono di poterlo utilizzare come propria tenuta di caccia-foresteria ma è invece un BOSCO DEMANIALE REGIONALE che APPARTIENE A TUTTA LA COMUNITA', Biellese e non.
Rispettando scrupolosamente le norme che regolano le aree protette, avendo cura di rispettare la Flora, la Fauna ed il territorio, chiunque, accedendo alla vallata a piedi o in bicicletta, avendo cura di non produrre rumori molesti che possono disturbare il quieto vivere degli animali selvaggi, evitando comportamenti pericolosi come l'utilizzo di fiamme e fuochi liberi che possono scatenare incendi, deve poter usufruire del territorio nella stessa misura in cui ne usufruiscono i proprietari di baite-cascinali che, "privilegiati" dal risedere nel mezzo di un parco con boschi incontaminati, potrebbero assumere comportamenti scorretti quali ritenersi unici aventi diritto allo sfruttamento-raccolta di funghi o frutti di bosco o altro.
Siccome la vallata appartiene all'intera comunità è giusto che chiunque possa accedervi con mezzi consentiti ed usufruire del territorio nella misura in cui le leggi lo consentono. Ciò premesso, suggeriamo ai nostri lettori 8 itinerari all'interno della vallata in cui andar per funghi con sicuro successo senza timori di esser "importunati" dai gestori di baite-alpeggi che non hanno alcun diritto in più di chiunque altro ad usufruire della vallata se non il privilegio di potervi accedere con i propri mezzi (auto-moto-motocarri).
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Foresta Regionale Alta Valsessera presso Alpe Colette di Sopra di Trivero
 

8 Percorsi consigliati per FUNGHI tra ALTA VALSESSERA ed Oasi Zegna

  Dal Bocchetto Sessera o dalla CASA DEL PESCATORE e dalla località Piancone
  nelle immagini a sinistra:
Cartellonistica presso Alpe Colette di Sopra di Trivero. Panorama sulla Valle. Le cime di Bondala-Mora-Bors. Deposito di Legname alle Cascine di Enry e Panorama su Alpe Scheggiola con Monte Barone sullo sfondo

nell'immagine centrale:
Mappa dell'Alta Valsessera con i boschi in colore VERDE e gli 8 percorsi suggeriti. Clicca qua o sull'immagine centrale per scaricare il pdf ad alta risoluzione

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Foresta Regionale Alta Valsessera-Panorama
 
   
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Foresta Regionale Alta Valsessera-vista su Alpe Scheggiola-Cime Mora-Bors
 
   
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Foresta Regionale Alta Valsessera-Deposito legname presso Cascine Enry
 
   
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Foresta Regionale Alta Valsessera-Alpe Scheggiola-Monte Barone
 
 

ALTA VALSESSERA, BABBIERA E VALLONE DEL DOLCA

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01 - STRADA CARROZZABILE "BOCCHETTO SESSERA-ALPE MONTUCCIA (» Alpe Artignaga di Sotto) [F1]
Percorso facile anche se lungo ed impegnativo. Tratti di bosco scosceso

Dal Bocchetto Sessera [1.382 mt] all'Alpe Montuccia [1.427 mt] con possibile proseguimento fino all'Alpe Artignaga di sotto [1.374 mt]. Strada carrozzabile ma preferibilmente da percorrere a piedi per poter avere accesso ai buoni boschi di faggio delle coste del Monticchio [1.697 mt] e della Colma Bella [1.670 mt]. Bosco molto produttivo con buone buttate di Boleti (Porcini) di vario genere e Finferli. Abbondanti in tutta la valle i "PORCINI ALTERNATIVI" ovvero i controversi "funghi FRE' o FERE'", anche in questo tratto di bosco abbondano da fine estate ad autunno inoltrato. Nel primo tratto di bosco a valle (destra) della Strada il bosco è MOLTO BATTUTO a causa della vicinanza con la le due Strade carrozzabili della Montuccia-Artignaga e della Casa del Pescatore. Percorso poco consigliato a causa del sovraffollamento di cercatori di funghi. CONSIGLIATO se si ha poco tempo a disposizione e non si vuole camminare molto.

All'Alpe Montuccia una Strada alternativa conduce all'Alpe Artignaga passando a valle dei prati dell'Alpeggio proprio in mezzo al bosco di Faggio. Questo tratto di bosco è meno battuto perchè più distante quindi più favorevole per le battute alla ricerca di funghi. Qua il bosco di Faggio è piuttosto fitto e spesso buio. Orientato verso Est e Nord quindi consigliato nei periodi secchi, ventosi e poco produttivi nei versanti esposti a Sud dell'Oasi Zegna. Lasciata l'Alpe Montuccia seguendo la Strada principale per l'Alpe Artignaga il bosco diventa sempre meno fitto con alberi più sporadici fino a scomparire completamente appena prima dell'Alpeggio. Prendendo invece la Strada bassa il bosco di Faggio termina in una fitta foresta di ABETE ROSSO che ricopre l'intero pendio di montagna tra la Strada e la Casa del Pescatore al Ponte sul Torrente Sessera. Questo bosco di Abete essendo molto fitto-buio ed umido è poco produttivo, salvo nei periodi particolarmente siccitosi, conservando meglio la poca umidità disponibile in valle e grazie ai numerosi ruscelletti che attraversano il bosco e che lo circondano.

Dall'Alpe Montuccia si può prendere il Sentiero [F1a] [nr. 16 dell'Oasi Zegna] che dall'Alpeggio risale a Sinistra verso la Colma Bella [1.670 mt] e la "Pera Furà" (Pietra Forata) [1.638 mt] dove si trova, più sporadico, qualche esemplare di Faggio isolato ma decisamente produttivo soprattutto quando le piogge non troppo abbondanti non riescono a bagnare il bosco fitto ma riescono a penetrare nel sottobosco dei Faggi isolati.

Per il riconoscimento degli alberi descritti in questa pagina e per approfondimenti sulla valle, consigliamo di consultare le seguenti pagine del nostro sito:

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02 - SENTIERO BOCCHETTO SESSERA-ALPE BARACCONE e ALPE SCHEGGIOLA (» Cascine di Enry) [F8][F20]
Percorso nel complesso facile ma molto lungo ed impegnativo. Tratti di bosco impervio-scoscesco e sdrucciolevole

Dalla Località Bocchetto Sessera [1.382 mt] all'Alpe Il Baraccone [1.061 mt] con proseguimento all'Alpe Scheggiola [1.097 mt] e possibilità di rientro attraverso il Sentiero "Basso" che raggiunge ed attraversa il Torrente Sessera immettendosi nel Sentiero [F1a] della Casermetta della Forestale-Piana del Ponte [1.061 mt] con rientro ri-attraversando il T. Sessera o con possibile proseguimento verso Nord costeggiando il T. Sessera fino ad attraversarlo proseguendo fino alle Cascine di Enry [1.140 mt] in testa al Lago Artificiale delle Mischie o Diga delle Miste.

Il primo tratto di bosco dal Bocchetto Sessera all'Alpe Il Baraccone può essere percorso su una Strada non carrozzabile ma ampia benchè piuttosto ripida. In questo tratto di valle la Foresta di Faggio è molto fitta, buia ed umida essendo interamente esposta a Nord-Nord Est e soprattutto essendo attraversata dal Rio Druetto le cui coste nei periodi umidi e piovosi da metà Agosto a Ottobre spesso sono interamente tappezzate di giallo grazie ad abbondantissime crescite di Finferli. ATTENZIONE: in questo tratto di bosco il suolo è particolarmente sdrucciolevole, pietroso-ghiaioso e spesso franoso, soprattutto nei pressi del Rio Druetto. Si raccomanda dunque particolare attenzione nell'avvicinarsi al Rio per la raccolta degli abbondanti Finferli.

Per la raccolta di Boleti si consiglia di stare lontani dal centro del bosco, troppo fitto e buio per buone buttate di Porcini, salvo i periodi particolarmente siccitosi. Buone raccolte si possono fare nel tratto di bosco di Faggio con qualche Abete e qualche Betulla che scende dal Piazzale 2 di Bielmonte all'Alpe Baraccone e poi oltre l'Alpeggio nelle coste del Monte Massaro [1.494 mt] lungo il Sentiero [F20]. All'Alpe Scheggiola il sentiero di divide. A sinistra si scende verso il Torrente Sessera in un bosco fitto ed umido, ricco di Boleti nei soli periodi siccitosi, attraversato il Torrente Sessera si accede alla FORESTA DEMANIALE-REGIONALE di ABETE ROSSO della PIANA DEL PONTE. Foresta molto ripida e scivolosa in cui si possono raccogliere Finferli nei periodi umidi e Boleti nel bosco poco scuro. Pinaioli-Pinaroli e Boleti Rossi sono abbondanti nell'Autunno inoltrato. In Estate fino a Settembre i ritrovamenti di Boleti sono più sporadici. Proseguendo lungo il Sentiero oltre l'Alpeggio della Scheggiola il bosco diventa più rado a monte del Sentiero e più fitto a valle. Qua il Sentiero è meno curato ma il bosco molto produttivo di Boleti grazie alla buona vicinanza al Torrente Sessera. Giungere però in questa zona richiede una lunga e faticosa camminata di oltre un'ora. Avendo a disposizione ancora sufficenti energie si può attraversare il Torrente Sessera, quasi in testa al Lago delle Misschie e giungere all'Alpeggio Cascine di Enry, non senza aver affrontato una dura salita tra tornantini o lungo una costa ripida e scoscesa mista Faggio-Abete, particolarmente fruttuosa perchè non molto battuta ma MOLTO IMPEGNATIVA e FATICOSA. Dalle Cascine di Enry è possibile rientrare al Bocchetto Sessera risalendo, in un quarto d'ora circa, verso la Strada NON CARROZZABILE principale che attraversa l'intera valle dalla Casa del Pescatore alla Bocchetta della Boscarola-Camparient-Alpe di Mera. Il rientro attraverso questa Strada è agevole ma dopo la lunga camminata potrebbe risultare piuttosto faticoso. ATTENZIONE: La battuta dell'intero tratto di Foresta richiede almeno 6/8 ore tra andata e ritorno e fino a 10 ore se si vuole battere il bosco attentamente.

SUGGERIMENTO: affrontare questa lunga camminata in gruppo. Metà gruppo può scendere dal Bocchetto Sessera verso l'Alpe Baraccone-Scheggiola-Enry a piedi mentre l'altra metà può lasciare l'auto alla PARTENZA 2 alla Casa del Pescatore per poi raggiungere le Cascine di Enry in bicicletta portando con se anche una bicicletta-Mountain Bike in più per il rientro del proprio compagno. Il rientro dell'intero gruppo attraverso il tratto di Strada [F20] della Valsessera risulterà meno faticoso e più veloce.


 

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03 - SENTIERO DEL DRUETTO-PIANA DEL PONTE [F9][F13]
Sentiero facile ma coste ripide e scoscese, a tratti scivolose-pericolose

Poco oltre il Bocchetto Sessera, proseguendo in auto verso la Casa del Pescatore, si trova un piccolo spiazzo sulla cui destra è collocata l'AREA PIC-NIC del DRUETTO [1.309 mt]. Qua si lascia l'auto e si prosegue a piedi lungo il Sentiero [F9] che dall'area Pic-nic prosegue a sinistra verso l'Alpe Druetto Superiore [1.280 mt]. In alternativa, prendendo il Sentiero che scende molto ripido a destra dell'area attrezzata, Sentiero [F13] si giunge all'Alpe Druetto Inferiore che costeggia il Torrente Sessera a poche decine di metri dall'Alpe Il Baraccone.

Tutta l'area del "Druetto" è caratterizzata da un buon bosco di Faggio a tratti però molto ripido. Nei pressi dell'Alpeggio Druetto Superiore una radura prativa caratterizzata da bosco misto con Betulle, altrove Faggeta piuttosto fitta e spesso buia.

Buone buttate di Finferli, Leccini e Boleti in questa zona, si alternano da metà Agosto a fine Ottobre. Più rare le buttate di Boleti Aereus ed Aestivalis oltre che di Finferli nei mesi di Giugno e Luglio, salvo periodi molto piovosi.

ATTENZIONE: Discese molto veloci, data la forte pendenza delle coste boschive ma risalite decisamente impegnative, soprattutto se ci si allontana dai due principali sentieri. I costoni ricchi di depositi di fogliame sono molto SCIVOLOSI. Oltrepassato l'Alpeggio Druetto Superiore il Sentiero prosegue verso il fondovalle del Torrente Sessera fino all'Alpe Rondolere da cui è possibile rientrare percorrendo la Strada dell'Alta Valsessera senza dover affrontare le dure risalite dal Druetto Inferiore all'area Pic-nic.

Il Sentiero del Druetto Inferiore si raccorda con la Strada dell'Alpe Baraccone-Scheggiola quindi il rientro può avvenire anche attraverso la comoda Strada Agricola, ugualmente molto ripida che sale dal Baraccone al Bocchetto Sessera. Dal Bocchetto all'area Pic-nic la discesa verso l'automobile è una semplice passeggiata.


   
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04 - STRADA ALPE RONDOLERE-ALPE BRIOLO-ALPE CASARII (» Alpe BALMELLO-Alpe Reja) ALPE CAMPO DELLA QUARA [F13][F17]
Strada facile ma camminata molto lunga. Bosco Ripido e Scosceso con molte zone a pietraie molto sdrucciolevoli. MOLTO IMPEGNATIVO

Lasciata l'auto alla Casa del Pescatore alla PARTENZA 2, dopo un centinaio di metri, alla propria Sinistra una ampia Strada non carrozzabile conduce agli Alpeggi del Briolo-Casarii o Campo della Quara. Il tratto di coste che costeggiano la Strada sono prevalentermente prativi a monte e con radure boscose "sporche" con Faggi isolati, qualche Abete, Betulle, molti rovi-felci ed erbe alte a valle. Il proseguimento verso sinistra per l'Alpe Campo della Quara [1.493 mt] è caratterizzato da bosco rado di Faggi-Betulle e qualche Ontano con molte zone pietrose o a pascolo e/o felci. In queste coste abbondano i Leccini, meno abbondanti i Boleti salvo in piena stagione Autunnale, soprattutto tra le Betulle.

Nel primo tratto di percorso tra Rondolere e Briolo buoni ritrovamenti di Leccini (Crave Rosse o Donne Rosse) di vario genere tra le Betulle, Pioppo Tremulo, Felci e Faggi, più sporadici i ritrovamenti di Porcini, salvo nei periodi secchi con maggior presenza di Boleti tra le erbe-felci e muschi che hanno trattenuto piogge ed umidità.

Per ritrovamenti di Boleti ottimali occorre proseguire oltre l'Alpe Briolo [1.291 mt] lungo il sentiero [F13] che prosegue inizialmente come mulattiera ad uso agricolo e dall'Alpe Casarii [1.350 mt] come sentiero. In questo tratto di valle il bosco a valle della Strada è ottimo per i ritrovamenti di Boleti MA MOLTO RIPIDO E SCOSCESO. Alcune coste di bosco si spingono anche a monte della Strada lungo le coste della Colma della Quara [1.641 mt]. Raggiunta l'Alpe Casarii CONSIGLIATO scendere lungo il Sentiero [F14a] che dall'Alpeggio scende al SELLETTO GROSSO [1.216 mt] sbucando sulla Strada principale dell'alta Valsessera di fronte al Cascinale "Foresteria della Regione Piemonte" con rientro a piedi lungo la comoda e quasi pianeggiante Strada della Valsessera.

Per i più allenati e volenterosi, dall'Alpe Casarii o Casarin è possibile proseguire verso la parte alta del Rio Calcinone, tendendo presente che l'arrivo all'Alpeggio richiede già più di un'ora, anche due se nel frattempo si è battuto il bosco lungo la Strada. Le coste della Colma del Balmello [1.924 mt] sono ricche di ottime Faggete, spesso miste a Betulla. Qua risultano abbondanti i ritrovamenti di Leccini e Boleti di vario genere (vedere/consultare la pagina I BOLETI DELLE ALPI per approfondimenti). La Foresta risulta ben battuta da Cervi e Caprioli che avranno sicuramente tracciato nuovi sentieri che potrebbero confondere il cercatore inesperto che potrebbe allontanarsi dal Sentiero [F13] che conduce all'Alpe Balmello [1.421 mt] e prosegue per l'Alpe Reja [1.417 mt].

Quest'ultimo tratto di Foresta mista Faggio-Betulla, a tratti anche caratterizzato da reimboschimenti di Abete, è ottima per i ritrovamenti di Boleti ma MOLTO IMPEGNATIVA con camminata decisamente lunga e faticosa. Il tragitto è molto lungo, impegnativo, stancante con bosco spesso ripido e scosceso. Per percorrere l'intero tratto di bosco dall'Alpe Rondolere all'Alpe Reja occorre programmare una faticosa uscita di almeno 6/8 ore tra andata e ritorno.


   
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5 - STRADA ALPE RONDOLERE-ALPE PIOVALE [F5]
Strada facile ma con boschi molto scoscesi. Numerosissime pietraie sdrucciolevoli. Attenzione alle vipere che qua abbondano!

Dalla Casa del Pescatore, dopo poche centinaia di metri prendere la Strada per gli Alpeggi Briolo-Quara ma, dopo alcune decine di metri anzichè girare verso destra proseguire dritto lungo l'ampia Strada Agricola-Forestale che conduce all'Alpe Piovale [1.500 mt] [F5], la Strada che attraverso un buon sentiero porta a destra alla Cima dell'Asnass [2.040 mt] ed a sinistra alla Cima di Bo [2.556 mt] il rilievo più alto dell'intero territorio Valsesserino, secondo per altezza nel Biellese dopo il Monte Mars [2.615 mt] sopra ad Oropa.

Tutte le coste boschive a destra della Strada Rondolere-Piovale sono costituite da bosco di Faggio con macchie a Betulla con più sporadici esemplari di Pioppo tremulo ed Ontani vicino ai numerosissimi ruscelli.

Il bosco di Ontano dell'Alta Valsessera, spesso si presenta "esclusivo" ovvero, privo di altre essenze, lungo il corso dei Torrenti Sessera, Dolca ed affluenti. Questo bosco protetto va assolutamente rispettato e comunque evitato perchè i funghi Porcini normalmente non crescono sotto a questo tipo di albero.

La parte di bosco che affaccia sulla strada è moderatamente uniforme, soprattutto nel tratto più basso ma spesso alternato a frequentissime pietraie particolarmente sdrucciolevoli e franose. In quest'area un tempo esistevano numerose miniere di minerali metallici causa di alcuni ampi depositi di pietre che franate a valle hanno formato nuove pietraie particolarmente pericolose perchè sdrucciolevoli e riccamente abitate da vipere.

Le coste di Rondolere-Piovale sono molto produttive. Finferli si trovano abbondanti nelle aree umide vicino al Torrente Sessera ed ai numerosi ruscelletti mentre Boleti e Leccini sono abbondanti sia nel bosco più fitto che sotto agli esemplari isolati di Faggio. ATTENZIONE però a pietraie, burroni strapiombanti e vipere. Evitare di allontanarsi troppo dalla strada.


   
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6 - SELLE DI MOSSO, ALPE GIULIA (JULI)-CASCINE DI ENRY, ALPE CAMPELLO DI SOTTO e PONTE DEI LAVAGGI
[F21] [F15]
Strada, sentieri e percorso facile. BOSCO MOLTO PRODUTTIVO

LA MIGLIORE AREA PER OTTIMI BOTTINI DI FUNGHI IN ALTA VALSESSERA!

Percorso facile, ben servito da strade Agricole-Forestali e da numerosissimi sentieri, alcuni dei quali tracciati dai locali ungulati quali Cervi, Caprioli e Camosci. Unico difetto di quest'area forestale Valsesserina è la lunga distanza dalla Casa del Pescatore che richiede un tempo di percorrenza elevato solo per poter raggiungere la partenza del percorso presso le Cascine di Enry [1.140 mt].

Si parte dal deposito di legname dei lavori di controllo della forestazione ad alcune centinaia di metri dal Ponte sul Torrente Caramala. ATTENZIONE: chi arrivasse in zona in bicicletta, la salita dal Torrente Caramala alle Cascine di Enry è piuttosto ripida e faticosa dopo il lungo tragitto dalla Casa del Pescatore! Il percorso inizia alla prima Strada-Agricola-Forestale sulla destra.

Si può iniziare a battere l'intero bosco adiacente alla strada. Sulla destra del deposito di legname la foresta è caratterizzata da bosco di Abete Rosso esclusivo ed a tratti misto a Faggio. Questo bosco è particolarmente produttivo nei periodi umidi mentre nei periodi secchi risulta pressochè improduttivo e scivolosissimo poichè i ricchi depositi di aghi di Abete si trovano su costoni ripidissimi.

SCONSIGLIAMO DI BATTERE I TRATTI DI BOSCO ANTERIORI AL PONTE DEL TORRENTE CARAMALA POICHE' IL BOSCO E' TROPPO VECCHIO, FITTO E BUIO QUINDI POCO PRODUTTIVO.

Si può iniziare a battere anche il tratto di bosco lungo la ripida risalita dal Torrente Caramala al deposito di legname ma essendo vicino alla strada spesso risulta particolarmente battuto. Anche il tratto di bosco a monte della strada è piuttosto ben produttivo. Qua oltre ai classici Boletus Edulis è possibile trovare bellissimi esemplari di Boletus Pinicola o TESTAROSSA/Porcino Rosso e Boletus Fuscoruber o Porcino Rosso Scuro/Testarossa. Lasciate le Cascine di Enry la Strada Agricola-Forestale scende, attraverso il bosco fitto a valle della strada e rado, misto Betulla-Pioppo Tremulo con molte felci ed erbe a monte, con buoni ritrovamenti di Leccini di vario tipo, verso l'alpe Giulia o July/Juli, più facilmente raggiungibile percorrendo ancora un centinaio di metri lungo la Strada della Valsessera e girando a destra lungo la piccola Strada-Agricola che dopo un piccolo spiazzo diventa un sentiero. Attorno all'Alpe Giulia-Selle di Mosso o Alpe Sella [1.152 mt] il bosco di Faggio con sporadiche Betulle, a tratti esclusive, è particolarmente ricco di PORCINI di vario tipo con buoni ritrovamenti anche nelle radure prative attorno alle Betulle. Essendo l'Alpeggio abitato è facile però arrivare sul posto e trovare il bosco già riccamente battuto dai conduttori degli Alpeggi ma non facciamoci scoraggiare! Qua ci sono funghi per tutti, a patto che ci siano state buone piogge nelle settimane precedenti le battute. Per i più abili camminatori dalle Selle di Mosso si può proseguire verso l'Alpe Tench, l'Alpe Dolca [1.050 mt] discendendo al Ponte dei Lavaggi [993 mt] nei pressi della confluenza tra il Torrente Stramba ed il Torrente Dolca.

Data la vicinanza di torrenti ricchi d'acqua e grazie all'esposizione verso Est-Nord Est dei costoni boschivi di Faggio, quest'area si presta a ottimi ritrovamenti di funghi nei periodi siccitosi con scarsi ritrovamenti invece nei periodi piovosi. ATTENZIONE: quest'area boschiva è piuttosto ripida e scoscesa, soprattutto nei tratti in vicinanza del Torrente Dolca. Facile da scendere ma particolarmente impegnativo nella risalita e molto scivolosa a causa dell'abbonzanza di depositi di fogliame.

Come alternativa, dallo spiazzo a monte dell'Alpe Giulia si può prendere la Strada Agricola-Forestale che a Sinistra sale all'Alpe Campello di Sotto [1.419 mt] battendo i ripidi costoni a Faggio molto fitto del Poggio Bonda [1.418 mt]. In quest'area caratterizzata da bosco fitto di faggio vecchio e scuro con bosco misto Faggio-Betulla-Abete in periferia i ritrovamenti di Porcini risultano abbondanti attorno alle due Strade Agricole, molto scarsi o nulli nel cuore del bosco fitto e scuro. Anche in quest'area buoni ritrovamenti di Porcini Rossi nel bosco misto. CONSIGLIO: battere i piccoli ruscelli locali solo in periodi siccitosi evitando i periodi umidi perchè risultano ricchi di soli funghi Frè o Ferè (Erytropus/Calopus e simili).

ATTENZIONE: Per poter battere questo territorio alla ricerca di funghi occorre mettere in preventivo una lunga camminata a piedi o una lunga pedalata in bici con successiva camminata tra CONTINUI sali-scendi.


   
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7 - Strada dell'Alta Valsessera: PERCORSO FINALE-VALLONE DELLA DOLCA-BOSCHI DELLA STRAMBA-CAMPARIENT [F14] [F6] [F2]
Strada facile ma boschi più radi e spesso scoscesi. Itinerario molto lungo-distante

Lasciato lo spiazzo nei pressi dell'Alpe Giulia la Strada dell'Alta Valsessera prosegue nel suo tratto finale, spesso ricco di sali-scendi. In quest'area fino al Ponte sul Torrente Dolca il bosco di Faggio è ben produttivo ma ricco di canaloni scavati dai numerosissimi piccoli affluenti della Dolca. Decidendo di battere quest'area alla ricerca di funghi consigliamo di evitare i boschi vecchi e fitti perchè poco produttivi avendo cura di evitare anche i boschi più scoscesi perchè i ripidi pendii NON CONSERVANO UMIDITA' SUFFICENTE per buone buttate di funghi. Più produttivi invece i boschi di Faggio attorno al Torrente Dolca lungo l'itineraio 7a a destra del Ponte sulla Dolca.

Qua si può percorrere il comodo e ben tracciato sentiero che dal Ponte porta all'Alpe Lavojo [1.375 mt], quindi all'Alpe Carpera [1.594 mt] ed infine alla Bocchetta dei Fornei o Fornej [1.971], ovvero il sentiero [F14b] [Percordo Dolciniano alternativo di destra Dolca] con possibilità di girare a Sinistra qualche centinaio di metri a monte del Ponte proseguendo lungo il Sentiero [F12] che conduce all'Alpe Gorei o Gorej [1.296 mt].

Tutte le coste a sinistra del sentiero in sponda Destra del Torrente Dolca sono molto umidi, bui e fitti oltre che ripidi e scoscesi. Buoni ritrovamenti di funghi si possono fare nei pochi sporadici pianetti nel bosco e nei pochi tratti di bosco non troppo fitto e misto a Betulla. Ritrovamenti più consistenti o addirittura notevoli si possono fare sulla parte alta dei monti adiacenti al Torrente ma risalite e successive discese tra saliscendi ripidissimi e scivolosi sono consigliati ai soli veri esperti. Il Sentiero che porta alla Bocchetta dei Fornei, quindi in Valsesia, è spesso acquitrinoso, invaso da acque piovane o ruscellanti ed è quindi consigliabile uno scarponcino a buona tenuta stagna. La parte bassa del bosco, buio e fitto risulta pressochè improduttiva con buoni ritrovamenti delle meno pregiate Mazze di Tamburo o dei più apprezzati Finferli.

Il proseguimento oltre il Ponte sulla Dolca risulta poco consigliabile perchè la Strada stretta e ripida è ricca di numerosi tornantini ripidi e faticosi ed il bosco di Faggio diviene progressivamente meno esteso ed alternato a boschi misti con qualche Castagno attorno agli alpeggi, Betulle, Noccioli, Pioppo Tremulo ed Ontani con ricca presenza di Felci diventando nuovamente buono, ma eccessivamente distante dai punti di partenza, salendo all'Alpe Camparient [1.534 mt], alla Bocchetta della Boscarola 1.425 mt] o scendendo nel vallone del Torrente Stramba, attorno all'Alpe Stramba [1.280 mt] ed Alpe Baroso [1.250 mt] per raccordarsi con i Sentieri che salgono in alta valle dalla Diga delle Mischie-Ponte della Babbiera quindi dalla Strada del Piancone di Portula-Trivero.


   
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X / 8 - STRADA DELL'ALTA VALSESSERA 2 [F5] [F14] [F21]
Pista Agricola, carrozzabile solo dai proprietari di Alpeggi o Baite percorribile solo a piedi-Bicicletta-Mountain Bike. Attenzione ai controlli dei Forestali-Guardia Caccia-Guardia Pesca anche in borghese che possono multare chi non è in possesso di tesserino per la raccolta di funghi e/o chi ha oltrepassato la "Casa del Pescatore" con un'auto priva di permesso. I Forestali e/o volontari possono multare anche le auto parcheggiate lungo il percorso se prive di permesso esposto bene in vista. Il divieto di accesso e transito vale anche per moto-motorini e moto da trial. E' VIETATO PRATICARE IL TRIAL IN TUTTA LA VALLATA.

Dal Bocchetto Sessera [1.382 mt] alla Bocchetta della Boscarola [1.425mt] al confine tra Biellese-Valsessera e Vercellese-Valsesia, la STRADA DELL'ALTA VALSESSERA è una Pista Agricola-Forestale che attraversa l'intera vallata del Sessera e del suo principale affluente, il Torrente Dolca, fino a raggiungere gli Alpeggi d'alta quota del Camparient-Ometto e delle Cime di Mora e Bors con possibilità di accedere in Valsesia attraverso la Bocchetta della Boscarola-Alpe di Mera di Scopello oppure risalendo il Vallone della Dolca fino alla Bocchetta dei Fornei [1.971 mt] scendendo all'Alpe Sorbella di Rassa lungo il Torrente Sorba in Valsesia.

La Strada è carrozzabile nel primo tratto discendente dal Bocchetto Sessera fino al ponte sul Torrente Sessera alla cosiddetta "Casa del Pescatore". Al ponte sul Torrente Sessera termina l'area carrozzabile denominata [F5]. Qua occorre parcheggiare l'auto e proseguire a piedi o in bicicletta. E' vietato il transito anche con moto-motorini-motocarri e/o moto da Trial. Trattandosi di area protetta è necessario attenersi a comportamenti consoni a qualsiasi parco. Evitare rumori molesti, attenersi ai quantitativi di funghi e/o frutti di bosco, bacche e muschi imposti dalle leggi (approfondisci i regolamenti nella pagina flora del nostro sito). Vanno rispettati gli animali selvatici ed occorre evitare di raccogliere fiori protetti. E' VIETATO ACCENDERE FUOCHI fuori dalle aree attrezzate o dagli Alpeggi. Si raccomanda inoltre di rispettare le norme per la raccolta dei funghi perchè quest'area è spessissimo soggetta a controlli da parte del personale preposto (anche volontari in borghese) al controllo dei necessari permessi ed è facile incorrere in multe se non rispettati.
Dal Ponte sul Torrente Sessera-"Casa del Pescatore" la Strada dell'Alta Valsessera è denominata [F14] fino al Ponte dell'Alpe Piana dei Lavaggi presso il Torrente Dolca. A circa metà percorso dal Bocchetto Sessera è ubicata la Casa-Foresteria della Regione Piemonte presso il Selletto Grosso, un rilievo da 1.216 mt il cui versante che dà sulla strada è dolce e composto da bosco di Faggio-Betulla mentre dietro alla Foresteria è costituito da una fitta Foresta di Abete Rosso ripidissima e scoseca che termina a valle presso il Torrente Sessera e la Piana del Ponte. Dopo il Ponte sul Torrente Dolca la Strada prosegue più ripida in territorio di Scopello e Trivero verso l'Alpe Colette di Sopra quindi verso i due alpeggi laterali, a Sinistra l'Alpe Camparient di Trivero e l'Alpe Stramba, anche questa in territorio Triverese. Alla Bocchetta della Boscarola la Strada, ancora più ripida scende dai 1.425 mt ai 1.200 mt circa degli Alpeggi attorno all'Alpe di Mera di Scopello.

L'area compresa tra il Ponte sulla Dolca e le vette del Camparient-Mora-Bors è caratterizzata da ampi pascoli con rive scoscese e ripidissime caratterizzate da boschi di Faggio e Betulla molto produttivi ma particolarmente difficoltosi a causa della lunga distanza dalla Casa del Pescatore ma soprattutto a causa dell'orografia caratterizzata da costoni molto scoscesi-ripidi e particolarmente scivolosi da percorrere con somma attenzione.

Molto produttivi sono i boschi attorno al Torrente Stramba, affluente di sinistra della Dolca. Dal Ponte dei Lavaggi all'Alpe Baroso, Stramba, Fontanamora, Alpe Campo, La Benna e Piane di Buronzo, in testa al ramo sinistro del Lago delle Mischie, vi sono boschi di faggio molto produttivi dov'è possibile fare ritrovamenti di funghi davvero importanti. Quest'area però è molto distante sia dal Bocchetto Sessera che dalla Casa del Pescatore ed è raggiungibile in auto, poi a piedi, più facilmente e rapidamente, (relativamente) dalla STRADA DEL PIANCONE che dalla Località Piancone di Portula, presso la Centrale Idro-elettrica, attraverso al Ponte della Babbiera conduce alla Diga delle Mischie o Miste.

SUGGERIMENTO: per chi desiderasse poter fare battute in cerca di funghi nell'area più interna dell'Alta Valsessera consigliamo il pernottamento presso il CAMPEGGIO VERDE della Piana del Ponte, o in tenda oppure presso la struttura Agri-turistica della Piana del Ponte con punto di partenza il giorno successivo dal cuore della valle.

ITINERARIO ALTERNATIVO (8): A SUD DELLA DIGA DELLE MISCHIE-CIME FOGGIA-BONDALA-MORA-BORS.

Sempre in Alta Valsessera è possibile battere anche i boschi attorno al PONTE DELLA BABBIERA-CIMA DI FOGGIA-DIGA DELLE MISCHIE (Percorso nr. 8) nei territori di Portula e Trivero o i boschi della Colma della Balmetta-Alpe Mers in territorio di Mosso. ATTENZIONE: tolti i boschi adiacenti al Ponte della Babbiera, il resto del territorio è selvaggio, scosceso, sdrucciolevole, disseminanto da dirupi, strapiombi, pericolosi burroni e pietraie riccamente abitate da vipere particolarmente abbondanti. Sconsigliamo a chiunque non sia accompagnato da veri conoscitori del luogo di mettersi alla ricerca di funghi in quest'area pur nonostante i boschi siano molto produttivi. Qua il bosco di fondovalle è caratterizzato da bosco misto di Castagno-Roverella, Betulla e Pioppo tremulo. In questo bosco, un tempo coltivato dai pastori che abitavano i numerosissimi alpeggi, oggi abbandonati, in passato si facevano ottimi ritrovamenti di Boleti di vario genere dal classico Porcino ai Leccini e simili. Oggi questo bosco abbandonato è infestato da rovi, felci, erbe molto alte e taglienti. In quota si trovano buoni boschi di Faggio molto produttivi ma raggiungibili con grandi difficoltà perchè, tolto il sentiero [G9] che dai pressi del Ponte della Babbiera sale all'Alpe Barbero, quindi lungo la Cima di Foggia [1.538 mt] sale all'Alpe Masunchio Superiore [1.250 mt] e percorre le creste della Cima di Foggia, Bondala della Mora [1.700 mt] , Cima della Bondala [1.778 mt] , Cima della Mora [1.935 mt] e Cima di Bors [1.958 mt], il resto degli antichi sentieri locali risulta abbandonato ed infestato da rovi e felci. In alternativa l'Alpe Masunchio si può raggiungere anche dalla località ORO DELLA LAMMA nei pressi della diga delle Mischie attraverso il sentiero [F2] che a sinistra dell'Oro della Lamma conduce all'Alpe Stramba. Sempre dall'Oro della Lamma il sentiero [F6] [Percordo Dolciniano ] costeggiando il Torrente Dolca conduce all'Alpe Colette di Sotto quindi al Ponte dei Lavaggi. Tutta l'area boschiva attorno al Percorso Dolciniano è molto produttiva e ricca di funghi porcini ma richiede lunghe camminate per poterle raggiungere. ATTENZIONE: La Strada del PIANCONE dopo la località Ponte della Babbiera o di Babbiera è piuttosto ripida e spesso sdrucciolevole, rovinata dalle abbondanti piogge e priva di parapetti. Si consiglia di percorrerla SOLO con mezzi Fuori-Strada e non con normali automobili che potrebbero rimanere impantanate o bloccate/rovinate nei numerosi canaloni formatisi con le piogge. L'Alpe Mers [902 mt] in territorio di Mosso e la Cima della Balmetta [1.367 mt] sono raggiungibili soltanto da Bielmonte attraverso i sentieri del Monte Massaro [1.494 mt] e l'Alpe Muschiera [1.306 mt] avendo cura di fare la massima attenzione perchè l'intero territorio che affaccia sul Sessera alto e basso e a valle della Diga, è impervio, scosceso e riccamente disseminato di pietraie e burroni con fortissima pendenza che tra Sessera basso e Cima della Balmetta supera i 500 mt. Quest'area pur essendo molto vicina alla Strada del Piancone-Oro della Lamma non è raggiungibile da questa Strada perchè a valle dell'Oro dell'Incino e dell'Oro della Lamma il Torrente Sessera scorre in un profondo Canyon impraticabile e non attraversabile, tantè che la stessa toponomastica "ORO" ovvero "burrone" suggerisce la caratteristica del luogo.


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Vai alla pagina "BOLETI-PORCINI" I Boleti comunemente detti Funghi Porcini da tutti conosciuti ed amatissimi, non sono tutti uguali. Pur nel genere Boleto o Boletus esistono diverse varietà. Scoprimo insieme tutte le varietà di Boleti-Porcini più comuni sulle Alpi. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini


Vai alla pagina "FUNGHI FRE' o FERE'" I
Descrizione e caratteristiche per poter riconoscere i funghi porcini "alternativi" più controversi.
Alcuni li ritengono appetibili e ricercati al pari dei Porcini Edulis, altri li disprezzano o non li raccolgono perchè spesso difficilmente distinguibili tra commestibili e tossici. Nella pagina FUNGHI FRE' guida ai più comuni sulle Alpi.
Clicca qua per andare alla pagina

Vai alla pagina "BOLETI LECCINI-LECCINUM" I Boleti detti Crave o Donne, di colore grigio-nero-rosso-arancio. Prediligono Betulla e Pioppo Tremulo ma sono comuni anche nel Castagno e Faggio. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini


Vai alla pagina "BOLETI SUILLUS e TYLOPILLUS" Boleti molto comuni sulle Alpi e Prealpi fino al piano. La maggior parte sono commestibili ma spesso vengono evitati perchè non conosciuti a sufficenza o perchè ritenuti tossici o velenosi. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini

Vai alla pagina "BOLETI XEROCOMUS" I Boleti della famiglia Xerocomus oggi sono catalogati a tutti gli effetti come normali BOLETUS. Difficile distinguere un Boletus Edulis o simile da un Xerocomus. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini



Vai alla pagina "SENTIERI dell'Oasi Zegna: TRIVERESE-MOSSO" D13 itinerari nel territorio di Trivero-Mosso dell'Oasi Zegna con descrizione sentieri, mappe, immagini, flora e fauna e possibilità di accesso con CIASPOLE. Già disponibile on-line. Clicca qua per consultarla
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WEBCAMS DI TRIVERO-BIELMONTE-OASI ZEGNA ED ALPI OCCIDENTALI, delle località collinari, di pianura, e delle località alpine per monitorare in tempo reale che tempo fa, se il tempo è ideale per le uscite nei boschi o sentieri di montagna o se è proibitivo. VAI nella HOME PAGE METEO per seguire in tempo reale che tempo fa con segnalazioni METEO o nella pagina PREVISIONI METEO Nord Ovest italiano per programmare gite nei boschi alla ricerca di funghi o in montagna per passeggiate, trekking, bike, parapendio ecc

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Come raggiungere l'Oasi Zegna

Percorsi Autostradali e Stradali:

Clicca sull'immagine a fianco per visualizzare la mappa in HD dei collegamenti Stradali - Autostradali e Ferroviari tra Trivero-Oasi Zegna e Milano-Torino-Genova ed Aeroporti

 

Per giungere in Oasi Zegna dall'Autostrada A4 Torino-Milano:

  • Proveniendo da Torino uscire al casello di Carisio e seguire le indicazioni per Bielmonte-Oasi Zegna. A destra proseguire per Crocicchio di Carisio quindi per Biella-Cossato. Alla prima grande rotonda seguire per Cossato-Trivero attravero la ex Strada Statale Panoramica Zegna I° Tronco. All'ingresso di Cossato proseguire lungo la nuova Strada a scorrimento veloce per Vallemosso quindi da qua per Trivero-Bielmonte.
    Proveniendo da Milano uscire al casello di Greggio e proseguire per Ghislarengo quindi girare a sinistra per Rovasenda, proseguire per Cossato e appena fuori paese girare a destra per Roasio. A Roasio proseguire dritto per Sostegno-Crevacuore-Pray-Trivero.

Per giungere in Oasi Zegna dall'Autostrada A26 Genova-Gravellona Toce:

  • Proveniendo da Milano-Legnano-Varese-Como-Verbania uscire al casello di Romagnano-Ghemme e seguire le indicazioni per Bielmonte-Oasi Zegna. Sulla ex Statale Novara-Valsesia proseguire per Romagnano-Grignasco-Serravalle-Crevacuore-Pray-Trivero oppure Romagnano-Vintebbio di Serravalle-Serravalle-Crevacuore-Pray-Trivero.
    Proveniendo da Milano e Novara a Vicolungo-Biandrate presso gli Outlet di Vicolungo proseguire lungo l'Autostrada Genova-Gravellona, proveniendo da Genova o da Milano uscire a Romagnano-Ghemme quindi stesso percorso.

   
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