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Immagine del bosco misto di Latifoglie a prevalente Quercia Farnia e Betulla della Baraggia Biellese


GLI AMBIENTI BOSCHIVI, TIPI DI BOSCO

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Ambiente igrofilo caratterizzato da risorgive, paludi e bosco ad Ontano
 

BOSCHI PIU' COMUNI DEL PIEMONTE SETTENTRIONALE
AMBIENTE IGROFILO - AMBIENTE MESOFILO - AMBIENTE XEROFILO - AMBIENTE ELIOFILO - AMBIENTE TERMOFILO (Termoxerofilo)

Ambienti ed aree boschive: GLI AMBIENTI BOSCHIVI del PIEMONTE SETTENTRIONALE - ARBUSTETI-RADURE-AREE UMIDE - BOSCO CHIARO-CEDUO - BOSCO SCURO-FORESTE

AMBIENTE IGROFILO (zone umide e bosco igrofilo)

La vegetazione dell'ambiente igrofilo comprende specie legate alla presenza dell’acqua.

Piante palustri con apparati radicali sommersi dall’acqua. Il Bosco Igrofilo necessita di un ambiente molto umido, anche alluvionale o con saltuari ristagni d’acqua. Sono specie igrofile: Ontano, Salice, Pioppo, Carpino Bianco, Olmo, Nocciolo, Ciliegio a grappolo o Pado (Prunus padus) e Farnia (Quercus robur). Sono specie igrofile-termofile (che necessitano di temperature più elevate quindi a clima Mediterraneo) il Cerro (Quercus cerris) e varietà mediterranee di Frassino (Fraxinus angustifolia) e Ontano (Alnus cordata). La Robinia o Pseudoacacia si è ben adattata all’ambiente igrofilo. Il Platano (Platanus Acerifolia) ibrido ormai spontaneo anche in Italia (ibrido tra il P. Orientalis ed il P. Occidentalis americano) colonizza spontaneamente ambienti igrofili vicino ai corsi d’acqua. Il Corniolo (Cornus mas) è un arbusto che ama ambienti umidi ed ombrosi, sia igrofili che mesofili ma necessariamente calcari quindi con massima distribuzione sulle rocce carbonatiche o dolomie del Monte Fenera, Calcari di Crevacuore e Dolomie di Sostegno. Nello stesso aerale del Corniolo si trova anche il Pero corvino (Amelanchier ovalis) spontaneo dei pendii rocciosi-calcarei con sorgenti d’acqua, ama boschi radi, ha comportamento eliofilo e non sopporta la siccità. La Frangula (Rhamnus frangula) predilige i terreni umidi e sabbiosi anche alluvionali di pianura e montagna, abbonda sulle rive di corsi d’acqua e nelle paludi. Il Sambuco comune (Sambucus nigra) ama gli ambienti ruderali ma umidi e le rive dei corsi d’acqua anche alluvionali quindi spesso inondate dall’acqua. Nel sottobosco igrofilo e termofilo (caldo), una felce tipica delle paludi di Fucecchio-Bientina-Monte Pisano ed Amiata in Toscana e dalla valle dell’Ancinale in Calabria, prospera sul massiccio granitico Biellese nelle Rive Rosse e sulle pendici calde, soleggiate, esposte a Mezzogiorno quindi riparate dai freddi venti Settentrionali del Monte Barone è l’Osmunda Regalis o Felce florida, una felce che ama suoli molto umidi, delle sorgenti e paludi, ma necessariamente con clima caldo e soleggiato con leggera influenza mediterranea.

AMBIENTE MESOFILO (zone fresche ed umide di transizione)

La vegetazione comprende specie che hanno bisogno di un medio fabbisogno idrico a metà tra l’ambiente igrofilo palustre, allagato o alluvionale ed il più secco ambiente xerofilo dove domina la siccità.

Il bosco mesofilo necessita oltre ad umidità anche di condizioni climatiche fresche. Anche i pascoli montani sono un ambiente mesofilo. Sono specie mesofile: Carpino nero (Ostrya carpinifolia), Carpino Bianco (Carpinus betulus), Castagno (Castanea sativa Mill.), Faggio (Fagus sylvatica), Orniello (Fraxinus ornus), la Rovere (Quercus petrae), Ciliegio selvatico (Prunus avium), Melo selvatico (Malus domestica), Pero Selvatico (Pyrus communis), Maggiociondolo (Laburnum anagyroides), Acero campestre (Acer campestre), Sorbo comune o Sorbolo (Sorbus domestica), Sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia), Ligustro (Ligustrum vulgare), Ginepro (Juniperus communis), Biancospino (Crataegus monogyna, Crataegus oxicantha) Fusaggine o Berretta del Prete (Euonymus europaeus), Corniolo (Cornus mas). Sporadici in questo ambiente il Tiglio (Tilia cordata e Tilia platyphyllos) e Acero di monte (Acer pseudoplatanus). Sono specie mesofile-termofile (che necessitano di clima caldo ad influenza mediterranea) L’Acero minore (Acer monspessulanum), Cerro (Quercus cerris), Ciavardello (Sorbus torminalis) (molto simile al Biancospino), Prugnolo (Prunus spinosa), Sambuco Rosso (Sambucus racemosa), Lentaggine (Viburnum tino), Pungitopo (Ruscus aculeatus), Vitalba. La Robinia o Pseudoacacia prospera soprattutto nell’ambiente mesofilo sia fresco che caldo termofilo. L’Agrifoglio (Ilex qauifolium), al pari del Lauroceraso (Prunus laurocerasus) sono due arbusti /alberi ornamentali che ormai si rinvengono quali specie spontanee nei boschi mesofili di collina. Il Lauroceraso ha però un comportamento Eliofilo (predilige zone soleggiate). Il Castagno d’India o Ippocastano è un'altra specie non spontanea che oggi si rinviene spesso in forma selvatica nei boschi umidi di collina e bassa montagna. Il noce (Junglas regia) introdotto in Europa tra il VI e V secolo a.C. dall’area Balcanica-Asia Centrale, talvolta cresce spontaneo nei luoghi umidi e rocciosi. Tra le conifere spontanee del Piemonte Settentrionale il Larice comune (Larix decidua) è ben diffuso sul massiccio granitico Biellese nella valle del Ponzone in luoghi umidi ed ombrosi oltre i 500 mt di altitudine. In Alta Valsessera, alta Valsesia e nel Vco questa conifera forma boschi anche puri soprattutto nelle vallate del Rosa (3.8% del totale dei boschi nelle alte valli del Sesia) (10.6% nelle alte valli dell’Ossola). Tutte le Conifere del Piemonte Settentrionale sono specie Mesofile. Tra le spontanee Abete Rosso ed Abete Bianco sono le conifere più diffuse

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Ambiente Mesofilo di collina. Bosco a latifoglie con prevalenza di Castagno, Faggi e Conifere
 
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Ambiente Mesofilo scuro di collina con Faggio e Castagno
 
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Radura in ambiente Mesofilo-Xerofilo di montagna
 
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Fioritura di Crochi in radura Mesofila-Xerofila - Foto: Mirella Giovinazzo
 
 
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Immagine del tipico Ambiente TERMOFILO Mediterraneo con coltivazioni di ulivi, vigneti e macchia mediterranea in Toscana


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Funghi di Macchia Mediterranea, Lardaioli e Galletti - Foto: Nada Giovinazzo
 

 

AMBIENTE XEROFILO (zona secca ed arida non necessariamente calda)

La vegetazione comprende specie adatte a vivere in ambienti caratterizzati da suolo secco o arido, sassoso, sabbioso, ciottoloso, sia caldo che freddo.

La pianta che meglio si adatta a questo ambiente è la Robinia o Pseudoacacia che ha elevatissima capacità di adattamento ad ogni ambiente dalla Pianura alla media montagna ad eccezione dell’orizzonte montano oltre i 900 metri.

Un’altra pianta tipica di questo ambiente è l’Olivello spinoso (Hippophae rhamnoides) presente sporadicamente in Pianura Padana soprattutto sui greti aridi, sabbiosi e sassosi dei corsi d’acqua.

In area collinare e montana sono moderatamente xerofile (che si adattano a suoli secchi e sabbiosi-ciottolosi) Betulle, Pioppo Tremulo, Querce Farnie, Ginepro, Bosso (Buxus sempervirens) e Ginestre.

La Frangula, benché specie Igrofila, può avere comportamenti xerofili con portamento molto compatto.

AMBIENTE ELIOFILO (zona caratterizzata dalle praterie mediterranee)

Vegetazione comprende specie che hanno esigenza di forte illuminazione-soleggiamento e che non tollerano o tollerano poco l’ombreggiamento.

Le specie eliofile sono quasi sempre arbusti quali: Ginepro, Ginestre, Brugo ed Eriche.

Tra le specie arboree, la Roverella (Quercus pubescens) è la Quercia che ama maggiormente ambienti soleggiati radi e poco ombrosi anche se può formare boschi sia puri che misti d’alto fusto o cedui. Betulle, Pioppo Tremulo, Sorbi e Querce, Farnia, Cerro e Rovere nelle Baragge o Steppe erbose del Piemonte Pedemontano Settentrionale hanno comportamenti eliofili amando vegetare in assoluto isolamento lontano da altri alberi.

Anche il Castagno (Castanea sativa Mill.) è un albero a comportamento eliofilo. Tra gli altri il Pero corvino, il Sambuco comune ha spesso comportamento eliofilo amando vegetare in radure umide o con ristagni d’acqua ma ben soleggiate.

Come si può facilmente intuire dal nome latino, il Sorbo montano (Sorbus aria) è l’albero di montagna eliofilo per eccellenza necessitando di abbondante luce e suoli asciutti.

E’ eliofilo anche l’Olmo montano (Ulmus glabra), albero ad alto fusto che in alta montagna raggiunge i 1.600 mt con portamento prostrato. Ama terreni fertili e luoghi freschi ed aerati, sporadico anche nelle radure al piano.

AMBIENTE TERMOFILO (zona temperata calda e mediterranea)

La vegetazione comprende specie che hanno necessità di clima temperato caldo o mediterraneo.

Si definisce PIANTA TERMOFILA una specie vegetale adatta a vivere in ambienti caldi Tropicali, Sub-Tropicali, Mediterranei e Temperati caldi.
Il bosco termofilo per eccellenza è la macchia mediterranea.

La macchia mediterranea

è costituita prevalentemente da SPECIE SCLEROFILE, ovvero arbusti alti dai 50 cm ai 5 metri con foglie persistenti, coriacee e lucide.

Il bosco d'alto fusto invece forma la FORESTA MEDITERRANEA SEMPREVERDE.

Tra le specie tipiche dell'ambiente Mediterraneo le specie QUERCUS (il Leccio, la Roverella e la Sughera), l'Acero trilobo, l'Alaterno, l'Alloro, l'Asparago selvatico, il Biancospino, il Cappero, il Caprifoglio mediterraneo, il Carrubo, il Ciclamino, i Cisti, il Corbezzolo, le Euforbie anche arboree, l'Erica arborea, il Ginepro licio o Fenicio, il Ginepro rosso, le Ginestre nelle varietà dei Carbonai, Odorosa, Spinosa, e Sparzio villoso, l'Ilatro comune e l'Ilatro sottile o stretto, il Lentisco, il Mirto, l'Oleandro, l'Orniello, la Palma nana, il Pino Domestico (Pinus Pinea), il Pino Marittimo (Pinus pinaster), il Pungitopo, il Rosmarino, la Salvia, lo Stracciabraghe o Salsapariglia, il Tamaro.

I funghi tipici dell'ambiente Mediterraneo sono i Leccini, i Boleti, in particolar modo il Porcino Nero, Amanite velenose e la pregiata Amanita Caesarea, il Lardaiolo bianco (Hygrophorus penarius), e il lardaiolo rosso o paonazzo (Hygrophorus russula), l'ordinale o cimballo (Clitocybe geotropa), le Clytocibe tra cui i ricercati "imbutini", la fragile moretta (Tricholoma terreum), la cui abbondante presenza nei boschi si potrae fino all'inverno, il Gallinaccio o Finferlo, Steccherini dorati, Spugnole e le Trombette dei morti (Craterellus cornucopioides).

Tra le piante da frutto, l'olivo, la vite, il Fico, il Fico d'india o Opunzia, il Mandorlo, gli Agrumi, il Pino domestico o Pino da pinoli (Pinus Pinea), il Noce, il Castagno, il Nocciolo, il Pistacchio.

Le piante Termofile adatte a vivere in ambienti molto caldi, aridi, desertici e persino salini si definiscono TERMOXEROFILE.

In Italia tra le specie Termoxerofile adatte a vivere anche in ambienti aridi-sabbiosi-salini le più comuni sono l'Olivello spinoso (Hippophae) e le Tamerici (Tamarix). Sono termoxerofile tutte le Cactacee o Piante grasse tra cui il comune Fico d'India o Opunzia, la Buganvillea, il Rabarbaro, il Grano Saraceno, il Plumbago, Garofani e Spinaci (tutte appartenenti all'ordine Caryophillales di cui fanno parte anche i Cactus).

Nel Piemonte Settentrionale sono specie a comportamento termofilo la Roverella, il Castagno, il Pungitopo, il Viburno (Viburnum lantana) (predilige i suoli calcarei di Sostegno e del monte Fenera), la Robinia (Pseudoacacia), il Crespino (Berberis vulgaris), il Corniolo, la Frangola, il Prugnolo, Orniello (specie termoxerofila), Carpino nero, Biancospino, Sorbo comune, Rovi e Rosa Canina. La Felce florida (Osmunda regalis) pur essendo specie igrofila (dell’ambiente umido e paludoso) è anche specie termofila che necessita di clima molto umido ma anche caldo ad influenza mediterranea.


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Funghi di Macchia Mediterranea, Lardaioli, Steccherini e Galletti - Foto: Nada Giovinazzo
 
   
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Funghi di Macchia Mediterranea, Lardaioli e Galletti - Foto: Nada Giovinazzo
 
   
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Funghi Trombette di Morto di Macchia Mediterranea - Foto: Nada Giovinazzo
 
   
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Russola commestibile tipica dell'ambiente Mesofilo e Mediterraneo
 
   
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Ambiente Mediterraneo tipico di Toscana - Foto: Nada Giovinazzo
 
   
bosco_mediterraneo_corbezzolibosco_mediterraneo
Corbezzoli e Mirto tipici della Macchia Mediterranea - Foto: Nada Giovinazzo
 
   
fico_mediterraneofico_mediterraneo
Frutti tipici del Mediterraneo: il fico - Foto: Grazia Neri
 
   
bosco_toscanobosco_toscano
Bosco Mediterraneo tipico della Toscana interna. Foto: Grazia Neri
    
sabbioni_graniticisabbioni_granitici
Ambiente Xerofilo dei colli Biellesi caratterizzato dai Sabbioni Granitici, Ginepro, Eriche e Muschi
 
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