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La Cima Ragna di Mosso-Oasi Zegna in piena fioritura - Foto: Giuliana Bagnara

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FUNGHI IN PIEMONTE » Quando, dove e come cercar funghi nel Piemonte Settentrionale. DOMANDE e RISPOSTE.
METEO FUNGHI. FUNGHI IN TEMPO REALE - Aprile 2016 -
Leggende da sfatare - COSTI, REGOLAMENTI,
FOTO e ARTICOLI SUI FUNGHI. Funghi di Primavera


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27.04.2016 - PRIMAVERA CAPRICCIOSA. FREDDO E CLIIMA SECCO BLOCCANO LA NASCITA DI FUNGHI PRIMAVERILI. STOP A MORCHELLE E PRUGNOLI. STOP ANCHE AI PRIMI ESTATINI CHE TORNANO IN LETARGO


 

 
Ricordiamo ai nostri lettori che aggiornamenti della pagina sono possibili a qualsiasi ora del giorno in caso di maltempo o di buttate interessanti. Per non perdere gli aggiornamenti continui consigliamo di PREMERE IL TASTO F5 della tastiera per aggiornare la pagina oppure il tasto AGGIORNA del vostro Browser.
 
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SEGNALAZIONI FUNGHI »
Arrivano i primi miti tepori Primaverili ed ecco i primi FUNGHI DI PRIMAVERA: SPUGNOLE o MORCHELLE. TUTTO CIO' CHE OCCORRE SAPARE SU QUESTI SAPORITISSIMI FUNGHI nella nuova pagina con IMMAGINI, HABITAT ed altre curiosità quali VALORI NUTRIZIONALI

Approfondisci SPUGNOLE o MORCHELLE - clicca qua »


 
 
 
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DIDATTICA FUNGHI » Come diventare dei perfetti CERCATORI DI FUNGHI o FUNGIATT.

Prima parte del VADEMECUM sui funghi. LEGGI e REGOLAMENTI senza descrizioni noiose ed incomprensibili. 
Continua a leggere » PRIMA PARTE

 
 
 
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DIDATTICA FUNGHI » Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI o FUNGIATT.

Seconda parte del VADEMECUM sui funghi. COME NASCONO I FUNGHI. IFE, MICELI e SPORE descritti con parole semplici e facilmente comprensibili a tutti.  Continua a leggere » SECONDA PARTE

 
 
 
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DIDATTICA FUNGHI » Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI.

Terza parte del VADEMECUM. TRUCCHI E SEGRETI PER BAGNARE IL NASO ANCHE AI VECCHI SAGGI.

Continua a leggere » TERZA PARTE

 
 
 
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METEO FUNGHI » 2014/2015

COSA INFLUENZA LA NASCITA DEI FUNGHI? LA LUNA NUOVA O LA PRESSIONE ATMOSFERICA? INTERAZIONE TRA PRESSIONE ATMOSFERICA E NASCITA DEI FUNGHI... ABBIAMO STUDIATO/MONITORATO LA NASCITA DEI FUNGHI ED IL REALTIVO CLIMA. CURIOSE CONCLUSIONI...

Approfondisci l'ARTICOLO. LEGGI TUTTO - clicca qua »

 
 
 
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DIDATTICA FUNGHI » 2014/2015

LEGGENDE METROPOLITANE DA SFATARE.
DOMANDE E RISPOSTE UTILISSIME SUI FUNGHI
"BALLE" O VERITA' CHE I CERCATORI DI FUNGHI DIFFONDONO PER NON AVERE RIVALI IN CAMPO...

Approfondisci l'ARTICOLO. LEGGI TUTTO - clicca qua »

 
 
 
  limaccia   NATURA-ORTO-FUNGHI » Mer 27-Apr-2016 8:52
COME LIBERARSI DALLE LIMACCE DEGLI ORTI, COME COMBATTERLE, COME CATTURARLE E DOVE CERCARLE. SONO COMMESTIBILI LE LUMACHE SENZA GUSCIO?
La tradizione che si rimanda da tempi remoti suggerisce decine di metodi per liberarsi di questi voracissimi gasteropodi che in meno di un'ora possono divorarsi un'intero ortaggio a foglia alto fino a mezzo metro... (Leggi tutto)
 
 
 
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METEO FUNGHI » OTTOBRE 2015
ANALISI E PREVISIONI METEO A BREVE-MEDIO E LUNGO TERMINE. PRODOTTE IN PROPRIO E AGGIORNATE TUTTE LE MATTINE. NELLE NOSTRE PAGINE METEO, IMMAGINI RADAR E SATELLITARI, CARTE METEO, TEMPERATURE, PIOGGE CADUTE, TEMPORALI, NEVE E TUTTE LE INFORMAZIONI METEO UTILI

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IN PRIMO PIANO » ARTICOLI FUNGHI - OTTOBRE 2015
SECONDO I "SAGGI" LA LUNA PIENA DI OTTOBRE AVREBBE DOVUTO PRODURRE UNA OTTIMA BUTTATA DI FUNGHI. NONOSTANTE PIOGGE FREQUENTI LA STAGIONE 2014 (e pure quella 2015) PERO' E' STATA MOLTO DELUDENTE. COSA NON HA FUNZIONATO? CONNESSIONI TRA PRESSIONE ATMOSFERICA E NASCITA DEI FUNGHI...

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IL SEMAFORO DEI FUNGHI 2016 -
Funghi in tempo reale e tendenza a breve termine

  Ultimo aggiornamento: MERCOLEDì 27 APRILE 2016
AREA GEOGRAFICA SITUAZIONE QUANTITA' QUALITA' DEI FUNGHI
1 Alta Valsesia » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NO venti freddi e clima secco. stop ai funghi
2 Media Valsesia » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NI sporadici funghi causa vento
3 Bassa Valsesia - Piano » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NI sporadici funghi causa vento
4 Valli Ossolane » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NI sporadici funghi causa vento
5 Cusio - Val Strona » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NI sporadici funghi causa vento
6 Vco-Ticino-Lombardia » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NI sporadici funghi causa vento
7 Alto Novarese » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK sporadici funghi al riparo dal vento
8 Alta Val Sessera » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NO FUNGHI IN LETARGO INVERNALE
9 Oasi Zegna » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NO FUNGHI IN LETARGO INVERNALE
10 Alto Cervo » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NO FUNGHI IN LETARGO INVERNALE
11 Alto Elvo » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NO FUNGHI IN LETARGO INVERNALE
12 Serra e Bessa » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NO venti freddi e clima secco. stop ai funghi
13 Massiccio Biellese » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NO venti freddi e clima secco. stop ai funghi
14 Baragge » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NO venti freddi e clima secco. stop ai funghi
15 Valli Canavesane » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NO venti freddi e clima secco. stop ai funghi
16 Valli Lanzo-Susa » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NO venti freddi e clima secco. stop ai funghi
17 Val d'Aosta Orientale » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NO FUNGHI IN LETARGO INVERNALE
TENDENZA GENERALE » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso STOP AI FUNGHI CAUSA VENTO E FREDDO

COME LEGGERE LA TABELLA: Le aree geografiche. Abbiamo diviso l'alto Piemonte e le vicine Val d'Aosta e Lombardia Nord Occidentale in aree geografiche che racchiudono territori omogenei tra loro. L'ALTA VALSESIA è il territorio a monte di Scopa-Scopello fino al Rosa. La MEDIA VALSESIA da Quarona a Varallo-Scopa e valli laterali del basso Sesia. La BASSA VALSESIA è l'area del Fenera-Cremosina-Sostegno-Serravalle Sesia e Lozzolo oltre che le aree di bassa collina e pianura. Tutti territori sotto i 600 mt. VALLI OSSOLANE non han bisogno di spiegazioni. Territori oltre i 600 mt. CUSIO-VAL STRONA è l'area del Mottarone-Lago d'Orta e la Val Strona di Omegna. ZONA VCO-TICINO-LOMBARDIA: abbiamo esteso l'area ai Laghi Lombardi-Ticino Svizzero e Lombardia Nord Occidentale grazie alle numerosissime richieste da parte dei nostri lettori di estendere il semaforo anche a queste aree. E' il territorio non montano sotto i 600 mt a cavallo tra Piemonte e Lombardia-Ticino Svizzero. ALTO NOVARESE è il territorio dei vini dei Colli Novaresi che include i boschi di Fara-Barengo, Bogogno-Dormelletto-Varallo Pombia ed arriva fino ai piedi del Mottarone-Boca-Maggiora-Vergante ed i colli da Grignasco a Briga. ALTA VALSESSERA è l'area interna della Foresta Regionale Alta Valsessera dalla località Piancone di Portula-Trivero ai boschi dell'Artignaga di Mosso. OASI ZEGNA è il restante territorio montano dei monti Rubello di Trivero-Mosso-Bielmonte fino alla zona di Andorno-Piedicavallo in sponda sinistra del Torrente Cervo. In pratica l'intero territorio dell'omonimo parco naturale. ALTO CERVO da Biella-Vigliano ai monti di confine con la Valsesia. ALTO ELVO è il territorio dell'alta Serra da Mongrando-Donato fino al Mombarone di Graglia. SERRA E BESSA dal bacino artificiale dell'Ingagna agli ultimi boschi di Cavaglià-Santhià. BARAGGE sono le aree boschive protette del Parco Orientato delle Baragge. VALLI CANAVESANE-EPOREDIESE è il territorio collinare-montano che và da Ivrea alla Vauda di Volpiano-Balangero. Anche questa zona aggiunta grazie alle numerose richieste dei nostri lettori-segnalatori. VALLI DI LANZO-SUSA è il territorio che comprende il Torrente Stura di Lanzo e relativi affluenti, il Parco La Mandria e le vicine valli di Susa- Dora Riparia ed affluenti. Anche questa zona inserita grazie alle numerosissime richieste dei nostri lettori. VAL D'AOSTA ORIENTALE è il territorio Valdostano che và dalle valli del Cervino a quelle del Rosa incluse le vallate Orientali del Gran Paradiso.

LE FACCINE DEL SEMAFORO DEI FUNGHI come interpretarle: FACCINE ROSSEsmile-rosso indicano infelicità-tristezza. FACCINE GIALLE smile_giallo indicano stato d'umore neutro. FACCINE VERDI smile_verde indicano felicità. Se nella tabella vi sono tante faccine verdi vuol dire che la buttata è da discreta a buona, ottima, super. Se vi sono più faccine gialle vuol dire che la buttata è mediocre o al più discreta. Se vi sono più faccine rosse vuol dire che la buttata è deludente, insufficente o persino assente. La presenza contemporane di tutte le faccine colorate indica la quantità e qualità delle buttate. Non potendo descrivere località per località tutte le aree vocate alla ricerca di funghi, dobbiamo per forza di cose dare una indicazione di massima relativa all'area geografica. Se per esempio in una valle vi sono moltissimi funghi in alta quota ma pochi sotto i 1000 mt, oppure se ci sono tantissimi funghi nei soli versanti soleggiati e nulla in quelli ombrosi, pur essendo la buttata ottima, inseriamo alcune faccine rosse o gialle per indicare che la buttata non è omogenea e non riguarda tutto il territorio. 6 faccine verdi indicano funghi, tanti, per tutti, ovunque nel territorio. 5 faccine verdi indicano che la buttata è super ma con alcune piccole riserve per qualche zona. 4 faccine verdi indicano ancora ottima buttata ma con riserve superiori per alcune aree ecc. La presenza di più faccine rosse rispetto a quelle verdi indica che la buttata in alcune aree è persino assente. La presenza di molte faccine gialle indica che la buttata è a singhiozzo, disomogenea, non assente ma neppure entusiasmante. 6 faccine gialle indicano che si può fare qualche ritrovamento ma che questo non è garantito... In questo caso occorre tanto buon fiuto, esperienza e un pizzico di fortuna per tornar a casa con da zero ad un chiletto di funghi misti Porcini e altri funghi commestibili. 6 faccine rosse indicano che il bosco è sterile, non produttivo e/o che le uscite nel bosco saranno contemplative, fotografiche per apprezzare il paesaggio o perlustrative per capire se il bosco è buono per future esplorazioni. Ricordiamo ai nostri lettori che l'arte e la capacità di scovare posti "buoni" per i funghi la si impara solo con la pazienza e con lo spirito di osservazione e di esplorazione. Le scorciatoie quali spiare i "fungiatt" esperti o fermarsi dove vi sono tante auto parcheggiate non sempre dà buoni risultati!

LA COLONNA QUANTITA'. OK, NO, NI sono le indicazioni di massima relative alla zona. OK indica che val la pena di affrontare il viaggio verso la zona in questione. NO indica che non val la pena perchè i ritrovamenti sarebbero insufficenti per giustificare l'uscita e le spese di benzina. NI indica che i pro ed i contro si equivalgono.

LA COLONNA QUALITA' DEI FUNGHI: indica in linea di massima la qualità dei funghi, se adulti, giovani, freschi, bacati, adulti, vecchi ecc ed i funghi prevalenti (Morchelle, Finferli, Mazze di Tamburo, Chiodini, Leccini ecc quando non presenti i Porcini). In questa colonna segnaliamo anche la qualità della buttata (se imminente, se in pieno boom, se in fase calante o se sta per terminare) ed eventuali altre informazioni aggiuntive utili ai cercatori.

Le informazioni presenti nella tabella sono il sunto di sopralluoghi effettuati sul posto da collaboratori del sito www.trivero-italy.com, oppure di previsioni fatte in base allo stato del tempo (umidità-piogge-bagnatura del suolo-evapotraspirazione-temperature-radiazioni u.v.-vento) oppure di segnalazioni fatte dai nostri lettori che possono segnalarci gli esiti delle proprie batutte scrivendoci o anche inviandoci materiale fotografico a: il.curiosone.trivero@gmail.com

ATTENZIONE: i dati riportati in tabella si riferiscono a sopralluoghi in sede o a segnalazioni giunte in redazione via email, Facebook, Telegram, Whatsupp, nonchè in base alle linee di tendenza sulla base delle PREVISIONI METEO interpolando dati di umidità relativa dell'aria, pressione atmosferica, radiazione solare, vento ed all'evapotraspirazione media giornaliera e mensile oltre che sulla base dei micro-climi locali. www.trivero-italy.com declina ogni responsabilità per usi impropri o scorretti delle informazioni fornite che devono intendersi come linee di tendenza e non come certezze assolute. up

SEGNALAZIONI FUNGHI IN TEMPO REALE

 

rsi d'acqua.

 

27 APRILE 2016 - IMPROVVISO STOP AI FUNGHI IN TUTTO IL COMPRENSORIO. FORTI VENTI SFERZANO MONTI, VALLATE E STEPPE ERBOSE DEL PIEMONTE PEDEMONTANO. FREDDO E GELO FERMANO LE NASCITE

Sembrava promettente l'inizio di stagione dopo le buone piogge e temporali di Aprile. Talmente promettente che il meteo ha pensato di metterci lo zampino per rovinare le buone buttate e bloccare le nuove nascite. Tra Sabato e ieri forti venti sempre più secchi e freddi hanno abbassato rapidamente ed in maniera esponenziale i tassi di umidità relativa dell'aria. Sacche di umidità ancora presenti sui suoli coperti di foglie secche o di erbe sono evaporate in un batter d'occhio. Le raffiche di vento Domenica 24 sono state forti non solo su monti e vallate ma anche al piano.

Domenica mattina poi le temperature nuovamente rigide con brinate e gelo fino al piano. Minime prossime allo zero o persino sottozero anche in Pianura Padana. Valori attorno allo zero su basse montagne, vallate e Pedemontane, -1 e persino -2°C in media montagna e piano con minime anche sotto i -3° oltre i 2000 mt. Temperature ed umidità che non aiutano le nascite dei funghi che, improvvisamente si sono bloccate fino a data da destinarsi.

Nel prossimo fine settimana, tra Sabato e domenica mattina/pomeriggio sono previste buone piogge in arrivo fino al piano. Occorre capire se, passata la nuova Perturbazione di provenienza Occidentale o Sud Occidentale, il tempo si rimetterà al mite con stasi atmosferica oppure (pare più probabile) se dopo le piogge tornerà a soffiare il vento di Maestrale o Tramontana. In questo caso, mettiamoci il cuore in pace, per poter rivedere Morchelle-Prugnoli e qualche sporadico Estatino dovremo attendere ancora un po' di tempo, tenendo conto che le Morchelle entro i primi di Maggio iniziano a diventare sempre più sporadiche e rare perchè non amano i climi caldi della tarda Primavera e dell'Estate.

Aggiorneremo come sempre la situazione in tempo reale, anche nel corso dei prossimi giorni.


 
 
funghi-aprile2016
 
 

24 APRILE 2016 - ANCORA MORCHELLE (MA ORA SOPRATTUTTO NELLE ZONE PIU' FRESCHE-MEDIO/ALTE VALLI) PRUGNOLI AL PIANO E PRIMI ESTATITI (BOLETUS AESTIVALIS) NEI BOSCHI CALDI DI ALTA PIANURA/BASSA COLLINA

TROVI DESCRIZIONI, ABITAT ED INFO SULLE SPUGNOLE/SPUNGOLE O MORCHELLE IN QUESTA PAGINA (clicca qua per consultarla).

BUONE NOTIZIE per i veri amanti dei funghi. Il Riscaldamento Globale del Pianeta (non certo una buona notizia!) ed una Primavera non eccessivamente fredda con poche gelate/brinate e piogge abbastanza frequenti, hanno fatto decollare in anticipo la stagione dei funghi Primaverili ma soprattutto hanno anticipato di molto la nascita dei primi funghi estivi.

Nelle scorse settimane abbiamo detto delle ottime buttate di Spugnole/Spungole/Morchelle che hanno fatto la comparsa (anche a tappeto) nei boschi di Frassimo ma anche nei boschi misti di Frassino-Olmo-Carpino-Nocciolo del piano o delle parti basse delle vallate alpine (soprattutto lungo le rive dei fiumi). Abbiamo anche detto delle prime nascite precoci dei Prugnoli o Funghi di San Giorgio (cerchio delle streghe). Oggi aggiorniamo circa le ottime buttate di funghi che però iniziano ad esser più diffuse ma molto irregolari.

I primi caldi al piano hanno fatto maturare le Morchelle che, al momento risultano quasi assenti dai boschi planiziali fluviali. Morchelle si trovano ancora nelle medie ed alte vallate sabbiose SEMPRE in presenza di Frassini. I primi cenni di nascite di Morchelle si registrano anche in alta Valsesia fino ad Alagna, in alto Ossola/Toce ma anche nelle alte vallate del Canavese/Lanzo/Susa ed in media e bassa Val d'Aosta.

I PRUGNOLI hanno fatto la comparsa al piano/Baragge e Vauda Canavesana, in generale sulle aree alto pianeggianti Pedemontane fino in media collina ma la notizia più ghiotta è che tra le alte pianure e le basse colline hanno fatto la comparsa i primi esemplari di ESTATINI o Boletus Aestivalis.

Al momento abbiamo avuto le prime segnalazioni di Estatini chiari ma già anche dei primi Estatini scuri nei boschi di Quercia o misti. Inutile affannarsi a riversarsi nei boschi. Per il momento i ritrovamenti sono davvero sporadici ma per i veri "malati" che non sanno resistere al richiamo del fungo porcino, val la pena di iniziare a farsi le prime passeggiate nei boschi TERMOFILI del piano e bassa collina.

In questi prossimi giorni avremo le ultime possibili gelate/brinate notturne. Ultime temperature mattutine prossime allo zero fino al piano con colture un po' a rischio (soprattutto fioriture e fruttificazioni) perciò si avrà certamente un rallentamento della nascita dei primi Aestivalis o, persino un vero e proprio stop imposto da madre natura ma, il ritorno del freddo notturno potrebbe favorire una nuova estemporanea e breve buttata di Morchelle al piano/fiumi.

Il fine settimana lungo si presta per le prime gite fuori porta ma anche per le prime camminate nei boschi.

RACCOMANDIAMO AI NOSTRI LETTORI PARTICOLARE CAUTELA E SILENZIO... Con un po' di fortuna non sarà difficile imbattersi in qualche Capriolo, Volpe, Tasso ma anche in qualche più pericoloso Cinghiale. Nel caso di incontro con uno di questi grossi mammiferi è raccomandabile rimanere immobili o spostarsi molto lentamente con movimenti leggeri e senza strappi, spostarsi pian piano al riparo di un albero e sperare che il cinghiale si allontani. Il Cinghiale attacca solo se si ritiene in pericolo o minacciato.


 
 

10 APRILE 2016 - TANTE MORCHELLE NEL BOSCO DI FRASSINO O MISTO OLMO. RICORDIAMO: LE MORCHELLE/SPUGNOLE DA CRUDE SONO TOSSICHE! OCCORRE SEMPRE UNA ADEGUATA COTTURA PRIMA DI ESSER CONSUMATE!

TROVI DESCRIZIONI, ABITAT ED INFO SULLE SPUGNOLE/SPUNGOLE O MORCHELLE IN QUESTA PAGINA (clicca qua per consultarla).

Bellissimi ritrovamenti di Spugnole/Morchelle nelle ultime giornate di Marzo e nella prima decade di Aprile. Le buone piogge e le temperature già da primavera inoltrata hanno favorito una autentica esplosione di ritrovamenti nei boschi di media e bassa valle di tutti i corsi d'acqua dell'alto Piemonte dalla Val Susa ai Laghi.

L'HABITAT ideale per le MORCHELLE è il suolo sabbioso prossimo ai corsi d'acqua, piccoli o grandi che siano, purchè questo non sia troppo pietroso (sebbene talvolta qualche strano ritrovamento ci è stato segnalato pure in riva al Sesia tra pietre ed erbe dove, sotto al pietrame, si spingevano le radici dei Frassini che delimitavano il bosco). CONDIZIONE ESSENZIALE per il ritrovamento, ASSENZA DI ROBINIE/ACACIE e presenza di almeno uno degli alberi simbionti: Frassino, Olmo, Ontano. Il Frassino è l'albero preferito dalle Morchelle.

COME INDIVIDUARE LE SPUGNOLE: Con tanta, tanta, tanta pazienza e buon occhio. Questi funghetti primaverili simili a spugne cave rotondeggianti o di forma conica più o meno allungata con un gambo bianco ed anche questo cavo, sono spesso piccine e sovente nascoste tra la vegetazione tipica del piano fluviale, ovvero anemoni, pulmonaria e balsamina in primis ma anche edera e pervinca. Si mimetizzano perfettamente con il fogliame caduto in autunno e già prossimo al declino dopo un inverno di neve e pioggia, quindi non più di colore marroncino-rossicio-arancio-beige ma con sfumature varie di grigio appena tendente al marroncino, quindi dello stesso colore della spugna della Morchella. Spesso può capitare di pestarle involontariamente, o perchè troppo piccole e mimetizzate tra le foglie oppure perchè ben sviluppate sotto alle piccole piantine del sottobosco. Non ci vorrà molto per capire di averne pestata una perchè immediatamente nell'aria si inizia a sentire un buon profumo di fungo, simile all'odore di farina/nocciole/muschio tendente un pochino al tartufato.

LE MORCHELLE IN CUCINA: VANNO CUCINATE CON ADEGUATA COTTURA E MAI MANGIATE CRUDE PERCHE' TOSSICHE. Le tossine infatti contenute nelle Spugnole decadono solo dopo adeguata cottura. La "morte sua" è soffritte con olio, aglio e sale per far fare acqua, quindi ad evaporazione del liquido di cottura avvenuta, strapazzarvi alcune uova. Le Morchelle appartengono alla famiglia dei tartufi, pertanto come il tartufo è ottima in abbinamento con le uova!

LE MORCHELLE UN TOCCASANA PER LA PELLE: VITAMINA D, LISINA, MAGNESIO E POTASSIO queste le sostanze benefiche contenute in questo ottimo fungo primaverile. Tutte sostanze che fanno molto bene alla pelle.

Un ringraziamento a Bruno e Giorgio Cerri, attualmente i nostri più assidui segnalatori!

ABBIAMO DESCRITTO QUANTO C'E' DA SAPERE SULLE MORCHELLE IN QUESTA PAGINA. (clicca qua per consultarla)


 
 

02 APRILE 2016 - PIOGGE INFERIORI ALLE ATTESE IN QUESTO PRIMO WEEKEND DI APRILE... PERCHE' NON FARSI UN GIRO NEI BOSCHI ALLA RICERCA DELLE PREGIATISSIME MORCHELLE/SPUGNOLE O DEI PRUGNOLI?

ANZITUTTO RICORDIAMO AI NOSTRI LETTORI CHE ABBIAMO DESCRITTO AMBIENTE, BOSCO E CARATTERISTICHE DELLE MORCHELLE IN QUESTA PAGINA (clicca qua per consultarla).

Non è piovuto tanto quanto minacciavano le previsioni meteo nei giorni scorsi, ma è piovuto a sufficienza perchè si creasse il giusto mix di umidità e mite tepore Sciroccale.

Ne approfittano i primi funghi di Primavera, gli unici per altro, al momento presenti tra prati/arbusteti e boschi degli ambienti IGROFILI del piano e bassa collina.

Le Spugnole o Morchelle sono le più difficili da vedere perchè molto piccole, mimetizzate con i colori delle foglie cadute in autunno, ed in via di disgregazione. Appaiono tra le foglie secche, tra gli anemoni, in mezzo alle pervinche o nelle vicinanze di favagello ed edera, talvolta in mezzo al muschio ma più spesso sulla terra nera e nuda, meglio se sabbiosa o completamente costituita humus generato dalla disgregazione delle foglie morte tra la sabbia. (Radure-Aree umide)

CONDIZIONI ESSENZIALI per poterle trovare: PRESENZA DI FRASSINI ed ASSENZA DI ACACIE/ROBINIE.

Il Frassino non è competamente indispensabile attorno al micelio/ife ma è necessario che le radici del Frassino si espandano tutto attorno al suo tronco, generando l'habita ideale per la nascita di questo profumatisismo fungo primaverile che odora di farina, di nocciole-muschio e fungo.

L'Acacia o Robinia è un'infestante del bosco sotto alla quale non cresce nessun (o quasi) fungo perchè, per così dire, "avvelena" il sottobosco. L'unico fungo che ama crescere sotto le Acacie è il Chiodino o Famigliola Buona... Tutti gli altri funghi si "intossicano" e muoiono.

La Morchella è facilmente riconoscibile per il suo gambo e cappello cavi, vuoti, per la leggerezza ma per la consistenza della carne che risulta piuttosto soda nonostante la sua apparente fragilità. VA ASSOLUTAMENTE CONSUMATA COTTA/BOLLITA adeguatamente... LA MORCHELLA E' TOSSICA SE CONSUMATA CRUDA O POCO COTTA! La cottura deteriora le sostanze tossiche presenti in questo ottimo e profumatissimo fungo che si presta ottimamente per esser essiccato e consumato con calma sbriciolandolo per esempio nel sugo di pomodoro, come si usa fare ad esempio con le "Trombette da morto".

IL PRUGNOLO o Fungo di S. Giorgio, cresce invece in ambiente semi-secco del bosco Termofilo di pianura o bassa collina, quindi arbusteti caldi. Preferisce gli arbustivi a margine del bosco o dei campi coltivati ed ama particolarmente piante spinose quali: Rovi, Rosa Canina, Crategus/Biancospino ma soprattuto il Pruno Selvatico o Prugnolo (Pruno spinoso).

Il fungo Prugnolo fa la sua comparsa tra gli ultimi giorni di Marzo e fine Aprile/inizio Maggio e predilige nascere in piena fioritura... Non sarà difficile individuare il suo habitat naturale... Quando tutto attorno è ancora in letargo, i piccoli cespugli di Pruno selvatico con le bellissime fioriture si possono veder già da lontano. Più fitto è l'arbusteto di Pruni è maggiori sono le probabilità di trovarci sotto i pregiatissimi Prugnoli.

Bassa, media ed alta Pianura Padana sono i luoghi ideali per la ricerca di questi funghi ma, dopo qualche settimana, quando il caldo Padano giunge anche in collina, allora ci si può spostare fin verso i 500 mt d'altezza lungo i versanti esposti a Mezzogiorno tra boschetti radi ed arbusteti misti a prato incolto. Il Pruno selvatico cresce e vegeta spontaneo solo nei boschi termofili (caldi), le Baragge e le steppe prative che vanno dal Torinese di Caselle (Vauda) al Ticino sono i luoghi ideali per questi funghi che, più a Sud tra Monferrato e Langhe sono ancor più comuni e diffusi rispetto alle aree Settentrionali del Piemonte.

 
  pruno_selvatico
 
  Morchelle_2016  
 

01 APRILE 2016 - AL VIA LA NUOVA STAGIONE DEI FUNGHI 2016. GRAZIE ALLE DISCRETE PIOGGE CADUTE A MARZO SI RISVEGLIA LA VEGETAZIONE ED INIZIANO A NASCERE I PRIMI FUNGHI. TROVATE LE PRIME MORCHELLE e PRUGNOLI. ZONE UMIDE PIANEGGIANTI IN POLE-POSITION!

Non è stato eccezionale, dal punto di vista climatico, l'inverno appena finito. Non lo è stato neppure dal punto di vista pluviometrico con piogge e nevicate spesso assenti per lunghi periodi o inferiori alle attese ma con alcuni episodi, comunque, degni di nota ed accumuli di neve-pioggianeve o pioggia tutto sommati discreti tra Febbraio e Marzo.

Le temperature sono state decisamente superiori alla media del periodo. Gennaio e Febbraio addirittura sono risultati essere tra i più caldi della storia Meteorologica moderna con temperature medie superiori alle attese di 1/2 o persino 3°C. Blando tepore che ha, in qualche modo, favorito il sottobosco dove, il mix di tepore ed umidità con venti secchi, tutto sommato non particolarmente insistenti, quindi poco dannosi, ha favorito il lento lavorìo di Ife e Miceli che hanno iniziato presto ad espandersi e generare le prime timide nascite di funghi Primaverili.

Le località pianeggianti o di fondovalle, baciate dalle piogge maggiori e quindi da sufficiente umidità e riparate dai venti di Tramontana o Maestrale, sono le più titolate per la nascita dei primi "Primaverili" ed i nostri più affezionati lettori già iniziano ad inviarci foto e riscontri dei propri ritrovamenti.

Tra tutti i primi coraggiosi funghi Primaverili, citiamo le SPUGNOLE o MORCHELLE di cui abbiamo parlato diffusamente lo scorso anno e che, ricordiamo prediligono le zone umide-sabbiose in riva ai fiumi, le golene fluviali sabbiose ed in genere i boschetti misti di Frassino-Nocciolo prossimi a fiumi e/o torrenti.

Tra la "bassa" Vercellese-Novarese ed il Torinese al piano, dove c'è stata sufficiente caduta di precipitazioni, quindi dove permane sufficiente umidità ecco che tra prati a maggese, (terreni agricoli tenuti a riposo per qualche anno) ed incolti iniziano a spuntare i primi funghi dei prati, non tutti conosciuti e non tutti apprezzati. Tra i primi primaverili che riscuotono successo (anche se non facilissimi da trovare) i Prugnoli o Funghi di San Giorgio (chiamati così perchè solitamente si iniziano a trovare in corrispondenza della ricorrenza di S. Giorgio che è il 23 di Aprile. Dato il clima poco freddo ma sufficientemente umido, quest'anno i primi "Prugnoli" (CALOCYBE GAMBOSA) hanno anticipato le nascite dove le condizioni meteorologiche lo consentono, quindi soprattutto al piano.

Per intenderci, i Prugnoli sono quei funghi molto simili al Prataiolo bianco con lamelle inizialmente saldate al gambo, anch'esse bianche ma tendenti al color crema durante la maturazione del fungo. Cresce a margine del prato, nelle radure erbose tra i boschetti o vicino a rovi e soprattutto ai Pruni Selvatici o Prugnoli (Prunus Spinosa) ma anche vicino a Biancospini, Rosa Canina e Ginepro con la caratteristica disposizione a "cerchio" da qua, il soprannome di "fungo delle streghe".

ATTENZIONE: In molte zone della Pianura Padana superiore (alta pianura) dove il Prugnolo ed il Fungo di San Giorgio hanno l'habitat prediletto, sia il cespuglio che il fungo stanno diventanto molto rari a causa della cattiva usanza di PESSIMI RACCOGLITORI, di tagliare i cespugli con forbici da potatura per poter raccogliere i funghi senza graffiarsi o senza spinarsi aiutandosi anche con rastrelli. Queste pratiche, vietate, sono dannosissime e mettono a rischio estinzione sia i cespugli stessi che i propri funghi simbionti. SI RACCOMANDA quindi ESTREMA CAUTELA!


 
 

Fine GENNAIO 2016 - TEMPI DURI PER I NOSTRI BOSCHI. DOPO LA SICCITA' ED I TEPORI ANOMALI DI QUESTO STRANO INVERNO ANCHE LA "PROCESSIONARIA" THAUMETOPOEA PITYOCAMPA, IL TEMIBILE ED URTICANTE INSETTO DISTRUTTIVO CHE DIVORA TUTTA LA VEGETAZIONE

NON promette nulla di buono la prossima stagione dei funghi!

Non promette nulla di buono perchè, dopo una estate 2015 rovente e siccitosa e dopo un Autunno, tutto sommato, avido di piogge con episodi piovosi al di sotto delle aspettative, anche l'Inverno non vuol esser da meno con una siccità intollerabile e soprattutto con una clamorosa assenza di neve sulle Alpi e temperature costantemente al di sopra della norma del periodo con ripetute ondate di gelo, puntualmente annunciate dal sito Meteo più letto dagli italiani, ma costantemente disattese e rimandate a data da destinarsi o mai giunte se non del tutto attenuate, così com'è capitato a metà mese di Gennaio.

Il 2015 è stato l'anno PIU' CALDI DI SEMPRE (da quando esistono misurazioni globali attendibili). Dopo la Nasa, lo confermava ieri anche l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia. Non da meno, l'Inverno ancora in corso registra le più scarse precipitazioni mai cadute da lustri se non del tutto da secoli. Tempi cupi e da CARESTIE che, in passato avrebbero sicuramente mietuto centinaia o migliaia di vittime tra le popolazioni più povere il cui sostentamento è strettamente legato all'agricoltura e silvicoltura.

Se da un lato però, non è del tutto anomalo avere dei mesi invernali particolarmente siccitosi, (ricordiamo che ad Oropa in passato vi sono stati più di un mese di Dicembre e Gennaio che hanno chiuso con un bel zero tondo tondo di precipitazioni cadute), non è affatto normale registrare assenze di gelate-brinate per lunghi periodi con temperature massime spesso ben superiori ai +12°C. Basti dire che, in piena ondata di gelo, tra il 15 ed il 17 di Gennaio, la Capanna Margherita, sulla vetta del Monte Rosa, faceva registrare una temperatura minima costantemente sotto i -30°C ed una temperatura media mensile di -21°C facendo del Gennaio 2016 il secondo mese di Gennaio più freddo dal 2002, anno di entrata in funzione della locale Stazione Meteo Arpa Piemonte, ad oggi tutto è radicalmente cambiato... Gli ultimi sbuffi d'aria calda hanno stravolto letteralmente le temperature d'alta quota portando la temperatura media mensile ad un più risicato -18°C, ovvero, il quarto mese di Gennaio più caldo da inizio misurazioni... Da un estremo all'altro in sole 2 settimane!

Inutile dire che il caldo anomalo, la siccità e l'assenza di gelate vere, salvo a metà mese, hanno stravolto anche il fragile equilibrio dei boschi e della natura.

Sin da Natale, nonostante i continui annunci dell'arrivo del gelo estremo (per altro mai arrivato), (annunci attira polli per poter incrementare gli introiti pubblicitari di alcuni siti web senza troppi scrupoli), piante da fiore e da frutto hanno avviato la fase vegetativa che solitamente avviene a Primavera inoltrata. Tolte le fioriture di Primule e violette, che solitamente possono avvenire già in pieno Inverno a seguito di una manciata di giornate di mite tepore, fa specie vedere piante di prungo completamente fiorite in pieno Inverno. Il COTOGNO GIAPPOONESE - Chaenomeles Japonica, quel bel cespuglio spinoso che produce fiori rosa-rossicci e frutti simili a piccole mele, quest'anno è fiorito con larghissimo anticipo sin da Natale! La Mimosa è in pieno fiore in collina e gli alberi da frutto hanno le gemme pronte ad aprirsi nonostante gli ultimi freddi improvvisi.

Se da un punto di vista estetico è piacevole vedere chiazze di colore in pieno Inverno e se anche da un punto di vista strettamente egoistico è piacevole poter risparmiare sulla bolletta energetica con scarsissimi disagi dovuti all'assenza di neve sulle strade, le conseguenze sulla natura sono disastrose.

Pensiamo alle vaste chiazze di mirtilli di montagna. Il RODORO-VACCINIETO senza coperture nevose adeguate rischia di bruciarsi completamente sotto le improvvise brinate o gelate. Qua non solo i raccolti di mirtilli potranno risultare scarsissimi nella prossima Estate ma, questo ambiente si candida a pieno diritto per NON produrre un solo fungo sia in Estate che nel prossimo Autunno. Ricordiamo che spesso, l'umidità trattenuta dai cespugli di Mirtillo o Rododendro selvatico è il viatico ideale verso una eccellente produzione di funghi Porcini.

Siccità galoppante e falde acquifere risicate sono poi un danno incalcolabile per tutti i boschi sia di pianura che di collina e montagna... Le prospettive non sono buone!

Molti lettori pensano che abbondanti nevicate sono auspicabili perchè inumidendo il suolo creano buone riserve d'acqua per le future nascite di funghi. In realtà è possibile che, entro la Primavera, tutta la massa di neve si sia già sciolta e completamente evapotraspirata.

Ciò che fa la differenza e che facilita l'avvio di una buona stagione dei funghi è che, anche per i funghi, le coperture nevose tengono miceli-ife e spore ben protette dagli eccessivi sbalzi di temperatura ed umidità tipici dell'Inverno.

Senza la "calda coperta" rappresentata dal cuscino di neve, i suoli, i sottoboschi e più in generale i boschi e prati solitamente colonizzati dai funghi, rischiano di rimanere in balìa delle bizzarrie climatiche. Caldi eccessivi durante le ore centrali del giorno in cui il sole picchia come in Inverno non dovrebbe fare, con raggi solari a dir poco roventi persino in pieno Inverno. Siccità ed aria costantemente secca con valori resi ancor più bassi dall'effetto favonico delle correnti Occidentali, Nord Occidentali o del tutto Settentrionali. Freddi improvvisi portati da qualche fiacca irruzione fredda con gelate e/o brinate alternate ad improvvisi rialzi termici. Tutte condizioni COMPLETAMENTE SFAVOREVOLI AL BUON ANDAMENTO DELLA FUTURA STAGIONE DEI FUNGHI.

Se non bastassero queste sciagure climatiche ecco che ci si mettono anche gli incendi che, quest'anno sono stati frequenti in montagna, NON per cause naturali, ma per la pigrizia di pastori senza scrupoli che ritengono meno faticoso incendiare prati ed arbustivi piuttosto che tenerli a bada con tagli controllati e falciature, non da meno poi incendiati per motivi economici più nascosti, quali la speranza che alcune aree protette, in assenza di flora e fauna da proteggere perchè distrutte dagli incenti, possano tornare prive di tutele e protezioni.

Alle sciagure climatiche ed umane si aggiungono poi anche quelle animali.

I primi caldi furi stagione hanno infatti svegliato dal loro letargo i temibili bruchi THAUMETOPOEA PITYOCAMPA o PROCESSIONARIA. Un insetto (bruco) voracissimo che costruisce nidi sericei (setosi) simili a grossi intrecci di ragnatele setose ben visibili sui pini delle calde colline termofile presenti quale avamposto tra le Alpi e Pianura Padana, soprattutto tra Biellese Orientale-Valsesia e Lago d'Orta. Quà la Processionaria (chiamata così perchè dopo i primi caldi esce dai nidi formando lunghe file simili a processioni), divora letteralmente gli aghi dei pini che le ospitano.

Citiamo Wikipedia che a tal proposito ci ricorda che: <la Processionaria mostra una certa preferenza per Pinus nigra e Pinus sylvestris, inoltre si può trovare occasionalmente anche sui cedri, su Picea abies e su Larix decidua. L'insetto sverna allo stadio di larva di terza e quarta età all'interno dei caratteristici nidi sericei che vengono intessuti sui rami dei pini. In primavera le larve riprendono l'alimentazione cibandosi degli aghi di pino, ma nelle stazioni più calde, quando la temperatura del nido supera i 9 °C[1] le larve escono a cibarsi anche in inverno (distruggendo tutta la vegetazione già presente) >. Ringraziamo Giorgio Cerri che ha documentato con fotografie inviateci, una processione, ancora in atto, sulle colline vitivinicole di Gattinara.

Prevediamo tempi duri per i funghi anche nella ormai imminente Primavera che, per quanto ne sappiamo, promette ulteriore siccità alternata a brevi incursioni fredde e piovose. Le previsioni stagionali emesse dal Centro Meteo Europeo di Reading sembrano andare verso un mese di Febbraio più tipicamente invernale con alcune buone Perturbazioni e freddo appena accennato, quindi nella norma del periodo con pochi episodi di freddo leggermente più intenso. Purtroppo il modello Americano GFS elaborato dal Centro Meteo Americano GFS non è altrettanto ottimista... Le previsioni stagionali di questo prestigioso modello indicano ANTICICLONI MITI o del tutto CALDI ad oltranza per gran parte del mese di Febbraio (dopo una breve parentesi di maltempo) e soprattutto per tutto l'inizio della Primavera Meteorologica (quindi Marzo ed Aprile)... Speriamo che queste previsioni siano esageratamente pessimistiche e che non vadano in porto.

Naturalmente per quanti vorranno seguire l'andamento climatico di Febbraio e soprattutto dell'imminente Primavera Meteorologica (che inizia dal 1° di Marzo) per capire quali e quante possibilità ci sono di poter iniziare a trovare le ottime MORCHELLE o SPUGNOLE ed i Funghi di San Giorgio sin da inizio Primavera, ricordiamo che ogni mattina, aggiorniamo la nostra pagina METEO con previsioni meteo a breve, medio e lungo termine con temperature minime e massime registrate nei capoluoghi e nelle principali località di Pianura, collina e Montagna di Biellese-Vercellese, Novarese e parte di Verbano con anche aggiornamenti continui sulle piogge cadute con totali mensili per tutto l'alto Piemonte. (VISITA LA NOSTRA PAGINA METEO CLICCA QUA).
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 29.01.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

Inizio Dicembre 2015 - A fuoco decine di ettari di prezioso bosco in Alta Valsessera. Cima Foggia, Bondala della Mora e Bondala completamente arse dal fuoco sui versanti esposti ad Ovest e Sud. Il fuoco è arrivato fino alla Diga delle Mischie ed alla Centrale Idroelettrica del Piancone

Non bastava la siccità e la penuria di umidità-piogge con temperature africane a fare del 2015 un anno terribile sul fronte dei ritrovamenti di funghi in Alta Valsessera... Dopo la beffa anche il danno!

Danno non solo dal punto di vista della soddisfazione di poter portare a casa gli amatissimi funghi ma anche danno ambientale in termini di inquinamento e di danneggiamento del patrimonio floro-faunistico.

Quello che si è sviluppato dai primi giorni di Dicembre ed è perdurato per più di una settimana, non è stato un incendio normale ma una vera e propria battaglia intrapresa tra forestali-vigili del fuoco e piromani spinti chissà da quale interesse privato o da quale rabbia per presunti sgarri subiti!

Incendio che, ogni volta che pareva domato tornava a riaccendersi in punti troppo distanti tra loro per poter far pensare ad una nuova accensione spontanea... La mano dei piromani questa volta ci è andata pesante in un'area dove vi sono troppi interessi economici da tutelare, non ultima la salvaguardia del faraonico progetto che vuole che l'intera area boschiva prossima al torrente Sessera venga in futuro inondata da un faraonico bacino artificiale che dovrebbe sostituire l'attuale lago artificiale, troppo piccolo per poter andare incontro agli interessi speculativi di chi da tempo và predicando che senza questo nuovo bacino artificiale l'area agricola delle Baragge Biellesi-Vercellesi andrebbe incontro a siccità sicura.

Non vogliamo entrare nel merito della questione, a noi non interessa muovere accuse o giudicare in questa sede se sia davvero oppurtuno o meno questo nuovo bacino artificiale... Certo che a seguito di questo strano incendio ed a seguito delle sue modalità, non può non venire il sospetto che dietro al gesto dei piromani vi siano interessi privati da tutelare, di qualsivoglia natura e che solo i piromani che hanno appiccato il fuoco conoscono! Forse ci sbagliamo ma avere sospetti è del tutto lecito e non è reato a maggior ragione se l'incendio è di origine palesemente dolosa.

Reato semmai è accanirsi in questa maniera contro una delle aree naturalistiche più selvagge del Biellese. Reato è rischiare di intossicare migliaia di abitanti del Biellese Nord Orientale costretti per più giorni a respirare fumo. Reato è distruggere così deliberatamente, flora, fauna e preziose fungaie.

Nel vasto incendio che si è sviluppato lungo i versanti esposti a Sud delle Cime Foggia, Bondala della Mora e Cima della Bondala sono andati a fuoco decine e decine di ettari di bosco misto. Bosco a Faggio, Bosco a Roverella e bosco misto Betulla-Castagno ed altre essenze tipiche delle aree montane.

Il fumo prodotto dal vasto incendio non si è disperso a causa della presenza dell'odioso Anticiclone Africano che, al contrario ha compresso i fumi verso il basso rendendo l'aria irrespirabile in tutta la Valsessera, nel vicino Triverese-Valle Strona di Mosso fino alle porte di Cossato e persino in alcune aree della vicina Valsesia. Fortuna vuole però che lo stesso Anticiclone ha reso l'aria stagnante e ferma e che l'assenza di vento abbia impedito all'incendio di espandersi a dismisura con una velocità folle mandando in fumo molte più aree boschive.

Il fuoco ha bruciato erbe, cespugli, alberelli ma per fortuna pochi alberi. Anche la fauna ha subito un duro trauma. Testimoni oculari tra i volontari accorsi in zona per l'opera di spegnimento hanno riferito di Camosci e Caprioli che correvano impazziti col pelo che andava a fuoco, uno spettacolo raccapricciante che non si vorrebbe neppure sentir citare.

Ultimo, ma non ultimo, il danno all'ecosistema fungino che, grazie all'incendio, ha visto andare a fumo le fungaie del Piancone, della Frera, dell'Or della Lamma, del Teggione, della Benna, delle Piane di Buronzo, dell'Alpe Barbero, dell'Alpe Campo fino alle porte dell'Alpe Fontanamora e Baroso, tutte zone vocate al ritrovamento di ottimi funghi. Qua per alcuni anni i funghi non nasceranno più. Ci vorranno mesi e mesi di piogge ed umidità costante perchè si riformi l'ambiente preesistente e, in tempi di riscaldamento globale del Pianeta e di ricorrenti Anticicloni Africani con caldi estremi e siccità dominante ci pare un'impresa ardua poter veder le fungaie tornare a rinascere in tempi brevi.

... Chissà cosa passava per la testa a quegli idioti che non avevano di meglio da fare che accanirsi contro una delle aree più selvagge dell'intero territorio dell'Oasi Zegna. Tanto per intenderci le aree colpite dal fuoco sono quelle descritte nella nostra pagina denominata "funghi-altavalsessera.html" ITINERARIO ALTERNATIVO NR. 8 A SUD DELLA DIGA DELLE MISCHIE-CIME FOGGIA-BONDALA-MORA-BORS.

Qualche nostro lettore ci ha scritto chiedendoci lumi, informazioni e conferme circa il danno subito dal territorio locale. Un nostro lettore ci ha comunicato di esser salito all'Alpe Camparient presso l'Alpe di Mera-Scopello e non aver visto danni così importanti ad occhio nudo guardando dalla vetta della Cima Camparient verso valle, solo una piccola lingua di territorio apparentemente nera perchè bruciata. Ebbene, la ragione per cui dal confine tra il Comune di Trivero e quello Valsesiano di Scopello il danno sembrava limitato e blando è che il fuoco, benchè partito da quelle aree, si è sviluppato maggiormente e più diffusamente sui versanti esposti a mezzogiorno (Sud) quindi sui versanti che guardano verso i Monti Rubello di Trivero o più in generale verso la Pianura Padana.

I boschi attorno al Torrente Dolca ed in generale tutti boschi a monte del Torrente Sessera, ivi inclusa la Foresta Demaniale dell'Alta Valsessera NON sono stati interessati (per fortuna) dall'incendio che si è sviluppato più ad Est. Tutti i percorsi descritti nella pagina sopra citata funghi in alta Valsessera, dall'1 al 7, non sono stati interessati dall'incendio.

Di seguito pubblichiamo alcune immagini significative dell'incendio ove si può osservare il danno subito dal territorio ed i rifornimenti dei Canadair presso il Lago d'Orta. Le immagini sono tratte dai profili dei nostri contatti Facebook o dai bellissimi scatti di Beppe Verge. Tra qualche giorno pubblicheremo anche alcune immagini panoramiche del dopo incendio così da far vedere ai nostri lettori quali sono in sostanza le aree che sono andate a fumo.

Di seguito immagini dall'incendio dei primi di Dicembre nel territorio dell'Oasi Zegna presso Alta Valsessera.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 10.12.2015

incendio_valsessera
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Martedì 10 Novembre 2015 - Funghi quasi al capolinea ma... Attenzione alle ultime sorprese Novembrine grazie ai caldi tardivi!

Lo avevamo detto nel nostro ultimo articolo: "Non è ancora ora di gettare la spugna o di appendere i cesti al chiodo!"... Detto e fatto!

Ecco che dai nostri lettori ci arrivano le conferme che l'anomalo periodo caldo qualcosa di buono lo ha prodotto! Oltre ad averci fatto risparmiare sulla bolletta del riscaldamento ci ha ancora regalato qualche insolita ed insperata sorpresa Porcina.

Certo non è che ora di punto in bianco ci ritroveremo una buttata di funghi degna dell'estate o che in Autunno quasi non c'è stata, tuttavia per i "drogati" di funghi, per coloro che non riescono a fare a meno di resistere al fascino degli ultimi ritrovamenti di Porcini questa potrebbe essere una occasione da non farsi sfuggire.

Noi stessi, sotto una generosissima pianta di faggio posta proprio lungo la strada in posizione soleggiata ma un po' umida grazie al dilavamento delle acque a monte, tra le foglie depositate a valle dalle piogge estive-autunnali qualche bell'esemplare di Porcino Edulis bianco e sodo lo stiamo ancora trovando, anche in questi ultimi giorni novembrini.

Come noi, altri lettori ci hanno segnalato ritrovamenti di Porcini in GIARDINO! Sotto Abeti Rosssi o sotto Faggi piantati nei giardini di casa... Qua il microclima urbano, con umidità notturna intrappolata nei bassi strati atmosferici da case e palazzi, riesce a dar vita alle ultime sorprendenti nascite di Porcini dove meno te le aspetti (già accaduto anche in passato in questo periodo).

C'è chi di bei porcini ne ha ancora trovati, come detto nel nostro ultimo articolo, lungo le "Coste del Sesia" negli assolati boschi misti CHIARI, TERMOFILI o ELIOFILI di bassa collina-piano ma, come Marco che ci ha scritto da Arona, anche nelle valli dell'Ossola dove i più hanno gettato la spugna ormai da tempo convinti che i giochi sono completamente terminati.

Che dire... Mai gettare la spugna troppo in fretta e, ricordatevi che, questo è il momento migliore per concedersi importantissime e rilassanti passeggiate nei boschi senza l'affanno di dover arrivare prima dei nostri rivali-cercatori. In questi giorni si sta consumando il magnifico spettacolo naturale della muta delle foglie. Gli alberi sono ancora tinti dei colori accesi del fuoco dal giallo al rosso-marrone. Può valer davvero la pena soffermarsi qualche istante ad osservare e fotografare lo splendore della natura che, ricordiamo non è solo prendere frettolosamente i propri frutti e scappare ma anche contemplazione e relax.

In questo periodo, approfittando degli ultimi caldi raggi solari, può valer davvero la pena iniziare a memorizzare boschi e sentieri nuovi mai percorsi prima e che, nelle future stagioni dei funghi potrebbero diventare le nostre mete alternative per futuri ritrovamenti.

La curiosità, lo spirito d'osservazione ed un po' di intelligenza sono gli ingredienti essenziali per poter diventare buoni cercatori di funghi. E' un po' come quando a scuola si impara la lezione a memoria... Se detta nell'ordine memorizzato la si può ripetere come dei pappagalli ma se ci si chiede di invertire l'ordine si va in confusione perchè non si è davvero compreso il significato di quanto memorizzato... Lo stesso vale per boschi e funghi... Inutile memorizzare posti suggeritici da amici e conoscenti se no si è capito perchè IN QUEL POSTO e NON IN UN ALTRO il fungo è nato o continua a nascere.

Cos'ha di così speciale quel determinato posto buono che altri posti non hanno?

Questo è il momento giusto per porsi queste domande e soprattutto per mettere in sfida il nostro buon intuito... Osservare, elaborare e trarne le conclusioni...

A parità di condizioni iniziali, se il fungo nasce spesso sotto una determinata pianta ed in particolari condizioni atmosferiche-climatiche-ambientali, perchè non dovrebbe nascere alche in altre zone in tutto e per tutto simili? Se l'osservazione è corretta allora anche il risultato sarà certo!

Approfittiamo dunque di queste ultime giornate di tiepido sole per osservare il bosco, magari fare anche qualche gradito incontro, restando però rigorosamente in silinzio. Qualche bel Capriolo, Camoscio, Tasso, Faina, Riccio o Volpe, Lepre o Coniglietto selvatico, qualche volatile o rapace e tanti altri animali che per fortuna sono tornati a ripopolare i nostri boschi grazie al progressivo abbandono delle aree rurali periferiche e di montagna dove un tempo pascolavano greggi o si coltivava il foraggio o le castagne e che oggi timidamente tornano a rinascere grazie all'impegno di giovani intraprendenti che non vedono grande futuro e prospettive nelle città in cui si venera il Dio Denaro ed il più sfrenato ed inutile consumismo.

Chi sta leggendo questi nostri articoli avrà certamente un animo più incline ad apprezzare la natura e tutte le sue bellissime sfaccettature e capirà sicuramente di cosa stiamo parlando.

Non vogliamo demonizzare la vita frenetica di città ma, la corsa verso l'arricchimento facile, la speculazione, il consumismo più sfrenato, Centri Commerciali strobordanti di inutili oggetti prodotti in serie magari sfruttando manodopera a basso prezzo e venduti a caro prezzo come fossero placcati d'oro, Banche e Mutui che ci soffocano dopo averci bombardati di messaggi pubblicitari in cui ci fa credere che se non ci indebitiamo per acquistare il futile e l'inutile siamo degli sfigati, beh tutte queste situazioni crediamo che male si addicano a chi, come noi riesce ancora a gioire di piccole cose quale lo spettacolo della natura e dei funghi.

Buon relax dunque nei boschi, macchina fotografica in pugno e... Continuate ad inviarci i vostri scatti migliori... Stiamo cercando anche begli scatti di boschi da pubblicare durante l'iinverno, non necessariamente di funghi commestibili, vanno bene anche i funghi tossici ma meglio ancora bei boschi illuminati dai raggi solari o adombrati da nubi e nebbie.

(Se possibile, chiediamo gentilmente di verificare che le immagini che ci inviate non siano sfuocate, mosse o troppo scure. Spesso il download di immagini di grandi dimensioni richiede molto tempo ma poi le immagini stesse dovranno essere scartate perchè non adatte ad esser pubblicate)

Scriveteci come sempre a il.curiosone.trivero@gmail.com e continuate a tenerci aggiornati sulle vostre uscite, si spera ancora discretamente fortunate ricordando che, osservati con gli occhi giusti anche i boschi privi di funghi sono sempre una vera fortuna da vedersi!

Di seguito i funghi di Ottobre-Novembre trovati da Marco di Arona (NO)
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 10.11.2015

porcini-novembre
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SABATO 06 Novembre 2015 - Ultimi ritrovamenti di Boleti nelle zone più calde di bassa collina e piano. Ancora molti Leccini (soprattutto rossi) e pure qualche bell'esemplare di Porcino

Si avvia verso la normale conclusione invernale la per lo più deludente stagione dei funghi 2015... Colpa del caldo eccessivo (ondate di caldo Africano o Hot Blob) ma soprattutto della siccità che sommata alle vampate di calore eccessivo hanno davvero causato danni inestimabili al nostro patrimonio boschivo inferiore, sia a livello di sottobosco che di ecosistema fungino.

Non è però ancora ora di gettare la spugna e di appendere i cesti al chiodo!

Le ultime giornate temperate con bel tempo prevalente ma soprattutto con escursioni termiche, fin'ora non troppo marcate (almeno al piano e bassa collina), hanno consentito una discreta buttata tardiva di Boleti di vario genere, in particolar modo LECCINI o Donne-Crave Rosse ma con discreta presenza anche di altri Boleti, tra cui Porcini e Badius o Pinaioli, di vario tipo con anche qualche altro commestibile tra cui i ricercati (ma quest'anno poco comuni) Funghi a Piede di Capra o Brüej.

Questi ultimi molto adatti per la conservazione sott'olio, sono solitamente abbondanti tra Ottobre e Novembre, soprattutto nei boschi di Castagno del Massiccio Granitico Biellese (colline che da Biella giungono fino al Sesia di Gattinara-Serravalle Sesia). Quest'anno sono stati piuttosto scarsi, poco frequenti ma, dove presenti di dimensioni davvero notevoli tanto da consentire ritrovamenti di esemplari pesanti addirittura fino ad un chilo e mezzo! Le Rive Rosse di Masserano-Curino sono le zone più vocate per il ritrovamento di questo ottimo commestibile dalla carne soda e profumata.

Russole (soprattutto verdi) ed altri commestibili minori sono ancora presenti in bassa collina e piano ma vogliamo sottolineare come, in mancanza dei ricercatissimi Porcini di Faggio-Abete o Castagno può valer la pena fare una escursione nei boschi chiari-termofili di bassa collina-alta Pianura (misto Quercia-Castagno-Betulla) per tornare a casa con cesti ancora pieni di squisiti funghi che, non devono necessariamente essere Porcini, anche se, come si può notare dall'immagine di apertura inviataci da un nostro lettore in settimana, oltre alle cosiddette Donne Rosse o Nere e qualche Badius, è ancora possibile trovare qualche bell'esemplare di Porcino di Castagno (chiaro) o di Quercia (scuro).

Le coste del Sesia, soprattutto quelle vitivinicole vocate alla produzione degli omonini vini pregiati, sono le più gettonate in questo periodo per il ritrovamento degli ultimi funghi Autunnali. Ovviamente i funghi non nascono direttamente in vigna ma nei boschetti adiacenti ai vigneti. Le colline di Lozzolo-Gattinara-Vintebbio-Piane Sesia ma più ad Est anche di Grignasco-Boca-Maggiora sono ancora vagamente produttive, soprattutto nei versanti più caldi e ben soleggiati. Tra erbe, felci, cespugli o sotto spessi strati di fogliame secco che trattiene il calore diurno ed un minimo di umità qualche bel fungo commestibile lo si potrà continuare a trovare almeno fino a metà di Novembre, tanto è previsto durare questo periodo Anticiclonico mite-temperato in maniera del tutto anomala, anche se il caldo andrà progressivamente affievolendosi sin dai primi giorni della settimana entrante con ritorno a giornate ancora serene ma con temperature in diminuzione e più prossime alle normali temperature di giornate novembrine soleggiate.

Nei prossimi giorni faremo un resoconto della stagione appena conclusa ringraziando tutti i nostri lettori che ci hanno contattati e tenuti informati sulla situazione del proprio territorio e, tempo permettendo, continueremo ancora a pubblicare regolarmente articoli inerenti al misterioso mondo dei funghi ed ai complicatissimi meccanismi che ne permottono la nascita, lo sviluppo e la maturazione.

Anche se non potremo più dar notizia di ritrovamenti, continueremo a dare consigli e suggerimenti per il prossimo futuro così da non giungere alla prossima stagione dei funghi impreparati.

A tutti i nostri numerosissimi ed affezionati lettori auguriamo un buon fine settimana!

Di seguito i funghi Piede di Capra o Bruei (immagine tratta da www.funghitaliani.it)
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 06.11.2015

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DOMENICA 25 Ottobre 2015 - TROVATO ANCORA QUALCHE BEL PORCINO SANO E SODO IERI NEI BOSCHI TERMOFILI DEL BIELLESE-NOVARESE

Una rondine non fa primavera ma fa sempre una bella coreografia... Ieri abbiamo ancora trovato qualche bell'esemplare di Boletus Edulis, il più classico dei Porcini di Faggio e Castagno nel bosco termofilo (bosco caldo-soleggiato e poco scuro) di alta collina Biellese. Abbiamo ricevuto riscontri da parte di alcuni nostri lettori di alcuni ritrovamenti anche nella zona degli alti colli Novaresi tra provincia di Novara e Vercelli (zona Fenera-Cremosina-Cusio). Auto parcheggiate lungo la Provinciale di sponda destra del Sesia fanno pensare ad ultimi ritrovamenti grazie alle ultime giornate miti-temperate portate dal sole tiepido di questi ultimi giorni.

Errata corridge: ieri abbiamo pubblicato una immagine spacciataci per foto scattata in Calabria. Come segnalatoci da un lettore che ringraziamo, si trattava di un "fake" falso, essendo una immagine pubblicata già molto tempo fa relativa a stati dell'Est Europeo. L'immagine pubblicata oggi dovrebbe finalmente essere reale e relativa effettivamente alla Calabria.


 
 

SABATO 24 Ottobre 2015 - FUNGHI QUASI IN LETARGO. ULTIME NASCITE DI LECCINI AL PIANO. ANCORA QUALCHE NASCITA DI PORCINI TRA BASSO PIEMONTE E LIGURIA MA BUTTATE ANCORA FAVOLOSE IN CALABRIA

Chi non vorrebbe poter pubblicare una fotografia come quella utilizzata in apertura di questo aggiornamento sui funghi?

Cari amici ed amiche eccoci sempre più prossimi alla conclusione naturale di questa strana e bizzarra stagione Estiva-Autunnale dei funghi che, per molti, forse non avrebbe potuto andare peggio di così. Colpa dei feroci caldi estivi che ormai si presentano sempre più frequenti ed intensi estate dopo estate.

Inutile girarci attorno... Da giorni riceviamo email quasi tutte con lo stesso tono e dubbio... Ma se in Calabria ed Appennino Meridionale i Porcini sono eccezionalmente abbondanti, perchè una estate calda, degna del Sud Italia, al Nord non ha avuto simile epilogo?

Faccio prima a rispondere pubblicamente perchè, altrimenti dovrei inviare decine di email col metodo copia-incolla visto che la domanda, anche se posta in maniera differente, ha sempre lo stesso significato.

Ho già più volte risposto ai lettori che è tutta colpa del famigerato Anticiclone Africano e molti hanno quindi obiettato che la Calabria è più vicina all'Africa rispetto alle Alpi. Vero! Forse però i più ignorano che Anticiclone Africano non significa che questo è uniformemente esteso dal Nord Africa fin su tutto il Mediterraneo con promontorio fin sulle Alpi o persino Centro Europa...

Colpa della solita e spicciola disinformazione mediatica che, spesso è spinta più da siti specializzati in Meteorologia che non da editori puri, ma che poi viene malamente ripresa da chi solitamente si occupa di politica-economia-cronaca ma ha capito, imitando questi "gridoni" meteorologici, che i titoli ad effetto, gridati, annunciati con titoli cubitali ed allarmanti paga in termini di visite al proprio sito e quindi di ritorni economici-pubblicitari.

Quello che solitamente viene spacciato per un Anticiclone Africano, altro non è che una classica AVVEZIONE CALDA PRE-FRONTALE, ovvero che precede l'arrivo di un Fronte Perturbato-Depressione caratterizzato da venti d'alta quota che partono direttamente dal Sahara, quasi sempre Occidentale, (il cosiddetto Ghibli che qualcuno spaccia per Scirocco), spesso accompagnati da presenza di minuscole particelle di sabbia del deserto ma più propriamente caratterizzati da aria rovente e molto secca che giunge fin sulle Alpi sottoforma di VENTO DI MEZZOGIORNO anche detto "OSTRO".

Queste vere e proprie BOLLE D'ARIA CALDA, in inglese dette "HOT BLOB", sono caratterizzate da temperature che in alta quota sono, in maniera del tutto anomala, di molto superiori alla norma. Parliamo di temperature che a 5500 mt sfiorano i +10°C quando, normalmente pure in piena estate dovrebbero aggirarsi attorno allo zero o al più entro i +5°C con temperature che a 1500 mt toccano o oltrepassano persino i +25°C. Temperature che sono eccezionalmente calde proprio per la presenza di aria calda del Sahara che viene spazzata via da sbuffi d'aria fresca Oceanica presente in maniera del tutto anomala sulla parte più Occidentale del Continente Africano, spesso solo sugli stati che affacciano sull'Oceano, Marocco e Mauritania, ma, saltuariamente anche oltre il Marocco fin su Algeria, Mali, Niger.

Maggiore è l'afflusso di aria fredda Nord Atlantica verso l'arcipelago delle Azzorre o persino Canarie e coste Africane e più furiosa sarà la risalita di aria calda dal Sahara verso il Mediterraneo Occidentale fin sulle Alpi e Centro Europa. In gergo Meteorologico questo sprofondamento di Saccature Nord Atlantiche o Artiche verso Sud viene detto "West Shift" ad indicare che ad Ovest del Continente Europeo si è creata una falla Barica che innesca correnti calde o persino roventi verso Nord.

Tutto questo non basterebbe a giustificare temperature massime prossime ai 40°C in Pianura Padana. Perchè ciò accada occorre che un anonimo Anticiclone, anche di poco superiore ai 1016 hpa, presente tra Centro e Sud Europa, che può essere un ex Anticiclone Azzorriano o un Anticiclone Mediterraneo piuttosto che Mittle-Europeo, inizi a comprimere, come fanno tutti gli Anticicloni, le masse d'aria dalle alte quote verso il suolo.

Masse d'aria già molto calde in partenza in quota, compresse e schiacciate verso il piano, finiscono per surriscaldarsi ulteriormente e senza approfondire l'effetto Favonico di caduta delle masse d'aria dalle vette alpine verso le valli e piano e l'effetto adiabatico che questo innesca o altri complessi meccanismi che ruotano attorno alla fisica dell'atmosfera, basti sapere che una massa d'aria con temperatura oltre i 25°C a 1500 mt provoca sempre temperature sopra i +35°C al piano con punte fino a +40°C o poco oltre nei bassopiani fluviali o nelle roventi isole di calore cittadine dove il caldo rovente dell'aria Sahariana viene amplificato dai polmoni caldi rappresentati da grandi piazzali asfaltati, viali larghi e privi di alberi, tetti di case e palazzi, grandi superfici commerciali-industriali cementificate o asfaltate, tutte riserve di calore che viene accumulato di giorno e rilasciato di notte con l'aggravante che le temperature minime mattutine sono già calde e spesso ben superiori ai +20°C incrementando a vista d'occhio col sorgere di un sole rovente reso ancor più rovente dall'appena citato effetto di compressione delle masse d'aria.

Tutto questo calore estremo e molto molto secco, finisce per inibire la formazione di nubi. L'evapotraspirazione del vapore acqueo và in "evanescenza" ovvero il vapore appena esce dai pori del fogliame o appena tenta di evaporare dall'acqua presente sui suoli sparisce nel nulla sopraffatto dall'eccessiva secchezza dell'aria.

Nubi di calore tipiche del periodo estivo, soprattutto in presenza di un benevolo Anticiclone Oceanico-Azzorriano, rischiano di non riuscire a formarsi neppure sulle Alpi interne. Cieli completamente sgombri da nubi si stagliano dalla Penisola Iberica all'Adriatico. In questa area del nostro Continente di solito si materializzano queste "Hot Blob" Bolle d'aria Calda Africana che hanno il loro apice tra Spagna e Francia Sud Occidentale più prossime alla vicina Africa. L'Italia Occidentale è più vicina a queste bolle calde che spesso migrano poi verso Est sotto la spinta delle Depressioni Atlantiche responsabili di brevi ma intensissimi passaggi di temporali monsonici seguiti poi da Anticicloni che ristabiliscono caldo crescente e nuovamente culminante in Avvezioni roventi con l'avvicinarsi della prossima Perturbazione Nord Atlantica.

Tutto questo susseguirsi di caldo-perturbazioni-piogge-anticiclone sarebbe del tutto normale se non ci trovassimo di fronte ad un periodo di riscaldamento globale del Pianeta che amplifica ed estremizza questi normali meccanismi Meteorologici facendo di un normale sistema pre-frontale un rovente "hot blob" che culmina con piogge monsoniche a volte persino distruttive com'è successo la scorsa estate nel Veneto attorno a Venezia.

Tutto questo disordine Meteorologico spesso non tocca più di tanto il nostro Sud Italia che rimane in periferia rispetto alle vampate calde in risalita dall'Africa Occidentale. Là, nel Sud Italia, il caldo resta più o meno nella norma. Qualche ondata calda giunge anche sulla parte più Meridionale dello Stivale ma gli sbuffi d'aria Continentale (calda ma non rovente) in arrivo dall'Egeo spesso mitigano l'azione rovente dell'Anticiclone Mediterraneo tenendo ad Ovest le bolle calde Africane.

Paradossalmente spesso in Estate ultimamente piove di più al nostro Sud Italia dove, l'evaporazione favorisce le cosiddette "nuvole ad evoluzione diurna", ovvero cumuli di calore in formazione a ridosso dei monti con rovesci-temporali sui monti e sole splendente sulle coste-spiagge... Ecco spiegato perchè proprio sulla punta dello Stivale i funghi crescono abbondanti.

Altra obiezione dei lettori: "perchè nonostante i violenti temporali che seguono le ondate di caldo non nascono i funghi?".

Facile rispondere a questa domanda. I temporali violenti e di tipo monsonico non portano benefici al bosco ma solo danni. Rivoli di pioggia torrenziale si formano sui suoli secchi ed arroventati dai raggi solari con il fogliame che anzichè mitigare l'azione del sole rovente e dell'aria calda opprimente, finiscono per creare un "effetto serra" con aria rovente intrappolata sotto alla copertura fogliare dove aria molto calda e molto secca ristagna indisturbata, spesso anche da rapide ondate di vento al seguito dei temporali.

Erosione dei suoli, dilavamento del fogliame-spore-ife-miceli, caldo opprimente-secco e raggi solari roventi creano danni incalcolabili al sottobosco. I raggi solari giungono spesso al suolo con temperature superiori ai 50°C. Se muoiono erebe e cespugli figuriamoci quali possibilità hanno di sopravvivere spore fungine, ife e/o miceli!

Tutto muore ed il delicato equibrio che regola l'abitat naturale dei funghi và in default, si inceppa, si blocca persino per tempi lunghissimi.

Quando piogge più o meno frequenti o "normali" giungono dopo un periodo così distruttivo, la ri-generazione dei fragili sistemi fungini non è garantita e neppure certa. Laddove le piogge estive sono state più frequenti ed appena appena sufficenti come in alta montagna o nelle alte vallate, qualche nascita di funghi riesce a ricreare un minimo di equilibrio e produzione delle preziosissime spore, senza le quali non vi saranno nascite future di funghi.

Ricordiamoci però che la raccolta indiscriminata di tutti gli "sporofori" (produttori di spore) ovvero funghi adulti e maturi finirà per far cessare in tempi brevi la nascita di nuovi funghi.

La corsa al fungo poi innescata da meccanismi di rabbia da parte di cercatori di funghi che delusi dall'assenza di funghi nel proprio territorio finiscono per concentrarsi laddove si hanno notizie di ritrovamenti, con realtiva distruzione dell'ambiente riproduttivo dei pochi funghi presenti, finisce per creare il classico intoppo del "gatto che si morde la coda" che culmina magari con una entusiasmante buttata di funghi con l'arrio delle prime piogge, di una seconda e più fiacca buttata seguita dal nulla o quasi nelle settimane a venire, pur in presenza di frequenti ed abbondanti piogge che a nulla servono se mancano i "SEMI" le "SPORE" non prodotte dai funghi raccolti indiscriminatamente, troppo piccoli perchè possano aver prodotto spore o persino mai nati a causa di condizioni avverse del suolo rovinato dal sole rovente o dalle piogge distruttive.

Non vogliamo fare la morale a nessuno... Anche noi ammettiamo di esser andati a cercare i funghi dove abbiamo avuto notizie di ritrovamenti in periodo molto complicati perchè di funghi non ne nascevano pur trovandoci di fronte a piogge appena cadute o lune apparentemente buone (per chi ci crede) per le buone nascite.

La consapevolezza però di quali potenziali danni fanno le nostre raccolte "favolose" dovrebbe farci riflettere sull'opportunità di effettuarle fermo restando che il ragionamento che "se non li raccolgo io, li raccoglierà qualcun'altro" è sempre validissimo.

Che dire, rassegnamoci amici ed amiche perchè, fin tanto che dovremo fare i conti con temperature estive sopra i +35°C avremo sempre meno chances di poter fare ottimi e prolungati ritrovamenti di funghi. NB: ricordiamo che anche il freddo-piovoso dello scorso anno non ha giovato alla nascita di funghi per il problema opposto, ovvero persistenza e durata di freddo ed eccessivo ristagno d'acqua piovana che ha inibito la nascita dei funghi causa putrefazione di fogliame, spore, ife-miceli... Insomma, comunque la si giri la frittata sempre bruciata è stata!

Giusto per non dimenticare, ripostiamo una immagine emblematica di ciò che è stata l'estate 2015 in Pianura Padana (ma non di meno sui monti).
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 13.10.2015


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  siccità-2015  
 

DOMENICA 18 Ottobre 2015 - FUNGHI AL CAPOLINEA? FORSE SI MA CI SONO ANCORA TANTISSIMI COMMESTIBILI DA RACCOGLIERE!

Cari amici ed amiche eccoci sempre più prossimi alla fine di questa deludente stagione dei funghi 2015. Deludente ma con qualche piccolo picco di passione sfrenata quando tra Agosto e Settembre, i più fortunati di noi hanno letteralmente riempito ceste e dispense facendo scorte per tutto l'inverno.

Non sono affatto una leggenda metropolitana i racconti di alcuni fortunati cercatori che, in alcune aree circoscritte hanno potuto portare a casa fino a 50 kg di funghi porcini in una intera giornata... Abbiamo potuto vedere con i nostri occhi le fotografie di questi raccolti e, per quanto un po' scocciati dal fatto che qualcuno possa infischiarsene malamente delle regole e dei limiti di raccolta, un po' ci fanno invidia, non tanto per il gusto di poter portare a casa tanta roba da provocare l'invidia altrui, quanto per l'invidia di poter essersi tolto la soddisfazione di vedere tappeti di Porcini pronti per esser raccolti.

In realtà, anche a noi anni passati ci è capitato qualcosa di simile... Un giorno, particolarmente fortunato, in un bosco di Abeti Bianchi dell'alta Valsesia siamo incappati in un versante in cui non vi era alcun segno di passaggio pregresso di cercatori. Lo spettacolo che si è offerto ai nostri occhi è stato sbalorditivo!

Decine e decine di funghi tutti concentrati in un'area ristretta e circoscritta. Dal fondovalle nei pressi del torrente all'apice del rilievo davanti ai nostri occhi era un autentico tappeto di Porcini di ogni sorta e grandezza... Sulle prime ci si sono illuminati gli occhi poi, dopo qualche minuto di raccolte continue il gioco ha iniziato a perdere di interesse, in fondo il cercar funghi, salvo fatto l'interesse economico di chi li raccoglie a scopo di lucro e quindi ha grande interesse a trovarne quanti più possibile, non è quello di riempire il cesto per poi vantarsene al bar (anche se molti nostri conoscenti lo fanno!) ma quello di appagare la propria soddisfazione di esser stati capaci di scovarli anche quando ben nascosti o quando scarsi.

Quale soddisfazione più grande dell'essere stati attratti distrattamente da un mucchietto di foglie sospetto, aver spostato le foglie ed averci trovato sotto una testolina bianca, lucida e soda che ci fa l'occhiolino?

Quale soddisfazione più grande dell'esserci fermati per puro caso in un determinato punto del bosco, magari per mangiare uno snack, ed accorgerci che proprio a 2 passi da noi c'è un bellissimo fungo più o meno nascosto che non aspetta altro che di esser raccolto?

In realtà non è un caso che il cumulo di foglie abbia attratto la nostra attenzione così come non è un caso che ci si sia fermati proprio in quel punto e non in un altro... Sono i misteri dell'occhio umano che, mette a fuoco tutto ciò che sta in un raggio di 90° ma che, pur senza metterlo bene a fuoco o senza che il nostro cervello possa aver elaborato correttamente l'informazione ricevuta dalla retina, in realtà può osservare distrattamente anche ciò che sta tra i 90 ed i 180° o qualcosa di simile (non siamo anche ottici, tranquilli!). Ne risulta che, ciò che ci può sembrare un caso, in realtà è una informazione che il cervello ha ricevuto in maniera approssimativa o un po' confusa ma che, un po' inconsciamente, ha comunque elaborato mettendoci il dubbio ed il sospetto e spingendoci in qualche modo a fare un determinato gesto che il più delle volte culmina con il ritrovamento di un fungo anche se apparentemente non visto!

Questo è quindi il periodo in cui di funghi Porcini se ne trovano sempre meno ma le soddisfazioni aumentano esponenzialmente in maniera proporzionale alla difficoltà dell'averli scovati.

In realtà, per quanto di funghi Porcini se ne trovano sempre meno, dobbiamo un po' bacchettare i nostri lettori che spesso si fossilizzano sul solo fungo Porcino indifferenti al fatto che molti altri commestibili hanno pari o persino miglior sapore.

Il sottoscritto per esempio è del parere che non c'è nulla di meglio che un buon sughetto al pomodoro fresco con i Finferli o Galletti/Cantarelli o meglio ancora con le Trombette di morto essiccate... Non c'è Porcino che possa competere con quell'ottimo sapore!

... E che dire dell'ottimo BADIUS o Pinaiolo che, ricercatissimo dagli Austriaci-Tirolesi ma più in generale da Trentini, Veneti del Cadore e Lombardi, spesso viene snobbato dai Piemontesi, soprattutto perchè si dice che sono i funghi che assorbono il più alto quantitativo di sostanze radioattive presenti sul suolo.

Uno studio recente effettuato da Tecnici della prevenzione Micologica del Ticino Svizzero ha stabilito che a distanza di decenni dalla fuga radioattiva di Chernobyl, in Svizzera si possono ancora trovare funghi contaminati da sostanze leggermente radioattive nel 98% dei casi ma, tranquilli, solo nel 10% dei casi il valore di radioattività supera il livello di tolleranza che tuttavia non supera comunque i limiti di legge. Questi valori non riguardano solo alcune specie fungine ma tutti i funghi indistintamente quindi perchè accanirsi contro una specie di funghi quali i Badius o i Finferli che, nell'eziologia (uso comune) vengono riportati come i più soggetti ad assorbimento di radioattività.

Torniamo all'ottimo Badius. Molti non lo raccolgono perchè appunto incriminato di radioattività o perchè sospetto, grazie alla sua carne che vira al bluasto al tatto o al taglio. In realtà si tratta di una ottima alternativa al Boletus Edulis. Quasi identico sapore ma con un retrogusto leggermente resinato, soprattutto per gli esemplari che crescono in pineta. E' più sodo e compatto rispetto al classico Porcino. Meno soggetto a morsi di Limacce e soprattutto quasi esente da "gamole" o vermetti. Ha carne soda che non tende al limaccioso dopo cottura quindi può esser gradito anche da chi non ama i cibi viscidi. Ha un solo difetto, ovvero che, come tutti i Leccini o Crave o Donne che dir si voglia, ma anche i cosiddetti Frè o Ferè, ha il gambo fibroso, coriaceo, stopposo. Ha una discreta presenza di cellulosa che lo rende coriaceo-legnoso quindi indigesto o intollerante per gli intestini più delicati. Gli esemplari giovanissimi e teneri si possono consumare interamente incluso il gambo, quelli adulti vanno privati del gambo per non rischiare possibili, disturbi quali aerofagia, meteorismo o peggio ancora dissenteria.

In questo periodo di transizione tra gli ultimi calori tardo estivi ed i primi freddi invernali precoci, le cosiddette BARAGGE, le steppe Pedemontane presenti da Caselle-Torino alla Brianza ma che prendono nome di Baraggia solo nel territorio Biellese-Vercellese-Novarese (Vauda tra Torinese di Caselle e Canavese Occidentale), sono il territorio più vocato per il ritrovamento di ottimi commestibili presenti in grandi quantità.

Qualche Boleto Aereus si trova ancora qua e là tra Querce e felci-eriche-betulle-Noccioli, più rari i Pinicola o gli Edulis che potrebbero esser ancora ben presenti ma che dopo le feroci siccità della scorsa estate risultano quasi del tutto assenti. I più fortunati potranno trovare i ricercatissimi OVULI BUONI o Amanite Caesaree, con un po' di destrezza si possono trovare anche gli ottimi PIEDE DI CAPRA o BRUEI (la versione scura-nera dello steccherino dorato), ottimi soprattutto sott'olio grazie alla durezza e consistenza della propria carne ma, in questo periodo il RE o meglio la REGINA del bosco di pianura è indubbiamente il LECCINO!

ROSSO, GRIGIO, MARRONE, MARRONCINO, BEIGE, NERO ce n'è per tutti i gusti. DONNE li chiamano i Biellesi ed in parte gli abitanti della bassa Vercellese-Novarese. CRAVE invece li chiamano i Torinesi o gli abitanti del basso Piemonte. Porcinello o Porcinello nero, grigio o rosso è il nome più comune. Gaulin è un altro nome comune, Legurat è il nome con cui lo conoscono molti Piemontesi, altri nomi sono: Bedrella, Nisciurin o Nocciolino, Betullino o Donna di Betulla, Rossino o anche GAMBETTA o Albatrello. Comunque lo chiamiate, questo Porcinello dal gambo esile, spesso coperto da piccole scaglie scure che ricordano quelle della Mazza di Tamburo, è un ottimo commestibile che, forse non darà le stesse soddisfazioni del Porcino classico ma che da molti è apprezzato al pari o persino più del Porcino stesso.

In questo periodo nel bosco di pianura abbondano i ROSSI, spesso ritrovati in più o meno piccole o grandi famiglie concentrate in un unico micelio che può avere una estensione limitata a pochi decimetri ma arrivare anche a qualche metro con ritrovamento anche di uno o più chilogrammi tra piccolissimi, piccoli, medi ed adulti anche sotto una unica pianta di Betulla, Nocciolo, Pioppo tremulo, Quercia o anche Olmo, meglio ancora se tutti presenti in contemporanea nella stessa area magari accompagnati pure da erbe, felci o altri cespugli.

Un consiglio ai nostri lettori più distratti o meno tecnologici...

In alto nelle nostre pagine web abbiamo una voce, uno spazio con sfondo nero su cui c'è scritto "GOOGLE - Clicca qua per cercare informazioni con Google ricerca personalizzata". Si tratta di un motore di ricerca interno al nostro sito che, se cliccato vi farà aprire una pagina in cui vi è una tabella su cui appare la scritta |Google-Ricerca Personalizzata- CERCA|, un campo vuoto in cui si può inserire una parola, una frase, più parole e cliccando su CERCA vi si apre un mondo web tutto da scoprire, ovvero tutti gli articoli, pagine o informazioni che contengono la parola, frase o parole digitate. Non occorre quindi impazzire a cercare pagine e sottopagine. Se avete gradito il nostro sito, se vi piace il nostro modo di esporre gli argomenti con poca estetica grafica ma con tanta sostanza (quello che riteniamo importi di più ai nostri lettori che di arzigogoli estetici se ne fanno ben poco, soprattutto se rimandati continuamente ad altre pagine o peggio ancora a pubblicità senza sosta), allora non esitate ad utilizzare questo indispensabile strumento e vedrete che in un attimo avrete accesso anche a pagine ben nascoste o a volte un po' dimenticate anche da noi stessi che abbiamo all'attivo diverse centinaia di pagine web. Prova quindi a cliccare qua.

In definitiva la stagione dei Porcini procede spedita verso la conclusione ma... Attenzione! All'orizzonte abbiamo una intera settimana Anticiclonica moderatamente calda che potrebbe regalarci ancora qualche nascita di ottimi commestibili e forse anche di qualche altro bel Porcino.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 13.10.2015


 
 

MARTEDì 13 Ottobre 2015 - DOMANDE E RISPOSTE: CICLAMINI E PORCINI CRESCONO INSIEME O SONO SIMBIONTI?

Prendiamo spunto da una domanda appena appersa nel nostro pannello del motore di ricerca Google: "<dove crescono i ciclamini crescono i porcini">?

SI, la risposta è SI. Ciclmamini e Porcini necessitano di condizioni del suolo identiche. Buona umidità, temperature costanti senza evidenti sbalzi termici e soprattutto NESSUN RISTAGNO D'ACQUA. Quando nei boschi fioriscono i ciclamini allora, che sia Estate o che sia Autunno, è ora di andar a cercare i Porcini, magari anche proprio là dove i ciclamini prosperano e fioriscono prossimi a bellissimi esemplari di Porcini! Il Ciclamino è un'ottimo vegetale SPIA che può portarci dritti dritti magari verso una bella famigliola di Porcini. ;)


 
 

MARTEDì 13 Ottobre 2015 - TEMPO UMIDO PIOVOSO MA DI FUNGHI...

Cari amici (e amiche... che sono pure tante a leggerci e pure a scriverci!) eccoci a fare il punto della situazione di questo stranissimo periodo Autunnale ricchissimo di tanti funghi commestibili ma, piuttosto avido degli amatissimi Porcini.

Che dire... Tutto sembrerebbe giocare a favore di ottime buttate, le piogge pregresse, localmente anche abbondanti, quindi la buona umidità del bosco e le temperature che, tolte le prime diminuzioni relegate a monti, vallate e primi pianori Pedemontani, soprattutto nelle ore notturne, non sono state particolarmente fredde, anzi vi sono persino state ancora buone giornate di sole e caldo, soprattutto al piano eppure c'è sempre quel qualcosa che non funziona a dovere.

Quelle favolose buttate di Ottobre di un tempo per ora restano solo un lontano ricordo, una speranza che non si affievolisce del tutto ma che sta iniziando a scemare lentamente.

Qualcuno ci scrive chiedendoci se sia giunta l'ora di appendere il cesto in cantina, molti ci chiedono se la stagione dei funghi non sia arrivata al capolinea prematuramente, molti altri ci chiedono cosa non sta funzionando, anch'essi indispettiti e sbalorditi per questa strana carenza di funghi Porcini.

Non abbiamo una risposta univoca, una risposta/causa che possa sembrare più plausibile delle altre... Possiamo solo azzardare ipotesi e, comunque vada, ci sentiamo di far ruotare tutte queste concause negative con il clima che, checchè ci possa sembrare sufficentemente ideale, evidentemente non lo è affatto, altrimenti le ottime buttate di fine Agosto si sarebbero sicuramente ripresentate anche a Settembre e pure in questo mese di Ottobre che in passato ci ha regalato ancora meraviglie micologiche con grande abbondanza e frequenza.

Uno degli articoli più letti del nostro sito è quello relativo a PRESSIONE ATMOSFERICA E FUNGHI, QUALE INTERAZIONE? ... Che dire? Restiamo dell'idea che gran parte delle responsabilità di questa strana situazione micologica va associata al Meteo o più in generale al Clima ed ai suoi innegabili cambiamenti di cui non vogliamo entrere nel cavilloso merito se di origine antropica (legato a fattori umani-inquinamento-effetto serra) o legato a cicli, corsi e ricorsi climatici ancora misconosciuti.

Resta il fatto che ormai da anni assistiamo ad anomale situazioni meteorologiche che di certo non aiutano la nascita dei funghi. L'anomalia più evidente è il "ribaltamento" della nostra Penisola che sembra essersi capovolta con il Nord Italia con clima simil Africano ed il Sud Italia continuamente bersagliato da Correnti fresche Orientali o da Depressioni Mediterranee che un tempo stazionavano tra Golfo Ligure e Tirreno ma ultimamente sembrano apprezzare soltanto i caldi mari del Sud.

Riceviamo dai nostri amici lettori Aostani report di parenti Calabresi che riferiscono di trovare funghi "a palate". Aspromonte, Serre, Sila e Pollino producono Porcini in quantità industriale. Temporali frequenti, intensi e spesso persino violenti da tempo colpiscono Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata-Campania. Al Nord Italia sono riservate soltanto le briciole... Piogge fredde dall'aspetto quasi più invernale che non estivo o autunnale seguiti da colpi di vento che riportano tutto allo stato precedente al maltempo con aria sempre rigorosamente secca ma anche con eccessi termici che ricordano più i pianori di Tunisia e Sicilia che non quello che un tempo fu il temperato clima della Pianura Padana dove, ricordiamolo una volta per tutte, anche in questa estate appena passata si sono spesso raggiunti o superati i +40°C!

Quello che molti nostri lettori non sanno è che, quelle che apparentemente ci sembrano normali piogge autunnali, di "normale" hanno ben poco dal momento che le piogge, più o meno abbondanti o frequenti hanno sempre una unica regia ovvero le cosiddette "Gocce Fredde". Più o meno piccole o vaste Depressioni d'alta quota dove succede che tra i 2500 ed i 5500 mt d'altitudine in aria libera la Pressione scende a causa della presenza di aria fredda che normalmente, essendo più pesante rispetto all'aria calda, dovrebbe stazionare nei bassi strati atmosferici più prossimi al suolo. Succede invece da tempo che a fronte di cali di Pressione anche sostenuti in alta quota, nei bassi strati prossimi al suolo e fin verso i 2000/2500 mt la Pressione non cala, resta stabile o al più i cali di Pressione sono contestuali al transito di veloci Perturbazioni e sempre piuttosto contenuti (almeno sul Nord Italia. Discorso a parte, come detto, per le regioni Peninsulari del Centro-Sud)

Ricordiamo che la Pressione Armosferica si misura in "hpa" ovvero Hectopascal (un tempo detti Millibar). 1012 hpa è il valore discrimine tra Pressione Alta e Pressione Bassa. Sopra i 1012 hpa la pressione è considerata Alta. Sotto questo valore è considerata Bassa, salvo fatte le dovute eccezioni, ad esempio, se ci troviamo al centro di una Depressione ad ampio raggio con valori sotto i 1000 hpa e misuriamo un valore di Pressione di 1012 hpa, in questo caso possiamo parlare di Pressione Alta così come se all'interno di un vastissimo Anticiclone con valori livellati tra i 1025 ed i 1030 o più hpa si crea un piccolo "vortice" a Pressione attorno ai 1012 hpa, in questo caso parleremo di Bassa Pressione e non di Alta, relativamente a quest'area.

Come spiegato nell'articolo citato relativo a Pressione e Funghi, quando la Pressione subisce abbassamenti-cali solo in alta quota, assistiamo ad un guasto del tempo che però non viene percepito come un vero abbassamento di Pressione da Funghi ed Ife-Miceli.

Per figurarci quanto accade sulla verticale delle nostre teste, immaginiamo la colonna d'aria che ci sovrasta non come un gas impalpabile fatto di Ossigeno, Anidride Carbonica ed altri gas minori ma come un corpo solido che preme sulle nostre teste con un suo peso specifico misurato, in questo caso, in "hpa" "hectopascal" e non in kilogrammi.

Quando la Pressione è Alta, il peso della colonna d'aria è maggiore rispetto a quando la Pressione è Bassa perchè, lo dice la parola stessa la "PRESSIONE" che esercita l'aria sulle nostre teste è maggiore o minore. L'aria calda è più leggera rispetto all'aria fredda... Pesa meno rispetto all'aria fredda che ha peso specifico più alto.

La colonna d'aria che ci sovrasta, non è sempre uniformemente omogenea. Bolle d'aria calda o bolle d'aria fredda possono fluttuale e mescolarsi invorticandosi e creando le insidiose Gocce Fredde dove tutto ruota su se stesso in un'area piuttosto ristretta generando così sistemi nuvolosi a fortissimo sviluppo verticale all'origine dei brevi ma fortissimi temporali con piogge monsoniche tipiche di questi anni del riscaldamento globale del pianeta che qualcuno ha prontamente battezzato "bombe d'acqua". Le bolle d'aria calda o d'aria fredda però possono anche non mescolarsi ma stratificarsi a causa dell'assenza di correnti d'alta quota che spostano queste bolle d'aria con diversi gradi di temperatura.

In presenza di aria calda in quota si crea un'area di Alta Pressione che risulta spesso inespugnabile per giorni e giorni dalle Perturbazioni Atlantiche. In presenza di aria fredda in quota si crea una Goccia Fredda Depressionaria che provoca maltempo pur nonostante i barometri di casa nostra magari possano misurare livelli di Pressione relativamente alti.

Tanti meccanismi molto complessi che abbiamo semplificato per renderli più comprensibili anche ai cosiddetti "dummies" gli "ignoranti" (perchè ignorano) che non conoscono a sufficenza la materia ma che ignoranti in senso lato non lo sono. Semplificare vuol dire non citare altri fenomeni Meteorologici quale la Corrente a Getto o Jet Stream, le Correnti Zonali Occidentali Atlantiche ecc ecc.

Abbiamo semplificato per far comprendere come, da anni, la gran parte delle giornate Perturbate, quindi con maltempo, sono originate da cosiddette "Gocce Fredde" mentre mancano in buona sostanza quelle che sono le classiche Libecciate o Sciroccate tipiche della Primavera e dell'Autunno-Inverno.

Da anni assistiamo a discese d'aria fredda d'alta quota (legate alla Depressione d'Islanda o al cosiddetto Vortice Polare, un tempo detto Fronte Artico) soprattutto in Oceano Atlantico. Quando aria molto fredda in quota, con al seguito una "Saccatura" Depressionaria, raggiunge Latitudini Sub-Tropicali prossime all'Arcipelago delle Azzorre, alla Penisola Iberica o al Mediterraneo, si crea una normale risposta d'aria calda che si mette in moto dal Nord Africa verso Nord per contrastare questa discesa d'aria fredda ed impedirme il dilagare verso Sud.

Normalmente venti caldo-umidi di Libeccio e Scirocco precedono l'arrivo di ogni Perturbazione o Fronte. Si crea un Fronte Caldo (che precede l'aria fredda) dove si compattano nubi stratificate (a sviluppo orizzontale) responsabili di piogge moderate e continue e nevicate in inverno. Segue una linea di Fronte (dove aria fredda ed aria calda entrano in contatto invorticandosi e generando nubi cumuliformi a sviluppo verticale). Il Fronte Freddo spesso porta forti ma brevi rovesci di pioggia-grandine-temporali seguiti poi da schiarite e vento.

In presenza di Gocce Fredde questo meccanismo entra in confusione in un disordine meteorologico dove tutto si amplifica per intensità e dove tutto avviene in maniera apparentemente disordinato. Le bolle d'aria calda e fredda vengono risucchiate dall'area Depressionaria invorticandosi-scontrandosi a mulinello e creando anche Vortici quali trombe d'aria o Tornado.

Le Gocce Fredde spesso mettono in moto forti e caldissimi venti secchi Sahariani che sono all'origine di quegli Anticicloni temporanei e detti Africani che la stampa ha preso l'abitudine di battezzare con nomi mitologici. Questi Anticicloni "Africani" sono deleteri per l'agricoltura (questa estate la Pianura Padana sembrava più una steppa erbosa secca del Mahgreb che non una vasta estensione di campi irrigui) e sono deleteri per il ciclo vitale dei funghi. Spore, Ife, Miceli e quant'altro concorre alla nascita e crescita dei funghi MUORE inesorabilmente a causa della siccità e dell'eccessivo calore.

Per fortuna le Alpi sono ancora in grado di generare un minimo di nuvolosità e piogge di tipo "orografico" (nubi e piogge dovute alla condensazione dell'umidità nelle sacche di ristagno d'aria più umida o più fresca), succede così che a ridosso dei monti, dove si verificano piogge sufficenti, si riesce ad avere ancora nascita di funghi anche in piene estate quando il rovente calore di Luglio o Agosto arroventa i suoli non protetti dalle nubi. Si spiegano così le favolose buttate di funghi dell'alta Valsesia, della Val d'Aosta e delle Valli Ossolane interne all'origine di rabbia e proteste da parte dei residenti che si vedono invadere i propri boschi da orde di cercatori assatanati (e spesso maleducati ed apportatori di sporcizia e rifiuti) in crisi d'astinenza da funghi Porcini.

Sono poi i venti secchi Settentrionali a far cessare repentinamente queste estemporane buttate ma al tempo stesso a favorire la nascita di funghi anche laddove le spore cadute durante l'autunno precedente erano morte a causa delle condizioni climatiche estremamente avverse-roventi e di tipo Africano. Con le prime piogge estive-invernali riprende il complesso meccanismo di rinascita di Ife-Miceli ma molto spesso piogge e temperature (o fasi lunari) non sono sufficenti a dar vita a buttate degne di nota o prolungate più di tanto, dove nei mesi estivi aveva imperversato il caldo rovente. Se poi alla fiacca azione delle spore disseminate dal vento aggiungiamo anche livelli di Pressione costantemente Alti, pur in presenza di piogge del tutto passeggere e non originate da veri e propri cali di Pressione dovuti ad importanti Depressioni durature, allora ecco che ci troviamo a stupirci del fatto che il bosco è bagnato, le temperature sembrano buone ma di funghi se ne trovano ben pochi.

Facciamo un esempio che dovrebbe togliere alcuni dubbi... Qualcuno (molti) sono ancora convinti che le fasi lunari hanno una influenza diretta sulla nascita dei funghi. Non si sà come, non si sà perchè (non esistono infatti riscontri scientifici) ma parrebbe che la luna faccia crescere i funghi. Diamo per certo che sia vero. Se l'attrazione che esercita la luna sui funghi dovuta alla forza di gravità maggiore quando la luna è chiara, illuminata dal sole, e minore quando la luna è oscurata dalla terra, immaginiamo quali effetti può avere sui funghi la Pressione Atmosferica chè è qualcosa di più certo, tangibile, misurabile ed innegabile.

Se un fungo cresce perchè risente della forza di gravità-attrazione immedesimalmente lieve esercitata dalla Luna sulla terra, non si capisce perchè lo stesso fungo non dovrebbe crescere rapidamente ed in maniera ottimale se la Pressione Atmosferica è Bassa e quindi non crea ostacoli allo sviluppo in altezza del fungo mentre viceversa se la Pressione è Alta il peso esercitato della colonna d'aria impedisce al fungo di svilupparsi e di riprodursi. E' un dato di fatto che quando il tempo è pessimo-Perturbato Ife e Miceli iniziano a lavorare per produrre gli "Sporofiri" i funghi veri e propri che poi dovranno produrre spore per riprodursi e non interrompere il ciclo vitale ma, se dopo le piogge la Pressione inizia immediatamente a salire e se questa è anche accompagnata da aria secca che tende a bistrattare Ife-Miceli ecco che la frittata è fatta e che quindi, possiamo anche attendere i canonici 10/12 o 14 giorni dopo le piogge ma di funghi ne troveremo ben pochi (come per altro sta ben accadendo quest'anno!).

Sono ancora tante le cose che non si sanno sulla nascita e sviluppo dei funghi, soprattutto degli amatissimi Porcini. Sappiamo però con certezza che l'annata 2015 non entrerà negli annali tra le annate più produttive, anzi, forse può già esser inserita ed archiviata di diritto nel libro nero delle annate più pessime!

Le segnalazioni che arrivano dai nostri lettori (oltre alle perlustrazioni effettuate sul posto) indicano un mese di Ottobre AVARO-AVIDO-PERFIDO.

Qualche fungo cresce ancora qua e là, poca roba per altro, dove ristagni d'umidità e spore al riparo dal vento riescono a sfidare i primi freddi Autunnali ed i livelli di Pressione sempre troppo tendenzialmente Alti, qualche buon ritrovamento si riesce ancora a fare.

In generale verrebbe da dire che Leccini, Mazze di Tamburo, Finferli, Frè o Ferè ed altri buoni commestibili che sono stati completamente assenti durante l'estate riescono a sfidare i livelli di Pressione non ottimale (anche perchè il valore medio di 1012 hpa, come spiegato in apertura, non è ne particolarmente Alto e neppure Basso) prima che sia troppo tardi e che quindi finisca il loro potenziale ciclo riproduttivo, Porcini ed altri commestibili che a suo tempo hanno "già dato" ovvero già prodotto spore e quindi si sono già riprodotti, ora sono già entrati in letargo o comunque in riposo riproduttivo... Nulla vieta però che che improvvisamente possano cambiare opinione e dar vita ancora ad una buona e florida buttata in extremis... La vediamo però piuttosto dura! Perchè ciò accada occorrerebbe una Libecciata in grande stile con venti umidi Sud Occidentali in quota e Ostro-Scirocco nei bassi strati Atmosferici... Le previsioni meteo a medio-lungo temine parlano invece di altre ennesime Gocce Fredde e persino di un Vortice Polare intenzionato a spingersi fin più a Sud delle Alpi! Pessimo segno!

Chiudiamo questo lunghissimo articolo ringraziando ancora una volta i nostri lettori che pazientemente ci segnalano l'esito dei propri ritrovamenti dandoci anche "feedback" riscontri della bontà o meno dei nostri articoli. Ringraziamo chi ci segnala anche lo stato del bosco e soprattutto chi ci invia anche belle immagini che un po' alla volta pubblichiamo o pubblicheremo. Chi volesse continuare a segnalare può farlo scrivendoci a il.curiosone.trivero@gmail.com . Infine...

UN GRAZIE DI CUORE AGLI AMICI DELLA PROVINCIA DI TORINO che sempre più numerosi ci scrivono chiedendoci di estendere il SEMAFORO DEI FUNGHI alla provincia di Torino. Riceviamo richieste dalle Valli di Lanzo, dalla Val Susa, dalle vallate dell'Orco/Chiusella e dal Canavese in genere da dove ci arrivano anche richieste di info relative alla ricerca e/o possibilità di ritrovamenti di TARTUFI... Ci stiamo attrezzando per poter estendere le segnalazioni al territorio Torinese. Appena avremo sufficenti segnalazioni/segnalatori che diano una certa attendibilità ai nostri articoli o segnalazioni allargheremo volentieri la pagina alle loro aree. Già da tempo seguiamo con attenzione le piogge cadute, temperature ed altri dati meteorologici inerenti alla provincia di Torino in genere oltre che al solo Canavese... Siete tutti fantastici ed un continuo stimolo a sottrarre tempo prezioso al nostro tempo libero o alle nostre possibili uscite nei boschi (per altro in questo periodo non possibili a causa di un temporaneo acciacco) per poterlo dedicare a questa pagina/blog che ci sta dando grandi reciproche soddisfazioni.

INFINE un grazie di cuore alle AMICHE LETTRICI/CERCATRICI che, spesso non citate perchè usiamo il termine generico "cari amici" sono numerose ed agguerrite, motivate, capaci e meticolose forse persino più di noi maschi ed una riprova è data dalla sorella del sottoscritto che, se possibile è persino più "malata" di passione per i funghi di chi sta scrivendo, al punto di alzarsi all'alba di ogni mattina per concedersi una breve perlustrazione prima di iniziare la giornata lavorativa! Citiamo e salutiamo tra le altre le più assidue lettrici: Irene, Anna, Gloria, Stefania, Ivana e Francesca.

Di seguito alcune belle immagini di funghi inviateci dai nostri lettori.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 13.10.2015


 
 
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VENERDì 09 Ottobre 2015 - FUNGHI A MACCHIA DI LEOPARDO. QUA CI SONO, LA' NON CI SONO. LE STRANE BUTTATE DI OTTOBRE

Cari amici, eccoci al consueto aggiornamento funghi del fine settimana. Impazienti? Sull'orlo di una crisi di nervi? Permalosi? Contenti dei ritrovamenti?

In questi giorni ci capita di leggere email o segnalazioni dai tono più disparati dall'euforico al depresso o persino polemico.

Chi i funghi li trova (e ce ne sono molti che di funghi ne trovano ancora e pure di buona qualità) ci invia email euforiche spesso con anche belle immagini allegate (che appena possibile pubblicheremo). Chi i funghi non li trova ci scrive con tono disperato e talvota pure polemico, quasi che sia colpa nostra se le segnalazioni del semaforo dei funghi non sono precisissime, quasi che fossimo noi a stabilire dove e quando far nascere i funghi. C'è poi pure chi si lamenta perchè le nostre indicazioni troppo precise finiscono per far portare via i funghi ai primi fortunati che le seguono... Brutta bestia l'invidia amici! C'è infatti persino chi ci invia bellissime immagini di cesti di funghi ma ci prega assolutamente di non pubblicarle per non suscitare invidia.

Umori contrastanti e tipici dei periodi altalenanti come questi in cui di funghi (Porcini) ma anche tanti altri commestibili, se ne trovano ma non ovunque, magari nella stessa vallata, nello stesso Territorio-Comune qua ci sono e là non ci sono... Misteri della natura che, per quanto studiati, probabilmente non riusciremo mai a comprendere fino in fondo!

Ottobre è questo! Controsensi e stranezze. A volte ad Ottobre riempiamo ancora cesti e zaini, a volte invece mettiamo nell'armadio caldi cappotti per scaldarci durante l'inverno! Alcuni anni fa abbiamo appuntato nei nostri file excel ritrovamenti favolosi a metà Ottobre, altri anni invece il nulla più totale e questo indipendentemente dallo stato della luna o del tempo e delle temperature.

A proposito di luna... Qualcuno ci ha scritto confermandoci che la precedente luna "buona" non ha prodotto granchè a riprova che le fasi lunari agiscono sulla nascita dei funghi in maniera ancora troppo enigmatica... Non basta una luna nuova, crescente o calante o piena per far nascere funghi a palate, ci vogliono anche le giuste condizioni climatiche!

Provate a lasciare la vostra automobile con i finestrini aperti e sorpresi da un improvviso rovescio di pioggia ritrovarvi con l'auto zuppa d'acqua... Provate poi a lasciarla al sole ad asciugare, magari con i finestrini chiusi... Ecco che in men che non si dica la vostra auto inizierà ad odorare di muffa! Provate invece a lasciarla con i finestrini abbassati al sole a favore del vento, meglio se con le porte aperte... Non sentirete alcun odore di muffa!

Ecco, nei boschi succede un po' la stessa cosa. Piove, poi arriva il sole a scaldare il sottobosco e l'humus, magari il cielo nuvoloso trattiene l'umidità nei bassi strati atmosferici con il suo effetto serra. Ife-Miceli e funghi festeggiano... Inizia il lungo e meticoloso lavorìo che farà nascere i tanto ricercati funghi ma, se dopo la pioggia arriva il vento, magari pure molto secco, ecco che tutto il ciclo si guasta, se poi ad una diminuzione di Pressione Atmosferica appena accennata durante il transito delle piogge o rovesci segue un repentino aumento di Pressione con i famigerati venti favonici allora la frittata è servita!

In questo strano mese di Ottobre le piogge sono arrivate ma spesso sono arrivati anche i secchi venti Orientali o Settentrionali a rompere le uova nel paniere e, attenzione, non sempre per venti secchi si intende necessariamente vento sostenuto, anche un modesto alito di vento (ma molto secco) può far danni inimmaginabili nel sottobosco.

Succede così che dove ci sono ripari naturali quali pietre, massi, rami caduti, radici affioranti, "carbonaie" ovvero depositi di rami e fogliame, erbe, eriche ecc riescono a nascere ancora bellissimi esemplari di Porcini Edulis o Pinicola. Dove l'aria secca agisce indisturbata non nasce nulla.

Riceviamo ancora email di lettori che ci segnalano ritrovamenti di 20/30/40 e persino 50 esemplari di Porcini dalla Val d'Aosta al Biellese interno, alla Valsesia e Vco così come riceviamo email di lettori sconfortati che, partiti di buon'ora, ancor prima dell'alba per esser in pole-position al nascere del sole, sono tornati a casa a mani completamente vuote pur avendo girato come delle trottole da un albero "buono" all'altro.

Non vogliamo fare i "saputelli" ma da tempo continuiamo a ripetere che quando si entra nel bosco è inutile correre come dei caprioli o camosci da un albero buono all'altro. Occorre prima di tutto tastare l'ambiente, verificare lo stato della bagnatura del suolo, verificare se le piogge sono state sufficenti o meno, se l'aria secca ha seccato o meno il suolo quindi cercare di capire se si può cercare in ogni dove o solo in alcuni specifici punti del bosco. Se le piogge cadute hanno avuto effetti migliori e maggiori nel bosco chiaro, scuro, termofilo o che altro.

Per esempio le Betulle hanno foglie rade, quando piove lasciano passare benissimo l'acqua che raggiunge facilmente il suolo, ecco spiegato perchè spesso sotto le Betulle incappiano in bellissimi esemplari di Porcini pur attendendoci invece solo Leccini o Porcinelli vari, meglio se vicino alle Betulle vi sono gregari quali Castagni, Faggi o Abeti.

I Faggi invece, finchè non iniziano a perdere il fogliame, hanno foglie fitte ma, queste sono talmente piccole che trattengono a fatica l'acqua piovana che cade in grossi goccioloni che bagnano a sufficenza anche gli strati più profondi del suolo, si spiegano così le ottime buttate di Porcini quando nei boschi caratterizzati da altre specie arboree non si trova nulla o quasi.

Gli Abeti poi, come abbiamo già spiegato in altri articoli, tendono ad assorbire l'acqua piovana attraverso gli aghi. L'acqua che si deposita tra i fitti aghi spesso fatica a cadere e bagnare il suolo, salvo in presenza di piogge molto abbondanti. Onde evitare la disidratazione dovuta ad una scarsa bagnatura del suolo, gli abeti assorbono l'acqua anche attraverso i pori degli aghi.

Lunghi periodi secchi e caldi poi, tendono a far morire le radici superficiali del bosco. Come detto in precedenza, tutti i funghi e tutti gli alberi tendono a creare simbiosi reciproche. La mutualistica simbiosi funziona però solo in presenza di radici superficiali, quelle che assorbono l'acqua piovana di superfice. Se mancano queste preziosissime fonti di nutrimento, mancano vitalità alle piante e nascite di funghi. Rami bassi (ad esempio rami di pino che sfiorano il suolo) o aree ombrose preservano meglio l'apparato radicale superficiale pur in presenza di ondate di caldo africano.

Fin tanto che tra Luglio, Agosto e metà Settembre avremo le famigerate ondate di caldo africano, scordiamoci buttate di funghi regolari, omogenee, uniformi. I funghi continueranno a crescere ma solo qua e là, in maniera disordinata e spesso quasi incomprensibilmente confusionaria.

Il segreto sta' amici nel cercare di comprendere ed analizzare queste condizioni sfavorevoli e trarne le dovute conseguenze... Ricordate dunque: i funghi ci sono ma non ovunque. Basta aguzzare l'ingenio! ... E se qualcuno è più furbo di noi, inutile lamentarsi perchè qualcuno ci ha soffiato i funghi belli nel posto buono arrivando prima di noi!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 09.10.2015


 
 

LUNEDì 05 Ottobre 2015 - ARRIVANO NEI BOSCHI UMIDI E FREDDI LE TROMBETTE DI MORTO o CANTARELLUS CORNUCOPIOIDES. TANTISSIMI LECCINI o CRAVE ROSSE IN BARAGGIA. PORCINI NEL BOSCO TERMOFILO DI ROVERELLA

Cari amici, ormai ci sentiamo il fiato sul collo da giorni e così, prima di esser sgridati, eccoci finalmente ad aggiornarvi sulla situazione funghi nell'alto Piemonte e regioni limitrofe.

Un fine settimana piuttosto impegnativo quello appena trascorso. Tra castagne (abbondanti in alcune aree dove il Cinipide Galligeno è già stato sconfitto) e FUNGHI di vario genere, ormai i nostri primi giorni di Ottobre sono stati tutti indistintamente occupati dalle spedizioni alla ricerca del fungo perduto!

Funghi che, alcuni nostri lettori ci segnalano assenti o scarsi ma, altri ci segnalano comunque ben presenti e pure di buona o ottima qualità. Noi stessi da giorni non manchiamo all'appuntamento con le ricerche ed in verità, non siamo mai stati delusi!

Certo, non possiamo riferire di buttate favolose ma, neppure mentire e dire che di funghi non se ne trovano per tenervi lontani di boschi. smile_verde

Nel corso degli ultimi giorni abbiamo messo a segno ritrovamenti di bellissimi Porcini Edulis chiari e ben sodi con pochi danni da Lumache/Limacce. I funghi più belli li abbiamo trovati però in luoghi INEDITI, dove di solito i funghi NON CRESCONO o crescono raramente. I funghi più numerosi poi nel bosco misto.

MOLTI LETTORI CI DOMANDANO COSA INTENDIAMO PER BOSCO MISTO.

BOSCO MISTO è il bosco dove NESSUNA SPECIE ARBOREA prevale sulle altre. Il bosco misto più produttivo di questi giorni è quello di media montagna tra i 700 ed i 900 mt al limite tra CASTAGNO+FAGGIO+BETULLA+ABETI.

Faggi isolati e circondati da altre specie arboree, soprattutto Abeti Rossi regalano ottime fungaie con anche 6/8 e persino 12 esemplari sotto la stessa pianta a riprova della salute dell'Ifa o Micelio che li ha originati ma... Come spesso accade in questo mese le sorprese più belle le stanno riservando GIARDINI, PARCHI e soprattutto il bosco termofilo (caldo e soleggiato) di ROVERELLA di bassa montagna.

Molti nostri conoscenti si sono trovati bellissimi Porcini sotto un abete rosso in giardino, sotto Rododendri Olandesi con vicini Abeti o Faggi ma i ritrovamenti più belli e consistenti in questi ultimi giorni li abbiamo fatti nel bosco rado di ROVERELLA, quella esile Quercetta che cresce sui versanti scoscesi-rocciosi ma caldi e soleggiati sottovento e ben riparati dai venti da Nord. Qua il caldo del sole di mezzogiorno ha prodotto bellissime buttate di funghi Porcini Edulis o persino Aestivalis o Aereus. Boleti Pinophillus o Pinicola (dalla testa rossa) nel bosco di Conifere (ma non Abete Rosso), meglio se con Pino Strobo o ancor meglio se con Pino Douglas (Pino del Nord America non spontaneo).

Un consiglio: evitate il bosco scuro... Troppo freddo ed umido. Evitate pure il bosco puro con una sola specie arborea. Ottimi sentieri e depositi di fogliame, "carbonaie" (depositi di rami in decomposizione con ammassi di fogliame) sono ottimi per il ritrovamento di bellissimi Porcini alti anche 30 cm, completamente bianchi/albini e sanissimi.

Ritrovamenti di bei Porcini di nascita recentissima (in piccola buttata) nel misto Abete Rosso-Faggio-Sorbo Aucuparia ma NULLA nel bosco esclusivo di Abete.

Come segnalato nelle immagini pubblicate oggi, SORPRESA... Ecco che nel bosco di Faggio abbiamo trovato i primi bellissimi e saporitissimi CRATERELLUS CORNUCOPIOIDES o TROMBETTE DI MORTO.

Abbondantissimi in Appennino Settentrionale ed in Nord Europa, in Italia prediligono i boschi caldi a fine Ottobre e Novembre spesso di Quercia. Nel bosco di Faggio solitamente arrivano a fine Ottobre o più spesso a Novembre tanto da meritarsi il nome di TROMBETTA DI MORTO perchè di solito nasce attorno alla Commemorazione dei Defunti del 2 Novembre... Noi li abbimo già trovati e fotografati.

In HOME PAGE METEO come sempre abbiamo aggiornato le notizie Meteo utili per i cercatori di funghi con anche i dati di temperature medie e soprattutto delle ultime piogge cadute. Di seguito un bellissimo ritrovamento di Porcini Edulis nel bosco misto Abete Rosso-Faggio... IN FILA PER TRE!

Aggiornamenti ulteriori in arrivo prestissimo (tempo e ricerche di funghi permettendo) ( smile_verde )
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 05.10.2015

 
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MERCOLEDì 30 Settembre 2015 - SETTEMBRE AL TERMINE. LUNA PIENA PASSATA MA DI BUTTATE DI PORCINI CE NE SONO STATE POCHE. TANTISSIMI COMMESTIBILI. PRIMI "FUNGHI REALI" E PRIME AMANITA CAESAREA NEI BOSCHI TERMOFILI DEL PIANO

Cari amici eccoci all'ennesimo aggiornamento sulla situazione funghi nei boschi di Alto Piemonte-Lombardia Settentrionale/Ticino-Val d'Aosta.

In tanti aspettavano con ansia la "LUNA BUONA", la luna crescente, la luna giusta per i funghi e, di funghi nei boschi se ne sono trovati davvero tantissimi, di ogni specie, commestibili e non MA di PORCINI davvero molto pochi.

Ognuno è libero di avere le proprie convinzioni, inclusa quella che la luna abbia una influenza diretta e strettissima con la nascita dei Porcini. Come spesso accade però, anche in questi ultimi giorni di Settembre, abbiamo avuto la conferma che non sempre l'eccezione conferma la regola. Ovvero, Lunedì 21 Settembre si è fatto il primo quarto di luna nuova crescente, Lunedì 28 Settembre si è fatta la luna piena ma, a tutt'oggi di favolose buttate di Porcini legate a questo bizzarro e misconosciuto fenomeno delle fasi lunari, non se ne sono viste affatto!

Quanti aspettavano con ansia di potersi precipitare nei boschi convinti di riempire cesti e zaini sono stati largamente delusi... Di funghi, commestibili e non nei boschi se ne sono visti e trovati davvero tantissimi ma di Porcini di vario genere davvero pochini.

In alta montagna, soprattutto nelle alte valli Ossolane ed in alta Valsesia di funghi se ne sono trovati ben pochi. Come avevamo anticipato nel nostro precedente articolo-aggiornamento, i funghi qua e là si sono trovati (non tantissimi ma talvolta con buoni raccolti) soprattutto sotto i 1000/900 mt ma meglio ancora sotto gli 800 mt fino in bassa collina.

Bassa collina che ha visto tornare i funghi Porcini nel bosco di Castagno, anche se NON OVUNQUE a causa del persistere di situazioni di malattia del Castagno che, in alcune aree mostra segni di evidente guarigione mentre in altre mostra ancora pesantemente i segni di sofferenza e di rischio vegetativo.

Da Ovest verso Est i boschi del Torinese e Biellese Occidentale sembrano i primi a dare segnali incoraggianti di guarigione, dal Biellese Orientale al Vco invece i segni della malattia sono ancora evidenti soprattutto tra le Rive Rosse, il Monte Fenera e gli alti colli Novaresi.

Come sappiamo, i funghi in genere, si avvantaggiano dell'apparato radicale superficiale degli alberi con cui creano una simbiosi-micorizzazione localizzata nell'apparato radicale più superficiale dove le ife vegetano e si sviluppano creando un rapporto di simbiosi mutualistica, ovvero di reciproco vantaggio sia per i funghi che per le piante che, in assenza di funghi entrano in sofferenza. Spesso sentiamo parlare di simbiosi micorriche tra tartufi e querce ma esiste una identica simbiosi anche tra porcini e querce, tra porcini e castagni, tra porcini e faggi o tra porcini ed abeti oltre che di altre Latifoglie o Conifere minori.

In presenza di alberi ospitanti ammalati, deboli o sofferenti ecco che ne risentono anche i relativi funghi simbionti... Che i Castagni italiani negli ultimi anni siano stati pesantemente colpiti dal Cinipide Galligeno (quel fastidiosissimo insetto simile ad una vespa esile e scura arrivata dalla Cina che aveva la pessima abitudine di depositare le sue uova nei peduncoli fogliari dove si creavano delle "galle" "bolle" vegetali in cui le larve crescevano succhiando la linfa vitale che non riusciva quindi a giungere al fogliamo facendo morire la vegetazione e spesso persino l'albero ospintante) ce ne siamo accorti tutti quanti, vuoi perchè a tutti è capitato di vedere Castagni semi-spogli, quasi privi di fogliame, o persino morenti ma soprattutto di non riuscire a raccoglierne i preziosi frutti che in alcune zone sono quasi del tutto mancati per alcuni anni.

La malattia del Castagno dunque giustifica le mancate buttate di funghi Porcini (i maggiori simbionti del Castagno) degli ultimi anni. Ora qualcosina sta' iniziando a cambiare. Là dove i Castagni hanno ripreso a regalarci le ghiotte Castagne ecco che sono rispuntati i primi Porcini sodi, carnosi e profumati. Scuri tra erbe-eriche e felci assolate e chiari-albini sotto lo spesso strato fogliare, presente però solo dove la guarigione è iniziata prima.

Amici delusi dalle raccolte quasi inesistenti di Porcini Edulis nel bosco di Abete Rosso del Piemonte, sappiate che anche l'Abete Rosso è ormai sofferente da alcuni anni.

In questo caso non si tratta di malattie da insetti come per il Castagno ma di simil-anemie dovute alle bizzarrie climatiche degli ultimi anni che, soprattutto in estate, provocano shock vegetativi a questi alberi che desiderano ardentemente climi freschi ed umidi e non gli strampalati eccessi africani fatti di temperature fino a +28°C a 1500 mt con siccità galoppante e prolungata.

Gli Abeti, ma tutti gli alberi in genere, non solo Conifere ma anche Latifoglie, non traggono umidità e liquidi soltanto dal suolo attraverso le radici ma anche dall'aria attraverso il fogliame o gli aghi. Se le Latifoglie hanno la capacità di chiudere i pori fogliari in presenza di siccità eccessiva, gli aghi delle Conifere invece entrano in sofferenza. Gli Abeti in particolar modo desiderano climi Atlantici umidi-nebbiosi o comunque freschi e spesso piovosi, non a caso il loro aerale vegetativo è sempre sopra i 600/700 mt sulle Alpi e fino al piano solo nei paesi nordici dove il clima è generalmente più fresco anche in estate.

Non esistono Abeti Rossi o Bianchi spontanei sotto i 500 mt e anche dove presenti nel Piemonte o Lombardia, sono stati piantati da improbabili esperti di ri-forestazione non particolarmente attenti al nostro clima che sui versanti alpini padani risente più dei tepori Mediterranei che non dei rigori Nordici.

Da alcuni anni stiamo assistendo a estati pazze-folli con temperature massime prossime ai 40°C al piano e sopra i 30°C anche in alta collina e fino alla bassa montagna. Queste temperature non solo non sono adatte alla vegetazione degli Abeti ma provocano sofferenze non indifferenti che sono ben visibili nel sottobosco secco, scivoloso ma soprattutto privo di quei bellissimi esemplari di Porcini Edulis sodi e carnosi che crescevano negli anni passati.

Abbiamo già spiegato in un precedente articolo-aggiornamento che la siccità estiva con temperature prossime ai 28/30°C in montagna ha seccato a dismisura lo spesso strato di aghi che si è compattato indurendosi come argilla seccata al sole. Lo strato di aghi secchi è diventato impermeabile alle piogge che, talvolta sono pure giunte con i pazzi episodi temporaleschi di queste ultime estati che ci hanno portato violenti temporali con venti da tromba d'aria e cadute di piogge intensissime con "rain rate" (intensità oraria) spesso superiori ai 100 o persino ai 200 mm ma con durate medie del tempo di una canzone...

Troppo poco perchè le piogge potessero dare benefici e sollievo al sottobosco. Queste pazze piogge monsoniche hanno il solo pregio (sempre che di pregio si possa parlare) di creare erosiani, abrasioni e dilavamenti dei terreni.

La ragione per cui in questa fiacca stagione dei funghi i Porcini siano stati anche abbondanti in alta Valsesia, alte Valli Ossolane e Val d'Aosta è che qua, ai piedi delle Alpi interne, qualche temporale estivo in più si è avuto, spesso a ripetizione nel corso di più e più giorni con temperature sì altine ma con relativi modesti raffreddamenti a seguito dei rovesci. Sulle Prealpi i temporali estivi sono sempre stati invece più radi, sporadici e velocissimi... Giunti nel tardo pomeriggio, ad inizio sera erano già passati, estinti e dimenticati.

Le conseguenze di queste pazzie Meteorologiche le stiamo pagando ora.

In questi giorni di "luna buona" di funghi Porcini se ne sono trovati ma, a macchia di leopardo qua e là quasi senza un filo logico.

Filo logico che và ricercato nelle piogge cadute. Vicino a pietre, massi, radici affioranti, "carbonaie" ovvero depositi di rami in decomposizione con fogliame rimasto intrappolato dai forti rovesci che hanno trascinato a valle foglie-ife-miceli e spore, qua di funghi se ne sono trovati e se ne trovano ancora.

Il sottoscritto proprio ieri nel bosco misto di Castagno-Faggio-Abete, là dove il bosco è più rado e quindi dove le piogge sono riuscite a bagnare maggiormente il sottobosco, ha potuto trovare un bel cesto di funghi fotografato e riportato in foto di sopra. Anche collaboratori hanno fatto identico bottino con grande stupore di cercatori che riportano di aver preso il cosiddetto classico "cappotto".

In questo strano periodo in cui le piogge sono arrivate ma il sottobosco fa fatica a bagnarsi in profondità, i funghi si continuano a trovare nonostante le evidenti diminuzioni termiche.

Il consiglio che possiamo darvi è di smettere di cercare in alta montagna perchè là le buttate andranno scemando, pur senza cessare, spostando le vostre attenzioni verso i boschi di bassa montagna (sotto gli 800 mt) ed alta collina (sopra i 500) prediligendo i versanti caldi-assolati senza dimenticarvi di guardare attentamente sotto i faggi isolati, sotto i castagni con le castagne al suolo, sotto le roverelle del bosco termofilo di montagna, tra eriche-brughi e vicino alle betulle. In questo periodo il bosco più produttivo in termini di Porcini è proprio quello misto con faggio-castagno-abete-betulla-sorbo. (QUA LA DESCRIZIONE COMPLETA DEI VARI AMBIENTI BOSCHIVI, INCLUSI IL BOSCO TERMOFILO) (QUA LA DESCRIZIONE DEL BOSCO CHIARO E CEDUO) (QUA LA DESCRIZIONE DEL BOSCO RADO E RADURE)

Non preoccupatevi poi dei primi freddi autunnali. Il sottobosco ed il suolo sono ancora sufficentemente caldi per dare ancora buoni frutti almeno fino a fine Ottobre... Piuttosto ricordatevi che dall'arrivo dei primi freddi alle prime brinate e nevicate i Porcini Edulis vanno scemando ma nei boschi compaiono sempre più spesso i bellissimi, sodi, massicci e pesantissimi PORCINI ROSSI o PINICOLA (BOLETUS PINOPHILUS) o BOLETUS FUSCORUBER, detto comunemente Porcino dei Pini ma ben ben presente anche nel bosco di faggio o soprattutto di castagno (soprattutto dove negli anni passati si sono verificati incendi boschivi che probabilmente ricreano il PH tipico delle conifere).

Non dimenticatevi poi che in questo periodo nei boschi termofili del piano o di bassa collina si iniziano a trovare i pregiatissimi OVULI BUONI o AMANTIA CAESAREA. Molto abbondante nei boschi termofili del Torinese Sud Occidentale, comunque presente tra Canavese e Bessa-Serrra-Baragge, meno comune nei colli del Vercellese-Novarese-Vco salvo in presenza di buona umidità ma di calore latente. (QUA LA DESCRIZIONE DEI BOSCHI DI BARAGGIA BIELLESE) (QUA I BOSCHI DI BARAGGIA VERCELLESE) (QUA I BOSCHI DI BARAGGIA NOVARESE) (QUA I BOSCHI DI SERRA E BESSA).

Sotto: immagine di un bellissimo e sodo Porcino Rosso trovato recentemente nel bosco di faggio attorno ai 1000 mt. Al prossimo aggiornamento e... Buone raccolte a tutti!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 30.09.2015

 
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SABATO 26 Settembre 2015 - BUTTATE DI PORCINI SENZA LOGICA. QUA SI E LA' NO. DISCRETI RITROVAMENTI DI FRESCHI MA CON GRAN FATICA. FUNGHI COMMESTIBILI VARI IN BUTTATA ECCEZIONALE

Cari amici eccoci anche oggi ad aggiornare la pagina segnalando ancora una volta che i boschi del "Quadrante" e vicine Lombardia e Val d'Aosta brulicano di funghi commestibili di vario genere nei boschi di ogni dove. Purtroppo dobbiamo confermare che di Porcini se ne trovano, alcuni anche molto molto belli e poco divorati dalle Limacce (grazie ai primi rigori autunnali notturni) ma... Che fatica

Noi stessi, ed i nostri lettori ce lo confermano, (a proposito ringraziamo tutti gli amici segnalatori, tra tutti Paolo che ci ha appena inviato la sua segnalazione con tanto di foto, Cristiano anche lui segnalatore con foto allegate e Cristiano 2 che dalla Val d'Aosta ci invia segnalazioni ed una commovente email molto piacevole da leggere, Chicco che ci segnala tanti funghi in collina Vercellese, Nicola e Raven che segnalano dalla Cremosina-Fenera, Scapa che ci tiene costantemente aggiornati così come Marino ed Irene, Alessio che segnala dalla Val Vigezzo, Brad e Tiziano che segnalano dalla Val d'Aosta, Hylary, Orfeo, Vittorio, Bartolomeo, Paolo, Ivano che finalmente ci ha fornito segnalazioni dalla Baraggia Novarese-Piano Rosa e tutti gli altri amici lettori che ci scrivono spessissimo per chiederci consigli o per segnalare... Siete davvero tantissimi e tutti benvenuti!) abbiamo constatato che dai 10 ai 30 esemplari di Porcini si possono tranquillamente portare a casa ma... Quante ore di cammino!

Se ci trovassimo in piena buttata 30 esemplari potremmo tranquillamente trovarli sotto uno o due soli alberi! Che dire... Speriamo che le ultime giornate di sole tardo estivo possano giovare al bosco anzichè far ulteriori danni dal momento che molti lettori ci segnalano boschi completamente rinsecchiti dai venti favonici dei giorni scorsi.

Le previsioni Meteo (appena aggiornate in home page Meteo) non sono purtroppo incoraggianti. Da domani più nubi e poi anche più freddo con prime spruzzate di neve a quote medio-basse a metà settimana entrante e forse persino una irruzione Artica con neve a 1500 mt ai primi di Ottobre! Facciamo i debiti scongiuri!

Di pioggia purtroppo all'orizzonte ce n'è pochina. In questi giorni su internet dilagano gli avvisi che presto arriverà il maltempo estremo con possibili nubifragi ed alluvioni ma, per noi Nordovestini si tratterà di freddo secco e per lo più sterile con al più deboli piogge fredde e spruzzate di neve sui monti. Le grandi piogge sono attese per lo più dall'Appennino verso Sud con maltempo estremo sulle nostre regioni Centro-Meridionali.

Per fortuna non siamo ancora in condizioni di siccità, tuttavia i corsi d'acqua locali iniziano a ritirarsi. In collina Biellese a Curino-Rive Rosse l'evapotraspirazione mensile sale ad un modesto valore di 65 mm perduti contro 135 caduti con le piogge. Siamo ancora largamente in surplus. Anche l'evapotraspirazione annuale è in surplus con un totale di 788 mm evaporati contro i 935 caduti.

Mentre scriviamo riceviamo la segnalazione che i boschi della collina Vercellese non sono affatto secchi e ricchi di commestibili vari con anche qualche Porcino. Ivano, come accennato sopra, ci ha inviato la segnalazione che in Baraggia Novarese-Piano Rosa di commestibili se ne trovano tanti (purtroppo non Porcini ma solo Porcinelli), Leccini neri e rossi (anche dette Crave Rosse), Mirella ci fornisce l'immagine del suo cesto di funghi trovati questa mattina nel bosco misto tra gli 800 ed i 1000 mt, Paolo invece l'immagine del suo bottino in Valsesia. Che dire... Di funghi ce ne sono tanti... In assenza di Porcini accontentiamoci di altro e speriamo che le prossime giornate nuvolose ci portino fortuna!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 26.09.2015


 
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VENERDì 25 Settembre 2015 - BUTTATONA IN ARRIVO SI O NO? FUNGHI A MACCHIA DI LEOPARDO QUA E LA' ED A SINGHIOZZO

Cari amici lettori, eccoci tutti qua frementi in cerca di buone notizie circa la nuova buttata di funghi Porcini. E' iniziata o non è iniziata e se no inizia o non inizia?

Francamente non abbiamo una risposta incoraggiante da dare, per altro neppure notizie pessime... Riscontri tanti da parte dei nostri numerosissimi lettori che ci inviano segnalazioni dall'alto Piemonte, dalla vicina Lombardia Nord Occidentale ma anche dalla Valle d'Aosta... Ringraziamo tutti quanti, e per la puntualità delle segnalazioni e per le email dettagliate che ci inviate ma anche per le belle fotografie che allegate.

Che dire... Questi avrebbero dovuto essere giorni di pura passione, giorni di delirio assoluto per quanto riguarda la nuova buttata di funghi e invece siamo costretti a segnalare che di funghi freschi se ne trovano, un po' dappertutto dai monti al piano ma di segnali di una vera e propria buttata, ottima, quella che tutti attendevamo con ansia, purtroppo non ne abbiamo.

Abbiamo detto nel nostro precedente aggiornamento che si iniziava a trovare funghi Porcini nel bosco di misto ma anche e soprattutto in quello di castagno... Confermiamo quanto detto. Di Porcini se ne trovano ma parlare di vera buttata è davvero azzardato.

Noi stessi ieri e ieri l'altro girovagando per boschi in cerca di castagne ci siamo imbattuti in una sorta di BUTTATONA senza precedente di funghi di ogni sorta. Laddove non ci aspettavamo di trovar funghi commestibili perchè il bosco era noto per esser piuttosto improduttivo, ci siamo imbattuti in splendidi esemplari di Galletti/Finferli/Garitule/Margherite che dir si voglia... Tanti ma tanti STECCHERINI DORATI o Hydnum repandum anche detti Carpinelli o Barba di Capra, Funghi Frè/Ferè in tutto e per tutto simili nella forma a veri e propri Boleti Edulis, belli da vedersi ma non da tutti apprezzati. Pochi Leccini, molti Laricini e persino CHIODINI o Famigliole Buone, nonchè MAZZE DI TAMBURO in quantità e... a sorpresa, là dove non ci saremmo mai aspettati di trovar Porcini tanti Badius e persino qualche bell'esemplare di Edulis cicci e sodi di colore chiaro/bianco perchè quasi completamente coperti dalle foglie e dalle erbe.

Riceviamo riscontri di ritrovamenti in bassa collina dal Sesia al Cervo. Molti lettori ci dicono di esser saliti al Mottarone con riscontri più o meno positivi ma anche negativi o persino pessimi. In Valsesia abbiamo riscontri di ritrovamenti in bassa valle o comunque sotto gli 800 mt, idem in Vco dove nelle valli Ossolane ci dicono di trovar funghi Porcini in bassa quota (mediamente sotto i 1000 mt). Qualcuno addirittura ci segnala di aver trovato Porcini sotto la neve a 1700/1800 mt ma si tratta di episodi isolati poichè tutti i lettori che hanno provato a tastare le alte quote (sopra i 1500 mt) sono rimasti ben ben delusi. Nostri collaboratori ieri in alta Valsessera hanno trovato la brina nei prati lungo la strada interna Bocchetto Sessera-Mera e sono tornati a casa con 3/4 esemplari a testa, belli ma troppo pochi per giustificare una camminata di alcune ore e decine di chilometri percorsi.

Funghi Porcini ne stanno nascendo. Qualche primo esemplare sta nascendo anche in Pineta nel bosco di Abete Rosso (fin'ora completamente sterile) ma da tutti i lettori o collaboratori riceviamo riscontri di mezze dozzine o al più di una dozzina di esemplari trovati durante escursioni di alcune ore (cosa che invece normalmente avverrebbe in meno di un'ora in presenza di buone buttate).

A chi dare la colpa di tali buttate delundenti? Non sapremmo... Neve, Pioggia fredda, Grandine, Vento e poi secco. In questi ultimi giorni in montagna abbiamo avuto le prime condizioni meteo tipicamente autunnali. Qualcuno ci dice che secondo lui la colpa del mancato decollo della grande buttata è dovuta a queste condizioni meteo, eppure vogliamo ricordare che i primi freddi, le prime spruzzate di neve in montagna e le prime folate di vento sono del tutto normali ad inizio Autunno, tanto normali che ciò nonostante gli anni passati tra il 15 ed il 20 di Settembre abbiamo sempre assistito ad importanti buttate di Porcini, indipendentemente dal clima. Lo scorso anno ci è persino capitato di trovare Porcini rotti-screpolati dal vento ma almeno li trovavamo... Quest'anno la nuova buttata si fa attendere.

Una buona consolazione... Da 2 giorni ormai in pieno giorno sembra ancora estate. Hai visto mai che questo bel tepore tardo estivo non possa far finalmente decollare la tanto attesa buttata?

Un'ultima considerazione prima di chiudere... Da esperienze passate, abbiamo notato che le buttate autunnali in montagna giungono SEMPRE almeno 8/10 giorni dopo che è iniziata al piano. Non vogliam portar male ma ci sentiamo di dire che, finchè non inizierà la buttata al piano, scordiamoci grandi buttate in montagna!

Purtroppo da settimane non abbiamo più alcun riscontro da parte di nostri lettori o conoscenti di ritrovamenti di funghi al piano, soprattutto in Baraggia. In assenza di riscontri siamo costretti ad aggiornare il semaforo dei funghi con tante tristi faccine gialle!

Appena avremo riscontri positivi da qualunque area aggiorneremo tempestivamente la pagina. Nel frattempo invitiamo i nostro lettori a non fossilizzarsi sui soli Porcini perchè, come detto in apertura, di funghi commestibili nei boschi al momento ce ne sono davvero tanti altri!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 25.09.2015


 
 

LUNEDì 21 Settembre 2015 - CONFERMATO: E' INIZIATA LA BUTTATA NEL BOSCO DI CASTAGNO... E' ORA DI ABBASSARSI DI QUOTA PER LE RICERCHE DI FUNGHI PORCINI! :)

Lo abbiamo annunciato ieri ed oggi possiamo darne conferma... E' ufficialmente iniziata la buttata di funghi Porcini anche in collina nel bosco di Castagno oltre che in bassa quota nel bosco misto Castagno-Quercia-Betulla o solo Quercia.

Rapido aggiornamento oggi per ringraziare i nostri corrispondenti che, puntuali ci danno conferma-riscontro di quanto scriviamo nei nostri articoli.

Le ottime piogge cadute, le temperature ideali con ancora ultimi caldi ed il miglior stato di salute del bosco e dei Castagni hanno finalmente dato vita ad una prima timida buttata che, in alcuni versanti, quelli più ombrosi esposti ad Est e a Nord si sta' rivelando tutt'altro che timida ma già buona se non del tutto ottima.

Bei funghi sodi e poco colpiti dalle lumache. E' ora di abbassarsi di quota per le proprie ricerche ed iniziare a lasciar respirare i boschi di alta montagna!


 
 

DOMENICA 19 Settembre 2015 - SEGNALAZIONI CONTRASTANTI DAI LUOGHI DI RICERCA. PRIMI BELLISSIMI PORCINI NEL BOSCO DI CASTAGNO

Lo avevamo auspicato (dire previsto sarebbe troppo ambizioso) ed ecco che ci arrivano i primi riscontri o segnalazioni di ritrovamenti di BELLISSIMI carnosi e cicciotti Porcini Edulis nei boschi di Castagno però, per ora delle quote superiori, ben soleggiate ed in presenza di erbe.

Segnalazioni invece molto contrastanti nei boschi di Faggio e di Conifere soprattutto d'alta quota dove, si continuano a trovare bei funghi freschi e sani MA SOLO laddove la precedente buttata non ha avuto luogo. Sembra strano da dirsi ma dove ad inizio mese si sono trovati molti funghi le ricerche danno esiti per lo più negative in questi giorni... Solo funghi adulti, spesso semi-divorati dalle lumache e pochi (però molto belli) funghi giovani che sembrano stentare ancora a nascere... TANTE AMANITE MUSCARIE (per intenderci i funghetti rossi con le verruche bianche sul cappello) (non tutti sono così esperti di funghi).

Un trucchetto per i nostri amici lettori:

IN PRESENZA DI MOLTE AMANITE MUSCARIE (soprattutto quando ne vedete tante) cambiate bosco o zona! Ovunque si sente dire (e lo abbiamo più volte confermato anche noi) che le Amanite Muscarie ed i Porcini sono funghi simbionti (ovvero crescono in simbiosi beneficiando gli uni della presenza degli altri)... Pochi però vi hanno detto o vi diranno che solitamente nei boschi la successione delle nascite dei funghi è pressappoco questa:

  • Inizio buttata di funghi Porcini... tanti bei piccoli esemplari che nascono tutti insieme, spesso in famiglie riunite sotto la stessa pianta beneficiando della simbiosi adottata con le radici dell'albero che ospita Ife e Miceli.
  • Buttata di Porcini all'apice... Iniziano anche a trovarsi Leccini di vario genere (dette Donne tra Biellese e Vercellese) ed i Ferè (fungo spia che indica che la buttata è al suo apice e sta' per iniziare la fase adulta dei Porcini)
  • Buttata di Porcini adulti... Iniziano a sbucare ovunque Amanite Muscarie, spesso persino vicinissime se non del tutto attaccate ai Boleti. Fintanto che le Amanite restano piccole ecco che ci sono ancora speranze di trovare qualche Porcino giovane tra i tanti adulti. Non appena le Amanite iniziano ad aprirsi e diventano più numerose cessa immediatamente la buttata di Porcini.

L'Amanita Muscaria è un'ottimo fungo spia che ci indica alla perfezione lo stato delle buttate dei Porcini. Benchè simbionti, i due funghi sono spesso antagonisti. Uno inizia l'opera e l'altro la completa. Difficilmente la buttata di Porcini è contemporanea-parallela alla buttata di Amanite Muscarie. Altro fungo spia è il Boleto Amaro... quel Porcino amarissimo dall'aspetto di un normale Porcino ma forse più simile ad un Frè-Ferè che però ha il cappello leggermente più vellutato ma soprattutto che ha la spugna bianca-rosata da giovane e rosa intenso da adulto. Quando questo fungo abbonda nei boschi (dopo abbondanti piogge) significa che il bosco è ancora TROPPO ZUPPO D'ACQUA per i Porcini che necessitano di buona umidità ma non di ristagni d'acqua e tantomento di troppa abbondanza d'acqua.

Se nel bosco trovate quindi Amanite Muscarie in quantità o Boleti Amari, sappiate che la giornata potrebbe risultare infruttifera, a meno che non vi spostiate in qualche versante più fortunato, magari più ombroso-umid o più soleggiato-secco, più freddo o più caldo a seconda delle condizioni climatiche prevalenti.

Le buttate di Porcini spesso, come in questi giorni, si avvantaggiano dei microclimi locali.

Altro trucchetto:

NON ACCANITEVI SULLO STESSO POSTO PER GIORNI E GIORNI, soprattutto dopo una buona buttata passata. E' solo tempo perso, inutilmente, con il rischio di fare danni a causa del frequente passaggio-pestaggio del suolo. Il bosco ha bisogno di PAUSE-TREGUE di pause rigenerative che consentono al delicato meccanismo di rigenerazione di Ife-Miceli di avere luogo. Accanirsi nello stesso posto per giorni-giorni e giorni consecutivamente non vi darà i risultati sperati e anzi, potrebbe danneggiare ulteriormente l'ambiente di ricerca... Non a caso tra una buttata importante e l'altra, il buon vero fungiatt torna ugualmente a casa con i funghi in cesta e non a mani vuote, perchè sà che è bene cambiare zona-versante per le ricerche.

Se la buttata ha avuto il suo apice nei versanti freschi-ombrosi-umidi, allora dopo la buttata è bene cambiare meta e dirigersi verso versanti soleggiati-caldi-secchi, soprattutto se nel frattempo ci sono state ulteriori piogge che hanno bagnato a sufficenza questi versanti precedentemente meno favoriti. Se la buttata ha avuto l'apice nel faggio, passata la buttata è bene iniziare a tastare il bosco misto e/o dirigersi verso Conifere e/o Castagni e viceversa.

Chiudiamo ringraziando chi continua ad inviarci segnalazioni e foto ma anche ricordando a chi ci dice che le proprie ricerche sono state infruttuose, dubitando che il periodo sia ancora buono per ritrovamenti che, come detto sopra, onde evitare il classico "cappotto" è bene cambiare zona per le ricerche... A proposito di cambiar zona per le ricerche...

Settembre ha avuto ottime piogge dai monti al piano. In montagna sono giunti anche i primi freddi notturni. Al piano ed in collina invece i freddi notturni sono stati un po' meno intensi ma le temperature diurne sono ancora ben piacevoli, spesso persino ancora sopra i +25°C e allora ecco che ci sono OTTIME speranze di avere prestissimo una FAVOLOSA (SPERIAMO di non esser contraddetti) BUTTATA DI COLLINA E PIANO anche nel famigerato Castagno che, quasi completamente guarito dall'odioso CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO che lo ha portato sull'orlo della morte, sembra iniziare a dare i primi bellissimi frutti (Porcini sodi, cicci e grassi) come ci segnalano già i nostri lettori, oltre che le prime castagne altrettanto apprezzate, anche se non tanto quanto i gli amatissimi Porcini.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 20.09.2015


 
 

VENERDì 18 Settembre 2015 - APPENA PUBBLICATA IN HOME PAGE METEO la classifica delle piogge cadute nel corso degli ultimi 30 giorni NELL'ALTO PIEMONTE

Accumuli di pioggia fino a 500 mm nel corso degli ultimi 30 giorni. Valori quasi monsonici per il periodo che, sebbene prossimo all'Autunno solitamente vede tali valori realizzarsi solo a partire da fine mese di Settembre e più spesso tra Ottobre e Novembre. Piogge spesso al di sopra delle medie del periodo e locali. Piogge più contenute al piano ma anche qua non sono mancati temporali e rovesci. L'utilissima classifica aggiornata alla giornata di Giovedì 17 Settembre è ora on-line nella pagina HOME PAGE METEO del nostro sito. Buona consultazione!


 
 

MERCOLEDì 16 Settembre 2015 - SI PREPARA (FORSE) UNA PROSSIMA OTTIMA BUTTATA. FINALMENTE (SPERIAMO) ANCHE IN COLLINA E NEL BOSCO DI CASTAGNO (CI CREDIAMO ANCHE SE NON NE POSSIAMO ESSERNE CERTI). NEL FRATTEMPO LAVORIAMO PER POTER PUBBLICARE PRESTO UN ARTICOLO A GRANDE RICHIESTA DEI NOSTRI LETTORI

Abbiamo ricevuto tantissime email o messaggi su Facebook o Whatsupp da parte di amici lettori che ci chiedono di approfondire le strane anomalie delle buttate dei funghi degli ultimi anni. Anomalie, a nostro avviso, strettamente legate al clima ed alla malattia dei Castagni.

Stiamo raccogliendo informazioni e materiale scientifico, oltre che dati Meteo e li stiamo analizzando per cercare di trarre delle conclusioni che pubblicheremo non appena lo studio sarà pronto... Speriamo entro pochi giorni. Speriamo inoltre che l'articolo possa chiarire molti dubbi che anche noi stessi abbiamo.

Nel frattempo amici lettori, preparate ceste, zaini ed impermeabili/felpe perchè il tempo promette l'arrivo dei primi freddi autunnali e forse anche della prima neve a bassa quota dopo il 21/23 di Settembre ma, in contemporanea, anche la seconda, speriamo in bene, ottima buttata di funghi porcini/boleti. Aggiorneremo nei prossimi giorni. :)


 
 

MARTEDì 15 Settembre 2015 - SONO TORNATE LE GRANDI PIOGGE AUTUNNALI. NE BENEFICIANO I FUNGHI CHE SI PREPARANO PER UNA NUOVA ENTUSIASMANTE BUTTATA, FORSE FINALMENTE ANCHE IN COLLINA ED AL PIANO, DOVE E' OTTIMO IL MIX TEMPERTURE-PIOGGIA

Abbiamo pubblicato nei giorni scorsi la CLASSIFICA DELLE PIOGGE CADUTE AD AGOSTO 2015 NELL'ALTO PIEMONTE. Nella nostra home page METEO abbiamo invece pubblicato i dati delle piogge cadute nel corso dello scorso fine settimana.

Piogge molto importanti sono cadute come nelle attese su alto Piemonte ma soprattutto sul basso Piemonte ed il Liguria dove si sono sfiorate pericolose situazioni alluvionali, mancate di un soffio ma che, invece hanno investito in pieno l'Emilia Occidentale.

Piogge superiori ai 100 e persino 150 mm si sono avute Domenica 13 nelle alte vallate del Bormida-Tanaro al confine tra Piemonte e Liguria. Piogge attorno ai 100 mm in un paio di giorni sono cadute anche dal Canavese-Biellese ai Laghi.

Nel corso degli ultimi 3 giorni il totale delle piogge cadute ammonta a 92 mm a Cellio in Valsesia, 89 a Sabbia, 87 a Varallo Sesia ed 84 a Trivero-Caulera.

Sopra i 90 mm nel VCO Bognanco, Cannobio, Cesara, Cossogno, Mergozzo-Candoglia Toce, Montecrestese-Larecchio, Stresa-Mottarone e Someraro, Trarego Viggiona-Monte Carza, Trontano, Valstrona-Sambughetto, Verbania sia Unchio che Pallanza mentre Cursolo-Orasso sfiora addirittura i 200 mm.

Tanta roba che si va a sommare ai millimetri caduti già Sabato e che fa di questo inizio Settembre un periodo davvero promettente per i funghi.

Intendiamoci, nè il sottoscritto, nè i collaboratori, possiedono una sfera di cristallo che ci suggerisce quando si verificheranno le prossime buttate e le loro portate ma l'esperienza pregressa sperimentata sul campo e la conoscenza meteorologica ci suggeriscono che la prossima imminente buttata potrebbe essere davvero notevole se non del tutto SUPER! (Speriamo!!!)

Dalla precedente buttata i funghi non sono andati del tutto in letargo. Occorre dire che qua e là di funghi se ne sono ancora trovati e spesso persino belli e freschi (anche se mai abbondanti). Le ultime nascite si sono avute nei boschi in cui NON vi sono state buttate precedenti. Ci riferiamo spesso ad aree boschive con mirtilli o erbe-muschi ma anche a Pinete (soprattutto di Abete Bianco o misto Conifere-Latifoglie) o a boschi ombrosi, quindi esposti sempre a Nord oppure ad Est ma in alcuni casi anche ad Ovest (come in Val d'Aosta).

Amici lettori ci hanno segnalato ottime buttate (non eccezionali ma comunque con ritrovamenti attorno o di poco superiori al kg ad uscita) nei boschi della Val d'Aosta Orientale. Valsesia contrastante con aree classiche quali le Valli Sermenza-Mastallone e Vogna-Sorba quasi prive di buttate o con buttate ridotte al lumicino ma con buoni ritrovamenti nei boschi lontani dalle solite valli più battute (confine con la Valle Strona di Omegna o con il Cusio). Nel Vco e vicina Lombardia buttate a singhiozzo ma qua e là persino interessanti in quota.

Molti ci hanno domandato per quale ragione i funghi si trovassero soltanto in quota, sempre oltre i 1000 ma meglio 1200 mt. La risposta non la conosciamo neppure noi. Ci è stato fatto notare come le basse temperature delle alte quote avrebbero dovuto inibire le buttate, così invece non è stato. In quota forse il caldo latente sotto le foglie o nel caldo strato di humus non ha risentito più di tanto delle piogge fredde e delle basse temperature notturne. D'altra parte pochi ci hanno segnalato, e noi stessi lo abbiamo constatato, come oltre i 1600 mt di buttate ce ne sono state poche. Una probabile risposta al quesito è che proprio sui crinali sopravvento oltre i 1200 mt hanno impattato maggiormente le nubi in arrivo da Sud con nebbie persistenti o nubi basse e piogge superiori alle quote inferiori.

Torniamo al presente al futuro prossimo. Finalmente piove e piogge, intermittenti e spesso concentrate tra Dora Baltea e Ticino soprattutto sui rilievi di Biellese-Valsesia-Vco insisteranno ancora per qualche giorno. Correnti umide di Libeccio poi persino di caldo Scirocco giungeranno prima di una fase di acuto freddo precoce che potrebbe arrivare dopo il 23/24 di Settembre ma preceduta da sbuffi freschi-secchi favonici tra Sabato 19 e Lunedì 21.

Il mix di piogge cadute e l'umido Sciroccale poi anche del caldo relativo in arrivo potrebbero dar luogo alla seconda importante buttata dopo il 22/23 di Settembre. Finalmente è piovuto con veemenza anche in bassa collina ed al piano. Lozzolo nell'alto Vercellese ha avuto 61 mm di pioggia negli ultimi 3 giorni, in collina Curino-Rive Rosse ha avuto 64 mm che salgono a 104 da inizio mese con una evapotraspirazione di soli 38 mm che significa che a fronte di 104 mm caduti se ne sono persi soltanto 38 con un avanzo di 66 mm rimasti nel suolo nelle falde acquifere, ovviamente dispersi in profondità, non certo rimasti a stagnare nel sottobosco!

70 mm sono caduti a Borgomanero, 75 a Varallo Pombia ma accumuli superiori ai 30/40 mm con punte di 50/60 mm si sono registrati anche nel resto dei settori pianeggianti Vercellesi-Novaresi. Manna per i boschi assetati che potrebbero finalmente dar vita a ottime buttate anche nel bosco di Castagno o di Quercia o misto di bassa collina e piano. Se tutto andrà come parrebbe, finalmente potrebbero iniziare a breve le preziosissime buttate di PINICOLA (o Porcini a Testa Rossa-Rossiccia violacea) delle colline dal Sesia al Biellese.

Non ci resta che incrociare le dita e sperare che il vento in arrivo tra Sabato e Domenica non sia troppo secco e che non faccia troppi danni limitandosi a soffiare soprattutto in alta quota. Attendiamo come sempre le vostre segnalazioni e feedback circa i nostri articoli.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 15.09.2015



 
 

LUNEDì 07 Settembre 2015 - FUNGHI AL CAPOLINEA. FREDDO E VENTO E FUNGHI/SPOROFORI GIUNTI ALLA FINE DEL PRIMO CICLO RIPRODUTTIVO DI STAGIONE

Oggi aggiornamento breve, essenziale ma indispensabile per informare i nostri lettori che la prima favolosa buttata stagionale di funghi Porcini dell'Alto Piemonte e Val d'Aosta-Lombardia Occidentale è ormai prossima a raggiungere il capolinea.

Dopo una ventina di giorni di belle soddisfazioni, essenzialmente nei boschi di faggio, ecco che i Funghi Porcini ovvero gli SPOROFORI (produttori di spore) hanno quasi raggiunto il capolinea per quanto riguarda il primo ciclo riproduttivo di stagione.

Da qualche giorno nei boschi si trovano infatti funghi adulti, spesso semi-divorati dalle lumache (Limacce dei boschi) o in avanzato stato di deperimento. Tutto normale e tutto come facilmente prevedibile dopo un periodo di vacche grasse quasi insperato.

Come al solito, parlando di funghi con amici o conoscenti, sentiamo dire che la LUNA PIENA è appena passata, o che la luna buona è terminata, ancora una volta ribadiamo che le fasi lunari sono spesso, e quindi anche in questo caso, una pura coincidenza con clima meno rovente ma più temperato con escursioni termiche abbastanza contenute e soprattutto con il ritorno delle tante agognate ed attesissime piogge autunnali.

Come abbiamo avuto spesso modo di dire, è insperabile pretendere che i funghi continuino il proprio ciclo riproduttivo a ciclo continuo (salvo condizioni meteo-ambientali eccezionalmente favorevoli), rassegnamoci dunque ed approfittiamo per studiare percorsi nuovi, per fare gite in boschi nuovi e memorizzare quelle che potrebbero essere le nostre future mete per le nostre ricerche.

Riceviamo molte email di segnalazione di episodi di maleducazione ed inciviltà con rifiuti abbandonati nei boschi... Che dire: la mamma dell'idiota è sempre incinta! Non occorre aggiungere altro!

Una inedita novità che vorremmo non fosse origine di polemiche gratuite.

Alcuni lettori ci segnalano episodi di estrema maleducazione da parte di volontari o da parte di operatori del Corpo dei Forestali che in alcuni casi sembrano quasi voler rasentare l'abuso di potere trattando molti cercatori come fossero improvvisati cercatori della domenica privi di tesserino e di conoscenze dei boschi... Diciamo che ce ne sono molti di questi ultimi ma come sempre è bene che non si faccia mai di tutta l'erba un fascio così come, senza voler giustificare nessuno, possiamo tentare di comprendere la frustrazione di chi si ritrova a fare un lavoro che non lo gratifica perchè sballottolato di qua e di là con mansioni che spesso non parrebbero dovergli competere.

A chi tuttavia lamenta tali frustrazioni ricordiamo che ci sono lavori molto peggio pagati e molto meno appaganti, chiusi tra 4 mura di fabbriche roventi e rumorose ricordando anche a loro, come lo facciamo con i nostri amici lettori cercatori, che l'educazione costa davvero MOLTO MOLTO POCO.

Detto ciò segnaliamo che la settimana appena iniziata, Meteorologicamente non promette nulla di buono. Temperature notturne spesso basse, brezze o veri e propri venti spesso leggermente favonici, quindi secchi ed alternativamente miti o freschi ma in prospettiva le giornate prossime al fine settimana dovrebbero essere più umide, spesso caratterizzate da nubi basse, quindi con escursioni termiche giorno/notte più contenute, e poi con anche possibili piogge in arrivo nel weekend.

A tutti auguriamo buone ricerche e pazienza se per qualche giorno dovranno mettere i cesti e zaini in stand-by. Un ringraziamento a tutti i lettori che ci contattano quotidianamente via email per segnalazioni o anche per semplici quesiti. Rispondiamo a tutti nel più breve tempo possibile!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 07.09.2015


 
 

VENERDì 04 Settembre 2015 - FUNGHI A PROFUSIONE. SI RECUPERANO LE RACCOLTE DELUDENTISSIME DELLO SCORSO ANNO!

Cari AMICI lettori eccoci finalmente a confermare che la SUPER BUTTATA DI FUNGHI PORCINI, iniziata sin dalla scorsa settimana, non accenna ancora a terminare, sebbene, in molte zone (quelle più umide) si inizino a trovare funghi adulti prossimi alla fine del proprio ciclo produttivo e riproduttivo.

Se lo scorso anno abbiamo "rosicato" d'invidia guardando i bei cesti di funghi del basso Piemonte e del resto d'Italia, dove le abbondanti piogge erano accompagnate da temperature adeguate mentre nel nostro Nord Ovest erano molto-troppo fredde, quest'anno finalmente ci possiamo rifare la vista e l'appetito grazie a buttate SUPER che da una decina di giorni si stanno verificando a ripetizione a partire dalle faggete di alta montagna fin verso le faggete più basse.

Purtroppo la buttata dell'anno in corso risulta PESSIMA o addirittura DELUDENTISSIMA se non ASSENTE-NON PERVENUTA nei boschi di Abete-Conifere.

Molti ci scrivono via email o tramite Facebook chiedendoci la ragione di questa stranissima situazione di assenza di funghi in pineta. La risposta è semplice! Troppo caldo e secco pregresso. Ovvero il perdurare della lunghissima siccità e le temperature quasi folli di questa strana estate, che ha toccato i massimi valori a Luglio, ha fatto più danni di una tromba d'aria!

I boschi di Conifere, soprattutto di Abete Rosso, normalmente hanno un buon substrato formato da aghi secchi o in decomposizione. La decomposizione stessa crea un discreto innalzamento della temperatura dell'humus dovuto a processi di fermentazione-decomposizione (ragion per cui molti lettori ci riportano di ritrovamenti di Porcini anche dopo evidenti brinate o persino sotto le prime nevicate autunnali). Partendo da temperature di per sè già altine, dovute appunto a questi processi di decomposizione, in questa folle estate Meteorologica 2015, le temperature sono aumentate in maniera esponenziale anche in montagna.

Gli spessi strati di aghi decomposti, o parzialmente decomposti, impregnati di acqua ed umidità residua dopo la Primavera e l'inizio dell'Estate, hanno perso umidità in maniera rapidissima ad una velocità folle com'erano folli le temperature toccate fino a quote medio-alte montane. Con la perdita di umidità questi strati di aghi-humus si sono seccati ed induriti come torba messa ad essiccare per ricavarme mattonelle combustibili.

L'arrivo delle abbondanti piogge del dopo ferragosto non ha turbato più di tanto lo status quo del sottobosco di Abete Rosso. Qua le piogge anzichè penetrare nel suolo rinsecchito ed indurito come cemento secco, sono scivolate rapidissimamente a valle con il risultato che questo tipo di bosco non ha generato altro che cocenti delusioni.

Discorso diverso per il bosco di Abete Bianco che normalmente non produce un substrato di aghi. Sotto l'Abete Bianco il terriccio scuro risulta spesso privo persino di vegetazione, poichè sono poche le specie vegetali che sopportano il PH che genera questo tipo di pianta. Qua l'acqua piovana è riuscita a penetrare nel suolo con una bagnatura che talvolta ha anche superato i 30/40 cm sotto la superficie del bosco. (normalmente quando la bagnatura non raggiunge almeno i 20/25 cm di profondità le buttate di Porcini sono spesso leggere o appena accennate). Questa è la ragione per cui nei boschi di Abete Bianco della Valsesia, Val d'Aosta, Canavese o Vco le buttate di funghi sono state pari a quelle del bosco di Faggio. Le altre Conifere-Pini generano substrati di aghi molto simili all'Abete Rosso, quindi risultano poco produttive.

UNA RACCOMANDAZIONE AMICI... EDUCAZIONE!

Non occorre molto a seguire le buone norme di educazione. La fretta del cercatore di funghi che ha smania di mettere a segno bottini da record di cui vantarsi NON GIUSTIFICA gesti di maleducazione come ci vengono riportati con una frequenza allarmante!

Salutare i concorrenti non costa molto quando li si incrocia. In montagna di solito è buona norma di educazione salutare chiunque si trovi sul nostro cammino... Non si capisce perchè nei boschi ci si dimentichi di questa buona e sana abitudine.

Portarsi a casa i resti dei propri spuntini e merende NON COSTA FATICA. Capiamo che spesso ci si ritrovi a trovare funghi in quantità industriali e non sapendo dove stiparli nei propri cesti e zaini si è tentati di gettare l'inutile... Ecco, è proprio questo inutile che disturba, impoverisce ed inquina il bosco al punto che, non solo gli stranieri ci vedono come dei degenerati maleducati e sporchi ma finisce per ritorcersi contro noi stessi poichè plastica, vetri, rifiuti vari distorcono la salute delle IFE e Miceli e di conseguenza impediscono la nascita dei funghi. In ultima analisi amici, ma siamo davvero così insensibili da non renderci conto che un bosco sporco fa davvero "SCHIFO A VEDERSI"? Come possiamo pernsare di poter raccogliere funghi tra i rifiuti?

In questi giorni siamo davvero un esercito di cercatori che si riversano nei boschi... Pensiamo un po' che cosa accadrebbe se ognuno di noi dovesse lasciare a terra una bottiglietta di acqua minerale vuota, oppure un involucro di brioches o spuntini vari... Davvero vogliamo trasformare il bosco in una discarica di rifiuti? Davvero non sappiamo vivere lontano dalla sporcizia e dall'inquinamento e rifiuti? Davvero siamo convinti che "tanto qualche idiota volonteroso ci penserà al posto nostro"?.

EDUCAZIONE AMICI, EDUCAZIONE! NON COSTA MOLTO... Non facciamoci riconoscere da ogni straniero che mette piede anche nei nostri boschi!

PS. qualcuno ci domanda se la buttata stia per finire... Si, temporaneamente si. La presenza di molti funghi adulti è segno che la buttata sta per finire. Una volta terminata occorreranno nuove buone piogge e poi almeno un'altra decina o dozzina di giorni di pausa prima della prossima nuova buttata. Appena possibile pubblicheremo le fotografie che ci sono state inviate da tantissimi lettori (anche noi vogliamo goderci i boschi e le belle buttate, ci scuserete se non abbiamo troppo tempo per elaborare, ridimensionare e pubblicare in tempi brevi le vostre immagini! :) - )

A tutti lettori BUONI RITROVAMENTI!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 04.09.2015


 
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LUNEDì 31 Agosto 2015 - SUPER BUTTATE DI PORCINI NEI BOSCHI DI FAGGIO D'ALTA MONTAGNA. TANTI FUNGHI MA NON DAPPERTUTTO!

Cari AMICI dopo una pessima annata dei funghi targata 2014, sebbene con gran ritardo sulla tabella di marcia ecco che il 2015 inizia con una incredibile e sfavillate abbondanza di funghi Porcini come non si vedeva da molto tempo.

Chi più o chi meno, chiunque stia cercando funghi nei boschi di FAGGIO non torna a mani vuote. In realtà i versanti ombrosi esposti a Nord, soprattutto se vicini a corsi d'acqua, sono i più generosi ma qua, occorre contendersi i Porcini con le LUMACHE SENZA GUSCIO, le odiate Limacce che in pochissimi minuti riescono a divorarsi un fungho di medio-grandi dimensioni.

Più belli e perfetti i funghi dei versanti soleggiati e caldi, ma qua spesso di funghi se ne trovano un po' meno per via della siccità che, dopo le abbondanti piogge torna a farsi sentire. Abbiamo già preparato la consueta tabella con i dati delle piogge cadute nell'alto Piemonte dal Canavese al Lago Maggiore, domani la pubblicheremo nella nostra pagina METEO ma possiamo anticipare che alcune località di alta montagna ad Agosto hanno ricevuto anche il triplo o persino il quadruplo della pioggia che normalmente cade in questo solitamente non particolarmente piovoso mese dell'anno.

Dobbiamo però sottolineare che, NON TUTTI I BOSCHI DI FAGGIO sono IPER-PRODUTTIVI. In alcuni boschi o versanti si può persino girare per minuti e minuti senza veder un solo fungo. Capita spesso sotto i 1000 mt che le buttate siano appena accennate o persino assenti. Tra i 1000 ed i 1300 mt le migliori buttate in assoluto. Sopra i 1400 i funghi tornano ad essere più radi, questo a causa delle temperature che, inizialmente, dopo le piogge, in quota sono state molto fredde.

UNA DRITTA:

Preferire i boschi di Faggio privi di sottobosco. Le buttate migliori si stanno verificando dove le foglie sono più abbondanti, meglio se il suolo è spoglio perchè le piogge hanno strappato via le foglie lasciando la terra scoperta. NON DIMENTICATE di guardare attentamente nei cumuli di terra-foglie dove l'acqua piovana si è fermata tra pietre e rami caduti. Qua vi potrà capitare, (così com'è capitato a noi di trovare anche decine di funghi nel raggio di pochi metri). Preferite dubitare dei mirtilleti e del muschio che solitamente trattengono l'acqua piovana. Chissà perchè, tra mirtilli e muschi non abbiamo trovato neppure un esemplare di Porcino.

Noi stessi abbiamo potuto sperimentare come i funghi Porcini siano particolarmente abbondanti attorno ai 1200 mt ma... Abbiamo potuto pure sperimentare come non sempre la "saggezza" dei vecchi sia così precisa. Qualcuno ci aveva messi in guardia dicendoci: <guarda, in quel bosco non ci sono neppure "fungherattole" (ovvero funghi non commestibili)> <se non ci sono fungherattole non ci sono neppure Porcini>. Dobbiamo smentirli.

Noi abbiamo girato boschi per ben 6 ore consecutive eppure in molti boschi in cui abbiamo trovato grande abbondanza di Porcini, non abbiamo visto nessun'altro fungo se non alcune Russole Verdi e qualche sporadica "Margherita/Finferlo/Garitula/Galletti". Non un solo fungo FRE' o Ferò, neppure quelli che lo scorso anno sono stati abbondantissimi, ovvero i funghi del fiele (abbondanti a causa delle ripetute piogge). Pochissime Amanite Falloidi e neppure una Amanita Muscaria che, solitamente nascono e crescono in simbiosi con i Porcini... Come volevasi dimostrare l'eccezione a volte conferma la regola che non sempre ciò che viene dato per scontato ed appurato lo sia veramente.

BUONE NOTIZIE anche dal piano... Finalmente i funghi ci sono anche al piano, e pure abbondanti! Amici lettori ci riportano di ottimi ritrovamenti di funghi Porcini Neri ma anche di bellissime ed abbondanti Crave Rosse o Donne Rosse e Nere-Grigie tra felci ed erbe. I primi bellissimi Porcini Neri si iniziano a trovare nei boschi di QUERCIA di bassa collina tra le Baragge e le colline sotto i 400/500 mt. Pinerolese-Canavese ed aree collinari del Torinese sono sotto una floridissima buttata di funghi di Quercia.

CATTIVE NOTIZIE... Ci scrivono i nostri primi lettori infastiditi da tanto dilagare della solita e mai dimenticata maleducazione. Noi stessi, dopo aver camminato per alcune ore inoltrandoci in una foresta apparentemente irraggiungibile, con nostro sommo stupore abbiamo trovato alcune mountain-bike parcheggiate nella foresta e non molto distante i primi "cadaveri" di integratori alimentari, bottigliette vuote di Gatorade ed involucri di snacks vari.

Al costo di sembrare rompi scatole, torniamo a domandarci, così come hanno fatto alcuni nostri lettori, che cosa possono avere nella testa tali maleducati da non rendersi conto che plastica ed involucri simili rimarranno là dove sono stati gettati per anni ed anni se qualche volonteroso raccoglitore non deciderà di perdere alcuni minuti per raccogliere le immondizie altrui!

Qualcuno ci ha fatto notare pure che l'immagine di apertura è assai bella per chi ha fatto il bottino in questione ma che I FUNGHI VANNO PULITI MENTRE SI RACCOLGONO... Primo perchè portare a casa funghi sporchi ci costringerà a dover impiegare minuti e minuti inutili per pulire terra che nel frattempo si è seccata sul fungo, secondo, e ancor più importante, perchè PULIRE I FUNGHI MENTRE LI SI RACCOGLIE contribuisce a far seminare le preziose spore che i funghi rilasciano col movimento dovuto alla pulizia. I funghi andrebbero puliti con un coltellino senza tagliarli quando si raccolgono ma semplicemente torcendoli e strappandoli delicatamente. E' bene NON lasciare pezzi di fungo attaccati al Micelio o Ife perchè i "cadaveri" ovvero le parti attaccate al suolo marcendo provocano marcescenza dell'intero Micelio o Ife.

Abbiamo pubblicato il VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIAT (Parte 1, Parte 2, Parte 3), sappiamo che entrambe le 3 pagine sono molto lette ma, forse andrebbero fatte leggere da più persone visto che ci sono ancora molte false credenze legate ai funghi (funghi vero o falso) ma soprattutto tante ma tante inesattezze tra vecchi esperti oltre che troppa leggerezza da parte di molti improvvisati turisti dei boschi che credono che anche nei boschi ci sia la "donna di servizio" che poi passerà a raccogliere ciò che loro hanno gettato al suolo. NON E' COSì. I boschi da soli non si puliscono... Sta' a noi avere l'educazione di farlo. Tranquilli amici, non è ritirando nello zaino in cui era riposta precedentemente una bottiglia vuota del Gatorade che si perdono minuti preziosi o ore sottratte alla raccolta di funghi!

Giudizio amici e soprattutto EDUCAZIONE!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 31.08.2015


 
 

SABATO 29 Agosto 2015 - CI SIAMO! FINALMENTE AL VIA LA STAGIONE DEI FUNGHI 2015. DONNE E PORCINI AL PIANO. PORCINI STUPENDI IN MONTAGNA (MA ATTENTI ALLE TEMPERATURE E SOLEGGIAMENTO!)

Cari AMICI LETTORI ECCO FINALMENTE LA CONFERMA CHE LE BUTTATE DI FUNGHI PORCINI SONO ALLA FINE INIZIATE!!!

C'è voluto molto più tempo del previsto ma alla fine le piogge iniziate diffusamente dopo Ferragosto stanno iniziando a sortire i primi frutti... E che frutti!

Nell'immagine di apertura della nostra pagina, allineati su di un prato oltre i 1000 mt il frutto di un paio d'ore di ritrovamento nei boschi di faggio e di abete di alta montagna dei nostri circondari (diciamo genericamente Alto Piemonte perchè il fortunato cercatore desidera che non si diano troppe informazioni). Qua sopra il ritrovamento il una piccola porzione di bosco del Verbano... Che dire... Finalmente i funghi ci sono, non ci resta che approfittarne!

Da alcuni giorni riceviamo decine di email da parte dei nostri lettori che ci inviano qua o tramite FACEBOOK le foto dei propri ritrovamenti. Alto Verbano, alta Valsesia e Val d'Aosta Orientale sono stati i primi territori a regalarci le prime buttate. Da alcuni giorni le buttate, più o meno interessanti sono iniziate anche nel resto dell'alto Piemonte, finalmente incluse anche le aree pianeggianti e di bassa collina.

Le Baragge, dopo aver patito una siccità assurda che ci ha spinti ad ipotizzare che non sarebbe stato possibile veder nascere funghi Porcini o Leccini fino all'inizio dell'Inverno, alla fine hanno ceduto al fascino delle piogge. Da qualche giorno anche tra Baragge, basse colline con boschi di Quercia-Farnia iniziano a dare ottimi frutti. Dai lettori le prime segnalazioni di ottimi ritrovamenti di Porcini Neri ma anche di Leccini o Donne sia Nere che Rosse o Grigie.

Non stiamo ad utilizzare termini scientifici ai più incomprensibili per descrivere o chiamare i funghi perchè chi ci legge sicuramente vuol sapere: "i funghi ci sono o non ci sono e se si dove?" piuttosto che incomprensibili nomi latini. Chi vuol avere riscontri scientifici sui nomi può tranquillamente consultare le nostre pagine dei funghi con i dovuti approfondimenti:

Questi i nomi scientifici di tutte le varietà di Boleti o Porcini di vario tipo comunemente presenti nell'Alto Piemonte e regioni limitrofe.

Una precisazione: non siamo in alcuna area ai livelli delle FAVOLOSE immagini che circolano su Facebook relative ai ritrovamenti fatti nei boschi dell'Europa Nord Orientale tra Polonia e Russia e neppure ai livelli dei fantastici ritrovamenti dei boschi della Sila-Serre-Aspromonte di Calabria ma... con un pizzico di buona fortuna potremo comunque fare ottimi ritrovamenti anche nel nostro Nord Italia ricordando e sottolineando quanto segue:

UN'ALTRA PRECISAZIONE PER RENDERE LE RICERCHE PIU' PRODUTTIVE:

I funghi da qualche giorno ci sono un po' ovunque, più abbondanti nelle alte vallate interne, meno in quelle esterne. Sono più frequenti NEI VERSANTI ESPOSTI A SUD ovvero i versanti più caldi dove batte maggiormente il sole o dove sono giunti i tepori della Pianura Padana mentre sono più scarsi laddove il freddo delle brezze di montagna impatta maggiormente sui monti esposti a Nord ed ad Est.

UN CONSIGLIO SPASSIONATO:

Da giorni i nostri lettori ci segnalano decine di camionette dei forestali dislocate nelle alte vallate dove i funghi sono iniziati prima (alta Valsesia-Alto Cusio-Alto Verbano ecc) ma anche in Baraggia i controlli non mancano. Onde evitare che i funghi raccolti ci costino troppo cari, prima di recarci nei boschi fermiamoci presso le ex Comunità Montane, Municipi, uffici Postali ecc e compiliamo il PERMESSO PER LA RACCOLTA DEI FUNGHI. Ideale è avere il permesso REGIONALE CHE COSTA 30€ ED E' VALIDO PER TUTTA LA REGIONE PIOMONTE DA NORD A SUD INDISTINTAMENTE e su cui NON E' PIU' NECESSARIO APPORRE ALCUNA MARCA DA BOLLO. Ricordiamoci però che il permesso è personale (intestato a chi ha pagato) spesso viene dunque richiesto di dimostrare la propria identità tramite Carta d'Identità che và portata nel bosco insieme al tesserino.

Non ci resta che augurarvi buone raccolte e... Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni o le immagini dei vostri ritrovamenti e per chi lo desiderasse, può richiedermi l'amicizia su Facebook https://www.facebook.com/angelo.giovinazzo sarò felice di rispondere, come sto facendo a tutte le vostre domande e richieste.

ATTENZIONE: Potremmo inserire nel nostro sito spazi per i vostri commenti e per le vostre domande cui saremmo felici di rispondere pubblicamente (come ci è stato richiesto) ma, per le solite assurde leggi italiane che impongono procedure macchinose, complicazioni rispetto alla raccolta e tenuta dei dati-privacy dei nostri interlocutori-lettori con obbligo di tenuta di registri o gran quantitativi di inutile carta straccia con i vostri dati e consensi al trattamento della privacy, preferiamo rimandarvi alla pagina Facebook dove solitamente l'autore di questo e altri articoli risponde celermente e senza perdita d'entusiasmo. :)

E... BUON FINE SETTIMANA DI FUNGHI A TUTTI!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 29.08.2015


 
 

MERCOLEDì 26 Agosto 2015 - AUMENTANO LE TEMPERATURE ED AUMENTANO LE BUTTATE, SOPRATTUTTO DOV'ERA PIOVUTO MAGGIORMENTE NELLE SCORSE SETTIMANE. PRIMI BUONI RITROVAMENTI QUA E LA' MA SOPRATTUTTO OLTRE I 1000/1200 MT

Cari AMICI LETTORI FORSE CI SIAMO!

Forse questa è la volta buona. I nostri primi lettori iniziano ad inviarci fotografie di bei funghi trovati qua e là, soprattutto in alta montagna, per lo più oltre i 1000/1200 mt e principalmente dove le piogge delle scorse settimane sono state più continue ed abbondanti.

Purtroppo non possiamo ancora scrivere: "evviva! ci siamo!" Questo NO! Ma come usiamo dire noi "fungiat" è ora di smettere di collezionare abiti per l'inverno perchè di "cappotti" nell'armadio ore ne abbiamo fin troppi! Finalmente torna un po' di caldo dopo le buone piogge e finalmente si possono rispolverare le mezze maniche ed i "cappotti" riporli negli armadi per tempi decisamente più freddi.

Intendiamoci non è ancora ora di parlare di ottime buttate. NON ILLUDETEVI! Qualcuno è ancora tornato dalle perlustrazioni a mani vuote però, finalmente qualcun'altro è tornato a casa con almeno 3/4 o persino una mezza dozzina, ed i più fortunati anche con una dozzina di funghi Porcini (che poi sono quello che interessa alla gran parte dei nostri lettori).

Le piogge di Agosto sono arrivate, talvolta anche abbondanti con accumuli persino superiori ai 350 mm da inizio mese ma, la siccità pregressa (ovvero nei mesi precedenti) era tale che le acque piovane sono scivolate a valle rapidissimamente anzichè penetrare nel sottosuolo e garantire una buona bagnatura dell'humus e del suolo.

Buoni cenni però di un felice cambiamento ci giunge dalle stazioni Meteorologiche automatiche che ci dicono che dopo un periodo di inizio estate non siccitoso ma addirittura ARIDO ora si và in contro-tendenza.

Ad esempio la stazione Meteo di Curino (Rive Rosse) Biellese Nord Orientale al confine con il Vercellese collinare registra piogge mensili di 140 mm di cui 100 evapo-traspirati con un avanzo (utile per i boschi e le falde acquifere) di 40 mm... Poca cosa ma è pur sempre una inversione di tendenza. Perchè si possano avere buttate degne di nota occorrerebbe che l'avanzo fosse superiore agli 80/90 mm. Gli stessi livelli idrometrici dei corsi d'acqua (livello dell'altezza dei fiumi e Laghi) ci dicono che, appena cessate le piogge i livelli sono ritornati bassini, non come durante l'aridissima e siccitosa estate ma comunque ancora bassi.

Cosa significa avere nuovamente livelli idrometrici bassi?

Significa che le piogge cadute, anzichè penetrare nel suolo (cosa indispensabile per le ottime buttate di funghi) sono rapidamente dilavate a valle e ruscellate verso i Torrenti e Fiumi.

Poco male... Occorre fare di necessità virtù e quindi accontentarci del poco che i boschi ci offrono. I primi sporadici ritrovamenti dov'è piovuto maggiormente (nelle scorse giornate e settimane abbiamo pubblicato i dati in tempo reale in home page meteo). Ora non ci resta che recardi laddove le piogge sono state più interessanti ed incrociare le dita (non le braccia!).

In bocca al lupo ai nostri lettori e... Coraggio... Con il caldo in arrivo tra Giovedì 27 e Lunedì 31 può darsi che si possano finalmente avere le prime buttate degne del nome! AUGURI!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 26.08.2015


 
 

SABATO 22 Agosto 2015 - AUMENTANO LE PROBABILITA' DI NASCITE DI FUNGHI MA LE TEMPERATURE NOTTURNE SONO RIMASTE TROPPO BASSE. SPERANZE PER FINE MESE.

Eccoci a fare il punto sulla situzione dei funghi dell'alto Piemonte e delle vicine Lombardia-Svizzera e Valle d'Aosta.

Attendevamo con ansia le piogge e dopo una lunga, rovente e siccitosa estate finalmente sono arrivate. Attendevamo anche il caldo ma, salvo al piano, il caldo non è arrivato, anzi. In collina ed in montagna dopo le ultime buone piogge ha persino fatto freddo.

Sappiamo che per avere buone nascite di funghi occorre umidità e sottobosco ben drenato ma bagnato ma occorre anche che le temperature non scendano troppo! Un paio di giornate con temperature minime basse non sono un gran problema ma diverse giornate consecutive con temperature decisamente sotto i +15°C lo sono!

Vediamo com'è andata la settimana nell'alto Piemonte... Sono tornati i valori estivi prossimi ai 27/28°C al piano durante le ore pomeridiane mentre di notte le minime si sono assesatate tra i +13 ed i +15°C. In collina le massime sono state prossime ai 25°C ma qua le minime notturne sono scese anche attorno ai 10/12°C. In montagna invece ha fatto decisamente fresco o addirittura freddo. Molte località di notte sono scese sotto i +10°C e le massime non hanno mai superato i 20°C.

Una o due notti con temperature prossime ai +10°C non sono un vero e proprio danno. Al più rallentano un po' le nascite ma non le bloccano. Diverse notti fredde però sono un vero danno perchè impediscono la maturazione dei Carpofori o Sporofori (ovvero dei funghi). Non stiamo a spiegare i difficili meccanismi scientifici che stanno alla base della formazione del fungo perchè ai più interessa sapere se i funghi ci sono oppure no, terra terra, senza troppi giri di parole. Senza giri di parole diciamo NI. Ovvero, ci sarebbero ma fa ancora troppo fresco o freddo perchè le buttate partano come dovrebbero o, per lo meno, come ci si aspetterebbe dopo buone piogge.

Ecco alcune temperature registrate in zona nel corso degli ultimi giorni:

  21 Agosto 20 Agosto 19 Agosto
Alagna V. 1347 mt 10.8 20.4 8.8 20.3 8.4 18.1
Carcoforo 1290 mt 10.6 18.5 7 19.9 7.9 18.3
Rima S. Giuseppe 1289 mt 10.6 19.8 7.8 21 8.4 20.3
Rassa 950 mt 5.1 21.6 9.8 22.3 10.6 18.7
Graglia 1005 mt 12.9 20.4 13 21.6 11.4 18.4
Lillianes-AO 1256 mt 11.7 20.8 11.8 22.4 10.6 20.9
Bielmonte 1480 mt 10 16 10.5 19.7 8.2 17.2
Trivero Camparient-Scopello 1515 mt 9.3 17.3 9.6 18.7 8.6 17.5
Curino - Rive Rosse 540 mt 16.9 26 16.1 27.3 13.5 24.7
Lozzolo 533 mt 16.6 27.8 15.2 28.2 13.3 25.3
Masserano S. Giacomo (Baraggia) 243 mt 17.6 27.4 13.2 28.7 15 26.2
Stresa Mottarone 1502 mt 9.7 15.7 11.1 17.4 8.5 15.2
Nebbiuno 865 mt 14.3 21.7 14.8 23.9 11.7 20.2
Domodossola 252 mt 14.2 29.2 11.3 30.3 12.9 26.8
Ameno Monte Mesma - Lago d'Orta 540 mt 16.8 27.3 13.8 28.2 12.6 25.4
Alpe Devero 1634 mt 3 17.8 4.2 16.9 5 14.1
Crodo 940 mt 12.9 26 11.7 27.4 11.9 24
Varzo 1308 mt 9.5 21.6 8.9 19.6 7.5 16.5
             

Come si può notare dalla tabella alcune località, molte a dire il vero, in montagna hanno avuto temperature molto basse. Spiccano i +3°C dell'Alpe Devero ma ancor di più i +5.1°C di minima di Rassa in Valsesia. Più interessanti le temperature del piano e della Baraggia mentre sono del tutto anomale le temperature di Domodossola che, il classico effetto favonico tipico della valle, ha avuto picchi di aria secca e molto calda fino a 30°C con minime però prossime ai 10°C con evidente escursione termica troppo elevata.

Graglia, Curino, Lozzolo, Masserano, Nebbiuno ed Ameno hanno avuto temperature accettabili, quindi non troppo astruse. Minime non particolarmente basse e massime nella media del periodo, temperate-calde ma senza esagerazioni. Domodossola con sbalzi termici troppo elevati. Carcoforo, Rima, Rassa, Bielmonte, Trivero-Scopello, Mottarone, Alpe Devero e Varzo con temperature troppo basse, soprattutto di notte.

In generale tutte le località montane hanno sofferto temperature basse. In bassa collina ed al piano è andata meglio. Bassa collina e Baraggia si candidano dunque per una discreta buttata di funghi dopo le ultime piogge. Naturalmente il fatto che qua le temperature siano state buone non vuol necessariamente dire che vi saranno buttate certe... Resta infatti una siccità di fondo molto elevata dopo la secchissima estate appena trascorsa. Occorre che i suoli sabbiosi che non trattengono l'acqua ricevano altre buone piogge perchè le buone temperature possano fare finalmente decollare le attesissime buttate di funghi che, ricordiamolo, nello sfortunatissimo scorso anno al piano e collina sono QUASI DEL TUTTO STATE COMPLETAMENTE ASSENTI a causa di una lunga serie di sfortunati eventi, non ultime le malattie delle piante e la scarsa bagnatura del suolo pur in presenza di piogge che però non sono penetrate nel terreno.

Non ci resta che attendere i prossimi giorni per vedere se le nuove piogge in arrivo tra Domenica e Lunedì potranno portare qualche beneficio. Si tenga però presente che le piogge in arrivo sono previste per lo più fredde e di tipo autunnale, cosa che fa un po' storcere il naso. Dovrebbe andar meglio da Lunedì 24 pomeriggio quando le temperature inizieranno ad aumentare per l'arrivo di una piccola bolla d'aria calda di tipo Africano, non rovente ma comunque decisamente più calda rispetto al freddo periodo attuale.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 22.08.2015


 
 

MERCOLEDì 19 Agosto 2015 - DALLA PADELLA ALLA BRACE, ANZI AL GELO SENZA VIA DI MEZZO. FUNGHI IN CONFUSIONE!!!

Quando la scorsa settimana le mappe elaborate dai modelli di previsione Meteorogici ci hanno mostrato il ritorno dell'Atlantico con tutte le sue preziosissime Perturbazioni, tutti, chi più e chi meno, anche i meno esperti di Meteo, abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Pur non essendo tutti preparati in materia, se sappiamo consultare internet (e se state leggendo questo articolo si suppone che lo sappiate fare) abbiamo esultato quando, se non leggendo le nostre pagine Meteo, consultando APP o pagine sul nostro Smartphone e dei siti specializzati in previsioni computerizzate, abbiamo appreso che l'Atlantico corrisponde al ritorno delle piogge e quindi della preziosissima umidità utile a far decollare la prima (pesantemente ritardataria) buttata di funghi del 2015.

Domenica 16 Agosto abbiamo descritto la nostra delusione per non aver potuto attraversare un piccolo ruscello che, nell'impeto delle piogge copiose e continue, in alta Valsesia si è presto trasformato in un vero e proprio Torrente inattraversabile restando con un pugno di mosche ad un passo dai funghi certi, sicuri, quasi visibili da lontano!

Non eravamo attrezzati per poterlo attraversare ed onde evitare pericoli inutili ed ingiustificati, quali metterci in mutande e scalzi, con l'acqua gelida che ci arrivava fino alla vita, con anche il rischio di scivolare ed esser portati via dalla piena, abbiamo desistito.

Un piccolo campanello di allarme ci è risuonato nelle nostre teste... Ci siamo detti... Non è che ora passeremo dalla padella alla brace? Detto fatto!

A Ferragosto ma anche il giorno 16 in montagna è NEVICATO fin verso i 2500 mt. Lunedì 17 mattina, chiunque si sia affacciato da una finestra volgendo lo sguardo verso Nord, verso i monti dell'Ossola ben visibili già da Romagnano Sesia ed ovviamente nel resto della Pianura Vercellese-Novarese, si sarà accorto che questi erano completamente bianchi. Molta neve è caduta, persino più di quanta era attesa. Tra i 20 ed i 25 cm a 2900 mt e fino a 10 cm a 2600 mt.

Le temperature dopo le nevicate hanno subito un vero e proprio crollo termico. Lunedì sera poi tra Quarona Sesia-Borgosesia-Lago d'Orta-Colli Novaresi-Romagnano e Baraggia Novarese fino al Vergante di Borgomanero si è avuta una fitta e coreografica grandinata. Tutto danno per i nostri boschi che sono passati da temperature canicolari oltre i 40°C con raggi solari ben oltre i 60°C di calore a temperature di colpo sotto i +10°C. SHOCK TERMICI che NON PIACCIONO AL BOSCO E MEN CHE MENO AI FUNGHI!!!

Queste sono alcune temperature minime registrate nel corso degli ultimi giorni in alcune aree rappresentative dell'alto Piemonte oggi, ieri, lunedì e domenica:

  • Alagna Bocchetta delle Pisse 2410 mt: +2.7 / +2.8 / +5.2 / +3.3
  • Alagna Valsesia Miniere 1347 mt: +8.5 / +8.8 / +9.3 / +8.8
  • Carcoforo 1290 mt: +8.2 / +8.7 / +7.5 / +8.6
  • Gressoney Lago Gabiet 2379 mt: +3.3 / +2.9 / +3.4 / +3.0
  • Bielmonte-Oasi Zegna 1480 mt: +8.6 / +8.0 / +10.9 / +8.0
  • Baceno Alpe Devero 1460 mt: +5.8 / +6.0 / +6.3 / +7.9
  • Macugnaga Passo del Moro 2820 mt: -0.7 / -0.8 / +0.9 / +0.1
  • Ceresole Lago Agnel 2304 mt: +4.5 / +3.6 / +6.4 / +2.9
  • Cogne Valnontey 1682 mt: +7.4 / +4.4 / +4.8 / +4.7

Queste sono soltanto alcune delle località montane più importanti per i cercatori di funghi che amano la montagna e sono rappresentative del freddo che è arrivato a far da contraltare al caldo rovente e secco africano di inizio mese. Spiccano le temperature prossime o sotto allo zero del Passo del Moro dove la neve caduta a Ferragosto non si è ancora sciolta. Manna per i nostri monti, non per i nostri cesti.

Con simili temperature ecco che vanno completamente vanificati i benefìci delle piogge, in alcune località persino troppo abbondanti... Basti dire che da inizio Agosto ad Alagna Miniere sono caduti più di 330 mm di pioggia. 300 a Carcoforo, 230 a Rassa, 250 a Rima, 292 al Rifugio Zamboni di Macugnaga, 270 al Passo del Moro, 220 all'Alpe Veglia, 230 a Formazza Bruggi, 210 ad Oropa, 220 ad Andrate Pinalba, 280 a Traversella, 280 al Lago Agnel di Ceresole, 240 a Sparone e 260 a Noasca.

Prima tanta siccità poi tanta pioggia caduta tutta d'un colpo e per giunta anche molto molto fredda.

Da Lunedì riceviamo molte email da parte di lettori che ci chiedono PERCHE' DOPO TANTO CALDO E' ARRIVATA LA PIOGGIA MA DI FUNGHI NON SE NE TROVANO ANCORA?

Semplice, primo perchè il terreno dopo tanto caldo e siccità era completamente indurito ed arido e la bagnatura in molte località non è arrivata sotto i 10 cm ed è proprio sotto tale livello che stanno in letargo Ife-Miceli e Spore in attesa di esser risvegliate dal bacio non di un principe azzurro ma dal bacio freddo della pioggia.

Secondo perchè, amici, occorre sempre dare il tempo al tempo. In presenza di condizioni meteo normali, occorrono almeno dai 7 ai 10/12 giorni, ma anche meglio 15, perchè si verifichino le prime generose buttate. Ricordiamo che attualmente NON siamo in presenza di condizioni meteo normali.

Terzo perchè, come detto in apertura, neve, grandine e piogge fredde sono state un autentico shock termico per l'humus ed il bosco che è passato da temperature africane da SAVANA a temperature temperate da TUNDRA estiva. Uno schock termico senza via di mezzo!

Chi sente dire che qualcuno ha fatto i primi bei ritrovamenti di Porcini, sappia che, in gran parte di tratta dei cosiddetti "fioroni" o Porcini AESTIVALIS, quelli che avrebbero dovuto spuntare a tarda primavera ma che sono mancati completamente all'appello. Funghi Porcini belli e buoni ma non certo pregiati quanto gli autunnali Edulis o Pinicola ecc. I primi Edulis sono in realtà comparsi qua e là ma, credetemi, per ora si tratta di ritrovamenti sporadici ed esclusivi delle sole aree più calde dove si sono conservati i calori latenti precedenti all'irruzione fredda di Ferragosto. Le zone dei Laghi sono le più soggette al mantenimento di temperature su livelli accettabili perchè i Laghi che hanno incamerato calore durante i picchi Africani, ora lo rilasciano più lentamente rispetto alle terre circostanti che si sono raffreddate dall'oggi al domani senza vie di mezzo.

COSA OCCORRE FARE ORA? PAZIENTARE!

Diamo il tempo al tempo, diamo il tempo ad Ife-Miceli-Spore di fare il proprio lavoro e soprattutto diamo il tempo al meteo di ristabilirsi su temperature più accettabili. I cosiddetti modelli matematici ci dicono che FORSE dopo il 26 di Agosto le temperature torneranno ad aumentare a partire dalle alte quote con ritorno di Anticicloni Azzorriani-Europei o forse persino con un possibile blando contributo Africano senza però picchi o eccessi di calore. Se tutto andrà per il verso giusto a fine mese una piccola vampatina africana potrebbe riscaldare anche le nostre nottate (senza eccessi) se invece andrà male dopo un periodo più mite-temperato e nella norma attorno al 29 una importante Depressione Nord Atlantica potrebbe giungere dal Golfo di Biscaglia preceduta da Libeccio-Ostro e Scirocco umidi e quindi con importanti piogge. Gli aggiornamenti nella nostra home page METEO. A presto amici ed incrociamo le dita!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 19.08.2015


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DOMENICA 16 Agosto 2015 - PIOGGIA, PIOGGIA, TANTA PIOGGIA NELLE ALTE VALLATE ALPINE... E PURE LA NEVE! ORA SERVE UN PO' DI TREGUA E TEMPERATURE NON TROPPO ALTE

Questa mattina perlustrazione alla ricerca di funghi nei boschi dell'Alta Valsesia. Diciamo subito che è stata per lo più infruttuosa! :(

Subito dopo aver imboccato la Valsesia ci siamo accorti che in alta valle di pioggia ne è caduta moltissima (come se non bastassero i dati delle locali stazioni meteo). A Piode abbiamo visto un Fiume Sesia minaccioso ed infuriato poi, proseguendo per l'alta valle ci siamo subito accorti che le ultime piogge sono state davvero importanti ovunque.

Affluenti tutti ruggenti e persino i piccoli ruscelletti sembravano veri torrenti. Era da tempo che non si vedevano cascate d'acqua scendere dalle cime dei monti laterali. Buon segno ci siamo detti speranzosi di poter fare dei discreti bottini dopo le prime piogge cadute la scorsa settimana.

Il primo sentiero che abbiamo calpestato ci è parso subito troppo bagnato, anzi persino inondato d'acqua. Poco più a monte sentiero completamente allagato, ruscelli esondati ovunque poi il colpo di grazia... Torrente non attraversabile a causa della piena.

"Posti buoni" irrangiungibili e, salvo rischi troppo elevati, non c'è stato verso di attraversare.

Abbiamo ripiegato nei boschi di faggio prossimi al sentiero... Bottino: un "fiorone" Boletus Aestivalis di grandi dimensioni zuppo d'acqua, un piccolo esemplare di Boletus Edulis ma in buona parte divorato dalle Limacce, un discreto quantitativo di Finferli-Galletti-Garitule, ma anche questi spesso danneggiati dalla troppa pioggia caduta e tantissimi lamellari di varia natura.

Rientro affrettato a causa di un leggero rovescio di pioggia e consapevolezza che, appena passerà la piena di fiumi, torrenti, ruscelli e rigagnoli forse varrà la pena di ritentare l'esplorazione. La nostra esperienza ci suggerisce che non varrà neppure la pena di tornare nei boschi Valsesiani prima del 25/26 di Agosto per due semplici motivi.

Primo, le ultime piogge locali sono state di tipo autunnale, ovvero non grandinigene e non violente, per quanto abbondanti, quindi le migliori che si potesse desiderare, ma, pur non avendo avuto a disposizione un sensore della bagnatura del suolo a 25 e 50 cm, siamo certi che il grosso dell'acqua piovana è rapidamente ruscellata a valle a causa dei suoli induriti dal caldo e dalla siccità prolungati nel tempo e, le piene dei corsi d'acqua ne sono la riprova. Ne consegue che occorreranno molti giorni perchè l'umidità presente sulla superficie possa penetrare nel substrato in maniera adeguata, facendo partire il prezioso sviluppo di Ife e Miceli necessari alla nascita dei Carpofori o Sporofori (ovvero i funghi come comunemente li conosciamo e li chiamiamo) [cosa per altro che non è valida per la sola alta Valsesia ma per l'intero territorio regionale e più in generale per l'intero Nord Ovest italiano, dopo il lungo e canicolare periodo siccitoso di questa pazza estate senza freni].

Secondo, perchè per poter avere ottime buttate di funghi, subito dopo la pioggia, occorrerebbero NEBBIE persistenti o comunque frequenti, soprattutto di notte e nelle prime ore del mattino, quelle solitamente più fredde, quando il cosiddetto "irraggiamento notturno", cioè i cieli completamente sgombri da nubi, favorisce la perdita di calore del suolo con temperature in caduta libera. In presenza di nubi ed ancor meglio di nebbie, le temperature restano temperate con buona umidità, non si hanno le dannose escursioni termiche con minime prossime o sotto i 10°C che provocano shock termici al delicato habitat dei funghi e le nubi trattengono il calore con un benefico "effetto serra", quello stesso effetto serra che durante il mese di Luglio ed inizo Agosto ci ha fatto soffrire le pene dell'inferno poichè ha impedito che le temperature minime notturne ci facessero tirar fiato e respirare.

Purtroppo le previsioni del tempo a breve indicano che già questa notte i cieli si rassereneranno, soffieranno discrete brezze di monte secche e le temperature caleranno, nelle vallate prossime ai monti anche sotto i +10°C com minime notturne attorno ai 10/12°C anche in collina a 500 mt fin sulle Pedemontane. Complice la neve che durante il Ferragosto è caduta abbondante sulle cime alpine oltre i 2500/2600 mt con accumulo quasi record di 20 cm all'arrivo dell'ovovia del Passo dei Salati a 2971 mt sul Monte Rosa (abbiamo pubblicato le immagini nella nostra home page METEO), le prossime due notti si annunciano decisamente fredde in montagna e vallate. Nulla di gradito all'habitat dei funghi.

Ora dobbiamo aspettare di vedere se le Correnti Atlantiche in arrivo saranno anche umide o solo secche e favoniche (per ora non sembrerebbe). A metà settimana una nuova Perturbazione dovrebbe giungere a dar manforte alle piogge già cadute. Le alte vallate potrebbero beneficiare di buone bagnature. Colli e Pedemontane/Baragge invece attendono con ansia una nuova Perturbazione ed ulteriori piogge per poter iniziare a dar vita a Ife e Miceli esausti dopo un lunghissimo periodo di assenza di funghi favorito anche dalla malattia del Castagno (per fortuna in retrogressione quasi totale).


Una risposta ad una domanda che viene posta con gran frequenza su Google: Quali sono le vallate migliori per i funghi in Val d'Aosta?... Vallata del torrente Grand Evvia (valle di Cogne), Valsavaranche, Valle di Rhemes, Valgrisenche e Valle di La Thuile in caso di piogge da incursioni d'aria fredda, ovvero Settentrionali con venti da Nord o piogge in arrivo da Occidente, dalle valli Veny e La Thuile, che impattano sui versanti Nord del Gran Paradiso. Valle di Gressoney, Valle d'Ayas, Valle di Camporcher, Valle di Campdepraz e Valtorunenche in caso di venti Sciroccali in entrata dalla bassa valle della Dora di Ivrea. Queste ultime vallate spesso sono "baciate" da piogge copiose in caso di Linee Temporalesche in transito da Ovest verso Est. Valpelline, Valle Gran San Bernardo e Val Ferret in caso di piogge da impatto con venti di Ostro/Sud/Mezzogiorno. La valle della Dora Baltea solitamente ha piogge abbondanti da Sarre-Aosta-San Christophe verso Verres-Ivrea con Perturbazioni Atlantiche. La valle superiore da Aosta a Courmayeur ha piogge abbondanti solo in caso di Linee Temporalesche in risalita dalla Savoia verso la Svizzera Canton Vallese Occidentale-Lago di Ginevra. Pila è una meta molto comune ma frequentatissima. Altre buone mete potremmo suggerirle ma potremmo scatenare la rabbia di molti nostri lettori... Aguzzate l'ingegno! :)


Per quanti guardano con ansia boschi di Castagno o misti di collina/piano possiamo poi dire che, gran parte dei preziosissimi Miceli/Ife ma soprattutto Spore (semi) dei Boleti sono andati quasi totalmente distrutti dalla malattia del Castagno, ovvero da temperature folli registrate sui suoli senza protezione fogliare, nel corso degli ultimi anni. I caldissimi raggi solari e la siccità hanno fatto morire gli ecosistemi fungini boschivi. Le stesse spore si sono seccate ed indurite al punto da risultare inutilizzabili per la riproduzione.

Non basteranno le prime piogge estive a far rinascere il bosco. Perchè l'ecosistema possa tornare a funzionare occorre che le brezze di monte riescano a far giungere fino al piano le spore prodotte dai funghi di alta montagna dove le condizioni ambientali sono ancora, non perfette ma quantomeno, decenti. Solo dopo che buoni quantitativi di spore si saranno depositate su suoli sufficentemente umidi potrà ripartire il meccanismo di formazione di Ife/Miceli/Carpofori o Sporofori (funghi) che ricordiamolo, vogliono veder realizzarsi una complessa associazione eterofila (con spore, ife, miceli di sesso maschile e femminile e mai di pari sesso perchè, al pari degli umani anch'essi necessitano di accoppiamenti maschio-femmina).

Insomma... tempi duri per i boschi del piano, di collina ma anche di medio-bassa montagna dopo la lunga e caldissima siccità.

... Se una rondine non fa primavera, di certo un Ferragosto di piogge, anche abbondanti, non potrà repentinamente risolvere un lunghissimo periodo di caldo e siccità. ABBIATE PAZIENZA GENTE! Date tempo al tempo e vedrete che, salvo ritorni di caldo esagerato o di altra siccità i funghi (Porcini come tutti desideriamo) arriveranno ma, inutile correre nei boschi a raccogliere anche i pochissimi esemplari appena nati perchè si rischierebbe di impedire che i primi funghi possano "inseminare" boschi, monti e colli adiacenti.

Una gita in montagna è sempre piacevole, meglio ancora se accompagnata da qualche bel ritrovamento ma, ricordiamoci che riversarci tutti nei boschi come le cavallette sin dai primi sentori di qualche sporadica nascita potrebbe farci diventare un danno al pari della siccità!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 16.08.2015


 
 

SABATO 15 Agosto 2015 - PRIMI TIMIDI RITROVAMENTI DI FUNGHI (MA E' ANCORA PRESTINO!) ECCO DOV'E' PIOVUTO MAGGIORMENTE NELL'ULTIMA SETTIMANA NELL'ALTO PIEMONTE-VALLE'

Finalmente PIOVE! Piove a tratti anche forte sul Nord Ovest italiano e per sapere dov'è piovuto maggiormente nel corso dell'ultima settimana invitiamo i nostri lettori a consultare i dati appena pubblicati nella nostra home page METEO con dati per il Biellese, Vco e Canavese-Bassa Val d'Aosta.

RIBADIAMO che occorrono piogge di almeno 50/60 mm in una settimana per poter veder nascere i primi funghi. Per avere un quadro completo della situazioni non resta che consultare gli ultimi dati aggiornati alle ore 17:30 di oggi Sabato 15/8/2015 con piogge moderate-forti ancora in atto. A tutti buona lettura e Buone Ricerche! :)


 
 

Venerdì 14 Agosto 2015 - BUONI TEMPORALI SUI MONTI E PRIME BUTTATE DI FUNGHI NELLE ALTE VALLI DI VAL D'AOSTA E PIEMONTE SETTENTRIONALE. AL VIA I PRIMI PORCINI!

Finalmente! Eccoli i primi Porcini di questa avara estate 2015.

Gli ultimi temporali estivi ma soprattutto le prime piogge autunnali della scorsa settimana hanno rotto il lungo periodo rovente-siccitoso di questa estate che, come abbiamo scritto nella nostra home page METEO questa mattina, non ha avuto NULLA di normale e di rassicurante, anzi!

Dopo lunghissime ed estenuanti attese ecco che nelle alte vallate, laddove i temporali e le piogge sono state più frequenti, finalmente sono iniziate le prime buttatine di funghi. NON E' ANCORA IL CASO DI CORRERE SMANIOSI COME LE CAVALLETTE perchè si potrebbe anche rimanere delusi e con un pugno di mosche. Per ora i primi funghi ci sono ma non si trovano ovunque. Le piogge cadute infatti hanno risentito molto della locale orografia. Qua è piovuto abbondantemente, poche centinaia di metri più avanti non è quasi piovuto.

In pole-position per le piogge la Val d'Aosta dove, le vampate di calore Africano sono giunte un po' attenuate dal Gran Paradiso che ha di fatto mantenuto i roventi venti Meridionali sul Piemonte consentendo un discreto effetto barriera lungo la Dora e sui versanti prossimi al fiume con caldo in aumento sui settori Settentrionali della regione fino ai caldi nuovamente roventi e del tutto anomali in alta quota tra Cervino e Rosa.

Per chi volesse e conoscesse la zona, consigliamo una bellissima gita lungo i versanti Nord del Gran Paradiso da Cogne ad Ivrea tenendo conto della presenza del Parco Nazionale e delle sue restrizioni. Ottime piogge sono cadute nelle vallate del Cervino e del Rosa, soprattutto nella vallata di Gressoney e sui monti di Traversella ma ancor di più verso Ceresole.

In Valsesia registriamo accumuli oltre i 200 mm, negli ultimi 30 giorni, nelle parti superiori delle vallate. Al confine con la Val d'Aosta piogge frequenti e spesso abbondanti hanno interessato le vallate di sponda destra del Sesia. Dal Corno Bianco al Monte Palanca e Corno Rosso frequenti abbondanti rovesci nelle valli del Sorba-Gronda, Artogna e Vogna. 211 mm di pioggia sono caduti ad Alagna Miniere, 225 ad Alagna Bocchetta delle Pisse, 257 a Carcoforo, 186 a Rima San Giuseppe, 164 a Fobello, 117 a Rassa, 105 a Boccioleto, 79 a Sabbia, 60 a Varallo Sesia e 54 a Borgosesia. Ognuno ne tragga le conseguenze e cerchi di capire da sè dove sono la maggiori probabilità di trovare i primi Porcini estivi.

Nel Biellese piogge più contenute che spesso hanno solo sfiorato il territorio normalmente piovoso fino all'inverosimile ma quest'anno avido di piogge. Nelle ultime settimane forti temporali hanno risalito la valle dell'Elvo impattando sul Mombarone di Graglia. Discrete piogge anche nell'alta valle Cervo. 115 mm sono caduti negli ultimi 30 giorni a Piedicavallo, 87 ad Oropa, 76 a Graglia e 99 all'Alpe Camparient di Trivero-Scopello, 54 a Bielmonte e Trivero Caulera ma soli 35 a Biella, 38 a Pray Biellese, 33 a Pettinengo, 38 a Masserano e 35 a Curino. Sotto gli 80 mm caduti nel corso degli ultimi 30 giorni NON VAL NEPPURE LA PENA di provare a tastare il bosco perchè si rimarrebbe profondamente delusi e sconcertati dalla siccità ed a mani vuote.

Nel VCO 88 mm sono caduti al Mottarone ed Omegna, 171 in Valstrona a Sambughetto, 105 a Stresa, 132 a Pallanza, 112 a Cicogna-Cossogno, 86 ad Arvogno-Toceno, 121 a Formazza, 169 a Formazza Bruggi, 113 all'Alpe Devero e Veglia, 111 a Larecchio-Montecrestese, 117 a Premia, 87 a Varzo, 158 al Passo del Moro di Macugnaga con 142 mm a Macugnaga Pecetto, 144 a Fomarco, 158 a Ceppo Marelli, 141 a Bannio Anzino.

Al piano poco o nulla mentre nel comparto Eporediese-Canavese 135 mm sono caduti a Traversella, 97 ad Andrate Pinalba, 172 a Noasca e Locana-Rosone, 145 a Ceresole Reale-Villa, 152 a Locana-Bertodasco, 128 a Ronco Canavese-Forzo, 218 al Lago Agnel di Ceresole, 133 a Piamprato e 136 a Sparone.

Ribadito che sotto gli 80 mm caduti in un mese non val neppure la pena di entrare nei boschi ognuno tragga le conclusioni su quali sono le zone maggiormente predisposte alle prime buttate di Porcini estivi. Pianure-Baragge e Biellese appaniono subito esclusi dalle possibili ricerche, Val d'Aosta ed alte valli di alto Piemonte appaiono più papabili.

Tra oggi e Lunedì piogge-rovesci-temporali e persino freddo giungeranno con la prossima Depressione Nord Atlantica già presente con gli avamposti. Si tenga conto però che vento e freddo potrebbero disturbare le prossime buttate. In alta montagna poi grandinate e persino nevicate a partire dai 2500 mt sui monti di confine e 2700/2900 sui monti esterni renderanno più fresche le possibili escursioni.

Non ci resta che augurare ai più intrepidi buone ricerche ricordando che tra oggi e Lunedì sono però stati emessi ALLERTA METEO che sconsigliano escursioni nei boschi che tra fitte nebbie e fortissimi rovesci potrebbero rendere le stesse estremamente rischiose. Molto meglio attendere il prossimo fine settimana per poter beneficiare anche delle ultime piogge, quindi con maggiori chances di poter portare a casa qualcosa.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 14.08.2015


 
 

Martedì 11 Agosto 2015 - BUONE PIOGGE NELLO SCORSO WEEKEND NELL'ALTO PIEMONTE. FINALMENTE AL VIA LA STAGIONE DEI FUNGHI? INCROCIAMO LE DITA!

Finalmente è tornato a piovere nel Nord Ovest italiano dopo un lunghissimo periodo siccitoso e rovente, senza eguali nel corso di alcuni lustri. Piogge molto forti si sono avute sulle Alpi interne mentre su quelle esterne ed al piano, dopo temporali secchi, ovvero senza piogge e forti raffiche di vento, ecco i primi rovesci seguiti poi da piogge fredde di stampo autunnale.

Abbiamo pubblicato nella nostra home page METEO i dettagli della pioggia caduta e le località maggiormente interessate dall'evento. Riceviamo già molte email da parte dei nostri lettori che ci chiedono informazioni circa le reali probabilità che si verifichino nascite di funghi in tempi brevi. Alcuni lettori più scettici ci ricordano che la siccità di questa anomala estate è paragonabile a quella del Mediterraneo Meridionale tra Sicilia e Nord Africa. Rispondiamo che, nonostante le diffuse credenze, i funghi non sono affatto assenti nelle regioni sub-tropicali prossime al Mediterraneo. Sporadici temporali estivi hanno infatti già fatto decollare la stagione estiva dei funghi Porcini sulla Sila Calabrese dove, in realtà si sono avute piogge ma nulla di particolarmente ripetitivo con temperature decisamente roventi al pari della Pianura Padana. Persino in Tunisia, nei vasti boschi di Conifere Settentrionali, nostri conoscenti in villeggiatura hanno potuto fare ottime raccolte di funghi persino nel secco mese di Luglio.

Tutto stà nello sperare che le ultime piogge cadute non evaporino in tempi troppo stretti a causa di ulteriori Bolle Calde Africane, per altro non previste in tempi brevi dal momento che, già nel prossimo fine settimana sono previste altre piogge-rovesci e temporali tra Venerdì 14 e Lunedì 17 con possibili ulteriori piogge entro il 20/25 di Agosto. Aggiorniamo tutti i giorni le previsioni Meteo nella nostra apposita pagina.

Ricordiamo però ai nostri lettori che, come diciamo sempre, una rondine non fa primavera. Non bastano piogge sporadiche e saltuarie per far decollare le attesissime buttate di Boleti. Qualche primo sporadico ritrovamento di funghi Porcini già lo si è fatto, soprattutto tra alta Valesia e Val d'Aosta (valle di Gressoney). Nulla di che o comunque, nulla che giustifichi il lungo tragitto d'auto dalle città del piano verso il Monte Rosa.

Ricordiamo inoltre che occorrono almeno 7/10 giorni, ma meglio ancora 15, dopo le piogge, prima di poter contare su buone buttate di funghi. Buttate che sono sempre subordinate al mantenimento dell'umidità grazie a temperature non roventi, a tassi di umidità non da Sahara con siccità galoppante e soprattutto all'assenza di venti secchi. In previsione di buone ulteriori piogge nel prossimo fine settimana, non ci resta che incrociare le dita e sperare nella prima buttata di funghi di questo avaro 2015.

Nei prossimi giorni aggiormeremo i nostri lettori circa l'esito delle nostre imminenti escursioni micologiche.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 11.08.2015


 
 

DOMENICA 06 SETTEMBRE 2015 - MOSTRA DI FUNGHI PRESSO FESTALUNGA 2015 DI PONZONE/TRIVERO (evento subordinato all'andamento della stagione dei funghi - in collaborazione con Gruppo Micologico Biellese)

SABATO 16 SETTEMBRE 2015 - ANDAR PER FUNGHI IN OASI ZEGNA in collaborazione con Gruppo Micologico Biellese

Oggi vi presentiamo due piacevoli appuntamenti dedicati a tutti gli appassionati di funghi.

Il primo si terrà a Trivero in frazione Ponzone, Domenica 6 Settembre.Il Gruppo Micologico Biellese sarà presente con uno stand. lungo la Strada Provinciale, o sotto al Mercato Coperto (in caso di maltempo), per far conoscere i FUNGHI COMMESTIBILI e quelli TOSSICI. Ulteriori dettagli sulla mostra e sulla manifestazione nella nostra pagina dedicata alla FESTALUNGA seguendo questo link.

Il secondo si terrà presso Oasi Zegna. Il ritrovo è previsto per le ore 8:30 al Bocchetto Sessera di Bielmonte. I partecipanti saranno suddivisi in gruppi da 7/8 persone ed accompagnati da 1 accompagnatore del Gruppo Micologico Biellese. L'uscita didattica prevede l'arrivo alla Piana del Ponte per le ore 11:30 circa per il pranzo. I funghi raccolti verranno puliti e preparati insieme ad un esperto ed alla cuoca Alessandra. Segue una classificazione dei funghi ed una lezione didattica. Prezzi per adulti: 25€, bambini 12€. Il prezzo copre anche l'assicurazione per i partecipanti. Indispensabile abbigliamento adatto per l'escursione nei boschi ed eventuale giacca a vento in caso di pioggia. Info e prenotazioni: 015 75 91 460 - 340 19 89 593 info@oasizegna.com


Ricordiamo ai nostri lettori che chiunque ha in programma eventuali mostre-eventi-manifestazioni legate alla micologia (funghi) nel Piemonte Settentrionale può segnalarceli @ email: il.curiosone.trivero@gmail.com , saremo lieti di pubblicarli gratuitamente sul nostro sito


 
allaperto2015

Fondazione Zegna presenta: ALL'APERTO 2015 - 29,88 KMQ - LILIANA MORO INSTALLAZIONE PERMANENTE - TRIVERO 3 OTTOBRE 2015 - CLICCA QUA PER SCOPRIRE I DETTAGLI DELLA SETTIMA EDIZIONE DI "ALL'APERTO" PROGETTO DI ARTE CONTEMPORANEA IN OASI ZEGNA


 

DOMENICA 09 AGOSTO 2015 - PRIME FOTO DI FUNGHI SUI SOCIAL NETWORK (ma col sospetto che siano dello scorso anno!) smile-rossosmile-rossosmile-rosso OGGI PERLUSTRAZIONE INFRUTTUOSA. NEPPURE FUNGHI TOSSICI!

PIOGGE A MACCHIA DI LEOPARDO DA IERI. FUNGHI ANCORA IN LETARGO.

L'odiosa ennesima BOLLA CALDA AFRICANA o AVVEZIONE CALDA SAHARIANA è stata definitivamente messa k.o. da una Perturbazione Atlantica che apre la strada ad una lunga serie di Perturbazioni ed aria più fresca ed umida. La scorsa settimana un piccolo antipastino di piogge e rinfrescata seguito da una nuova recrudescenza canicolare con culmine afoso nella giornata di ieri.

Con il ritorno delle prime sporadiche piogge i cercatori più agguerriti si sono messi subito all'opera per poter segnare i primi bottini di Porcini dell'anno. Domenica scorsa abbiamo percorso i sentieri dell'Alta Valsessera per goderci un po' più di fresco rispetto all'arroventata pianura e percorrendo i sentieri 3/3a e rientrando dal 2/2a ovvero i Sentieri del Druetto-Piana del Ponte con rientro dal Sentiero della Scheggiola ma, per quanto abbiamo spesso abbandonato i sentieri perlustrando i nostri "posti buoni" di funghi sia commestibili che tossici neppure l'ombra! Troppo secco, nonostante il giorno prima avesse piovuto discretamente e, la siccità la si poteva tastare dal livello delle sorgenti (spesso completamente esaurite e secche) e dei ruscelli ridotti a improbabili rigagnoli quasi privi d'acqua.

Ci è poi parso del tutto inopportuno sentire nei Bar di Bielmonte qualcuno vantarsi di aver appena fatto i primi ritrovamenti di Porcini-Boletus in valle ma di non poterli mostrare perchè li aveva venduti. A nostro parere si trattava di pura e semplice vanteria gratuita poichè lungo i 12 km che abbiamo percorso, pur restando spesso vicini ai corsi d'acqua abbiamo trovato 2 piccoli esemplari di Boleti Amari o Funghi del Fiele, 4 minuscoli Finferli o Galletti, nessun Fungo Frè o Ferè, per altro comunissimi già dopo poche gocce di pioggia caduta ed un moderato quantitativo di sole Russole sia rosse che verdi, spesso attaccate dalle Limacce.

Riceviamo poi da amici del nostro sito informazioni fresche fresche dalla Valsesia: anche qua situazione ferma al palo se non i primi ritrovamenti di sporadici Boleti-Porcini nei boschi più umidi. Per altro, Venerdì 7 Agosto di rientro da una bellissima camminata da Alagna Pianalunga al Passo dei Salati abbiamo provato a tastare i boschi tra Riva Valdobbia e Campertogno ma anche qua zero assoluto! Di Porcini nemmeno l'ombra pur nei boschi più prossimi al Fiume Sesia.

Qualcuno ha poi postato fotografie di bei Porcini sui Social Network. O sono davvero molto molto fortunati o "imbrogliano" un pochino omettendo di dire che si tratta di foto scattate gli anni passati.

Resta il fatto che finalmente, anche l'ultima BOLLA CALDA AFRICANA, in ordine crologigico, è giunta al capolinea. Da ieri le prime piogge che abbiamo descritto come sempre nella nostra home-page METEO hanno ripreso a cadere in ordine sparso e spesso in ritardo o inferiori rispetto alle attese. Val d'Aosta in pole-position ed alto Canavese-Torinese con piogge molto abbondanti, meno altrove.

Tra oggi e domani altre piogge sono attese, anche se con maggior frequenza ed intensità sui monti. Dopo una pausa nuovamente più calda, ma senza esagerazioni, e soleggiata, da Venerdì 14 il classico "break" di Ferragosto con transito sulle nostre regioni Nordovestine di molte più Perturbazioni ed aria decisamente più fresca ed umida. Non ci resta che attendere gli sviluppi incrociando le dita e ricordandoci che, fin tanto che la Pressione Atmosferica rimarrà prevalentemente Alta, pur in presenza di rovesci di pioggia locali e temporanei, di vere e proprie "buttate" di funghi Porcini non ve ne saranno, indipendentemente dalla presenza o meno della luna più o meno piena o vuota o di locali e temporanei rovesci di pioggia che, poco possono fare di fronte a falde freatiche/acquifere esauste e di humus indurito dal caldo e dalla siccità.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 09.08.2015

 
 

SAB 01 AGOSTO 2015 - TORNANO LE PIOGGE SUL NORD OVEST ITALIANO. FRESCO O FREDDO MA L'ESTATE NON FINISCE QUA

TORNANO LE ATTESISSIME PIOGGE, NON SOLO IN MONTAGNA E, PER UNA VOLTA TANTO MANCANO I FORTI ROVESCI MONSONICI-TEMPORALESCHI MA ARRIVANO PIOGGE AUTUNNALI PIU' UTILI A PRATI E BOSCHI ASSETATI

Le piogge sono finalmente tornate dagli ultimi giorni di Luglio ed inizio Agosto grazie all'avanzata verso il Nord Ovest italiano di umide correnti di Libeccio e di Perturbazioni Nord Atlantiche che, per fortuna non sono accompagnate da temporali monsonici ma da pacate piogge Autunnali.

Nel corso degli ultimi 3 giorni sono già caduti 25 mm di pioggia alla Bocchetta delle Pisse con spruzzate di neve attorno ai 3000 mt o poco più in basso. 19 ad Alagna, 17 ad Andrate, 11 ad Oropa, 13 a Boccioleto, 22 a Borgosesia, 19 a Carcoforo, 11 a Cellio, 15 a Champorcher, 15 a Fobello, 14 a Gressoney, 8 a Pettinengo, 10 a Bielmonte, 13 a Piedicavallo, 11 a Pray Biellese, 13 a Rassa, 17 a Rima, 11 a Sabbia, 18 a Traversella, 13 a Trivero Camparient, 12 a Trivero Caulera e 9 a Varallo Sesia.

Al piano finalmente un po' di pioggia pone fine ad una siccità davvero notevole. 5 i mm caduti ad Albano Vercellese, 6 a Borgomanero, 3 a Cameri, 8 a Candia Canavese, 0.4 mm sono caduti anche nella siccitosa Casale Monferrato, 11 a Lozzolo che a Luglio ha toccato più di una volta i 40°C! 4 nella secchissima Massazza, 9 a Masserano, 3 a Momo e Novara Agognate, 1.5 a Novara città, 6 a Paruzzaro, 3 a Piverone, 15 nel Monferrato a Serralunga di Crea, 7 a Tonengo nell'Astigiano Monferrino, 8 a Tricerro e 3 a Varallo Pombia.

Piogge ben maggiori nel Vco con accumuli compresi tra i 5 di Crodo ed i più diffusi 20/25 mm. 30 sono caduti al Passo del Moro di Macugnaga ma ben 40 a Stresa Someraro, 33 a Valstrona Sambughetto e pole position per la sempre umida Verbania Pallanza con 49 mm.

Nell'alto Canavese accumuli attorno ai 10/15 con punte a 20/25 mm. 28 a Balme-Rifugio Gastaldi, 27 a Coazze, 27 a Groscavallo, 25 a Lemie, 23 al Monastero di Lanzo, 21 a Ronco Canavese-Forzo, 28 ad Usseglio-Malciaussia, 26 a Varisella e Venaus, 21 a Viù e pole position per Usseglio-Lago dietro la Torre con 38 mm.

Tutti i dati della pioggia caduta a Luglio 2015 nella nostra consueta classifica per l'alto Piemonte. IL FILE PDF E' CONSULTABILE E SCARICABILE CLICCANDO QUA.

Le ultime piogge, non monsoniche ma Autunnali, ovvero non violente, fanno ben sperare per la rinascita dei boschi rinsecchiti dalle ultime Avvezioni Sahariane. Una rondine non fa però Primavera, quindi non illudiamoci che bastino una ventina o una quarantina di millimetri per poter dare ossigeno ai boschi sofferenti. Meglio però di nulla. Qualche goccia di pioggia riuscirà sicuramente a cadere dal fitto fogliame incuneandosi tra muschi e fogliame inumidendo appena l'humus rinsecchito da una lunga siccità di Luglio. Le temperature basse attuali ed ancora relativamente contenute nella giornata di Domenica 2 Agosto quando tornerà il sole ma senza canicola ancora in agguato, potrebbero consentire la conservazione di un po' di umidità tale da far per lo meno spuntare qualche funghetto qua e là, per lo meno nei versanti più esposti a Nord o vicini ai corsi d'acqua. Finferli-Margherite-Garitule-Galletti potrebbero finalmente fare qualche sporadica comparsa tra Faggi ed Abeti. Più improbabile che le piogge riusciranno a far decollare una discreta buttata di Boleti-Porcini. Più probabile che qualche timida nascita si possa verificare nei versanti più umidi ma non illudiamoci... Perchè si possa sperare in una buttata degna di nota, occorrerebbero piogge ben maggiori per ripristinare le falde acquifere ed inumidire a sufficenza l'humus che, a seguito della siccità canicolare Sahariana si è compattato indurendosi come fosse torba dura inibendo la sopravvivenza di ife e miceli che dovranno tornare a ricostituirsi dal nulla o quasi.

Martedì forse una nuova Perturbazione potrebbe riportare piogge e rovesci sui monti, incrociamo le dita e speriamo che l'Anticiclone Africano non abbia la meglio sulle correnti Atlantiche, altrimenti le nuove nascite di funghi saranno da rimandarsi a data da destinarsi, probabilmente non estiva ma autunnale! In settimana altri aggiornamenti in arrivo :)


 

 
 

LUN 13 LUGLIO 2015 - NUOVA BOLLA CALDA AFRICANA IN ARRIVO TRA LA SICCITA' CRESCENTE AL PIANO

BOSCHI SECCHI-COMPLETAMENTE ASCIUTTI E PIOPPI CHE PERDONO LE FOGLIE COME IN PIENO AUTUNNO. QUESTA LA SITUAZIONE DELLE AREE PIANEGGIANTI NON IRRIGATE ED INCOLTE. ERBE SECCHE E PRATI CHE SEMBRANO SAVANE

Le piogge mancano ormai da molte settimane al piano dove, salvo un paio di episodi temporaleschi non piove in maniera concreta da tempo. Dopo la precedente Bolla d'aria Calda Africana, una nuova si appresta ad invadere il Nord Italia con aria secca e spesso di tipo favonico caldo. Gli incolti ed i boschi delle Baragge, ma anche del resto della Pianura Padana non irrigua, somigliano più a boschi Autunnali che non a boschi Estivi con prati incolti che somigliano sempre più a Savane Africane.

I pioppi più piccoli sono completamente ingialliti e perdono le foglie con substrato sottostante completamente ricoperto da foglie secche. Perdono le foglie anche le Acacie o Robinie-Gaggie.

Le temperature spesso roventi facilitano la perdita di umidità dai suoli sabbiosi che entrano subito in sofferenza costringendo le piante a liberarsi dalle preziose foglie per rallentare l'evapotraspirazione della poca umidità estratta dal suolo.

Nei boschi di Baraggia, ma in generale del piano, non vi è traccia alcuna di funghi, sia commestibili che tossici.

Situazione leggermente migliore in alta montagna dove la scorsa settimana si sono avuti sporadici temporali ma anche qua l'Anticiclone e le correnti fresche Nord Occidentali spesso favoniche (quindi secche) hanno bloccato la piccolissima buttata di funghi proprio sul nascere. Qualche Finferlo-Galletto-Margherita-Garitula che dir si voglia, è nata nei boschi di Faggio o di Abete di alta montagna, per lo più vicino ai corsi d'acqua ma, ieri i pochi esemplari nati da qualche giorno risultavano già quasi secchi. I pochi Porcini ritrovati la scorsa settimana ieri erano già quasi del tutto scomparsi.

Dopo il passaggio di una blanda ed innocua Perturbazione con cieli nuvolosi tra alto Piemonte-Val d'Aosta-Svizzera ed alta Lombardia il tempo tornerà a migliorare con bolla calda africana nuovamente in piena azione. Qualche temporale si potrebbe verificare su Alpi e Prealpi tra Mercoledì e Giovedì poi PICCO o APICE del caldo Africano per un paio di giorni dopo di che, se tutto andrà bene, a partire da inizio della prossima settimana finalmente potranno tornare Perturbazioni-rovesci e temporali anche se, in un primo momento solo sui monti poi forse anche al piano.

Speriamo di poter dare aggiornamenti migliori con i prossimi editoriali!


 
 

VEN 10 LUGLIO 2015 - BOLLA CALDA AFRICANA K.O. MA RESTA ARIA GENERALMENTE SECCA CON ASSENZA DI PIOGGE SU ALTO PIEMONTE E VAL D'AOSTA. PRIMI CENNI DI PORCINI NELLE VALLI

BOSCHI SECCHI E COMPLETAMENTE ASCIUTTI AL PIANO ED IN COLLINA. BOSCHI CON QUALCHE CENNO DI UMIDITA' NELLE ALTE VALLI ALPINE-PREALPINE DOVE SONO NATI I PRIMI FUNGHI. PRIMI DISCRETI PICCOLI RITROVAMENTI

Le piogge sottoforma di docce-rovesci o temporali della scorsa settimana, in piena "bolla calda africana" hanno "baciato" i boschi del Vco interno, dell'alta Valsesia, delle valli del Canavese interno e della Val d'Aosta Orientale con qualche rovesci giunto anche sul Biellese.

Nulla di eclatante e piogge per lo più leggere ma sufficenti, grazie all'azione calda Anticiclonica, a dare il via alle prime leggere buttate di funghi nei boschi di montagna.

Finferli-Galletti-Margherite-Garitule-Cantarelli che dir si voglia hanno iniziato a nascere con maggior frequenza nei boschi di faggio delle alte valli, soprattutto vicino ai corsi d'acqua o in presenza di muschi e mirtilli.

Anche i Boleti-Porcini estivi hanno fatto la loro comparsa qua e là dove le piogge sono state più frequenti e per fortuna mai particolarmente violente. Nelle alte valli attorno al Lago Maggiore e Cusio si iniziano a trovare i primi "estatini", spesso di tipo "fioroni" ovvero quei Porcinoni che sin da poco dopo la nascita diventano subito esemplari grossi e spesso bacati o pieni di vermetti. Qualche fiorone ci è stato segnalato anche in alta Valsessera ed in Valsesia. Porcini leggermente più discreti nell'aspetto e nella consistenza ci sono stati segnalati in Val d'Aosta soprattutto nella valle di Gressoney dove le ultime piogge sono state più generose.

E' presto per programmare una uscita nei boschi con la certezza di tornare a casa con almeno un paio di funghi. In questo periodo è molto probabile che si torni a casa a mani completamente vuote o al più con qualche russola o altri funghi che per i più hanno scarso pregio ma nell'imminente fine settimana può valer la pena fare un primo giretto perlustrativo, quantomeno per tastare in prima persona com'è la situazione dei boschi che attendono con ansia la metà di Luglio quando, più o meno in ritardo di qualche giorno dovrebbero tornare i rovesci-docce e temporali dopo un'intera settimana di Anticiclone Azzorriano non più rovente ma tendenzialmente molto secco e con probabile assenza assoluta di piogge se non brevi, sporadiche e leggere "docce" sui monti. Buon fine settimana a tutti nostri lettori!


 
 
 
   

 

 
 
 
 

RACCOLTA FUNGHI 2015 - AGGIORNAMENTO REGOLAMENTI

 
 

SABATO 25.4.2015 - AGGIORNAMENTI MODALITA' RACCOLTA FUNGHI IN PIEMONTE E LOMBARDIA

Sono moltissimi i nostri lettori che in questi giorni, dopo i primi calori pre-estivi e dopo la pubblicazione delle prime immagini delle ottime Morchelle o Spugnole, nonchè della riattivazione del "semaforo dei funghi" ci scrivono per chiederci aggiornamenti, info o domande sulla raccolta funghi 2015. Molti ci dicono di esser confusi e non aver ben compreso come funziona il tesserino per la raccolta sia in Piemonte che Lombardia.

La risposta è che nulla o quasi è cambiato rispetto allo scorso anno in Piemonte. Cambi sostanziali invece riguardano la vicina Lombardia. Vediamo quindi le ultime novità e modalità aggiornate:

» PIEMONTE: Come scritto in questo articolo pubblicato lo scorso Settembre 2014, dallo scorso anno in regione è decaduto l'obbligo di apporre la marca da bollo sul bollettino di Conto Corrente utilizzato quale "tesserino" per la raccolta dei funghi. NON DOVER PIU' APPORRE LA MARCA DA BOLLO PERO' NON SIGNIFICA ESSER ESENTATI DAL PAGARE PER OTTENERE IL PERMESSO DI RACCOLTA. Cosa significa non dover più acquistare ed apporre la marca da bollo sul bollettino?

Un notevole risparmio ma soprattutto la indiscutibile convenienza a sottoscrivere forme alternative di abbonamenti-permessi per la raccolta dei funghi. Quando era obbligatorio apporre la marca da bollo da 16€ non era conveniente sottoscrivere permessi temporanei e, per poter risparmiare il più possibile si optava per la sottoscrizione di un permesso della durata di 3 anni così da apporre una sola marca da bollo valida tre anni anzichè dover ogni anno acquistarne una spendendo quindi ben 48€ in marche da bollo. Dal momento che una marca da bollo costava ben 16€ era del tutto antieconomico e stupido sottoscrivere un permesso giornaliero, settimanale o mensile perchè la spesa fatta per il permesso temporaneo+la tassa avrebbe avuto un costo simile al permesso annuale! Più conveniente il permesso REGIONALE!

Dal momento che non occorre più acquistare la marca da bollo, diventa conveniente sottoscrivere anche un permesso GIORNALIERO (costo 5€) o SETTIMANALE (costo 10€). Il PERMESSO LOCALE costa sempre 15€ per UN ANNO mentre il permesso REGIONALE costa 30€.

Perchè e quando scegliere un permesso GIORNALIERO o SETTIMANALE?

Il permesso GIORNALIERO o SETTIMANALE è utile a chi ha sottoscritto un permesso ANNUALE LOCALE (valido per un solo territorio) ma di tanto in tanto intende poter spostarsi in un territorio attiguo o in altra provincia SENZA dover sottoscrivere un permesso REGIONALE. Ovvero, se decido di voler andar a cercar funghi per tutto l'intero anno sulle montagne del Biellese opto per un permesso locale intestato ad una Comunità Montana locale. Se dicido di andar a cercar funghi per tutta la stagione in Valsesia o in Vco o nel Canavese o Torinese, opto per un permesso ugualmente locale. Se di tanto in tanto voglio fare una gita con amici, conoscenti o una "espatriata" in altra provincia perchè nell'area in cui è valido il mio permesso il clima è pessimo e non si trovano funghi mentre in altre province si fanno ottimi raccolti, allora potrò sottoscrivere un permesso GIORNALIERO o SETTIMANALE da acquistare presso i Municipi-Uffici della Polizia Locale-Municipale o uffici di Comunità Montane delle zone in cui mi voglio recare con tale permesso temporaneo. Se invece intendo poter girovagare alla ricerca di funghi, come e quando voglio all'interno dell'intera Regione Piemonte, allora dovrò sottoscrivere un permesso REGIONALE da 30€.

» LOMBARDIA : La legge Regionale Lombarda nr. 31, 5 dicembre 2008 regola le modalità di raccolta dei funghi sul territorio Lombardo, TUTTAVIA, il solito "cavillo burocratico" tipico dell'Italia, fa sì che, NON ESSENDO STATI PORTATI A COMPIMENTO GLI ADEMPIMENTI previsti dall'articolo 97, DECADE TEMPORANEAMENTE LA LEGGE STESSA. Ovvero: sull'intero territorio regionale Lombardo la raccolta di funghi NON E' TEMPORANEAMENTE SUBORDINATA AL POSSESSO DEL TESSERINO quindi la raccolta può avvenire A TITOLO COMPLETAMENTE GRATUITO. Questo NON SIGNIFICA CHE I LEGISLATORI LOMBARDI HANNO OPTATO PER ELIMINARE QUESTO, PER MOLTI, ODIOSO TRIBUTO, MA che l'inoperatività del legislatore ha fatto si che la legge diventi temporaneamente inefficace e quindi inapplicabile, ovvero che, come detto, NON OCCORRA IL TESSERINO, ALMENO FINO AD AZIONE CONTRARIA, ovvero finchè la legge non verrà sanata. Il decadimento dell'obbligo di sottoscrivere un tesserino NON significa DEREGOLAMENTAZIONE DELLA RACCOLTA! I quantitativi imposti dalla legge restano invariati così come tutte le altre regole generali sulla raccolta che RESTANO VALIDE. CONFERMATE OVVIAMENTE ANCHE LE RESTRIZIONI VIGENTI RELATIVE AD AREE PROTETTE, AREE DI NUOVI RIMBOSCHIMENTI O AREE PRIVATE.


 
 

SEGNALAZIONI FUNGHI » Sab 18-Apr-2015 15:29
- Prime MORCHELLE o SPUGNOLE di stagione.
La prima vampata di calore della scorsa settimana con temperature pre-estive ha consentito la nascita delle prime Morchelle o Spugnole a partire dalla media Pianura Padana alle basse vallate Prealpine. Troppo asciutto il clima in bassa Pianura dove ormani è da più di un mese che non piove più o molto sporadicamente e debolmente. Nelle alte vallate il freddo notturno ha mitigato i primi calori primaverili quindi occorrerà attendere ancora qualche giorno per avere le prime buttate di SPUGNOLE.

- PRUGNOLI ANCORA AL PALO! Come appena detto, la siccità ed i primi calori di molto al di sopra della media climatica del periodo hanno impedito la nascita dei pregiatissimi PRUGNOLI o CALOCYBE GAMBOSA (Immagine 1 - 2 - 3 ) i funghetti simili a Prataioli che crescono in stretta associazione con i cespugli di Prugnolo o Prugnolo Spinoso (prugnolo selvatico) tipico delle steppe incolte di pianura. A breve pubblicheremo una guida esaustiva su questo fungo primaverile con habitat, immagini e descrizioni. up

 
 
 
 

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