logo_triveroitaly immagini_trivero
logo-google | Trivero - Clicca qua per cercare informazioni nel sito con Google  |  Contattaci  email   | logo-google
funghi_radioattivi

webcam_monterosa
MONTEROSA

Webcams nel nostro sito:
WEBCAMS COLLINA -
WEBCAMS ALPI

 
 

LINS UTILI - SITI AMICI
deejay-reloaded
Riascolta i programmi di Radio Deejay quando vuoi tu
radiodeejay
Ascolta Radio DeeJay

curiosone_amazon
bielmontewww.Bielmonte.net
Webcams Live e info da Bielmonte
oasizegna
Oasi Zegna.com

Sito ufficiale dell'Oasi Zegna
assoc-micologica-biellese
meteogiornalewww.meteogiornale.it
Giornale Meteo in tempo reale
muzzanometeo
cristina_giovinazzo
www.cristinagiovinazzo.it
cai_trivero
www.caitrivero.wordpress.com
caimosso
www.caimosso.it

up
 

FUNGHI NEL NORDOVEST ITALIANO »
Quando, dove e come cercar funghi. DOMANDE e RISPOSTE.
METEO FUNGHI. FUNGHI IN TEMPO REALE - SETTEMBRE 2016 -
Leggende da sfatare - COSTI, REGOLAMENTI,
FOTO e ARTICOLI SUI FUNGHI


funghi_2016


23.09.2016 - PRIMI CENNI DI NUOVA BUTTATA DI PORCINI "IN FOGLIA" MA I PIU' SONO ANCORA PRESENTI SOLO VICINO A PIETRE O SU RADICI. TORNANO DOPO LE PIOGGE I CRATERELLUS CORNUCOPIOIDES O TROMBETTE DEI MORTI, FINFERLI/CANTARELLI PROSSIMI AL CAPOLINEA
PERCHE' NON NASCONO FUNGHI PORCINI?
FUNGHI RADIOATTIVI/CONTAMINATI IN PIEMONTE?

 
Ricordiamo ai nostri lettori che aggiornamenti della pagina sono possibili a qualsiasi ora del giorno in caso di maltempo o di buttate interessanti. Per non perdere gli aggiornamenti continui consigliamo di PREMERE IL TASTO F5 della tastiera per aggiornare la pagina oppure il tasto AGGIORNA del vostro Browser.
 
  mirtilli  

METEO news - CAMBIAMENTI CLIMATICI »
CHE FINE HAN FATTO I MIRTILLI DELLE ALPI? Perchè NON si trovano mirtilli e perchè gli abeti sono gialli?

Tra le stranezze e bizzarrie dell'estate 2016 la singolare assenza di Mirtilli in montagna e la colorazione gialla degli abeti. Clicca qua per scoprire cos'è accaduto a mirtilli ed abeti.

 
 
 
  trombettemorti  

SEGNALAZIONI FUNGHI »
LE TROMBETTE DEI MORTI o Craterellus Cornucopioides. Molti non le conoscono e non sanno se sono commestibili.

Chi le conosce però le apprezza tanto quanto il più nobile Porcino. Aspetto poco invitante ma sapore ottimo di Tartufo. Scopri il suo habitat, dove e quando cercarle, come riconoscerle e cucinarle.

Approfondisci CONSULTANDO LA PAGINA - clicca qua »

 
 
 
  pioggia  

METEOFUNGHI »
DOVE E QUANTO E' PIOVUTO IN PIEMONTE AD AGOSTO?

DOVE E QUANTO E' PIOVUTO , ANALISI CLIMATICA CON CLASSIFICA SCARICABILE IN PDF DELLE MAGGIORI PIOGGE DELL'ALTO PIEMONTE.

Approfondisci LEGGENDO L'ARTICOLO - clicca qua »

 
 
 
  funghi_radioattivi  

FUNGHI NEWS 2016 »
FUNGHI RADIOATTIVI IN PIEMONTE?

DOVE LE CONTAMINAZIONI DA CESIO E QUALI I CIBI PIU' CONTAMINATI? E' VERO CHE IN PIEMONTE CI SONO FUNGHI RADIOATTIVI? SE SI, QUALI E IN QUALI CONCENTRAZIONI LE RADIAZIONI DA CESIO SONO MAGGIORI E PIU' PERICOLOSE?

Approfondisci LEGGENDO L'ARTICOLO - clicca qua »

 
 
 
  no-funghi  

SEGNALAZIONI FUNGHI 2016 »
PERCHE' NON NASCONO FUNGHI?

ESTATE 2016 SENZA BUTTATE DI FUNGHI PORCINI E CON POCHE NASCITE DI ALTRE SPECIE FUNGINE... PERCHE' NASCONO POCHI FUNGHI? COME MAI NON VI SONO BUTTATE DI FUNGHI ESTIVI? INTERESSANTI SPUNTI SUGGERITI DA UNA EMAIL DI UN NOSTRO LETTORE CUI ABBIAMO DATO DETTAGLIATE RISPOSTE

Approfondisci LEGGENDO L'ARTICOLO - clicca qua »

 
 
 
  stazioni_meteo   METEO - DIRETTA METEO » 2016 - Ven 23-Set-2016 17:02

STAZIONI METEO (AMATORIALI ED ARPA) DEL BIELLESE-VALSESIA-VERCELLESE E DINTORNI ON-LINE

E' on-line la nuova pagina rinnovata con dati Meteo delle Stazioni Meteo del Biellese-Vercellese e Novarese. Dati Meteo in tempo reale, GRAFICI di temperature ed umidità dell'aria, dati SATELLITARI Consulta la pagina STAZIONI METEO - clicca qua
 
 
 
   

A BREVE ON-LINE LA NUOVA VERSIONE 2016 DEL NOSTRO RINNOVATO SITO WEB

Più moderno, più adattabile alle nuove tecnologie. Smartphone, tablet, desktop senza più problemi di visualizzazione. Migreremo però sul nuovo dominio .it anzichè .com all'indirizzo www.trivero-italy.it

 
 
 
  vademecum_funghi   INFO FUNGHI »
COSTI - REGOLAMENTI E NOVITA' PER LA RACCOLTA DI FUNGHI IN PIEMONTE 2016 - UNA NUOVA PAGINA APPENA AGGIORNATA CON DURATA E COSTI DEI PERMESSI, REGOLAMENTI E NOVITA' PER L'ANNO 2016 QUALI LE ESENZIONI PER MINORENNI, IMPORTI MULTE E SOPRATTUTTO ELENCO COMUNITA' MONTANE, SEDI, INFO, CONTATTI, ORARI E NUMERI DI BOLLETTINO POSTALE PER I VERSAMENTI. CLICCA QUA PER LEGGERE
 
 
 
  morchelle  

SEGNALAZIONI FUNGHI »
Arrivano i primi miti tepori Primaverili ed ecco i primi FUNGHI DI PRIMAVERA: SPUGNOLE o MORCHELLE. TUTTO CIO' CHE OCCORRE SAPARE SU QUESTI SAPORITISSIMI FUNGHI nella nuova pagina con IMMAGINI, HABITAT ed altre curiosità quali VALORI NUTRIZIONALI

Approfondisci SPUGNOLE o MORCHELLE - clicca qua »


 
 
 
  vademecum-funghi1  

DIDATTICA FUNGHI » Come diventare dei perfetti CERCATORI DI FUNGHI o FUNGIATT.

Prima parte del VADEMECUM sui funghi. LEGGI e REGOLAMENTI senza descrizioni noiose ed incomprensibili. 
Continua a leggere » PRIMA PARTE

 
 
 
  vademecum_funghi  

DIDATTICA FUNGHI » Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI o FUNGIATT.

Seconda parte del VADEMECUM sui funghi. COME NASCONO I FUNGHI. IFE, MICELI e SPORE descritti con parole semplici e facilmente comprensibili a tutti.  Continua a leggere » SECONDA PARTE

 
 
 
  rivarolo  

DIDATTICA FUNGHI » Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI.

Terza parte del VADEMECUM. TRUCCHI E SEGRETI PER BAGNARE IL NASO ANCHE AI VECCHI SAGGI.

Continua a leggere » TERZA PARTE

 
 
 
  pressione-funghi  

METEO FUNGHI » 2014/2015

COSA INFLUENZA LA NASCITA DEI FUNGHI? LA LUNA NUOVA O LA PRESSIONE ATMOSFERICA? INTERAZIONE TRA PRESSIONE ATMOSFERICA E NASCITA DEI FUNGHI... ABBIAMO STUDIATO/MONITORATO LA NASCITA DEI FUNGHI ED IL REALTIVO CLIMA. CURIOSE CONCLUSIONI...

Approfondisci l'ARTICOLO. LEGGI TUTTO - clicca qua »

 
 
 
  funghi-verofalso  

DIDATTICA FUNGHI » 2014/2015

LEGGENDE METROPOLITANE DA SFATARE.
DOMANDE E RISPOSTE UTILISSIME SUI FUNGHI
"BALLE" O VERITA' CHE I CERCATORI DI FUNGHI DIFFONDONO PER NON AVERE RIVALI IN CAMPO...

Approfondisci l'ARTICOLO. LEGGI TUTTO - clicca qua »

 
 
 
  limaccia   NATURA-ORTO-FUNGHI » Ven 23-Set-2016 17:02
COME LIBERARSI DALLE LIMACCE DEGLI ORTI, COME COMBATTERLE, COME CATTURARLE E DOVE CERCARLE. SONO COMMESTIBILI LE LUMACHE SENZA GUSCIO?
La tradizione che si rimanda da tempi remoti suggerisce decine di metodi per liberarsi di questi voracissimi gasteropodi che in meno di un'ora possono divorarsi un'intero ortaggio a foglia alto fino a mezzo metro... (Leggi tutto)
 
 
 
  il_meteo_piemonte  

METEO FUNGHI » OTTOBRE 2015
ANALISI E PREVISIONI METEO A BREVE-MEDIO E LUNGO TERMINE. PRODOTTE IN PROPRIO E AGGIORNATE TUTTE LE MATTINE. NELLE NOSTRE PAGINE METEO, IMMAGINI RADAR E SATELLITARI, CARTE METEO, TEMPERATURE, PIOGGE CADUTE, TEMPORALI, NEVE E TUTTE LE INFORMAZIONI METEO UTILI

Approfondisci le previsioni METEO - clicca qua »

 
 
 
  nofunghi  

IN PRIMO PIANO » ARTICOLI FUNGHI - OTTOBRE 2015
SECONDO I "SAGGI" LA LUNA PIENA DI OTTOBRE AVREBBE DOVUTO PRODURRE UNA OTTIMA BUTTATA DI FUNGHI. NONOSTANTE PIOGGE FREQUENTI LA STAGIONE 2014 (e pure quella 2015) PERO' E' STATA MOLTO DELUDENTE. COSA NON HA FUNZIONATO? CONNESSIONI TRA PRESSIONE ATMOSFERICA E NASCITA DEI FUNGHI...

Approfondisci. LEGGI L'ARTICOLO - clicca qua » up

 

IL SEMAFORO DEI FUNGHI 2016 -
Funghi in tempo reale e tendenza a breve termine

  Ultimo aggiornamento: VENERDì 23 SETTEMBRE 2016
AREA GEOGRAFICA SITUAZIONE QUANTITA' QUALITA' DEI FUNGHI
1 Alta Valsesia » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Timidi ritrovamenti di Porcini
2 Media Valsesia » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NI Cenni di nascite nel castagno in quota
3 Bassa Valsesia - Piano » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NI Leccini di imminente buttata
4 Valli Ossolane » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Timidi ritrovamenti di Porcini
5 Cusio - Val Strona » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Timidi ritrovamenti di Porcini
6 Vco-Ticino-laghi » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Timidi ritrovamenti di Porcini
7 Alta Lombardia-Orobie » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Timidi ritrovamenti di Porcini
8 Alto Novarese » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Timidi ritrovamenti di Porcini
9 Alta Val Sessera » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Timidi ritrovamenti di Porcini
10 Oasi Zegna » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Timidi ritrovamenti di Porcini
11 Alto Cervo » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Timidi ritrovamenti di Porcini
12 Alto Elvo » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Timidi ritrovamenti di Porcini
13 Serra e Bessa » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NI Leccini di imminente buttata
14 Massiccio Biellese » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NI Leccini e prime nascite-castagno alto
15 Baragge » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NI Leccini di imminente buttata
16 Valli Canavesane » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Buone prospettive dopo le buone piogge
17 Lanzo-Susa-Torinese » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Buone prospettive dopo le buone piogge
18 Val d'Aosta Orientale » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NI Cenni di nascite miste nel bosco misto
19 resto Val d'Aosta » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso NO Nascite ancora in attesa
20 Cuneese » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Ottime prospettive dopo le buone piogge
21 Appennino Ligure » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OK Ottime prospettive dopo le buone piogge
TENDENZA GENERALE » smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso smile-rosso OTTIME PIOGGE BUTTTA IMMINENTE? :)

COME LEGGERE LA TABELLA: Le aree geografiche. Abbiamo diviso l'alto Piemonte e le vicine Val d'Aosta e Lombardia Nord Occidentale in aree geografiche che racchiudono territori omogenei tra loro. L'ALTA VALSESIA è il territorio a monte di Scopa-Scopello fino al Rosa. La MEDIA VALSESIA da Quarona a Varallo-Scopa e valli laterali del basso Sesia. La BASSA VALSESIA è l'area del Fenera-Cremosina-Sostegno-Serravalle Sesia e Lozzolo oltre che le aree di bassa collina e pianura. Tutti territori sotto i 600 mt. VALLI OSSOLANE non han bisogno di spiegazioni. Territori oltre i 600 mt. CUSIO-VAL STRONA è l'area del Mottarone-Lago d'Orta e la Val Strona di Omegna. ZONA VCO-TICINO-LOMBARDIA: abbiamo esteso l'area ai Laghi Lombardi-Ticino Svizzero e Lombardia Nord Occidentale grazie alle numerosissime richieste da parte dei nostri lettori di estendere il semaforo anche a queste aree. E' il territorio non montano sotto i 600 mt a cavallo tra Piemonte e Lombardia-Ticino Svizzero. ALTO NOVARESE è il territorio dei vini dei Colli Novaresi che include i boschi di Fara-Barengo, Bogogno-Dormelletto-Varallo Pombia ed arriva fino ai piedi del Mottarone-Boca-Maggiora-Vergante ed i colli da Grignasco a Briga. ALTA VALSESSERA è l'area interna della Foresta Regionale Alta Valsessera dalla località Piancone di Portula-Trivero ai boschi dell'Artignaga di Mosso. OASI ZEGNA è il restante territorio montano dei monti Rubello di Trivero-Mosso-Bielmonte fino alla zona di Andorno-Piedicavallo in sponda sinistra del Torrente Cervo. In pratica l'intero territorio dell'omonimo parco naturale. ALTO CERVO da Biella-Vigliano ai monti di confine con la Valsesia. ALTO ELVO è il territorio dell'alta Serra da Mongrando-Donato fino al Mombarone di Graglia. SERRA E BESSA dal bacino artificiale dell'Ingagna agli ultimi boschi di Cavaglià-Santhià. BARAGGE sono le aree boschive protette del Parco Orientato delle Baragge. VALLI CANAVESANE-EPOREDIESE è il territorio collinare-montano che và da Ivrea alla Vauda di Volpiano-Balangero. Anche questa zona aggiunta grazie alle numerose richieste dei nostri lettori-segnalatori. VALLI DI LANZO-SUSA è il territorio che comprende il Torrente Stura di Lanzo e relativi affluenti, il Parco La Mandria e le vicine valli di Susa- Dora Riparia ed affluenti. Anche questa zona inserita grazie alle numerosissime richieste dei nostri lettori. VAL D'AOSTA ORIENTALE è il territorio Valdostano che và dalle valli del Cervino a quelle del Rosa incluse le vallate Orientali del Gran Paradiso.

LE FACCINE DEL SEMAFORO DEI FUNGHI come interpretarle: FACCINE ROSSEsmile-rosso indicano infelicità-tristezza. FACCINE GIALLE smile_giallo indicano stato d'umore neutro. FACCINE VERDI smile_verde indicano felicità. Se nella tabella vi sono tante faccine verdi vuol dire che la buttata è da discreta a buona, ottima, super. Se vi sono più faccine gialle vuol dire che la buttata è mediocre o al più discreta. Se vi sono più faccine rosse vuol dire che la buttata è deludente, insufficente o persino assente. La presenza contemporane di tutte le faccine colorate indica la quantità e qualità delle buttate. Non potendo descrivere località per località tutte le aree vocate alla ricerca di funghi, dobbiamo per forza di cose dare una indicazione di massima relativa all'area geografica. Se per esempio in una valle vi sono moltissimi funghi in alta quota ma pochi sotto i 1000 mt, oppure se ci sono tantissimi funghi nei soli versanti soleggiati e nulla in quelli ombrosi, pur essendo la buttata ottima, inseriamo alcune faccine rosse o gialle per indicare che la buttata non è omogenea e non riguarda tutto il territorio. 6 faccine verdi indicano funghi, tanti, per tutti, ovunque nel territorio. 5 faccine verdi indicano che la buttata è super ma con alcune piccole riserve per qualche zona. 4 faccine verdi indicano ancora ottima buttata ma con riserve superiori per alcune aree ecc. La presenza di più faccine rosse rispetto a quelle verdi indica che la buttata in alcune aree è persino assente. La presenza di molte faccine gialle indica che la buttata è a singhiozzo, disomogenea, non assente ma neppure entusiasmante. 6 faccine gialle indicano che si può fare qualche ritrovamento ma che questo non è garantito... In questo caso occorre tanto buon fiuto, esperienza e un pizzico di fortuna per tornar a casa con da zero ad un chiletto di funghi misti Porcini e altri funghi commestibili. 6 faccine rosse indicano che il bosco è sterile, non produttivo e/o che le uscite nel bosco saranno contemplative, fotografiche per apprezzare il paesaggio o perlustrative per capire se il bosco è buono per future esplorazioni. Ricordiamo ai nostri lettori che l'arte e la capacità di scovare posti "buoni" per i funghi la si impara solo con la pazienza e con lo spirito di osservazione e di esplorazione. Le scorciatoie quali spiare i "fungiatt" esperti o fermarsi dove vi sono tante auto parcheggiate non sempre dà buoni risultati!

LA COLONNA QUANTITA'. OK, NO, NI sono le indicazioni di massima relative alla zona. OK indica che val la pena di affrontare il viaggio verso la zona in questione. NO indica che non val la pena perchè i ritrovamenti sarebbero insufficenti per giustificare l'uscita e le spese di benzina. NI indica che i pro ed i contro si equivalgono.

LA COLONNA QUALITA' DEI FUNGHI: indica in linea di massima la qualità dei funghi, se adulti, giovani, freschi, bacati, adulti, vecchi ecc ed i funghi prevalenti (Morchelle, Finferli, Mazze di Tamburo, Chiodini, Leccini ecc quando non presenti i Porcini). In questa colonna segnaliamo anche la qualità della buttata (se imminente, se in pieno boom, se in fase calante o se sta per terminare) ed eventuali altre informazioni aggiuntive utili ai cercatori.

Le informazioni presenti nella tabella sono il sunto di sopralluoghi effettuati sul posto da collaboratori del sito www.trivero-italy.com, oppure di previsioni fatte in base allo stato del tempo (umidità-piogge-bagnatura del suolo-evapotraspirazione-temperature-radiazioni u.v.-vento) oppure di segnalazioni fatte dai nostri lettori che possono segnalarci gli esiti delle proprie batutte scrivendoci o anche inviandoci materiale fotografico a: il.curiosone.trivero@gmail.com

ATTENZIONE: i dati riportati in tabella si riferiscono a sopralluoghi in sede o a segnalazioni giunte in redazione via email, Facebook, Telegram, Whatsupp, nonchè in base alle linee di tendenza sulla base delle PREVISIONI METEO interpolando dati di umidità relativa dell'aria, pressione atmosferica, radiazione solare, vento ed all'evapotraspirazione media giornaliera e mensile oltre che sulla base dei micro-climi locali. www.trivero-italy.com declina ogni responsabilità per usi impropri o scorretti delle informazioni fornite che devono intendersi come linee di tendenza e non come certezze assolute. up

SEGNALAZIONI FUNGHI IN TEMPO REALE

[ UNA RACCOMANDAZIONE PRIMA DI TUTTO... Ogni tanto premete il tasto F5 del vostro PC o il tasto aggiorna pagina per esser sicuri che sia stata caricata la pagina più aggiornata con le ultimissime notizie e semaforo aggiornato. Talvolta i computer memorizzano l'ultima pagina visitata e finchè non si preme "aggiorna pagina o F5" non si riesce a leggere le ultime notizie ]


23.09.2016 - BUONA BAGNATURA DELL'HUMUS E PRIME NASCITE "IN FOGLIA" E NON PIU' SOLO VICINO A PIETRE O RADICI. CENNO DI SANO OTTIMISMO SULLE FUTURE NASCITE, MA TUTTO DIPENDERA' DAL SOLITO IMMINETNE ARRIVO DELL'ANTICICLONE AFRICANO

E' stato abbastanza fruttuoso il nostro ultimo sopralluogo nei boschi delle Alpi Biellesi. Abbiamo potuto constatare di persona come le ultime piogge si sono comportate e con quali conseguenze.

 

Senza eccedere nell'ottimismo, non proprio ingiustificato, abbiamo notato che le piogge iniziate Giovedì 15 Settembre, per quanto poco uniformi, quindi disomogenee, hanno prodotto una discreta bagnatura del sottobosco e dell'humus.

Bagnatura che, in realtà, è dipesa più dalla persistenza di nubi/nebbie ed umidità che non dai quantitativi stessi che, tolte alcune fortunate aree del Torinese, Vco e Varesotto/Lario, nel resto del Nord Ovest sono stati piuttosto mediocri, ivi incluso l'Appennino Ligure dov'erano attesi veri e propri nubifragi con tanto di allerta Meteo per la provincia di Genova ma con esito finale ben inferiore alle attese.

Poco male... Come detto in apertura, l'umidità latente, le coperture nuvolose (ad effetto serra) e l'assenza di venti favonici, han preservato quel poco di umidità ricreatasi con le piogge che, con piccoli o grandi cenni si sono spalmate su più giorni. Queste per intenderci amici sono le condizioni migliori perchè si concretizzino ottime buttate.

Ribadiamolo un'altra volta ancora... Non servono grandi piogge, per avere ottime buttate, ma servono piogge "intelligenti".

Il bosco non se ne fa nulla, o quasi, di un rovescio monsonico con accumulo di 80/100 mm in un paio d'ore... Questo tipo di precipitazione fa più danni che bene perchè tende a distruggere più che a costruire. Un rovescio "monsonico" strappa via dal suolo Miceli, Ife e Spore. Strappa via fogliame o persino intere porzioni di humus e poi... Ha la pessima abitudine di "cementare" il fogliame.

Già, altro importante aspetto caratteristico di queste piogge simil tropicali è che il fogliame presente sul suolo, con piogge tanto intense, tende a compattarsi, a schiacciarci ed a cementarsi con l'arrivo del vento e del sole-caldo... Si viene a creare uno spesso strato di foglie duro ed impenetrabile, sia alle successive piogge/umidità che alle spore. Questo tipo di precipitazione, spesso è un vero e proprio danno per la sopravvivenza e riproduzione del micelio che non riceve più ossigenazione con assenza totale di luce.

Durante la settimana, finalmente abbiamo avuto nebbie al piano, da qua la previsione di una buona buttata imminente di Leccini o Crave/Donne sia grigie/nere che rosse, FORSE con un pizzico di fortuna anche dei primi Porcini Neri di Quercia (per questo però nutriamo molti dubbi per via della pregressa esagerata siccità che potrebbe aver letteralmente fatto morire molti miceli). Nubi basse o alte hanno nascosto il sole e qualche piccola doccia ha ancora bagnato i suoli già umidi Mercoledì.

Il risultato più evidente è stato che, finalmente, dopo un periodo estivo caratterizzato da nascite di Porcini SOLO vicino a pietre, rami, radici, o in pieno bosco sui capillari di radici superficiali da cui poter attingere nutrimento ed umidità, ieri abbiamo trovato i primi esemplari di giovanissimi Porcini nati in "foglia" in bosco libero, ovvero nati sotto le foglie e non più soltanto là dove si fermava la poca acqua caduta in precedenza... Un piccolo cenno che ci permette di aumentare il nostro cauto ottimismo.

IN POLE POSITION per quanto riguarda i ritrovamenti di Porcinelli/Leccini di nuova nascita (pochi, ma è pur sempre più del nulla totale), i boschi misti. I migliori per ritrovamenti quelli con Faggio misto a Betulla o a Pioppo Tremulo... Come mai? Perchè Betulle e Pioppi Tremuli hanno chiome molto meno fitte del Faggio, quindi lasciano penetrare verso il sottobosco maggiori quantitativi di pioggia.

Ieri poi, dove la bagnatura del bosco era maggiore, quindi vicino a scoli d'acqua abbiamo pure ritrovato i Craterellus o Trombette dei Morti, segno che le piogge sono state sufficienti, almeno nel Biellese ma abbiamo certezza che la situazione Biellese è abbastanza simile per tutto il Nord Ovest, tranne la sfortunatissima Val d'Aosta Centro-Occidentale che ha potuto rivedere la pioggia Mercoledì, dopo un lunghissimo periodo siccitoso, e forse un po' anche l'Ossola/Toce per via di un cenno di vento post piogge.
Non più tappezzanti ma comunque ancora presenti, di nuova nascita, i Finferli/Cantarelli/Galletti ormai prossimi al capolinea essendo funghi tipici della stagione estiva.

... A proposito di Galletti. Un nostro lettore ci ha posto un interessante quesito cui daremo a breve una risposta attraverso un apposito articolo... "Perchè nonostante l'estate sia stata secchissima, e perchè nonostante non si sia trovato quasi un solo Porcino, i Finferli sono stati abbondanti come non mai?" Già come mai? ... Bellissimo quesito cui stiamo dando una risposta documentandoci con la collaborazione anche di un Biologo-Naturalista che potrà aiutarci a trovare una risposta pertinente ed il più possibile plausibile.

Non ci resta che augurare ai nostri lettori un weekend di ritrovamenti degni del proprio nome ricordando che, il nostro passaggio nel bosco dovrebbe lasciar il minor quantitativo possibile di segni, non tanto per non far capire ai nostri concorrenti che siamo già passati prima noi, quanto perchè, meno segni lasceremo e più probabilità ci saranno di non danneggiare Ife e Miceli.

Addendum: ci scrive Ettore dal Torinese, dandoci un preciso ed esauriente report sulle sue recentissime perlustrazioni in zona Valli Chisone/Germanasca e Pellice (confermate dall'amico lettore Brad). Valli ben baciate dalle ultime piogge ma che, da quanto apprendiamo, non danno ancora frutti in quanto il bosco pare addirittura "in letargo" e le ultime piogge pare abbiano addirittura fermato i precedenti cenni di buttata. Gli unici timidi ritrovamente per ora li ha fatti solo nel bosco di castagno a quote medio-alte (700 mt) (ricordiamo che il Castagno difficilmente vegeta sopra i 1000 mt).

Ci può stare Ettore. Negli anni passati abbiamo sempre assistito a partenze delle buttate dal piano, quindi in collina e solo in seguito in montagna. Di solito le buttate iniziano al piano perchè le piogge di fine estate qua risultano spesso ancora abbondanti in pianura (temporalesche) e scarse sui monti ma soprattutto perchè è al piano che le temperature NON calano repentinamente con l'arrivo delle prime piogge di tipo autunnale (quindi particolarmente fredde).

Io direi che sapere che c'è cenno di nascita nel Castagno di bassa montagna è sempre un buon segno perchè, in passato, ogni simile buttata è stata seguita, a distanza di 4/5 o massimo 7/9 giorni da una ancora miglior buttata in montagna. Quanto all'apparente letargo del bosco ed all'apparente blocco delle nascite precedenti, è abbastanza normale. Le nascite dei giorni pregressi erano quasi tutte conseguenti alle piogge di fine Agosto ed ormai di quella miserrima buttata non vi è quasi più traccia... La nuova, quella conseguente le piogge del 15 di Settembre richiede ancora qualche giorno "di lavorazione"... Diamo tempo al tempo e non perdiamoci d'animo! ;)
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 23.09.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


21.09.2016 - BENEDETTA PIOGGIA (dov'è caduta). MA CI SONO SPERANZE DI AVERE ANCORA BUTTATE DI FUNGHI, O LA STAGIONE PUO' DIRSI FINITA ANCOR PRIMA DI NASCERE?

E' innegabile, nel mondo dei "fungiatt" c'è pessimismo e scetticismo dilangante! I più pensano che, se la vera "buttata" di funghi non giungerà a breve, dopo le ultime attesissime piogge, per quest'anno non giungerà più.
Sarà vero, o sarà solo un ingiustificato pessimismo dettato dalla fretta e dalla smania di poter mettere a frutto bottini degni del passato, nonchè alla diffusa "crisi d'astinenza"?

Naturalmente la risposta precisa noi non ce l'abbiamo, solo chi governa il destino della natura (se qualcuno c'è realmente) può decidere che ne sarà della stagione in corso dei funghi, abbattersi e farsi prendere dallo sconforto però non serve a nulla...

Se le condizioni climatiche migliorereanno, e non è detto che non possa accadere, saremo ripagati da uno o più buttate in extremis. Siamo al 21 di Settembre e, a dire il vero, siamo in piena stagione funghi e non al tramonto della stagione.

Come abbiamo scritto nell'articolo "PERCHE' NON NASCONO PORCINI", siamo reduci da una estate particolarmente SECCA, più che non rovente, caratterizzata, appunto da tassi di umidità costantemente bassi, sia in presenza di Anticicloni con relative Bolle d'aria calda Africana, sia sulla coda ventosa delle poche Linee Perturbate che sono transitate sul Nord Italia.

I terreni sono stati letteralmente prosciugati sia dai raggi solari particolarmente roventi, sia dall'aria calda e particolarmente secca presente in bassa Atmosfera. Non solo gli strati più superficiali hanno risentito di questo prosciugamento continuo ma, pure gli strati di terreno inferiori hanno subìto un pesante inaridimento.

Per chi avesse memoria breve, ricordiamo tuttavia che tra il giorno 29 ed il 30 di Agosto sul Nord Ovest si sono avute discrete piogge, anche se per lo più concentrate sull'alto Piemonte. Qua si sono avuti accumuli di pioggia attorno ai 20/30 mm con locali punte a 60/70 mm (52 a Cellio, 49 a Borgosesia e ben 65 a Trivero)... Puntuale come un orologio svizzero, nonostante il caldo e l'aria molto secca, tra il 10 ed il 18 di Settembre, nelle stesse zone in cui è piovuto a sufficienza, si è avuto un cenno di mini buttata di funghi e pure di Porcini.

Certo le piogge cadute in quell'occasione non sono state risolutive. Non bastano 10/20 e neppure 50/60 mm di pioggia per ristabilire un ordine che è andato perdendosi settimana dopo settimana a seguito della perdurante siccità.

Giovedì 15 Settembre finalmente sono tornate piogge degne di nota. Queste in alcune zone sono proseguite per circa 3/4 giorni, anche se andando scemando d'intensità...

Anche questo prezioso episodio piovoso non potrà dirsi risolutivo ma, almeno potrà esser definito come una "toppa" che potrebbe tamponare qualcosa e le piogge odierne non faranno altro che dar manforte alle piogge della scorsa settimana.

E' vero. Molti frequentatori abitudinari dei boschi avranno notato come, tra Lunedì 19 e ieri, nonostante le ultime piogge, alcuni boschi (quelli più esposti al vento) erano tornati comunque secchi. Colpa si del vento ma anche del rapido assorbimento del terreno che, asciutto e secchissimo come un foglio di carta assorbente, ha assorbito tutta la pioggia e l'umidità disponibile per poter compensare gli scompensi pregressi.

Questo episodio piovoso non potrà certamente porre fine alla siccità ed alla carenza di micorrizzazione delle piante, sviluppo di Ife e Miceli e produzione di Sporofiri (funghi) ma per lo meno potrà sicuramente porre un freno al nulla assoluto cui abbiamo assistito nei mesi estivi.

Il timore di molti è che ora che sono arrivate le piogge, giunga improvviso il freddo e gelo che manderà in letargo, senza produzione, gli stressatissimi Miceli. Per ora i modelli matematici Meteorologici lo escludono (entro la fine del mese) FORSE e ribadiamo FORSE ai primi di Ottobre potrebbe giungere una importante irruzione Artica ma, per quel periodo gli stessi modelli matematici ci mettono sul piatto della bilancia un forte e caldo Anticiclone Africano contrapposto ad una importante irruzione Artico-Continentale... Come andrà a finire non è assolutamente dato di saperlo... Comunque vada, ci sarà il tempo sufficiente perchè le ultime piogge di questi giorni possano produrre una buttata degna del proprio nome (almeno si spera).

Per quanto riguarda il fatto che la situazione pregressa della stagione estiva sia stata da allarme siccità, facciamo un valido esempio... Il nostro Meridione d'Italia.

Ci spostiamo in Sila, sulle Serre e sull'Aspromonte in Calabria.

Qua si è avuta un'estate ugualmente calda, a tratti persino rovente con molte punte superiori ai 45°C, direi persino torrida con poche piogge-temporali. A fine Agosto sono arrivate piogge copiose, localmente anche quasi monsoniche con i noti nubifragi del Gargano, sono calate repentinamente le temperature e si è avuto un anticipo d'Autunno.

Tutto questo via vai di Perturbazioni e temporali ha prodotto una buttata di funghi (in particolar modo di Porcini) degna delle annate migliori. In Sila come sulle Serre ed Aspromonte, ma anche sul Pollino, in Basilicata e nel Sub-Appennino Dauno Pugliese sono esplose buttate di bellissimi Porcini con raccolte favolose... Per la serie "non è mai troppo tardi" o ... "quando meno te lo aspetti".

Pazienza amici... Ci vuole pazienza e tanta fiducia sul fatto che le piogge prima o poi torneranno a bagnare anche il Nord Ovest italiano (più o meno lo sta facendo) e che le relative buttate di funghi potranno finalmente prendere il via (anche se con vari distinguo a causa di alcune aree in cui i Miceli sono definitivamente morti a causa delle pregresse condizioni sfavorevoli di siccità e caldo torrido).

Un'ultima considerazione... Considerato che le piogge sono riprese Giovedì 15 Settembre, NON è detto che da domani sia già ora di veder concretizzarsi la nuova buttata... Vista la siccità pregressa, potrebbero volerci ancora almeno 5/8 giorni perchè ciò accada.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 21.09.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


18.09.2016 - LE ULTIME PIOGGE SONO GIUNTE COME "MANNA DAL CIELO" MA, PER LE BUTTATE DI PORCINI, CI VORRA' ANCORA QUALCHE GIORNO. PRIMA NEVE SULLE ALPI. BUONE PROSPETTIVE PER I FUNGHI DI FINE SETTEMBRE?

IERI abbiamo aggiornato il nostro SEMAFORO DEI FUNGHI aumentando la presenza di "faccine verdi" rispetto a quelle rosse... Ci sembrava doveroso farlo dal momento che, qua e là, nel corso della settimana si sono trovati i primi Porcini che ci han dato la parvenza di un cenno di "buttata".

Speriamo di non aver illuso e disilluso nessuno dei nostri lettori che, tra oggi e domani hanno programmato uscite nei boschi ben speranzosi di portarsi a casa qualche chiletto di Porcini con il companatico di qualche altro fungo "minore".

Ribadiamo, di Porcini se ne trovano, ma di ritrovamenti degni degli anni passati NO.

I Porcini si trovano per lo più dove:

  • nelle settimane scorse c'è stata buona bagnatura dei boschi (questo non possiamo/sappiamo dirvelo noi, dovrete scoprirlo da soli);
  • nelle vicinanze di massi o altri oggetti (radici, rami, tronchi o altro) che hanno fermato lo scorrere dei rivoli d'acqua nati a seguito di abbondanti piogge lampo;
  • dove c'è presenza di radici superficiali da cui i Miceli possano trarre nutrimento ed umidità sufficiente a sfidare la siccità dell'aria e dei terreni;
  • dove di notte si riesce a depositare la poca rugiada che in anni passati abbondava ma che quest'anno scarseggia (anche lei!) a causa delle Bolle d'aria Calda Africana che han dominato l'estate.

UNA PRECISAZIONE, che non guasta mai ribadire, NON è che, un po' di pioggia può ricreare, così, in quattro e quattr'otto, un habitat che era diventato particolarmente ostico dopo un così lungo periodo di caldo e secco sopra la media del periodo. NON è neppure che i funghi nascano subito, appena piovuto.

Oggi alcuni lettori ci han domandato come mai nonostante avesse appena piovuto i boschi non risultassero così umidi/bagnati nonostante i dati delle stazioni Arpa indicassero piogge localmente anche superiori ai 50/80 mm... La risposta non è difficile da dare: troppa siccità pregressa.

Dopo un così lungo periodo di siccità, la poca pioggia, finalmente caduta con caratteristiche autunnali, ovvero priva di temporali e senza scrosci monsonici - a parte pochi episodi Appenninici-Liguri e/o Canavesani o del Varesotto/Lario, è stata rapidamente assorbita dal terreno andando a colmare (ma solo in piccolissima parte) quel vuoto d'umidità/acqua che si era venuto a creare.

I ritrovamenti di funghi Porcini di quest'ultima settimana, per quanto le condizioni climatiche fossero particolarmente avverse, erano il frutto di miceli particolarmente robusti e resistenti che si sono ben radicati sotto la superfice terrestre o che hanno saputo trarre nutrimento ed umidità dall'apparato radicale delle piante ospitanti.

Stiamo preparando un nuovo articolo inerente alle condizioni del bosco post pioggia ma anche inerente ad argomenti cui i nostri lettori ci chiedono continuamente spiegazioni... Li accenno: Geopotenziali e Gocce Fredde.

Nel frattempo buoni ritrovamenti a quanti non riescono ad attendere che le piogge cadute facciano il loro corso ma hanno fretta di tastare/testare il bosco!

UN CALOROSO SALUTO E RINGRAZIAMENTO agli oltre 50 lettori che hanno già chiesto di far parte del gruppo Funghi Trivero-Italy su whatsapp e che consente loro di segnalarci in tempo reale la situazione dei boschi visitati.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 15.09.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


15.09.2016 - LA PREZIOSA PIOGGIA CHE FA BENE AI BOSCHI ED AI FUNGHI. FINALMENTE PIOVE! PRIME SPRUZZATE DI NEVE SULLE ALPI OLTRE I 2800 MT. ARRIVA L'AUTUNNO! QUALI PROSPETTIVE PER I FUNGHI?

L'ABBIAMO ATTESA CON ANSIA, L'ABBIAMO BRAMATA COME UNA BELLA DONNA E FINALMENTE E' ARRIVATA! LA PIOGGIA, QUELLA AUTUNNALE, ACCOMPAGNATA DA UN MODERATO ABBASSAMENTO TERMICO CHE NON CI HA FATTI PASSARE DIRETTAMENTE DALL'ESTATE ROVENTE AD UN ANTIPASTO D'INVERNO.

Oggi finalmente possiamo aprire il nostro consueto aggiornamento funghi, con un cenno di causto entusiasmo ed ottimismo.

Avevamo temuto che le previsioni Meteo, suggeriteci dai cosiddetti "LAM", modelli di simulazione Meteorologici a scala locale, ci riservassero altri dissesti idro-geologici ed i conseguenti danni al sottobosco. Così per fortuna non è stato fin'ora, per molte aree del Nord Ovest italiano.

Le piogge, localmente intense, forti o molto forti e persino copiose ci sono state ma, in pochissimi casi queste sono state eccezionali come paventato dalle App dei computer... Tanto meglio, meno peggio!

Dalla mezzanotte di oggi NON vi è ancora stato alcun episodio di allerta meteo, ovunque già rientrato, persino a Genova dove, le APP del più seguito sito meteo d'Italia minacciavano nubifragi violenti e pericolosi. Ribadiamolo: tanto meglio! Di altri disastri, anche Meteorologici, la nostra disastrata nazione non ne aveva certo bisogno. In Piemonte c'è stato un solo episodio di pioggia tale da generare un allerta medio-moderato con superamento della prima soglia d'attenzione a Pinerolo Talucco dove in 6 ore sono caduti 65 mm di pioggia, molta ma non così tanta da provocare apprensione.

Non sono mancati poi i superamenti dei 100 mm di pioggia caduta da ieri a Borgone Susa-TO ed a Condove-Prarotto-TO, nulla di così intenso nel resto del Piemonte dove comunque è piovuto diffusamente, dove di più, dove di meno. L'allerta meteo però non è finito perchè entro domani pomeriggio un ulteriore sistema Frontale Freddo dal Golfo Ligure risalirà verso Piemonte-Val d'Aosta-Lombardia e Svizzera. Domani tra mattinata e primo pomeriggio altri episodi di pioggi, anche molto forte si potranno avere in ordine sparso su tutto il Nord Ovest, anche se domani l'occhio puntato, a seguito delle segnalazioni dei LAM computerizzati, è per l'area a cavallo tra Piemonte e Lombardia tra Alessandrino e Pavese. Qua dovrebbero poter esser possibili nubifragi con grandine e forti temporali (da prendere col beneficio d'inventario viste le scarse performance degli stessi LAM per la giornata odierna).

LA NOTIZIA BUONA, amici ed amiche, è che FINALMENTE E' PIOVUTO CON CARATTERISTICHE DA INIZIO AUTUNNO E NON DA ESTATE TROPICALE o DA ANTICIPO D'INVERNO!

TANTA BUONA PIOGGIA CHE E' CADUTA QUIETA con intensità moderata o moderata forte ma mai violenta e spesso persino senza neppure il temporale, così come si conviene alle piogge autunnali. PIOGGIA CHE FA BENE AL BOSCO ED AI FUNGHI perchè dà tempo al terreno di assorbirla anzichè scivolare frettolosamente a valle con NUVOLE BASSE-NEBBIE che hanno mantenuto i tassi di umidità saturi (prossimi al 100%) anche a piogge terminate in montagna.

Piogge che tra oggi e domani, ma in misura minore e locale anche tra Sabato e Domenica, riporteranno una parvenza di paesaggio alpino anzichè da Gennargentu o da Aspromonte (con tutto che l'Aspromonte, interamente circondato dal mare, anche in piena estate beneficia di umidità notturna, dovuta alla condensazione del vapore acqueo in arrivo dal mare, con sorgenti mai secche anche nel bel mezzo di una rovente bolla calda africana).

ORA, alla luce della pioggia già caduta o prossima a cadere siamo tutti in fibrillazione per cercar di capire quali e quante probabilità vi siano che finalmente arrivi la prima vera buttata di funghi Autunnali, in particolar modo del RE dei funghi, l'amatissimo e ricercato PORCINO.

Stamani in giro per negozio ed uffici pubblici non si parlava d'altro... La concomitanza tra l'arrivo della pioggia e la "Luna" buona. Di questo argomento ne discutiamo spesso con i nostri lettori o con i nostri conoscenti. Le discussioni in merito invece sono già state completamente sedate da tempo in sede di Associazioni Micologiche. I più sono concordi... NON VI E' ALCUNA EVIDENZA SCENTIFICA CHE COMPROVI L'ASSOCIAZIONE TRA NASCITA-CRESCITA DEI FUNGHI E LE FASI LUNARI.

C'è però chi giura di aver notato, da anni ed anni, che i funghi crescono solo durante determinate fasi lunari, ed allora lasciamo il beneficio del dubbio ed ognuno creda in ciò che vuole. A che serve l'integralismo se non a riscaldare gli animi e ad inimicarsi le persone?

Luna o non luna, da qualche giorno i miceli sono pronti a regalarci la prima buttata di Porcini della stagione, degna del proprio nome (almeno si spera). Nei giorni scorsi, noi stessi abbiamo potuto trovare bellissimi giovani esemplari di cuccioli di Porcino. Peccato che una volta a casa abbiamo avuto la sgraditissima sorpresa di constatare che erano quasi completamente "gamolati", CAMOLATI in italiano.

Piccoli funghi cresciuti sulle radici superficiali di Faggi e Betulle da cui hanno tratto nutrimento ed umidità ma che han dovuto fare i conti con l'aria secchissima e con la voracità distruttiva delle Camole, i minuscoli vermetti che attaccano i funghi (e che per altro sarebbero pure commestibili) :) :)

La notizia è che, nonostante la siccità galoppante, qualcosa si è mosso. Coraggiosamente piccoli porcinelli hanno sfidato le leggi della natura ma soprattutto dell'aria secca. Ora che l'aria è nuovamente quella tipica delle nostre montagne, ci auguriamo che finalmente possano partire le prime attesissime nascite in serie e non più isolatissime qua e là, ma molto, molto in là.

Stamani abbiamo avuto da nostri lettori report interessanti che ci dicono che tra Martedì e ieri sono stati trovati i primi Porcini di stagione nei boschi di castagno d'alta quota al limite dell'areale di questo albero attorno agli 800/1000 mt, sprattutto in presenza di Betulle, Faggi sporadici, qualche Abete o persino Pioppo Tremulo.

Cliccando qua o sul link in apertura pagina "clicca qua per cercare informazioni nel nostro sito con Google" si aprirà una paginetta che è utilissima quale indice di tutte le informazioni che vi possono tornare utili per le vostre ricerche. Basta inserire una semplice parola o più di una o una frase e vi apparirà un elenco di tutte le pagine che contengono la parola che cercate. Se, per esempio, volete sapera com'è fatto il Pioppo Tremulo, basta inserire la parola PIOPPO TREMULO dov'è disegnato il logo di Google-Ricerca Personalizzata ed ecco che vi appariranno tutte le opzioni e pagine disponibili.

Entro domani pubblicheremo un elenco di tutte le piogge che sono cadute in Piemonte e Val d'Aosta Orientale, purtroppo non abbiamo a disposizione i dati per la Lombardia. Faremo ovviamente il focus sulle zone fungine, con cenno alle piogge più imporanti anche nelle zone meno indicate per la ricerca di funghi, così da farci un'idea di dove programmare le prossime uscite nei boschi.

Abbiamo creato un gruppo su Whatsapp FUNGHI TRIVERO-ITALY.COM, chi volesse aggregarsi a noi con chiacchere, scambio di immagini, report sui ritrovamenti e piccoli sfoghi, ci mandi un messaggio via email (clicca qua per contattarci via email » il.curiosone.trivero@gmail.com) segnalandoci nome e zona di provenienza e sarà immediatamente inserito nel gruppo. Purtroppo, non possiamo pubblicare il numero di cellulare per evidenti questioni di privacy.

UN'ULTIMA COSA: UNA SEGNALAZIONE CHE CI GIUNGE DA MOLTI NOSTRI LETTORI:

Pare che molte Comunità Montane locali o Consorzi di Comuni Montani, abbiamo avuto ordini, non si sà da chi, di NON fornire più bollettini da 15€ per i permessi annuali locali perchè sarebbero NON PIU' AMMESSI. Non sappiamo se questa è una pratica scorretta di alcuni operatori o se è una direttiva che giunge dall'alto per incrementare gli introiti Regionali da questi bollettini o se si tratta di una delibera Regionale passata in sordina, senza troppi clamori e pubblicità, per non incrementare la disaffezione da parte dei votanti perso la propria classe politica, sempre troppo avvezza ad inventarsi nuove tasse e gabelle. Ci stiamo informando con chi di dovere e vi faremo sapere.

Non ci resta che incrociare le dita e quant'altro di incrociabile affinchè dopo il transito della Goccia Fredda e relativo maltempo non arrivi il solito vento secco Favonico ed ancor peggio l'ennesima Bolla d'Aria Calda Africana. Buona pioggia a tutti!

11.09.2016 - STANOTTE PRIME DOCCE SU ALTO PIEMONTE E LOMBARDIA IL TEMPO FINALMENTE SI GUASTA (non subito). ATTESO IMPORTANTE MALTEMPO ENTRO FINE SETTIMANA. ALCUNE RISPOSTE AI NOSTRI LETTORI

FINALMENTE! Dopo una lunga e snervante attesa, ieri sera/notte sono tornate le prime piogge dopo intensa siccità. I DATI DELLA PIOGGIA CADUTA, DOVE E QUANTA IN HOME PAGE METEO.

 

Ieri mattina/pomeriggio i primi segnali del prossimo cambiamento... Il ritorno della foschia e poi i venti che da Nord hanno ruotato a Sud-Sud Ovest. E' aumentata l'umidità dell'aria e sono arrivate le prime nuvole "a pecorelle"... Buon segno.

A tarda sera i rovesci, particolarmente forti tra alto Varesotto-Comasco-Lario ma discreti anche sul Vco e poi Sesia-Biellese, infine verso il Canavese interno. Un piccolo antipastino molto gradito dai nostri boschi assetati e surriscaldati dai continui Anticicloni Africani che stanno imperversando con gran tenacia tanto da rendere i primi 10 giorni di Settembre, una decade anomalmente calda, molto più delle attese. Siamo sull'ordine dei 4,5/5°C in più rispetto alla media del periodo. :(

Qualcuno tra micologi e fungiatt si spinge a dire che siamo "indietro di una o due lune" o addirittura che siamo "indietro di un mese". Non sò quali e quante basi scientifiche ci siano per poter suffragare tali ipotesi ma alla fine così ci pare. Sembra che siamo ai primi di Agosto, anzichè di Settembre, e che presto avremo la classica rottura dell'estate del Ferragosto (in ritardo di un mese esatto).

I boschi sono secchissimi a causa dei bassissimi tassi di umità ed i pochi funghi che riescono a nascere lo fanno con estrema fatica, beneficiando dell'umidità e del nutrimento offerto loro dalle giovani radici superficiali degli alberi, non a caso molto spesso i pochi funghi trovati si devono letteralmente strappare da un intreccio di radici.

FORZA E CORAGGIO! Finalmente le cose sembra che possano cambiare e, complice un sole che diventerà sempre meno verticale ma più obliquo, quindi con raggi sempre meno roventi, le prossime piogge in arrivo potrebbero beneficiare di temperature meno roventi e quindi l'umidità dei suoli potrebbe rimanere discretamente conservata per qualche giorno sotto lo strato del fogliame caduto. Tra l'altro le indicazioni dei modelli matematici di previsione meteorologica ci dicono che, per una volta tanto dopo le imminenti piogge NON dovrebbe, con condizionale d'obbligo, arrivare il temutissimo Favonio (vento secco delle Alpi) nè altre imminenti bolle d'aria calda africana.

Alcune risposte ai nostri lettori in attesa del ritorno delle piogge...

La domanda che ci fate con più assiduità è:

QUANTI GIORNI DOPO LA PIOGGIA NASCONO I FUNGHI?

Lo ribadiamo, circa 7/12 giorni, tanto occorre perchè i miceli maschili e femminili che si raggiungono e si intrecciano possano dar vita a ife e sporofiri (funghi), non stiamo a fare spiegazioni scientifiche che ai più NON interessano e NON capirebbero sulla dinamica della formazione dei funghi... In soldoni ci vuole minimo una settimana.

Una precisazione dovuta... NON è che i funghi crescano solo e soltando 7/12 giorni dopo la pioggia. Dopo tale lasso di tempo inizia quella che comunemente chiamiamo "buttata" ma funghi in ordine sparso possono nascere in qualunque momento, anche distante dalla pioggia, purchè vi siano le condizioni ambientali adatte (umidità e temperatura).

Spesso può capitare che dopo una abbondante pioggia, seguano condizioni meteo avverse (siccità estrema e/o caldo e vento secco). Ife e Miceli restano quindi in attesa di tempi migliori e, se questi si dovessero verificare dopo 14/20 giorni, ecco che la buttata inizia ben distante dalla pioggia stessa.

NON e' quindi automatico il meccanismo della buttata dopo 7/12 giorni, benchè molto probabile.

La seconda domanda più ricorrente è:

LA LUNA HA INFLUENZA SULLA NASCITA DEI FUNGHI? o, CON QUALE LUNA CRESCONO I FUNGHI?

Domandone da un milione di dollari che farebbe sicuramente infuriare i micologi più ortodossi.

LO RIBADIAMO: NON ESISTONO STUDI SCIENTIFICI che comprovino una certa influenza della luna sulla nascita-crescita dei funghi... Lo abbiamo già detto in altre occasioni: Fasi lunari e Fasi/buttate di funghi possono coincidere per una semplice questione di tempistica. Tanto impiega una fase lunare per cambiare, tanto impiega una buttata di funghi ad esplodere dopo una pioggia adeguata. SEMPLICE COINCIDENZA NULLA PIU'. Visibile perchè illuminata dal sole o nascosta (buia) perchè in ombra, la luna è il nostro satellite che ruota attorno alla terra TUTTI I SANTI GIORNI e non solo quando è illuminata! Ragion per cui non si capisce perchè debba avere tutta questa influenza solo quando è piena (completamente illuminata o completamente vuota) mentre durante i vari quarti o spicchi non dovrebbe averne! Dimenticate questa favoletta e tornate con i piedi per terra! :)

Detto ciò, incrociamo le dita amici che FORSE presto, dopo metà mese, potremo tornare a fare ritrovamenti del Re dei funghi (il ricercatissimo Porcino).
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 11.09.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


09.09.2016 - SICCITA' CHE PROSEGUE SINO A DATA DA DESTINARSI FORSE DA DOMENICA QUALCHE ROVESCIO. NEL FRATTEMPO QUALCHE FUNGO MIRACOLOSAMENTE APPARE. STAGIONE DEI FUNGHI COMPROMESSA?

Ormai la domanda più ricorrente da parte dei nostri lettori che ci contattano è: "pensi che la stagione dei funghi 2016 sia terminata, ancor prima di iniziare?" Già, bella domanda a cui vorremmo dare una risposta certa... Ma non ce l'abbiamo!

Ormai sono sempre più numerosi i nostri lettori che hanno letteralmente perso la pazienza ma soprattutto la speranza. Il trend siccitoso iniziato a Giugno, subito dopo l'ultima ondata di freddo tardivo, non cenna a finire. Le ripercussioni del noto fenomeno meteorologico detto "El Niño" (riscaldamento anomalo della acque superficiali del Pacifico) (clicca qua per approfondire l'argomento) continuano a manifestarsi con Correnti a prevalente regime secco, sia che siano associate all'Anticiclone Euro-Azzorriano, sia che siano associate al più temibile Anticiclone Africano ma anche se associate alle Correnti Occidentali, ormai, purtroppo, da tempo a continuo carattere Nord Occidentale. (pubblicheremo presto un articolo in proposito per spiegarne le caratteristiche e gli effetti sulle nostre regioni)

Tempo fa avevamo pubblicato un articolo che ha riscontrato molti consensi tra i nostri lettori, in cui parlavamo delle interconnessini tra Pressione Atmosferica e nascita di funghi (clicca qua per leggerlo). Ebbene da quel 12 Ottobre 2014 in cui abbiamo pubblicato l'articolo, poco o nulla è cambiato sul fronte climatico. I Gpt o Geopotenziali sul Sud Europa rimangono sempre incredibilmente elevati, pur durante il transito di Fronti Perturbati. L'aria resta immancabilmente secca e la siccità inizia a preoccupare alcune regioni d'Europa dove, alla siccità si sommano anche gli incendi (Sud Est della Francia - Fiume Var in secca).

Faccio una premessa: noi collaboratori di trivero-italy.con non amiamo fare meteo-terrorismo.

Non ci piace chi cerca di spaventare la gente con proclami che puntualmente la gente non comprende, non capisce e non apprezza perchè, all'atto pratico non nota tutti questi effetti deleteri annunciati da decenni e, per fortuna, non ancora avvenuti. Non ci piacciono neppure gli strilloni che, pur di attirare lettori la sparano grossa e... Chissenefrega se poi tutto viene buttato in caciara e sul ridicolo.

Tuttavia, che dallo scorso anno i funghi, i Porcini, in special modo, stanno diventando sempre più rari, è un dato di fatto. Questo però NON significa che il trend è inarrestabile e che le cose dovranno per forza andare sempre peggio.

Sebbene fin'ora non ci sia stata NESSUNA buttata di Porcini degna di nota, NON significa che in extremis le cose non possano cambiare... Tutto sta nelle mani degli dei della pioggia. Che sia il Greco Zeus o il Romano Giove/Jupiter, siamo nelle loro mani e poco o nulla possimo fare se non sperare o consultare le previsioni Meteo a lunga scandenza (stagionali) per capire quali e quante chance abbiamo di poter veder tornare a piovere in maniera equa e concreta con successive buttate tardive.

Nel nostro Sud Italia, la siccità è piuttosto normale. C'era anche prima dell'inizio del riscaldamento globale del pianeta e continua ad esserci, eppure ottime buttate di funghi, all'arrivo delle grandi piogge si sono sempre avute.

Il problema vero, se ci potranno ancora essere buttate di funghi tra metà Settembre e fine Ottobre, non credo che sia se finalmente cesserà questo trend siccitoso ma se le piogge saranno accompagnate da aria che andrà raffreddandosi gradualmente oppure se passeremo direttamente dal caldo estivo opprimente, ancora in essere, al freddo invernale prematuro. Se questo accadrà, non è dato di saperlo e neppure il più bravo dei meteorologi potrà dirvelo poichè NON ESISTONO strumenti efficaci per poter fare una simile previsione con i crismi e l'affidabilità.

I modelli matematici di simulazione meteorologica ci dicono che presto potrebbe iniziare il fenomemo meteorologico opposto a quello dell'inverno scorso, ovvero "La Niña" (raffreddamento delle acque superficiali del Pacifico). Con tale fenomeno potrebbe giungere più di un'ondata di freddo fin nel cuore del Mediterraneo. Le Depressioni Atlantiche dovrebbero giungere con più frequenza e le nevicate potrebbero risultare abbondanti nelle aree sopravvento alle correnti fredde ed umide. Difficile, anzi, impossibile, poter dire in anticipo dove andranno a parare queste correnti. Arriveranno da Ovest, da Nord Ovest, da Nord o da Est-Sud Est? Questo non è proprio dato di saperlo. Il sito Americano Accuweather l'ha buttata lì... Persistenza di correnti Perturbate Oceaniche di proveninenza Nord Occidentale e caldo... Se questa infausta previsione dovesse andare in porto, potremmo avere altra siccità, per gran parte dell'Autunno. Il trend Autunnale proposto dal sito Americano indica infatti CALDO superiore alla norma su buona parte d'Europa, inclusa l'Italia con precipitazioni inferiori alla norma su tutta l'Europa Occidentale, tranne la Gran Bretagna, Francia Occidentale e parte della Penisola Iberica. Su Centro e Sud Europa ancora Anticicloni Afro-Mediterranei caldi e secchi e freddo solo tra Scandinavia Orientale e Repubbliche Baltiche con freddo precoce ed umido sulla Russia Meridionale-Mar Nero.

Giove Pluvio non voglia che vada davvero così... Ci consola sapere che il modello matematico Americano CFSv2, specializzanto in previsioni stagionali è meno drastico e meno terrorizzante. Per questo modello SARA' UN AUTUNNO IN LINEA CON LE ATTESE E LE MEDIE DEL PERIODO.

Temperature normali, senza eccessi di caldo o freddo su gran parte d'Europa. Caldo solo dalla ex Jugoslavia verso Est e caldo di molto sopra la norma dall'Ucraina all'intera Russia e Finlandia. Pochi territori con freddo sotto la norma. La regione Inglese tra Londra-Oxford e Cambridge tra Sud e Sud Est. Alcune aree dei Pirenei. La Savoia ed il Nizzardo. Qua si registrerebbero anomalie termiche negative di poco sotto la norma.

Sul fronte delle precipitazioni ci sono notizie altrettanto interessanti. E' previsto un leggero trend piovoso per gran parte dell'Europa Occidentale. I picchi di pioggia dovrebbero interessare la Scozia Occidentale, Scandinavia Sud Occidentale, qua con anolamie sostenute, ovvero piogge importanti e persistenti, Nord Est italiano. Tutto sommato anche il Nord Ovest italiano (le nostre regioni) potrebbe ricevere piogge di poco sopra la norma, in particolar modo le Alpi Occidentali.

Ci sorge però spontaneo un dubbio... Non sarà che quei picchi di pioggia previsti sul Massiccio Centrale Francese, Pirenei Orientali, Savoia e soprattutto Triveneto stiano ad indicare una provenienza dominante delle Correnti Perturbate da Nord Ovest? Speriamo davvero di no perchè se ciò accadesse, ci troveremmo molto spesso al riparo dalla barriera alpina a guardar piovere sui versanti esteri alpini con le nubi che valicano le Alpi scaricando piogge SOLO vicino ai confini di stato. La mappa presa in considerazione però non ci dice se le correnti saranno Nord Occidentali o Sud Occidentali, in entrambi i casi le stesse aree risulterebbero sopravvento ma, nel secondo caso (Sud Ovest) avremmo piogge maggiori sul Piemonte e Lombardia, e non solo di confine... Vedremo.

Per intanto, sul fronte dei funghi, segnaliamo eccezionali presenze di funghi (che dio solo sà come facciano a trovare forza ed energie-umidità sufficienti per nascere e crescere) in molte aree montane. Sono moltissimi i funghi "minori" che da qualche giorno sono ben presenti nei boschi, soprattutto prossimi alle radure erbosem dove la rugiada della notte porta minimi quantitativi di umidità sufficienti alla loro nascita.

Noi stessi Mercoledì sulle Alpi Biellesi abbiamo fatto un ottimo bottino. Tantissimi Steccherini Dorati o Piede di Montone, pochi ma bellissimi Brüei o Piede di Capra, moltissime Donne o Leccini sia rossi che grigi, alcuni Finferli/Galletti/Garitule, un po' rinsecchiti dal vento ma, sotto o vicino a massi, anche molto grossi e freschi. Molti funghi Frè o Ferè-Eruthropus dal gambo più grosso di un Porcino. Cortinari Viola davvero abbondanti, Russole rosse e verdi ma anche gialle in abbondanza, Trombette dei Morti nelle poche aree più umide e prossime a ruscelli e pure qualche Porcino Edulis. Insomma lo stufato misto di funghi ci è venuto, e pure abbondante.

I PORCINI, questo sappiamo l'argomento che interessa maggiormente i nostri lettori, CI SONO O NON CI SONO?

CI SONO, ci sono... Non in abbondanza, non ovunque, spesso molto ben nascosti ma ci sono. Il più delle volte stanno nascosti sotto a spessi strati di foglie, li scovi solo con intuito e con pazienza, intuendo quale "montarozzo" di foglie può farti una sorpresa. Li scovi sotto a pietre o massi che sbucano a fatica con una testolina che fa capolino timidamente ma con gambi grandissimi sviluppati sotto alla pietra. Li scovi in mezzo ai mirtilli ed all'erba o muschio a margine del bosco dove durante la notte si deposita la rugiada. Li scovi dove e quando meno te l'aspetti, sul ciglio della strada, in mezzo al muschio, in bella vista dove nessuno butta l'occhio perchè pare quasi impossibile che un fungo cresca così ben in vista e nessuno lo veda (noi ne abbiamo trovati ben 3 bellissimi, allungando leggermente lo sguardo, mentre con altri "fungiatt" ci scambiavamo occhiate nei cesti).

CI SONO PURE DOVE MENO TE L'ASPETTI... IN MEZZO AI PRATI! Certo, non ci sono buttate di Porcini degne di nota ma, con il giusto occhio clinico, non stupitevi di trovare una piccola famigliola di 3/4/5 Porcini dal più giovane al più adulto, cresciuti proprio in mezzo al prato, al margine del bosco grazie all'umidità della rugiada notturna.

NON CI SONO in mezzo al bosco, nei posti più classici e canonici dove li abbiamo sempre trovati, o comunque ce ne sono pochi, limitatamente alle zone dove nelle scorse settimane si è fermata l'acqua piovana, quindi vicino a radici, rami secchi, alberi abbattuti, pietre, massi, depositi di fogliame compresso dai nubifragi, accumuli di terra e cespugli di mirtillo o erbe.

NON CI SONO in bassa montagna, in collina e men che meno al piano dove la siccità impera!

Non ci resta che augurarvi buoni ritrovamenti e soprattutto di suggerirvi di NON ACCANIRVI attorno ai poveri Porcini CHE NON SONO GLI UNICI FUNGHI COMMESTIBILI ED APPETIBILI.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 09.09.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


08.09.2016 - NON SOLO ASSENZA DI FUNGHI IN MONTAGNA MA ANCHE DI MIRTILLI. CHE FINE HANNO FATTO I MIRTILLI SULLE ALPI? E PERCHE' GLI ABETI SONO GIALLI?

Un nostro assiduo lettore, Enrico, ci ha messo la pulce nell'orecchio e così abbiamo voluto approfondire l'argomento e pubblichiamo quanto scoperto in questo articolo (clicca qua)

Altre anomalie che interessano le nostre montagne (quelle dell'assenza di Mirtilli e Marmotte e la strana colorazione gialle degli abeti), così com'è anomala la prolungata ed inedita assenza di funghi, in particolar modo di Porcini (argomento già trattato in questo articolo)


03.09.2016 SIAMO SPIAZZATI! FACCINE ROSSE O FACCINE VERDI? INTANTO DOV'E' PIOVUTO E' TUTTA UN'ESPLOSIONE DI FUNGHI (MA POCHI PORCINI!)

Non si sà più che pesci pigliare! Siamo nel caos più totale... Eccoci arrivati al fine settimana. Ci si prepara ad affrontare il bosco, sicuramente NON con il giusto spirito, sapendo che quest'anno non vuol saperne di far decollare una stagione dei funghi degna del proprio nome...

 

Sono moltissime le segnalazioni che ci sono giunte dai nostri lettori anche in queste ultime giornate, prime di Settembre. Noi stessi ieri ci siamo concessi una intera giornata di ricerche sulle Alpi Biellesi.

Risultati? Contrastanti e persino quasi preoccupanti.

Ci segnala Paolo dall'alta Valsesia (900/1300 mt): CAPPOTTO PESANETE e pure piumino! :(
Ivo ci segnalano dalla Val Vigezzo: Non c'è assolutamente nulla!!!!
Alberto dalla Valchiusella ci segnala: Giro a vuoto!
Yuri dall'Ossola ci segnala: Non val la pena neppure di andar nel bosco!
Giorgio dalla Val d'Aosta ci segnala: Mai visto una cosa simile! Nel comprensorio di Pila non si è ancora trovato un fungo Porcino!

Eppure non tutte le voci suonano così stonate... C'è anche chi ci segnala che qualcosina la sta' trovando. Nicola ci segnala un paio di ritrovamenti in Vco, a dire il vero 5 bellissimi funghi Porcini ma tutti concentrati in un unico sito, sotto di un masso. Lo stesso è successo a noi sulle Alpi Biellesi. Ieri 5 bellissimi porcini, freschi ed uno più bello dell'altro sotto ad una pietra. I 5 moschettieri coraggiosi che hanno fatto capolino quale premio di consolazione dopo ben 8 ore di camminata. Durante il tragitto nulla o quasi, 2 fioroni adulti e "lumacati" quindi quasi completamente divorati.

Altri ci hanno segnalato a voce di buoni ritrovamenti qua e là, sempre sull'ordine di 4/5 Porcini in ore di camminata quindi non saprei davvero dire quanto "buoni".

Evidentemente NON CI SIAMO ANCORA e chi, ancor ieri incontrandoci sui monti Biellesi, scambiando due parole nella pausa pranzo in Agriturismo ci diceva che "finalmente si è appena fatta la luna" perciò dai che inizia la buttata! In realtà, dopo aver sentito dire per l'ennesima volta che si è fatta la luna buona avremmo voluto buttare giù lui dalla sedia, giusto per rimanere in tema di buttata!

PORCINI MA NON SOLO...

IN DEFINITIVA, PERCHE' INCAPONIRSI ATTORNO AL FUNGO CHE NON C'E'?
Nel bosco in questo periodo c'è una infinità di altri funghi che possono esser utilizzati per fare un ottimo misto di funghi da leccarsi i baffi! Premetto che ieri abbiamo trovato consizioni ambientali davvero differenti da versante a versante, nel giro di poche centinaia di metri di monte. Sui versanti sottovento (che guardano ad Est ed a Sud) abbiamo trovato un bosco abbastanza umido ed ancora in buono stato. Sui versanti che guardano a Nord ed Ovest abbiamo trovato una siccità impressionante che ci ha fatto quasi credere che lì non fosse piovuto del tutto (colpa del solito vento). Ovviamente in quei versanti vi erano pochissimi funghi adulti e per lo più "lumacati".

FINFERLI/CANTARELLI/GALLETTI di nascita recente ma solo in prossimità di muschi, mirtilli, erbe e corsi d'acqua erano sufficientemente voluminosi.

DONNE o LECCINI/CRAVE ROSSE o Grigie e Nere. Ne abbiamo trovate parecchie! Nel misto Betulla e Faggio ce n'erano di veramente molto belle.

Conoscete le TROMBETTE DEI MORTI o CRATERELLUS CORNUCOPIOIDES? e le raccogliete? Sì? Bravi, voi siete degli intenditori. NO? Allora che aspettate a cliccare su questo link e leggere la pagina che abbiamo appena pubblicato su questo ottimo fungo, poco conosciuto ma dal buonissimo sapore che ricorda il Tartufo? Nella pagina abbiamo descritto l'abitat in cui cercarlo, e come riconoscerlo oltre che suggerirvi come cucinarlo.

In realtà è abbastanza insolito trovare le Trombette dei morti già al 2 di Settembre, essendo un fungo che predilige il freddo e che, non a caso si chiama Trombetta dei morti perchè solitamente nasce attorno al 2 di Novembre in occasione della commemorazione dei defunti.

Che dire... In tema di stranezze micologiche, ieri abbiamo riscontrato la presenza nei boschi di tappeti di STECCHERINI DORATI (stiamo preparando la pagina anche su questo fungo). Un fungo che nel bosco facilmente si confonde con il Gallinaccio ma dal quale si differenzia per una carne più soda, tendenza a svilupparsi in larghezza anzichè in altezza ma soprattutto assenza di lamelle ma di presenza di aculei sotto il cappello e su parte del gambo tanto da essersi meritato il soprannome di Barba di Capra. Anche questo è un ottimo commestibile ma, per evitare problemi di digeribilità e di dissenteria si consiglia vivamente di non raccogliere gli esemplari troppo adulti ma soprattutto di togliere gli aculei prima di cucinarli.

Se di stranezze dobbiamo parlare allora eccoci a riferire anche della presenza del fratello gemello dello Steccherino dorato. Il Fungo Piede di Capra, nel Biellese detti Bruei o funghi di Brughiera, simili allo Steccherino ma di colore scuro-marrone. Qualcuno ci ha riferito che i detti dei nostri anziani dicono che "se i Bruei nascono presto non ci saranno funghi Porcini"... Mah! Saggezza popolare o coincidenze?

Per fare un buon misto di funghi in zona abbiamo visto ma non raccolto, ancora molti Funghi Frè, anche di nuova nascita e bellissimi, Funghi di vigna, i violetti tanto apprezzati nel Trentino, abbiamo persino notato una stranissima abbondante presenza di un boleto commestibile dal gambo fine e slanciato di colore grigio scuro con cappello nero, simile ad una mazza di tamburo ma con tuboli spugnosi anzichè lamelle. Il nostro micologo del gruppo ci ha riferito il nome scientifico ma, tra le mille e più cose da fare per aggiornare le nostre pagine, abbiamo perso l'appunto :) Ah ah ah che sbadati! Lo abbiamo fotografato e presto pubblicheremo la foto e prepareremo una scheda anche per questo fungo così da abituarci nel bosco a non dover cercare soltanto Porcini.

Quattro nostri lettori ci hanno dato OTTIMI spunti di discussione. Spunti per argomenti che si sono sembrati talmente degni di approfondimento che ci siamo riservati la possibilità di non rispondere attraverso questa rubrica ma con apposite pagine di prossima-imminente pubblicazione.

Gli argomenti sono interessantissimi... "Perchè quest'anno i boschi pullulano di ZECCHE DEI BOSCHI?" Avevamo in passato pubblicato una pagina specifica, la rinfrescheremo e la ripubblicheramo prestissimo. "Quale interazione tra nidi di vespe e presenza di funghi Porcini?" Bell'argomento a cui noi aggiungiamo anche i CICLAMINI! Ci stiamo documentando. "Perchè quest'anno in Piemonte e Val d'Aosta non ci sono MIRTILLI?" Già perchè? In realtà lo sappiamo già ma vorremmo documentarci meglio e dare risposte più pertinenti. "Perchè i boschi pullulano di Zecche e Vipere?" Già Perchè anche questo? Una domanda pregressa, fatta diverso tempo fa da un'altro lettore chiedeva: "Perchè la gente si ostina ed accanisce a voler raccogliere-cercare solo Porcini? Per poterli vendere e monetizzare?" Chissà!?

Quest'anno l'assenza di funghi Porcini ha, giustamente stimolato l'intelletto dei nostri lettori che, in attesa di tempi migliori ci stanno inviando numerosissime segnalazioni e domande. Alle più semplici ed ovvie rispondiamo direttamente via email, a quelle più sfiziose, i cui argomenti non sono già stati trattati negli articoli passati, rispondiamo qua o con apposite nuove pagine.

Abbiamo un numero di cellulare dedicato ai nostri lettori con la hot-line di Whatsapp. Vorremmo pubblicare il numero per consentirvi di contattarci con un metodo più semplice e modermo MA sappiamo tutti che pubblicare un numero di telefono in Italia, equivale a darsi una martellata sulle parti sferiche intime! Saremmo martellati da chiamate di call center (già ci contattano via email per proporci di acquistare funghi dell'Est) (???) SPAM di SPAMBOT di ogni genere e porcherie informatiche tra le più disparate. (come ti rovino l'utilizzo del più efficiente mezzo di comunicazione inventato dall'uomo: internet). Chi desiderasse comunicare con noi via Whatsapp o via Messanger ci mandi una email di richiesta. Sarete sicuramente accettati tutti quanti.

Non ci resta che attendere ora la metà del mese, fiduciosi su un prossimo cambio di rotta della calda stagione estiva. Come abbiamo scritto stamani in HOME PAGE METEO, si prospetta l'arrivo dei primi freddi autunnali e delle attesissime precipitazioni ma abbiamo anche scritto come l'arrivo dell'immimente Burrasca di fine estate con il Ciclone "Morgana" potrebbe lasciarci con un pugno di mosche, anzi di folate di forte vento! Come sempre buon fine settimana a tutti!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 30.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


01.09.2016 FINE TEMPORANEA DELLA SICCITA' DOPO LE ABBONDANTI PIOGGE QUALCHE CENNO DI PRIME NASCITE DOPO LA PIOGGIA

Non è del tutto rientrata l'emergenza siccità sul Nord Ovest italiano ma, per lo meno, le ultime piogge ed i forti nubifragi dei giorni scorsi, in parte hanno tamponato una situazione che, in apparenza può sembrare tutto sommato normale ma che ha visto più giornate con tassi di umidità bassissimi che hanno davvero fatto molto male ai nostri boschi ed alle nostre falde acquifere, oltre che ai ghiacciai.

DOVE E QUANTO E' PIOVUTO AD AGOSTO IN PIEMONTE. CLICCA QUA PER LEGGERE

NON e' ancora ora di gioire e di cantar vittoria troppo presto, tuttavia, gli ultimi giorni di Agosto ci hanno fatto un inaspettato regalo che, in parte ha rimediato alla carenza di precipitazioni mensili.

Erano state previste, e sono arrivate. Piogge sull'ordine dei 50/60 mm con punte fino a 95/100 mm nel corso dell'intero evento. La buona notizia è che, nonostante le diffuse intensità da nubifragio (vedasi Valli di Lanzo, alto Canavese, Torino e dintorni, Colline del Po di Chieri-San Mauro, alto Astigiano ed alto Alessandrino) le piogge sono state per lo più distribuite nel corso di 2 giornate e, subito dopo la pioggia, per una volta tanto NON è arrivato il dispettosissimo vento favonico secca tutto.

Le nubi rimaste latenti fino a ieri mattina hanno preservato l'umidità acquisita attraverso le precipitazioni. In alcuni casi la pioggia è persino caduta quieta e priva di temporali degni di nota, quasi con caratteristica autunnale, rafforzata dalle temperature non gelide ma moderatamente fredde. E' piovuto in alcune località in cui non pioveva da settimane (Torino centro ad esempio) ma anche in località dove non pioveva più da mesi (Alessandria e Monferrato-Langhe).

Oggi abbiamo pubblicato, in una apposita pagina, CLICCA QUA PER CONSULTARLA, l'analisi climatica di Agosto 2016, con tutte le info utili ai cercatori di funghi relative alla pioggia di Agosto (dove e quanto è piovuto) con tanto di CLASSIFICA DELLE PIOGGE CADUTE AD AGOSTO nell'alto Piemonte ed analisi della temperatura media di Agosto.

Sul fronte dei funghi, finalmente abbiamo buone notizie da darvi. Nonostante l'ultima quindicina di Agosto sia stata molto secca e, nonostante attorno al 25 di Agosto si siano registrati i picchi massimi di aria secca, da qualche giorno in montagna è ripreso qualche debole cenno di nascite di funghi. Poca cosa, ma pur sempre qualcosa di quasi miracoloso se si tiene conto delle condizioni ambientali-climatiche dei nostri boschi. Le piogge giunte poi da domenica pomeriggio-sera hanno risvegliato il bosco che, era già pronto a riprender vita.

In pratica, sappiamo molto bene che occorrono almeno 7/10 giorni perchè la pioggia possa portare concreto beneficio al bosco e perchè le ife e miceli possano concludere il ciclo vitale che culmina con lo sviluppo degli sporofiri (contenitori di spore-semi = ovvero i funghi). Non sempre però occorre per forza attendere questi 7/10 giorni canonici. Basta anche un congeniale periodo post piogge, secco, (com'è accaduto dopo il 15/17 e dopo il 20) ma con umidità che resta latente nel terreno grazie ad un insperato aiuto che quest'anno è giunto dal fogliame che, spesso è caduto prematuramente a causa dell'aria molto secca.

Già. Altro piccolo trucchetto che ci viene in aiuto quando meno ce lo aspettiamo...

Alcuni nostri lettori ci hanno fatto notare che quest'anno il bosco è tristemente pieno di fogliame ingiallito, caduto prematuramente, soprattutto dalle Betulle che pare abbiano sofferto maggiormente il caldo ed il secco, essendo alberi tipici della tundra e comunque delle zone alto collinari-montane o comunque fresche ed umide. Quello che a molti è apparso come una strana anomalia, in realtà è stato un ottimo aiuto per i funghi dal momento che lo strato di foglie cadute di recente ha preservato l'umidità del suolo dopo le ultime piogge, riparandolo dall'aria molto secca circostante. Tra le altre cose, và anche sottolineato che, in quest'ultima fase climatica, post 20 di Agosto, la recente bolla calda africana non è stata "virulenta" come le precedenti e si è presentata in montagna con temperature più "umane" e prossime ai 20/23°C superando raramente i 24/25 e senza mai arrivare agli eccessivi 28/30°C di Luglio. Ricordiamo che oltre ai buoni tassi di umidità dell'aria, alla buona bagnatura del suolo, perchè si abbiano ottime buttate di funghi, occorrono anche buone temperature, mai strampalate e superiori ai 25°C.

Molti nostri lettori ci hanno segnalato già piccoli ritrovamenti di Porcini, per lo più "fioroni" isolati, ovvero porcini adulti e prossimi alla completa maturazione, ma anche qualche Porcino fresco di nascita recente. Non molti, ma qualcosa sembra riprendere a nascere. Ottime poi le nascite di Finferli/Cantarelli/Galletti e di Steccherini dorati oltre che di alcuni Frè/Erythropus mentre si sono fermate decisamente le nascite di Russole/Colombine. Nascite recentissime di Cantarelli/Galletti ci vengono segnalate in molti boschi di faggio d'alta montagna dove attorno al 15/20 di Agosto è piovuto maggiormente (per sapere dov'è piovuto di più clicca qua e leggi l'apposita pagina con classifica). Abbiamo già fatto cenno delle zone più indicate per il ritrovamento di Galletti e Porcini negli scorsi articoli ancora presenti di seguito.

Chiudiamo ringraziando CALOROSAMENTE quanti continuano a scriverci inviandoci le proprie segnalazioni, foto e complimenti che, non guastano mai. Un ringraziamento in particolare a Yuri sempre attivissimo, Ezio che ci ha inviato foto dei suoi ritrovamenti, Giorgio che è il nostro lettore numero uno e che ci ha suggerito un ottimo argomento di discussione per i prossimi articoli, Nicola, anche lui ci ha inviato foto, Roberto con il suo report fotografico dalla Valsesia, Francesco ci ha inviato un bellissimo report sui funghi Frè del Mottarone. Sempre attivo il nostro amico Brad dal Torinese, Salvatore, Valerio , Giuliano, Alberto e Daniele ci inviano report e foto o quesiti sui funghi. A tutti un grazie per il materiale fotografico inviatoci che teniamo in archivio in attesa di avere pronto il nostro BLOG "TRIVERO-ITALY.IT" che, come abbiamo già annunciato più volte sarà più interattivo (con la possibilità da parte degli utenti di pubblicare domande e commenti sugli articoli) e con le richiestissime fotogallery.

In attesa di tempi migliori, auguriamo a tutti i nostri lettori buone raccolte!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 30.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


30.08.2016 CAMBIO DI ROTTA SUL METEO. FINALMENTE LE TANTO ATTESE PIOGGE. RIUSCIREMO AD ESSER COSì FORTUNATI DA POTERNE BENEFICIARE O TUTTO SARA' PUNTUALMENTE ANNULLATO DA ALTRI ANTICICLONI CALDI AFRICANI IN ARRIVO?

"FINALMENTE" è la parola che usiamo maggiormente dopo ogni pioggia e, puntualmente il fato ce la mette tutta affinchè le cose vadano storte e non come ci saremmo auspicati. Da ieri finalmente piove sul Nord Ovest italiano, un po' dappertutto anche se in maniera disomogenea e non ovunque in maniera appropriata ma, tolti gli episodi di pioggia violenta ed a carattere di nubifragio di ieri sera tra Cuneese-Valli di Lanzo, Torino e dintorni, Astigiano ed Alessandrino, altrove le piogge, per quanto forti, sembra possano non esser state troppo violente ma giustamente abbondanti quanto basta per ripristinare un po' di giusta umidità dopo l'insolita siccità di questa pazza estate.

"FINALMENTE" ci aspichiamo anche che si possa usare non solo per indicare il ritorno delle piogge ma anche per indicare l'arrivo delle prime buttate di funghi che, molti nostri lettori iniziano già a mettere in dubbio dopo una stagione altalenante ed affatto adeguata per la nascita di funghi.

Un nostro lettore, Yuri ci pone anche alcune interessanti domande circa la mancata nascita di funghi. Ci pone alcuni quesiti e ci mette una pulce nell'orecchio circa alcuni segnali che il bosco solitamente ci dà per farci capire che ci sono le giuste-ideali condizioni ambientali per la nascita e lo sviluppo dei funghi. Ci stiamo documentando in tal senso Yuri e presto ti risponderò pubblicamente. Nel frattempo voglio segnalare ai nostri lettori più attenti, che seguono la nostra pagina METEO, che, passati i rovesci-piogge che ancor oggi stazionano sulle nostre regioni, da domani il tempo tornerà a migliorare ma, lo speriamo con forza, sembrerebbe che, almeno questa volta, dopo le piogge NON dovrebbe arrivare il vento ma un normale Anticiclone Azzorriano che potrebbe instaurare le giuste condizioni climatiche per la propagazione delle ife e miceli indispensabili per la nascita degli sporofiri (funghi) poi, se le cose andranno come speriamo ardentemente, da metà della prossima settimana POTREBBERO anche tornare altre piogge-rovesci-temporali ed un cenno di Autunno.

E' però ancora molto presto per dare per certo l'arrivo dell'Autunno... PURTROPPO, come ho scritto stamani nell'editoriale pubblicato in HOME PAGE METEO all'orizzonte non c'è soltanto una possibile irruzione fredda Artica ma anche il solito ingombrante ed imbarazzante Anticiclone Africano... Non ci resta che incrociare le dita amici lettori e sperare che, per una volta tanto, a prevalere sia l'umidità e le piogge perchè se, arriverà l'ennesima bolla calda africana allora saranno guai seri per i nostri boschi sempre più esausti dopo una lunga estate con frequenti picchi di calore e di siccità estrema.

Entro fine giornata, sempre in home page meteo, aggiorneremo i dati delle piogge cadute in Piemonte in giornata e nel corso degli ultimi 2 giorni. A più tardi amici!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 30.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


27.08.2016 - SICCITA' A GO-GO'. FUNGHI IN LETARGO
SCARSE ANCHE LE BUTTATE DI FUNGHI NON PREGIATI

SICCITA' A TUTTO SPIANO in questa settimana infausta. L'Anticiclone Afro-Azzorriano, per quanto non particolarmente rovente, è stato tuttavia molto torrido (secco) con i soliti tassi di umidtà diurni davvero imbarazzanti cui, a poco o nulla sono serviti i picchi di umidità serali-notturni. SI MOLTIPLICANO le segnalazioni dei nostri lettori che ci dicono: "CAPPOTTO bruciante! Neppure un commestibile nel cestino!". Dopo la penuria di Boleti-Porcini, ora anche quella di altri funghi minori e meno pregiati.

Non è più piovuto durante la settimana e non è piovuto neppure sulle Alpi. Sulla vetta del Monte Rosa si sono toccati anche i +6°C in pieno giorno. I cieli sono stati prevalentemente sgombri da nubi con tassi di umidità ancora molto bassi e, le poche ife e miceli che avevano acquistato una piccola vitalità, dopo le ultime piogge passate, si sono rapidamente rattrappite, ridimensionate e/o sono persino morte... Tempi duri per i funghi questi!

Le segnalazioni dei nostri lettori sono tutte identiche... Nulla di nulla, solo boschi secchi come a fine autunno quando cadono le foglie ed il vento secca tutto quanto con erbe di sottobosco altrettanto secche.

Enrico dalla Valchiusella ci segnala che alcuni cercatori dicono che in valle c'è discreta buttata ma, il sopralluogo non ha dato nessun ritrovamento e siccità a volontà. Dello stesso tono la segnalazione di Lorenzo che ci dice di aver sentito dire che si trovano funghi in Val d'Ayas ma in realtà, anche il suo sopralluogo è stato infruttuoso... neppure un commestibile e neppure i comuni Finferli/Cantarelli.

Giorgio, nostro affezionato lettore, ci segnala non 1 ma ben 3 "cappotti" in Valsesia. Zero assoluto all'Alpe di Mera, nulla in Val Sorba e nulla pure sul Tovo. Anche da Rassa e da Carcoforo-Rimella ci giungono segnalazioni di Finferli/Cantarelli completamente secchi e ritrovamento di pochissimi funghi Porcini secchi, screpolati e completamente "gamolati". Giusto un paio di pezzi nel bosco misto tra Faggio ed Abete ma nulla che possa giustificare tanti chilometri per salire in valle alla ricerca di funghi... Meglio continuare a fare il turismo enogastronomico o culturale e lasciar perdere quello micologico, almeno per ora.

Un nostro lettore, anche lui sempre preciso ed affezionato segnalatore ci dice che in alte valli di Lanzo ha visto un paio di Porcini (quasi come se avesse avvistato un ufo! :)) ma in compenso nella Val Susa non ha trovato nulla.

Sono poi molti i lettori che ci segnalano la "voce" che si trovano molti funghi tra Andrate ed il Tracciolino di Graglia-Oropa... Qualcuno è andato a vedere di persona se è vero o se sono le solite voci infondate. I report che ci sono giunti sono sullo stesso tono delle altre zone del Piemonte e Val d'Aosta. ZERO ASSOLUTO.

Ad inizio settimana qualcuno ha trovato molti Finferli/Cantarelli/Galletti anche di buona qualità e stazza ma dopo la buttata iniziale dei primi giorni della settimana, anche questi si sono esiliati in attesa di tempi migliori. NESSUN PORCINO è stato invece trovato da ben 6 nostri lettori negli stessi posti in cui si dice si trovino molti funghi. Stiamo ovviamente sempre parlando del Tracciolino Andrate-Graglia-Oropa.

L'unica voce fuori dal coro ci giunge dalla Lombardia dove un nostro lettore ci segnala che continuano discreti i ritrovamenti in alcune, poche e ristrette aree della Lombardia Settentrionale MA anche qua non ovunque. Sulle Orobie (presumibilmente tra alto Serio-Brembo dov'è piovuto precedentemente) qualcosa si è trovato, in Valtellina per esempio nulla o quasi.

NON CI RESTA CHE ATTENDERE TEMPI MIGLIORI. Le previsioni meteo ci dicono che da domani pomeriggio i primi annuvolamenti pomeridiani potrebbero dar luogo alle prime piogge sulle Alpi interne tra Rosa e Gran Paradiso poi Lunedì qualche rovescio in più e FORSE Martedì le piogge anche sulle Pedemontane e forse pure al piano... Staremo a vedere. Per ora, non ci resta che goderci il sole ed il caldo di questo fine Agosto.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 27.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

25.08.2016 - FUNGHI K.O. SICCITA' IMPERANTE. CIELI LIMPIDI E TERSI = DANNO PER BOSCHI E FUNGHI
ALLARGATA LA TABELLA DEL SEMAFORO DEI FUNGHI

Sono state molte le richieste da parte di nostri lettori che ci hanno chiesto di allargare al resto del Piemonte ma anche alla Lombardia e Val d'Aosta, la tabella del "Semaforo dei funghi". Molti lettori dalle zone non ancora incluse si sono proposti di inviarci le proprie segnalazioni e così, eccoci a segnalare la situazione funghi per l'intero NORD OVEST ITALIANO. Un impegno non da poco ma che viene ampiamente ripagato dalla vostra disponibilità e dal vostro costante impegno a seguirci fedelmente.

Un breve cenno ai numeri (senza esagerare perchè vale sempre il detto che "chi si loda, si imbroda")... 2.460.068 visualizzazioni sul nostro sito dal 2010 ad oggi, di cui 864.307 visualizzazioni sulla nostra sola pagina dedicata ai funghi ma, la nostra soddisfazione maggiore, leggere nelle statistiche di Google che la durata media delle sessioni di visita sulle nostre pagine è di 6 minuti e 57 secondi, che indica che, i nostri lettori, non solo sono entrati nel nostro sito ma che ci si sono soffermati a sufficienza per leggere i nostri articoli.

Articoli che, nel caso di "Perchè non nascono funghi Porcini" (già ribattezzato: "Che fine hanno fatto i Porcini?" da Varesenews.it) scalano le vette delle nostre classifiche, tanto da superare persino la seguitissima pagina del Meteo. Oggi questo articolo risulta essere la seconda pagina più letta del nostro sito con 7.899 letture (aggiornato alla mezzanotte di ieri) tanto che oggi, LA STAMPA edizione di Biella, dedica una intera pagina al nostro sito ed a questo articolo. (domani pubblicheremo una scansione pdf per chi non potesse leggere l'articolo perchè fuori zona).

MA VENIAMO ALLE NOTE DOLENTI...

LA SICCITA'. Imperante! Incessante!

Su Facebook, Instagram o Whatsapp pullulano immagini di luoghi montani con cieli limpidi, celesti e tersi come non mai... Uno spettacolo visivo per gitanti e turisti. Stamani alla Capanna Margherita, sulla vetta del Monte Rosa a 4.560 mt la tempertura minima notturna è stata di soli +0.7°C ed alle 7 del mattino il termometro segnava già +4.7°C! smile-rosso

Quello che in apparenza ci sembra un bellissimo quadro estivo, cui, egoisticamente, faremmo tutti quanti firma per averlo per l'intera durata dell'estate, altro non è che un danno ambientale senza pari!

Ieri sotto il ponte Autostradale di Greggio il Fiume Sesia appariva come un rigagnolo appena degno del nome. Le temperature crescenti in alta quota hanno favorito lo scioglimento ulteriore dei ghiacci, fermatosi temporaneamente nei giorni scorsi quando il termometro è sceso fin verso gli 8°C sottozero. Ieri l'altro lo stesso Fiume Sesia, nello stesso punto, era talmente asciutto da poter esser attraversato a piedi con scarpe da ginnastica senza neppure bagnarsi i piedi.

Inutile infierire, ognuno può trarre le conclusioni di una simile carenza d'acqua del più importante corso d'acqua della pianura Vercellese, pur nonostante benefici della presenza in quota di ghiacciai.

Nei giorni scorsi c'era stato ottimismo ed entusiasmo per un cenno di "buttatina" di funghi, anche Porcini e soprattutto Edulis. Molti nostri lettori si sono riversati nei boschi, più per curiosare e per tastare e testare personalmente com'è la situazione micologica sui nostri monti. I report però sono stati tutti identici: boschi immediatamente dopo le piogge subito secchi, venti secchi, cieli limpidi e tersi con siccità, pochi funghi porcini trovati e moltissimi piccoli Finferli che, probabilmente, non diverranno mai adulti perchè la crescita sarà impedita dall'aria troppo secca.

Qualcuno ci ha riferito (e noi stessi lo abbiamo constatato con i nostri occhi) di Finferli secchi come se fossero stati dentro ad un essiccatore elettrico!

Che dire... Boh! Mettiamoci il cuore in pace e per lo meno godiamoci quest'aria secca e priva di afa che, per quest'anno và così. Per altro, le prospettive stagionali riguardo all'autunno ed all'inverno non sono affatto incoraggianti.

Le prime proiezioni stagionali non sono incoraggianti (ne abbiamo parlato stamani nel nostro articolo-editoriale meteo di previsioni a media-lunga scadenza. CLICCA QUA PER LEGGERE L'ARTICOLO). Non ci resta che incrociare le dita e sperare in qualche colpo di c.. Fortuna!

Sconforto a parte, chi volesse comunque andar per boschi in montagna a cercar funghi, può farlo portando comunque a casa qualche bell'esemplare di Russole, Steccherini, Finferli, Frè, Leccini ed altri commestibili che, nelle zone più umide e riparate dal vento raggiungono dimensioni notevoli. Qualche Porcino si trova qua e là, soprattutto vicino a radici, sotto massi, appena sotto a strade e sentieri (sotto gli accumuli di pioggia).

Porcini belli e sodi (ma spesso solo in apparenza perchè all'interno risultano notevolmente "gamolati" [attaccati da vermi] ) si trovano in Piemonte nelle vallate attorno alla Germanasca-Pellice e valli tra Torinese-Cuneese o il poche circoscritte alte valli del Canavese o Ossola dove la scorsa settimana è piovuto maggiormente.

Anche in Lombardia la situazione Porcini è buona così come nel vicino Canton Ticino, soprattutto sulle Alpi Ticinesi e nel Misox o Mesolcino o Valle Mesolcina di San Bernardino. Anche attorno allo Spluga-Valtellina Occidentale ed Orobie Bergamasche attorno all'alto Brembo-Serio qualcosa si muove... Là la scorsa settimana si sono avute le piogge maggiori perciò in questi giorni si trovano bei funghi Porcini, come testimoniato da alcuni nostri lettori. Per il resto, ZERO assoluto in Val d'Aosta (soprattutto Centro-Orientale dove non piove, o piove pochissimo da settimane). Anche in Appennino, situazione critica nei versanti Est, un po' meno su quelli Ovest sopravvento. Nel resto del Piemonte, dal Torinese al Biellese-Sesia-Novarese buttatine in regressione o in temporaneo stand-by fino all'assenza di funghi prevista entro fine settimana-inizio settimana prossima.

Attendiamo con ansia le piogge e speriamo che le Correnti Atlantiche possano avere la meglio sull'Anticiclone a partire da Martedì 30.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 25.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)

 
 

22.08.2016 - FUNGHI RADIOATTIVI IN PIEMONTE? DOVE LE MAGGIORI CONCENTRAZIONI DI CESIO E QUALI GLI ALIMENTI CONTAMINATI?

E' VERO CHE IN PIEMONTE CI SONO FUNGHI RADIOATTIVI? SE SI QUALI ED IN QUALI CONCENTRAZIONI LE RADIAZIONI DA CESIO SONO MAGGIORI? QUALI LE SPECIE PIU' RADIOATTIVE? SONO RADIOATTIVI SOLO I FUNGHI O ANCHE IL LATTE, FRUTTI DI BOSCO E CASTAGNE? QUALI RISCHI PER LA SALUTE UMANA? Leggi tutto, clicca qua


 
 

22.08.2016 - CAPPOTTI E DELUSIONE DEL WEEKEND SENZA PORCINI! BUTTATINE QUA E LA' FRAINTESE DA MOLTI LETTORI O FREQUENTATORI DEI SOCIAL

Sono moltissimi i cercatori di funghi, smaniosi di poter portare a casa i primi cesti di bellissimi Porcini che, durante il fine settimana si sono riversati nei boschi dell'intero Piemonte e vicine Lombardia e Val d'Aosta.
LA MAGGIOR PARTE DI LORO PERO' E' RIMASTA FORTEMENTE DELUSA E MOLTI SONO PERSINO TORNATI A CASA CON UN PESANTISSIMO "CAPPOTTO".

Ieri, pur consapevoli di poter rischiare anche noi il "cappotto", abbiamo voluto comunque concederci una bellissima camminata in alto Biellese all'interno della Foresta Regionale "Alta Valsessera". Un'ora e mezza di camminata per raggiungere i boschi di faggio attorno alle Cascine di Enry e le Selle di Mosso, poi 2 ore di cammino per boschi locali e SOLO 5 piccoli Porcini e non più di un chilo di Finferli... BOTTINO MISERO CHE NON GIUSTIFICA 5 ORE E MEZZA DI CAMMINATA! Tornando verso la "casa del pescatore" abbiamo incontrato diversi cercatori delusi ed abbacchiati per NON aver trovato neppure un Porcino.

Alcuni di questi cercatori erano nostri lettori. Ci siamo presentati, abbiamo scambiato quattro chiacchiere, ci siamo confrontati brevemente, abbiamo dato indicazioni su posti "buoni" poi siamo rientrati alle nostre auto incontrando altri cercatori delusi e sconsolati...

Una precisazione: Sabato 20 abbiamo scritto "Finalmente si trovano anche i Porcini! Buttate però solo qua e là".

Un'altra precisazione: 3 faccine verdi nel nostro "semaforo dei funghi" NON significano "Porcini a volontà"... Significano (come specificato a fianco, nella "qualità dei funghi") BUONA PRESENZA DI FUNGHI dove, FUNGHI NON significa necessariamente solo e soltanto Porcini.

DI FUNGHI IN QUESTO PERIODO, NEI BOSCHI SE NE TROVANO DAVVERO TANTISSIMI.

ABBONDANO LE RUSSOLE (nell'alto Biellese e sui monti del Biellese Occidentale abbondano quelle VERDI). BOLETI di vario genere sono ben presenti. Tra tutti i più noti, Frè o Ferè, (Boleti Erythropus) quei Boleti simili in tutto e per tutto ai Porcini ma con il cappello di colore scuro e vellutato ed il gambo rosso o rossiccio e carne che vira la blu al taglio. Ci sono pure abbondanti i BADIUS o Pinaioli che, un nostro lettore, Mauro Meloni, si è affrettato a segnalrci essere risultati FORTEMENTE RADIOATTIVI da uno studio effettuato dall'Arpa Piemonte e che, da approfondita lettura del documento non risultano poi così compromessi come segnalatoci. (DI QUESTO ARGOMENTO, FUNGHI RADIOATTIVI ne abbiamo scritto nell'articolo appena pubblicato, clicca qua). I Finferli della precedente buttata sono quasi terminati ma una nuova ed importante buttata si sta' preparando e dovrebbe esplodere entro fine settimana (ieri abbiamo infatti trovato, in alcune zone buone, tappeti di Finferli piccolissimi nati in giornata e che potrebbero risultare adulti entro fine settimana). Abbondano pure gli STECCHERINI DORATI o Hydnum Repandum, quei funghi in tutto e per tutto simili ai Finferli (ma di colore più pallido e tendente al giallo-rosato) che al posto delle lamelle, hanno ACULEI sotto il cappello che gli conferiscono il nome di "STECCHERINO". Quà e là c'erano persino alcune Mazze di Tamburo ed i primi Cortinarius Caperatus (questi risultati essere pesantemente contaminati dal Cesio in alta Valsesia).

Insomma, "TANTI FUNGHI" NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE TANTI PORCINI. Onde evitare fraintendimenti, oggi abbiamo tolto una faccina verde dal nostro semaforo, così da non innescare malumori e/o fraintendimenti non voluti.

Una ulteriore precisazione: i funghi ci sono, ci sono pure i primi Porcini Edulis, sono in timidissima buttata, MA: "CI SONO" è DIVERSO dal dire: "CE NE SONO TANTI O TANTISSIMI O ABBONDANO" cerchiamo di usare il buon senso e di non fraintendere ciò che si legge. Sabato 20 abbiamo anche scritto che noi abbiamo trovato 10 bellissimi Porcini Edulis e 2 kg di Finferli MA ABBIAMO ANCHE PRECISATO CHE il discreto bottino ci è costato 7 ORE DI SCARPINATE SU E GIU' PER DIVERSI VERSANTI MONTANI.

Giusto per intenderci, ieri si potevano trovare Porcini là dove la scorsa settimana è piovuto maggiormente. PRECISIAMO PERO' che la scorsa settimana NON E' PIOVUTO UNIFORMEMENTE ED OVUNQUE.

Tanto per precisare, la scorsa settimana è piovuto parecchio lungo la linea immaginaria che collega il Monte Rosa con Ivrea. Lungo i monti di sponda destra del Sesia si sono avute piogge abbondanti che hanno interessato anche i monti di Oropa ad Ovest di Piedicavallo. Il Mombarone di Graglia ha avuto piogge importanti e nei dintorni del Tracciolino (qua e là) si sono fatti pure buoni ritrovamenti di Porcini e tantissimi Finferli MA anche qua ci sono state zone baciate dalle piogge e zone più asciutte. Nostri conoscenti ci hanno riferito di NON aver trovato nulla di nulla, per esempio, alla Bossola di Graglia in pieno Tracciolino.

Qualcuno ci ha segnalato ottimi ritrovamenti attorno a Meugliano-Brosso/Cavallaria. Là è piovuto tantissimo! In alta Valsessera è piovuto molto sui versanti Ovest della valle, dal Bocchetto Sessera al Bonom-Bo, poco o nulla ad Est verso la Bocchetta della Boscarola-Camparient ma un po' più sul Monte Barone, poco sul Tovo e quasi nulla sul Gavala ed Ovaga. In Vco è piovuto tantissimo sul Mottarone, Stresa-Arona e pure a Pallanza, meno nelle zone più vocate alle piogge quali la Val Grande o Vigezzo. E' piovuto a macchia di leopardo, qua si e qua no in Val Susa e nel Cuneese. Infatti abbiamo pure ricevuto alcuni buoni riscontri dalla Val Susa. In Val d'Aosta è piovuto molto poco e principalmente nella parte più Orientale della regione al confine con la Valsesia o con l'Eporediese.

Abbiamo dato informazioni a tempo debito di dove è piovuto maggiormente, in tempo reale, nella nostra pagina METEO che aggiorniamo tutti i santi giorni (escluso ieri :) perchè tutti impegnati in escursioni). Non vorremmo che passasse il concetto che vogliamo pubblicizzare la pagina in questione ma, dal momento che ci costa tempo e fatica aggiornarla quotidianamente, e dal momento che scriviamo TUTTE LE ZONE IN CUI E' PIOVUTO con tanto di dati meteo in tempo reale o tatali, sarebbe utile leggerli questi dati per poter poi andare a colpo sicuro e non andare allo sbando senza trovare nulla e poi scriverci che abbiamo dato informazioni errate.

QUANDO PIOVE A MACCHIA DI LEOPARDO succede questo... Qua piove, là è asciutto. I funghi si trovano dov'è piovuto, non si trovano dove non è piovuto.

Entro domani, pubblicheremo il citato articolo relativo alla RADIOATTIVITA' DEI FUNGHI. Lo avevamo già pubblicato diverso tempo fa, ma lo studio Arpa relativo alle zone fungine del Piemonte era ancora in corso. Ora i dati sono definitivi perciò a breve li pubblicheremo (appena pubblicato, clicca qua per leggerlo).

Prima di chiudere, una ultimissima precisazione: NON fidatevi troppo di Social Network, foto, video e/o racconti di seconda mano o altre pubblicazioni fatte senza citarne le fonti... A tal proposito, ieri qualcuno ci ha riferito di aver visto in Valsesia un banchetto dove si vendevano "funghi Porcini locali" e vi erano moltissime cassette in vendita... Salvo che qualcuno abbia fatto man bassa di funghi Porcini acquistandoli da tutti i cercatori locali per poi poterli rivenderli, "molte cassette" di Porcini è la solita esagerazione di chi la spara grossa. Abbiamo chiamato subito un nostro amico che abita in zona e sguinzagliato sul posto, abbiamo scoperto che si trattava di un venditori ambulante professionista e che i funghi NON erano affatto locali, PUR NONOSTANTE IL CARTELLO DICESSE: "funghi locali-Valsesiani"... Certo è più facile vender funghi Porcini ai margini del bosco facendo credere che arrivino dal bosco stesso, che non venderli in piena città.

Su di un gruppo di Facebook abbiamo pure trovato foto di Porcini in quantità pubblicate come "ritrovamento del giorno"... Peccato che i dati "exif" (il file in cui sono memorizzate le informazioni della fotografia, impressi dalla macchina fotografica) dicessero che le foto erano state scattate nel 2014! C'era pure un video di ritrovamenti favolosi, spacciato per Appennino Ligure-Toscano, in realtà era stato girato in Sierra Nevada in Spagna... Chi vuol farsi prendere in giro faccia pure! Noi cerchiamo di esser sempre seri e di dare informazioni corrette-verificate e ben dettagliate.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 22.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

20.08.2016 - Finalmente si trovano anche i Porcini! BUTTATE PERO' SOLO QUA E LA'

Finalmente ci siamo! Nebbie, umidità, piogge qua e là ed ecco che, dopo le ultime buone piogge della scorsa settimana, i funghi iniziano a diventare più diffusi ed i Porcini iniziano a fare la propria comparsa, soprattutto nei boschi misti o comunque dove la scorsa settimana è piovuto maggiormente. NON ILLUDIAMOCI PERO', I FUNGHI CI SONO, MA NON DAPPERTUTTO E NON IN QUANTITA'. Se fortunati un chiletto di Porcini possiamo anche portarlo a casa ma con ottimo intuito ed una buona dose di fortuna. Più facile poter tornare a casa con bei cesti di funghi misti, Finferli, Boleti vari e Russole in special modo.

Ieri la nostra lunghissima camminata sulle Alpi Biellesi ha avuto esito positivo. 10 Porcini Edulis di piccola taglia ed uno adulto ma sanissimo, 2 kg di Finferli ed un buon numero di Russole Verdi-Colombine, Funghi Frè o Ferè e pure alcuni bellissimi Boleti Badius. Non ci si illuda però... 10 bei porcini li abbiamo trovati ma il bottino ci è costato ben 7 ore di scarpinate su e giù per rive scoscese.

In genere possiamo dire che le zone più vocate alla nascita di Porcini Edulis ci sono parse quelle a bosco misto (prossime a radure o strade) in presenza di Faggi+Betulle+Pioppo Tremulo. Nulla o quasi nel bosco puro di Faggio e soprattutto nel bel mezzo del bosco.

Segnalazioni di bei ritrovamenti ci sono giunte anche dai boschi di Abete, sia bianco che rosso. I pochi bei ritrovamenti però soltanto nel bosco con alberi giovani e meglio ancora con radure e strade vicine. Il trucco stà sempre nel cercare nelle zone al di sotto di una strada e/o di un sentiero perchè è qua che nelle scorse settimane si sono depositate maggiormente le acque piovane poi penetrate nel terreno sottostante oppure dilavate verso valle portando con se spore-cumuli di foglie ed acque piovane.

Segnalazioni di ritrovamenti ci sono giunte da tutto il Piemonte/Val d'Aosta ma soprattutto dalla Lombardia. Nelle zone boschive del Varesotto-Lario-Valtellina ed Orobie si sono avute le piogge più importanti ed insistenti nelle scorse settimane. In realtà per poter esser sicuri di fare ottimi bottini, in questo periodo occorrerebbe spostarsi in Trentino ma anche là la situazione dei ritrovamenti di funghi Porcini non è uniforme.

Alcuni nostri lettori ci mandano segnalazioni contrastanti da Val d'Aosta e soprattutto dalla Val Susa.

Qualcuno ci ha segnalato ottimi ritrovamenti, anche un chilo e più di bellissimi Porcini Edulis, ma al tempo stesso qualcuno ci dice di esser tornato a casa a mani completamente vuote e di aver trovato boschi completamente secchi e tristemente asciutti.

E' giusto ribadire a tal proposito che nelle scorse settimane NON E' PIOVUTO OVUNQUE!

Ai nostri lettori più attenti offriamo un servizio aggiornatissimo di info Meteo in tempo reale. Il nostro METEOFUNGHI vi offre previsioni meteo, segnalazioni di piogge-temporali-grandinate e soprattutto riscontri diretti di dove e quanto è piovuto, temperature minime e massime di moltissime località del Biellese-Valsesia-Vercellese-Novarese-Cusio, chi è più furbo ne faccia buon uso. Noi il servizio ve lo mettiamo a disposizione, possiamo anche rispondere privatamente a chi ci domanda via email se e quanto è piovuto nella propria zona ma, NON possiamo rispendere ad uno ad uno a chiunque ci chieda i dati meteo del proprio territorio, ricordando che, proprio ora che la "buttata" di funghi è ancora modesta e non ancora particolarmente importante, risulta più facile trovare i funghi dove 7/14 giorni fa è piovuto maggiormente.

Dove anche oggi piove o pioverà è più facile poter trovare qualche bellissimo Edulis che beneficerà degli alti tassi di umidità presenti. Non ci resta che ragionare ed approfittare per poter portare a casa i primi nobili RE dei funghi.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 20.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)

 
 

17.08.2016 - Cenni di nascite di funghi nonostante il clima secco. FASCIA CLIMATICA TROPICALE FIN SULL'ITALIA?

Ieri primi temporali di calore dopo una settimana a clima Anticiclonico Azzorriano che, come abbiamo spiegato nell'articolo pubblicato ieri, per quanto foriero di bel tempo, non è mai particolarmente dannoso e preoccupante quanto lo è quel dannato Anticiclone Africano previsto in arrivo sin da Domenica 21 andando ad incrementare ulteriormente se non il caldo, previsto in aumento ma non estremo, quanto la siccità.

 
 

siccità_2016_sesia

 
 

Già la siccità... Bel problema, senz'altro di gran lunga inferiore a quella furiosa ed allarmante registrata durante l'estate dello scorso anno ma, come si può ben vedere dall'immagine allegata, relativa al fiume Sesia in secca nella bassa Vercellese e ridotto ad un vero e proprio rigagnolo, attraversabile a piedi senza neppure bagnarsi le scarpe... Segno che anche in montagna i normali rovesci estivi pomeridiani stanno latitando.

Nei precedenti articoli abbiamo fatto cenno ai cambiamenti climatici in sordina, quelli che non sono così evidenti da farti preoccupare ed indurti a scendere in strada a protestare contro governi insensibili alle problematiche climatiche, ma che, sotto sotto, striscianti ed inarrestabili, ti mutano completamente un habitat tanto da far improvvisamente cessare le nascite di funghi.

E' di ieri la notizia, pubblicata da una importante rivista scientifica e rimbalzata sul web da Meteogiornale.it (clicca qua per leggere l'articolo) che la fascia climatica TROPICALE, dall'inzio del Riscaldamento Globale del pianeta (all'incirca dal 1980/1982), sull'Emisfero Settentrionale del pianeta, si è allargata verso Nord fin verso il 40° Parallelo Nord corrispondente all'incirca a New York, Lisbona, Valencia e Napoli/Roma.

Non vuole esser questo un articolo di allarme e di ansia ulteriore, già in passato in realtà qualcosa di simile è accaduto più volte, vuole però esser una ulteriore conferma al fatto che, con condizioni climatiche come questa, sarà sempre più facile esser soggetti alle cosiddette "Bombe d'acqua" con aree letteralmente inzuppate d'acqua ed altre limitrofe completamente all'asciutto.

Dove i boschi sono più sani e non soggetti all'incuria, abbandono ed infestazione di rovi e specie non autoctone, i funghi si trovano e continueranno a trovare, a patto che si verifichino, almeno temporaneamente, condizioni meteo favorevoli. Dove il bosco sarà più fragile, il suo habitat ed il suo sottobosco diverranno completamente improduttivi, almeno per quanto concerne i funghi.

Oggi abbiamo aggiornato il nostro semaforo dei funghi, abbiamo tolto i Finferli e li abbiamo sostituiti con "BOLETI VARI" intendendo che, finalmente nei boschi iniziano a trovarsi diversi tipi di boleti, dai più nobili e pregiati ai meno nobili e non da tutti apprezzati e/o raccolti. Ci riferiamo per esempio ai cosiddetti Funghi Frè o Ferè, quei simil porcini dal gambo rossiccio con cappello scuro vellutato, o ai BADIUS, quei simil porcini tanto apprezzati in Lombardia-Trentino-Tirolo-Austria e Germania ma poco raccolti nel resto d'Italia dal delicatissimo profumo di Porcino con fragranze di resina ma con una consistenza assai migliore rispetto al nobile Porcino Edulis che tende a spappolarsi in cottura diventando limaccioso, mentre il Badius resta per lo più sodo, pur virando la sua carne verso il colore blu, dopo il taglio a seguito dell'ossidazione con l'ossigeno dell'aria.

Ieri abbiamo fatto un giro sulle alte montagne di confine tra Biellese e Valsesia e tanto nel bosco di Faggio, quanto in quello di Abete abbiamo potuto constatare quanti Boleti vari erano nati dopo le abbondanti piogge della scorsa settimana, nonostante i suoli sembrassero apparentemente secchissimi.

Non illudetevi però, non è che i boschi pullulassero di Boleti... Benchè abbiamo trovato pure una decina di Porcini Edulis in quasi 6 ore di camminata, non possiamo certo riportarvi la notizia che sia iniziata finalmente l'attesissima buttata di Porcini. Giusto per precisazione, gli unici Boleti che abbiamo trovato erano tutti ben nascosti da massi, radici, rami o alberi caduti che hanno trattenuto l'acqua caduta la scorsa settimana. Gli unici esemplari presenti ben in vista, erano nati appena al di sotto di sentieri dove, i depositi di acque piovane si sono poi riversati a valle inumidendo il terreno anche dopo che è passato il temporale.

Non è ancora il caso di gioire inutilmente, passati i temporali previsti entro Sabato, da Domenica ecco arrivare l'ennesima nuova BOLLA CALDA AFRICANA in seno a quella fascia Tropicale sempre più propensa a rimanere più a Nord del normale, salendo bel oltre il 40° Parallelo con la isoipsa dei 594 gpdam o addirittura dei 600 gpdam, come dettagliatamente spiegato nell'articolo "PERCHE' NON NASCONO I FUNGHI"
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 17.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

16.08.2016 - Oh Oh... Ci è sembrato di vedere un fungo Porcino! COME DA PREVISIONE, IL DOPO FERRAGOSTO SEMBRA VOLER PORTARCI FORTUNA

Li stavamo aspettando con ansia, e la preoccupante assenza ha innescato tra i nostri lettori una autentica, quanto interessante, voglia di contattarci e porci le più disparate domande.

Risponderò a breve a tutti gli amici che ci hanno contattati ed in particolar modo darò a breve una risposta all'amico Hilary che ci ha inviato una lunga email in cui affronta nuovamente l'argomento "Perchè non ci sono funghi Porcini" (ribattezzato da Varesenews.it "Che fine hanno fatto i Porcini?").

Darò anche una risposta qua, sul nostro sito, a Robertoprof che ci ha posto un interessante ed ironico quesito: "il Cuneese non fa più parte del Piemonte?" riferendosi al fatto che nel nostro "semaforo dei funghi" e nei nostri aggiornamenti non parliamo mai del Cuneese. Ho già risposto privatamente all'amico Roberto ma presto lo farò pubblicando qua la sua interessante email.

Nel frattempo siamo anche noi in vacanza. Ci godiamo il Ferragosto e le ultime giornate di relax ma, non manchiamo di segnalare ai nostri lettori che la situazione funghi, NONOSTANTE l'imperante siccità sembra migliorare leggermente.

In particolar modo, ieri pomeriggio, dopo un buon pranzo ferragostano, ci siamo concessi un breve giro nei boschi delle Alpi Biellesi ed abbiamo constatato, se ce ne fosse stato bisogno, quanto il caro vecchio Anticiclone delle Azzorre sia sempre un toccasana per la nostra natura.

Le ultime giornate della scorsa settimana sono state caratterizzate da sole e cieli limpidi e tersi MA, grazie all'Azzorriano, in montagna si sono anche avute nebbie fitte. Domenica 14 a Bielmonte a mezzogiorno la visibilità era pessima proprio a causa della preziosissima nebbia. Nubi basse sono state spesso presenti sui monti a preservare l'umidità che durante le ultime nottate è stata prossima al 90-100% ad Oropa, Graglia, Massazza, Masserano, Varallo Sesia, Rassa ma anche Vercelli, così come ci dicono i dati meteo in tempo reale consultabili nella nuovissima pagina che abbiamo appena ri-pubblicato in veste rinnovata con GRAFICI in tempo reale di umidità e temperatura delle più importanti stazioni meteo Arpa Piemonte di Biellese e Vercellese. CLICCA QUA PER CONSULTARE LA PAGINA "STAZIONI METEO" ed eventualmente aggiungila ai tuoi preferiti se vuoi esser sempre aggiornato su temperature ed umidità in tempo reale.

Ieri l'umidità presente nell'aria si percepiva a pelle. Finalmente gli igrometri delle località montane segnavano valori attorno al 70% anche in pieno pomeriggio. In realtà nei giorni prima il clima era stato ben secco con pomeriggi anche sotto il 50% di umidità dell'aria ma, le temperature finalmente sono state più "umane" e più consone al periodo con massime non oltre i 22/24°C a 1000/1500 mt.

Insomma, ieri finalmente abbiamo potuto vedere qualche cenno di umidità anche sul terreno, benchè, abbiamo trovato Finferli già nati alcuni giorni fa, talmente secchi da sembrar esser stati messi su di un essiccatoio.

La buona notizia è che, NON OVUNQUE, MA SOLO NEI PUNTI PIU' UMIDI (ma non troppo ombrosi/bui) iniziano a nascere i primi timidissimi Porcini. Vicino a radici (come si può notare anche nella foto di apertura inviataci dall'amico Giorgio Cerri) dove si sono depositate spore ed acque piovane, si inizia a trovare qualche timidissimo Porcino. NULLA di eccezionale. BEN POCA COSA rispetto a quanto ci si attenderebbe dal periodo ma sempre meglio che il nulla più assoluto delle scorse settimane.

Anche noi abbiamo trovato un piccolo Porcino semi divorato dalle Limacce. In realtà si trattava però di un ESTATINO un Reticulatus/Aestivalis e non di un Edulis, ma reticolato e no, l'importante è che qualcosa si muova.

Le previsioni del tempo finalmente ci dicono che le piogge sono ormai all'orizzonte. Ieri pomeriggio i primi temporali su alto Piemonte-Vco con qualche goccia di pioggia anche sul Biellese. Stamani i temporali nel Canavese-Biellese Occidentale. Entro sera altri rovesci e poi altri temporali in arrivo. INCROCIAMO LE DITA AMICI!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 16.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

11.08.2016 - EPPUR QUALCOSA SI MUOVE MA IL CLIMA RESTA ANCORA ECCESSIVAMENTE SECCO.

BUONE PROSPETTIVE DOPO IL 16 DI AGOSTO

Non possiamo ancora dare buone notizie ai lettori che attendono con ansia di poter iniziare a gustare i primi risotti, sughi o arrosti a base del nobile "re" dei funghi, l'attesissimo Porcino.

Purtroppo le condizioni climatiche restano pressochè immutate ed improntate verso l'eccessiva secchezza dell'aria. Colpa, come sempre, delle Correnti dominanti Nord Atlantiche che, in seno al cosiddetto JET STREAM o Corrente a Getto, continuano a soffiare sempre insistentemente da Settentrione, subendo la cosiddetta "favonizzazione" (rapidissima perdita di umitià) ad opera della barriera Alpina.

Qualche Fronte o Linea Temporalesca riesce a valicare le Alpi apportando discrete piogge o anche le solite burrascose "bombe d'acqua" al piano, ma non sono queste le condizioni climatiche ideali perchè vi siano buttate di funghi degne di nota.

... Eppur qualcosa si muove.

Non dappertutto il vento secco ed i caldissimi raggi solari riescono a far danni a tabula rasa. Ci sono piccole conche in cui l'aria secca ed il vento giungono attenuati, l'umido respiro dei ruscelletti e rigagnoli che si gonfiano durante i brevi rovesci forti ed intensi, riesce a mantenere in vita qualche ifa e micelio e così ecco verificarsi la magia... Bei tappeti di Finferli o Cantarelli-Gallinacci e primi ritrovamenti di altre specie fungine, non particolarmente nobili ma che, in tempi di vacche magre, possono allietare le nostre gite nei boschi.

Da qualche settimana si trovano anche i primi funghi della famiglia dei Boleti... ATTENZIONE come sempre perchè molti dei Boleti che già iniziano a far capolino tra le foglie di faggio, NON sono Porcini Edulis o di specie simili nobili ma, il più comune (dopo rovesci e nubifragi) FUNGO DEL FIELE ovvero: TYLOPILUS FELLEUS [ porcino del fiele o bolet amer/boleto amaro ], di cui abbiamo parlato in questa pagina, si trovano poi già i primi funghi Frè o Ferè (Boleto Erythropus) pure i primi PINAIOLI - Boleti Xerocomus Badius ma non mancano anche i primi ritrovamenti del più ricercato ed attesissimo Porcino Edulis, il Porcino autunnale per eccellenza.

Per ora sono sporadici i ritrovamenti, sia in pineta che nel bosco di faggio. Uno/due e quando si è particolarmente fortunati 3/4 esemplari in una lunga (e talvolta estenuante) ricerca su e giù per rive scoscese e prossime a dirupi umidi dei ruscelli, là dove ristagna un minimo di umidità.

Alcuni nostri lettori ci continuano ad inviare report puntuali delle proprie uscite nei boschi. Zero assoluto dalla provincia di Varese/Como. Qualche cenno sulle Alpi Ticinesi ed in Ossola. Cenni pure in Valle Strona di Omegna ed al confine con la Valsesia. Qualche piccolo cenno pure in alto Sesia con tanto di foto inviataci da Marcello. Qualche ritrovamento in più nelle abetaie della Val d'Aosta. Poco o nulla nel Biellese e nel Canavese. Qualche cenno in alta Valsusa, soprattutto nei parchi locali e in zona Frejus-Monginevro-Moncenisio.

Luca S. ci invia il proprio report e ci domanda:

"Sono 6 giorni che tengo d'occhio dei Finferli, ma la loro dimensione non cambia... Quale può essere il problema?"

Sempre lo stesso, eccessiva secchezza dell'aria. In talune aree i suoli riescono a preservare un po' di umidità sotto allo strato fogliare. Là dove le foglie depositate sul terreno sono più spesse, sole, vento e caldo possono risultare attenuati dalla protezione del fogliame ma, non appena i funghi tentano di prendere la via dell'aria aperta crescendo e sviluppandosi verso l'alto, ecco che iniziano a fare i conti con l'aria eccessivamente secca che ne impedisce la crescita perchè "risucchia" umidità anche dai pori dei funghi che restano fermi-immobili ad attendere condizioni climatiche più consone per poter svilupparsi e maturare producendo spore che, se disperse in aria libera con aria troppo secca, andrebbero perdute/sprecate/in morìa ma lo scopo dei funghi e delle loro spore non è quello di morire in aria aperta ma di riprodursi disseminando i suoli adiacenti per consentire ai miceli maschili di incontrarsi con quelli femminili e generare una nuova colonia di ife-miceli e relativi "sporofiri" (funghi). Se anche il suolo è sufficentemente umido, in presenza di aria troppo secca, non vi è non vi sarà proliferazione fungina.

Gite nei boschi quindi non completamente improduttive ma, nulla che possa valer le spese di Autostrada o di carburante ma che può valer una bellissima gita nei boschi all'aria aperta scoprendo località sconosciute che spesso riservano piacevolissime sorprese come suggerisce il nostro lettore Mauro54 che ci invita a suggerire ai nostri lettori di abbandonare per un po' la smania-ansiogena di trovare funghi a tutti i costi o costi quel che costi, ma di godersi una bellissima giornata esplorando la natura.

Ad ogni modo le mappe dei grandi Centri Meteorologici Internazionali finalmente sembrano darci qualche speranza perchè finisca questo estenuante periodo di aria eccessivamente secca... Non illudiamoci però, il previsto maltempo in arrivo sin dal 16 ma soprattutto dal 18 ad almeno il 22/25 di Agosto, sarà comunque caratterizzato da allungamenti verso Sud di 2 Circolazioni Depressionarie a "Goccia Fredda", una Continentale in allungamento verso Sud dalla Scandinavia con annessi venti di Tramontana e l'altra, Oceanica, in allungamento dalla Gran Bretagna verso Francia ed Alpi con annessi venti di Maestrale... IN SOLDONI significa che, come nella prima parte di questa Estate caratterizzata da venti dominanti da Settentrione, a giornate fortemente temporalesche con buone piogge-rovesci e/o anche forti temporali e persino nubifragi burrascosi, si alterneranno le solite "spazzolate" di gran parte dell'umidità acquisita con le piogge, dovute ai soliti venti secchi Settentrionali che seguiranno ogni Linea Temporalesca o Perturbazione in arrivo.

Occorrerà capire perciò se il bilancio tra pioggia caduta ed umità persa per evapotraspirazione e vento sarà positivo o negativo. Speriamo che un po' di umidità ristagni qua e là altrimenti anche il mese di Agosto se ne andrà senza vere buttate di funghi nobili, a parte le ottime buttate di Finferli.

Chiudiamo infine con un cenno al seguitissimo sito di informazione varesotto varesenews.it che ieri ha pubblicato un simpatico artico dal titolo "che fine hanno fatto i porcini?", ovviamente ispirato al nostro lungo articolo PERCHE' NON NASCONO FUNGHI PORCINI ed alla nostra sezione funghi con cenno al nostro semaforo dei funghi.

Non ci resta che goderci il Ferragosto all'aria aperta tra scampagnate, pic-nic e grigliate, magari facendo quattro passi tra boschi e prati, favoriti dal bel tempo ricordandoci di avere rispetto per la natura e di evitare troppi schiamazzi per non infastidire la fauna locale... A tutti i nostri lettori: BUON FERRAGOSTO!

Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 11.08.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

08.08.2016 - PERCHE' NON NASCONO FUNGHI PORCINI?

FUNGHI PORCINI AL PALO MA ANCHE LE ALTRE SPECIE FUNGINE NON SONO DA MENO. FOHËN/VENTO SECCHISSIMO DI FAVONIO CHE CONTINUA AD IMPERVERSARE. CIELI LIMPIDI E TERSI. VISIBILITA' CHE SPAZIA DALLE ALPI ALL'APPENNINO. ANOMALIE CLIMATICHE O INQUINAMENTO UMANO

Abbiamo ricevuto da un nostro lettore, Fabio, una interessantissima email a cui abbiamo voluto dare una risposta molto dettagliata e piena di spunti di discussione. Nella pagina che abbiamo appena pubblicato cerchiamo di approfondire le tematiche inerenti ai cambiamenti climatici ed all'inquinamento atmosferico.

Molti interessanti spunti di discussione ed un invito ai nostri lettori a continuare ad inviarci quesiti e dubbi cui cercheremo di dare le adeguate risposte così da poter capire, tutti insieme, quali sono i veri problemi legati al mondo dei funghi.

Non solo euforia per le grandi buttate di funghi ed immagini di bellissimi cesti di funghi ma anche quelli che sono gli impedimenti alla nascita dei funghi.

PERCHE' NON NASCONO FUNGHI PORCINI in questa stranissima estate 2016 è la domanda che tutti ci poniamo... Eppure ci pare che l'estate in corso non sia stata molto strana. E' piovuto persino parecchio e la sensazione che sia piovuto molto più che negli anni passati è diffusa e allora? Cosa c'è che non và. Cos'è che non funziona?

Per leggere le risposte a questi quesiti vai nella nuova pagina PERCHE' NON NASCONO FUNGHI (CLICCA SUL LINK PER LEGGERE L'ARTICOLO).


 
 

02 AGOSTO 2016 - CONTINUA L'OTTIMA BUTTATA DI FINFERLI-GALLETTI. PORCINI OSTINATAMENTE ANCORA IN LETARGO

Oggi apriamo con l'ennesima segnalazione che NON E' ANNATA BUONA PER I FUNGHI PORCINI, almeno, non fino ad ora!

Ricognizioni nei boschi tutte negative, tanto nel Vco quanto nei settori Sesia-Cervo-Dora che nei settori Canavesani-Lanzo-Susa.

I continui sbalzi climatici tra caldo estremo e fresco improvviso NON fanno bene ai funghi, ed a quanto pare, nella fattispecie, soprattutto ai funghi Porcini che risultano i grandi assenti di questa stagione estiva che, nelle proiezioni dei modelli matematici computerizzati sembra debba subire un improvviso drastico stop/break attorno ai 10/12 di Agosto a seguito di una importante irruzione fredda Artica.

Se tutto andrà bene, ma quest'anno sembra che nulla vada per il verso giusto meteorologicamente parlando, il caldo Africano arretrerà definitivamente dopo i cenni di caldo in arrivo tra domani e Giovedì poi da Venerdì i forti temporali pre-frontali e poi nel weekend alcune giornate soleggiate, forse addirittura limpide e terse MA AUGURIAMOCI PRIVE DEI SOLITI VENTI TEMPESTOSI che fanno più danni del caldo africano stesso, perchè in pochissimi minuti hanno il potere di seccare COMPLETAMENTE un sottobosco e persino i primi strati superficiali del terreno.

Forse è proprio questa la ragione dell'ostinata assenza di funghi Porcini in questo mese di Luglio appena conclusosi con accumuli di pioggia generalmente inferiori alle medie del periodo con valori medi di circa 40/80 mm meno del normale in montagna, quasi in norma in collina, con alcune località in media ed altre di poco sotto o sopra la media ed il piano con i temporali più "piovosi", persino con veri e propri nubifragi ed accumuli di pioggia di molto superiori alla norma in località quali Novara e le basse pianure da Chivasso alla Lomellina lungo il Po.

Anche le temperature medie di Luglio hanno avuto saliscendi continui con valori sopra la media in alta montagna (Monte Rosa con un valore medio mensile di circa 1° sopra la media), inferiori alla media in media e bassa montagna dove hanno prevalso le nubi (-0.4°C ad Oropa) e superiori alla media in Pianura Padana dove hanno imperversato maggiormente le vampate di calore africano.

Dicevamo del VENTO. Vera, inquietante caratteristica di questa estate anonima ed anomala per l'ostinata assenza di funghi Porcini. Venti che sono risultati spesso tempestosi sia in fase pre-temporalesca con i cosiddetti DOWNBURST ovvero i furiosi venti tempestosi che discendono dai cumuli-nembi verso il suolo appena prima che si riversi al suolo il "muro di pioggia" tipico delle nubi a fortissimo sviluppo verticale che, in questa strana estate hanno spesso raggiunto e superato i 10/12.000 mt in altezza, ragion per cui le goccioline d'acqua, gelando in alta quota, si trasformano in neve-ghiaccio, cadendo rapidamente verso il basso, a volte sciogliendosi a causa dei roventi venti ascendenti che dal piano risalgono verso l'alto facendo "lievitare" il cumulo-nembo e formano goccioloni di pioggia talmente grossi da far precipitare veri e propri secchi d'acqua sotto queste nuvole dalle caratteristiche quasi tropicali.

I venti che precedono i "muri di pioggia" spesso raggiungono velocità superiori ai 100 km orari e possono persino raggiungere ragguardevoli velocità di 200 e persino 250 kmh. NON SI TRATTA DI TROMBE D'ARIA come i giornalisti normalmente scrivono sui giornali anche locali. Le trombe d'aria sono tutt'altra cosa... Per avere una tromba d'aria, lo dice il nome stesso "TROMBA" si deve formare un CONO D'ARIA CHE RUOTA SU SE STESSO. Più la tromba d'aria è estesa sul territorio e più il termine tromba d'aria diventa inappropriato... Si deve infatti ora parlare di TORNADO.

Il TORNADO non è necessariamente più pericoloso di un DOWNBURST o di una TROMBA D'ARIA. Anche un piccolo turbinio d'aria, che raggiunge a scala molto locale i 200 kmh orari o più, può provocare danni inimmaginabili mentre un Tornado ben strutturato, ma blando nella forza dei venti, potrebbe provocare danni tutto sommato lievi o comunque inferiori.

Non solo. Dopo il passaggio di questi Cumuli-Nembi tempestosi, quest'anno, molto spesso, per non dire del tutto sempre, abbiamo avuto i venti di coda e poi i venti di Tramontana o Maestrale che sono SEMPRE risultati se non forti per lo meno molto molto secchi. Questi venti con caratteristiche FAVONICHE (detti così perchè "cadono" dall'alto verso il basso lungo le vette alpine perdendo rapidissimamente umidità e diventando secchissimi), hanno la capacità di creare delle specie di "vuoti d'aria" che vengono colmati dall'evapotraspirazione del vapore acqueo attraverso il fogliame-vegetazione e con evaporazione repentina dell'acqua presente al suolo e persino nei primi strati del terreno, i caldi o roventi raggi del sole fanno poi il resto dando il colpo di grazia.

Per questa ragione probabilmente spore-ife-miceli non riescono a compiere il proprio ciclo vitale cosi che non vi è produzione di sporofiri (funghi veri e propri). Le spore restano in "letargo" in attesa di tempi migliori e, a volte, iniziano a dar vita a piccole proliferazioni di ife-miceli a ridosso delle piogge ma il colpo di grazia del caldo e del vento/secco iberna immediatamente questi coraggiosi tentativi facendo morire ife e miceli col risultato che le spore presenti sul suolo risulta che sono "andate sprecate inutilmente"... C'è da augurarsi che queste scorte di spore non vadano ad esaurirsi completamente altrimenti addio funghi porcini chissà per quanto tempo!

E' una estremizzazione ma, somiglia dannatamente a quanto sta realmente accadendo. Basti pensare ad una azienda agricola che coltiva vasti appessamenti di terreno. Semina ad esempio frumento o cereali. Ha usato tutto il seme che aveva a disposizione. Arriva una improvvisa gelata. Il seme muore senza geminare. Le scorte di seme sono esaurite. Se non si hanno i mezzi per poterne acquistare altri il raccolto annuale andrà completamente perso e non si farà raccolto... Se allo stesso modo le spore germinano ma le ife-miceli muoiono per sopraggiunte condizioni meteo avverse si rischia di perdere un patrimonio naturale non indifferente.

Vero è che le spore possono germinare anche a distanza di anni, decenni o molto più ma, la dove le scorte di spore "antiche" sono blande o persino assenti ecco che non si hanno più buttate di funghi chissà per quanti anni a seguire. E' pressappoco quanto è capitato in collina nei boschi di castagno che hanno subito i danni da Cinipide Galligeno, l'insetto che ha rischiato di far estinguere i nostri castagni negli anni passati. Malattia dei castagni, mancanza di nutrienti nelle radici degli alberi, mancanza di simbiosi tra fungo e radici, assenza di piogge adeguate, umidità sempre più bassa, sole sempre più rovente, fogliame quasi assente e raggi solari che picchiavano forti sul suolo e la frittata è stata fatta e servita.

Ormai da anni nei boschi di castagno i funghi porcini stanno diventando una rarità. Qualcuno sbrigativamente accusa i siti come il nostro di diffondere lo stimolo ad andare a cercare i funghi in montagna, così da provocare veri e propri assembramenti di cercatori senza scrupoli che si riversano sui monti... La realtà è ben diversa... Di amanti dei funghi ce ne sono e ce ne sono sempre stati in gran quantità solo che in passato si distribuivano equamente tra Baragge-colline-bassa-media ed alta montagna. Ora, se in Baraggia ed in collina i funghi sono un vero e proprio miraggio, assenti o quasi del tutto inesistenti, è ovvio che tutta la massa di cercato di funghi del piano e colli si riversa in montagna dove, per quanto in quantità inferiori agli anni passati, alcune piccole o medie buttate di funghi si concretizzano ancora.

Prima di chiudere questo lungo editoriale voglio dare delle risposte ad alcune domande che Giorgio, un nostro simpatico ed assiduo lettore, mi ha posto e che potrebbero interessare anche i nostri lettori:

  1. I GAMBI DEI FUNGHI PORCINI PROFUMANO?
    La risposta è SI. Meno rispetto al cappello del fungo ma profumano anch'essi. In realtà ciò che profuma non è il fungo stesso ma LE SPORE. Si sono proprio le spore che danno quell'ottimo profumo di fungo che sentimo nel bosco. Più spore ci sono sospese nell'aria e maggiore sarà il profumo che percepiamo... Quando nel bosco diciamo... "Oggi c'era un gran profumo di funghi, credo che presto arriveranno i funghi! in realtà i funghi ci sono già perchè sono le spore che hanno prodotto a farci percepire il profumo stesso. La cappella del porcino profuma maggiormente perchè contiene le spore.
    Un buon utilizzo dei gambi di porcino in cucina (così come fanno molti chef) è di frullare i gambi con un frullatore ad immersione o altro, poi di usare il composto per cucinare un ottimo risotto che, avrà un ottimo profumo e gusto di fungo senza che si inalteri il colore bianco del risotto stesso, cosa che il cappello non farebbe perchè tende a colorarlo di giallo-nocciola.
  2. SE SI RACCOGLIE SOLO IL CAPPELLO SI RIENTRA PIU' FACILMENTE NEI 3 KG DEL PERMESSO?
    Ovviamente SI. Spesso è il gambo la parte del fungo che pesa di più perchè più ricca di acqua. Se si prova a spremere una cappello di porcino o un gambo si noterà certamente che esce molto più liquido dal gambo spremuto.
  3. LA SPORULAZIONE AVVIENE SOLO A MATURAZIONE?
    Ovviamente SI. Le spore vengono prodotte anche dai funghi giovani ma è solo a maturazione delle spore stesse che queste si staccano dai tuboli che le disperdono nell'aria. Per capire se il fungho produce già spore mature basta osservare i tuboli sotto al cappello. Se le spore sono acerbe il colore della spugna è bianchiccio o al più beige-giallognolo ma a spore mature diventa giallo-nocciola e poi verde. Quando la "spugna" è completamene verdastra questa è piena zeppa di spore mature (raggiungendo il massimo della profumazione).
  4. CHE SENSO HA IMPORRE CESTI DI VIMINI SE SI RACCOLGONO FUNGHI PICCOLI?
    Ha senso, per una semplicissima questione di salute. In fin dei conti, per semplicare al massimo, i funghi sono e restano muffe. L'associazione funghi e materie plastiche non è stata prevista in natura naturalmente. I sacchetti di plastica, anche se biodegradabili, hanno la capacità di far degenerare rapidissimamente, soprattutto in presenza di caldo e dell'umidità che il sacchetto intrappola al suo interno, i funghi raccolti. DEGENERAZIONE DEL FUNGO = PRODUZIONE DI BOTULINO o altri allergeni tossici.
    Anche un fungo giovanissimo e privo di spore può degenerare dentro ad un sacchetto di plastica producendo sin da subito allergeni che nuociono alla nostra salute, soprattutto in questi tempi moderni in cui siamo continuamente sottoposti a modificazioni/manipolazioni artificiali dei cibi (vedi OGM nei cereali-frumento con conseguente esplosione di forme allergiche quali la CELIACHIA). In definitiva non è obbligatorio raccogliere funghi con uno scomodo cestino. Esistono zaini con all'interno cesti o materiali che consentono la traspirazione, ricircolo dell'aria, dispersione delle spore e protezione dalla degenerazione del fungo. Nulla e nessuno vieta di raccogliere i funghi con comodissimi sacchetti in stoffa. Le borse da spesa in stoffa delle nostre signore, che si possono tenere a tracolla, sono assolutamente comodissime ed utilissime per lo scopo.

Chiunque volesse stimolare la discussione, in assenza di ritrovamentei di funghi e soprattutto in attesa che inizino finalmente le attesissime buttate di Porcini, può continuare a scriverci. Rispondiamo sempre a tutti i nostri lettori, privatamente o pubblicamente.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 31.07.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

31 LUGLIO 2016 - ERRATA CORRIDGE. C'E' STATO UN ERRORE DI TRASCRIZIONE RIGUARDO IL BOLLETTINO DI CONTO CORRENTE POSTALE PER LA RACCOLTA FUNGHI DEL BIELLESE. OTTIME BUTTATE DI FINFERLI IN MONTAGNA NELLE ZONE PIU' UMIDE. PORCINI SEMBRE IN LETARGO

Molti lettori ce lo hanno segnalato... Non ce n'eravamo davvero accorti. Un banale errore di trascrizione per quanto riguarda il numero di conto corrente cui intestare il versamento per la raccolta funghi in Piemonte, ed in particolar modo per quanto riguarda il versamento per le comunità montane (o quel che ne rimane) del Biellese.

Di seguito postiamo un esempio di corretta compilazione di un bollettino postale per la raccolta funghi valido per l'INTERA REGIONE PIEMONTE, anche se, come si vedrà, è intestato ad una singola Comunità Montana, in questo caso UNIONE MONTANA DEI COMUNI BIELLESI ORIENTALI.

contocorrente-funghi
Per quanto riguarda invece i funghi... PURTROPPO NON CI SONO BUONE NUOVE!

Buone notizie sul fronte dei Finferli-Galletti-Margherite-Garitule-Cantarelli che dir si voglia. Sono davvero ottime le buttate in corso. Qualcuno ci ha segnalato ritrovamenti incredibili con le solite autentiche distese di Finferli nei boschi di montagna di Faggio. Altri ci hanno segnalato però boschi completamente privi di funghi.

Noi stessi questa settimana abbiamo fatto un ottimo bottino di Finferli MA, a ragion del vero dobbiamo dire che le buttate eccezionali in cui ci siamo imbattuti in alta Valsessera non sono norma e regola. Anche noi abbiamo potuto constatare zone in cui di Finferli ce n'erano tantissimi e pure adulti e di ottima taglia adulta ma in altre zone, quelle dove il bosco è buio-fitto e poco soleggiato o in cui era troppo soleggiato, quindi troppo secco, di funghi non ne abbiam visto neppure l'ombra... Ore ed ore senza trovare neppure un solo Galletto poi, vicino ai corsi d'acqua, soprattutto sui bordi delle scarpate, ti trovi di fronte autentici tappeti gialli, vicino a rami in decomposizione, alberi abbattuti, radici, pietre ma soprattutto tra muschi fitti e mirtilli.

NEPPURE UN PORCINO. Attenzione... In questo periodo nel bosco iniziano le buttate dei cosiddetti PORCINI DEL FIELE o Boleti Amari. Sono identici a Porcini, in tutto per tutto ma il cappello è tendenzialmente vellutato color nocciola tendente al giallognolo. La parte spugnosa sotto al cappello, è di colore bianco quando il fungo è giovane ma tende al rosato man mano che il fungo cresce. Anche il gambo tende al giallognolo. Per esser sicuri di non essersi imbattuti in questo fungo che non è velenoso e neppure tossico MA E' AMARO COME IL TOSSICO e quindi, se raccolto e cucinato rischierà di farvi gettar via l'intero pranzo in cui l'avete utilizzato, basta fare la prova del nove... Si toglie una scaglia di fungo con un'unghia e lo si assaggia con la punta della lingua. L'amaro che lo contraddistingue si sente immediatamente anche senza bisogno di masticare nulla, solo appoggiando la punta della lingua all'unghia che l'ha scalfito.

Qualcosa nel bosco si muove. In realtà, dai nostri lettori ci arrivano i primi report/segnalazioni di sporadici ritrovamenti di Porcini di pineta. NON si tratta ancora di buttata o di inizio di buttata. I più fortunati lettori hanno trovato 1/2 o nella migliore delle ipotesi 4 funghi in 2/3/4 ore di camminata o meglio di scarpinate su e giù per boschi. NULLA che possa giustificare simili fatiche. Troppi pochi funghi Porcini per ora e troppe lunghe camminate si prospettano ancora per l'intera prossima settimana poi, quando SAREBBE ora di avere la prima buttata dell'anno (almeno si spererebbe) ecco che arriva l'ennesimo ingombrante ANTICICLONE AFRICANO SECCO E TORRIDO che potrebbe annientare sul nascere la prima buttata di funghi di Agosto. Al momento le previsioni meteo indicano caldo africano torrido e caliente per gran parte della prima decade di Agosto. Sporadici temporali, soprattutto in settimana entrante e poi più sole e più aria secca e torrida, NON DI CERTO L'IDEALE PER I FUNGHI!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 31.07.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)

 
 

24 LUGLIO 2016 - OTTIME BAGNATURE DEL BOSCO DOPO LE ULTIME PIOGGE. ORA ATTENDIAMO LE PRIME NASCITE DI FUNGHI. BUONE BUTTATE DI FINFERLI IN MONTANA NELLE ZONE PIU' UMIDE

Buoni report finalmente ci giungono dai nostri lettori. Le prime uscite in montagna iniziano a dare i primi buoni frutti. PER ORA DI PORCINI SE NE TROVANO ANCORA POCHISSIMI, spesso neppure uno ma C'E' GIA' UNA DISCRETA BUTTATA DI FINFERLI. NON OVUNQUE... Ovviamente.

Anche ieri abbiamo approfittato del bel fresco per farci una camminata in alta Valsessera. L'idea era di fare una semplice camminata perlustrativa così da poter constatare se le ultime piogge hanno portato benefici. Ebbene, finalmente possiamo dire che i boschi, dopo tanta siccità a causa del vento o dell'aria eccessivamente secca, ieri erano ottimamente umidi con ottima bagnatura fogliare e del terreno.

Un po' di pioggia era già caduta in mattinata. Altra ci ha sorpresi in alta valle. Non rovesci temporaleschi ma pioggia di tipo autunnale, fredda e lieve senza gli stravaganti eccessi monsonici delle scorse settimane che fanno più danni che bene. Oltre i 1000 mt poi anche la nebbia,indispensabile compagna delle migliori buttate di funghi. Rientrando poi una interessante constatazione: vicino ai corsi d'acqua, grandi e piccoli che fossero, vicino a radici, rami, pietre ma soprattutto in mezzo ai muschi più sani, bellissimi esemplari di FINFERLI adulti, nati e cresciuti in pochissimo tempo grazie all'ottima umidità presente nell'aria e sul terreno.

Altri interessanti report ci sono giunti da nostri amici lettori che dall' Ossola, alta Valsesia e valli del Canavese/Susa ci riferiscono di aver trovato ottime buttate di Finferli/Garitule in quota, mediamente nei boschi sopra i 1000 mt dove le precedenti vampate secche africane sono state meno rovinose.

Non ci resta che incrociare le dita e sperare che questa fase di clima Atlantico non venga subito spazzata via ed annullata dalle solite inquietanti bolle d'aria calda africana.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 24.07.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

22 LUGLIO 2016 - NUOVA PERLUSTRAZIONE IN ALTA VALSESSERA. BOSCHI SECCHISSIMI E FUNGHI SEMPRE IN LETARGO. SPORADICI FINFERLI. FINALMENTE UNA DISCRETA RINFRESCATA CON PIOGGE OTTIMALI E NON TORRENZIALI IN MONTAGNA, CON NUBIFRAGI SU TORINESE E PIANO

Ieri abbiamo sfidato i temporali in arrivo ed in continua fioritura sulle Alpi per tastare dal vivo la situazione dei boschi di montagna. Ovviamente non servirebbe il nostro report per poter immaginare come, ancora una volta, abbiamo trovato i boschi ECCESSIVAMENTE SECCHI ed inospitali.

Nuvole di zanzare agguerrite e disperate prima dell'arrivo dei temporali. Fogliame talmente secco da non riuscire a reggerci in piedi senza scivolare facendoci sembrare funanboli ed afa talmente elevata da grondare sudore come una sorgente... Non stiamo esagerando!

Per fortuna, nonostante l'eccessivo calore e siccità, vicino ai corsi d'acqua, tra muschi e mirtilleti o vicino alle pietre sporgenti qualche Finferlo-Galletto-Garitula anche adulto, spesso rotto-spaccato dalla siccità/caldo e dal vento. Abbiamo completato una piccolissima parte dell'anello Bocchetto Sessera-Piana del Ponte-Scheggiola perchè dalla Valsesia avanzavano minacciosi tuoni con le prime nuvole che scaricavano timidi rovesci di pioggia, per fortuna leggera e non monsonica.

La sorpresa vicino al torrente Sessera... Un estatino-Boletus Reticulatus tra il fogliame strappato dallo scorso nubifragio ed ammassato nei pressi del torrente. Unico Porcino trovato fin'ora personalmente dal sottoscritto. Pazienza, arriveranno tempi migliori. Una bella camminata in alta valle val sempre la fatica fatta.

FORSE CI SONO BUONE NOTIZIE SUL FRONTE METEOROLOGICO.

QUANTO, DOVE E COME E' PIOVUTO O PIOVERA' NEL CORSO DEL FINE SETTIMANA? SERVIRANNO LE ULTIME PIOGGE A RINFRESCARE MA SOPRATTUTTO A FAR DECOLLARE LA PRIMA ATTESISSIMA BUTTATA DI PORCINI?

Belle domande... Occorrerebbe essere indovini per rispondere correttamente. Diciamo però che ci sono buone speranze perchè finalmente, una tregua tra la calura torrida dell'Anticiclone Africano in arretramento, possa ripristinare condizioni climatiche più "normali" e più favorevoli alla nascita dei funghi. E' ovviamente presto per correre nei boschi e sperare di trovare i primi funghi, così di punto in bianco, subito dopo le prime piogge, tuttavia il ritorno di correnti meno calde, quindi un po' più fresche e vivibili e le piogge, spesso in montagna quiete e non monsoniche, fanno ben sperare.

Ieri i primi sbuffi d'aria Oceanica hanno portato piogge quiete e non violente qua e là sin dal primo pomeriggio. Qualche locale temporalino con primi accumuli di pioggia un po' più importanti tra Canavese ed alto Sesia. In genere però anche dov'è piovuto maggiormente si sono avuti rovesci di durata breve-media con intensità non particolarmente intensa, salvo nelle zone di confine tra Valsesia e Vco. In nottata altri rovesci, soprattutto nelle aree interne di Canavese-VdA-Sesia-Vco. Sfiorato il Biellese. Oggi nuovi rovesci. In mattinata forti tra Alpi esterne-Pedemontane del Torinese poi in spostamento sul resto del Canavese-Vercellese-basso Biellese-Vercelli-Novarese e poi Varesotto-Lario.

Localmente si sono avuti pure nubifragi, i primi in mattinata sul Canavese poi attorno a Santhià soprattutto in Baraggia Biellese tra Massazza-Mottalciata-Masserano-Gattinara-Lenta-Arborio poi su Novara e Ticino-Varesotto e Lario. In genere però le piogge monsoniche più forti al piano mentre sui monti è piovuto ma senza eccessi.

Piogge "BUONE" sui monti dell'Eporediese-intera Val d'Aosta-Biellese collinare/montano, medio-alta Valsesia e Vco. Altre piogge con temperature ottimali sono attese tra oggi pomeriggio-sera-notte e domani pomeriggio poi le piogge migrano a Sud ed Est con schiarite in arrivo e temperature ancora ottimali. Domenica torna il bel tempo ma le temperature non impennano. Il dubbio è e rimane: E DOPO? Tornerà il caldo africano o proseguirà fino a fine mese il flusso con sbuffi freschi-umidi Oceanici? Forse si, forse ce la faremo ad arrivare a fine mese senza eccessi africani. Tra Lunedì e Martedì le temperature torneranno sopra i 30°C al piano ma sui monti dovrebbero restare "umane", in aumento ma senza eccessi. FORSE, e ribadiamo forse, per una volta tanto dopo i temporali NON arriverà il VENTO. Se così andrà allora potremo finalmente gioire e gioiranno i boschi stressati da caldo-secco torrido e vento pregressi.

Non siamo certi che basterà questa breve parentesi umida e meno calda a far partire le prime buttate di funghi porcini ma, per lo meno ci sono le prime condizioni meteo meno proibitive del periodo.

Considerato che 4 anni fa come oggi, raccoglievamo funghi a volontà già da qualche giorno, non possiamo che ben sperare in questa pausa climatica più normale. Da qua la scelta di aggiungere qualche faccina verde sorridente nel nostro semaforo dei funghi nella riga dedicata alla tendenza generale.

UNA RACCOMANDAZIONE...

Abbiamo notato che in alta Valsessera, nei posti "buoni" per le Margherite/Galletti/Finferli/Garitule, qualcuno non ha resistito alla tentazione di spostare tutto il fogliame secco per cercare i funghettini sotto le foglie... NON SI FA'!!! PER NESSUNA RAGIONE SI DEVONO SPOSTARE PORZIONI DI FOGLIAME! Si spostano alcune foglie per raccogliere i funghetti che si intravvedono ma NON SI SPOSTANO LE FOGLIE SENZA SAPERE SE SOTTO CI SARA' QUALCOSA O MENO SPERANDO DI TROVARCI SOTTO LA SORPRESA perchè L'UNICA SORPRESA E' CHE QUELLA PORZIONE DI BOSCO A BREVE, SOPRATTUTTO CON LA SICCITA'-TORRIDA ATTUALE MORIRA' INESORABILMENTE IN MEN CHE NON SI DICA NON PRODUCENDO PIU' FUNGHI CHISSA' PER QUANTO ALTRO TEMPO ANCORA.

Certo l'egoismo del momento potrebbe spingerci a farlo, come dice il detto: morte tua vita mia ma, ricordiamoci che raccogliere funghi non è una questione di sopravvivenza (per noi umani, presumibilmente intelligenti). Prima di fare simili demenze sarebbe bene pensare a cosa stiamo facendo. Ricordiamoci che anche i nostri piccoli gesti possono avere effetti macroscopici sull'ecosistema fungino e boschivo. Non è questione di multe o di divieti... E' questione di intelligenza e buon senso. I BOSCHI NON SI RASTRELLANO... LE FOGLIE NON SI TOLGONO DAL SUOLO!

STESSO DISCORSO VALE ANCHE PER I FUNGHI PICCOLISSIMI. I finferli raccolti troppo giovani non hanno avuto tempo di produrre spore. Più funghi piccolissimi raccogliamo e meno funghi raccoglieremo nelle volte successive. E' matematico!

Se qualcuno entra nel vostro giardino e vi spruzza del diserbante non vi scoccerebbe? Rastrellare i boschi equivale a cospargerlo di diserbante e far morire tutte le ife-miceli e persino le spore!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 22.07.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

18 LUGLIO 2016 - SEMAFORO DEI FUNGHI UNIFORMI PER TUTTO IL TERRITORIO MONITORATO. ALCUNI TENTATIVI DI NASCITE DI FUNGHI MA LE ULTIME PERTURBAZIONI TEMPESTOSE ED I FORTI VENTI SEGUITI DAL SECCO FAVONIO, CON L'IMMINENTE VAMPATA CALDA AFRICANA, IMPONGONO DANNI ENORMI ALL'ECOSISTEMA FUNGINO. ANCORA VACCHE MAGRE!

NULLA DA FARE... Quest'anno non riusciamo proprio a darvi buone notizie sul fronte della nascita di funghi.

Ieri, approfittando della bellissima (non per noi fungofili) giornata di sole splendete con cieli limpidi e tersi (un vero danno ai boschi), abbiamo fatto la nostra consueta entusiasmante camminata attraverso i sentieri dell'Oasi Zegna in alta Valsessera... Tanta gente, molti escursionisti, pochi cercatori di funghi.

Abbiamo percorso il Sentiero del Druetto fino all'Alpe Baraccone con sosta pranzo all'Alpe Piana del Ponte e ripartenza verso l'abetaia del Selletto Grosso con rientro a Bielmonte attraverso le faggete della Scheggiola. Bellissimi paesaggi ma delusione totale nel notare quanto il bosco fosse asciutto e secco nonostante le abbondantissime piogge cadute tra inizio e metà settimana scorsa.

Diaciamo subito che la delusione più grossa è giunta dall'eccessiva secchezza del fogliame a terra ma anche dall'eccessivo calore dei raggi del sole che filtrando attraverso le chiome giungevano al suolo roventi, nonostante l'aria del mattino fosse parecchio frizzantina. Sembrava quasi che in cielo ci fosse "assenza di filtri" a mediare il gran calore dei raggi solari. Atmosfera rarefatta e raggi solari che potevano giungere fino al suolo incontrastati con il loro malefico eccessivo calore, questa è stata l'impressione che abbiamo avuto ed a suffragare questa nostra sensazione l'incapacità di rimanere fermi al sole seduti su di uno sdraio in attesa di pranzare a casua dell'eccessivo calore dei raggi solari che "bruciavano" letteralmente.

Se il caldo dei raggi solari risultava insopportabile per noi umani, figuriamoci per i funghi e miceti.

Tanti scivoloni, in serie ed inaspettati. Spesso dovuti all'eccessiva secchezza del fogliamo ma talvolta dovuti anche ad improvvisati accumuli di fogliame dovuti ai nubifragi giunti in coda all'irruzione fredda della settimana scorsa che, qua in alta Valsessera, sono stati temporanemante molto forti. In alcuni versanti, le forti piogge hanno strappato via dal terreno intere porzioni di fogliame secco accumulandolo disordinatamente nei piccoli ripiani o vicino alle pietre e radici.

Se il primo di Luglio avevamo notato la presenza di molti Finferli/Margherite/Garitule in fase embrionale, più o meno piccole, ieri ci saremmo aspettati di trovare piccoli tappeti di Finferli già cresciuti e magari pure adulti, invece la delusione... Gli esemplari nati già da qualche giorno risultavano secchi e persino crepati, rotti dal vento. Tutti gli esemplari esposti all'aria o al vento risultavano sofferenti. Gli unici esemplari sani ed adeguatamente umidi erano quelli nascosti dalle foglie e qundi, poco facilmente individuabili. In una intera giornata di camminate e scarpinate tra i boschi alla fine della giornata abbiamo notato presenza di piccoli tappeti di Finferli, troppo piccoli per poter esser raccolti, nella vicinanza di pietre o radici e soprattutto tra i muschi vicino ai ruscelletti, ovvero dove si è soffermata maggiormente l'acqua piovana e dove si è preservata maggiormente l'umidità, nonostante i venti molto secchi favonici. Poche russole, molte meno rispetto alla volta scorsa. 1 solo fungo Frè o Ferè, della famiglia dei Boleti ed 1 Boleto Reticulatus o Aestivalis (un estatino per intenderci col gambo reticolato) e non più di mezzo kg di finferli. Altri nostri conoscenti, anche loro presenti in valle con escursione fino in testa alla Diga delle Miste, in ben 6 ore di camminata ininterrotta hanno portato a casa 1 solo Boleto Edulis e 3 Aestivalis... Troppo poco per 6 ore di scarpinate in boschi secchi e scivolosi.

Questo per rendere un completo resoconto veritiero della reale situazione dei boschi in alta valle, giusto perchè qualcuno non abbia il sospetto (come qualcuno ha fatto lo scorso anno) che teniamo nascoste le condizioni reali dei boschi dell'Oasi Zegna per preservarli per le nostre escursioni.

Se da qualche parte avete sentito qualcuno dire che ha trovato già i primi funghi, non è falso, ma occhio, perchè spesso ci sono decine di millantatori che, per non apparire "sfigati" agli occhi degli amici del bar, raccontano di aver trovato già i primi cesti di funghi, o più spesso di aver visto un amico che ha incontrato un suo amico che ha visto altri amici che avevano cesti pieni di funghi (la solita storia del fungo che nessuno ha trovato ma che dopo il passaggio di bocca in bocca è diventato un enorme cesto di funghi)... Lo stesso nostro conoscente che la scorsa settimana vantava di aver trovato il primo kg di boleti sul Monte Tovo di Quarona, incalzato non ha potuto produrre prove certe, eppure è un gran maniaco di fotografia e da che lo conosciamo, ha il cellulare stracolmo di foto di funghi trovati, non datati 2016! Una nostra conoscente invece ieri postava su Facebook la foto di 2 bellissimi porcini Edulis con dicitura "Oasi Zegna" finalmente si inizia!... Peccato i dati exiff della fotografia (i dati che memorizza sulla foto la macchina fotografica) dicevano 23 Luglio 2015 ore 10:43.

Di persone con manie di protagonismo ce ne sono sempre molte, a volte persino troppe. L'assenza di funghi nei boschi è sicuramente una ghiotta occasione per mettersi in luce proprio quando c'è assenza di concorrenti che postano foto o che si vantano di aver trovato funghi... Occhio quindi a prendere sempre per oro colato ciò che amici-conoscenti ed amici di amici ci raccontano esser vero!

Detto ciò, Quella che è appena iniziata, sarà l'ennesima settimana con clima Anticiclonico Africano. L'ispipsa dei 588 gpdam (che delimita l'area di influenza dell'aria canicolare Africana) è già sul Cuneese ed entro fine giornata raggiungerà il Po e le Alpi Settentrionali. I prossimi giorni saranno quindi caratterizzati da aria rovente Africana presente a tutte le quote. DANNO INCALCOLABILE PER I FUNGHI la presenza di Aria rovente Africana. Ricordiamoci che il caldo eccessivo NON E' MAI UN BENE PER I BOSCHI E PER I FUNGHI così come non è un bene il repentino passaggio da 30/35 o persino 38°C a 22/20 o persino 15°C com'è accaduto nei giorni scorsi quando nelle vallate dell'alto Biellese-Valsesia-Vco ed alto Canavese si è scesi a minime attorno ai 6/8°C già a 500 mt di altezza.

Così come i pomodori dei nostri orti, ivi inclusi quelli in serra non climatizzata, si sono accartocciati su se stessi, seccando o annerendo, lo stesso accade a ife e miceli dei boschi... Tutto da rifare, tutto che deve ricominciare da capo... Ecco perchè quest'anno non riusciamo ancora a dirvi... Evviva! finalmente si inizia! Al contrario dobbiamo dirvi... Purtroppo ne arriva un'altra (avvezione calda Africana). Speriamo in tempi migliori...

per gli aggiornamenti meteo e per la tendenza meteo a media-lunga scandenza VISITA LA NOSTRA PAGINA METEO CLICCA QUA.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 18.07.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)

 
 

01 LUGLIO 2016 - IERI GIORNATA PERLUSTRATIVA IN ALTA VALSESSERA. CAMMINATA SALUTARE/RIGENERANTE MA DELUSIONE FUNGHI E SICCITA'

Purtroppo non ci siamo ancora amici lettori. Le belle ed ottime buttate di funghi di inizio Luglio degli anni passati quest'anno si fanno ancora attendere fino a data da destinarsi.

Ieri ci siamo concessi una intera giornata di camminate attraverso i sentieri ed i boschi dell'alta Valsessera ma, sul fronte dei funghi è stata una giornata MOLTO deludente. Ci sarammo aspettati di poter almeno raccogliere un bel cestino di Finferli/Galletti/Garitule ma anche queste sembravano soffrire il caldo ed il secco imposto dai frequenti venti secchi che sembrano insistere dopo ogni precipitazione, tanto da annullare tutti gli effetti benefici delle piogge appena cadute.

Le prime delusioni appena messo piede nel primo bosco di faggio. Fogliame molto secco e primi strati superficiali del sottobosco molto asciutto. In realtà i ruscelletti scorrono ancora con buone quantità d'acqua ma i boschi, in generale, risultano molto più secchi del previsto. Soffiava una brezza di monte evidentemente secca, alternativamente calda o fresca ed ulteriore delusione è giunta quando abbiamo notato che anche nei posti "buoni" c'erano pochi Finferli/Galletti per lo più piccolissimi e non ancora in "vera buttata".

Spostati nei boschi meno ripidi, più pianeggianti e prossimi a ruscelli qualche Finferlo in più (ma sempre ancora piuttosto piccoli), moltissime russole-colombine, nessun fungo Frè-Ferè e neppure l'ombra di Boleti/Porcini.

Tutto troppo secco nonostante le temperture del bosco apparentemente sembrassero ideali. La speranza ora è che il tempo di tipo africano non faccia ulteriori danni e che i temporali previsti all'inizio della settimana entrante non risultino dannosi e troppo grandinigeni (anche se sono previste pesanti locali grandinate tra Alpi ed alte Pianure).

Aggiorneremo continuamente dando notizie tempestive sia su buttate che su grandinate.


 
 

01 LUGLIO 2016 - QUANDO TUTTO E' PRONTO PER LE PRIME GRANDI BUTTATE DI FUNGHI MA QUESTI STENTANO A NASCERE. PERCHE' NASCONO POCHI FUNGHI NONOSTANTE LE ABBONDANTI PIOGGE?

Pare che non ci siamo ancora... Chi possiede un profilo Facebook, da alcuni giorni sicuramente avrà visto apparire nella propria bacheca, il riepilogo delle attività del passato, come oggi. Il mio è da giorni che mi propone immagini di interessanti ritrovamenti di fantastici funghi Porcini e Finferli-Cantarelli a volontà. Erano gli ultimi giorni di Giugno di alcuni anni fa e nelle immagini riproposte da Facebook vi sono cesti di funghi da far provare nostalgia ed invidia.

A dirla tutta, nelle stesse immagini, il mio facebook mi propone anche bellissimi cesti di zucchine con mazzi di fiori di zucchina fantastici, nonchè di frutti di bosco a profusione. Una pacchia per chi come me adora le verdure naturali, senza pesticidi, conservanti e tutte le porcherie (per altro consentite dalla legge) che abbondano nella frutta e verdura commercializzata dai supermercati.

Quest'anno purtroppo entrerà negli annali per esser un anno pessimo sia per gli orti che per i frutti ed i boschi, eppure, almeno in apparenza, tutto sembra girare per il verso giusto... Piove e localmente anche abbondantemente, non fa più freddo e di giorno al piano fa già anche molto caldo con primi cenni di afa. Dunque?

Dunque non ci siamo ancora.

Evidentemente sono ancora tante le cose che non funzionano correttamente, altrimenti saremmo di fronte a stupende buttate di funghi, le prime della nuova stagione, ma così non è. Non funzionano i continui sbalzi da tentativi di caldo africano ad irruzioni fredde Nord Atlantiche. Non funzionano i continui temporali grandinigeni che provocano shock termici al terreno. Non funzionano i rovesci monsonici troppo intensi che dispensano piogge da nubifragio in men che non si dica allagando e mettendo in sofferenza ife e miceli/miceti e spazzando via le spore, indispensabili per la nascita dei funghi. Non funzionano i livelli di Pressione Atmosferica costantemente su valori più alti che non bassi, quasi mai sotto i 1015 hpa anche in presenza di temporali (come abbiamo diffusamente scritto e spiegato in questo articolo - clicca qua per leggerlo). Insomma, sono tante le cose che evidentemente non funzionano se è vero, com'è vero, che per ora di funghi Porcini se ne trovano già ma, molto pochi e non quanti ci si aspetterebbe da una stagione tanto piovosa.

Vero è che sui banchi del mercato abbiamo già potuto vedere in vendita i primi Porcini ma, la provenienza italiano è abbastanza dubbia.

Discorso diverso invece per quanto riguarda Finferli/Cantarelli o Galletti/Margherite che in alcuni boschi più sani, con ottime coperture fogliari e quindi più riparati dagli agenti atmosferici più violenti quali le grandinate, sono già ben presenti e talvolta persino già tappezzanti com'è tipico per questo fungo che ama crescere in colonie concentrate in spazi circoscritti. Per ora sono in pole-position i boschi di Castagno ed i boschi misti Castagno-Faggio, soprattutto in presenza di muschi, ma le prime interessanti nascite iniziano a verificarsi anche nei boschi puri di faggio, ma alle quote più basse e non oltre i 1000 mt di quota.

Speriamo che qualcosa si sblocchi dal punto di vista climatico. Entro domani in HOME PAGE METEO (clicca qua per leggere), pubblicheremo la consueta classifica delle piogge cadute sul Piemonte Settentrionale. Ora, dopo gli ultimi temporali, sono attese alcune giornate più calde e soleggiate che potrebbero seccare un po' le pozze d'acqua che si sono formate nel corso degli ultimi temporali poi, dopo il 7 o al più tardi dopo il 10 è attensa una possibile importante irruzione Nord Atlantica, speriamo non troppo fredda, per non compromettere irrimediabilmente le prossime nascite. Continuate a seguirci, vi terremo informati su eventuali buttate.

Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 01.07.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
   
 

23 GIUGNO 2016 - PRIME TEMPERATURE MINIME NOTTURNE SOPRA I +15°C E PRIME TIMIDE BUTTATINE DI FUNGHI. FINFERLI/GALLETTI GIA' DIFFUSI

Prime temperature minime notturne sopra i 14/15°C anche in alta collina e prime nascite di funghi che, compatibilmente con la breve durata di questa vampata calda africana, vedono i primi Estatini-Aereous ma soprattutto Pinicola già presenti qua e là, anche se in piccole quantità (poco più di un paio di esemplari ad ogni uscita) ma soprattutto, Finferli/Galletti/Garitule/Margherite già abbastanza diffusi, anche se soprattutto al piano-collina e nei fondovalle alpini.

La novità del periodo è però soprattutto la presenza di qualche sporadico Boleto nei giardini con presenza di almeno una mezza dozzina di Abeti Rossi i Bianchi. Qua, i microclimi urbani hanno favorito sbalzi termici più contenuti rispetto alle aree aperte rurali/disabitate. Sono i Pinicola i primi Boleti che sono comparsi qua e là (in piccolissime quantità inteso) con presenza dai 500 ai 650 mt ovvero nella fascia di sviluppo dell'Abete che, sotto i 500 mt non vegeta spontaneamente e dove, pur nei giardini si trova quale esemplare isolato. Sopra i 650 mt negli scorsi giorni ha fatto ancora troppo freddo per favorire le prime timide nascite. Qualche timidissimo esemplare lo si può trovare ma molto raramente nelle pinete a quote superiori ma solo su versanti esposti a mezzogiorno, perennemente caldi e soleggiati ma con umidità sufficiente grazie alla presenza di piccoli rigagnoli o ruscelletti (condizione per altro neppure troppo diffusa in zona Biellese, appena poco più in zona Valsesiana-Vco, forse più diffusa nelle alte valli del Canavese-Torinese e Val d'Aosta).

Inutile correre alla ricerca del fungo perduto però perchè, per ora si tratta di ritrovamenti molto sporadici, giusto un paio di esemplari (se tutto và per il verso giusto), magari una mezza dozzina se si è davvero fortunatissimi, ma nella maggior parte dei casi, è possibile tornare a casa a mani completamente vuote.

Il nostro CONSIGLIO e' comunque di lasciar perdere per il momento qualunque raccolta di Boleti, salvo che non si trovi un buon posto in cui vi sia una buttata consistente, PER CONSENTIRE AI PRIMI BOLETI L'INSEMINAMENTO DEL BOSCO E FAVORIRE LE FUTURE RACCOLTE DI LUGLIO. Ricordiamo a tal proposito che, un fungo raccolto oggi a Giugno, potrebbe corrispondere dai 5 ai 10 funghi non raccolti nella prima grande buttata di Luglio.

Raccomandiamo inoltre molta cura nel calpestare i boschi in questo periodo perchè, il calpesatamento delle ife/miceli in fase embrionale ed apparentemente nascosti potrebbe compromettere anche le future nascite e/o persino la morte del micelio stesso, ragion per cui, pur informandovi sulla presenza dei primi boleti, vorremmo ivitarvi a ragionare sull'opportunità o meno di tornare a casa con uno o due trofei ma con un tal bottino anche a Luglio a causa del danneggiamento dei miceli in embrione.

Per ora meglio concentrare le proprie ricerche sui FINFERLI/GALLETTI/GARITULE/MARGHERITE ottimi per sughi, risotti o anche quale contorno in umido di carni e selvaggina. Non siamo ancora nel massimo periodo di sviluppo (che solitamente inizia da metà Luglio) ma se ne trovano già in quantità sufficiente per poter apprezzare un buon primo piatto o un contorno.

Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 23.06.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

20 GIUGNO 2016 - SOLSTIZIO D'ESTATE COL SOLE E CALDO IN AUMENTO. OCCHIO ALLE PRIME BUTTATE DI FUNGHI ESTIVI. DOPO LA PIOGGIA LE PRIME NASCITE, MA ATTENTI ALLE TEMPERATURE! CALDI ECCESSIVI NUOCIONO E POTREBBERO FERMARE LE BUTTATE PROPRIO SUL NASCERE

PIOGGIA, TANTA, TANTA PIOGGIA, non molta più rispetto a quanto è normale che cada sulle nostre regioni Nordovestine. Non tantissima al piano, pochissima tra Alessandrino-Monferrato Orientale e sporadici forti temporali con buone piogge anche sulle Pianure Orientali. Tante piogge invece sui settori Ovest Pedemontani e montani.

Parliamo ancora una volta di Meteo nello spazio di aggiornamento Funghi per una ragione ben precisa: FUNGHI & METEO formano un duo indissolubile che non si può in alcun modo tenere distinto. Come sappiamo i Funghi vanno di pari passo con il Meteo e, guai a sottovalutarlo perchè si rischierebbe di tornare a casa con un pesante "cappotto", non sempre compensato dal piacere di una bella camminata tra i boschi.

Nel corso dei primi 20 giorni di Giugno di pioggia, abbiamo detto, ne è caduta moltissima sui rilievi di Piemonte ed alta Lombardia. Le temperature però sono state, tutto sommato piuttosto freschine, per non dire del tutto fredde. Mentre scriviamo la nostra tabella delle temperature registrate sul Monte Rosa, in vetta, alla Capanna Margherita, ci dice che la temperatura media dei primi 20 giorni di Giugno è stata di 1,2°C più bassa rispetto alla media locale. Ha fatto quindi un po' più freddo rispetto alla norma e questo freddo ha avuto ripercussioni anche a bassa quota ed al piano.

In realtà al piano, alcune mattinate di bel sole con nuvole temporalesche in arrivo dal pomeriggio, ci sono anche state, così da consentire temperature fin verso i 30°C nella bassa del Vercellese-Novarese, Alessandrino ed area urbana Torinese. In collina e monti invece ha fatto decisamente freddo a causa delle nuvole temporalesche, spesso in formazione sin dal mattino.

LA CONOSCENZA DELLE TEMPERATURE E' INDISPENSABILE PER POTER CAPIRE SE CI SONO O MENO, LE CONDIZIONI IDEALI PER ANDARE A FARSI UN GIRETTO NEI BOSCHI.

Noi da sempre monitoriamo le temperature, sia, e soprattutto, minime che massime. Alcuni di noi, i più ortodossi, quelli più integralisti, non escono di casa senza prima aver consultato le temperature minime notturne per non rischiare una uscita infruttuosa. CONDIVIDIAMO CON I NOSTRI LETTORI le temperature registrate, non senza sottrarre al nostro tempo libero minuti ed ore per aggiornare il sito quotidianamente.

TROVATE NELLA NOSTRA PAGINA METEO, AGGIORNATE TUTTE LE MATTINE LE TEMPERATURE MINIME E MASSIME DI TUTTE LE LOCALITA' MONITORARE DA ARPA PIEMONTE, PIU' ALCUNE STAZIONI METEO AMATORIALI, DALLA DORA BALTEA AL SESIA E LAGO D'ORTA-VERGANTE. TROVATE QUA LA TABELLA DELLE TEMPERATURE MINIME E MASSIME (ANCHE DEI CAPOLUOGHI) CLICCA QUA PER CONSULTARLE.

Ricordiamo che per poter andare a colpo sicuro nei boschi, senza tornare a mani vuote, occorre che le temperature siano sempre abbastanza prossime ai 20°C di media con pochi sbalzi tra caldo diurno e freddo notturno. Temperature minime sotto i 10°C sono sgradite ai funghi. Le temperature ideali sono sempre sopra i 14°C e sotto i 20°C (parliamo di minime notturne). Le massime, se sono comprese tra i 21 ed i 26°C sono davvero ottime. Sopra i 26°C i boschi entrano in sofferenza, a meno che non vi sia una ottima copertura fogliare.

Abbiamo già più volte detto nei nostri precedenti articoli che, per fortuna la malattia del Castagno è ormai quasi del tutto stata debellata. I Castagni di Piemonte-Lombardia-Val d'Aosta e Liguria iniziano finalmente a guarire completamente. Poche aree sono ancora in balìa del Cinipide Galligeno che ha causato vere e proprie morìe di chiome, rami o persino alberi interi, negli anni passati. Quest'anno le cose vanno meglio. Ci sono bellissime fioriture come non si vedevano da anni.

Le chiome degli alberi indicano non solo salute dell'albero ma anche dell'apparato radicale da dove, i funghi-miceli-ife attingono il proprio nutrimento. Le chiome degli alberi DEVONO NECESSARIAMENTE ESSER FLORIDE per garantire il giusto "effetto serra" che si crea nel bosco e sottobosco. Migliori ed in più buono stato di salute sono le chiome degli alberi e minori saranno gli sbalzi di temperatura dovuti ai normali cicli del giorno e della notte. Le buone chiome riparano anche da GRANDINATE e da improvvisi colpi di vento scatenati dai temporali.

Minori e più malate sono le chiome e più sole penetra fin sul sottobosco, più vento entra nel bosco e più grandine cade al suolo. NON IMPORTA QUANTA PIOGGIA RIUSCIRA' A CADERE AL SUOLO. Ricordiamo che i funghi NON HANNO BISOGNO DI PIOGGE TORRENZIALI, DI PIOGGE COPIOSE O DI PIOGGE MONSONICHE PER POTER NASCERE. I funghi hanno invece bisogno di terreni freschi, arieggiati, ossigenati ed umidi ma mai zuppi d'acqua. LA TROPPA ACQUA FA DANNI E NON BENE! Un terreno zuppo d'acqua, soprattutto se fredda, manda in asfissia le ife ed i miceli che muoiono mettendo a rischio la nostra fungaia preferita e le future raccolte. Ricordiamo che per avere terreni freschi, umidi ma non zuppi, non occorrono piogge da 150 o 200 mm in uno, due o tre giorni ma di piogge leggere, continue, con anche qualche picco di intensità ma senza mai cadere nell'effetto monsonico. Basta poca pioggia perchè il sottobosco ne tragga beneficio. Spesso le piogge che cadono sulle radure e nei prati nei pressi del bosco, riescono ad inumidire alche il bosco adiacente. L'umidità intrappolata tra le chiome ed il suolo resta stazionaria (in assenza di vento) a mantenere fresco ed umido l'ambiente in cui si sviluppano i funghi, come detto però, se le chiome sono un colabrodo, l'aumidità tende ad evaporare attraverso i buchi senza fogliame.

Questo lungo preambolo per dire che le piogge ci sono state, ora mancano le giuste temperature ma, COME ABBIAMO SCRITTO NELLA NOSTRA PAGINA DEL METEO (di cui abbiamo postato il link di sopra e lo ripostiamo per sicurezza) DA OGGI FINALMENTE ARRIVA L'ESTATE.

NON SARA' ANCORA L'ESTATE DEFINITIVA, QUELLA CHE CI ACCOMPAGNERA' CON CALDE E SOLEGGIATE GIORNATE FINO A SETTEMBRE-OTTOBRE MA, per quanto ancora passeggera e temporanea, garantirà temperature decisamente estive e soprattutto temperature minime notturne sopra i 14°C non solo al piano ma anche in collina e bassa montagna. Approfittiamone! Ma soprattutto speriamo ne approfittino i FUNGHI, quei misteriosi abitanti del bosco che iniziano a fare la propria comparsa in maniera più convinta.

Da inizio mese al piano, nei boschi PLANIZIALI si trovano già i primi esemplari di Boleti. Aereus, Aestivalis ma soprattutto Pinocola o PINOPHILUS, ovvero i "rossi" o "scuri" di Quercia (o Abete in montagna, ma qua è ancora presto). RUSSOLE o COLOMBINE sono già molto frequenti.

LA COLOMBINA MAGGIORE o RUSSULA CYANOXANTHA si riconosce per la colorazione violacea, mai rossa, con sfumature bluastro-rosato-verdastro-ocra-marrone con anche chiazze giallognole. E' ottima MA SE GIA' NON LA SI RACCOGLIE ABITUDINARIAMENTE, PRIMA DI CUCINARLA, OCCORRE RECARSI PRESSO UNA ASL E FARLA ANALIZZARE DA UN ESPERTO CHE CI DIRA' SE ABBIAMO RACCOLTO FUNGHI EDIBILI O TOSSICI. Nei boschi umidi e freschi di bassa collina, ma i primi esemplari si trovano già anche in collina e bassa montagna, si possono già trovare anche esemplari di colore VERDASTRO. Si tratta di una variante della Cyanoxantha la "fo.peltereaui" che si differenzia dalla Colombina Maggiore solo per il colore verdognolo dovuto al chimismo del terreno, ovvero alla diversa composizione chimica del terreno su cui cresce che gli dà un cromatismo molto particolare. Nel Piemonte Settentrionale, la Russola Verdastra cresce soprattuto sui contrafforti collinari del Biellese Orientale-alto Novarese su quegli "strani colli" di colore rosso-viola-verdastro che altro non sono che la CALDERA DEL SUPERVULCANO BIELLESE-VALSESIANO. Colline formate da rocce dette VULCANITI PERMIANE, rocce effusive di chiara origine vulcanica (potete approfondire nelle nostre pagine della GEOLOGIA del Biellese e Valsesia... GEOLOGIA | COLLINE DEL MASSICCIO GRANITICO BIELLESE | SERIE DIORITE KINZIGITICA DEL TRIVERESE-CREVACUORE-MONTE BARONE | LINEA DI FAGLIA DELLA CREMOSINA | MONTI RUBELLO DI TRIVERO | LINEA INSUBRICA IVREA-VERBANO ) Naturalmente la pagina generica sulla Geologia potrà darvi una buona infarinatura per meglio comprendere la struttura geologica delle colline e dei monti che calpestiamo quotidianamente o più sporadicamente quando decidiamo di recarci in queste zone per la ricerca di funghi. La pagina dedicata al MASSICCIO GRANITICO BIELLESE invece vi farà meglio comprendere perchè le colline di Curino-Masserano si chiamano "RIVE ROSSE" e perchè i colli da Soprana-Pray a Gozzano hanno quel tipico colore rosso-violaceo che pigmenta in colore verde le Russole di Sostegno-Lozzolo e Sesia.

I primi caldi estivi hanno poi dato il via alle prime nascite di FINFERLI-GALLETTI-GARITULE-MARGHERITE che dir si voglia. Tra boschi di Quercia (per ora sporadici a Nord e più concentrati soprattutto nel Torinese-Cuneese-Appennino-Monferrato) ma ancor di più nei boschi misti Quercia-Castagno ed altre essenze fino al Faggio, ecco che le Margherite-Galletti hanno fatto la comparsa con primi buoni ritrovamenti soprattutto tra i mirtilleti.

Più sporadici Leccini e Boleti. I Boleti migliori e più frequenti per ora nel basso Torinese, nelle vallate attorno al Pellice e più a Sud nel Cuneese tra Po-Gesso-Appennino. Qua è piovuto ma non troppo, quanto basta, e le temperature sono state più costanti, meno fredde ma mai roventi.

IL CALDO IN ARRIVO TRA OGGI E SABATO potrà far decollare l'attesissima prima buttata estiva... MA, ATTENZIONE! TEMPERATURE TROPPO ALTE RISCHIANO DI BLOCCARE TUTTO SUL NASCERE! Per fortuna le previsioni Meteo dicono che da Sabato pomeriggio torneranno i temporali. Pessima notizia per chi vorrà recarsi nei boschi nel weekend 25/26 Giugno (da evitare!!! Previsti forti temporali con anche grandinate!) pessima anche per chi aveva programmato pic-nic fuori porta ma ottime per i cercatori di funghi che sanno che un caldo estivo-africano troppo prolungato nel tempo fa più danni di una tromba d'aria!

Non ci resta che augurarvi tanta fortuna se vi recherete nei boschi. Noi negli scorsi giorni abbiamo fatto un giro perlustrativo in Baraggia, giusto una escursione fotografica per censire i boschi di Quercia planiziali non per raccogliere funghi, visto che non essendo residenti non abbiamo titoli per poterlo fare, (ricordiamo che le Baragge dal Biellese al Novarese sono soggette a restrizioni di raccolta per i soli residenti) tuttavia la nostra escursione non ci ha regalato emozioni impreviste poichè, a parte le Russole, non abbiam visto nessun Leccino o Boleto da poter fotografare, ovviamente ne eravamo consapevoli dal momento che il lungo periodo di pioggia non era stato intervallato da pause soleggiate importanti e le temperature minime si sono sempre mantenute piuttosto basse.

Un'ultima precisazione a riguardo del nostro sito internet.

COME VI SARETE ACCORTI da alcuni giorni stiamo lavorando sul sito per ammodernarlo e renderlo più fruibile e più facilmente consultabile, soprattutto da smartphone e tablet. Dopo un attimo di smarrimento dovuto a problemi tecnici inerenti il nostro host/server che ospita il nostro sito web, alla fine ci siamo inquadrati. IL NOSTRO SITO WEB RESTA ATTIVO E FUNZIONANTE ALL'INDIRIZZO ATTUALE WWW.TRIVERO-ITALY.COM mentre il nostro dominio www.trivero-italy.it al momento è tornato inattivo. Tra non molto, speriamo entro metà Luglio, trivero-italy si sposterà sul dominio www.trivero-italy.it. Lo spostamento però non avverrà di colpo. Le nostre pagine rimarranno aggiornate con la consueta frequenza ma col tempo posteremo avvisi che vi informeranno se continuare a leggerci sul dominio .com oppure sul dominio .it. Ad ogni modo entro Agosto, il nostro sito, nella nuova veste grafica più moderna e più tecnologica, si trasferirà sul www.trivero-italy.it mentre sul dominio www.trivero-italy.com rimarranno le vecchie pagine, ancora consultabili ma non più aggiornate. Vi terremo comunque informati anche su questi cambiamenti.

A tutti i nostri lettori buon fine settimana e BUONE RACCOLTE O BUONE GITE NEI BOSCHI!

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni e/o foto a il.curiosone.trivero@gmail.com


 
 

10 GIUGNO 2016 - LAVORI IN CORSO SUL SITO. A BREVE ON-LINE UNA NUOVA VERSIONE PIU' TECNOLOGICA ADATTA ANCHE PER GLI SMARTPHONE. CI SCUSIAMO PER EVENTUALI TEMPORANEI DISSERVIZI SUL SITO. AL MOMENTO SIAMO PRESENTI SIA SUL DOMINIO WWW.TRIVERO-ITALY.COM CHE SUL WWW.TRIVERO-ITALY.IT. APPENA POSSIBILE PERO' SUL .COM TROVERETE LE PAGINE D'ARCHIVIO MENTRE LE NUOVE PAGINE AGGIORNATE LE TROVERETE SUL .IT.

—>E' TEMPO DI FINFERLI MA ANCHE DEI PRIMI PORCINI AESTIVALIS ED AEREUS (reticolati) MA, ATTENZIONE AI LECCINI CHE LOCALMENTE SONO GIA' BEN FREQUENTI PRINCIPALMENTE NEI BOSCHI PLANIZIALI CALDO-UMIDI

C'è stato un po' di trambusto, sul nostro sito, nei giorni scorsi e ci scusiamo per eventuali sparizioni del sito e disservizi. Ci sono stati tentativi di mettere on-line la nuova versione del sito che, purtroppo, non sono andati a buon fine. In pratica stiamo lavorando per farvi consultare il sito in maniera più moderna, più efficace e soprattutto adatta alle visualizzazioni anche su tablet e smartphone che, ormai stanno spesso rimpiazzando le navigazioni via computer fisso-portatile.

Al momento abbiamo ovviato ai problemi tecnici optando per una messa on-line del sito sui nostri due domini, ovvero su: www.trivero-italy.com e su www.trivero-italy.it, così che, qualunque sia l'indirizzo che avete memorizzato tra i vostri preferiti nei vostri browser, funzioni correttamente e senza intoppi. A breve però, non appena la nuova versione del sito sarà stabile e funzionante a dovere, ci traferiremo con le nuove pagine ed il nuovo sito su www.trivero-italy.it. Qua pubblicheremo tutti i futuri aggiornamenti mentre su www.trivero-italy.com potrete continuare a consultare le pagnie d'archivio del sito, ovvero tutti gli articoli e quanto pubblicato fino ad oggi. Una scelta questa indispensabile perchè le nuove tecnologie internet rendono sempre più complicata la pubblicazione e la navigazione web col meteodo HTML. Speriamo questa volta di non dover riscontrare più problemi tecnici con i relativi offuscamento del sito anche perchè il passaggio dalla vecchia versione a quella nuova dovrebbe esser graduale ed indolore.

VENIAMO AI FUNGHI...

Molti lettori ci hanno scritto in questi giorni per segnalarci, appunto, che non riuscivano più a leggerci e che il sito era off-line. Grazie a tutti per le vostre segnalazioni e per il calore dimostratoci. In molti hanno poi approfittato, già che c'erano, per chiederci informazioni private circa eventuali prime buttate di funghi e, come sempre abbiamo risposto a tutti quanti ci hanno contattati.

Finalmente risolti alcuni problemi tecnici che ci hanno tenuti occupati, eccoci ad aggiornare la situazione funghi in tempo reale nel Piemonte, Val d'Aosta Orientale e Lombardia Occidentale.

Ci sono finalmente buone notizie. Le abbondantissime piogge e le temperature sufficientemente calde al piano e bassa collina, hanno dato i propri frutti. Nei boschi misti di CASTAGNO (finalmente guariti nella maggior parte del Nord Ovest italiano) e FAGGIO o anche nei boschi puri di entrambe le specie arboree, ecco che iniziano a spuntare i FINFERLI o GALLETTI-MARGHERITE-GARITULE-CANTARELLI che dir si voglia. Nei boschi più umidi, vicino a rigagnoli con muschi i Galletti sono già abbastanza diffusi, non ancora ovunque perchè non dappertutto si concretizzano già le condizioni ideali per le nascite ma, in linea di massima si possono fare già i primi ritrovamenti. I posti migliori in cui cercar FINFERLI-GALLETTI al momento sono tra le basse colline (400 mt) e le alte colline (700 mt) oltre vi sconsiglio di inoltrarvi perchè al momento le temperature medie delle piogge e dell'aria, sopra i 600 mt sono piuttosto bassine. Nei colli che affacciano sulla Pianura Padana e che quindi risentono dei caldi sbuffi Padani, le sacche di calore che si formano sotto il cuscino di fogliame delle chiome, consente temperature più o meno costanti, in assenza di vento. Sono quindi le aree più riparate delle correnti quelle in cui vi consiglio di recarvi per cercare i Finferli certi di non tornare a casa a mani vuote. Vero è che sotto i 700 mt i boschi di Faggio non sono così diffusi, vero è anche che non possiamo svelarvi tutti, ma proprio tutti i segreti del bosco, altrimenti molti lettori si ribellerebbero. Si chiama olio di gomito... Tempo e pazienza e buone mappe cartografiche di carta o virtuali (google maps e simili) possono tornarvi molto utili per individuare i boschi migliori.

FINFERLI MA NON SOLO...

Mentre in collina tra Castagno e Faggio arrivano i Finferli-Galletti, al piano, tra le alte pianure e le prime balze collinari non oltre i 400/550, massimo 600 mt ecco che fanno la prima comparsa di PORCINI RETICOLATI o i ROSSI/NERI estivi. Non se ne trovano ancora tantissimi, anzi per la verità pochini ma, giusto quanto basta per togliersi lo sfizio di poter dire: "ho trovato i primi porcini dell'anno!" I boschi migliori per questi ritrovamenti sono al momento i boschi di QUERCIA.

I boschi "planiziali" (ovvero boschi tipici del piano sub-montano digradante verso la Pianura Padana) sono i potenziali primi produttori di funghi Boleti. Qua fa già decisamente più caldo rispetto ad alti colli e monti. Da giorni ormai si registrano costantemente temperature sopra i 25°C con punte tra bassa Vercellese ed Alessandrino spesso attorno ai 30°C. Anche attorno a Torino fa già caldo, infatti è proprio qua che i primi ROSSI hanno fatto le prime apparizioni già da qualche settimana. Ovviamente parliamo sempre di boschi TERMOFILI di bassa collina o boschi PLANIZIALI CALDI. Non è ancora il caso di avventurarsi sopra i 600 mt in cerca di Boleti perchè in alta collina e montagna fa ancora spesso freddo o comunque piogge fredde e grandinate continuano a mantenere inadatte alle nascite il bosco e sottobosco.

BOLETI ESTIVI Aestivalis o RETICOLATI Aereus sono presenti, in piccolissime quantità oltre che nel bosco di Quercia anche tra muschi e mirtilli del bosco misto Quercia-Castagno o anche solo Castano ma, per il momento il Castagno risulta l'albero meno produttivo.

OLTRE A FINFERLI E BOLETI PERO' ECCO ANCHE I PRIMI LECCINI O DONNE-CRAVE...

Già... Leccini o Donne/Crave, grigie o scure-nere sono già presenti tra felci e betulle del piano e della bassissima collina MA SOLO nel bosco termofilo (bosco caldo con influenze Padane). In alcuni casi si registrano già le prime vere buttate con ritrovamenti anche di qualche dozzina di donne/crave. Quelle rosse sono ancora in letargo, quelle nascono di solito a fine estate ma soprattutto in Autunno-Autunno avanzato quando arrivano le prime piogge fredde ed i primi freddi notturni. Segnalazioni e foto sono sempre graditissimi, soprattutto in previsione della messa in linea della nuova versione del sito che avrà fotogallery moderne e facilmente consultabili in cui potremo ovviamente pubblicare tutte le foto che ci invierete al nostro indirizzo email il.curiosone.trivero@gmail.com oppure a info@trivero-italy.com

VIPERE E SERPI

Che dire, non ci resta che augurarvi buona fortuna se avete deciso di avventurarvi nei boschi alla ricerca dei primi funghi estivi facendo però molta attenzione perchè in questo periodo vipere-serpi e bisce risultano molto attive ed affamate. Di solito di giorno oziano al sole o al caldo tra sole e semi-ombra, soprattutto in prossimità di pietre o massi ma dalla fine del pomeriggio ed in prima mattinata sono molto attive ed in cerca di prede. Ovviamente le Vipere-Serpi non vanno in cerca di prede umane ma, se spaventate, colte di sorpresa o inavvertitamente pestate potrebbero adirarsi ed attaccare l'uomo con dolorosi morsi da parte di Biacchi/Miraude/Scorzoni o di tossici morsi da parte di Vipere. Stivali o scarponcini alti sono sempre d'obbligo nei boschi e radure erbose, un occhio sempre puntato a terra non è d'obbligo ma consigliatissimo.


 
 

29 MAGGIO 2016 - MAGGIO: IL PEGGIOR MESE PER I FUNGHI. A GIUGNO AL VIA LA STAGIONE DEI FINFERLI-GALLETTI. PRIMI BOLETI NERI DI QUERCIA

Maggio è indubbiamente il peggior mese dell'anno (per quanto riguarda i mesi tiepidi-caldi) per la nascita di funghi. I primaverili sono ormai finiti da tempo mentre gli estivi iniziano a fare timide comparse ma senza fretta alcuna con ritrovamenti del tutto sporadici.

Quest'anno poi, le temperature risultano persino più fresche del normale. Ad Oropa nell'alto Biellese, si misurano temperature medie di 10°C, ovvero -0.4°C rispetto alla media del periodo che è appunto di +10.4°C. Scostamento tutto sommato non eccessivo ma, in generale, tolti pochi episodi di caldo pre-estivo che hanno fatto alzare leggermente la media, in linea di massima le giornate fresche o persino fredde sono state molto più frequenti rispetto a quelle calde. Sul Monte Rosa poi, sulla vetta, alla Capanna Margherita, ad oggi si misura una temperatura media attorno ai -11°C ovvero -1.0°C rispetto alla media locale che è attorno ai -10°C.

Ha fatto decisamente più caldo al piano, dove sono giunti i primi sbuffi d'aria calda Mediterranea.

Sul fronte delle piogge, piogge di poco inferiori alla media del periodo al piano ed in collina, in media in montagna e superiori alla media nelle Pedemontane interne superiori. Ad Oropa il totale mensile si aggira attorno ai 250 mm, ne mancano ancora altri 50 di millimetri per raggiungere o superare la media mensile. Viste le previsioni meteo di questi ultimi giorni di Maggio è plausibile pensare che i valori medi verranno superati agevolmente.

Alcune località interne di alta montagna del Canavese, attorno a Sparone, Pont Canavese ma in generale tra alta valle Orco e Stura di Lanzo hanno già superato il quantitativo medio mensile. Stesso discorso per alcune località del Vco interno montano. Le aree interne del Biellese-Valsesia pure contano accumuli già prossimi o di poco superiori alla norma, soprattutto per quanto riguarda i monti di confine tra Biellese e Valsesia all'Alpe Camparient di Trivero.

Ma parliamo di funghi... Alcuni lettori ci domandano come mai con i primi caldi e soprattutto con le frequenti piogge ancora non inizia la stagione dei funghi Porcini. E' presto! Il Boleto ha necessità, più degli altri funghi, di temperature piuttosto costanti con scarse escursioni termiche tra giorno e notte. Gli sbalzi termici diurni con sole che picchia già caldo-rovente ed i freschi aliti di vento notturno con anche rugiade fredde non aiutano alla stabilizzazione del sottobosco. L'arrivo e lo sviluppo del fogliame, ormai compatto, favorisce il ristagno del caldo diurno nel sottobosco ma, i continui sbuffi di vento, tipici del periodo, non aiutano la nascita dei boleti. I continui passaggi da caldo a fresco o persino freddo, imediscono ai Boleti di dar vita alle prime buttate d'inizio estate.

Nei boschi termofili (che risentono del caldo Padano) di QUERCIA ed in particolar modo nei boschi di quercia di collina, sotto ai cespugli di mirtillo che riparano dal vento, ecco i primi Estatini, Boletus Aereous o Aestivalis, quei Porcinelli dal gambo poco sodo, spesso persino slanciato, tanto da sembrare più Leccini (Donne) piuttosto che non Porcini, spesso grigi-scuri ma persino neri o rossicci, in particolar modo nel bosco di quercia. Per ora abbiamo notizie di sporadici ritrovamenti al piano, poca cosa, quasi nulla nonostante le piogge ed i primi caldi estivi. Presumibilmente occorrerà però attendere almeno fino a metà Giugno per poter fare i primi ritrovamenti degni di nota, anche se spesso non si andrà oltre un paio di esemplari trovati. Più favorite dalle prime nascite i boschi termofili delle vallate del Torinese-Cuneese ed Appennino-Langhe. Qua il caldo è più costante rispetto alle aree a Nord del Po dove invece predominano maggiormente sbalzi di temperature con repentini passaggi da caldo a fresco o persino freddo.

GIUGNO E' PERO' IL MESE DEI FINFERLI o GALLETTI-MARGHERITE. Con i primi calori estivi ecco che nei boschi umidi dalla bassa collina alla media collina (non oltre i 500, max 600 mt dove picchia maggiormente il sole con sbuffi caldi Padani), sin dagli ultimi giorni di Maggio iniziano a "fiorire" i Galletti con il loro caratteristico colore giallo. I boschi che per primi dovrebbero iniziare a produrre i Galetti sono quelli di Castagno o misto Castagno-Faggio. Seguono i boschi di Faggio di bassa quota (ricordiamo però che il faggio è un albero tipico dell'alta collina-montagna perciò non è facile trovare boschi puri di faggio sotto i 700 mt. Ce ne sono tuttavia anche attorno ai 500/600 mt... A voi il compito di scoprirli con ingegno e pazienza... Non ci sentiamo di rivelarveli per non scatenare la rabbia di chi tiene ben celati i propri segreti). Da ora in avanti, più passano i giorni e più le piogge non cessano e maggiore sarà la probabilità di trovare bellissimi esemplari di Finferli a bassa quota poi, entro la metà del mese i primi timidi ritrovamenti anche attorno ai 1000 mt ed entro la fine del mese i primi ritrovamenti anche nei boschi di faggio fin verso i 1500 mt.

Un cenno poi, indispensabile al CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO.

SEMBRA FINALMENTE ESSER FINITO L'INCUBO CINIPIDE! Sono già molte le zone del Piemonte in cui il temibile Cinipide è stato completamente debellato. In molte aree si possono vedere Castagni che presentano i segni indelebili della malattia subìta. Molti rami-chiome completamente secchi e ormai morti dopo i massicci attacchi degli anni passati. Sono però soprattutto gli esemplari più giovani quelli che presentano una maggiore vitalità e salute. Nel Biellese, per esempio, sono in buona salute i Castagni del Biellese Centrale attorno alla Rovella-Val Strona. Alcuni esemplari di Castagno sono ancora leggermente sofferenti attorno alle Rive Rosse e poi più ad Est attorno al Fenera e colli dal Fenera a Gozzano. Più sani i boschi della Valsesia e dell'alto Novarese. Ancora mediamente malati quelli del Biellese Occidentale tra Bessa-Serra e falde collinari del Monbarone di Graglia.

L'IMPORTANZA DI AVERE CASTAGNI SANI E SENZA SEGNI DI MALATTIA.

Sono ormai anni che i boschi di Castagno della sponda destra Sesia (Serravalle-Lozzolo-Sostegno) degli alti colli del Novarese, della bassa Valsesia, del Biellese-Serra e del Vco e Canavese NON PRODUCONO FUNGHI o ne producono in quantità ridottissime... Le favolose buttate con ritrovamenti di "fioroni" estivi e di bellissimi "chiari" tardo estivi-autunnali sembrano ormai un lontano ricordo. La colpa di queste "carestie" và ricercata nella malattia del Castagno che, in pessima salute non è stato in grado di "sfamare" i funghi che solitamente crescono in simbiosi col proprio albero preferito. Col passare degli anni le Ife fungine si sono ridotte-atrofizzate e morte a causa della duplice mancanza di nutrienti nelle radici degli alberi atrofizzate dalla malattia ma anche dai raggi solari che, in assenza di adeguate coperture del fogliame (ridotto al minimo dalle galle del Cinipide che ne succhiava tutti i nutrienti della linfa vitale) potevano penetrare fin sul sottosuolo facendo morire tutto il sottobosco, ivi inclusi mirtilli, erbe ed ovviamente ife e miceli. Le piogge, cadute sempre meno abbondanti nei mesi estivi degli anni recenti, evaporavano rapidissimamente sotto la pressante azione dei caldissimi raggi solari che giungevano al suolo senza filtri del fogliame. Suoli che in pieno giorno toccano e superano i 30°C NON POTRANNO MAI PRODURRE FUNGHI. Temperature anche molto elevate dell'aria possono non danneggiare più di tanto il bosco, purchè vi sia costante umidità e maggior fresco preservato dall'effetto serra delle coperture fogliari. Chiome fitte possono comunque preservare microclimi che, in presenza di ruscelletti nei paraggi da cui evapora l'acqua che resta intrappolata sotto le chiome, possono dar vita a discrete buttate di funghi anche in piena ondata di calore ma con chiome asfittiche, malate e spesso persino assenti i microclimi del sottobosco spariscono e dilaga il caldo secco e rovente delle aree aperte che non và affatto d'accordo con la nascita di funghi.

Quest'anno un sopralluogo nei boschi ci dice che i Castagni del Piemonte iniziano a guarire. Il Cinipide non è stato del tutto debellato ma, gli antagonisti (insetti che si nutrono delle loro larve) hanno iniziato a dare successi quasi insperabili fino a pochi anni fa. Le chiome degli alberi sembrano nuovamente aumentare, anche se, come detto, le cime degli alberi più anziani risultano spesso uniformemente spoglie e prive di foglie. La piena guarigione di questi alberi adulti potrebbe arrivare solo con misure drastiche quali la potatura completa delle chiome e lo stimolo alla produzione di polloni giovani laterali o direttamente al piede.

Come detto, alberi sani significano chiome robuste e compatte, ombra e microclima ma soprattutto radici che finalmente possono tornare a vegetare e svilupparsi anche sulla superficie del sottobosco, già pochi centimetri sotto il suolo, dove in genere penetra maggiormente l'acqua piovana e dove i funghi possono creare ottime "ragnatele" di ife-miceli fungini. Con le chiome robuste e compatte finisce quindi l'incubo di raggi solari roventi che toccano il suolo "ustionando" le radici superficiali degli alberi e quindi facendo morire completamente ogni ifa-micelio anche se presente sul posto dalla notte dei tempi.

Dopo la lunga fase di malattia acuta, è presumibile pensare che, da ora in avanti i boschi di Castagno andranno "azzerati", ovvero che occorrerà dimenticare i "posti buoni" del passato e momorizzare posti nuovi, in base allo stato di guarigione del bosco con presumibili nuove timide nascite e sviluppi di nuove ife-miceli in zone dove magari in passato non si era trovato mai nulla.

Resta sempre valido l'assioma: sottobosco sano, ife-miceli in buona salute, Più il sottobosco sarà quindi ricco di muschi e mirtilleti che ricominciano a prosperare e più facile sarà che le ife-miceli riusciranno a dar vita alle prime nascite di funghi. Erbe e felci troppo fitte, di solito sono un campanello d'allarme che dovrebbe farci capire che batte troppo sole e che le poche possibilità di trovare funqhi in questo ambiente sono ad inizio stagione, durante la fase delle ultime grandi piogge di fine primavera-inizio estate con i primi caldi estivi o a fine stagione quando il caldo estivo inizia a smorzarsi ma resta intrappolato tra erbe e felci.


 
   
 

10 MAGGIO 2016 - GRANDI PIOGGE PRIMAVERILI ALLE PORTE. PERICOLO NUBIFRAGI SU OVEST ED ALTO PIEMONTE MA DOPO LE PIOGGE PROBABILE PRIMA BUTTATA DI "NERI" "ESTATINI" "AEREUS" PRIMI BOLETI DI STAGIONE

Siamo ormai alla vigiglia di una probabile fase di pericoloso maltempo. I cosiddetti "LAM" modelli computerizzati di previsione delle piogge a scala locale, indicano già accumuli di piogge di tutto rispetto entro fine giornata di Giovedì 12. Finalmente pioverà anche al piano, dove le piogge sono più attese rispetto ai monti, non fosse altro perchè le temperature già spesso attorno o sopra i +21°C diurni, con minime notturne già diffusamente attorno ai +10°C senza più minime particolarmente basse, favoriscono la nascita dei primi Boleti del bosco di Quercia.

E' decisamente molto presto per iniziare le prime ricerche di Boleti in collina e montagna. Forse da metà mese in collina ed al piano i primi Finferli/Cantarelli o Galletti/Margherite potrebbero iniziare a colorare di giallo il sottobosco delle zone più umide con presenza di muschi ed erbe non troppo invadenti.

Al piano invece i primi timidi ritrovamenti già nelle scorse settimane (ma si è trattato di ritrovamenti del tutto sporadici e locali, poca cosa). Nelle vallate delle Unioni Montane del Pellice-Germanasca e vallate limitrofe qualche timido ritrovamento di Boleti "neri" nei boschi termofili di Quercia. Giusto i primi cenni di nascite "per farci gli occhi". Segnalati dai nostri lettori però funghi "spaccati" "rotti" dai venti di Maestrale e Tramontana che nelle scorse settimane hanno bloccato sul nascere ogni cenno di buttata di Boleti.

Le piogge in arrivo non "minacciano" particolarmente le aree pianeggianti dove comunque si potrebbero avere accumuli fino almeno a 50 mm entro Venerdì, soprattutto su alte pianure e Baragge. Le piogge più importanti sono attese tra colline e monti dove si potrebbero raggiungere e superare i 200 mm di pioggia entro fine evento. Tanta roba. Manna per i boschi e le falde acquifere, purchè la pioggia non cada concentrata in aree circoscritte e con intensità troppo elevata.

Aggiorniamo ogni mattina le previsioni Meteo ed i nostri lettori più assidui sanno che nella pagina METEO del nostro sito monitoriamo temperature e piogge cadute, sia nel breve che nel lungo periodo con tutte le classifiche delle piogge cadute mese per mese dal Canavese-Eporediese al Biellese-Sesia e Vco. Nelle prossime giornate pubblicheremo i dati delle piogge cadute e le previsioni meteo dettagliate zona per zona (CLICCA QUA PER CONSULTARE LA PAGINA) . Nel frattempo incrociamo le dita e speriamo arrivino piogge, ottime-abbondanti ma mai pericolose senza alcun dissesto idro-geologico che, molto spesso è lo scotto da pagare per poter avere piogge abbondanti.


 
 

05 MAGGIO 2016 - PUBBLICATA LA PAGINA REGOLAMENTI-COSTI-BOLLETTINI PER LA RACCOLTA FUNGHI 2016 - NOVITA' E UNIONI MONTANE

Sembra sempre una impresa titanica dover censire materiale pubblicato dai vari enti pubblici. Ogni ente ha le sue prerogative ed i suoi metodi di diffusione di materiale o info che spesso si differenziano da luogo a luogo pur facendo parte dello stesso ente.

Non si discostano da questo ginepraio neppure le Comunità Montane o Unioni Montane o gli enti che sostituiscono le varie ex Comunità Montane.

Sono moltissimi i nostri lettori che, stressati dalle estenuanti ed inoperose ricerche sul web per poter acquisire informazioni certe circa costi-regolamenti-novità per la raccolta di funghi per l'anno 2016, ci scrivono chiedendoci gentilmente informazioni dettagliate.

Oggi abbiamo pubblicato nella pagina relativa ai "costi e regolamenti per la raccolta di funghi 2016", quanto c'è da sapere sui costi certi e reali, sulle aree di competenza delle varie Comunità Montane o Consorzi Montani. Orari di apertura degli uffici, numeri di Bollettino Postale delle Comunità a cui vanno intestati gli stessi o IBAN per le Comunità/Enti in cui occorre pagare con Bonifico Bancario ricordando ai nostri lettori che l'UNICA MODIFICA intervenuta nel 2016 è che il permesso LOCALE per UNA SOLA COMUNITA' MONTANA o UNIONE MONTANA (riservata però solo ai residenti nel territorio di tale comunità montana con possibilità di raccogliere funghi entro i confini della stessa) è passato da 15 a 20€ per un anno.

Nella ricca pagina abbiamo descritto COME METTERSI IN REGOLA con il titolo per la raccolta. Durata e costi del permesso/titolo. Regolamenti circa i quantitativi ed i funghi che si possono raccogliere senza permesso. Novità riguardanti i permessi gratuiti per i MINORI DI 14 ANNI e soprattutto ELENCO COMPLETO DELLE COMUNITA'/CONSORZI ATTIVI IN PIEMONTE con relativi comuni di appartenenza, sede operativa, orari uffici, numeri di telefono ma SOPRATTUTTO NUMERO DI CONTO CORRENTE/BOLLETTINO POSTALE per poter effettuare il versamento/pagamento o, come nel caso di alcune Comunità del basso Piemonte il numero di IBAN per poter pagare tramite BONIFICO BANCARIO.

NEL CASO DI ALCUNE COMUNITA' MONTANE, ABBIAMO POSTATO PURE IL LINK PER POTER SCARICARE IL FILE PDF CONTENENTE IL BOLLETTINO PRE-COMPILATO DA COMPILARE CON PROPRI DATI ANAGRAFICI E DURATA DEL PERMESSO.

PER CONSULTARE LA NUOVA PAGINA "RACCOLTA FUNGHI-NOVITA' PIEMONTE", CON TUTTE LE INFORMAZIONI APPENA CITATE CLICCATE SU QUESTO STESSO LINK.


 
   
 
funghi-aprile2016
 
 

10 APRILE 2016 - TANTE MORCHELLE NEL BOSCO DI FRASSINO O MISTO OLMO. RICORDIAMO: LE MORCHELLE/SPUGNOLE DA CRUDE SONO TOSSICHE! OCCORRE SEMPRE UNA ADEGUATA COTTURA PRIMA DI ESSER CONSUMATE!

TROVI DESCRIZIONI, ABITAT ED INFO SULLE SPUGNOLE/SPUNGOLE O MORCHELLE IN QUESTA PAGINA (clicca qua per consultarla).

Bellissimi ritrovamenti di Spugnole/Morchelle nelle ultime giornate di Marzo e nella prima decade di Aprile. Le buone piogge e le temperature già da primavera inoltrata hanno favorito una autentica esplosione di ritrovamenti nei boschi di media e bassa valle di tutti i corsi d'acqua dell'alto Piemonte dalla Val Susa ai Laghi.

L'HABITAT ideale per le MORCHELLE è il suolo sabbioso prossimo ai corsi d'acqua, piccoli o grandi che siano, purchè questo non sia troppo pietroso (sebbene talvolta qualche strano ritrovamento ci è stato segnalato pure in riva al Sesia tra pietre ed erbe dove, sotto al pietrame, si spingevano le radici dei Frassini che delimitavano il bosco). CONDIZIONE ESSENZIALE per il ritrovamento, ASSENZA DI ROBINIE/ACACIE e presenza di almeno uno degli alberi simbionti: Frassino, Olmo, Ontano. Il Frassino è l'albero preferito dalle Morchelle.

COME INDIVIDUARE LE SPUGNOLE: Con tanta, tanta, tanta pazienza e buon occhio. Questi funghetti primaverili simili a spugne cave rotondeggianti o di forma conica più o meno allungata con un gambo bianco ed anche questo cavo, sono spesso piccine e sovente nascoste tra la vegetazione tipica del piano fluviale, ovvero anemoni, pulmonaria e balsamina in primis ma anche edera e pervinca. Si mimetizzano perfettamente con il fogliame caduto in autunno e già prossimo al declino dopo un inverno di neve e pioggia, quindi non più di colore marroncino-rossicio-arancio-beige ma con sfumature varie di grigio appena tendente al marroncino, quindi dello stesso colore della spugna della Morchella. Spesso può capitare di pestarle involontariamente, o perchè troppo piccole e mimetizzate tra le foglie oppure perchè ben sviluppate sotto alle piccole piantine del sottobosco. Non ci vorrà molto per capire di averne pestata una perchè immediatamente nell'aria si inizia a sentire un buon profumo di fungo, simile all'odore di farina/nocciole/muschio tendente un pochino al tartufato.

LE MORCHELLE IN CUCINA: VANNO CUCINATE CON ADEGUATA COTTURA E MAI MANGIATE CRUDE PERCHE' TOSSICHE. Le tossine infatti contenute nelle Spugnole decadono solo dopo adeguata cottura. La "morte sua" è soffritte con olio, aglio e sale per far fare acqua, quindi ad evaporazione del liquido di cottura avvenuta, strapazzarvi alcune uova. Le Morchelle appartengono alla famiglia dei tartufi, pertanto come il tartufo è ottima in abbinamento con le uova!

LE MORCHELLE UN TOCCASANA PER LA PELLE: VITAMINA D, LISINA, MAGNESIO E POTASSIO queste le sostanze benefiche contenute in questo ottimo fungo primaverile. Tutte sostanze che fanno molto bene alla pelle.

Un ringraziamento a Bruno e Giorgio Cerri, attualmente i nostri più assidui segnalatori!

ABBIAMO DESCRITTO QUANTO C'E' DA SAPERE SULLE MORCHELLE IN QUESTA PAGINA. (clicca qua per consultarla)


 
 

02 APRILE 2016 - PIOGGE INFERIORI ALLE ATTESE IN QUESTO PRIMO WEEKEND DI APRILE... PERCHE' NON FARSI UN GIRO NEI BOSCHI ALLA RICERCA DELLE PREGIATISSIME MORCHELLE/SPUGNOLE O DEI PRUGNOLI?

ANZITUTTO RICORDIAMO AI NOSTRI LETTORI CHE ABBIAMO DESCRITTO AMBIENTE, BOSCO E CARATTERISTICHE DELLE MORCHELLE IN QUESTA PAGINA (clicca qua per consultarla).

Non è piovuto tanto quanto minacciavano le previsioni meteo nei giorni scorsi, ma è piovuto a sufficienza perchè si creasse il giusto mix di umidità e mite tepore Sciroccale.

Ne approfittano i primi funghi di Primavera, gli unici per altro, al momento presenti tra prati/arbusteti e boschi degli ambienti IGROFILI del piano e bassa collina.

Le Spugnole o Morchelle sono le più difficili da vedere perchè molto piccole, mimetizzate con i colori delle foglie cadute in autunno, ed in via di disgregazione. Appaiono tra le foglie secche, tra gli anemoni, in mezzo alle pervinche o nelle vicinanze di favagello ed edera, talvolta in mezzo al muschio ma più spesso sulla terra nera e nuda, meglio se sabbiosa o completamente costituita humus generato dalla disgregazione delle foglie morte tra la sabbia. (Radure-Aree umide)

CONDIZIONI ESSENZIALI per poterle trovare: PRESENZA DI FRASSINI ed ASSENZA DI ACACIE/ROBINIE.

Il Frassino non è competamente indispensabile attorno al micelio/ife ma è necessario che le radici del Frassino si espandano tutto attorno al suo tronco, generando l'habita ideale per la nascita di questo profumatisismo fungo primaverile che odora di farina, di nocciole-muschio e fungo.

L'Acacia o Robinia è un'infestante del bosco sotto alla quale non cresce nessun (o quasi) fungo perchè, per così dire, "avvelena" il sottobosco. L'unico fungo che ama crescere sotto le Acacie è il Chiodino o Famigliola Buona... Tutti gli altri funghi si "intossicano" e muoiono.

La Morchella è facilmente riconoscibile per il suo gambo e cappello cavi, vuoti, per la leggerezza ma per la consistenza della carne che risulta piuttosto soda nonostante la sua apparente fragilità. VA ASSOLUTAMENTE CONSUMATA COTTA/BOLLITA adeguatamente... LA MORCHELLA E' TOSSICA SE CONSUMATA CRUDA O POCO COTTA! La cottura deteriora le sostanze tossiche presenti in questo ottimo e profumatissimo fungo che si presta ottimamente per esser essiccato e consumato con calma sbriciolandolo per esempio nel sugo di pomodoro, come si usa fare ad esempio con le "Trombette da morto".

IL PRUGNOLO o Fungo di S. Giorgio, cresce invece in ambiente semi-secco del bosco Termofilo di pianura o bassa collina, quindi arbusteti caldi. Preferisce gli arbustivi a margine del bosco o dei campi coltivati ed ama particolarmente piante spinose quali: Rovi, Rosa Canina, Crategus/Biancospino ma soprattuto il Pruno Selvatico o Prugnolo (Pruno spinoso).

Il fungo Prugnolo fa la sua comparsa tra gli ultimi giorni di Marzo e fine Aprile/inizio Maggio e predilige nascere in piena fioritura... Non sarà difficile individuare il suo habitat naturale... Quando tutto attorno è ancora in letargo, i piccoli cespugli di Pruno selvatico con le bellissime fioriture si possono veder già da lontano. Più fitto è l'arbusteto di Pruni è maggiori sono le probabilità di trovarci sotto i pregiatissimi Prugnoli.

Bassa, media ed alta Pianura Padana sono i luoghi ideali per la ricerca di questi funghi ma, dopo qualche settimana, quando il caldo Padano giunge anche in collina, allora ci si può spostare fin verso i 500 mt d'altezza lungo i versanti esposti a Mezzogiorno tra boschetti radi ed arbusteti misti a prato incolto. Il Pruno selvatico cresce e vegeta spontaneo solo nei boschi termofili (caldi), le Baragge e le steppe prative che vanno dal Torinese di Caselle (Vauda) al Ticino sono i luoghi ideali per questi funghi che, più a Sud tra Monferrato e Langhe sono ancor più comuni e diffusi rispetto alle aree Settentrionali del Piemonte.

 
  Morchelle_2016  
 

01 APRILE 2016 - AL VIA LA NUOVA STAGIONE DEI FUNGHI 2016. GRAZIE ALLE DISCRETE PIOGGE CADUTE A MARZO SI RISVEGLIA LA VEGETAZIONE ED INIZIANO A NASCERE I PRIMI FUNGHI. TROVATE LE PRIME MORCHELLE e PRUGNOLI. ZONE UMIDE PIANEGGIANTI IN POLE-POSITION!

Non è stato eccezionale, dal punto di vista climatico, l'inverno appena finito. Non lo è stato neppure dal punto di vista pluviometrico con piogge e nevicate spesso assenti per lunghi periodi o inferiori alle attese ma con alcuni episodi, comunque, degni di nota ed accumuli di neve-pioggianeve o pioggia tutto sommati discreti tra Febbraio e Marzo.

Le temperature sono state decisamente superiori alla media del periodo. Gennaio e Febbraio addirittura sono risultati essere tra i più caldi della storia Meteorologica moderna con temperature medie superiori alle attese di 1/2 o persino 3°C. Blando tepore che ha, in qualche modo, favorito il sottobosco dove, il mix di tepore ed umidità con venti secchi, tutto sommato non particolarmente insistenti, quindi poco dannosi, ha favorito il lento lavorìo di Ife e Miceli che hanno iniziato presto ad espandersi e generare le prime timide nascite di funghi Primaverili.

Le località pianeggianti o di fondovalle, baciate dalle piogge maggiori e quindi da sufficiente umidità e riparate dai venti di Tramontana o Maestrale, sono le più titolate per la nascita dei primi "Primaverili" ed i nostri più affezionati lettori già iniziano ad inviarci foto e riscontri dei propri ritrovamenti.

Tra tutti i primi coraggiosi funghi Primaverili, citiamo le SPUGNOLE o MORCHELLE di cui abbiamo parlato diffusamente lo scorso anno e che, ricordiamo prediligono le zone umide-sabbiose in riva ai fiumi, le golene fluviali sabbiose ed in genere i boschetti misti di Frassino-Nocciolo prossimi a fiumi e/o torrenti.

Tra la "bassa" Vercellese-Novarese ed il Torinese al piano, dove c'è stata sufficiente caduta di precipitazioni, quindi dove permane sufficiente umidità ecco che tra prati a maggese, (terreni agricoli tenuti a riposo per qualche anno) ed incolti iniziano a spuntare i primi funghi dei prati, non tutti conosciuti e non tutti apprezzati. Tra i primi primaverili che riscuotono successo (anche se non facilissimi da trovare) i Prugnoli o Funghi di San Giorgio (chiamati così perchè solitamente si iniziano a trovare in corrispondenza della ricorrenza di S. Giorgio che è il 23 di Aprile. Dato il clima poco freddo ma sufficientemente umido, quest'anno i primi "Prugnoli" (CALOCYBE GAMBOSA) hanno anticipato le nascite dove le condizioni meteorologiche lo consentono, quindi soprattutto al piano.

Per intenderci, i Prugnoli sono quei funghi molto simili al Prataiolo bianco con lamelle inizialmente saldate al gambo, anch'esse bianche ma tendenti al color crema durante la maturazione del fungo. Cresce a margine del prato, nelle radure erbose tra i boschetti o vicino a rovi e soprattutto ai Pruni Selvatici o Prugnoli (Prunus Spinosa) ma anche vicino a Biancospini, Rosa Canina e Ginepro con la caratteristica disposizione a "cerchio" da qua, il soprannome di "fungo delle streghe".

ATTENZIONE: In molte zone della Pianura Padana superiore (alta pianura) dove il Prugnolo ed il Fungo di San Giorgio hanno l'habitat prediletto, sia il cespuglio che il fungo stanno diventanto molto rari a causa della cattiva usanza di PESSIMI RACCOGLITORI, di tagliare i cespugli con forbici da potatura per poter raccogliere i funghi senza graffiarsi o senza spinarsi aiutandosi anche con rastrelli. Queste pratiche, vietate, sono dannosissime e mettono a rischio estinzione sia i cespugli stessi che i propri funghi simbionti. SI RACCOMANDA quindi ESTREMA CAUTELA!


 
 

Fine GENNAIO 2016 - TEMPI DURI PER I NOSTRI BOSCHI. DOPO LA SICCITA' ED I TEPORI ANOMALI DI QUESTO STRANO INVERNO ANCHE LA "PROCESSIONARIA" THAUMETOPOEA PITYOCAMPA, IL TEMIBILE ED URTICANTE INSETTO DISTRUTTIVO CHE DIVORA TUTTA LA VEGETAZIONE

NON promette nulla di buono la prossima stagione dei funghi!

Non promette nulla di buono perchè, dopo una estate 2015 rovente e siccitosa e dopo un Autunno, tutto sommato, avido di piogge con episodi piovosi al di sotto delle aspettative, anche l'Inverno non vuol esser da meno con una siccità intollerabile e soprattutto con una clamorosa assenza di neve sulle Alpi e temperature costantemente al di sopra della norma del periodo con ripetute ondate di gelo, puntualmente annunciate dal sito Meteo più letto dagli italiani, ma costantemente disattese e rimandate a data da destinarsi o mai giunte se non del tutto attenuate, così com'è capitato a metà mese di Gennaio.

Il 2015 è stato l'anno PIU' CALDI DI SEMPRE (da quando esistono misurazioni globali attendibili). Dopo la Nasa, lo confermava ieri anche l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia. Non da meno, l'Inverno ancora in corso registra le più scarse precipitazioni mai cadute da lustri se non del tutto da secoli. Tempi cupi e da CARESTIE che, in passato avrebbero sicuramente mietuto centinaia o migliaia di vittime tra le popolazioni più povere il cui sostentamento è strettamente legato all'agricoltura e silvicoltura.

Se da un lato però, non è del tutto anomalo avere dei mesi invernali particolarmente siccitosi, (ricordiamo che ad Oropa in passato vi sono stati più di un mese di Dicembre e Gennaio che hanno chiuso con un bel zero tondo tondo di precipitazioni cadute), non è affatto normale registrare assenze di gelate-brinate per lunghi periodi con temperature massime spesso ben superiori ai +12°C. Basti dire che, in piena ondata di gelo, tra il 15 ed il 17 di Gennaio, la Capanna Margherita, sulla vetta del Monte Rosa, faceva registrare una temperatura minima costantemente sotto i -30°C ed una temperatura media mensile di -21°C facendo del Gennaio 2016 il secondo mese di Gennaio più freddo dal 2002, anno di entrata in funzione della locale Stazione Meteo Arpa Piemonte, ad oggi tutto è radicalmente cambiato... Gli ultimi sbuffi d'aria calda hanno stravolto letteralmente le temperature d'alta quota portando la temperatura media mensile ad un più risicato -18°C, ovvero, il quarto mese di Gennaio più caldo da inizio misurazioni... Da un estremo all'altro in sole 2 settimane!

Inutile dire che il caldo anomalo, la siccità e l'assenza di gelate vere, salvo a metà mese, hanno stravolto anche il fragile equilibrio dei boschi e della natura.

Sin da Natale, nonostante i continui annunci dell'arrivo del gelo estremo (per altro mai arrivato), (annunci attira polli per poter incrementare gli introiti pubblicitari di alcuni siti web senza troppi scrupoli), piante da fiore e da frutto hanno avviato la fase vegetativa che solitamente avviene a Primavera inoltrata. Tolte le fioriture di Primule e violette, che solitamente possono avvenire già in pieno Inverno a seguito di una manciata di giornate di mite tepore, fa specie vedere piante di prungo completamente fiorite in pieno Inverno. Il COTOGNO GIAPPOONESE - Chaenomeles Japonica, quel bel cespuglio spinoso che produce fiori rosa-rossicci e frutti simili a piccole mele, quest'anno è fiorito con larghissimo anticipo sin da Natale! La Mimosa è in pieno fiore in collina e gli alberi da frutto hanno le gemme pronte ad aprirsi nonostante gli ultimi freddi improvvisi.

Se da un punto di vista estetico è piacevole vedere chiazze di colore in pieno Inverno e se anche da un punto di vista strettamente egoistico è piacevole poter risparmiare sulla bolletta energetica con scarsissimi disagi dovuti all'assenza di neve sulle strade, le conseguenze sulla natura sono disastrose.

Pensiamo alle vaste chiazze di mirtilli di montagna. Il RODORO-VACCINIETO senza coperture nevose adeguate rischia di bruciarsi completamente sotto le improvvise brinate o gelate. Qua non solo i raccolti di mirtilli potranno risultare scarsissimi nella prossima Estate ma, questo ambiente si candida a pieno diritto per NON produrre un solo fungo sia in Estate che nel prossimo Autunno. Ricordiamo che spesso, l'umidità trattenuta dai cespugli di Mirtillo o Rododendro selvatico è il viatico ideale verso una eccellente produzione di funghi Porcini.

Siccità galoppante e falde acquifere risicate sono poi un danno incalcolabile per tutti i boschi sia di pianura che di collina e montagna... Le prospettive non sono buone!

Molti lettori pensano che abbondanti nevicate sono auspicabili perchè inumidendo il suolo creano buone riserve d'acqua per le future nascite di funghi. In realtà è possibile che, entro la Primavera, tutta la massa di neve si sia già sciolta e completamente evapotraspirata.

Ciò che fa la differenza e che facilita l'avvio di una buona stagione dei funghi è che, anche per i funghi, le coperture nevose tengono miceli-ife e spore ben protette dagli eccessivi sbalzi di temperatura ed umidità tipici dell'Inverno.

Senza la "calda coperta" rappresentata dal cuscino di neve, i suoli, i sottoboschi e più in generale i boschi e prati solitamente colonizzati dai funghi, rischiano di rimanere in balìa delle bizzarrie climatiche. Caldi eccessivi durante le ore centrali del giorno in cui il sole picchia come in Inverno non dovrebbe fare, con raggi solari a dir poco roventi persino in pieno Inverno. Siccità ed aria costantemente secca con valori resi ancor più bassi dall'effetto favonico delle correnti Occidentali, Nord Occidentali o del tutto Settentrionali. Freddi improvvisi portati da qualche fiacca irruzione fredda con gelate e/o brinate alternate ad improvvisi rialzi termici. Tutte condizioni COMPLETAMENTE SFAVOREVOLI AL BUON ANDAMENTO DELLA FUTURA STAGIONE DEI FUNGHI.

Se non bastassero queste sciagure climatiche ecco che ci si mettono anche gli incendi che, quest'anno sono stati frequenti in montagna, NON per cause naturali, ma per la pigrizia di pastori senza scrupoli che ritengono meno faticoso incendiare prati ed arbustivi piuttosto che tenerli a bada con tagli controllati e falciature, non da meno poi incendiati per motivi economici più nascosti, quali la speranza che alcune aree protette, in assenza di flora e fauna da proteggere perchè distrutte dagli incenti, possano tornare prive di tutele e protezioni.

Alle sciagure climatiche ed umane si aggiungono poi anche quelle animali.

I primi caldi furi stagione hanno infatti svegliato dal loro letargo i temibili bruchi THAUMETOPOEA PITYOCAMPA o PROCESSIONARIA. Un insetto (bruco) voracissimo che costruisce nidi sericei (setosi) simili a grossi intrecci di ragnatele setose ben visibili sui pini delle calde colline termofile presenti quale avamposto tra le Alpi e Pianura Padana, soprattutto tra Biellese Orientale-Valsesia e Lago d'Orta. Quà la Processionaria (chiamata così perchè dopo i primi caldi esce dai nidi formando lunghe file simili a processioni), divora letteralmente gli aghi dei pini che le ospitano.

Citiamo Wikipedia che a tal proposito ci ricorda che: <la Processionaria mostra una certa preferenza per Pinus nigra e Pinus sylvestris, inoltre si può trovare occasionalmente anche sui cedri, su Picea abies e su Larix decidua. L'insetto sverna allo stadio di larva di terza e quarta età all'interno dei caratteristici nidi sericei che vengono intessuti sui rami dei pini. In primavera le larve riprendono l'alimentazione cibandosi degli aghi di pino, ma nelle stazioni più calde, quando la temperatura del nido supera i 9 °C[1] le larve escono a cibarsi anche in inverno (distruggendo tutta la vegetazione già presente) >. Ringraziamo Giorgio Cerri che ha documentato con fotografie inviateci, una processione, ancora in atto, sulle colline vitivinicole di Gattinara.

Prevediamo tempi duri per i funghi anche nella ormai imminente Primavera che, per quanto ne sappiamo, promette ulteriore siccità alternata a brevi incursioni fredde e piovose. Le previsioni stagionali emesse dal Centro Meteo Europeo di Reading sembrano andare verso un mese di Febbraio più tipicamente invernale con alcune buone Perturbazioni e freddo appena accennato, quindi nella norma del periodo con pochi episodi di freddo leggermente più intenso. Purtroppo il modello Americano GFS elaborato dal Centro Meteo Americano GFS non è altrettanto ottimista... Le previsioni stagionali di questo prestigioso modello indicano ANTICICLONI MITI o del tutto CALDI ad oltranza per gran parte del mese di Febbraio (dopo una breve parentesi di maltempo) e soprattutto per tutto l'inizio della Primavera Meteorologica (quindi Marzo ed Aprile)... Speriamo che queste previsioni siano esageratamente pessimistiche e che non vadano in porto.

Naturalmente per quanti vorranno seguire l'andamento climatico di Febbraio e soprattutto dell'imminente Primavera Meteorologica (che inizia dal 1° di Marzo) per capire quali e quante possibilità ci sono di poter iniziare a trovare le ottime MORCHELLE o SPUGNOLE ed i Funghi di San Giorgio sin da inizio Primavera, ricordiamo che ogni mattina, aggiorniamo la nostra pagina METEO con previsioni meteo a breve, medio e lungo termine con temperature minime e massime registrate nei capoluoghi e nelle principali località di Pianura, collina e Montagna di Biellese-Vercellese, Novarese e parte di Verbano con anche aggiornamenti continui sulle piogge cadute con totali mensili per tutto l'alto Piemonte. (VISITA LA NOSTRA PAGINA METEO CLICCA QUA).
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 29.01.2016 (CONTATTA L'AUTORE, CLICCA QUA)


 
 

Inizio Dicembre 2015 - A fuoco decine di ettari di prezioso bosco in Alta Valsessera. Cima Foggia, Bondala della Mora e Bondala completamente arse dal fuoco sui versanti esposti ad Ovest e Sud. Il fuoco è arrivato fino alla Diga delle Mischie ed alla Centrale Idroelettrica del Piancone

Non bastava la siccità e la penuria di umidità-piogge con temperature africane a fare del 2015 un anno terribile sul fronte dei ritrovamenti di funghi in Alta Valsessera... Dopo la beffa anche il danno!

Danno non solo dal punto di vista della soddisfazione di poter portare a casa gli amatissimi funghi ma anche danno ambientale in termini di inquinamento e di danneggiamento del patrimonio floro-faunistico.

Quello che si è sviluppato dai primi giorni di Dicembre ed è perdurato per più di una settimana, non è stato un incendio normale ma una vera e propria battaglia intrapresa tra forestali-vigili del fuoco e piromani spinti chissà da quale interesse privato o da quale rabbia per presunti sgarri subiti!

Incendio che, ogni volta che pareva domato tornava a riaccendersi in punti troppo distanti tra loro per poter far pensare ad una nuova accensione spontanea... La mano dei piromani questa volta ci è andata pesante in un'area dove vi sono troppi interessi economici da tutelare, non ultima la salvaguardia del faraonico progetto che vuole che l'intera area boschiva prossima al torrente Sessera venga in futuro inondata da un faraonico bacino artificiale che dovrebbe sostituire l'attuale lago artificiale, troppo piccolo per poter andare incontro agli interessi speculativi di chi da tempo và predicando che senza questo nuovo bacino artificiale l'area agricola delle Baragge Biellesi-Vercellesi andrebbe incontro a siccità sicura.

Non vogliamo entrare nel merito della questione, a noi non interessa muovere accuse o giudicare in questa sede se sia davvero oppurtuno o meno questo nuovo bacino artificiale... Certo che a seguito di questo strano incendio ed a seguito delle sue modalità, non può non venire il sospetto che dietro al gesto dei piromani vi siano interessi privati da tutelare, di qualsivoglia natura e che solo i piromani che hanno appiccato il fuoco conoscono! Forse ci sbagliamo ma avere sospetti è del tutto lecito e non è reato a maggior ragione se l'incendio è di origine palesemente dolosa.

Reato semmai è accanirsi in questa maniera contro una delle aree naturalistiche più selvagge del Biellese. Reato è rischiare di intossicare migliaia di abitanti del Biellese Nord Orientale costretti per più giorni a respirare fumo. Reato è distruggere così deliberatamente, flora, fauna e preziose fungaie.

Nel vasto incendio che si è sviluppato lungo i versanti esposti a Sud delle Cime Foggia, Bondala della Mora e Cima della Bondala sono andati a fuoco decine e decine di ettari di bosco misto. Bosco a Faggio, Bosco a Roverella e bosco misto Betulla-Castagno ed altre essenze tipiche delle aree montane.

Il fumo prodotto dal vasto incendio non si è disperso a causa della presenza dell'odioso Anticiclone Africano che, al contrario ha compresso i fumi verso il basso rendendo l'aria irrespirabile in tutta la Valsessera, nel vicino Triverese-Valle Strona di Mosso fino alle porte di Cossato e persino in alcune aree della vicina Valsesia. Fortuna vuole però che lo stesso Anticiclone ha reso l'aria stagnante e ferma e che l'assenza di vento abbia impedito all'incendio di espandersi a dismisura con una velocità folle mandando in fumo molte più aree boschive.

Il fuoco ha bruciato erbe, cespugli, alberelli ma per fortuna pochi alberi. Anche la fauna ha subito un duro trauma. Testimoni oculari tra i volontari accorsi in zona per l'opera di spegnimento hanno riferito di Camosci e Caprioli che correvano impazziti col pelo che andava a fuoco, uno spettacolo raccapricciante che non si vorrebbe neppure sentir citare.

Ultimo, ma non ultimo, il danno all'ecosistema fungino che, grazie all'incendio, ha visto andare a fumo le fungaie del Piancone, della Frera, dell'Or della Lamma, del Teggione, della Benna, delle Piane di Buronzo, dell'Alpe Barbero, dell'Alpe Campo fino alle porte dell'Alpe Fontanamora e Baroso, tutte zone vocate al ritrovamento di ottimi funghi. Qua per alcuni anni i funghi non nasceranno più. Ci vorranno mesi e mesi di piogge ed umidità costante perchè si riformi l'ambiente preesistente e, in tempi di riscaldamento globale del Pianeta e di ricorrenti Anticicloni Africani con caldi estremi e siccità dominante ci pare un'impresa ardua poter veder le fungaie tornare a rinascere in tempi brevi.

... Chissà cosa passava per la testa a quegli idioti che non avevano di meglio da fare che accanirsi contro una delle aree più selvagge dell'intero territorio dell'Oasi Zegna. Tanto per intenderci le aree colpite dal fuoco sono quelle descritte nella nostra pagina denominata "funghi-altavalsessera.html" ITINERARIO ALTERNATIVO NR. 8 A SUD DELLA DIGA DELLE MISCHIE-CIME FOGGIA-BONDALA-MORA-BORS.

Qualche nostro lettore ci ha scritto chiedendoci lumi, informazioni e conferme circa il danno subito dal territorio locale. Un nostro lettore ci ha comunicato di esser salito all'Alpe Camparient presso l'Alpe di Mera-Scopello e non aver visto danni così importanti ad occhio nudo guardando dalla vetta della Cima Camparient verso valle, solo una piccola lingua di territorio apparentemente nera perchè bruciata. Ebbene, la ragione per cui dal confine tra il Comune di Trivero e quello Valsesiano di Scopello il danno sembrava limitato e blando è che il fuoco, benchè partito da quelle aree, si è sviluppato maggiormente e più diffusamente sui versanti esposti a mezzogiorno (Sud) quindi sui versanti che guardano verso i Monti Rubello di Trivero o più in generale verso la Pianura Padana.

I boschi attorno al Torrente Dolca ed in generale tutti boschi a monte del Torrente Sessera, ivi inclusa la Foresta Demaniale dell'Alta Valsessera NON sono stati interessati (per fortuna) dall'incendio che si è sviluppato più ad Est. Tutti i percorsi descritti nella pagina sopra citata funghi in alta Valsessera, dall'1 al 7, non sono stati interessati dall'incendio.

Di seguito pubblichiamo alcune immagini significative dell'incendio ove si può osservare il danno subito dal territorio ed i rifornimenti dei Canadair presso il Lago d'Orta. Le immagini sono tratte dai profili dei nostri contatti Facebook o dai bellissimi scatti di Beppe Verge. Tra qualche giorno pubblicheremo anche alcune immagini panoramiche del dopo incendio così da far vedere ai nostri lettori quali sono in sostanza le aree che sono andate a fumo.

Di seguito immagini dall'incendio dei primi di Dicembre nel territorio dell'Oasi Zegna presso Alta Valsessera.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 10.12.2015

incendio_valsessera

 
 

Martedì 10 Novembre 2015 - Funghi quasi al capolinea ma... Attenzione alle ultime sorprese Novembrine grazie ai caldi tardivi!

Lo avevamo detto nel nostro ultimo articolo: "Non è ancora ora di gettare la spugna o di appendere i cesti al chiodo!"... Detto e fatto!

Ecco che dai nostri lettori ci arrivano le conferme che l'anomalo periodo caldo qualcosa di buono lo ha prodotto! Oltre ad averci fatto risparmiare sulla bolletta del riscaldamento ci ha ancora regalato ualche insolita ed insperata sorpresa Porcina.

Certo non è che ora di punto in bianco ci ritroveremo una buttata di funghi degna dell'estate o che in Autunno quasi non c'è stata, tuttavia per i "drogati" di funghi, per coloro che non riescono a fare a meno di resistere al fascino degli ultimi ritrovamenti di Porcini questa potrebbe essere una occasione da non farsi sfuggire.

Noi stessi, sotto una generosissima pianta di faggio posta proprio lungo la strada in posizione soleggiata ma un po' umida grazie al dilavamento delle acque a monte, tra le foglie depositate a valle dalle piogge estive-autunnali qualche bell'esemplare di Porcino Edulis bianco e sodo lo stiamo ancora trovando, anche in questi ultimi giorni novembrini.

Come noi, altri lettori ci hanno segnalato ritrovamenti di Porcini in GIARDINO! Sotto Abeti Rosssi o sotto Faggi piantati nei giardini di casa... Qua il microclima urbano, con umidità notturna intrappolata nei bassi strati atmosferici da case e palazzi, riesce a dar vita alle ultime sorprendenti nascite di Porcini dove meno te le aspetti (già accaduto anche in passato in questo periodo).

C'è chi di bei porcini ne ha ancora trovati, come detto nel nostro ultimo articolo, lungo le "Coste del Sesia" negli assolati boschi misti CHIARI, TERMOFILI o ELIOFILI di bassa collina-piano ma, come Marco che ci ha scritto da Arona, anche nelle valli dell'Ossola dove i più hanno gettato la spugna ormai da tempo convinti che i giochi sono completamente terminati.

Che dire... Mai gettare la spugna troppo in fretta e, ricordatevi che, questo è il momento migliore per concedersi importantissime e rilassanti passeggiate nei boschi senza l'affanno di dover arrivare prima dei nostri rivali-cercatori. In questi giorni si sta consumando il magnifico spettacolo naturale della muta delle foglie. Gli alberi sono ancora tinti dei colori accesi del fuoco dal giallo al rosso-marrone. Può valer davvero la pena soffermarsi qualche istante ad osservare e fotografare lo splendore della natura che, ricordiamo non è solo prendere frettolosamente i propri frutti e scappare ma anche contemplazione e relax.

In questo periodo, approfittando degli ultimi caldi raggi solari, può valer davvero la pena iniziare a memorizzare boschi e sentieri nuovi mai percorsi prima e che, nelle future stagioni dei funghi potrebbero diventare le nostre mete alternative per futuri ritrovamenti.

La curiosità, lo spirito d'osservazione ed un po' di intelligenza sono gli ingredienti essenziali per poter diventare buoni cercatori di funghi. E' un po' come quando a scuola si impara la lezione a memoria... Se detta nell'ordine memorizzato la si può ripetere come dei pappagalli ma se ci si chiede di invertire l'ordine si va in confusione perchè non si è davvero compreso il significato di quanto memorizzato... Lo stesso vale per boschi e funghi... Inutile memorizzare posti suggeritici da amici e conoscenti se no si è capito perchè IN QUEL POSTO e NON IN UN ALTRO il fungo è nato o continua a nascere.

Cos'ha di così speciale quel determinato posto buono che altri posti non hanno?

Questo è il momento giusto per porsi queste domande e soprattutto per mettere in sfida il nostro buon intuito... Osservare, elaborare e trarne le conclusioni...

A parità di condizioni iniziali, se il fungo nasce spesso sotto una determinata pianta ed in particolari condizioni atmosferiche-climatiche-ambientali, perchè non dovrebbe nascere alche in altre zone in tutto e per tutto simili? Se l'osservazione è corretta allora anche il risultato sarà certo!

Approfittiamo dunque di queste ultime giornate di tiepido sole per osservare il bosco, magari fare anche qualche gradito incontro, restando però rigorosamente in silinzio. Qualche bel Capriolo, Camoscio, Tasso, Faina, Riccio o Volpe, Lepre o Coniglietto selvatico, qualche volatile o rapace e tanti altri animali che per fortuna sono tornati a ripopolare i nostri boschi grazie al progressivo abbandono delle aree rurali periferiche e di montagna dove un tempo pascolavano greggi o si coltivava il foraggio o le castagne e che oggi timidamente tornano a rinascere grazie all'impegno di giovani intraprendenti che non vedono grande futuro e prospettive nelle città in cui si venera il Dio Denaro ed il più sfrenato ed inutile consumismo.

Chi sta leggendo questi nostri articoli avrà certamente un animo più incline ad apprezzare la natura e tutte le sue bellissime sfaccettature e capirà sicuramente di cosa stiamo parlando.

Non vogliamo demonizzare la vita frenetica di città ma, la corsa verso l'arricchimento facile, la speculazione, il consumismo più sfrenato, Centri Commerciali strobordanti di inutili oggetti prodotti in serie magari sfruttando manodopera a basso prezzo e venduti a caro prezzo come fossero placcati d'oro, Banche e Mutui che ci soffocano dopo averci bombardati di messaggi pubblicitari in cui ci fa credere che se non ci indebitiamo per acquistare il futile e l'inutile siamo degli sfigati, beh tutte queste situazioni crediamo che male si addicano a chi, come noi riesce ancora a gioire di piccole cose quale lo spettacolo della natura e dei funghi.

Buon relax dunque nei boschi, macchina fotografica in pugno e... Continuate ad inviarci i vostri scatti migliori... Stiamo cercando anche begli scatti di boschi da pubblicare durante l'iinverno, non necessariamente di funghi commestibili, vanno bene anche i funghi tossici ma meglio ancora bei boschi illuminati dai raggi solari o adombrati da nubi e nebbie.

(Se possibile, chiediamo gentilmente di verificare che le immagini che ci inviate non siano sfuocate, mosse o troppo scure. Spesso il download di immagini di grandi dimensioni richiede molto tempo ma poi le immagini stesse dovranno essere scartate perchè non adatte ad esser pubblicate)

Scriveteci come sempre a il.curiosone.trivero@gmail.com e continuate a tenerci aggiornati sulle vostre uscite, si spera ancora discretamente fortunate ricordando che, osservati con gli occhi giusti anche i boschi privi di funghi sono sempre una vera fortuna da vedersi!

Di seguito i funghi di Ottobre-Novembre trovati da Marco di Arona (NO)
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 10.11.2015

porcini-novembre
porcini-novembre

 
 

SABATO 24 Ottobre 2015 - FUNGHI QUASI IN LETARGO. ULTIME NASCITE DI LECCINI AL PIANO. ANCORA QUALCHE NASCITA DI PORCINI TRA BASSO PIEMONTE E LIGURIA

Cari amici ed amiche eccoci sempre più prossimi alla conclusione naturale di questa strana e bizzarra stagione Estiva-Autunnale dei funghi che, per molti, forse non avrebbe potuto andare peggio di così. Colpa dei feroci caldi estivi che ormai si presentano sempre più frequenti ed intensi estate dopo estate.

Inutile girarci attorno... Da giorni riceviamo email quasi tutte con lo stesso tono e dubbio... Ma se in Calabria ed Appennino Meridionale i Porcini sono eccezionalmente abbondanti, perchè una estate calda, degna del Sud Italia, al Nord non ha avuto simile epilogo?

Faccio prima a rispondere pubblicamente perchè, altrimenti dovrei inviare decine di email col metodo copia-incolla visto che la domanda, anche se posta in maniera differente, ha sempre lo stesso significato.

Ho già più volte risposto ai lettori che è tutta colpa del famigerato Anticiclone Africano e molti hanno quindi obiettato che la Calabria è più vicina all'Africa rispetto alle Alpi. Vero! Forse però i più ignorano che Anticiclone Africano non significa che questo è uniformemente esteso dal Nord Africa fin su tutto il Mediterraneo con promontorio fin sulle Alpi o persino Centro Europa...

Colpa della solita e spicciola disinformazione mediatica che, spesso è spinta più da siti specializzati in Meteorologia che non da editori puri, ma che poi viene malamente ripresa da chi solitamente si occupa di politica-economia-cronaca ma ha capito, imitando questi "gridoni" meteorologici, che i titoli ad effetto, gridati, annunciati con titoli cubitali ed allarmanti paga in termini di visite al proprio sito e quindi di ritorni economici-pubblicitari.

Quello che solitamente viene spacciato per un Anticiclone Africano, altro non è che una classica AVVEZIONE CALDA PRE-FRONTALE, ovvero che precede l'arrivo di un Fronte Perturbato-Depressione caratterizzato da venti d'alta quota che partono direttamente dal Sahara, quasi sempre Occidentale, (il cosiddetto Ghibli che qualcuno spaccia per Scirocco), spesso accompagnati da presenza di minuscole particelle di sabbia del deserto ma più propriamente caratterizzati da aria rovente e molto secca che giunge fin sulle Alpi sottoforma di VENTO DI MEZZOGIORNO anche detto "OSTRO".

Queste vere e proprie BOLLE D'ARIA CALDA, in inglese dette "HOT BLOB", sono caratterizzate da temperature che in alta quota sono, in maniera del tutto anomala, di molto superiori alla norma. Parliamo di temperature che a 5500 mt sfiorano i +10°C quando, normalmente pure in piena estate dovrebbero aggirarsi attorno allo zero o al più entro i +5°C con temperature che a 1500 mt toccano o oltrepassano persino i +25°C. Temperature che sono eccezionalmente calde proprio per la presenza di aria calda del Sahara che viene spazzata via da sbuffi d'aria fresca Oceanica presente in maniera del tutto anomala sulla parte più Occidentale del Continente Africano, spesso solo sugli stati che affacciano sull'Oceano, Marocco e Mauritania, ma, saltuariamente anche oltre il Marocco fin su Algeria, Mali, Niger.

Maggiore è l'afflusso di aria fredda Nord Atlantica verso l'arcipelago delle Azzorre o persino Canarie e coste Africane e più furiosa sarà la risalita di aria calda dal Sahara verso il Mediterraneo Occidentale fin sulle Alpi e Centro Europa. In gergo Meteorologico questo sprofondamento di Saccature Nord Atlantiche o Artiche verso Sud viene detto "West Shift" ad indicare che ad Ovest del Continente Europeo si è creata una falla Barica che innesca correnti calde o persino roventi verso Nord.

Tutto questo non basterebbe a giustificare temperature massime prossime ai 40°C in Pianura Padana. Perchè ciò accada occorre che un anonimo Anticiclone, anche di poco superiore ai 1016 hpa, presente tra Centro e Sud Europa, che può essere un ex Anticiclone Azzorriano o un Anticiclone Mediterraneo piuttosto che Mittle-Europeo, inizi a comprimere, come fanno tutti gli Anticicloni, le masse d'aria dalle alte quote verso il suolo.

Masse d'aria già molto calde in partenza in quota, compresse e schiacciate verso il piano, finiscono per surriscaldarsi ulteriormente e senza approfondire l'effetto Favonico di caduta delle masse d'aria dalle vette alpine verso le valli e piano e l'effetto adiabatico che questo innesca o altri complessi meccanismi che ruotano attorno alla fisica dell'atmosfera, basti sapere che una massa d'aria con temperatura oltre i 25°C a 1500 mt provoca sempre temperature sopra i +35°C al piano con punte fino a +40°C o poco oltre nei bassopiani fluviali o nelle roventi isole di calore cittadine dove il caldo rovente dell'aria Sahariana viene amplificato dai polmoni caldi rappresentati da grandi piazzali asfaltati, viali larghi e privi di alberi, tetti di case e palazzi, grandi superfici commerciali-industriali cementificate o asfaltate, tutte riserve di calore che viene accumulato di giorno e rilasciato di notte con l'aggravante che le temperature minime mattutine sono già calde e spesso ben superiori ai +20°C incrementando a vista d'occhio col sorgere di un sole rovente reso ancor più rovente dall'appena citato effetto di compressione delle masse d'aria.

Tutto questo calore estremo e molto molto secco, finisce per inibire la formazione di nubi. L'evapotraspirazione del vapore acqueo và in "evanescenza" ovvero il vapore appena esce dai pori del fogliame o appena tenta di evaporare dall'acqua presente sui suoli sparisce nel nulla sopraffatto dall'eccessiva secchezza dell'aria.

Nubi di calore tipiche del periodo estivo, soprattutto in presenza di un benevolo Anticiclone Oceanico-Azzorriano, rischiano di non riuscire a formarsi neppure sulle Alpi interne. Cieli completamente sgombri da nubi si stagliano dalla Penisola Iberica all'Adriatico. In questa area del nostro Continente di solito si materializzano queste "Hot Blob" Bolle d'aria Calda Africana che hanno il loro apice tra Spagna e Francia Sud Occidentale più prossime alla vicina Africa. L'Italia Occidentale è più vicina a queste bolle calde che spesso migrano poi verso Est sotto la spinta delle Depressioni Atlantiche responsabili di brevi ma intensissimi passaggi di temporali monsonici seguiti poi da Anticicloni che ristabiliscono caldo crescente e nuovamente culminante in Avvezioni roventi con l'avvicinarsi della prossima Perturbazione Nord Atlantica.

Tutto questo susseguirsi di caldo-perturbazioni-piogge-anticiclone sarebbe del tutto normale se non ci trovassimo di fronte ad un periodo di riscaldamento globale del Pianeta che amplifica ed estremizza questi normali meccanismi Meteorologici facendo di un normale sistema pre-frontale un rovente "hot blob" che culmina con piogge monsoniche a volte persino distruttive com'è successo la scorsa estate nel Veneto attorno a Venezia.

Tutto questo disordine Meteorologico spesso non tocca più di tanto il nostro Sud Italia che rimane in periferia rispetto alle vampate calde in risalita dall'Africa Occidentale. Là, nel Sud Italia, il caldo resta più o meno nella norma. Qualche ondata calda giunge anche sulla parte più Meridionale dello Stivale ma gli sbuffi d'aria Continentale (calda ma non rovente) in arrivo dall'Egeo spesso mitigano l'azione rovente dell'Anticiclone Mediterraneo tenendo ad Ovest le bolle calde Africane.

Paradossalmente spesso in Estate ultimamente piove di più al nostro Sud Italia dove, l'evaporazione favorisce le cosiddette "nuvole ad evoluzione diurna", ovvero cumuli di calore in formazione a ridosso dei monti con rovesci-temporali sui monti e sole splendente sulle coste-spiagge... Ecco spiegato perchè proprio sulla punta dello Stivale i funghi crescono abbondanti.

Altra obiezione dei lettori: "perchè nonostante i violenti temporali che seguono le ondate di caldo non nascono i funghi?".

Facile rispondere a questa domanda. I temporali violenti e di tipo monsonico non portano benefici al bosco ma solo danni. Rivoli di pioggia torrenziale si formano sui suoli secchi ed arroventati dai raggi solari con il fogliame che anzichè mitigare l'azione del sole rovente e dell'aria calda opprimente, finiscono per creare un "effetto serra" con aria rovente intrappolata sotto alla copertura fogliare dove aria molto calda e molto secca ristagna indisturbata, spesso anche da rapide ondate di vento al seguito dei temporali.

Erosione dei suoli, dilavamento del fogliame-spore-ife-miceli, caldo opprimente-secco e raggi solari roventi creano danni incalcolabili al sottobosco. I raggi solari giungono spesso al suolo con temperature superiori ai 50°C. Se muoiono erebe e cespugli figuriamoci quali possibilità hanno di sopravvivere spore fungine, ife e/o miceli!

Tutto muore ed il delicato equibrio che regola l'abitat naturale dei funghi và in default, si inceppa, si blocca persino per tempi lunghissimi.

Quando piogge più o meno frequenti o "normali" giungono dopo un periodo così distruttivo, la ri-generazione dei fragili sistemi fungini non è garantita e neppure certa. Laddove le piogge estive sono state più frequenti ed appena appena sufficenti come in alta montagna o nelle alte vallate, qualche nascita di funghi riesce a ricreare un minimo di equilibrio e produzione delle preziosissime spore, senza le quali non vi saranno nascite future di funghi.

Ricordiamoci però che la raccolta indiscriminata di tutti gli "sporofori" (produttori di spore) ovvero funghi adulti e maturi finirà per far cessare in tempi brevi la nascita di nuovi funghi.

La corsa al fungo poi innescata da meccanismi di rabbia da parte di cercatori di funghi che delusi dall'assenza di funghi nel proprio territorio finiscono per concentrarsi laddove si hanno notizie di ritrovamenti, con realtiva distruzione dell'ambiente riproduttivo dei pochi funghi presenti, finisce per creare il classico intoppo del "gatto che si morde la coda" che culmina magari con una entusiasmante buttata di funghi con l'arrio delle prime piogge, di una seconda e più fiacca buttata seguita dal nulla o quasi nelle settimane a venire, pur in presenza di frequenti ed abbondanti piogge che a nulla servono se mancano i "SEMI" le "SPORE" non prodotte dai funghi raccolti indiscriminatamente, troppo piccoli perchè possano aver prodotto spore o persino mai nati a causa di condizioni avverse del suolo rovinato dal sole rovente o dalle piogge distruttive.

Non vogliamo fare la morale a nessuno... Anche noi ammettiamo di esser andati a cercare i funghi dove abbiamo avuto notizie di ritrovamenti in periodo molto complicati perchè di funghi non ne nascevano pur trovandoci di fronte a piogge appena cadute o lune apparentemente buone (per chi ci crede) per le buone nascite.

La consapevolezza però di quali potenziali danni fanno le nostre raccolte "favolose" dovrebbe farci riflettere sull'opportunità di effettuarle fermo restando che il ragionamento che "se non li raccolgo io, li raccoglierà qualcun'altro" è sempre validissimo.

Che dire, rassegnamoci amici ed amiche perchè, fin tanto che dovremo fare i conti con temperature estive sopra i +35°C avremo sempre meno chances di poter fare ottimi e prolungati ritrovamenti di funghi. NB: ricordiamo che anche il freddo-piovoso dello scorso anno non ha giovato alla nascita di funghi per il problema opposto, ovvero persistenza e durata di freddo ed eccessivo ristagno d'acqua piovana che ha inibito la nascita dei funghi causa putrefazione di fogliame, spore, ife-miceli... Insomma, comunque la si giri la frittata sempre bruciata è stata!

Giusto per non dimenticare, ripostiamo una immagine emblematica di ciò che è stata l'estate 2015 in Pianura Padana (ma non di meno sui monti).
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 13.10.2015


U
  siccità-2015  
 

DOMENICA 18 Ottobre 2015 - FUNGHI AL CAPOLINEA? FORSE SI MA CI SONO ANCORA TANTISSIMI COMMESTIBILI DA RACCOGLIERE!

Cari amici ed amiche eccoci sempre più prossimi alla fine di questa deludente stagione dei funghi 2015. Deludente ma con qualche piccolo picco di passione sfrenata quando tra Agosto e Settembre, i più fortunati di noi hanno letteralmente riempito ceste e dispense facendo scorte per tutto l'inverno.

Non sono affatto una leggenda metropolitana i racconti di alcuni fortunati cercatori che, in alcune aree circoscritte hanno potuto portare a casa fino a 50 kg di funghi porcini in una intera giornata... Abbiamo potuto vedere con i nostri occhi le fotografie di questi raccolti e, per quanto un po' scocciati dal fatto che qualcuno possa infischiarsene malamente delle regole e dei limiti di raccolta, un po' ci fanno invidia, non tanto per il gusto di poter portare a casa tanta roba da provocare l'invidia altrui, quanto per l'invidia di poter essersi tolto la soddisfazione di vedere tappeti di Porcini pronti per esser raccolti.

In realtà, anche a noi anni passati ci è capitato qualcosa di simile... Un giorno, particolarmente fortunato, in un bosco di Abeti Bianchi dell'alta Valsesia siamo incappati in un versante in cui non vi era alcun segno di passaggio pregresso di cercatori. Lo spettacolo che si è offerto ai nostri occhi è stato sbalorditivo!

Decine e decine di funghi tutti concentrati in un'area ristretta e circoscritta. Dal fondovalle nei pressi del torrente all'apice del rilievo davanti ai nostri occhi era un autentico tappeto di Porcini di ogni sorta e grandezza... Sulle prime ci si sono illuminati gli occhi poi, dopo qualche minuto di raccolte continue il gioco ha iniziato a perdere di interesse, in fondo il cercar funghi, salvo fatto l'interesse economico di chi li raccoglie a scopo di lucro e quindi ha grande interesse a trovarne quanti più possibile, non è quello di riempire il cesto per poi vantarsene al bar (anche se molti nostri conoscenti lo fanno!) ma quello di appagare la propria soddisfazione di esser stati capaci di scovarli anche quando ben nascosti o quando scarsi.

Quale soddisfazione più grande dell'essere stati attratti distrattamente da un mucchietto di foglie sospetto, aver spostato le foglie ed averci trovato sotto una testolina bianca, lucida e soda che ci fa l'occhiolino?

Quale soddisfazione più grande dell'esserci fermati per puro caso in un determinato punto del bosco, magari per mangiare uno snack, ed accorgerci che proprio a 2 passi da noi c'è un bellissimo fungo più o meno nascosto che non aspetta altro che di esser raccolto?

In realtà non è un caso che il cumulo di foglie abbia attratto la nostra attenzione così come non è un caso che ci si sia fermati proprio in quel punto e non in un altro... Sono i misteri dell'occhio umano che, mette a fuoco tutto ciò che sta in un raggio di 90° ma che, pur senza metterlo bene a fuoco o senza che il nostro cervello possa aver elaborato correttamente l'informazione ricevuta dalla retina, in realtà può osservare distrattamente anche ciò che sta tra i 90 ed i 180° o qualcosa di simile (non siamo anche ottici, tranquilli!). Ne risulta che, ciò che ci può sembrare un caso, in realtà è una informazione che il cervello ha ricevuto in maniera approssimativa o un po' confusa ma che, un po' inconsciamente, ha comunque elaborato mettendoci il dubbio ed il sospetto e spingendoci in qualche modo a fare un determinato gesto che il più delle volte culmina con il ritrovamento di un fungo anche se apparentemente non visto!

Questo è quindi il periodo in cui di funghi Porcini se ne trovano sempre meno ma le soddisfazioni aumentano esponenzialmente in maniera proporzionale alla difficoltà dell'averli scovati.

In realtà, per quanto di funghi Porcini se ne trovano sempre meno, dobbiamo un po' bacchettare i nostri lettori che spesso si fossilizzano sul solo fungo Porcino indifferenti al fatto che molti altri commestibili hanno pari o persino miglior sapore.

Il sottoscritto per esempio è del parere che non c'è nulla di meglio che un buon sughetto al pomodoro fresco con i Finferli o Galletti/Cantarelli o meglio ancora con le Trombette di morto essiccate... Non c'è Porcino che possa competere con quell'ottimo sapore!

... E che dire dell'ottimo BADIUS o Pinaiolo che, ricercatissimo dagli Austriaci-Tirolesi ma più in generale da Trentini, Veneti del Cadore e Lombardi, spesso viene snobbato dai Piemontesi, soprattutto perchè si dice che sono i funghi che assorbono il più alto quantitativo di sostanze radioattive presenti sul suolo.

Uno studio recente effettuato da Tecnici della prevenzione Micologica del Ticino Svizzero ha stabilito che a distanza di decenni dalla fuga radioattiva di Chernobyl, in Svizzera si possono ancora trovare funghi contaminati da sostanze leggermente radioattive nel 98% dei casi ma, tranquilli, solo nel 10% dei casi il valore di radioattività supera il livello di tolleranza che tuttavia non supera comunque i limiti di legge. Questi valori non riguardano solo alcune specie fungine ma tutti i funghi indistintamente quindi perchè accanirsi contro una specie di funghi quali i Badius o i Finferli che, nell'eziologia (uso comune) vengono riportati come i più soggetti ad assorbimento di radioattività.

Torniamo all'ottimo Badius. Molti non lo raccolgono perchè appunto incriminato di radioattività o perchè sospetto, grazie alla sua carne che vira al bluasto al tatto o al taglio. In realtà si tratta di una ottima alternativa al Boletus Edulis. Quasi identico sapore ma con un retrogusto leggermente resinato, soprattutto per gli esemplari che crescono in pineta. E' più sodo e compatto rispetto al classico Porcino. Meno soggetto a morsi di Limacce e soprattutto quasi esente da "gamole" o vermetti. Ha carne soda che non tende al limaccioso dopo cottura quindi può esser gradito anche da chi non ama i cibi viscidi. Ha un solo difetto, ovvero che, come tutti i Leccini o Crave o Donne che dir si voglia, ma anche i cosiddetti Frè o Ferè, ha il gambo fibroso, coriaceo, stopposo. Ha una discreta presenza di cellulosa che lo rende coriaceo-legnoso quindi indigesto o intollerante per gli intestini più delicati. Gli esemplari giovanissimi e teneri si possono consumare interamente incluso il gambo, quelli adulti vanno privati del gambo per non rischiare possibili, disturbi quali aerofagia, meteorismo o peggio ancora dissenteria.

In questo periodo di transizione tra gli ultimi calori tardo estivi ed i primi freddi invernali precoci, le cosiddette BARAGGE, le steppe Pedemontane presenti da Caselle-Torino alla Brianza ma che prendono nome di Baraggia solo nel territorio Biellese-Vercellese-Novarese (Vauda tra Torinese di Caselle e Canavese Occidentale), sono il territorio più vocato per il ritrovamento di ottimi commestibili presenti in grandi quantità.

Qualche Boleto Aereus si trova ancora qua e là tra Querce e felci-eriche-betulle-Noccioli, più rari i Pinicola o gli Edulis che potrebbero esser ancora ben presenti ma che dopo le feroci siccità della scorsa estate risultano quasi del tutto assenti. I più fortunati potranno trovare i ricercatissimi OVULI BUONI o Amanite Caesaree, con un po' di destrezza si possono trovare anche gli ottimi PIEDE DI CAPRA o BRUEI (la versione scura-nera dello steccherino dorato), ottimi soprattutto sott'olio grazie alla durezza e consistenza della propria carne ma, in questo periodo il RE o meglio la REGINA del bosco di pianura è indubbiamente il LECCINO!

ROSSO, GRIGIO, MARRONE, MARRONCINO, BEIGE, NERO ce n'è per tutti i gusti. DONNE li chiamano i Biellesi ed in parte gli abitanti della bassa Vercellese-Novarese. CRAVE invece li chiamano i Torinesi o gli abitanti del basso Piemonte. Porcinello o Porcinello nero, grigio o rosso è il nome più comune. Gaulin è un altro nome comune, Legurat è il nome con cui lo conoscono molti Piemontesi, altri nomi sono: Bedrella, Nisciurin o Nocciolino, Betullino o Donna di Betulla, Rossino o anche GAMBETTA o Albatrello. Comunque lo chiamiate, questo Porcinello dal gambo esile, spesso coperto da piccole scaglie scure che ricordano quelle della Mazza di Tamburo, è un ottimo commestibile che, forse non darà le stesse soddisfazioni del Porcino classico ma che da molti è apprezzato al pari o persino più del Porcino stesso.

In questo periodo nel bosco di pianura abbondano i ROSSI, spesso ritrovati in più o meno piccole o grandi famiglie concentrate in un unico micelio che può avere una estensione limitata a pochi decimetri ma arrivare anche a qualche metro con ritrovamento anche di uno o più chilogrammi tra piccolissimi, piccoli, medi ed adulti anche sotto una unica pianta di Betulla, Nocciolo, Pioppo tremulo, Quercia o anche Olmo, meglio ancora se tutti presenti in contemporanea nella stessa area magari accompagnati pure da erbe, felci o altri cespugli.

Un consiglio ai nostri lettori più distratti o meno tecnologici...

In alto nelle nostre pagine web abbiamo una voce, uno spazio con sfondo nero su cui c'è scritto "GOOGLE - Clicca qua per cercare informazioni con Google ricerca personalizzata". Si tratta di un motore di ricerca interno al nostro sito che, se cliccato vi farà aprire una pagina in cui vi è una tabella su cui appare la scritta |Google-Ricerca Personalizzata- CERCA|, un campo vuoto in cui si può inserire una parola, una frase, più parole e cliccando su CERCA vi si apre un mondo web tutto da scoprire, ovvero tutti gli articoli, pagine o informazioni che contengono la parola, frase o parole digitate. Non occorre quindi impazzire a cercare pagine e sottopagine. Se avete gradito il nostro sito, se vi piace il nostro modo di esporre gli argomenti con poca estetica grafica ma con tanta sostanza (quello che riteniamo importi di più ai nostri lettori che di arzigogoli estetici se ne fanno ben poco, soprattutto se rimandati continuamente ad altre pagine o peggio ancora a pubblicità senza sosta), allora non esitate ad utilizzare questo indispensabile strumento e vedrete che in un attimo avrete accesso anche a pagine ben nascoste o a volte un po' dimenticate anche da noi stessi che abbiamo all'attivo diverse centinaia di pagine web. Prova quindi a cliccare qua.

In definitiva la stagione dei Porcini procede spedita verso la conclusione ma... Attenzione! All'orizzonte abbiamo una intera settimana Anticiclonica moderatamente calda che potrebbe regalarci ancora qualche nascita di ottimi commestibili e forse anche di qualche altro bel Porcino.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 13.10.2015


 
 

MARTEDì 13 Ottobre 2015 - DOMANDE E RISPOSTE: CICLAMINI E PORCINI CRESCONO INSIEME O SONO SIMBIONTI?

Prendiamo spunto da una domanda appena appersa nel nostro pannello del motore di ricerca Google: "<dove crescono i ciclamini crescono i porcini">?

SI, la risposta è SI. Ciclmamini e Porcini necessitano di condizioni del suolo identiche. Buona umidità, temperature costanti senza evidenti sbalzi termici e soprattutto NESSUN RISTAGNO D'ACQUA. Quando nei boschi fioriscono i ciclamini allora, che sia Estate o che sia Autunno, è ora di andar a cercare i Porcini, magari anche proprio là dove i ciclamini prosperano e fioriscono prossimi a bellissimi esemplari di Porcini! Il Ciclamino è un'ottimo vegetale SPIA che può portarci dritti dritti magari verso una bella famigliola di Porcini. ;)


 
 

MARTEDì 13 Ottobre 2015 - TEMPO UMIDO PIOVOSO MA DI FUNGHI...

Cari amici (e amiche... che sono pure tante a leggerci e pure a scriverci!) eccoci a fare il punto della situazione di questo stranissimo periodo Autunnale ricchissimo di tanti funghi commestibili ma, piuttosto avido degli amatissimi Porcini.

Che dire... Tutto sembrerebbe giocare a favore di ottime buttate, le piogge pregresse, localmente anche abbondanti, quindi la buona umidità del bosco e le temperature che, tolte le prime diminuzioni relegate a monti, vallate e primi pianori Pedemontani, soprattutto nelle ore notturne, non sono state particolarmente fredde, anzi vi sono persino state ancora buone giornate di sole e caldo, soprattutto al piano eppure c'è sempre quel qualcosa che non funziona a dovere.

Quelle favolose buttate di Ottobre di un tempo per ora restano solo un lontano ricordo, una speranza che non si affievolisce del tutto ma che sta iniziando a scemare lentamente.

Qualcuno ci scrive chiedendoci se sia giunta l'ora di appendere il cesto in cantina, molti ci chiedono se la stagione dei funghi non sia arrivata al capolinea prematuramente, molti altri ci chiedono cosa non sta funzionando, anch'essi indispettiti e sbalorditi per questa strana carenza di funghi Porcini.

Non abbiamo una risposta univoca, una risposta/causa che possa sembrare più plausibile delle altre... Possiamo solo azzardare ipotesi e, comunque vada, ci sentiamo di far ruotare tutte queste concause negative con il clima che, checchè ci possa sembrare sufficentemente ideale, evidentemente non lo è affatto, altrimenti le ottime buttate di fine Agosto si sarebbero sicuramente ripresentate anche a Settembre e pure in questo mese di Ottobre che in passato ci ha regalato ancora meraviglie micologiche con grande abbondanza e frequenza.

Uno degli articoli più letti del nostro sito è quello relativo a PRESSIONE ATMOSFERICA E FUNGHI, QUALE INTERAZIONE? ... Che dire? Restiamo dell'idea che gran parte delle responsabilità di questa strana situazione micologica va associata al Meteo o più in generale al Clima ed ai suoi innegabili cambiamenti di cui non vogliamo entrere nel cavilloso merito se di origine antropica (legato a fattori umani-inquinamento-effetto serra) o legato a cicli, corsi e ricorsi climatici ancora misconosciuti.

Resta il fatto che ormai da anni assistiamo ad anomale situazioni meteorologiche che di certo non aiutano la nascita dei funghi. L'anomalia più evidente è il "ribaltamento" della nostra Penisola che sembra essersi capovolta con il Nord Italia con clima simil Africano ed il Sud Italia continuamente bersagliato da Correnti fresche Orientali o da Depressioni Mediterranee che un tempo stazionavano tra Golfo Ligure e Tirreno ma ultimamente sembrano apprezzare soltanto i caldi mari del Sud.

Riceviamo dai nostri amici lettori Aostani report di parenti Calabresi che riferiscono di trovare funghi "a palate". Aspromonte, Serre, Sila e Pollino producono Porcini in quantità industriale. Temporali frequenti, intensi e spesso persino violenti da tempo colpiscono Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata-Campania. Al Nord Italia sono riservate soltanto le briciole... Piogge fredde dall'aspetto quasi più invernale che non estivo o autunnale seguiti da colpi di vento che riportano tutto allo stato precedente al maltempo con aria sempre rigorosamente secca ma anche con eccessi termici che ricordano più i pianori di Tunisia e Sicilia che non quello che un tempo fu il temperato clima della Pianura Padana dove, ricordiamolo una volta per tutte, anche in questa estate appena passata si sono spesso raggiunti o superati i +40°C!

Quello che molti nostri lettori non sanno è che, quelle che apparentemente ci sembrano normali piogge autunnali, di "normale" hanno ben poco dal momento che le piogge, più o meno abbondanti o frequenti hanno sempre una unica regia ovvero le cosiddette "Gocce Fredde". Più o meno piccole o vaste Depressioni d'alta quota dove succede che tra i 2500 ed i 5500 mt d'altitudine in aria libera la Pressione scende a causa della presenza di aria fredda che normalmente, essendo più pesante rispetto all'aria calda, dovrebbe stazionare nei bassi strati atmosferici più prossimi al suolo. Succede invece da tempo che a fronte di cali di Pressione anche sostenuti in alta quota, nei bassi strati prossimi al suolo e fin verso i 2000/2500 mt la Pressione non cala, resta stabile o al più i cali di Pressione sono contestuali al transito di veloci Perturbazioni e sempre piuttosto contenuti (almeno sul Nord Italia. Discorso a parte, come detto, per le regioni Peninsulari del Centro-Sud)

Ricordiamo che la Pressione Armosferica si misura in "hpa" ovvero Hectopascal (un tempo detti Millibar). 1012 hpa è il valore discrimine tra Pressione Alta e Pressione Bassa. Sopra i 1012 hpa la pressione è considerata Alta. Sotto questo valore è considerata Bassa, salvo fatte le dovute eccezioni, ad esempio, se ci troviamo al centro di una Depressione ad ampio raggio con valori sotto i 1000 hpa e misuriamo un valore di Pressione di 1012 hpa, in questo caso possiamo parlare di Pressione Alta così come se all'interno di un vastissimo Anticiclone con valori livellati tra i 1025 ed i 1030 o più hpa si crea un piccolo "vortice" a Pressione attorno ai 1012 hpa, in questo caso parleremo di Bassa Pressione e non di Alta, relativamente a quest'area.

Come spiegato nell'articolo citato relativo a Pressione e Funghi, quando la Pressione subisce abbassamenti-cali solo in alta quota, assistiamo ad un guasto del tempo che però non viene percepito come un vero abbassamento di Pressione da Funghi ed Ife-Miceli.

Per figurarci quanto accade sulla verticale delle nostre teste, immaginiamo la colonna d'aria che ci sovrasta non come un gas impalpabile fatto di Ossigeno, Anidride Carbonica ed altri gas minori ma come un corpo solido che preme sulle nostre teste con un suo peso specifico misurato, in questo caso, in "hpa" "hectopascal" e non in kilogrammi.

Quando la Pressione è Alta, il peso della colonna d'aria è maggiore rispetto a quando la Pressione è Bassa perchè, lo dice la parola stessa la "PRESSIONE" che esercita l'aria sulle nostre teste è maggiore o minore. L'aria calda è più leggera rispetto all'aria fredda... Pesa meno rispetto all'aria fredda che ha peso specifico più alto.

La colonna d'aria che ci sovrasta, non è sempre uniformemente omogenea. Bolle d'aria calda o bolle d'aria fredda possono fluttuale e mescolarsi invorticandosi e creando le insidiose Gocce Fredde dove tutto ruota su se stesso in un'area piuttosto ristretta generando così sistemi nuvolosi a fortissimo sviluppo verticale all'origine dei brevi ma fortissimi temporali con piogge monsoniche tipiche di questi anni del riscaldamento globale del pianeta che qualcuno ha prontamente battezzato "bombe d'acqua". Le bolle d'aria calda o d'aria fredda però possono anche non mescolarsi ma stratificarsi a causa dell'assenza di correnti d'alta quota che spostano queste bolle d'aria con diversi gradi di temperatura.

In presenza di aria calda in quota si crea un'area di Alta Pressione che risulta spesso inespugnabile per giorni e giorni dalle Perturbazioni Atlantiche. In presenza di aria fredda in quota si crea una Goccia Fredda Depressionaria che provoca maltempo pur nonostante i barometri di casa nostra magari possano misurare livelli di Pressione relativamente alti.

Tanti meccanismi molto complessi che abbiamo semplificato per renderli più comprensibili anche ai cosiddetti "dummies" gli "ignoranti" (perchè ignorano) che non conoscono a sufficenza la materia ma che ignoranti in senso lato non lo sono. Semplificare vuol dire non citare altri fenomeni Meteorologici quale la Corrente a Getto o Jet Stream, le Correnti Zonali Occidentali Atlantiche ecc ecc.

Abbiamo semplificato per far comprendere come, da anni, la gran parte delle giornate Perturbate, quindi con maltempo, sono originate da cosiddette "Gocce Fredde" mentre mancano in buona sostanza quelle che sono le classiche Libecciate o Sciroccate tipiche della Primavera e dell'Autunno-Inverno.

Da anni assistiamo a discese d'aria fredda d'alta quota (legate alla Depressione d'Islanda o al cosiddetto Vortice Polare, un tempo detto Fronte Artico) soprattutto in Oceano Atlantico. Quando aria molto fredda in quota, con al seguito una "Saccatura" Depressionaria, raggiunge Latitudini Sub-Tropicali prossime all'Arcipelago delle Azzorre, alla Penisola Iberica o al Mediterraneo, si crea una normale risposta d'aria calda che si mette in moto dal Nord Africa verso Nord per contrastare questa discesa d'aria fredda ed impedirme il dilagare verso Sud.

Normalmente venti caldo-umidi di Libeccio e Scirocco precedono l'arrivo di ogni Perturbazione o Fronte. Si crea un Fronte Caldo (che precede l'aria fredda) dove si compattano nubi stratificate (a sviluppo orizzontale) responsabili di piogge moderate e continue e nevicate in inverno. Segue una linea di Fronte (dove aria fredda ed aria calda entrano in contatto invorticandosi e generando nubi cumuliformi a sviluppo verticale). Il Fronte Freddo spesso porta forti ma brevi rovesci di pioggia-grandine-temporali seguiti poi da schiarite e vento.

In presenza di Gocce Fredde questo meccanismo entra in confusione in un disordine meteorologico dove tutto si amplifica per intensità e dove tutto avviene in maniera apparentemente disordinato. Le bolle d'aria calda e fredda vengono risucchiate dall'area Depressionaria invorticandosi-scontrandosi a mulinello e creando anche Vortici quali trombe d'aria o Tornado.

Le Gocce Fredde spesso mettono in moto forti e caldissimi venti secchi Sahariani che sono all'origine di quegli Anticicloni temporanei e detti Africani che la stampa ha preso l'abitudine di battezzare con nomi mitologici. Questi Anticicloni "Africani" sono deleteri per l'agricoltura (questa estate la Pianura Padana sembrava più una steppa erbosa secca del Mahgreb che non una vasta estensione di campi irrigui) e sono deleteri per il ciclo vitale dei funghi. Spore, Ife, Miceli e quant'altro concorre alla nascita e crescita dei funghi MUORE inesorabilmente a causa della siccità e dell'eccessivo calore.

Per fortuna le Alpi sono ancora in grado di generare un minimo di nuvolosità e piogge di tipo "orografico" (nubi e piogge dovute alla condensazione dell'umidità nelle sacche di ristagno d'aria più umida o più fresca), succede così che a ridosso dei monti, dove si verificano piogge sufficenti, si riesce ad avere ancora nascita di funghi anche in piene estate quando il rovente calore di Luglio o Agosto arroventa i suoli non protetti dalle nubi. Si spiegano così le favolose buttate di funghi dell'alta Valsesia, della Val d'Aosta e delle Valli Ossolane interne all'origine di rabbia e proteste da parte dei residenti che si vedono invadere i propri boschi da orde di cercatori assatanati (e spesso maleducati ed apportatori di sporcizia e rifiuti) in crisi d'astinenza da funghi Porcini.

Sono poi i venti secchi Settentrionali a far cessare repentinamente queste estemporane buttate ma al tempo stesso a favorire la nascita di funghi anche laddove le spore cadute durante l'autunno precedente erano morte a causa delle condizioni climatiche estremamente avverse-roventi e di tipo Africano. Con le prime piogge estive-invernali riprende il complesso meccanismo di rinascita di Ife-Miceli ma molto spesso piogge e temperature (o fasi lunari) non sono sufficenti a dar vita a buttate degne di nota o prolungate più di tanto, dove nei mesi estivi aveva imperversato il caldo rovente. Se poi alla fiacca azione delle spore disseminate dal vento aggiungiamo anche livelli di Pressione costantemente Alti, pur in presenza di piogge del tutto passeggere e non originate da veri e propri cali di Pressione dovuti ad importanti Depressioni durature, allora ecco che ci troviamo a stupirci del fatto che il bosco è bagnato, le temperature sembrano buone ma di funghi se ne trovano ben pochi.

Facciamo un esempio che dovrebbe togliere alcuni dubbi... Qualcuno (molti) sono ancora convinti che le fasi lunari hanno una influenza diretta sulla nascita dei funghi. Non si sà come, non si sà perchè (non esistono infatti riscontri scientifici) ma parrebbe che la luna faccia crescere i funghi. Diamo per certo che sia vero. Se l'attrazione che esercita la luna sui funghi dovuta alla forza di gravità maggiore quando la luna è chiara, illuminata dal sole, e minore quando la luna è oscurata dalla terra, immaginiamo quali effetti può avere sui funghi la Pressione Atmosferica chè è qualcosa di più certo, tangibile, misurabile ed innegabile.

Se un fungo cresce perchè risente della forza di gravità-attrazione immedesimalmente lieve esercitata dalla Luna sulla terra, non si capisce perchè lo stesso fungo non dovrebbe crescere rapidamente ed in maniera ottimale se la Pressione Atmosferica è Bassa e quindi non crea ostacoli allo sviluppo in altezza del fungo mentre viceversa se la Pressione è Alta il peso esercitato della colonna d'aria impedisce al fungo di svilupparsi e di riprodursi. E' un dato di fatto che quando il tempo è pessimo-Perturbato Ife e Miceli iniziano a lavorare per produrre gli "Sporofiri" i funghi veri e propri che poi dovranno produrre spore per riprodursi e non interrompere il ciclo vitale ma, se dopo le piogge la Pressione inizia immediatamente a salire e se questa è anche accompagnata da aria secca che tende a bistrattare Ife-Miceli ecco che la frittata è fatta e che quindi, possiamo anche attendere i canonici 10/12 o 14 giorni dopo le piogge ma di funghi ne troveremo ben pochi (come per altro sta ben accadendo quest'anno!).

Sono ancora tante le cose che non si sanno sulla nascita e sviluppo dei funghi, soprattutto degli amatissimi Porcini. Sappiamo però con certezza che l'annata 2015 non entrerà negli annali tra le annate più produttive, anzi, forse può già esser inserita ed archiviata di diritto nel libro nero delle annate più pessime!

Le segnalazioni che arrivano dai nostri lettori (oltre alle perlustrazioni effettuate sul posto) indicano un mese di Ottobre AVARO-AVIDO-PERFIDO.

Qualche fungo cresce ancora qua e là, poca roba per altro, dove ristagni d'umidità e spore al riparo dal vento riescono a sfidare i primi freddi Autunnali ed i livelli di Pressione sempre troppo tendenzialmente Alti, qualche buon ritrovamento si riesce ancora a fare.

In generale verrebbe da dire che Leccini, Mazze di Tamburo, Finferli, Frè o Ferè ed altri buoni commestibili che sono stati completamente assenti durante l'estate riescono a sfidare i livelli di Pressione non ottimale (anche perchè il valore medio di 1012 hpa, come spiegato in apertura, non è ne particolarmente Alto e neppure Basso) prima che sia troppo tardi e che quindi finisca il loro potenziale ciclo riproduttivo, Porcini ed altri commestibili che a suo tempo hanno "già dato" ovvero già prodotto spore e quindi si sono già riprodotti, ora sono già entrati in letargo o comunque in riposo riproduttivo... Nulla vieta però che che improvvisamente possano cambiare opinione e dar vita ancora ad una buona e florida buttata in extremis... La vediamo però piuttosto dura! Perchè ciò accada occorrerebbe una Libecciata in grande stile con venti umidi Sud Occidentali in quota e Ostro-Scirocco nei bassi strati Atmosferici... Le previsioni meteo a medio-lungo temine parlano invece di altre ennesime Gocce Fredde e persino di un Vortice Polare intenzionato a spingersi fin più a Sud delle Alpi! Pessimo segno!

Chiudiamo questo lunghissimo articolo ringraziando ancora una volta i nostri lettori che pazientemente ci segnalano l'esito dei propri ritrovamenti dandoci anche "feedback" riscontri della bontà o meno dei nostri articoli. Ringraziamo chi ci segnala anche lo stato del bosco e soprattutto chi ci invia anche belle immagini che un po' alla volta pubblichiamo o pubblicheremo. Chi volesse continuare a segnalare può farlo scrivendoci a il.curiosone.trivero@gmail.com . Infine...

UN GRAZIE DI CUORE AGLI AMICI DELLA PROVINCIA DI TORINO che sempre più numerosi ci scrivono chiedendoci di estendere il SEMAFORO DEI FUNGHI alla provincia di Torino. Riceviamo richieste dalle Valli di Lanzo, dalla Val Susa, dalle vallate dell'Orco/Chiusella e dal Canavese in genere da dove ci arrivano anche richieste di info relative alla ricerca e/o possibilità di ritrovamenti di TARTUFI... Ci stiamo attrezzando per poter estendere le segnalazioni al territorio Torinese. Appena avremo sufficenti segnalazioni/segnalatori che diano una certa attendibilità ai nostri articoli o segnalazioni allargheremo volentieri la pagina alle loro aree. Già da tempo seguiamo con attenzione le piogge cadute, temperature ed altri dati meteorologici inerenti alla provincia di Torino in genere oltre che al solo Canavese... Siete tutti fantastici ed un continuo stimolo a sottrarre tempo prezioso al nostro tempo libero o alle nostre possibili uscite nei boschi (per altro in questo periodo non possibili a causa di un temporaneo acciacco) per poterlo dedicare a questa pagina/blog che ci sta dando grandi reciproche soddisfazioni.

INFINE un grazie di cuore alle AMICHE LETTRICI/CERCATRICI che, spesso non citate perchè usiamo il termine generico "cari amici" sono numerose ed agguerrite, motivate, capaci e meticolose forse persino più di noi maschi ed una riprova è data dalla sorella del sottoscritto che, se possibile è persino più "malata" di passione per i funghi di chi sta scrivendo, al punto di alzarsi all'alba di ogni mattina per concedersi una breve perlustrazione prima di iniziare la giornata lavorativa! Citiamo e salutiamo tra le altre le più assidue lettrici: Irene, Anna, Gloria, Stefania, Ivana e Francesca.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 13.10.2015


 
 
porcini
 
 

LUNEDì 05 Ottobre 2015 - ARRIVANO NEI BOSCHI UMIDI E FREDDI LE TROMBETTE DI MORTO o CANTARELLUS CORNUCOPIOIDES. TANTISSIMI LECCINI o CRAVE ROSSE IN BARAGGIA. PORCINI NEL BOSCO TERMOFILO DI ROVERELLA

Cari amici, ormai ci sentiamo il fiato sul collo da giorni e così, prima di esser sgridati, eccoci finalmente ad aggiornarvi sulla situazione funghi nell'alto Piemonte e regioni limitrofe.

Un fine settimana piuttosto impegnativo quello appena trascorso. Tra castagne (abbondanti in alcune aree dove il Cinipide Galligeno è già stato sconfitto) e FUNGHI di vario genere, ormai i nostri primi giorni di Ottobre sono stati tutti indistintamente occupati dalle spedizioni alla ricerca del fungo perduto!

Funghi che, alcuni nostri lettori ci segnalano assenti o scarsi ma, altri ci segnalano comunque ben presenti e pure di buona o ottima qualità. Noi stessi da giorni non manchiamo all'appuntamento con le ricerche ed in verità, non siamo mai stati delusi!

Certo, non possiamo riferire di buttate favolose ma, neppure mentire e dire che di funghi non se ne trovano per tenervi lontani di boschi. smile_verde

Nel corso degli ultimi giorni abbiamo messo a segno ritrovamenti di bellissimi Porcini Edulis chiari e ben sodi con pochi danni da Lumache/Limacce. I funghi più belli li abbiamo trovati però in luoghi INEDITI, dove di solito i funghi NON CRESCONO o crescono raramente. I funghi più numerosi poi nel bosco misto.

MOLTI LETTORI CI DOMANDANO COSA INTENDIAMO PER BOSCO MISTO.

BOSCO MISTO è il bosco dove NESSUNA SPECIE ARBOREA prevale sulle altre. Il bosco misto più produttivo di questi giorni è quello di media montagna tra i 700 ed i 900 mt al limite tra CASTAGNO+FAGGIO+BETULLA+ABETI.

Faggi isolati e circondati da altre specie arboree, soprattutto Abeti Rossi regalano ottime fungaie con anche 6/8 e persino 12 esemplari sotto la stessa pianta a riprova della salute dell'Ifa o Micelio che li ha originati ma... Come spesso accade in questo mese le sorprese più belle le stanno riservando GIARDINI, PARCHI e soprattutto il bosco termofilo (caldo e soleggiato) di ROVERELLA di bassa montagna.

Molti nostri conoscenti si sono trovati bellissimi Porcini sotto un abete rosso in giardino, sotto Rododendri Olandesi con vicini Abeti o Faggi ma i ritrovamenti più belli e consistenti in questi ultimi giorni li abbiamo fatti nel bosco rado di ROVERELLA, quella esile Quercetta che cresce sui versanti scoscesi-rocciosi ma caldi e soleggiati sottovento e ben riparati dai venti da Nord. Qua il caldo del sole di mezzogiorno ha prodotto bellissime buttate di funghi Porcini Edulis o persino Aestivalis o Aereus. Boleti Pinophillus o Pinicola (dalla testa rossa) nel bosco di Conifere (ma non Abete Rosso), meglio se con Pino Strobo o ancor meglio se con Pino Douglas (Pino del Nord America non spontaneo).

Un consiglio: evitate il bosco scuro... Troppo freddo ed umido. Evitate pure il bosco puro con una sola specie arborea. Ottimi sentieri e depositi di fogliame, "carbonaie" (depositi di rami in decomposizione con ammassi di fogliame) sono ottimi per il ritrovamento di bellissimi Porcini alti anche 30 cm, completamente bianchi/albini e sanissimi.

Ritrovamenti di bei Porcini di nascita recentissima (in piccola buttata) nel misto Abete Rosso-Faggio-Sorbo Aucuparia ma NULLA nel bosco esclusivo di Abete.

Come segnalato nelle immagini pubblicate oggi, SORPRESA... Ecco che nel bosco di Faggio abbiamo trovato i primi bellissimi e saporitissimi CRATERELLUS CORNUCOPIOIDES o TROMBETTE DI MORTO.

Abbondantissimi in Appennino Settentrionale ed in Nord Europa, in Italia prediligono i boschi caldi a fine Ottobre e Novembre spesso di Quercia. Nel bosco di Faggio solitamente arrivano a fine Ottobre o più spesso a Novembre tanto da meritarsi il nome di TROMBETTA DI MORTO perchè di solito nasce attorno alla Commemorazione dei Defunti del 2 Novembre... Noi li abbimo già trovati e fotografati.

In HOME PAGE METEO come sempre abbiamo aggiornato le notizie Meteo utili per i cercatori di funghi con anche i dati di temperature medie e soprattutto delle ultime piogge cadute. Di seguito un bellissimo ritrovamento di Porcini Edulis nel bosco misto Abete Rosso-Faggio... IN FILA PER TRE!

Aggiornamenti ulteriori in arrivo prestissimo (tempo e ricerche di funghi permettendo) ( smile_verde )
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 05.10.2015

 
  porcini-Ottobre2015  
 

MERCOLEDì 30 Settembre 2015 - SETTEMBRE AL TERMINE. LUNA PIENA PASSATA MA DI BUTTATE DI PORCINI CE NE SONO STATE POCHE. TANTISSIMI COMMESTIBILI. PRIMI "FUNGHI REALI" E PRIME AMANITA CAESAREA NEI BOSCHI TERMOFILI DEL PIANO

Cari amici eccoci all'ennesimo aggiornamento sulla situazione funghi nei boschi di Alto Piemonte-Lombardia Settentrionale/Ticino-Val d'Aosta.

In tanti aspettavano con ansia la "LUNA BUONA", la luna crescente, la luna giusta per i funghi e, di funghi nei boschi se ne sono trovati davvero tantissimi, di ogni specie, commestibili e non MA di PORCINI davvero molto pochi.

Ognuno è libero di avere le proprie convinzioni, inclusa quella che la luna abbia una influenza diretta e strettissima con la nascita dei Porcini. Come spesso accade però, anche in questi ultimi giorni di Settembre, abbiamo avuto la conferma che non sempre l'eccezione conferma la regola. Ovvero, Lunedì 21 Settembre si è fatto il primo quarto di luna nuova crescente, Lunedì 28 Settembre si è fatta la luna piena ma, a tutt'oggi di favolose buttate di Porcini legate a questo bizzarro e misconosciuto fenomeno delle fasi lunari, non se ne sono viste affatto!

Quanti aspettavano con ansia di potersi precipitare nei boschi convinti di riempire cesti e zaini sono stati largamente delusi... Di funghi, commestibili e non nei boschi se ne sono visti e trovati davvero tantissimi ma di Porcini di vario genere davvero pochini.

In alta montagna, soprattutto nelle alte valli Ossolane ed in alta Valsesia di funghi se ne sono trovati ben pochi. Come avevamo anticipato nel nostro precedente articolo-aggiornamento, i funghi qua e là si sono trovati (non tantissimi ma talvolta con buoni raccolti) soprattutto sotto i 1000/900 mt ma meglio ancora sotto gli 800 mt fino in bassa collina.

Bassa collina che ha visto tornare i funghi Porcini nel bosco di Castagno, anche se NON OVUNQUE a causa del persistere di situazioni di malattia del Castagno che, in alcune aree mostra segni di evidente guarigione mentre in altre mostra ancora pesantemente i segni di sofferenza e di rischio vegetativo.

Da Ovest verso Est i boschi del Torinese e Biellese Occidentale sembrano i primi a dare segnali incoraggianti di guarigione, dal Biellese Orientale al Vco invece i segni della malattia sono ancora evidenti soprattutto tra le Rive Rosse, il Monte Fenera e gli alti colli Novaresi.

Come sappiamo, i funghi in genere, si avvantaggiano dell'apparato radicale superficiale degli alberi con cui creano una simbiosi-micorizzazione localizzata nell'apparato radicale più superficiale dove le ife vegetano e si sviluppano creando un rapporto di simbiosi mutualistica, ovvero di reciproco vantaggio sia per i funghi che per le piante che, in assenza di funghi entrano in sofferenza. Spesso sentiamo parlare di simbiosi micorriche tra tartufi e querce ma esiste una identica simbiosi anche tra porcini e querce, tra porcini e castagni, tra porcini e faggi o tra porcini ed abeti oltre che di altre Latifoglie o Conifere minori.

In presenza di alberi ospitanti ammalati, deboli o sofferenti ecco che ne risentono anche i relativi funghi simbionti... Che i Castagni italiani negli ultimi anni siano stati pesantemente colpiti dal Cinipide Galligeno (quel fastidiosissimo insetto simile ad una vespa esile e scura arrivata dalla Cina che aveva la pessima abitudine di depositare le sue uova nei peduncoli fogliari dove si creavano delle "galle" "bolle" vegetali in cui le larve crescevano succhiando la linfa vitale che non riusciva quindi a giungere al fogliamo facendo morire la vegetazione e spesso persino l'albero ospintante) ce ne siamo accorti tutti quanti, vuoi perchè a tutti è capitato di vedere Castagni semi-spogli, quasi privi di fogliame, o persino morenti ma soprattutto di non riuscire a raccoglierne i preziosi frutti che in alcune zone sono quasi del tutto mancati per alcuni anni.

La malattia del Castagno dunque giustifica le mancate buttate di funghi Porcini (i maggiori simbionti del Castagno) degli ultimi anni. Ora qualcosina sta' iniziando a cambiare. Là dove i Castagni hanno ripreso a regalarci le ghiotte Castagne ecco che sono rispuntati i primi Porcini sodi, carnosi e profumati. Scuri tra erbe-eriche e felci assolate e chiari-albini sotto lo spesso strato fogliare, presente però solo dove la guarigione è iniziata prima.

Amici delusi dalle raccolte quasi inesistenti di Porcini Edulis nel bosco di Abete Rosso del Piemonte, sappiate che anche l'Abete Rosso è ormai sofferente da alcuni anni.

In questo caso non si tratta di malattie da insetti come per il Castagno ma di simil-anemie dovute alle bizzarrie climatiche degli ultimi anni che, soprattutto in estate, provocano shock vegetativi a questi alberi che desiderano ardentemente climi freschi ed umidi e non gli strampalati eccessi africani fatti di temperature fino a +28°C a 1500 mt con siccità galoppante e prolungata.

Gli Abeti, ma tutti gli alberi in genere, non solo Conifere ma anche Latifoglie, non traggono umidità e liquidi soltanto dal suolo attraverso le radici ma anche dall'aria attraverso il fogliame o gli aghi. Se le Latifoglie hanno la capacità di chiudere i pori fogliari in presenza di siccità eccessiva, gli aghi delle Conifere invece entrano in sofferenza. Gli Abeti in particolar modo desiderano climi Atlantici umidi-nebbiosi o comunque freschi e spesso piovosi, non a caso il loro aerale vegetativo è sempre sopra i 600/700 mt sulle Alpi e fino al piano solo nei paesi nordici dove il clima è generalmente più fresco anche in estate.

Non esistono Abeti Rossi o Bianchi spontanei sotto i 500 mt e anche dove presenti nel Piemonte o Lombardia, sono stati piantati da improbabili esperti di ri-forestazione non particolarmente attenti al nostro clima che sui versanti alpini padani risente più dei tepori Mediterranei che non dei rigori Nordici.

Da alcuni anni stiamo assistendo a estati pazze-folli con temperature massime prossime ai 40°C al piano e sopra i 30°C anche in alta collina e fino alla bassa montagna. Queste temperature non solo non sono adatte alla vegetazione degli Abeti ma provocano sofferenze non indifferenti che sono ben visibili nel sottobosco secco, scivoloso ma soprattutto privo di quei bellissimi esemplari di Porcini Edulis sodi e carnosi che crescevano negli anni passati.

Abbiamo già spiegato in un precedente articolo-aggiornamento che la siccità estiva con temperature prossime ai 28/30°C in montagna ha seccato a dismisura lo spesso strato di aghi che si è compattato indurendosi come argilla seccata al sole. Lo strato di aghi secchi è diventato impermeabile alle piogge che, talvolta sono pure giunte con i pazzi episodi temporaleschi di queste ultime estati che ci hanno portato violenti temporali con venti da tromba d'aria e cadute di piogge intensissime con "rain rate" (intensità oraria) spesso superiori ai 100 o persino ai 200 mm ma con durate medie del tempo di una canzone...

Troppo poco perchè le piogge potessero dare benefici e sollievo al sottobosco. Queste pazze piogge monsoniche hanno il solo pregio (sempre che di pregio si possa parlare) di creare erosiani, abrasioni e dilavamenti dei terreni.

La ragione per cui in questa fiacca stagione dei funghi i Porcini siano stati anche abbondanti in alta Valsesia, alte Valli Ossolane e Val d'Aosta è che qua, ai piedi delle Alpi interne, qualche temporale estivo in più si è avuto, spesso a ripetizione nel corso di più e più giorni con temperature sì altine ma con relativi modesti raffreddamenti a seguito dei rovesci. Sulle Prealpi i temporali estivi sono sempre stati invece più radi, sporadici e velocissimi... Giunti nel tardo pomeriggio, ad inizio sera erano già passati, estinti e dimenticati.

Le conseguenze di queste pazzie Meteorologiche le stiamo pagando ora.

In questi giorni di "luna buona" di funghi Porcini se ne sono trovati ma, a macchia di leopardo qua e là quasi senza un filo logico.

Filo logico che và ricercato nelle piogge cadute. Vicino a pietre, massi, radici affioranti, "carbonaie" ovvero depositi di rami in decomposizione con fogliame rimasto intrappolato dai forti rovesci che hanno trascinato a valle foglie-ife-miceli e spore, qua di funghi se ne sono trovati e se ne trovano ancora.

Il sottoscritto proprio ieri nel bosco misto di Castagno-Faggio-Abete, là dove il bosco è più rado e quindi dove le piogge sono riuscite a bagnare maggiormente il sottobosco, ha potuto trovare un bel cesto di funghi fotografato e riportato in foto di sopra. Anche collaboratori hanno fatto identico bottino con grande stupore di cercatori che riportano di aver preso il cosiddetto classico "cappotto".

In questo strano periodo in cui le piogge sono arrivate ma il sottobosco fa fatica a bagnarsi in profondità, i funghi si continuano a trovare nonostante le evidenti diminuzioni termiche.

Il consiglio che possiamo darvi è di smettere di cercare in alta montagna perchè là le buttate andranno scemando, pur senza cessare, spostando le vostre attenzioni verso i boschi di bassa montagna (sotto gli 800 mt) ed alta collina (sopra i 500) prediligendo i versanti caldi-assolati senza dimenticarvi di guardare attentamente sotto i faggi isolati, sotto i castagni con le castagne al suolo, sotto le roverelle del bosco termofilo di montagna, tra eriche-brughi e vicino alle betulle. In questo periodo il bosco più produttivo in termini di Porcini è proprio quello misto con faggio-castagno-abete-betulla-sorbo. (QUA LA DESCRIZIONE COMPLETA DEI VARI AMBIENTI BOSCHIVI, INCLUSI IL BOSCO TERMOFILO) (QUA LA DESCRIZIONE DEL BOSCO CHIARO E CEDUO) (QUA LA DESCRIZIONE DEL BOSCO RADO E RADURE)

Non preoccupatevi poi dei primi freddi autunnali. Il sottobosco ed il suolo sono ancora sufficentemente caldi per dare ancora buoni frutti almeno fino a fine Ottobre... Piuttosto ricordatevi che dall'arrivo dei primi freddi alle prime brinate e nevicate i Porcini Edulis vanno scemando ma nei boschi compaiono sempre più spesso i bellissimi, sodi, massicci e pesantissimi PORCINI ROSSI o PINICOLA (BOLETUS PINOPHILUS) o BOLETUS FUSCORUBER, detto comunemente Porcino dei Pini ma ben ben presente anche nel bosco di faggio o soprattutto di castagno (soprattutto dove negli anni passati si sono verificati incendi boschivi che probabilmente ricreano il PH tipico delle conifere).

Non dimenticatevi poi che in questo periodo nei boschi termofili del piano o di bassa collina si iniziano a trovare i pregiatissimi OVULI BUONI o AMANTIA CAESAREA. Molto abbondante nei boschi termofili del Torinese Sud Occidentale, comunque presente tra Canavese e Bessa-Serrra-Baragge, meno comune nei colli del Vercellese-Novarese-Vco salvo in presenza di buona umidità ma di calore latente. (QUA LA DESCRIZIONE DEI BOSCHI DI BARAGGIA BIELLESE) (QUA I BOSCHI DI BARAGGIA VERCELLESE) (QUA I BOSCHI DI BARAGGIA NOVARESE) (QUA I BOSCHI DI SERRA E BESSA).

Sotto: immagine di un bellissimo e sodo Porcino Rosso trovato recentemente nel bosco di faggio attorno ai 1000 mt. Al prossimo aggiornamento e... Buone raccolte a tutti!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 30.09.2015

 
  porcino-rosso-pinicola  
 

SABATO 26 Settembre 2015 - BUTTATE DI PORCINI SENZA LOGICA. QUA SI E LA' NO. DISCRETI RITROVAMENTI DI FRESCHI MA CON GRAN FATICA. FUNGHI COMMESTIBILI VARI IN BUTTATA ECCEZIONALE

Cari amici eccoci anche oggi ad aggiornare la pagina segnalando ancora una volta che i boschi del "Quadrante" e vicine Lombardia e Val d'Aosta brulicano di funghi commestibili di vario genere nei boschi di ogni dove. Purtroppo dobbiamo confermare che di Porcini se ne trovano, alcuni anche molto molto belli e poco divorati dalle Limacce (grazie ai primi rigori autunnali notturni) ma... Che fatica

Noi stessi, ed i nostri lettori ce lo confermano, (a proposito ringraziamo tutti gli amici segnalatori, tra tutti Paolo che ci ha appena inviato la sua segnalazione con tanto di foto, Cristiano anche lui segnalatore con foto allegate e Cristiano 2 che dalla Val d'Aosta ci invia segnalazioni ed una commovente email molto piacevole da leggere, Chicco che ci segnala tanti funghi in collina Vercellese, Nicola e Raven che segnalano dalla Cremosina-Fenera, Scapa che ci tiene costantemente aggiornati così come Marino ed Irene, Alessio che segnala dalla Val Vigezzo, Brad e Tiziano che segnalano dalla Val d'Aosta, Hylary, Orfeo, Vittorio, Bartolomeo, Paolo, Ivano che finalmente ci ha fornito segnalazioni dalla Baraggia Novarese-Piano Rosa e tutti gli altri amici lettori che ci scrivono spessissimo per chiederci consigli o per segnalare... Siete davvero tantissimi e tutti benvenuti!) abbiamo constatato che dai 10 ai 30 esemplari di Porcini si possono tranquillamente portare a casa ma... Quante ore di cammino!

Se ci trovassimo in piena buttata 30 esemplari potremmo tranquillamente trovarli sotto uno o due soli alberi! Che dire... Speriamo che le ultime giornate di sole tardo estivo possano giovare al bosco anzichè far ulteriori danni dal momento che molti lettori ci segnalano boschi completamente rinsecchiti dai venti favonici dei giorni scorsi.

Le previsioni Meteo (appena aggiornate in home page Meteo) non sono purtroppo incoraggianti. Da domani più nubi e poi anche più freddo con prime spruzzate di neve a quote medio-basse a metà settimana entrante e forse persino una irruzione Artica con neve a 1500 mt ai primi di Ottobre! Facciamo i debiti scongiuri!

Di pioggia purtroppo all'orizzonte ce n'è pochina. In questi giorni su internet dilagano gli avvisi che presto arriverà il maltempo estremo con possibili nubifragi ed alluvioni ma, per noi Nordovestini si tratterà di freddo secco e per lo più sterile con al più deboli piogge fredde e spruzzate di neve sui monti. Le grandi piogge sono attese per lo più dall'Appennino verso Sud con maltempo estremo sulle nostre regioni Centro-Meridionali.

Per fortuna non siamo ancora in condizioni di siccità, tuttavia i corsi d'acqua locali iniziano a ritirarsi. In collina Biellese a Curino-Rive Rosse l'evapotraspirazione mensile sale ad un modesto valore di 65 mm perduti contro 135 caduti con le piogge. Siamo ancora largamente in surplus. Anche l'evapotraspirazione annuale è in surplus con un totale di 788 mm evaporati contro i 935 caduti.

Mentre scriviamo riceviamo la segnalazione che i boschi della collina Vercellese non sono affatto secchi e ricchi di commestibili vari con anche qualche Porcino. Ivano, come accennato sopra, ci ha inviato la segnalazione che in Baraggia Novarese-Piano Rosa di commestibili se ne trovano tanti (purtroppo non Porcini ma solo Porcinelli), Leccini neri e rossi (anche dette Crave Rosse), Mirella ci fornisce l'immagine del suo cesto di funghi trovati questa mattina nel bosco misto tra gli 800 ed i 1000 mt, Paolo invece l'immagine del suo bottino in Valsesia. Che dire... Di funghi ce ne sono tanti... In assenza di Porcini accontentiamoci di altro e speriamo che le prossime giornate nuvolose ci portino fortuna!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 26.09.2015


 
 

VENERDì 25 Settembre 2015 - BUTTATONA IN ARRIVO SI O NO? FUNGHI A MACCHIA DI LEOPARDO QUA E LA' ED A SINGHIOZZO

Cari amici lettori, eccoci tutti qua frementi in cerca di buone notizie circa la nuova buttata di funghi Porcini. E' iniziata o non è iniziata e se no inizia o non inizia?

Francamente non abbiamo una risposta incoraggiante da dare, per altro neppure notizie pessime... Riscontri tanti da parte dei nostri numerosissimi lettori che ci inviano segnalazioni dall'alto Piemonte, dalla vicina Lombardia Nord Occidentale ma anche dalla Valle d'Aosta... Ringraziamo tutti quanti, e per la puntualità delle segnalazioni e per le email dettagliate che ci inviate ma anche per le belle fotografie che allegate.

Che dire... Questi avrebbero dovuto essere giorni di pura passione, giorni di delirio assoluto per quanto riguarda la nuova buttata di funghi e invece siamo costretti a segnalare che di funghi freschi se ne trovano, un po' dappertutto dai monti al piano ma di segnali di una vera e propria buttata, ottima, quella che tutti attendevamo con ansia, purtroppo non ne abbiamo.

Abbiamo detto nel nostro precedente aggiornamento che si iniziava a trovare funghi Porcini nel bosco di misto ma anche e soprattutto in quello di castagno... Confermiamo quanto detto. Di Porcini se ne trovano ma parlare di vera buttata è davvero azzardato.

Noi stessi ieri e ieri l'altro girovagando per boschi in cerca di castagne ci siamo imbattuti in una sorta di BUTTATONA senza precedente di funghi di ogni sorta. Laddove non ci aspettavamo di trovar funghi commestibili perchè il bosco era noto per esser piuttosto improduttivo, ci siamo imbattuti in splendidi esemplari di Galletti/Finferli/Garitule/Margherite che dir si voglia... Tanti ma tanti STECCHERINI DORATI o Hydnum repandum anche detti Carpinelli o Barba di Capra, Funghi Frè/Ferè in tutto e per tutto simili nella forma a veri e propri Boleti Edulis, belli da vedersi ma non da tutti apprezzati. Pochi Leccini, molti Laricini e persino CHIODINI o Famigliole Buone, nonchè MAZZE DI TAMBURO in quantità e... a sorpresa, là dove non ci saremmo mai aspettati di trovar Porcini tanti Badius e persino qualche bell'esemplare di Edulis cicci e sodi di colore chiaro/bianco perchè quasi completamente coperti dalle foglie e dalle erbe.

Riceviamo riscontri di ritrovamenti in bassa collina dal Sesia al Cervo. Molti lettori ci dicono di esser saliti al Mottarone con riscontri più o meno positivi ma anche negativi o persino pessimi. In Valsesia abbiamo riscontri di ritrovamenti in bassa valle o comunque sotto gli 800 mt, idem in Vco dove nelle valli Ossolane ci dicono di trovar funghi Porcini in bassa quota (mediamente sotto i 1000 mt). Qualcuno addirittura ci segnala di aver trovato Porcini sotto la neve a 1700/1800 mt ma si tratta di episodi isolati poichè tutti i lettori che hanno provato a tastare le alte quote (sopra i 1500 mt) sono rimasti ben ben delusi. Nostri collaboratori ieri in alta Valsessera hanno trovato la brina nei prati lungo la strada interna Bocchetto Sessera-Mera e sono tornati a casa con 3/4 esemplari a testa, belli ma troppo pochi per giustificare una camminata di alcune ore e decine di chilometri percorsi.

Funghi Porcini ne stanno nascendo. Qualche primo esemplare sta nascendo anche in Pineta nel bosco di Abete Rosso (fin'ora completamente sterile) ma da tutti i lettori o collaboratori riceviamo riscontri di mezze dozzine o al più di una dozzina di esemplari trovati durante escursioni di alcune ore (cosa che invece normalmente avverrebbe in meno di un'ora in presenza di buone buttate).

A chi dare la colpa di tali buttate delundenti? Non sapremmo... Neve, Pioggia fredda, Grandine, Vento e poi secco. In questi ultimi giorni in montagna abbiamo avuto le prime condizioni meteo tipicamente autunnali. Qualcuno ci dice che secondo lui la colpa del mancato decollo della grande buttata è dovuta a queste condizioni meteo, eppure vogliamo ricordare che i primi freddi, le prime spruzzate di neve in montagna e le prime folate di vento sono del tutto normali ad inizio Autunno, tanto normali che ciò nonostante gli anni passati tra il 15 ed il 20 di Settembre abbiamo sempre assistito ad importanti buttate di Porcini, indipendentemente dal clima. Lo scorso anno ci è persino capitato di trovare Porcini rotti-screpolati dal vento ma almeno li trovavamo... Quest'anno la nuova buttata si fa attendere.

Una buona consolazione... Da 2 giorni ormai in pieno giorno sembra ancora estate. Hai visto mai che questo bel tepore tardo estivo non possa far finalmente decollare la tanto attesa buttata?

Un'ultima considerazione prima di chiudere... Da esperienze passate, abbiamo notato che le buttate autunnali in montagna giungono SEMPRE almeno 8/10 giorni dopo che è iniziata al piano. Non vogliam portar male ma ci sentiamo di dire che, finchè non inizierà la buttata al piano, scordiamoci grandi buttate in montagna!

Purtroppo da settimane non abbiamo più alcun riscontro da parte di nostri lettori o conoscenti di ritrovamenti di funghi al piano, soprattutto in Baraggia. In assenza di riscontri siamo costretti ad aggiornare il semaforo dei funghi con tante tristi faccine gialle!

Appena avremo riscontri positivi da qualunque area aggiorneremo tempestivamente la pagina. Nel frattempo invitiamo i nostro lettori a non fossilizzarsi sui soli Porcini perchè, come detto in apertura, di funghi commestibili nei boschi al momento ce ne sono davvero tanti altri!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 25.09.2015


 
 

DOMENICA 19 Settembre 2015 - SEGNALAZIONI CONTRASTANTI DAI LUOGHI DI RICERCA. PRIMI BELLISSIMI PORCINI NEL BOSCO DI CASTAGNO

Lo avevamo auspicato (dire previsto sarebbe troppo ambizioso) ed ecco che ci arrivano i primi riscontri o segnalazioni di ritrovamenti di BELLISSIMI carnosi e cicciotti Porcini Edulis nei boschi di Castagno però, per ora delle quote superiori, ben soleggiate ed in presenza di erbe.

Segnalazioni invece molto contrastanti nei boschi di Faggio e di Conifere soprattutto d'alta quota dove, si continuano a trovare bei funghi freschi e sani MA SOLO laddove la precedente buttata non ha avuto luogo. Sembra strano da dirsi ma dove ad inizio mese si sono trovati molti funghi le ricerche danno esiti per lo più negative in questi giorni... Solo funghi adulti, spesso semi-divorati dalle lumache e pochi (però molto belli) funghi giovani che sembrano stentare ancora a nascere... TANTE AMANITE MUSCARIE (per intenderci i funghetti rossi con le verruche bianche sul cappello) (non tutti sono così esperti di funghi).

Un trucchetto per i nostri amici lettori:

IN PRESENZA DI MOLTE AMANITE MUSCARIE (soprattutto quando ne vedete tante) cambiate bosco o zona! Ovunque si sente dire (e lo abbiamo più volte confermato anche noi) che le Amanite Muscarie ed i Porcini sono funghi simbionti (ovvero crescono in simbiosi beneficiando gli uni della presenza degli altri)... Pochi però vi hanno detto o vi diranno che solitamente nei boschi la successione delle nascite dei funghi è pressappoco questa:

  • Inizio buttata di funghi Porcini... tanti bei piccoli esemplari che nascono tutti insieme, spesso in famiglie riunite sotto la stessa pianta beneficiando della simbiosi adottata con le radici dell'albero che ospita Ife e Miceli.
  • Buttata di Porcini all'apice... Iniziano anche a trovarsi Leccini di vario genere (dette Donne tra Biellese e Vercellese) ed i Ferè (fungo spia che indica che la buttata è al suo apice e sta' per iniziare la fase adulta dei Porcini)
  • Buttata di Porcini adulti... Iniziano a sbucare ovunque Amanite Muscarie, spesso persino vicinissime se non del tutto attaccate ai Boleti. Fintanto che le Amanite restano piccole ecco che ci sono ancora speranze di trovare qualche Porcino giovane tra i tanti adulti. Non appena le Amanite iniziano ad aprirsi e diventano più numerose cessa immediatamente la buttata di Porcini.

L'Amanita Muscaria è un'ottimo fungo spia che ci indica alla perfezione lo stato delle buttate dei Porcini. Benchè simbionti, i due funghi sono spesso antagonisti. Uno inizia l'opera e l'altro la completa. Difficilmente la buttata di Porcini è contemporanea-parallela alla buttata di Amanite Muscarie. Altro fungo spia è il Boleto Amaro... quel Porcino amarissimo dall'aspetto di un normale Porcino ma forse più simile ad un Frè-Ferè che però ha il cappello leggermente più vellutato ma soprattutto che ha la spugna bianca-rosata da giovane e rosa intenso da adulto. Quando questo fungo abbonda nei boschi (dopo abbondanti piogge) significa che il bosco è ancora TROPPO ZUPPO D'ACQUA per i Porcini che necessitano di buona umidità ma non di ristagni d'acqua e tantomento di troppa abbondanza d'acqua.

Se nel bosco trovate quindi Amanite Muscarie in quantità o Boleti Amari, sappiate che la giornata potrebbe risultare infruttifera, a meno che non vi spostiate in qualche versante più fortunato, magari più ombroso-umid o più soleggiato-secco, più freddo o più caldo a seconda delle condizioni climatiche prevalenti.

Le buttate di Porcini spesso, come in questi giorni, si avvantaggiano dei microclimi locali.

Altro trucchetto:

NON ACCANITEVI SULLO STESSO POSTO PER GIORNI E GIORNI, soprattutto dopo una buona buttata passata. E' solo tempo perso, inutilmente, con il rischio di fare danni a causa del frequente passaggio-pestaggio del suolo. Il bosco ha bisogno di PAUSE-TREGUE di pause rigenerative che consentono al delicato meccanismo di rigenerazione di Ife-Miceli di avere luogo. Accanirsi nello stesso posto per giorni-giorni e giorni consecutivamente non vi darà i risultati sperati e anzi, potrebbe danneggiare ulteriormente l'ambiente di ricerca... Non a caso tra una buttata importante e l'altra, il buon vero fungiatt torna ugualmente a casa con i funghi in cesta e non a mani vuote, perchè sà che è bene cambiare zona-versante per le ricerche.

Se la buttata ha avuto il suo apice nei versanti freschi-ombrosi-umidi, allora dopo la buttata è bene cambiare meta e dirigersi verso versanti soleggiati-caldi-secchi, soprattutto se nel frattempo ci sono state ulteriori piogge che hanno bagnato a sufficenza questi versanti precedentemente meno favoriti. Se la buttata ha avuto l'apice nel faggio, passata la buttata è bene iniziare a tastare il bosco misto e/o dirigersi verso Conifere e/o Castagni e viceversa.

Chiudiamo ringraziando chi continua ad inviarci segnalazioni e foto ma anche ricordando a chi ci dice che le proprie ricerche sono state infruttuose, dubitando che il periodo sia ancora buono per ritrovamenti che, come detto sopra, onde evitare il classico "cappotto" è bene cambiare zona per le ricerche... A proposito di cambiar zona per le ricerche...

Settembre ha avuto ottime piogge dai monti al piano. In montagna sono giunti anche i primi freddi notturni. Al piano ed in collina invece i freddi notturni sono stati un po' meno intensi ma le temperature diurne sono ancora ben piacevoli, spesso persino ancora sopra i +25°C e allora ecco che ci sono OTTIME speranze di avere prestissimo una FAVOLOSA (SPERIAMO di non esser contraddetti) BUTTATA DI COLLINA E PIANO anche nel famigerato Castagno che, quasi completamente guarito dall'odioso CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO che lo ha portato sull'orlo della morte, sembra iniziare a dare i primi bellissimi frutti (Porcini sodi, cicci e grassi) come ci segnalano già i nostri lettori, oltre che le prime castagne altrettanto apprezzate, anche se non tanto quanto i gli amatissimi Porcini.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 20.09.2015


 
 

MARTEDì 15 Settembre 2015 - SONO TORNATE LE GRANDI PIOGGE AUTUNNALI. NE BENEFICIANO I FUNGHI CHE SI PREPARANO PER UNA NUOVA ENTUSIASMANTE BUTTATA, FORSE FINALMENTE ANCHE IN COLLINA ED AL PIANO, DOVE E' OTTIMO IL MIX TEMPERTURE-PIOGGIA

Abbiamo pubblicato nei giorni scorsi la CLASSIFICA DELLE PIOGGE CADUTE AD AGOSTO 2015 NELL'ALTO PIEMONTE. Nella nostra home page METEO abbiamo invece pubblicato i dati delle piogge cadute nel corso dello scorso fine settimana.

Piogge molto importanti sono cadute come nelle attese su alto Piemonte ma soprattutto sul basso Piemonte ed il Liguria dove si sono sfiorate pericolose situazioni alluvionali, mancate di un soffio ma che, invece hanno investito in pieno l'Emilia Occidentale.

Piogge superiori ai 100 e persino 150 mm si sono avute Domenica 13 nelle alte vallate del Bormida-Tanaro al confine tra Piemonte e Liguria. Piogge attorno ai 100 mm in un paio di giorni sono cadute anche dal Canavese-Biellese ai Laghi.

Nel corso degli ultimi 3 giorni il totale delle piogge cadute ammonta a 92 mm a Cellio in Valsesia, 89 a Sabbia, 87 a Varallo Sesia ed 84 a Trivero-Caulera.

Sopra i 90 mm nel VCO Bognanco, Cannobio, Cesara, Cossogno, Mergozzo-Candoglia Toce, Montecrestese-Larecchio, Stresa-Mottarone e Someraro, Trarego Viggiona-Monte Carza, Trontano, Valstrona-Sambughetto, Verbania sia Unchio che Pallanza mentre Cursolo-Orasso sfiora addirittura i 200 mm.

Tanta roba che si va a sommare ai millimetri caduti già Sabato e che fa di questo inizio Settembre un periodo davvero promettente per i funghi.

Intendiamoci, nè il sottoscritto, nè i collaboratori, possiedono una sfera di cristallo che ci suggerisce quando si verificheranno le prossime buttate e le loro portate ma l'esperienza pregressa sperimentata sul campo e la conoscenza meteorologica ci suggeriscono che la prossima imminente buttata potrebbe essere davvero notevole se non del tutto SUPER! (Speriamo!!!)

Dalla precedente buttata i funghi non sono andati del tutto in letargo. Occorre dire che qua e là di funghi se ne sono ancora trovati e spesso persino belli e freschi (anche se mai abbondanti). Le ultime nascite si sono avute nei boschi in cui NON vi sono state buttate precedenti. Ci riferiamo spesso ad aree boschive con mirtilli o erbe-muschi ma anche a Pinete (soprattutto di Abete Bianco o misto Conifere-Latifoglie) o a boschi ombrosi, quindi esposti sempre a Nord oppure ad Est ma in alcuni casi anche ad Ovest (come in Val d'Aosta).

Amici lettori ci hanno segnalato ottime buttate (non eccezionali ma comunque con ritrovamenti attorno o di poco superiori al kg ad uscita) nei boschi della Val d'Aosta Orientale. Valsesia contrastante con aree classiche quali le Valli Sermenza-Mastallone e Vogna-Sorba quasi prive di buttate o con buttate ridotte al lumicino ma con buoni ritrovamenti nei boschi lontani dalle solite valli più battute (confine con la Valle Strona di Omegna o con il Cusio). Nel Vco e vicina Lombardia buttate a singhiozzo ma qua e là persino interessanti in quota.

Molti ci hanno domandato per quale ragione i funghi si trovassero soltanto in quota, sempre oltre i 1000 ma meglio 1200 mt. La risposta non la conosciamo neppure noi. Ci è stato fatto notare come le basse temperature delle alte quote avrebbero dovuto inibire le buttate, così invece non è stato. In quota forse il caldo latente sotto le foglie o nel caldo strato di humus non ha risentito più di tanto delle piogge fredde e delle basse temperature notturne. D'altra parte pochi ci hanno segnalato, e noi stessi lo abbiamo constatato, come oltre i 1600 mt di buttate ce ne sono state poche. Una probabile risposta al quesito è che proprio sui crinali sopravvento oltre i 1200 mt hanno impattato maggiormente le nubi in arrivo da Sud con nebbie persistenti o nubi basse e piogge superiori alle quote inferiori.

Torniamo al presente al futuro prossimo. Finalmente piove e piogge, intermittenti e spesso concentrate tra Dora Baltea e Ticino soprattutto sui rilievi di Biellese-Valsesia-Vco insisteranno ancora per qualche giorno. Correnti umide di Libeccio poi persino di caldo Scirocco giungeranno prima di una fase di acuto freddo precoce che potrebbe arrivare dopo il 23/24 di Settembre ma preceduta da sbuffi freschi-secchi favonici tra Sabato 19 e Lunedì 21.

Il mix di piogge cadute e l'umido Sciroccale poi anche del caldo relativo in arrivo potrebbero dar luogo alla seconda importante buttata dopo il 22/23 di Settembre. Finalmente è piovuto con veemenza anche in bassa collina ed al piano. Lozzolo nell'alto Vercellese ha avuto 61 mm di pioggia negli ultimi 3 giorni, in collina Curino-Rive Rosse ha avuto 64 mm che salgono a 104 da inizio mese con una evapotraspirazione di soli 38 mm che significa che a fronte di 104 mm caduti se ne sono persi soltanto 38 con un avanzo di 66 mm rimasti nel suolo nelle falde acquifere, ovviamente dispersi in profondità, non certo rimasti a stagnare nel sottobosco!

70 mm sono caduti a Borgomanero, 75 a Varallo Pombia ma accumuli superiori ai 30/40 mm con punte di 50/60 mm si sono registrati anche nel resto dei settori pianeggianti Vercellesi-Novaresi. Manna per i boschi assetati che potrebbero finalmente dar vita a ottime buttate anche nel bosco di Castagno o di Quercia o misto di bassa collina e piano. Se tutto andrà come parrebbe, finalmente potrebbero iniziare a breve le preziosissime buttate di PINICOLA (o Porcini a Testa Rossa-Rossiccia violacea) delle colline dal Sesia al Biellese.

Non ci resta che incrociare le dita e sperare che il vento in arrivo tra Sabato e Domenica non sia troppo secco e che non faccia troppi danni limitandosi a soffiare soprattutto in alta quota. Attendiamo come sempre le vostre segnalazioni e feedback circa i nostri articoli.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 15.09.2015



 
 

VENERDì 04 Settembre 2015 - FUNGHI A PROFUSIONE. SI RECUPERANO LE RACCOLTE DELUDENTISSIME DELLO SCORSO ANNO!

Cari AMICI lettori eccoci finalmente a confermare che la SUPER BUTTATA DI FUNGHI PORCINI, iniziata sin dalla scorsa settimana, non accenna ancora a terminare, sebbene, in molte zone (quelle più umide) si inizino a trovare funghi adulti prossimi alla fine del proprio ciclo produttivo e riproduttivo.

Se lo scorso anno abbiamo "rosicato" d'invidia guardando i bei cesti di funghi del basso Piemonte e del resto d'Italia, dove le abbondanti piogge erano accompagnate da temperature adeguate mentre nel nostro Nord Ovest erano molto-troppo fredde, quest'anno finalmente ci possiamo rifare la vista e l'appetito grazie a buttate SUPER che da una decina di giorni si stanno verificando a ripetizione a partire dalle faggete di alta montagna fin verso le faggete più basse.

Purtroppo la buttata dell'anno in corso risulta PESSIMA o addirittura DELUDENTISSIMA se non ASSENTE-NON PERVENUTA nei boschi di Abete-Conifere.

Molti ci scrivono via email o tramite Facebook chiedendoci la ragione di questa stranissima situazione di assenza di funghi in pineta. La risposta è semplice! Troppo caldo e secco pregresso. Ovvero il perdurare della lunghissima siccità e le temperature quasi folli di questa strana estate, che ha toccato i massimi valori a Luglio, ha fatto più danni di una tromba d'aria!

I boschi di Conifere, soprattutto di Abete Rosso, normalmente hanno un buon substrato formato da aghi secchi o in decomposizione. La decomposizione stessa crea un discreto innalzamento della temperatura dell'humus dovuto a processi di fermentazione-decomposizione (ragion per cui molti lettori ci riportano di ritrovamenti di Porcini anche dopo evidenti brinate o persino sotto le prime nevicate autunnali). Partendo da temperature di per sè già altine, dovute appunto a questi processi di decomposizione, in questa folle estate Meteorologica 2015, le temperature sono aumentate in maniera esponenziale anche in montagna.

Gli spessi strati di aghi decomposti, o parzialmente decomposti, impregnati di acqua ed umidità residua dopo la Primavera e l'inizio dell'Estate, hanno perso umidità in maniera rapidissima ad una velocità folle com'erano folli le temperature toccate fino a quote medio-alte montane. Con la perdita di umidità questi strati di aghi-humus si sono seccati ed induriti come torba messa ad essiccare per ricavarme mattonelle combustibili.

L'arrivo delle abbondanti piogge del dopo ferragosto non ha turbato più di tanto lo status quo del sottobosco di Abete Rosso. Qua le piogge anzichè penetrare nel suolo rinsecchito ed indurito come cemento secco, sono scivolate rapidissimamente a valle con il risultato che questo tipo di bosco non ha generato altro che cocenti delusioni.

Discorso diverso per il bosco di Abete Bianco che normalmente non produce un substrato di aghi. Sotto l'Abete Bianco il terriccio scuro risulta spesso privo persino di vegetazione, poichè sono poche le specie vegetali che sopportano il PH che genera questo tipo di pianta. Qua l'acqua piovana è riuscita a penetrare nel suolo con una bagnatura che talvolta ha anche superato i 30/40 cm sotto la superficie del bosco. (normalmente quando la bagnatura non raggiunge almeno i 20/25 cm di profondità le buttate di Porcini sono spesso leggere o appena accennate). Questa è la ragione per cui nei boschi di Abete Bianco della Valsesia, Val d'Aosta, Canavese o Vco le buttate di funghi sono state pari a quelle del bosco di Faggio. Le altre Conifere-Pini generano substrati di aghi molto simili all'Abete Rosso, quindi risultano poco produttive.

UNA RACCOMANDAZIONE AMICI... EDUCAZIONE!

Non occorre molto a seguire le buone norme di educazione. La fretta del cercatore di funghi che ha smania di mettere a segno bottini da record di cui vantarsi NON GIUSTIFICA gesti di maleducazione come ci vengono riportati con una frequenza allarmante!

Salutare i concorrenti non costa molto quando li si incrocia. In montagna di solito è buona norma di educazione salutare chiunque si trovi sul nostro cammino... Non si capisce perchè nei boschi ci si dimentichi di questa buona e sana abitudine.

Portarsi a casa i resti dei propri spuntini e merende NON COSTA FATICA. Capiamo che spesso ci si ritrovi a trovare funghi in quantità industriali e non sapendo dove stiparli nei propri cesti e zaini si è tentati di gettare l'inutile... Ecco, è proprio questo inutile che disturba, impoverisce ed inquina il bosco al punto che, non solo gli stranieri ci vedono come dei degenerati maleducati e sporchi ma finisce per ritorcersi contro noi stessi poichè plastica, vetri, rifiuti vari distorcono la salute delle IFE e Miceli e di conseguenza impediscono la nascita dei funghi. In ultima analisi amici, ma siamo davvero così insensibili da non renderci conto che un bosco sporco fa davvero "SCHIFO A VEDERSI"? Come possiamo pernsare di poter raccogliere funghi tra i rifiuti?

In questi giorni siamo davvero un esercito di cercatori che si riversano nei boschi... Pensiamo un po' che cosa accadrebbe se ognuno di noi dovesse lasciare a terra una bottiglietta di acqua minerale vuota, oppure un involucro di brioches o spuntini vari... Davvero vogliamo trasformare il bosco in una discarica di rifiuti? Davvero non sappiamo vivere lontano dalla sporcizia e dall'inquinamento e rifiuti? Davvero siamo convinti che "tanto qualche idiota volonteroso ci penserà al posto nostro"?.

EDUCAZIONE AMICI, EDUCAZIONE! NON COSTA MOLTO... Non facciamoci riconoscere da ogni straniero che mette piede anche nei nostri boschi!

PS. qualcuno ci domanda se la buttata stia per finire... Si, temporaneamente si. La presenza di molti funghi adulti è segno che la buttata sta per finire. Una volta terminata occorreranno nuove buone piogge e poi almeno un'altra decina o dozzina di giorni di pausa prima della prossima nuova buttata. Appena possibile pubblicheremo le fotografie che ci sono state inviate da tantissimi lettori (anche noi vogliamo goderci i boschi e le belle buttate, ci scuserete se non abbiamo troppo tempo per elaborare, ridimensionare e pubblicare in tempi brevi le vostre immagini! :) - )

A tutti lettori BUONI RITROVAMENTI!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 04.09.2015


 
 

LUNEDì 31 Agosto 2015 - SUPER BUTTATE DI PORCINI NEI BOSCHI DI FAGGIO D'ALTA MONTAGNA. TANTI FUNGHI MA NON DAPPERTUTTO!

Cari AMICI dopo una pessima annata dei funghi targata 2014, sebbene con gran ritardo sulla tabella di marcia ecco che il 2015 inizia con una incredibile e sfavillate abbondanza di funghi Porcini come non si vedeva da molto tempo.

Chi più o chi meno, chiunque stia cercando funghi nei boschi di FAGGIO non torna a mani vuote. In realtà i versanti ombrosi esposti a Nord, soprattutto se vicini a corsi d'acqua, sono i più generosi ma qua, occorre contendersi i Porcini con le LUMACHE SENZA GUSCIO, le odiate Limacce che in pochissimi minuti riescono a divorarsi un fungho di medio-grandi dimensioni.

Più belli e perfetti i funghi dei versanti soleggiati e caldi, ma qua spesso di funghi se ne trovano un po' meno per via della siccità che, dopo le abbondanti piogge torna a farsi sentire. Abbiamo già preparato la consueta tabella con i dati delle piogge cadute nell'alto Piemonte dal Canavese al Lago Maggiore, domani la pubblicheremo nella nostra pagina METEO ma possiamo anticipare che alcune località di alta montagna ad Agosto hanno ricevuto anche il triplo o persino il quadruplo della pioggia che normalmente cade in questo solitamente non particolarmente piovoso mese dell'anno.

Dobbiamo però sottolineare che, NON TUTTI I BOSCHI DI FAGGIO sono IPER-PRODUTTIVI. In alcuni boschi o versanti si può persino girare per minuti e minuti senza veder un solo fungo. Capita spesso sotto i 1000 mt che le buttate siano appena accennate o persino assenti. Tra i 1000 ed i 1300 mt le migliori buttate in assoluto. Sopra i 1400 i funghi tornano ad essere più radi, questo a causa delle temperature che, inizialmente, dopo le piogge, in quota sono state molto fredde.

UNA DRITTA:

Preferire i boschi di Faggio privi di sottobosco. Le buttate migliori si stanno verificando dove le foglie sono più abbondanti, meglio se il suolo è spoglio perchè le piogge hanno strappato via le foglie lasciando la terra scoperta. NON DIMENTICATE di guardare attentamente nei cumuli di terra-foglie dove l'acqua piovana si è fermata tra pietre e rami caduti. Qua vi potrà capitare, (così com'è capitato a noi di trovare anche decine di funghi nel raggio di pochi metri). Preferite dubitare dei mirtilleti e del muschio che solitamente trattengono l'acqua piovana. Chissà perchè, tra mirtilli e muschi non abbiamo trovato neppure un esemplare di Porcino.

Noi stessi abbiamo potuto sperimentare come i funghi Porcini siano particolarmente abbondanti attorno ai 1200 mt ma... Abbiamo potuto pure sperimentare come non sempre la "saggezza" dei vecchi sia così precisa. Qualcuno ci aveva messi in guardia dicendoci: <guarda, in quel bosco non ci sono neppure "fungherattole" (ovvero funghi non commestibili)> <se non ci sono fungherattole non ci sono neppure Porcini>. Dobbiamo smentirli.

Noi abbiamo girato boschi per ben 6 ore consecutive eppure in molti boschi in cui abbiamo trovato grande abbondanza di Porcini, non abbiamo visto nessun'altro fungo se non alcune Russole Verdi e qualche sporadica "Margherita/Finferlo/Garitula/Galletti". Non un solo fungo FRE' o Ferò, neppure quelli che lo scorso anno sono stati abbondantissimi, ovvero i funghi del fiele (abbondanti a causa delle ripetute piogge). Pochissime Amanite Falloidi e neppure una Amanita Muscaria che, solitamente nascono e crescono in simbiosi con i Porcini... Come volevasi dimostrare l'eccezione a volte conferma la regola che non sempre ciò che viene dato per scontato ed appurato lo sia veramente.

BUONE NOTIZIE anche dal piano... Finalmente i funghi ci sono anche al piano, e pure abbondanti! Amici lettori ci riportano di ottimi ritrovamenti di funghi Porcini Neri ma anche di bellissime ed abbondanti Crave Rosse o Donne Rosse e Nere-Grigie tra felci ed erbe. I primi bellissimi Porcini Neri si iniziano a trovare nei boschi di QUERCIA di bassa collina tra le Baragge e le colline sotto i 400/500 mt. Pinerolese-Canavese ed aree collinari del Torinese sono sotto una floridissima buttata di funghi di Quercia.

CATTIVE NOTIZIE... Ci scrivono i nostri primi lettori infastiditi da tanto dilagare della solita e mai dimenticata maleducazione. Noi stessi, dopo aver camminato per alcune ore inoltrandoci in una foresta apparentemente irraggiungibile, con nostro sommo stupore abbiamo trovato alcune mountain-bike parcheggiate nella foresta e non molto distante i primi "cadaveri" di integratori alimentari, bottigliette vuote di Gatorade ed involucri di snacks vari.

Al costo di sembrare rompi scatole, torniamo a domandarci, così come hanno fatto alcuni nostri lettori, che cosa possono avere nella testa tali maleducati da non rendersi conto che plastica ed involucri simili rimarranno là dove sono stati gettati per anni ed anni se qualche volonteroso raccoglitore non deciderà di perdere alcuni minuti per raccogliere le immondizie altrui!

Qualcuno ci ha fatto notare pure che l'immagine di apertura è assai bella per chi ha fatto il bottino in questione ma che I FUNGHI VANNO PULITI MENTRE SI RACCOLGONO... Primo perchè portare a casa funghi sporchi ci costringerà a dover impiegare minuti e minuti inutili per pulire terra che nel frattempo si è seccata sul fungo, secondo, e ancor più importante, perchè PULIRE I FUNGHI MENTRE LI SI RACCOGLIE contribuisce a far seminare le preziose spore che i funghi rilasciano col movimento dovuto alla pulizia. I funghi andrebbero puliti con un coltellino senza tagliarli quando si raccolgono ma semplicemente torcendoli e strappandoli delicatamente. E' bene NON lasciare pezzi di fungo attaccati al Micelio o Ife perchè i "cadaveri" ovvero le parti attaccate al suolo marcendo provocano marcescenza dell'intero Micelio o Ife.

Abbiamo pubblicato il VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIAT (Parte 1, Parte 2, Parte 3), sappiamo che entrambe le 3 pagine sono molto lette ma, forse andrebbero fatte leggere da più persone visto che ci sono ancora molte false credenze legate ai funghi (funghi vero o falso) ma soprattutto tante ma tante inesattezze tra vecchi esperti oltre che troppa leggerezza da parte di molti improvvisati turisti dei boschi che credono che anche nei boschi ci sia la "donna di servizio" che poi passerà a raccogliere ciò che loro hanno gettato al suolo. NON E' COSì. I boschi da soli non si puliscono... Sta' a noi avere l'educazione di farlo. Tranquilli amici, non è ritirando nello zaino in cui era riposta precedentemente una bottiglia vuota del Gatorade che si perdono minuti preziosi o ore sottratte alla raccolta di funghi!

Giudizio amici e soprattutto EDUCAZIONE!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 31.08.2015


 
 

SABATO 29 Agosto 2015 - CI SIAMO! FINALMENTE AL VIA LA STAGIONE DEI FUNGHI 2015. DONNE E PORCINI AL PIANO. PORCINI STUPENDI IN MONTAGNA (MA ATTENTI ALLE TEMPERATURE E SOLEGGIAMENTO!)

Cari AMICI LETTORI ECCO FINALMENTE LA CONFERMA CHE LE BUTTATE DI FUNGHI PORCINI SONO ALLA FINE INIZIATE!!!

C'è voluto molto più tempo del previsto ma alla fine le piogge iniziate diffusamente dopo Ferragosto stanno iniziando a sortire i primi frutti... E che frutti!

Nell'immagine di apertura della nostra pagina, allineati su di un prato oltre i 1000 mt il frutto di un paio d'ore di ritrovamento nei boschi di faggio e di abete di alta montagna dei nostri circondari (diciamo genericamente Alto Piemonte perchè il fortunato cercatore desidera che non si diano troppe informazioni). Qua sopra il ritrovamento il una piccola porzione di bosco del Verbano... Che dire... Finalmente i funghi ci sono, non ci resta che approfittarne!

Da alcuni giorni riceviamo decine di email da parte dei nostri lettori che ci inviano qua o tramite FACEBOOK le foto dei propri ritrovamenti. Alto Verbano, alta Valsesia e Val d'Aosta Orientale sono stati i primi territori a regalarci le prime buttate. Da alcuni giorni le buttate, più o meno interessanti sono iniziate anche nel resto dell'alto Piemonte, finalmente incluse anche le aree pianeggianti e di bassa collina.

Le Baragge, dopo aver patito una siccità assurda che ci ha spinti ad ipotizzare che non sarebbe stato possibile veder nascere funghi Porcini o Leccini fino all'inizio dell'Inverno, alla fine hanno ceduto al fascino delle piogge. Da qualche giorno anche tra Baragge, basse colline con boschi di Quercia-Farnia iniziano a dare ottimi frutti. Dai lettori le prime segnalazioni di ottimi ritrovamenti di Porcini Neri ma anche di Leccini o Donne sia Nere che Rosse o Grigie.

Non stiamo ad utilizzare termini scientifici ai più incomprensibili per descrivere o chiamare i funghi perchè chi ci legge sicuramente vuol sapere: "i funghi ci sono o non ci sono e se si dove?" piuttosto che incomprensibili nomi latini. Chi vuol avere riscontri scientifici sui nomi può tranquillamente consultare le nostre pagine dei funghi con i dovuti approfondimenti:

Questi i nomi scientifici di tutte le varietà di Boleti o Porcini di vario tipo comunemente presenti nell'Alto Piemonte e regioni limitrofe.

Una precisazione: non siamo in alcuna area ai livelli delle FAVOLOSE immagini che circolano su Facebook relative ai ritrovamenti fatti nei boschi dell'Europa Nord Orientale tra Polonia e Russia e neppure ai livelli dei fantastici ritrovamenti dei boschi della Sila-Serre-Aspromonte di Calabria ma... con un pizzico di buona fortuna potremo comunque fare ottimi ritrovamenti anche nel nostro Nord Italia ricordando e sottolineando quanto segue:

UN'ALTRA PRECISAZIONE PER RENDERE LE RICERCHE PIU' PRODUTTIVE:

I funghi da qualche giorno ci sono un po' ovunque, più abbondanti nelle alte vallate interne, meno in quelle esterne. Sono più frequenti NEI VERSANTI ESPOSTI A SUD ovvero i versanti più caldi dove batte maggiormente il sole o dove sono giunti i tepori della Pianura Padana mentre sono più scarsi laddove il freddo delle brezze di montagna impatta maggiormente sui monti esposti a Nord ed ad Est.

UN CONSIGLIO SPASSIONATO:

Da giorni i nostri lettori ci segnalano decine di camionette dei forestali dislocate nelle alte vallate dove i funghi sono iniziati prima (alta Valsesia-Alto Cusio-Alto Verbano ecc) ma anche in Baraggia i controlli non mancano. Onde evitare che i funghi raccolti ci costino troppo cari, prima di recarci nei boschi fermiamoci presso le ex Comunità Montane, Municipi, uffici Postali ecc e compiliamo il PERMESSO PER LA RACCOLTA DEI FUNGHI. Ideale è avere il permesso REGIONALE CHE COSTA 30€ ED E' VALIDO PER TUTTA LA REGIONE PIOMONTE DA NORD A SUD INDISTINTAMENTE e su cui NON E' PIU' NECESSARIO APPORRE ALCUNA MARCA DA BOLLO. Ricordiamoci però che il permesso è personale (intestato a chi ha pagato) spesso viene dunque richiesto di dimostrare la propria identità tramite Carta d'Identità che và portata nel bosco insieme al tesserino.

Non ci resta che augurarvi buone raccolte e... Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni o le immagini dei vostri ritrovamenti e per chi lo desiderasse, può richiedermi l'amicizia su Facebook https://www.facebook.com/angelo.giovinazzo sarò felice di rispondere, come sto facendo a tutte le vostre domande e richieste.

E... BUON FINE SETTIMANA DI FUNGHI A TUTTI!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 29.08.2015


 
 

SABATO 22 Agosto 2015 - AUMENTANO LE PROBABILITA' DI NASCITE DI FUNGHI MA LE TEMPERATURE NOTTURNE SONO RIMASTE TROPPO BASSE. SPERANZE PER FINE MESE.

Eccoci a fare il punto sulla situzione dei funghi dell'alto Piemonte e delle vicine Lombardia-Svizzera e Valle d'Aosta.

Attendevamo con ansia le piogge e dopo una lunga, rovente e siccitosa estate finalmente sono arrivate. Attendevamo anche il caldo ma, salvo al piano, il caldo non è arrivato, anzi. In collina ed in montagna dopo le ultime buone piogge ha persino fatto freddo.

Sappiamo che per avere buone nascite di funghi occorre umidità e sottobosco ben drenato ma bagnato ma occorre anche che le temperature non scendano troppo! Un paio di giornate con temperature minime basse non sono un gran problema ma diverse giornate consecutive con temperature decisamente sotto i +15°C lo sono!

Vediamo com'è andata la settimana nell'alto Piemonte... Sono tornati i valori estivi prossimi ai 27/28°C al piano durante le ore pomeridiane mentre di notte le minime si sono assesatate tra i +13 ed i +15°C. In collina le massime sono state prossime ai 25°C ma qua le minime notturne sono scese anche attorno ai 10/12°C. In montagna invece ha fatto decisamente fresco o addirittura freddo. Molte località di notte sono scese sotto i +10°C e le massime non hanno mai superato i 20°C.

Una o due notti con temperature prossime ai +10°C non sono un vero e proprio danno. Al più rallentano un po' le nascite ma non le bloccano. Diverse notti fredde però sono un vero danno perchè impediscono la maturazione dei Carpofori o Sporofori (ovvero dei funghi). Non stiamo a spiegare i difficili meccanismi scientifici che stanno alla base della formazione del fungo perchè ai più interessa sapere se i funghi ci sono oppure no, terra terra, senza troppi giri di parole. Senza giri di parole diciamo NI. Ovvero, ci sarebbero ma fa ancora troppo fresco o freddo perchè le buttate partano come dovrebbero o, per lo meno, come ci si aspetterebbe dopo buone piogge.

Ecco alcune temperature registrate in zona nel corso degli ultimi giorni:

  21 Agosto 20 Agosto 19 Agosto
Alagna V. 1347 mt 10.8 20.4 8.8 20.3 8.4 18.1
Carcoforo 1290 mt 10.6 18.5 7 19.9 7.9 18.3
Rima S. Giuseppe 1289 mt 10.6 19.8 7.8 21 8.4 20.3
Rassa 950 mt 5.1 21.6 9.8 22.3 10.6 18.7
Graglia 1005 mt 12.9 20.4 13 21.6 11.4 18.4
Lillianes-AO 1256 mt 11.7 20.8 11.8 22.4 10.6 20.9
Bielmonte 1480 mt 10 16 10.5 19.7 8.2 17.2
Trivero Camparient-Scopello 1515 mt 9.3 17.3 9.6 18.7 8.6 17.5
Curino - Rive Rosse 540 mt 16.9 26 16.1 27.3 13.5 24.7
Lozzolo 533 mt 16.6 27.8 15.2 28.2 13.3 25.3
Masserano S. Giacomo (Baraggia) 243 mt 17.6 27.4 13.2 28.7 15 26.2
Stresa Mottarone 1502 mt 9.7 15.7 11.1 17.4 8.5 15.2
Nebbiuno 865 mt 14.3 21.7 14.8 23.9 11.7 20.2
Domodossola 252 mt 14.2 29.2 11.3 30.3 12.9 26.8
Ameno Monte Mesma - Lago d'Orta 540 mt 16.8 27.3 13.8 28.2 12.6 25.4
Alpe Devero 1634 mt 3 17.8 4.2 16.9 5 14.1
Crodo 940 mt 12.9 26 11.7 27.4 11.9 24
Varzo 1308 mt 9.5 21.6 8.9 19.6 7.5 16.5
             

Come si può notare dalla tabella alcune località, molte a dire il vero, in montagna hanno avuto temperature molto basse. Spiccano i +3°C dell'Alpe Devero ma ancor di più i +5.1°C di minima di Rassa in Valsesia. Più interessanti le temperature del piano e della Baraggia mentre sono del tutto anomale le temperature di Domodossola che, il classico effetto favonico tipico della valle, ha avuto picchi di aria secca e molto calda fino a 30°C con minime però prossime ai 10°C con evidente escursione termica troppo elevata.

Graglia, Curino, Lozzolo, Masserano, Nebbiuno ed Ameno hanno avuto temperature accettabili, quindi non troppo astruse. Minime non particolarmente basse e massime nella media del periodo, temperate-calde ma senza esagerazioni. Domodossola con sbalzi termici troppo elevati. Carcoforo, Rima, Rassa, Bielmonte, Trivero-Scopello, Mottarone, Alpe Devero e Varzo con temperature troppo basse, soprattutto di notte.

In generale tutte le località montane hanno sofferto temperature basse. In bassa collina ed al piano è andata meglio. Bassa collina e Baraggia si candidano dunque per una discreta buttata di funghi dopo le ultime piogge. Naturalmente il fatto che qua le temperature siano state buone non vuol necessariamente dire che vi saranno buttate certe... Resta infatti una siccità di fondo molto elevata dopo la secchissima estate appena trascorsa. Occorre che i suoli sabbiosi che non trattengono l'acqua ricevano altre buone piogge perchè le buone temperature possano fare finalmente decollare le attesissime buttate di funghi che, ricordiamolo, nello sfortunatissimo scorso anno al piano e collina sono QUASI DEL TUTTO STATE COMPLETAMENTE ASSENTI a causa di una lunga serie di sfortunati eventi, non ultime le malattie delle piante e la scarsa bagnatura del suolo pur in presenza di piogge che però non sono penetrate nel terreno.

Non ci resta che attendere i prossimi giorni per vedere se le nuove piogge in arrivo tra Domenica e Lunedì potranno portare qualche beneficio. Si tenga però presente che le piogge in arrivo sono previste per lo più fredde e di tipo autunnale, cosa che fa un po' storcere il naso. Dovrebbe andar meglio da Lunedì 24 pomeriggio quando le temperature inizieranno ad aumentare per l'arrivo di una piccola bolla d'aria calda di tipo Africano, non rovente ma comunque decisamente più calda rispetto al freddo periodo attuale.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 22.08.2015


 
 

MERCOLEDì 19 Agosto 2015 - DALLA PADELLA ALLA BRACE, ANZI AL GELO SENZA VIA DI MEZZO. FUNGHI IN CONFUSIONE!!!

Quando la scorsa settimana le mappe elaborate dai modelli di previsione Meteorogici ci hanno mostrato il ritorno dell'Atlantico con tutte le sue preziosissime Perturbazioni, tutti, chi più e chi meno, anche i meno esperti di Meteo, abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Pur non essendo tutti preparati in materia, se sappiamo consultare internet (e se state leggendo questo articolo si suppone che lo sappiate fare) abbiamo esultato quando, se non leggendo le nostre pagine Meteo, consultando APP o pagine sul nostro Smartphone e dei siti specializzati in previsioni computerizzate, abbiamo appreso che l'Atlantico corrisponde al ritorno delle piogge e quindi della preziosissima umidità utile a far decollare la prima (pesantemente ritardataria) buttata di funghi del 2015.

Domenica 16 Agosto abbiamo descritto la nostra delusione per non aver potuto attraversare un piccolo ruscello che, nell'impeto delle piogge copiose e continue, in alta Valsesia si è presto trasformato in un vero e proprio Torrente inattraversabile restando con un pugno di mosche ad un passo dai funghi certi, sicuri, quasi visibili da lontano!

Non eravamo attrezzati per poterlo attraversare ed onde evitare pericoli inutili ed ingiustificati, quali metterci in mutande e scalzi, con l'acqua gelida che ci arrivava fino alla vita, con anche il rischio di scivolare ed esser portati via dalla piena, abbiamo desistito.

Un piccolo campanello di allarme ci è risuonato nelle nostre teste... Ci siamo detti... Non è che ora passeremo dalla padella alla brace? Detto fatto!

A Ferragosto ma anche il giorno 16 in montagna è NEVICATO fin verso i 2500 mt. Lunedì 17 mattina, chiunque si sia affacciato da una finestra volgendo lo sguardo verso Nord, verso i monti dell'Ossola ben visibili già da Romagnano Sesia ed ovviamente nel resto della Pianura Vercellese-Novarese, si sarà accorto che questi erano completamente bianchi. Molta neve è caduta, persino più di quanta era attesa. Tra i 20 ed i 25 cm a 2900 mt e fino a 10 cm a 2600 mt.

Le temperature dopo le nevicate hanno subito un vero e proprio crollo termico. Lunedì sera poi tra Quarona Sesia-Borgosesia-Lago d'Orta-Colli Novaresi-Romagnano e Baraggia Novarese fino al Vergante di Borgomanero si è avuta una fitta e coreografica grandinata. Tutto danno per i nostri boschi che sono passati da temperature canicolari oltre i 40°C con raggi solari ben oltre i 60°C di calore a temperature di colpo sotto i +10°C. SHOCK TERMICI che NON PIACCIONO AL BOSCO E MEN CHE MENO AI FUNGHI!!!

Queste sono alcune temperature minime registrate nel corso degli ultimi giorni in alcune aree rappresentative dell'alto Piemonte oggi, ieri, lunedì e domenica:

  • Alagna Bocchetta delle Pisse 2410 mt: +2.7 / +2.8 / +5.2 / +3.3
  • Alagna Valsesia Miniere 1347 mt: +8.5 / +8.8 / +9.3 / +8.8
  • Carcoforo 1290 mt: +8.2 / +8.7 / +7.5 / +8.6
  • Gressoney Lago Gabiet 2379 mt: +3.3 / +2.9 / +3.4 / +3.0
  • Bielmonte-Oasi Zegna 1480 mt: +8.6 / +8.0 / +10.9 / +8.0
  • Baceno Alpe Devero 1460 mt: +5.8 / +6.0 / +6.3 / +7.9
  • Macugnaga Passo del Moro 2820 mt: -0.7 / -0.8 / +0.9 / +0.1
  • Ceresole Lago Agnel 2304 mt: +4.5 / +3.6 / +6.4 / +2.9
  • Cogne Valnontey 1682 mt: +7.4 / +4.4 / +4.8 / +4.7

Queste sono soltanto alcune delle località montane più importanti per i cercatori di funghi che amano la montagna e sono rappresentative del freddo che è arrivato a far da contraltare al caldo rovente e secco africano di inizio mese. Spiccano le temperature prossime o sotto allo zero del Passo del Moro dove la neve caduta a Ferragosto non si è ancora sciolta. Manna per i nostri monti, non per i nostri cesti.

Con simili temperature ecco che vanno completamente vanificati i benefìci delle piogge, in alcune località persino troppo abbondanti... Basti dire che da inizio Agosto ad Alagna Miniere sono caduti più di 330 mm di pioggia. 300 a Carcoforo, 230 a Rassa, 250 a Rima, 292 al Rifugio Zamboni di Macugnaga, 270 al Passo del Moro, 220 all'Alpe Veglia, 230 a Formazza Bruggi, 210 ad Oropa, 220 ad Andrate Pinalba, 280 a Traversella, 280 al Lago Agnel di Ceresole, 240 a Sparone e 260 a Noasca.

Prima tanta siccità poi tanta pioggia caduta tutta d'un colpo e per giunta anche molto molto fredda.

Da Lunedì riceviamo molte email da parte di lettori che ci chiedono PERCHE' DOPO TANTO CALDO E' ARRIVATA LA PIOGGIA MA DI FUNGHI NON SE NE TROVANO ANCORA?

Semplice, primo perchè il terreno dopo tanto caldo e siccità era completamente indurito ed arido e la bagnatura in molte località non è arrivata sotto i 10 cm ed è proprio sotto tale livello che stanno in letargo Ife-Miceli e Spore in attesa di esser risvegliate dal bacio non di un principe azzurro ma dal bacio freddo della pioggia.

Secondo perchè, amici, occorre sempre dare il tempo al tempo. In presenza di condizioni meteo normali, occorrono almeno dai 7 ai 10/12 giorni, ma anche meglio 15, perchè si verifichino le prime generose buttate. Ricordiamo che attualmente NON siamo in presenza di condizioni meteo normali.

Terzo perchè, come detto in apertura, neve, grandine e piogge fredde sono state un autentico shock termico per l'humus ed il bosco che è passato da temperature africane da SAVANA a temperature temperate da TUNDRA estiva. Uno schock termico senza via di mezzo!

Chi sente dire che qualcuno ha fatto i primi bei ritrovamenti di Porcini, sappia che, in gran parte di tratta dei cosiddetti "fioroni" o Porcini AESTIVALIS, quelli che avrebbero dovuto spuntare a tarda primavera ma che sono mancati completamente all'appello. Funghi Porcini belli e buoni ma non certo pregiati quanto gli autunnali Edulis o Pinicola ecc. I primi Edulis sono in realtà comparsi qua e là ma, credetemi, per ora si tratta di ritrovamenti sporadici ed esclusivi delle sole aree più calde dove si sono conservati i calori latenti precedenti all'irruzione fredda di Ferragosto. Le zone dei Laghi sono le più soggette al mantenimento di temperature su livelli accettabili perchè i Laghi che hanno incamerato calore durante i picchi Africani, ora lo rilasciano più lentamente rispetto alle terre circostanti che si sono raffreddate dall'oggi al domani senza vie di mezzo.

COSA OCCORRE FARE ORA? PAZIENTARE!

Diamo il tempo al tempo, diamo il tempo ad Ife-Miceli-Spore di fare il proprio lavoro e soprattutto diamo il tempo al meteo di ristabilirsi su temperature più accettabili. I cosiddetti modelli matematici ci dicono che FORSE dopo il 26 di Agosto le temperature torneranno ad aumentare a partire dalle alte quote con ritorno di Anticicloni Azzorriani-Europei o forse persino con un possibile blando contributo Africano senza però picchi o eccessi di calore. Se tutto andrà per il verso giusto a fine mese una piccola vampatina africana potrebbe riscaldare anche le nostre nottate (senza eccessi) se invece andrà male dopo un periodo più mite-temperato e nella norma attorno al 29 una importante Depressione Nord Atlantica potrebbe giungere dal Golfo di Biscaglia preceduta da Libeccio-Ostro e Scirocco umidi e quindi con importanti piogge. Gli aggiornamenti nella nostra home page METEO. A presto amici ed incrociamo le dita!
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 19.08.2015


U
 

Una risposta ad una domanda che viene posta con gran frequenza su Google: Quali sono le vallate migliori per i funghi in Val d'Aosta?... Vallata del torrente Grand Evvia (valle di Cogne), Valsavaranche, Valle di Rhemes, Valgrisenche e Valle di La Thuile in caso di piogge da incursioni d'aria fredda, ovvero Settentrionali con venti da Nord o piogge in arrivo da Occidente, dalle valli Veny e La Thuile, che impattano sui versanti Nord del Gran Paradiso. Valle di Gressoney, Valle d'Ayas, Valle di Camporcher, Valle di Campdepraz e Valtorunenche in caso di venti Sciroccali in entrata dalla bassa valle della Dora di Ivrea. Queste ultime vallate spesso sono "baciate" da piogge copiose in caso di Linee Temporalesche in transito da Ovest verso Est. Valpelline, Valle Gran San Bernardo e Val Ferret in caso di piogge da impatto con venti di Ostro/Sud/Mezzogiorno. La valle della Dora Baltea solitamente ha piogge abbondanti da Sarre-Aosta-San Christophe verso Verres-Ivrea con Perturbazioni Atlantiche. La valle superiore da Aosta a Courmayeur ha piogge abbondanti solo in caso di Linee Temporalesche in risalita dalla Savoia verso la Svizzera Canton Vallese Occidentale-Lago di Ginevra. Pila è una meta molto comune ma frequentatissima. Altre buone mete potremmo suggerirle ma potremmo scatenare la rabbia di molti nostri lettori... Aguzzate l'ingegno! :)


Per quanti guardano con ansia boschi di Castagno o misti di collina/piano possiamo poi dire che, gran parte dei preziosissimi Miceli/Ife ma soprattutto Spore (semi) dei Boleti sono andati quasi totalmente distrutti dalla malattia del Castagno, ovvero da temperature folli registrate sui suoli senza protezione fogliare, nel corso degli ultimi anni. I caldissimi raggi solari e la siccità hanno fatto morire gli ecosistemi fungini boschivi. Le stesse spore si sono seccate ed indurite al punto da risultare inutilizzabili per la riproduzione.

Non basteranno le prime piogge estive a far rinascere il bosco. Perchè l'ecosistema possa tornare a funzionare occorre che le brezze di monte riescano a far giungere fino al piano le spore prodotte dai funghi di alta montagna dove le condizioni ambientali sono ancora, non perfette ma quantomeno, decenti. Solo dopo che buoni quantitativi di spore si saranno depositate su suoli sufficentemente umidi potrà ripartire il meccanismo di formazione di Ife/Miceli/Carpofori o Sporofori (funghi) che ricordiamolo, vogliono veder realizzarsi una complessa associazione eterofila (con spore, ife, miceli di sesso maschile e femminile e mai di pari sesso perchè, al pari degli umani anch'essi necessitano di accoppiamenti maschio-femmina).

Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 16.08.2015


 
 

Venerdì 14 Agosto 2015 - BUONI TEMPORALI SUI MONTI E PRIME BUTTATE DI FUNGHI NELLE ALTE VALLI DI VAL D'AOSTA E PIEMONTE SETTENTRIONALE. AL VIA I PRIMI PORCINI!

In pole-position per le piogge la Val d'Aosta dove, le vampate di calore Africano sono giunte un po' attenuate dal Gran Paradiso che ha di fatto mantenuto i roventi venti Meridionali sul Piemonte consentendo un discreto effetto barriera lungo la Dora e sui versanti prossimi al fiume con caldo in aumento sui settori Settentrionali della regione fino ai caldi nuovamente roventi e del tutto anomali in alta quota tra Cervino e Rosa.

Per chi volesse e conoscesse la zona, consigliamo una bellissima gita lungo i versanti Nord del Gran Paradiso da Cogne ad Ivrea tenendo conto della presenza del Parco Nazionale e delle sue restrizioni. Ottime piogge sono cadute nelle vallate del Cervino e del Rosa, soprattutto nella vallata di Gressoney e sui monti di Traversella ma ancor di più verso Ceresole.

In Valsesia registriamo accumuli oltre i 200 mm, negli ultimi 30 giorni, nelle parti superiori delle vallate. Al confine con la Val d'Aosta piogge frequenti e spesso abbondanti hanno interessato le vallate di sponda destra del Sesia. Dal Corno Bianco al Monte Palanca e Corno Rosso frequenti abbondanti rovesci nelle valli del Sorba-Gronda, Artogna e Vogna. 211 mm di pioggia sono caduti ad Alagna Miniere, 225 ad Alagna Bocchetta delle Pisse, 257 a Carcoforo, 186 a Rima San Giuseppe, 164 a Fobello, 117 a Rassa, 105 a Boccioleto, 79 a Sabbia, 60 a Varallo Sesia e 54 a Borgosesia. Ognuno ne tragga le conseguenze e cerchi di capire da sè dove sono la maggiori probabilità di trovare i primi Porcini estivi.

Nel Biellese piogge più contenute che spesso hanno solo sfiorato il territorio normalmente piovoso fino all'inverosimile ma quest'anno avido di piogge. Nelle ultime settimane forti temporali hanno risalito la valle dell'Elvo impattando sul Mombarone di Graglia. Discrete piogge anche nell'alta valle Cervo. 115 mm sono caduti negli ultimi 30 giorni a Piedicavallo, 87 ad Oropa, 76 a Graglia e 99 all'Alpe Camparient di Trivero-Scopello, 54 a Bielmonte e Trivero Caulera ma soli 35 a Biella, 38 a Pray Biellese, 33 a Pettinengo, 38 a Masserano e 35 a Curino. Sotto gli 80 mm caduti nel corso degli ultimi 30 giorni NON VAL NEPPURE LA PENA di provare a tastare il bosco perchè si rimarrebbe profondamente delusi e sconcertati dalla siccità ed a mani vuote.

Nel VCO 88 mm sono caduti al Mottarone ed Omegna, 171 in Valstrona a Sambughetto, 105 a Stresa, 132 a Pallanza, 112 a Cicogna-Cossogno, 86 ad Arvogno-Toceno, 121 a Formazza, 169 a Formazza Bruggi, 113 all'Alpe Devero e Veglia, 111 a Larecchio-Montecrestese, 117 a Premia, 87 a Varzo, 158 al Passo del Moro di Macugnaga con 142 mm a Macugnaga Pecetto, 144 a Fomarco, 158 a Ceppo Marelli, 141 a Bannio Anzino.

Al piano poco o nulla mentre nel comparto Eporediese-Canavese 135 mm sono caduti a Traversella, 97 ad Andrate Pinalba, 172 a Noasca e Locana-Rosone, 145 a Ceresole Reale-Villa, 152 a Locana-Bertodasco, 128 a Ronco Canavese-Forzo, 218 al Lago Agnel di Ceresole, 133 a Piamprato e 136 a Sparone.

Ribadito che sotto gli 80 mm caduti in un mese non val neppure la pena di entrare nei boschi ognuno tragga le conclusioni su quali sono le zone maggiormente predisposte alle prime buttate di Porcini estivi. Pianure-Baragge e Biellese appaniono subito esclusi dalle possibili ricerche, Val d'Aosta ed alte valli di alto Piemonte appaiono più papabili.

Tra oggi e Lunedì piogge-rovesci-temporali e persino freddo giungeranno con la prossima Depressione Nord Atlantica già presente con gli avamposti. Si tenga conto però che vento e freddo potrebbero disturbare le prossime buttate. In alta montagna poi grandinate e persino nevicate a partire dai 2500 mt sui monti di confine e 2700/2900 sui monti esterni renderanno più fresche le possibili escursioni.

Non ci resta che augurare ai più intrepidi buone ricerche ricordando che tra oggi e Lunedì sono però stati emessi ALLERTA METEO che sconsigliano escursioni nei boschi che tra fitte nebbie e fortissimi rovesci potrebbero rendere le stesse estremamente rischiose. Molto meglio attendere il prossimo fine settimana per poter beneficiare anche delle ultime piogge, quindi con maggiori chances di poter portare a casa qualcosa.
Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 14.08.2015


 
 

Ricordiamo ai nostri lettori che chiunque ha in programma eventuali mostre-eventi-manifestazioni legate alla micologia (funghi) nel Piemonte Settentrionale può segnalarceli @ email: il.curiosone.trivero@gmail.com , saremo lieti di pubblicarli gratuitamente sul nostro sito


 

 

Articolo pubblicato da: Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com © 09.08.2015

 
 
 
 

ARTICOLI, NEWS e PAGINE SUI FUNGHI-NATURA-BOSCHI-METEO
ed altro, più letti del nostro sito internet

 
         
         
  vademecum-funghi1 vademecum_funghi rivarolo
  DIDATTICA FUNGHI» Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI o FUNGIATT. Prima parte del VADEMECUM sui funghi. LEGGI e REGOLAMENTI senza descrizioni noiose ed incomprensibili. 
Continua a leggere »
DIDATTICA FUNGHI» Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI. Seconda parte del VADEMECUM sui funghi. COME NASCONO I FUNGHI. IFE, MICELI e SPORE con parole semplici.  
Continua a leggere »
DIDATTICA FUNGHI» Come diventare perfetti CERCATORI DI FUNGHI. Terza parte del VADEMECUM. TRUCCHI E SEGRETI PER BAGNARE IL NASO ANCHE AI VECCHI SAGGI.
Continua a leggere »
up
   
  marca_bollo zecche vipere
  FUNGHI NEWS » Decade l'obbligo della marca da bollo sul tesserino Piemontese. Cambiano le regole ma NON DECADE L'OBBLIGO DEL PAGAMENTO. IL PERMESSO potrà essere anche giornaliero o mensile. Ecco le nuove proposte di legge Regionale.
passi
Continua a leggere »
ANIMALI E NATURA » ATTENZIONE ALLE ZECCHE DEI BOSCHI: SONO MOLTO PERICOLOSE! Un bel problema per i cercatori di funghi. Come difendersi e come evitare di esser punti da questi fastidiosissimi parassiti dei boschi.
Continua a leggere » (presto on-line)
ANIMALI E NATURA » ESTATE: tempo di VIPERE e SERPI. Come riconoscerle e difendersi da questi naturali abitanti di boschi e pietraie. Guida al riconoscimento per evitarne eventuali pericoli. VIPERE E SERPI delle ALPI e del Piemonte.
Continua a leggere » (presto on-line)
up
   
  valsesia-radioattiva boleti-porcini funghi-fre
  FUNGHI NEWS » FUNGHI VALSESIANI RADIOATTIVI? Dopo il ritrovamento di cinghiali radioattivi, su forum e social network è scattata la psicosi radioattiva. Facciamo il punto sulla situazione Valsesiana.  
Continua a leggere »
CONOSCERE I FUNGHI » TUTTE LE VARIETA' DI BOLETI-PORCINI DELLE ALPI. Guida al riconoscimento delle varietà di BOLETI o POCINI più comuni delle Alpi-Prealpi e Pianure Piemontesi.  Continua a leggere » CONOSCERE I FUNGHI » FUNGHI FRE' o FERE'. C'è chi li raccoglie e li apprezza al pari dei Porcini. Come riconoscerli e come distinguere quelli commestibili da quelli tossici .  
Continua a leggere »
up
 
 
  leccini boleti-amari funghi-badius
  CONOSCERE I FUNGHI » TUTTI I LECCINI-LECCINUM o DONNE. Guida al riconoscimento delle varietà di LECCINI grigi, neri, rossi o arancio. Buoni commestibili molto comuni dall'estate all'autunno inoltrato.  Continua a leggere » CONOSCERE I FUNGHI » TUTTI I BOLETI SUILLUS O TYLOPILLUS. Molto comuni dalle Alpi al piano, spesso evitati perchè poco conosciuti. ATTENTI A QUELLI AMARI! Guida al riconoscimento.  Continua a leggere » CONOSCERE I FUNGHI » TUTTI I BOLETI XEROCOMUS. Guida al riconoscimento delle varietà di XEROCOMUS e BADIUS più comuni delle Alpi-Prealpi e Pianure Piemontesi. 
Continua a leggere »
up
   
  sentieri_oasizegna sentieri_oasizegna sentieri_oasizegna
  ESCURSIONI-FUNGHI » 13 ITINERARI-SENTIERI in OASI ZEGNA-TRIVERESE per ciaspolare o per escursioni a piedi o a FUNGHI nei bellissimi boschi dell'Oasi Zegna Triverese. 
Continua a leggere »
ESCURSIONI-FUNGHI » 12 ITINERARI-SENTIERI in OASI ZEGNA-VALLI STRONA-CERVO per ciaspolare-camminare o per escursioni a FUNGHI su sentieri curati dal Consorzio Turistico Oasi Zegna.  Continua a leggere » ESCURSIONI-FUNGHI » 8 ITINERARI-SENTIERI in OASI ZEGNA, ALTA VALSESSERA per camminare-ciaspolare o per CERCAR FUNGHI sui bellissimi sentieri curati dall'Oasi Zegna.   Continua a leggere » up
   
  mappa_sentieri_oasizegna ambienti-boschivi bosco-umido  
  ESCURSIONI-FUNGHI » ANDAR PER FUNGHI IN ALTA VALSESSERA. GLI 8 MIGLIORI ITINERARI IN CUI ANDARE A CERCAR FUNGHI IN ALTA VALSESSERA.  
Continua a leggere »
DIDATTICA FUNGHI » GLI AMBIENTI BOSCHIVI PIU' COMUNI-FUNGHI E VEGETAZIONE. Come riconoscerli e dove trovarli nel Piemonte Settentrionale.
Continua a leggere »
DIDATTICA FUNGHI » ARBUSTETI, RADURE ED AREE UMIDE. FUNGHI E VEGETAZIONE. Come riconoscere questi ambienti e dove trovarli nel Piemonte Settentrionale. 
Continua a leggere »
up
 
 
 
 
  bosco-ceduo boscoscuro funghi-baraggia  
  DIDATTICA FUNGHI » IL BOSCO CHIARO O CEDUO. FUNGHI E VEGETAZIONE. Come riconoscere questi ambienti e dove trovarli nel Piemonte Settentrionale. 
Continua a leggere »
DIDATTICA FUNGHI » IL BOSCO SCURO E LE FORESTE. FUNGHI E VEGETAZIONE. Come riconoscere questi ambienti e dove trovarli nel Piemonte Settentrionale. 
Continua a leggere »
ESCURSIONI FUNGHI » ANDAR PER FUNGHI NELLE BARAGGE PIEMONTESI. Dove trovarle, come raggiungerle, FUNGHI e VEGETAZIONE TIPICA. 
Continua a leggere »
up
   
   
  ESCURSIONI FUNGHI » ANDAR PER FUNGHI NEI PARCHI DELLA BESSA E DELLA SERRA DI IVREA. Escursioni, ambienti, vegetazione e funghi di BARAGGIA. 
Continua a leggere »
ESCURSIONI FUNGHI » ANDAR PER FUNGHI NEL PARCO DELLA BARAGGIA DI CANDELO E DEL BIELLESE. Escursioni, ambienti, vegetazione e funghi di Baraggia. Continua a leggere » ESCURSIONI FUNGHI » ANDAR PER FUNGHI NEL PARCO DELLA BARAGGIA DI ROVASENDA. Escursioni, ambienti, itinerari, vegetazione e funghi di Baraggia. Continua a leggere » up
   
  webcam_grignasco webcam_bielmonte  
  ESCURSIONI FUNGHI » ANDAR PER FUNGHI NEI PARCHI DELLE BARAGGE NOVARESI. Escursioni, ambienti, vegetazione, itinerari e funghi di Baraggia.  
Continua a leggere »
METEO FUNGHI » GUARDA CHE TEMPO FA IN TEMPO REALE prima di metterti in viaggio alla ricerca di funghi, con le WEBCAMS di pianura-collina e montagna in HD.
Consulta la pagina »
METEO FUNGHI » GUARDA CHE TEMPO FA IN TEMPO REALE prima di metterti in viaggio alla ricerca di funghi, con le WEBCAMS delle nostre MONTAGNE.  
Consulta la pagina »
up
   
  archivio-datimeteo temporali pioggia  
  METEO FUNGHI » CONSULTA GLI ARCHIVI DATI METEO per scoprire dove e quanto è piovuto con temperature minime e massime. DATI STORICI.  
Consulta la pagina »
METEO FUNGHI » SEGUI IN TEMPO REALE TUTTI I TEMPORALI DEL NORD OVEST ITALIANO. Radar, Satelliti e Fulminazioni in tempo reale.  
Consulta la pagina »
METEO FUNGHI » SEGUI DOVE E QUANTO E' PIOVUTO QUESTO MESE NEL PIEMONTE SETTENTRIONALE. Dati meteo per Biellese-Valsesia-Vercellese-Novarese.  Consulta la pagina » up
 
 
   
   
  www.trivero-italy.com - www-trivero-italy.it  © Giovinazzo Angelo - TRIVERO (Biella) -
C.F. GVNNGL61T28H889T - © 2015 - Testi ed immagini replicabili previa autorizzazione
Il nostro sito internet non produce cookies in proprio e non memorizza dati relativi agli accessi degli utenti -
eventuali cookies collegati al sito sono di terze parti perciò NON richiedono il consenso -
Puoi leggere l'informativa relativa a cookies & privacy cliccando su questo link
 
 

contattaci: il.curiosone.trivero@gmail.com up UP/TORNA SU