trivero_2014
TRIVERO - Clicca qua per cercare informazioni con GOOGLE ricerca personalizzata
   
Per visualizzare correttamente questa pagina si sconsiglia Internet Explorer - Consigliato MOZILLA FIREFOX (scarica ora) o GOOGLE CHROME (scarica ora)

Indice: 1 MENU  -  2 FOTO LIVE 1 - 3 FOTO2 - 4 SEMAFORO FUNGHI - 5 SEGNALAZIONI - 6 VIPERE - 7 VERO-FALSO - 8 COSTI - 9 PAGINE-SITO - 10 LINKS - 11 FOTO3

FUNGHI NEWS - Quando, Dove e Come cercare FUNGHI nel Biellese-Valsessera Valsesia, dalle Baragge a colline e montagne dei dintorni con FOTOGALLERY. Domande e Risposte sui Funghi - VERO O FALSO e leggende metropolitane da sfatare sui FUNGHI. SEGNALAZIONI IN TEMPO REALE, Costi e Regolamenti

fotogallery_funghi_piemontefunghi_estivi
Le foto dei funghi di Luglio 2014. Finferli o Galletti
 

16.10.2014 FUNGHI del PIEMONTE SETTENTRIONALE E DINTORNI in tempo reale (Funghi nel Biellese-Valsesia-Baragge-Vco alto Piemonte)

         Segnalazioni di FUNGHI in tempo reale dal Piemonte Settentrionale e dintorni. ULTIME NOVITA'

 

FUNGHI E LUNA quale attinenza? Leggi questo articolo, AGGIORNATO VADEMECUM PARTE 3 con FASI LUNARI e MALATTIA DEL CASTAGNO


AUTUNNO 2014, STOP AL TESSERINO PER I FUNGHI IN PIEMONTE (?)

La commissione ambientale del Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato la Proposta di Legge che rivoluziona norme e regole per la raccolta di funghi in regione. A breve, non appena la giunta regionale delibererà modalità e costi per l’autorizzazione alla raccolta funghi decadrà l'obbligo del possesso del tesserino validato dalla marca da bollo. Questo NON SIGNIFICA che la raccolta sarà libera e gratuita! Il versamento delle somme per la raccolta giornaliera, settimanale, mensile, annuale o triennale rimarrà. Decade soltanto l'obbligo della validazione a mezzo marca da bollo e le modalità di incasso della tassa da parte delle comunità locali (continua a leggere)

porcini_piemonte prima parte seconda parte terza parte

14.09.2014 - Nell'immagine centrale sopra: E' on-line anche la terza parte del Vademecum del perfetto cercatore di funghi o Fungiatt. A breve pubblicheremo la seconda parte relativa ai trucchi e segreti. Nelle immagini laterali dall'alto al basso: LE FOTO INVIATECI DAI NOSTRI LETTORI: 1 Bellissimo cesto di Finferli dell'Alta Valsessera - foto di Angioletta dal Ponte. 2 bellissimi Porcini Edulis del bosco di Conifere - foto Armando La Valle. 3 Porcini Edulis e Finferli, bottino del 6 Agosto 2014 - foto di Nicola Colasanti. 4 Incredibile bottino di Funghi Porcini trovati da 3 nostri lettori in Val d'Aosta appena prima di Ferragosto. 5 Tylopilus Felleus o Porcino del Fiele giovane nel bosco di Abeti del Biellese Centrale.

» Vai nella pagina FOFOGALLERY per vedere le più belle immagini dei FUNGHI e della natura dell'Oasi Zegna
» Vai nel FORUM - FUNGHI PIEMONTE per interagire con l'autore del sito o per discutere di funghi in Piemonte

1  
fotogallery_funghi_piemonteporcini_estivi
Le foto dei funghi di Agosto 2014-Bellissimo cesto di Porcini
 
2  
fotogallery_funghi_piemonteporcini_estivi
Le foto dei funghi di Agosto 2014. Porcini di pineta
 
3  
fotogallery_funghi_piemontefunghi_estivi
Le foto dei funghi di Agosto 2014 - Porcini della Val d'Aosta
 
4   5  
fotogallery_funghi_piemontefunghi_estivi
Le foto dei funghi di Agosto 2014 - Porcino del Fiele o Tylopilus Felleus


 
Indice: 1 MENU  -  2 FOTO LIVE 1 - 3 FOTO2 - 4 SEMAFORO FUNGHI - 5 SEGNALAZIONI - 6 VIPERE - 7 VERO-FALSO - 8 COSTI - 9 PAGINE-SITO - 10 LINKS - 11 FOTO3
    locandabrughiera_trivero
marca_bollo  
ATTENZIONE: A BREVE DECADRA' L'OBBLIGO DELLA MARCA DA BOLLO SUL TESSERINO FUNGHI IN PIEMONTE
RIORDINO CON NUOVE NORME E REGOLE PER LA RACCOLTA DEI FUGHI IN PIEMONTE. La vecchia marca da bollo da 16.00 A BREVE NON SARA' PIU' NECESSARIA. Cambiano le regole ma NON DECADE L'OBBLIGO DEL VERSAMENTO DI QUANTO DOVUTO PER I PERMESSI GIORNALIERI, SETTIMANALI, MENSILI, ANNUALI O TRIMESTRALI (Continua a leggere)


fotogallery_funghi_piemonte  

Vai alla pagina "BOLETI-PORCINI" I Boleti comunemente detti Funghi Porcini da tutti conosciuti ed amatissimi, non sono tutti uguali. Pur nel genere Boleto o Boletus esistono diverse varietà. Scoprimo insieme tutte le varietà di Boleti-Porcini più comuni sulle Alpi. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini (sono stati ripristinati i link interrotti. Ci scusiamo per l'inconveniente!)


fotogallery_funghi_piemonte  
Vai alla pagina "FUNGHI FRE' o FERE'" I
Descrizione e caratteristiche per poter riconoscere i funghi porcini "alternativi" più controversi.
Alcuni li ritengono appetibili e ricercati al pari dei Porcini Edulis, altri li disprezzano o non li raccolgono perchè spesso difficilmente distinguibili tra commestibili e tossici. Nella pagina FUNGHI FRE' guida ai più comuni sulle Alpi.
Clicca qua per andare alla pagina
fotogallery_funghi_piemonte  

Vai alla pagina "BOLETI LECCINI-LECCINUM" I Boleti detti Crave o Donne, di colore grigio-nero-rosso-arancio. Prediligono Betulla e Pioppo Tremulo ma sono comuni anche nel Castagno e Faggio. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini


fotogallery_funghi_piemonte  
Vai alla pagina "BOLETI SUILLUS e TYLOPILLUS" Boleti molto comuni sulle Alpi e Prealpi fino al piano. La maggior parte sono commestibili ma spesso vengono evitati perchè non conosciuti a sufficenza o perchè ritenuti tossici o velenosi. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini
fotogallery_funghi_piemonte  

Vai alla pagina "BOLETI XEROCOMUS" I Boleti della famiglia Xerocomus oggi sono catalogati a tutti gli effetti come normali BOLETUS. Difficile distinguere un Boletus Edulis o simile da un Xerocomus. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini


mappa_sentieri_oasizegna  
ANDAR PER FUNGHI IN ALTA VALSESSERA
8 ITINERARI DELL'ALTA VALSESSERA suggeriti per poter effettuare faticose ma fruttuose escursioni all'interno della FORESTA REGIONALE DELL'ALTA VALSESSERA alla ricerca dei preziosi funghi Porcini Edulis ed i ricercatissimi Porcini Rossi o TestaRossa o anche semplicente gli apprezzatissimi Finferli.
Descrizione dei sentieri, del bosco e del territorio con mappa dell'Alta Valsessera.
Clicca qua per andare alla pagina
sentieri_oasizegna  
CAMMINARE, CIASPOLARE, TREKKING, MTB e FUNGHI IN OASI ZEGNA - 13 ITINERARI-SENTIERI DEL TRIVERESE-MOSSO
Descrizione dei sentieri dell'Oasi Zegna nei territori di TRIVERO e MOSSO con suggerimenti su dove potersi fermare a cecare funghi lungo i tragitti. CLICCA QUA per consultare la pagina.
A breve on-line ulteriori pagine: Sentieri delle Valli Strona e Cervo in Oasi Zegna e Sentieri dell'alta Valsessera.
baraggia_candelo  
ANDAR PER FUNGI IN BARAGGIA - BARAGGIA DI CANDELO-ROVASENDA-VERCELLESE-VERGANTE
Pagina descrittiva del bosco di Baraggia con descrizione dei funghi più comuni nel bosco di alta pianura che tra le provincie di Biella-Vercelli-Novara viene comunemente detta "BARAGGIA".
Clicca qua per consultare la pagina.
fotogallery_funghi_piemonte  

FUNGHI RADIOATTIVI IN VALSESIA? 
Da qualche tempo su Blog e Social Network (dove ognuno "può dire la sua" senza troppi controlli), non si parla d'altro.
Dopo che a inizio 2013 si è diffusa la notizia (già da tempo conosciuta dal Ministero per l'Ambiente, che ha ritenuto non indispensabile diffondere), relativa al ritrovamento di Cinghiali radioattivi (con valori almeno di 10 volte superiori alla soglia massima consentita) tra Valsesia ed Ossola (a seguito di valori rinvenuti, anomali, di Cesio 137, isotopo fuoriuscito dalla centrale Nucleare di Cernobyl durante l'incidente del 1986), molti blogger si sono affrettati a fare la classica somma 2+2=4 e trarre le conclusioni che anche i funghi di cui i Cinchiali si nutrono sarebbero radioattivi.
Il direttore dell'Istituto Zooprofilattico dell'ASL di Vercelli ha cautamente lanciato l'allarme per la prossima stagione dei funghi affermando tuttavia che tali valori fuori norma sono presenti ormai dal lontano 1986 e non è cosa recente. La ragione per cui solo ora se ne parla è che prima del 2013 sono stati fatti controlli molto sporadici. Nonostante il cauto allarme del direttore Cazzola, l'Arpa Piemonte spiega che: "Concentrazioni un po’ più elevate per taluni alimenti sono state sporadicamente trovate in aree specifiche, come ad esempio il già citato biellese: si è giunti tuttavia, al massimo, a 20 Bq/kg per il latte vaccino e a 90 Bq/kg per il latte di capra. Tutto ciò conduce a una stima di dose per la popolazione valutabile in 1-2 microSv/anno (uno-due milionesimi di Sv all’anno), cioè 500 – 1000 volte meno del limite di legge pari a 1 mSv/anno (un millesimo di Sv all’anno) come stabilito dal D.Lgs 230/1995. Questa stima di dose non è influenzata significativamente da un consumo episodico di carne con le contaminazioni rilevate.
Al momento non esistono misurazioni certe effettuate sui funghi, quindi ogni supposizione di radioattività rimane tale.
Ricordiamo ai nostri lettori che i Cinghiali ,più che di funghi, sono ghiottissimi di tuberi e radici (in particolar modo di tuberi di Ciclamino) che si sviluppano nel primo strato superficiale del sottobosco, quello dove si è depositato maggiormente il Cesio 137 che impiega almeno 30 anni per dimezzarsi e circa 300 per decadere completamente.


fotogallery_funghi  

FOTOGALLERY FUNGHI - Funghi di bosco misto - Funghi di bosco di Abete - Funghi di bosco di Faggio - Fotogallery Amanite - Fotogallery Mazze di Tamburo - Fotogallery funghi misti:
CLICCA QUA per accedere alla FOTOGALLERY


 webcam_trivero
IMMAGINE DALLA WEBCAM DI TRIVERO-PONZONE
 

Vai alle nuove pagine delle WEBCAMS

WEBCAMS DI TRIVERO, delle località collinari, di pianura, e delle località alpine per monitorare in tempo reale che tempo fa, se il tempo è ideale per le uscite nei boschi o se è proibitivo. Oppure vai nella HOME PAGE METEO per seguire in tempo reale che tempo fa con segnalazioni METEO o nella pagina PREVISIONI METEO Nord Ovest italiano per programmare le prossime gite nei boschi alla ricerca di funghi.

» vai direttamente alla nuova pagina WEBCAM di TRIVERO e PIEMONTE
» vai direttamente nella nuova pagina WEBCAMS DELLE ALPI OCCIDENTALI


Indice: 1 MENU  -  2 FOTO LIVE 1 - 3 FOTO2 - 4 SEMAFORO FUNGHI - 5 SEGNALAZIONI - 6 VIPERE - 7 VERO-FALSO - 8 COSTI - 9 PAGINE-SITO - 10 LINKS - 11 FOTO3
   
Nelle immagini di seguito: 1-2-3 Tappeti di giovani faggetti nati in grande quantità dopo un inverno particolarmente piovoso-nevoso e mai rigido. In Alta Valsessera nella Foresta Demaniale Regionale in molte aree il sottobosco, anzichè presentarsi ricco di fogliame con il classico colore marrone, si presenta di colore verde tenue delle migliaia o centinaia di migliaia di giovani faggetti nati durante la Primavera 2014. Giovani piantine destinate a diventare i futuri alberi delle foreste locali. 4-5 Bellissime famigliole di Boletus Eduli del bosco di Conifere fotografati da Mirella Giovinazzo. 6 Porcino Edulis cresciuto tra i Brughi-Eriche (fotografie tutte del mese di Luglio 2014)
 

IL SEMAFORO DEI FUNGHI E
METEO-FUNGHI

Dove e quando si verificano le buttate di funghi in tempo reale nell'alto Piemonte, Val d'Aosta ed alta Lombardia. Quali sono le aree migliori e quando, per cercar funghi.


tendenza:

Dove, quanti e quali funghi in tempo reale:

VEN 16-OTT-2014 10:50
  FUNGHI IN PIANURA-BARAGGE molte "donne" Leccini-mazze tamburo, e "Bruei", pochi ovuli -
NO PORCINI
  FUNGHI IN COLLINA:  SERRA - COLLINE DI GRAGLIA-POLLONE-BIELLA - COLLINE DI ZUMAGLIA-PETTINENGO-ROVELLA - COLLINE DEL MORTIGLIENGO-RIVE ROSSE-SOSTEGNO-LOZZOLO-BASSA VALSESIA-FENERA-CREMOSINA-VERGANTE-VCO-LAGHI D'ORTA E MAGGIORE-VARESOTTO CENNI DI NASCITE NEL CASTAGNO TRA ERICHE/BRUGHI, ERBE E FELCI. GALLETTI, molti LECCINI-"DONNE" E pochi PORCINI TRA I MUSCHI
  FUNGHI IN MONTAGNA: ALTA VALSESSERA - BURSCH-ALTE VALLI CERVO-ELVO - SESIA-VCO-TOCE - VAL D'AOSTA TIMIDE BUTTATE DI PORCINI NEL BOSCO DI FAGGIO
  METEO-FUNGHI - IN QUESTO PERIODO IL CLIMA E': Aggiornamenti METEO BUON CLIMA PER I FUNGHI MA BUTTATE ANCORA IN ATTESA
Il termometro dei fughi nel Biellese-Valsessera-Baragge e Valsesia - Intensità delle buttate:
SCARSI CENNI MODESTI MEDIOCRI BUONI OTTIMI ABBONDANTI SUPER

porcini_pinicola

» 22 Settembre 2014 - Composizione grafica di Boleti o Porcini "TESTAROSSA" o Pinicola-Pinophilus. Ritrovamenti degli anni passati quando in collina, nei boschi di Castagno, a partire dai primi freschi di Settembre ad Ottobre inoltrato, si potevano fare ottimi bottini.

Nella foto centrale: 3 bellissimi Porcini Edulis trovati nel bosco a prevalente Abete con Betulle e Sorbo. Foto Angelo Giovinazzo (fine Luglio 2014)


1  
finferli2014finferli_bosco_faggio
Finferli nel bosco di faggio in alta Valsessera - Foto: Angelo Giovinazzo
 
2  
finferli2014finferli_bosco_faggio
Finferli nel bosco di faggio in alta Valsessera - Foto: Angelo Giovinazzo
 
3  
funghi2014funghi2014
Bellissimi Porcini Edulis del 2014 - Foto: Mirella Giovinazzo
 
4    
funghi2014funghi2014
Porcini Edulis di Conifera - 2014 - Foto: Mirella Giovinazzo
 
5   6  
funghi2014trivero_oasizegna
Famigliola di Porcini di fine Luglio 2014 - Foto: Angelo Giovinazzo
 

Indice: 1 MENU  -  2 FOTO LIVE 1 - 3 FOTO2 - 4 SEMAFORO FUNGHI - 5 SEGNALAZIONI- 6 VIPERE - 7 VERO-FALSO - 8 COSTI - 9 PAGINE-SITO - 10 LINKS - 11 FOTO3
FUNGHI DOVE E QUANDO. SEGNALAZIONI e METEOFUNGHI

Come volevasi dimostrare: LUNA o NON LUNA quando mancano le giuste condizioni climatico-ambientali per buone buttate, di funghi Porcini non se ne vede neppure l'ombra. E' quanto sta accadendo in questi primi giorni di Ottobre. Secondo i vecchi "saggi" in questi giorni la luna è quella giusta (decrescente ma ancora quasi piena e prossima al mezzo quarto). Mercoledì 8 Ottobre la luna è stata piena eppure di funghi porcini da Mercoledì 1 a Mercoledì 8 non se n'è quasi vista l'ombra, tolti sporadici ritrovamenti nelle zone limitrofe al Lago Maggiore e/o molto più sporadicamente in media Valsesia ed alta valle Cervo.

Come abbiamo spiegato più e più volte, l'associazione/influenza/interazione tra luna e funghi è ancora tutta da dimostrare, eppure sono secoli che scienziati studiano la luna ed i suoi possibili effetti sulla vita sul nostro pianeta così come sono secoli che si studiano i funghi eppure, ciò nonostante c'è ancora moltissimo da sapere e da scoprire.

Indipendentemente dalla presenza della luna piena, nel corso dei primi 12 giorni di Ottobre anche noi ci siamo recati nei boschi con la speranza di poter fare qualche buon ritrovamento, dopotutto nelle prime 2 settimane del mese è anche piovuto in più di un'occasione ma i risultati sono stati sempre pessimi... Ci siamo risparmiati fortunosamente il classico "cappotto" ma non siamo mai andati oltre al ritrovamento di una mezza dozzina di funghi Porcini per lo più semi-divorati o come si suol dire "lumacati". Anche questa mattina la nostra ultima perlustrazione nelle pinete dell'Oasi Zegna ha sortito un quasi nulla di fatto. Tolti un paio di esemplari di funghi Porcini per lo più divorati dalle lumache nel bosco abbiamo trovato un humus ben bagnato ma di nascite di funghi, inclusi i non Porcini, ce n'erano ben poche.

COSA NON STA FUNZIONANDO?
PERCHE' NONOSTANTE CI SIA STATA LA COSIDDETTA "LUNA BUONA" E NONOSTANTE SIA PIOVUTO ADEGUATAMENTE NON C'E' STATA BUTTATA DI FUNGHI?

La risposta è piuttosto articolata ma anche piuttosto scontata... Non ci sono state le temperature giuste e, come abbiamo spiegato adeguatamente nel nostro ultimo editoriale di Venerdì 3 Ottobre (di seguito) nonostante sia piovuto in più occasioni, sul Nord Ovest italiano i livelli di Pressione Atmosferica sono sempre rimasti piuttosto livellati su valori più alti che non bassi e le uniche occasioni in cui il tempo si è guastato con buone piogge anche se mal distribuite, la Pressione Atmosferica nei bassi strati (tra i 3500 ed i 200 mt di altitudine) sono sempre rimasti piuttosto alti con valori quasi sempre compresi tra i 1014 ed i 1018 hpa.

Ribadiamo il concetto casomani non fosse stato compreso appieno...

Normalmente quando il tempo si guasta la Pressione Atmosferica diminuisce in maniera direttamente proporzionale all'intensità dell'ondata di maltempo. Spieghiamo meglio.

Quando una massa d'aria fredda incontra e si scontra con una massa d'aria più calda, l'aria fredda, più pesante rispetto a quella calda, si incunea al di sotto della massa caldo-umida preesistente o in arrivo verso la massa fredda per contrastarne il dilagare. L'aria caldo umida viene scalzata e si sposta verso l'alto raffreddandosi a contatto con l'aria fredda spesso presente in quota a causa di una maggior propensione, alle nostre latitudini e durante i periodi di transizione stagionale, all'arrivo verso l'Italia di cosiddette "Gocce fredde" ovvero masse d'aria fredda presente però in alta quota a causa di un indebolimento dello strato Atmosferico che fa si che lo strato superiore Troposferico gelido si abbassi di altitudine.

Normalmente in area Artica lo stato Troposferico non trova grandi resistenze da parte dell'Atmosfera al suo abbassamento di altitudine, viceversa, alle Latitudini Temperate del Sud Europa ed ancor di più verso quelle Mediterranee ed Africane, lo strato Atmosferico è molto ben strutturato dal livello del mare fino in alta quota.

Le sonde Meteorologiche, insieme ai Satelliti geostazionali, misurano le temperature ed i livelli di Pressione a partire dalle alte quote fino al livello del mare. I grandi centri Meteorologici elaborano i dati che giungono dal cielo ed i potentissimi computer disegnano mappe che rappresentano le diverse masse d'aria ed i relativi livelli di Pressione.

Solitamente le grandi Depressioni gelide, con supporto d'aria fredda Troposferica, nelle stagioni calde sono relegate alle aree Artiche o Sub-Artiche. Talvolta lembi di queste masse fredde si incuneano lungo gli Anticicloni o in seno alle forti correnti Oceaniche Occidentali dette "zonali" fino a Latitudini Temperate e quindi verso il nostro Continente. Quando l'aria fredda si scontra con l'aria caldo-umida preesistente o in arrivo dal Nord Africa, si creano linee di FRONTI ovvero linee di convergenza tra le 2 diverse masse d'aria. Questi fronti sono le cosiddette PERTURBAZIONI ovvero linee di convergenza dell'aria fredda con l'aria calda.

Quando, come dicevamo in apertura, le masse fredde si incueano sotto l'aria calda, fanno sollevare quest'ultima che, nel raggiungere le alte quote, quindi a contatto con aria più fredda si condensa e provoca nubi cumuliformi a forte sviluppo verticale (Cumuli, o Cumuli-Nembi). Più le nubi sono alte e maggiori e più forti saranno le piogge ed i relativi temporali perchè la vorticosità che si viene a creare tra gli strati Atmosferici superiori e quelli inferiori (scambi d'aria) anzichè avvenire in linea orizzontale avviene in linea verticale perciò le masse umide e ricche d'acqua invece di disporsi lungo linee orizzontali da Ovest verso Est si dispongono lungo linee Verticali accrescendo a dismisura le piccole goccioline d'acqua che diventano goccioloni o persino grandine in presenza di forti venti ascendenti che spingono gocce di pioggia verso l'apice del Cumulo-Nembo dove si trova lo zero termico che gela le gocce di pioggia trasformandole in palline di ghiaccio che aumentano di volume man mano che tentano di cadere verso il basso a causa del peso ma vengono respinte verso l'alto dall'aria calda ascendente.

Maggiore è la vorticosità e maggiori saranno le precipitazioni quindi più forte sarà l'intensità del temporale.

Benchè le Perturbazioni siano sempre associate ad un più o meno marcato calo di Pressione, non sempre un temporale o una forte Perurbazione è associata ad una Depressione (area con Pressione Atmosferica BASSA). Nel corso degli ultimi anni, da quando è iniziato il cosiddetto RISCALDAMENTO GLOBALE DEL PIANETA, assistiamo molto spesso a peggioramenti lampo (da cui deriva il termine di alluvioni lampo o "Bombe d'acqua") dovuti ad improvvisi ma brevissimi cali di Pressione contestuali al transito del FRONTE (area di convergenza/scontro tra le masse fredde e quelle calde).

Le grandi Depressioni Artiche solitamente vengono alimentate da masse d'aria gelida Troposferica (oltre l'Atmosfera), tendono a compattarsi tra di loro formando vaste aree Depressionarie dette VORTICE POLARE (un tempo detto FRONTE ARTICO). Quando lembi di queste masse d'aria gelida Artico-Marittima dal Nord Atlantico giungono fin sul Nord Italia, assistiamo ad improvvisi, intensissimi ma relativamente brevi peggioramenti.

Nel corso di un'ora possono cadere 50/60 e persino 100/120 millimetri di pioggia (spesso mista a grandine). Si tratta dei classici NUBIFRAGI ESTIVI che oggi è di moda chiamare "BOMBE D'ACQUA" (dal nome dei gavettoni che i giovanissimi fanno con palloncini riempiti d'acqua anzichè d'aria)... Nulla a che fare con le bombe vere e proprie, quelle esplosive. Il termine "Bomba d'acqua" è usato semplicemente per indicare il "gavettone" e non lo scoppio (anche se spesso le fulminazioni/tuoni associati a questi nubifragi possono essere fragorosi).

I fortissimi venti ASCENDENTI e DISCENDENTI creano le cosiddette "squall line" (LINEA DI GROPPO o LINEA DEI GROPPI) o Fronti di Raffica, estesi decine o centinaia di chilometri ed allineati in linea retta su più o meno vaste aree regionali. Venti vorticosi, molto spesso verticali anzichè orizzontali, vengono impropriamente definiti TROMBE D'ARIA anche se non si tratta di vere e proprie Trombe d'aria perchè, per esserlo dovrebbe essere visibile un più o meno piccolo "imbuto" o "tornado" con vento vorticoso ruotante dal basso verso l'alto o viceversa.

Maggiore è l'energia disponibile (aria calda umida-afosa preesistente ed aria fredda o secca in arrivo) e maggiore sarà l'intensità del nubifragio.

Torniamo a bomba alla nostra questione che tanto ci interessa... Ovvero, perchè nonostante le ripetute piogge estive, perchè nonostante i ripetuti nubifragi, perchè nonostante gli accumuli di pioggia spesso consistenti NON SI SONO VERIFICATE ALTRETTANTO BUONE BUTTATE DI FUNGHI?

La causa probabilmente va ricercata proprio nell'anomalia climatica delle cosiddette "GOCCE FREDDE" che generano improvvisi ma brevi cali di Pressione, nubifragi, venti fortissimi, intense fulminazioni ed accumuli di pioggia consistenti MA da IFE e MICELI vengono percepiti come qualcosa di INUTILE al fine della propria sopravvivenza.

INUTILI perchè non rappresentano la condizione climatica ideale per la nascita dei funghi e per la maturazione delle spore che dovranno inseminare il bosco ad avvenuta maturazione del fungo.

Intendiamoci, Ife e Miceli non dispongono di APP computerizzate/Smartphome e/o di internet. Non hanno accesso alle banche dati pluviometriche così come non hanno accesso alle previsioni meteo...

Lo scopo di un Micelio è di produrre frutti (funghi) che dovranno andare a seme. Se il Miceli avverte che le condizioni climatiche sono avverse, ovvero inadeguate, i Miceli non producono funghi perchè la produzione del fungo è, in primis impegnativa, richiede risorse nutritive e condizioni climatiche adeguate. Se le condizioni climatiche vengono percepite AVVERSE  ovvero INDADEGUATE il Micelio evita di SPRECARE un fungo che andrebbe perso perchè non arriverebbe a maturazione e non potrebbe produrre semi (spore).

Come fanno i Miceli a capire se le condizioni ambientali-climatiche sono adeguate, ovvero ottimali?

Semplice: saggiano il terreno e l'aria.

Un micelio che solitamente vegeta tra i 10 ed i 50 cm sotto il piano del bosco, spinge parti periferiche del Micelio stesso in superfice. Se l'aria è troppo secca, la porzione di micelio esposto al vento, al freddo o al sole rovente secca. Il Micelio si ritira negli strati inferiori più umidi e sicuri in attesa di tempi migliori.

Come dicevamo poc'anzi ironicamente, il Micelio non dispone di App o internet, MA PERCEPISCE A PERFEZIONE I MUTAMENTI DI PRESSIONE.

La Pressione Atmosferica per noi umani non costituisce un problema vero e proprio perchè il nostro corpo è abituato a compensare rapidamente improvvisi cali di Pressione o livelli di Pressione Atmosferica molto Alti. I Miceli invece subiscono fortemente gli sbalzi di Pressione, li percepiscono e li elaborano più o meno così:

  • PRESSIONE ALTA = condizioni climatiche-atmosferiche AVVERSE (NON FAVOREVOLI)
  • PRESSIONE MEDIA = condizioni climatiche neutre
  • PRESSIONE BASSA = condizioni climatico-ambientali OTTIMALI

I miceli, a differenza di noi umani riescono a misurare ottimamente il PESO DELLA COLONNA D'ARIA CHE SOVRASTA IL SUOLO. Sì perchè l'aria, per quanto ci possa sembrare priva di massa e peso, ha un suo peso specifico misurabile in HECTOPASCAL (abbreviato hpa) (in passato detti MILLIBAR).

Se la Pressione cala e se il calo di Pressione è continuativo nel tempo per più giorni, il Micelio percepisce che al calo di Pressione corrisponde anche nuvole-umidità-pioggia ed anche caldo relativo perchè l'aria umida tende ad esser più calda rispetto a quella secca.

Se la Pressione cala rapidamente ma si alza subito dopo repentinamente, il Micelio percepisce che potrebbe non esserci stato modo e tempo per la pioggia perchè Pressione Alta per il Micelio è associata a bel tempo a secco o a vento. Molto spesso infatti dopo un rapido peggioramento dovuto al transito di una "Goccia Fredda" arriva il vento secco innescato dall'aria fredda che dagli alti strati Atmosferici tende a scendere verso i bassi strati Atmosferici. Per un fenomeno della fisica detto "ADIABATICO", l'aria fredda che scende dalle alte quote o che scivola lungo le dorsali montane verso il piano si secca rapidamente e si riscalda assumendo il classico carattere FAVONICO (dal termine tedesco Fohen che tutti conosciamo perchè con il Fohn ci si asciuga i capelli, quindi è associato ad aria calda e secca).

L'arai Favonica è quanto di più sgradito ci possa essere per i funghi/Miceli perchè, in primis l'aria secca fa perdere rapidissimamente umidità all'aria, in secondo luogo secca rapidamente l'humus, in terzo luogo impedisce alle foglie-materiale organico di decomporsi e trasformarsi in sostanze nutrienti per Ife/Miceli/Funghi.

Torniamo così alla questione iniziale. PERCHE' PIOGGE ABBONDANTI NON PRODUCONO BUTTATONE DI FUNGHI?

Abbiamo appena risposto: perchè i rapidi ma brevi cali di Pressione associati a questi nubifragi o bombe d'acqua non vengono percepiti dai Miceli come una condizione climatica-ambientale ideale per il loro sostentamento-proliferazione.

Tolto il periodo di Luglio in cui vi sono stati numerosi transiti di Depressioni che per alcuni giorni hanno fatto calare la Pressione Atmosferica con relative snervanti piogge, ad Agosto e Settembre la gran parte delle Perturbazioni in arrivo sono state associate a "Gocce fredde" e non a cali di Pressione continuativi nel tempo.

Se vogliamo poi, possiamo anche dire che i NUBIFRAGI o Bombe d'acqua, oltre a produrre danni all'agricoltura, producono danni al bosco perchè l'improvvisa cosistente caduta di piogge fortissime crea rivoli d'acqua piovana che con aspetto tipico delle fiumare crea piccoli rivoli-ruscelletti d'acqua che spazza via spore-aghi-foglie-miceli-ife e persino intere porzioni di humus o di terra.

Non dimentichiamoci infine che un improvviso fortissimo acquazzone, per quanto in grado di inzuppare gli strati superficiali dell'humus-foglie-aghi-terreno, se è seguito da un rapido rialzo termico e da aria molto secca ha la brutta abitudine di "CEMENTARE" letteralmente lo strato inzuppato d'acqua rendendolo di fatto completamente IMPERMEABILE oltre che DURO e COMPATTO. Ogni altra pioggia successiva all'indurimento-pietrificazione dello strato superficiale dell'humus non riuscirà a raggiungere gli strati inferiori del suolo dove vegetano IFE-MICELI. Infine, quand'anche lo strato dell'humus lasciasse passare un po' di umidità, lo strato compatto e duro sarebbe ben difficile da "bucare" da qua il comune ritrovamento di funghi "CAPOVOLTI" ovvero con la cappella che tende a sprofondare verso il basso, tenero, piuttosto che verso l'alto duro ed impenetrabile oppure disposti/cresciuti in orizzontale anzichè in verticale.

Settembre 2014 dal punto di vista cliamatico è stato pessimo... Poche piogge concentrate in episodi di transiti di "Gocce Fredde" con calo di Pressione per lo più in alta quota ma non negli strati Atmosferici inferiori. Durante l'intero mese di Settembre, ma anche in questi primi 12 giorni di Ottobre, le piogge sono sempre avvenute con livelli di Pressione neutri o alti mai bassi. La Pressione è sempre stata livellata tra i 1014 ed i 1018 hpa anche durante i peggioramenti con rapidi cali al di sotto dei 1012 hpa solo durante il brevissimo transito delle Perturbazioni.

Ieri stesso in mattinata è piovuto abbondantemente sull'alto Piemonte con Pressione ben livellata attorno ai 1016 hpa quindi probabilmente percepita dai Miceli come Pressione Alta ovvero sfavorevole per la vegetazione/nascita di funghi.

Bisognerà attendere la serata-nottata per vedere la Pressione scendere sotto i 1012 hpa con punte attorno ai 1010 o poco più giù domani durante i forti temporali-rovesci in arrivo.

Le previsioni a medio-lungo termine ci dicono che attorno al 18 di Ottobre una onda calda Sub-Tropicale potrebbe risalire dal Nord Africa lungo il Mediterraneo fin sulle Alpi. Se ciò dovesse accadere ci saranno buone possibilità che caldo-umido e possibilmente afoso possa giungere anche sull'alto Piemonte. Auguriamoci che i venti caldi di Ostro siano sufficentemente umidi altrimenti anche la vampata di calore di metà mese non produrrà nessun beneficio alla deludente stagione dei funghi 2014 che ormai volge rapidamente al termine senza che in alcune aree sia mai cominciata (così come per alcune aree non è mai iniziata l'estate - quella vera - )

Contatta l'autore © 2014 Angelo Giovinazzo


DOM 12-OTT-2014 14:20

SECONDO I VECCHI "SAGGI" LA LUNA DI QUESTI GIORNI E' GIUSTA. E' ANCHE PIOVUTO MA DI FUNGHI PORCINI NEMMENO L'OMBRA!

 

COSA NON STA FUNZIONANDO?

 

PERCHE'
NONOSTANTE
CI SIA STATA LA COSIDDETTA
"LUNA BUONA"
E NONOSTANTE
SIA PIOVUTO ADEGUATAMENTE
NON C'E' STATA
BUTTATA
DI FUNGHI?

 

Come fanno
i Miceli a
capire se
le condizioni ambientali e climatiche
sono adeguate, ovvero
ottimali?
Cosa
suggerisce ai
funghi se le
condizoni
climatiche
sono buone
oppure no?

 

QUALE
RELAZIONE
TRA PIOGGE
E NASCITE
DI FUNGHI?
E QUALE TRA NUBIFRAGI
O BOMBE
D'ACQUA E
BUTTATE DI FUNGHI?

VEN 03-OTT-2014 13:00

Come si potrà leggere in HOME PAGE METEO, o per i più esperti, direttamente nel file in formato pdf con riepilogo delle piogge cadute nel mese scorso, il mese di SETTEMBRE è stato uniformemente SICCITOSO con accumuli di pioggia ovunque al di sotto delle medie del periodo. Questa perdurante siccità, pur in presenza di frequenti annuvolamenti con anche piogge ma, per lo più leggere o al massimo moderate, ha impedito alla buttata di funghi Porcini di Settembre di partire spedita come negli anni passati.

Per ora scarsi ritrovamenti di funghi Porcini sono possibili sia in pineta che nei boschi di Faggio e/o di Castagno e talvolta anche nel bosco misto di Latifoglie ma si tratta per lo più di funghi "LUMACATI" ovvero riccamente mangiati o letteralmente divorati dalle lumache senza guscio, le temibili LIMACCE, che molto spesso albergano nei gambi dei funghi divorando tutto il fungo fino alla completa distruzione. Qualche fungo qua e là lo si trova nei versanti più umidi ma soleggiati (per altro piuttosto scarsi) spesso tra muschi ed erbe o sotto a rami d'albero in decomposizione oppure attaccati alle pietre che riparano piccole porzioni di humus dai frequenti venti secchi-favonici freddi. Qualche bosco è più ricco di "donne" o Leccini o Crave Rosse/Grigie (in presenza di Betulle), molti leccini si trovano nei boschi misti di collina. Tra prati e radure si trovano anche molte Mazze di Tamburo, alcuni "Bruei" o Funghi a Piede di Capra e scarsissimi Ovuli Buoni data la scarsità di piogge cadute al piano dove fà più caldo e vegetano più frequentemente le Amanite Caesaree. Insomma non c'è molta trippa per gatti in questo periodo.

Piogge moderate o localmente anche abbondanti sono attese tra Domenica pomeriggio e Lunedì pomeriggio. Incerta però al momento la diffusione di tali piogge che potrebbero però essere anche moderatamente fredde con possibilità di prime nevicate sui monti a quote medie attorno ai 2500/2200 mt, piogge che si annunciano dunque poco interessanti per le future nascite di funghi. Incrociamo le dita confidando in un mese di Ottobre più umido rispetto a Settembre anche se, al momento le configurazioni Meteorologiche attuali fanno pensare ad un altro mese secco e spesso ventoso-siccitoso.


PUBBLICATO IN HOME PAGE METEO IL RESOCONTO DELLE PIOGGE CADUTE NEL MESE DI SETTEMBRE NEL PIEMONTE SETTENTRIONALE

CLIMA SECCO AD OLTRANZA! piogge al di sotto della media del periodo

MAR 30-SET-2014 21:00

Si appresata a chiudere con DEFICIT idrici nell'ordine dei 10/20 con punte fino a 90/100 mm il mese di Settembre ma, in realtà questa situazione anomala non è affatto uniforme in Piemonte. Nel corso del mese che si chiuderà tra qualche ora vi sono stati anche episodi piovosi davvero importanti con accumuli parziali e totali decisamente al di sopra della norma.

Piogge a macchia di leopardo che hanno privilegiato le alte pianure pedemontane e le basse colline con qualche sconfinamento in media ed alta collina con siccità piuttosto marcata in media-alta montagna ed in Pianura Padana. Come sempre faremo il punto della situazione tra domani ed i primi giorni del mese di Ottobre che, stando alle ultime elaborazioni computerizzate dei modelli di simulazione-previsione ci dicono che la prossima settimana, l'arrivo di una profonda DEPRESSIONE, di tipo prettamente Autunnale e non più Estivo, dall'Artico Groenlandese-Islandese verso la Gran Bretagna con possibile sprofondamento verso Sud sul Golfo di Biscaglia, quindi di fronte alla Francia, potrebbe innescare intense correnti umide Ostro-Sciroccali con tesi venti in quota, ma anche nei bassi strati Atmosferici, di Ostro (Mezzogiorno), Scirocco (Sud Est) e Libeccio (Sud Ovest), che tradotti in linguaggio comune dell'uomo di strada significano possibili risalite di nuvole-nebbie-piogge o persino abbondanti rovesci dal Mediterraneo-Golfo Ligure verso il Piemonte e Val d'Aosta.

Non sarà quindi improbabile l'arrivo di piogge con sabbia del Sahara ed il mix di aria fortemente umida, PRESSIONE ATMOSFERICA IN DIMINUZIONE se non del tutto BASSA, particelle di sabbia del deserto e soprattutto venti caldo-umidi, potrebbero giocare a favore di importanti buttate di funghi dopo la metà di Settembre. Come sempre aggiorneremo quotidianamente le nostre pagine dedicate al Meteo, in particolar modo la nostra HOME PAGE METEO dove ogni mattina aggiorniamo le previsioni meteo a breve e più saltuariamente a lunga scadenza con segnalazioni meteo riguardanti temperature, piogge e stato del tempo. Naturalmente in ARCHIVIO METEO è possibile consultare le tabelle delle piogge e temperature registrate nel mese in corso, nei mesi pregressi e nel corso degli ultimi anni così da poter fare facili confronti.

... E a proposito di Meteo e di Pressione Atmosferica, molti nostri lettori ci chiedono com'è possibile che le piogge cadute con buona frequenza, soprattutto a metà mese, non abbiano prodotto risultati di rilievo sul fronte delle buttate di funghi, ebbene, osservando le CARTE SINOTTICHE di Settembre (le mappe meteo prodotte dai grandi Centri Meteorologici Internazionali, su cui vengono raffigurate isobare ed isoipse - che altro non sono che linee immaginarie che collegano aree del nostro Continente con Pressione Atmosferica identica, sia nei bassi che negli alti strati Atmosferici - fenomeni in atto, quindi sole, pioggia, nubi-cumulinembi, temperature, vento ecc ecc), ci accorgiamo che, pur nonostante vi siano state occasioni per piogge e più sporadici temporali, i campi di Pressione Atmosferica sono stati sempre moderatamente Alti, spesso prossimi ai 1016/1018 hpa e talvolta anche sopra ai 1020 hpa con punte addirittura di 1025/1028 hpa.

Per quanti non hanno confidenza con queste cifre o con la sigla "hpa" diciamo subito che, così come accade con gli pneumatici delle nostre automobili, la colonna d'aria che sovrasta le nostre teste dal livello dal mare alla Troposfera, ovvero dove termina l'Atmosfera, si misura con i numeri che abbiamo sopra riportato mentre la sigla "hpa" o "hectopascal" è l'unità di misura della Pressione Atmosferica.

Solitamente il valore discriminatorio tra Alta e Bassa Pressione è quelo dei 1015 hpa. Con Pressione Atmosferica a 1012 hpa possiamo tranquillamente parlare di Pressione Bassa. Con valori sopra ai 1016 hpa possiamo già parlare di Pressione Alta (blandamente Alta ma sempre Alta rimane).

Ebbene nel corso del mese di Settembre ha prevalso un regime di "lacuna barica" con Pressione neutra, non Alta e non Bassa, sempre prossima ai 1015 hpa, spesso sopra ai 1018 hpa e molto meno spesso sotto ai 1012 hpa. Durante i transiti dei sistemi Perturbati vi sono stati repentini abbassamenti di Pressione anche sotto ai 1012 hpa con punte fin verso i 1000 hpa ma, tutti i sistemi Perturbati sono stati seguiti da altrettanti rapidissimi aumenti di Pressione con valori talvolta (quasi spesso) anche sopra ai 1025 hpa.

Spesso sentiamo parlare di INFLUENZA DELLA LUNA sulla nascita e crescita dei funghi. Ci sentiamo di poter affermare che, piuttosto che parlare di fasi lunari, sarebbe il caso di parlare di Pressione Atmosferica dal momento che Ife-Miceli percepiscono molto bene i cambiamenti di Pressione della colonna d'aria sul suolo terrestre.

Se Ife-Miceli percepiscono che la Pressione Atmosferica è Alta e per giunta in assenza di adeguata umidità relativa dell'aria, pur in presenza di un rovescio temporalesco o di un rovescio di pioggia, breve ma intenso, per le classiche "muffe" sotterranee (Ife-Miceli) le condizioni ambientali-meteorologiche vengono percepite come SFAVOREVOLI per la nascita di funghi e, a poco serve un rovescio anche superiore ai 20/30 o persino 40 mm di pioggia, soprattutto se questo è concentrato nell'arco di un'ora o persino meno di un'ora determinando una condizione di NUBIFRAGIO o, come si usa oggi, di "BOMBA D'ACQUA" che a NULLA serve per il benessere del bosco ma soprattutto dei funghi.

Viceversa, se la Pressione Atmosferica è BASSA i funghi nascenti trovano meno forza contraria alla sua crescita e sviluppo in altezza. L'influenza dei livelli di Pressione Afmosferica sullo sviluppo dei funghi potrebbe esser paragonata al sollevamento pesi degli atleti... Se ad un atleta gli si dà un bilancere che pesa 50 kg e ad un atleta adiacente gli si dà un bilancere da 100 kg, a parità di peso e forza dell'atleta, quello che deve sollevare 50 kg farà certamente meno fatica rispetto al collega che deve sollevarne 100 di chilogrammi. Ovviamente se l'atleta che deve sollevarne 50 è debole e gracile mentre quello che deve sollevarne 100 è un forzuto muscoloso ben allenato, è possibile che risulti più difficile al primo dover sollevare 50 kg piuttosto che al secondo sollevarne 100.

La metafora per far capire come, in presenza di ottimo nutrimento, quindi anche di un microclima favorito dalla presenza di muschi, pietre o rami in decomposizione, oltre che radici d'alberi simbionti sane, pur in presenza di livelli di Pressione Alti, alcuni funghi possono crescere e svilupparsi regolarmente ma in questo caso non potremo parlare di vera e propria "buttata" ma semplicemente di cenni di nascite e crescite.

Al contrario, in presenza di livelli di Pressione Atmosferici Bassi, i funghi, non trovando attriti elevati, (forze contrarie) possono sviluppari in gran numero e soprattutto in altezza senza grandi problemi. Questo spiega in parte perchè negli scorsi anni quando grandi Depressioni Oceaniche giungevano sul Nord Italia sin dal dopo Ferragosto, si realizzavano grandi buttate di funghi, viceversa, quest'anno in Estate ed inizio Autunno, pur in presenza di frequenti ed abbondanti piogge, vi sono state buttate di funghi del tutto fiacche, amorfe, sottotono.

Per fare un esempio pratico, oggi a Trivero la Pressione Atmosferica minima è stata di 1023.1 hpa registrata alle ore 17:15 mentre la Pressione massima è stata di 1025.7 hpa registrata alla mezzanotte... Eppure oggi, bene o male un pochino di pioggia è caduta, sia in mattinata che nel tardo pomeriggio-sera. Pioggia caduta con una Pressione Atmosferica ancora relativamente Alta se non proprio del tutto elevata. Un valore di 1025 hpa equivale ad una forza contraria di 1025 atmosfere o meglio, hectopascal, che gravano su ogni centimetro quadrato di suolo impedendo di fatto ai funghi di potersi sviluppare con decisione.

Intendiamoci, la differenza tra 1012 hpa e 1022, quindi 10 hpa di differnza non sono determinanti per la nascita e sviluppo dei funghi ma, in caso di scarsa umidità e quindi di scarsa disponibilità di sostanze nutritive rese meno disponibili dalla siccità, è ovvio che le nascite di funghi sono davvero sporadiche o al più scarse.

Questa mattina per esempio, ci è capitato di trovare un paio di esemplari di Porcini Edulis tozzi e massicci, persino quasi adulti, ben fuori dal terreno con una buona circonferenza del cappello ed un gambo altrettanto largo ma con una altezza che non superava i 5 cm! Con tale circonferenza di gambo avrebbero dovuto essere alti almento 10/18 cm.

Per continuare con gli esempi pratici, due anni fà, in pieno Agosto, subito dopo il Ferragosto, il transito di una Perturbazione con al seguito una profonda Depressione da 990 hpa rimasta sul Nord Italia per svariati giorni e giunta dopo alcuni giorni di intensi venti umidi Ostro-Sciroccali, ha prodotto una buttata SUPERLATIVA già a partire dal secondo giorno di pioggia, quando sappiamo benissimo che dopo le piogge occorre normalmente attendere dai 7 ma più facilmente dai 10 ai 12/15 giorni perchè si verifichino buttate degne del nome. In quel caso la presenza di correnti caldo-umide Meridionali, per diversi giorni, con livelli di Pressione Atmosferica costantemente sotto ai 1012 hpa diede vita ad una superlativa buttata di funghi porcini sin dalla caduta delle prime piogge.

Cosa che quest'anno non è quasi mai accaduta, anche perchè la gran parte delle piogge cadute da fine Luglio a fine Settembre, sono tutte o quasi, frutto di transiti di sbuffi freschi-instabili o nella migliore delle ipotesi di "GOCCE FREDDE" ovvero Depressioni a cuore freddo in alta quota, che determinano un autentico crollo della Pressione in alta quota (parliamo di quote oltre i 4000 mt ma più facilmente attorno ai 5000 mt) con Pressione comunque relativamente Alta nei bassi strati Atmosferici, quelli prossimi al livello del mare.

Si spiega così l'assenza di vere e proprie buttate di funghi pur in presenza di frequenti e snervanti piogge che hanno letteralmente mandato in tilt la stagione turistica tanto in montagna-laghi e fiumi quanto al mare. In questa pazza Estate 2014 ci è capitato di veder transitare vasti sistemi temporaleschi multicella con livelli di Pressione di appena 1010/1012 hpa con relativo rapidissimo crollo di Pressione durante il brevissimo transito della cella temporalesca responsabile del nubifragio o "bomba d'acqua" o peggio ancora di acqua e grandine, quindi non così bassi come invece ci si attenderebbe da una simile configurazione Meteorologica.

Spesso abbiamo sentito dire nei telegiornali che le abbondanti piogge cadute nel Nord Ovest italiano (Piemonte-Liguria-Val d'Aosta e Lombardia Centro-Occidentale) presupponevano l'avvio di una "esplosiva" e favolosa stagione dei funghi... Stagione che stiamo ancora attendendo con ansia! Ora finalmente all'orizzonte si prospetta l'arrivo di una Sciroccata con relativa Depressione Oceanica... Incrociamo le dita e speriamo in bene! Aggiorneremo nel corso dei prossimi giorni gli sviluppi, per intanto accontentiamoci di qualche timido cenno di nascita di funghi porcini ma soprattutto di una ottima buttata di Mazze di Tamburo e "Donne" o Leccini, soprattutto quelli grigi di Betulla.


SETTEMBRE PIU' SECCO DEL NORMALE IN MOLTE AREE DEL PIEMONTE, NONOSTANTE LA PERCEZIONE SIA STATA BEN DIVERSA.

 

MANCATE BUTTATE DI FUNGHI
A CAUSA DEL PERSISTERE DI LIVELLI DI PRESSIONE ATMOSFERICA TROPPO ALTA?

 

FORSE SI. NELL'ARTICOLO
DI OGGI 30/9/2014 ESEMPI E SPIEGAZIONI SU COME LIVELLI DI PRESSIONE ATMOSFERICA ELEVATI INFLUISCONO NEGATIVAMENTE SULLA NASCITA E SVILUPPO DEI FUNGHI.

 

ECCO PERCHE' IN PIEMONTE LE BUTTATE DI FUNGHI PORCINI SONO MOLTO SCARSE NONOSTANTE LE FREQUENTI PIOGGE INIZIATE GIA' A LUGLIO.

 

APROFONDIAMO TERMINI METEO DI USO COMUNE MA DI CUI SPESSO IGNORIAMO IL SIGNIFICATO.

 

POSSIBILE, MA NON ANCORA CERTA, SCIROCCATA IN ARRIVO
DOPO IL 6 DI OTTOBRE

 

LUN 22-SET-2014 20:30 - ECCO (FINALMENTE) SPUNTARE I PRIMI FUNGHI NEL BOSCO DI CASTAGNO!

Per ora non si può ancora parlare di "buttata" ma il primo ciclo produttivo autunnale nel bosco di Castagno sembra finalmente ai nastri di partenza. Buona notizia dopo un'estate di penuria assoluta. Intendiamoci al momento non possiamo ancora dare notizia di ottimi ritrovamenti tuttavia sono molti i nostri conoscenti che tra ieri ed oggi hanno potuto portare a casa i primi sporadici funghi di Castagno che, tolta una timidissima e breve buttata a Luglio, fin'ora erano stati quasi del tutto assenti.

Erbe, Eriche/Brughi, Felci ed alberi sani e possibilmente risanati (dopo i pesanti attacchi degli scorsi anni da parte del CINIPIDE GALLIGENO del Castagno) sono i luoghi migliori in cui recarsi a cercare i primi funghi di Settembre riuscendo anche a portare a casa qualche bel giovane esemplare intatto e privo di attacchi da parte delle famigerate ed odiate LIMACCE o Lumache senza guscio che abbondano in montagna dove qualche buttata c'è già stata ma che disdegnano colli e boschi di Castagno perchè qua vi trovano poco cibo e poca umidità, soprattutto dove mancano le coperture fogliari dovute agli attacchi del Cinipide Galligeno.

I primi Porcini EDULIS sono stati trovati in bassa e media collina. Per l'alta collina presumibilmente occorrerà attendere ancora un paio di giorni dando modo e tempo all'Anticiclone delle Azzorre di riscaldare sufficentemente il bosco e relativo sottobosco ma, buona notizia, sembra confermata la nostra intuizione della scorsa settimana che a partire da metà ma maggiormente da fine settimana si potranno iniziare a raccogliere i primi bellissimi esemplari di Boletus Pinophilus o Pinicola, ovvero i ricercatissimi e sodi PORCINI TESTAROSSA che amano particolarmente il fresco clima Autunnale mentre disdegnano quello caldo Estivo, prediligendo le giornate calde con prime notti fresche o persino decisamente fredde.

Ricordiamo che l'ambiente ideale per cercare i Porcini Testarossa è quello del bosco di Castagno ricco di erbe-Felci-Eriche ma soprattutto con tanto muschio con predilezione per le aree boschive prive di coperture fogliari ma con terra scura completamente scoperta da coperture di qualsiasi genere. Nel Biellese si usa dire che i Testarossa nascono nei boschi in cui in passato si sono sviluppati incendi boschivi. Non siamo in grado di dire quanto ci sia di vero in questa affermazione ma, spesso abbiamo in effetti potuto constatare che i TESTAROSSA o PINICOLA effettivamente nascono proprio in questo ambiente.

Nella scorsa settimana in collina è piovuto abbondantemente, i primi freddi notturni tra oggi e Venerdì non tarderanno ad arrivare mentre di giorno le temperature finalmente sono decisamente migliori con buon soleggiamento. Auguriamoci che il previsto vento Settentrionale non debba seccare a dismisura anche i boschi di collina dove, i colpi di vento dovrebbero giungere più attenuati rispetto agli alti monti.

Come sempre in HOME PAGE METEO tutti gli strumenti per poter seguire dal vivo che tempo fa (Radar-Immagini Satellitari-Temperature-Carte Sinottiche) con previsioni aggiornate tutte le mattine, temperature minime e massime e previsioni anche a lungo termine.


porcini_pinicola

Piogge fredde, clima solo temporaneamente umido e suoli freddi e sorprendentemente asciutti. Con simili condizioni ambientali ritarda ad arrivare il ciclo produttivo di metà Settembre. Oggi con grande sorpresa abbiamo potuto constatare che, in montagna, nelle pinete dell'Oasi Zegna, dove i cinghiali hanno scavato tra gli aghi in cerca di radici o tuberi, ad una profondità superiore ai 10 cm (proprio laddove vegetano maggiormente i Miceli) il suolo era incredibilmente asciutto come se non piovesse da settimane e settimane. Colpa dei repentini passaggi da piogge abbondanti a fasi ventose-favoniche, asciutte e più soleggiate che, facendo passare repentinamente il sottobosco dall'umido-bagnato o persino zuppo d'acqua al secco favonico con tassi di umidità bassissimi, in presenza di temperature persino fresche o freddine, l'arido favonio compatta incredibilmente foglie o aghi che quasi si cementano creando un inpenetrabile strato di materiale organico-humus-foglie-aghi che non lascia passare le abbondanti piogge che dilavano a valle e di conseguenza neppure le spore dei funghi che potrebbero dar vita ai nuovi cicli riproduttivi e produttivi.

Con simili condizioni ambientali i Miceli presenti tra i 5/10 ed i 50 cm di profondità entrano in sofferenza siccitosa e solo dove qualche avvallamento nel terreno consente un discreto accumulo di acqua, spore e sostanze nutritive sporadici funghi si affacciano con una forza tale da creare funghi massicci, tozzi, spesso intrappolati tra radici-pietre-rami.

Questa è la ragione per cui il nuovo ciclo produttivo di metà mese tarda ad arrivare pur nonostante negli ultimi giorni sia piovuto adeguatamente. Queste condizioni ambientali, per altro pessime, non sono soltanto una esclusiva dei monti ma si riscontrano anche in collina ed al piano ma soprattutto nei boschi di faggio dove, le abbondantissime piogge di Agosto hanno letteralmente creato una "malta" composta da foglie in rapida decomposizione, humus e terriccio che i secchissimi venti favonici freddi hanno "CEMENTATO" impedendo alle piogge di Settembre di poter penetrare nei suoli al di sotto del duro strato di fogliame cementato.

Rispondiamo così alle numerose email dei nostri lettori che ci domandano per quale ragione NON CI SONO FUNGHI pur nonostante vi siano continue e spesso abbondanti piogge.

Perchè lo strato di fogliame-aghi-materiale organico possa dare beneficio ai cicli produttivi di Porcini occorrono infatti piogge ma soprattutto umidità, tanta umidità, nebbie, foschie e, soprattutto caldo-umido e non secco favonico quindi con notti NON serene-stellate fredde ma miti e nuvolose.

Purtroppo le prospettive per i prossimi giorni non sono ottimali. Già da domani venti Continentali Settentrionali e poi Orientali spazzeranno via le nubi ma soprattutto l'umidità facendo crollare repentinamente i tassi di umità relativa dell'aria con conseguente azione "cementante" dei roventi raggi solari che, ricchissimi di radiazioni U.V. potrebbero finire per danneggiare sensibilmente il sottobosco e l'humus adeguatamente bagnato dalle ultime piogge.

Le giornate peggiori a causa di condizioni climatiche FAVONICHE (Vento secco di caduta dalle Alpi verso il piano) saranno da domani pomeriggio a Mercoledì mattina, poi dal pomeriggio di Mercoledì i venti Orientali tenderanno ad umidificarsi leggermente con passaggi nuvolosi e forse la nottata su Giovedì anche nuvolosa. A seguire probabile fase calda d'alta quota, auguriamoci possa essere anche sufficentemente afosa-umida così da dare il via al ciclo produttivo di metà mese.

Concludiamo quindi ricordando che fino almento a Mercoledì ma più facilmente Venerdì difficilmente il nuovo ciclo produttivo dovrebbe poter prendere il via. Ricordiamo tra l'altro ai nostri lettori che, dopo le piogge occorrono almeno 7/8 giorni perchè il ciclo produttivo prenda il via ma, ATTENZIONE 7/8 giorni dopo che sono cessate le piogge e non da quando sono iniziate, a maggior ragione se le piogge sono state fredde, com'è accaduto negli ultimi giorni. Appuntamento ai prossimi aggiornamenti a metà settimana ma con il Meteo sin da domani in HOME PAGE METEO.


Aggiornamento

di:

DOMENICA

21.09.2014

ORE 20:30

_________________

 

TIMIDISSIMI CENNI DI
PORCINI
IN MONTAGNA
MA IL NUOVO
CICLO
PRODUTTIVO
DEI PORCINI
NON E' ANCORA INIZIATO!

_________________

PROSPETTIVE CONTRADDITORIE

MER 17-SET-2014 18:40 - E' TORNATO A PIOVERE MA NON OVUNQUE E NON UNIFORMEMENTE. QUALCHE FUNGHETTO QUA E LA' MA ANCORA TROPPO POCO!!!

Prima piogge finalmente anche in Valsesia nei primi giorni della settimana, è finalmente piovuto anche in alta Valsesia a Sabbia (molto), a Carcoforo, a Fobello (poco) a Varallo Sesia e dintorni, a Rassa (poco) ad Alagna e Bocchetta Pisse (piogge medie). Al solito piogge copiose a Borgosesia e dintorni fino a Cellio-Cremosina e Madonna del Sasso-Confini con Vco-Valsesia. Piogge copiose in Cusio-alto Vergante. Nel VCO piogge qua e là, localmente abbondanti ma localmente quasi assenti (sorpattutto in montagna). Nel Biellese piogge a macchia di leopardo, abbondanti in Baraggia e bassa collina, medie in alta collina e bassa montagna, progressivamente più scarse in montagna.

Le buttate di funghi però sono ancora assenti o quasi! Molte MAZZE DI TAMBURO al piano, collina e localmente anche in montagna. I primi CHIODINI o Famigliole Buone hanno fatto la loro comparsa qua e là nei luoghi più freddi vallivi dove negli scorsi giorni le temperature notturne sono scese sotto i 10°C.

Continuano a mancare le giornate AFOSE-CALDO/UMIDE ideali per le grandi vere buttate di funghi, soprattutto in montagna dove negli ultimi giorni di notte e mattino ha fatto invece decisamente freddo. Qualche fungo porcino si trova qua e là ma il più delle volte letteralmente preso d'assalto dalle lumache (Limacce). Questa mattina un nostro collaboratore in montagna nella faggeta ha trovato 1 solo fungo porcino adulto preso d'assalto da almeno 30/50 lumache. In pineta situazione simile a causa della pioggia e ritrovamenti di non più di 2/3 funghi neppure sani o freschi.

Purtroppo non ci siamo ancora. Prima della prossima settimana, presumibilmente a partire da Lunedì 22 poche speranze di trovar funghi in montagna. Qualche speranza in più di trovarne già nei boschi termofili di bassa collina-pianori pedemontani qualche fungo in più. Ricordiamo che purtroppo al piano/Baragge questa estate sono quasi mancate le buttate di Aestivalis o Estatini (i porcini scuri con gambo retinato), ora gli occhi sono puntati sui PINICOLA (I PORCINI DETTI TESTAROSSA a causa dell'intenso colore rossiccio-mattone-bordeaux con barba bianca e piede tozzo e sodo) che normalmente da metà Settembre a metà Ottobre fanno la comparsa soprattutto nei boschi termofili di bassa e media collina con predilezione per i boschi (e zone erbose-brughiere) in cui in passato si sono verificati incendi. Pinicola che amano i primi freddi, anche se prediligono i versanti vallivi riparati dalle correnti d'aria.

pinicola

DOM 14-SET-2014 16:50 - E' ON-LINE ANCHE LA TERZA ED ULTIMA PARTE DEL VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIATT. TRUCCHI-CONSIGLI E SEGRETI. AGGIORNATO IN DATA 18/9/2014 IL VADEMECUM-PARTE 3 CON FASI LUNARI E MALATTIA DEL CASTAGNO

Consigli, trucchi, segreti e suggerimenti utili per diventare perfetti cercatori di funghi o fungiatt. E' ora on-line (pubblicata) la terza ed ultima parte del nostro seguitissimo manuale... BUONA LETTURA! (Clicca qua per leggere)


vademecum_funghi

VEN 12-SET-2014 08:30 - DOPO I TEMPORALI TORNA LA TRAMONTANA A SECCARE I BOSCHI E BLOCCARE LE BUTTATE DI FUNGHI. TEMPERATURE NOTTURNE TROPPO BASSE FINO AL PIANO!

Ci risiamo! Ancora una volta è la TRAMONTANA ed il FREDDO NOTTURNO a farla da padrona in questa strana estate di piogge continue ma mai ben distribuite. Piogge che in alcune aree flagellano i boschi, in altre invece li bagnano appena! Piogge che, al solito transitano velocissime da Sud Ovest verso Nord Est sferzando le Pedemontane e le Prealpi ma senza incunearsi nelle vallate e bloccandosi di fronte al primo ostacolo che può essere un alto colle o un monte.

Piogge che tanto per cambiare in alcune aree superano i 30/40 o persino i 50 mm ma che in aree adiacenti non arrivano neppure a toccare i 5 mm e a guastare il tutto ci si mettono pure le fredde correnti di Tramontana ed i cieli completamente sereni di notte che tra oggi e domenica mattina faranno diminuire le temperature fino a valori Autunnali che mal si addicono alle buttate di funghi.

Questa mattina temperature prossime ai 4/5°C in alta Valsesia in montagna a Rima S. Giuseppe e Carcoforo dove tra l'altro è piovuto pure pochissimo rispetto alle aree Pedemontane. Freddo anche in media montagna a Bielmonte, Trivero Alpe Camparient-Alpe di Mera, Mottarone dove le temperature minime notturne sono scese prossime ai 7/8°C con aria che drasticamente si è seccata passando dalle nebbie basse e fitte di ieri con umidtà altissima a valori di umidità inferiori al 30% che mal si addicono alla continuità delle nascite di funghi.

Funghi che dopo le ultime piogge "potrebbero" nascere abbondanti da qua ad una settimana ma che sicuramente rimarranno "ibernati" in attesa di tempi migliori senza vento, senza sbalzi di temperature ma soprattutto senza i roventi raggi solari dovuti ai cieli limpidi e tersi in arrivo.

Le ultime piogge cadute sono state sempre ben distribuite nelle basse e medie colline Pedemontane. Ancora stanotte è ben piovuto tra Lozzolo-Masserano-Borgosesia-Cellio. A Borgosesia 15 ulteriori millimetri di pioggia sono caduti anche dopo la mezzanotte. 22 mm sono caduti appena prima di mezzanotte a Lozzolo. Non è piovuto affatto in montagna dove già dal tardo pomeriggio di ieri erano arrivati i venti secchi favonici. Insomma tempi duri per i funghi in alto Piemonte ma, anche la Val d'Aosta non và meglio. Resta sempre bersagliata da piogge abbondanti l'alta Lombardia ma anche qua dopo ogni pioggia subentrano i venti freddi favonici di Tramontana in arrivo dalla Svizzera.

Visti i presupposti, durante il fine settimana è piuttosto improbabile che si possano trovare funghi in montagna. Leccini/donne e mazze di tamburo iniziano a nascere abbondanti tra colli ed alte pianure. Ieri in alta collina tra prati e castagni un nostro conoscente ha contato fino a 22 mazze di tamburo in fase di nascita o alte già qualche centimetro ma ancora ben chiuse, tutte concentrate in un'area di pochi metri. I primi Leccini si sono affacciati tra felci ed eriche mentre nel bosco di Castagno iniziano ad abbondare i Boleti Amari che sono i primi funghi a nascere subito dopo le piogge. Entro una settimana Porcini di ottima qualità con i primi "testarossa" o Boleti Pinicola "potrebbero" fare la propria comparsa ma, RIBADIAMO, con simili condizioni climatiche (vento e freddo notturno) tutto viene messo in discussione al punto che occorrerà forse attendere dopo il 22, quando una possibile ma non ancora certa Sciroccata potrebbe riportare condizioni climatiche più normali e tipiche dalla nostra regione e della stagione.

Ricordiamo che le irruzioni fredde con Gocce Fredde e successivi venti di Tramontana sono tipiche dell'inverno e non dell'Estate o dell'Autunno. Benchè giunte attenuate e non particolarmente fredde/gelide, la maggior parte delle Gocce Fredde di tipo Artico in arrivo sin da Luglio-Agosto NULLA hanno di normale per la stagione estiva! Nei prossimi giorni faremo il punto aggiornando l'andamento della Tramontana e relativo arrivo dei venti favonici secchi nonchè del possibile, ma non ancora certo, arrivo del successivo periodo caratterizzato da intense Sciroccate (che si spera siano anche umide e non solo calde o peggio ancora secche!).


vento

MER 10-SET-2014 09:30 - DOPO LA TRAMONTANA SONO TORNATI I FORTI TEMPORALI (MA NON OVUNQUE) ECCO DOV'E' PIOVUTO. PREVISIONE DI BUONE BUTTATE AL PIANO-COLLINA A BREVE PERIODO

Il vento di Tramontana secco ha fatto grandi danni ai boschi, tanto quanti ne hanno fatto orde di cercatori imbufaliti che nel corso della settimana passata si sono accaniti contro i boschi non più produttivi con irrispettosi comportamenti che andrebbero davvero evitati di sana pianta quali ostinarsi a cercare funghi dove funghi non ce nè o ce ne sono pochissimi pestando palmo palmo e spesso scivolando rovinosamente su aghi e foglie secchissimi portando a valle intere porzioni di coperture fogliari-aghi strappando anche Ife-Miceli quando non del tutto funghi inclusi. Nella scorsa settimana ci è infatti capitato di vedere una ampia area completamente priva di aghi perchè qualcuno, scivolando per molti metri, ha strappato dal sottobosco aghi, ife-miceli e persino 3/4 bei funghetti, non visti, che sono rimasti intrappolati tra gli aghi che volendo riettere al proprio posto ci hanno regalato la sorpresa dei funghetti strappati dal suolo e non visti.

Le ultime piogge hanno in qualche modo posto un po' di rimedio. In alcune zone negli ultimi giorni è piovuto, e anche molto, in altre però le piogge sono giunte del tutto attenuate o quasi assenti, è il caso delle alte vallate o comunque delle vallate a Nord dei monti-colli Pedemontani.

Gli ultimi temporali hanno avuto carattere di nubifragio con anche grandinate a Biella di dintorni, in Valsessera tra Pray-Crevacuore, sul Monte Barone ma principalmente tra l'Alpe Noveis ed il Tovo, sul Fenera ed attorno a Borgosesia-Cellio. Ieri poi nubifragi ad inizio pomeriggio si sono avuti sulla fascia collinare Biellese e della media Valsesia. Accumuli ingenti si sono avuti a Cellio dove si è raggiunta la soglia di allerta massimo a causa delle forti piogge concentrate in un breve lasso di tempo. Accumuli superiori ai 40 con punte fino a 50 mm a Borgosesia, Trivero ed altre località collinari ma le piogge non sono state affatto uniformi. In alta Valsesia è finalmente piovuto ma POCO! Piogge effimere che quest'anno non vogliono saperne di bagnare a sufficenza i boschi Valsesiani che tuttavia tra Scopello e Rassa hanno finalmente avuto piogge decenti così com'è piovuto anche a Varallo Sesia (molto), a Sabbia, Fobello, e Carcoforo ma con piogge appena accennate a Boccioleto ed Alagna.

Le piogge dopo aver imperversato sulla bassa montagna ed alte colline si sono portate, sempre a carattere temporalesco e spesso di tipo nubifragio verso la bassa Novarese-Ticino. E' piovuto molto a Borgomenero e Vergante, su alta pianura Novarese ed aree del parco del Ticino fino ad Oleggio-Bellinzago. Insomma ancora una volta è piovuto sul bagnato dov'era già piovuto maggiormente nel corso delle ultime settimana da inizio Luglio mentre sulle solite aree asciutte è piovuto ancora molto poco. Basti vedere la differenza di piogge tra Biella e la sua frazione montana di Oropa. A Biella imperversano da tempo nubifragi con anche grandinate mentre ad Oropa bagna appena. Mentre pochi giorni fa a Biella imperversava infatti pioggia e grandine ad Oropa non aveva neppure piovuto.

Con simili piogge è facile attendersi buone buttate di funghi, da qua ad una settimana o al più tardi una decina di giorni sulle fasce collianari e sulle aree pianeggianti di Baraggia. Previsione però che potrebbe esser smentita dalle temperature che, se subiranno impennate dovute ai cieli limpidi e tersi previsiti tra Venerdì e Domenica potrebbero mettere a serio rischio le buttate di funghi anche a causa degli sbalzi termici, quindi dell'escursione termica tra giorno e notte. Tra Venerdì notte e Sabato e tra Sabato notte e Domenica 14 sono previste minime anche fin verso i 7/10°C anche in Baraggia-alte pianure. Queste temperature non sono ideali per i funghi soprattutto quando arrivano dopo una giornata in cui i cieli limpidi e tersi hanno arroventato i suoli raggiunti dai raggi solari con irraggiamento superiore ai 30/40°C (per irraggiamento si intende che il sole è rovente ma non che lo sono le temperature dell'aria).

Sbalzi che non fanno bene al sottobosco ed all'ecosistema fungino. Staremo a vedere. Finalmente è ripiovuto!

PURTROPPO SPESSO in montanga e collina è anche GRANDINATO e la grandine sappiamo esser nemica delle buttate di funghi. Dopo una grandinata che "gela" ife-miceli ci vogliono giorni perchè tutto torni alla normalità. E' facile prevedere che fino ad inizio della prossima settimana le buttate si ibernino e che i funghi vadano in stand-by in attesa di climi migliori. Incrociamo le dita e speriamo almeno nella prossima settimana di poter dare notizie di favolose buttate a partire dal piano quindi colli ed infine montagne, così come accadeva negli anni passati.


piemonte_funghi

SAB 06-SET-2014 18:00 - ULTIME NOVITA' DAL PIEMONTE IN MERITO ALLA RACCOLTA DEI FUNGHI. RIVOLUZIONE (SOLO SULLA CARTA) IN ARRIVO, MA I VERSAMENTI ANDRANNO COMUNQUE FATTI!

Esenzione per i minori, marca da bollo non più obbligatoria e tasse a favore di enti ed amministrazioni locali anzichè statali. La rivoluzione che cambia ben poco per i cercatori di funghi è stata annunciata in pompa magna dai media e dai social network più per consensi politici che non per creare veri risparmi per gli appassionati cercatori di funghi. L'unico reale risparmio consiste nel fatto che non occorrerà più validare i bollettino postali con la marca da bollo, MA NON FACCIAMOCI INGANNARE DA TITOLI INGANNEVOLI. I versamenti restano obbligatori (approfondisci leggendo l'intero articolo con tutte le novità in arrivo)


nomarcadabollo

DOM 31-AGO-2014 22:40 - BUTTATE ECCEZIONALI ANCHE OGGI DOVE' PIOVUTO MAGGIORMENTE. RIEPILOGO DELLE PIOGGE CADUTE, ORA ON-LINE

Cesti di funghi bellissimi e straboccanti dove nel corso dell'ultima quindicina di Agosto è piovuto a sufficenza o abbondantemente. PIOGGE PERO' A MACCHIA DI LEOPARDO ED AFFATTO UNIFORMI. Questa sera in HOME PAGE METEO abbiamo pubblicato un primo rapido riepilogo di quanto è accaduto nell'alto Piemonte sul fronte delle piogge di Agosto. In settimana pubblicheremo un articolo più approfondito mentre, per chi lo desidera, può scaricare o consultare l'intero file in formato PDF con l'elenco completo delle piogge cadute a Nord del Po nell'alto Piemonte così da rendersi subito conto di dove sia piovuto di più e dove meno.

Ricordiamo comunque che piogge di molto oltre la media di Agosto sono cadute soprattutto attorno a Stresa-Cannobio-Mottarone-Nebbiuno ma anche nelle vicine località del Verbano-Cusio e colline Novaresi-Valsesiane e Biellesi. Quasi sempre le piogge in arrivo dal piano verso i monti si sono riversate abbondantemente sui monti Pedemontani esaurendosi strada facendo nella risalita delle basse cime Prealpine con piogge quasi assenti sui versanti Nord e nelle vallate al riparo dai monti esterni sia di Valsesia che del Vco con siccità evidente in alta Valsesia e Toce dove le buttate di funghi estivi sono quasi assenti.

Funghi del tutto sporadici o persino assenti quindi in alta Valsesia e vallate laterali a monte di Varallo Sesia e funghi quasi assenti attorno a Domodossola ed aree limitrofe. BUTTATE SUPER si registrano in questi giorni attorno a Stresa-Mottarone-Cannobio-Verbania-Nebbiuno-Paruzzaro e nelle località Lombarde di fronte a Verbania-Stresa fin sul Campo dei Fiori e Valganna dove però le piogge cadute sul Campo dei Fiori spesso non sono riuscite a giungere altrettanto copiose nei versanti a Nord appunto della Valganna. La zona dell'alto Lario-Monte Legnone e Valtellina Occidentale sono state letteralmente baciate-innaffiate dalle abbondanti piogge e qua infatti si registrano buttate SUPER di funghi, luna o non luna, a riprova che l'influenza lunare sulle buttate di funghi è davvero irrisoria se non del tutto inesistente.

Buttate di funghi quasi assenti anche in alta valle Cervo con Piedicavallo quasi a secco rispetto alle vicine località dell'alta pianura Biellese. In Oasi Zegna poi le buttate sono state ottime sui versanti esposti a Sud verso la Pianura Padana ma qua, i boschi sono stati presi talmente d'assalto da orde di furiosi VANDALI da risultare oggi completamente distrutti al pari del passaggio di branchi di cinghiali inferociti. Nei versanti Valsesserini della Foresta Demaniale dell'alta Valsessera cenni di buone buttate qua e là sia in pineta che nel faggio ma con ritrovamenti casuali in alcuni versanti con assenza totale di funghi in altri versanti. In genere sono stati discreti i versanti Sud ed Est, pessimi quelli ad Ovest e semplicemente orrendi quelli esposti a Nord. Situazione simile in media e bassa Valsesia con buttate intermittenti, oggi exploit di funghi in piccole aree limitate ed il giorno dopo il zero assoluto.

ATTENZIONE: SIN DA QUESTA SERA TRA PIEMONTE ORIENTALE E LOMBARDIA STA' TRANSITANDO UN NUCLEO D'ARIA FREDDA ARTICA CON TEMPERATURE DECISAMENTE BASSE E DI TIPO AUTUNNALE. DOPO IL PASSAGGIO DI ROVESCI E TEMPORALI, ANCHE GRANDINIGENI, IN TRANSITO TRA QUESTA SERA E DOMANI SOPRATTUTTO SU LOMBARDIA ED EMILIA, GIà DA DOMANI (LUNEDì 1° SETTEMBRE), GIUNGERANNO   V E N T I    FREDDI E PIUTTOSTO FORTI DI TRAMONTANA O LEVANTE. VENTI CHE SECCHERANNO ULTERIORMENTE BOSCHI E SOTTOBOSCO.

NON NE SIAMO CERTI MA L'ARRIVO DEL VENTO FREDDO SETTENTRIONALE POTREBBE IBERNARE REPENTINAMENTE LE ATTUALI BUTTATE DI FUNGHI SOPRATTUTTO ATTORNO AL LAGO MAGGIORE-VARESE-LUGANO-LARIO DOVE SONO PREVISTI I VENTI PIU' FORTI E SECCHI. DANNI ALLE BUTTATE ANCHE NEL RESTO DEL PIEMONTE SETTENTRIONALE.

In settimana quindi si annuncia un periodo decisamente pessimo per i funghi... Sarà l'occasione giusta per concedere ai boschi, ad ife e miceli il meritato riposo vegetativo necessario a rimarginare le FERITE inferte dai troppi cercatori, spesso anche decisamente invadenti, che in questi ultimi giorni si sono riversati furiosamente nei boschi alla ricerca di funghi porcini. Oggi in Oasi Zegna ad esempio vi erano decine e decine, se non del tutto centinaia, di cercatori tutti concentrati nel raggio di pochi chilometri di pinete. Tanti cercatori concentrati in una zona così limitata non solo rischiano di portare a casa poche unità di funghi ma rischiano pure di provocare ingenti danni all'ecosistema fungino a causa dei frequentissimi, ripetuti e spesso disordinati passaggi di persone "indiavolate" e furiose che corrono come capre o camoschi balzando qua e là con l'intento di superare i propri avversari-rivali cercatori prendendo frequentissimi scivoloni che sono un danno inenarrabile per l'ecosistema di ife-miceli-funghi.

In settimana pubblicheremo la terza ed ultima parte del nostro VADEMECUM DEL PERFETTO CERCATORE DI FUNGHI O FUNGIATT. Invitiamo i nostri lettori a continuare ad inviarci le foto più belle dei propri ritrovamenti, meglio se oltre al primo piano sui bellissimi funghi inquadrano anche l'ambiente circostante. Pubblicheremo tutte le più belle fotografie strada facendo, compatibilmente con il tempo a nostra disposizione ma soprattutto e certamente a fine stagione quando il periodo freddo sarà più tranquillo e potremo tirare le somme di questa alquanto strana ed imprevedibile stagione 2014. Clicca qua per inviarci le tue foto via email oppure trascrivi il nostro indirizzo email: il.curiosone.trivero@gmail.com


 

pioggia_agosto2014_piemonte

MER 27-AGO-2014 17:30 - tempo di funghi e boschi e TEMPO DI ZECCHE. ATTENZIONE ALLE ZECCHE DEI BOSCHI: SONO MOLTO PERICOLOSE!

COSA SONO LE ZECCHE? Le zecche sono piccolissimi parassiti che per completare il proprio ciclo biologico hanno sempre bisogno di sangue, indifferentemente, sia animale che umano quindi, parassitano-attaccano animali selvatici quali caprioli, cervi, volpi, lepri, cinghiali, scoiattoli, topi, ghiri e altri roditori ma pure gli animali domestici quali bovini, ovini, capre, cani, gatti e persino gli uccelli quali piccioni-colombi-tortore-coccorite ma anche uccelli selvatici. Ogni contatto ravvicinato con animali colpiti dalle zecche può essere fonte di trasmissione delle stesse zecche all'uomo.

DOVE VIVONO LE ZECCHE? Le zecche vivono in ambienti solitamente UMIDI, OMBREGGIATI e RICCHI DI VEGETAZIONE e prediligono attendere l'ospite su cui trasferirsi aspettando pazientemente tra l'erba a margine dei sentieri. Possono vivere anche in ambienti abbandonati e poco puliti tra crepe, pavivement, muri decadenti.

LE ZECCHE si sviluppano in quattro stadi: uovo, larva, ninfa ed adulti. Sono più frequenti nelle stagioni calde dalla primavera-estate all'inizio dell'autunno.

LE ZECCHE SONO PERICOLOSE PER L'UOMO? Si. Le zecche possono attaccare l'uomo e in alcuni casi estremi anche infettarlo causando la MALATTIA DI LYME o BORRELLIOSI o L'ENCEFALITE DA ZECCHE, ma quest'ultima è molto diffusa negli stati Nord Europei, poco in Italia. La ZECCA DEI BOSCHI è la più pericolosa per l'uomo ma anche la zecca del cane può essere ugualmente pericolosa perchè trasmette il batterio della FEBBRE BOTTONOSA. Nonostante l'elevata pericolosità NON SEMPRE LE PUNTURE DI ZECCHE SONO PERICOLOSE PER L'UOMO perchè la maggior parte delle punture non portano conseguenze. Occorre ricorrere al medico solo quando dopo le punture compaiono sintomi da reazione quali gonfiori, allergie, orticarie, febbre e difficoltà respiratoria.

COSA FARE E COSA EVITARE SE SI VIENE PUNTI DA UNA ZECCA: Evitare anzitutto di toccarla a mani nude ma sempre con guanti di lattice per evitare che la zecca possa rigurgitare, a seguito della compressione, secrezioni potenzialmente infette. Rimuovere le zecche con una pinzetta tenuta il più vicino possibile alla pelle e staccarla senza stringere troppo con trazione lieve e continua senza strappi in modo da evitare schiacciamenti e fuoriuscite di liquidi potenzialmente infetti. Consigliabile quindi fare questa operazione cospargendo la pelle con liquindi disinfettanti quindi disinfettare bene l'eventuale ferita avendo cura di controllare con una lente di ingrandimento che non rimangano parti della zecca sulla pelle. Dopo la rimozione della zecca bisogna osservare per almeno 40 giorni l'eventuale comparsa di segni o sintomi di infezione.

COME EVITARE LE ZECCHE: Utilizzando sempre abiti lunghi, leggeri in caso di caldo ma mai corti quali magliette e bermuda, avendo cura di evitare di lasciare troppa pelle scoperta. Utilizzando abiti chiari che facilitano l'individuazione delle zecche e le attraggono meno perchè ricordano meno il colore di eventuali animali selvatici. Esistono specifici prodotti farmaceutici repellenti contro le zecche. Dopo una uscita nel bosco è sempre consigliabile una doccia con acqua calda ad almeno 60°C.

Benchè l'attacco di zecche non è frequentissimo è sempre bene stare allerta perchè nei casi peggiori possono risultare anche pericolose.

zecche

SAB 23-AGO-2014 16:10 - E' ON-LINE LA SECONDA PARTE DEL VADEMECUM 2014 DEL PERFETTO CERCATORE DI FUNGHI o FUNGIATT

IFE - MICELI - CARPOFORI/SPOROFORI/FUNGHI
Come nascono i funghi, come si sviluppano, cosa favorisce e cosa impedisce la nascita e lo sviluppo dei funghi. Tutto quanto è indispensabile sapere per potersi definire VERI CONOSCITORI DEI FUNGHI.

in HOME PAGE Segnalazione della FESTA DEL FUNGO 40° EDIZIONE - SOPRANA (Biella) RIFUGIO LA SELLA


vademecum_funghi

MER 13-AGO-2014 18:00 - E' IN CORSO UNA DISCRETA E TALVOLTA OTTIMA BUTTATA DI FUNGHI MA NON OVUNQUE. OGGI OTTIME PIOGGE TORRENZIALI FINALMENTE ANCHE IN MONTAGNA

Riceviamo da un nostro lettore una email in cui ci viene segnalato che, al contrario di quanto detto nel corso degli ultimi giorni sul nostro sito, le "ottime buttate" di cui abbiamo parlato non sono reali, soprattutto al piano e Baraggia. Ringraziamo per la segnalazione e prendiamo atto del fatto che, evidentemente le buttate non sono affatto uniformi ovunque... Come abbiamo spiegato nei nostri precedenti articoli (vedi sotto, articolo di Venerdì 8/8/2014), le ultime settimane, pur essendo state caratterizzate da piogge frequenti e talvolta persino abbondanti, non hanno visto piogge uniformi e ben distribuite ma sempre a macchia di leopardo. Anche le temperature, per quanto spesso siano sembrate basse perchè le giornate soleggiate sono state ben poche, in realtà spesso sono state inadatte alla nascita di funghi. Ricordiamo che il "range" di temperature ottimale per i funghi è attorno ai +20°C con scostamenti di più o meno 5 gradi centrigragi. Sotto i 15° e sopra i 25°C le temperature diventano poco gradite ai funghi. Essenziali sono poi i tassi di umidità. Per avere ottime buttate di funghi non basta che piova e neppure che piova molto ma occorre che piova sì ma che i tassi di umidità si mantengano elevati tra un episodio piovoso e l'altro.

Questa strana estate, spesso caratterizzata da piogge e temporali ha, in vero visto alternanze di piogge seguite da repentini abbassamenti di umidità dovuti ai colpi di vento ma soprattutto all'irraggiamento solare che, quando presente è stato, sebbene per poche ore, assai intenso. Tutto sommato, non dovremmo stupirci visto che, ribadiamo, siamo pur sempre ad Agosto, quindi in piena Estate e non in Autunno.

Le nostre ultime uscite sono state sempre fortunate. Nel corso dell'ultima settimana il sottoscritto (Angelo) e gli altri componenti del nostro gruppo di appassionati cercatori di funghi, non è mai tornato a casa a mani vuote. Sia nel bosco di Abete che in quello di Faggio e persino misto, sia in alta che in bassa montagna, ha portato a casa bei cesti di funghi.

In realtà tutti noi abbiamo potuto constatare come a parità di altitudine e persino all'interno dello stesso territorio comunale, in alcuni versanti montani il bosco era molto umido ma in altri versanti sembrava non avesse mai piovuto. I versanti più produttivi sono sempre stati quelli esposti a Sud o Mezzogiorno. Discretamente produttivi quelli esposti ad Est. Completamente improduttivi i versanti esposti ad Ovest (i più soggetti al vento) e quelli esposti a Nord dove le cime montane hanno fatto da barriera impedendo alle nuvole di scaricare piogge sufficenti a garantire una buona umidità del suolo e quindi le attese buttate.

Come abbiamo più volte spiegato lo scorso anno, e lo ribadiremo nella seconda parte del VADEMECUM DEL PERFETTO CERCATORE DI FUNGHI (in fase di ultimazione e pubblicazione a breve), non sempre abbondanti piogge sono gradite ai funghi. Domenica per esempio, in alta Valsessera abbiamo potuto constatare come in alcuni versanti sopravvento il sottobosco era talmente zuppo d'acqua che rivoli di acqua sgorgavano quasi ovunque da prati e boschi. In quei versanti abbiamo potuto trovare soltanto FINFERLI e decine e decine di BOLETI DEL FIELE (di cui abbiamo parlato il 6 Agosto) che sono grandi antagonisti dei Porcini, ovvero dove cresce il Boleto del Fiele non cresce il Porcino perchè uno esclude l'altro. Altri versanti dello stesso bosco invece erano talmente secchi che pareva non avesse piovuto da settimane... Risultato? Nessun Porcino nel bosco bagnatissimo e nessun Porcino pure nel bosco troppo secco. Il trucco sta nel non intestardirsi a voler cercare per forza funghi dove abbiamo programmato la nostra uscita.

Certo non sempre è possibile cambiare zona all'ultimo minuto ma, finchè non si entra nel bosco è difficile sapere se questo è sufficentemente o perfettamente umido o se è troppo bagnato o secco. L'ideale è di mandare in avanscoperta qualche nostro conoscente e di tirarne le somme ma, non ce ne vogliano i lettori, non sempre è facile trovare chi voglia fare le cavie per noi.

Ad ogni modo dove nelle ultime giornate di Luglio e primi giorni di Agosto è piovuto abbondantemente, durante la scorsa settimana con picco nel weeekend, il nostro nutrito gruppo di appassionati cercatori non è rimasto mai deluso o a mani vuote, tanto in Oasi Zegna-Alta Valsessera quanto in collina Biellese, sia alta che bassa, anche se in collina la buttata è stata inferiore rispetto ai monti e molto più discontinua. Persino al piano nostri conoscenti hanno potuto portare a casa bellissimi cesti di funghi (soprattutto nei boschi dell'alto Novarese). Le piogge copiose di Nebbiuno, Paruzzaro, Cavallirio e Borgomanero non hanno deluso nessuno.

Naturalmente noi non abbiamo fatto altro che tirare le somme... Se le abbondanti piogge di inizio Agosto hanno generato buttate davvero consistenti nell'alto Novarese e nel Torinese abbiamo ipotizzato che ciò fosse estendibile anche al Biellese e Vercellese. In realtà a ben guardare i dati delle ultime piogge però ci accorgiamo che queste non sono state affatto uniformi ovunque ma soprattutto colpi di vento e continui sbalzi termici dalla notte al giorno evidentemente hanno inibito buttate degne di nota nelle Baragge appunto di Biellese e Vercellese.

Le ultime notizie di cui disponiamo ci dicono che la buttata dello scorso weekend è terminata dov'è iniziata sin dal weekend del 3 di Agosto. Al contrario dov'era iniziata in ritardo, sta iniziando a prender corpo in questi giorni. Le abbondanti piogge di questa mattina ad esempio ci fanno ipotizzare che a breve la buttata potrà per esempio avere inizio in alta Valsesia dove fin'ora è stata quasi assente. Per ora è però solo una ipotesi, andrà verificata nel corso dei prossimi giorni monitorando continuamente tassi di umidità, temperature e piogge cadute.

Per far questo abbiamo una intera sezione Meteo pubblicata sul nostro sito dove mettiamo a disposizione dei nostri lettori, dati aggiornati continuamente sia riguardo alle previsioni meteo che banche dati relative a stazioni meteo Arpa ed amatoriali. Ci troviamo pur sempre nella settimana di Ferragosto e, non sempre possiamo essere così attivi e disponibili a riepilogare per i meno esperti i dati meteo del Piemonte Settentrionale. Ricordiamo tuttavia che nel nostro sito abbiamo a disposizione le seguenti importanti pagine meteo.

Non ci resta che augurare a tutti i nostri lettori un buon e SERENO FERRAGOSTO finalmente con tempo tendenzialmente più stabile ed estivo.


funghi

LUN 11-AGO-2014 18:30 - E' ON LINE IL VADEMECUM DEL PERFETTO CERCATORE DI FUNGHI o FUNGHIATT. TUTTO QUANTO OCCORRE SAPERE PRIMA DI ENTRARE NEI BOSCHI E DENTRO AL BOSCO. E' già on-line la PRIMA PARTE oppure la SECONDA PARTE

COSE DA FARE E COSE DA EVITARE NEL BOSCO: Come diventare bravi "Fungiatt", ovvero, come diventare perfetti cercatori di funghi evitando di violare leggi locali o nazionali.
Quasi ogni giorno riceviamo una o più email da parte dei nostri lettori che, dopo aver consultato le numerose pagine inerenti ai funghi, pubblicate sul nostro sito e di cui ri-pubblichiamo i relativi links a lato pagina, ci chiedono qualche ulteriore consiglio su come affrontare al meglio le uscite nei boschi o ancor di più dove andare a colpo sicuro per poter tornare a casa con un bel cesto di funghi. (Continua a leggere)
vademecunfunghi

MER 06-AGO-2014 17:50 - ATTENZIONE AL BOLETO DEL FIELE O BOLETO AMARO (TYLOPILUS FELLEUS). MOLTO SIMILE AL PORCINO EDULIS MA AMARISSIMO (BENCHE' NON VELENOSO O TOSSICO)

In questo periodo nei boschi di Abete, ma anche di Faggio, di montagna è esplosa una autentica buttatona di questo fungo birbante, in tutto e per tutto simile (ma con le normali differenze descritte di seguito) al Porcino Edulis. Dopo metà-fine Agosto e fino ai primi geli cresce anche nel bosco di Castagno, soprattutto nel bosco scuro o anche nel bosco misto di Latifoglie con predilezione per l'ambiente boschivo scuro.

Quando è ancora piccino e giovanissimo si riconosce immediatamente per il suo colore nocciola-vellutato sia nel gambo, spesso anche tozzo come il giovane porcino, che nel cappello. Cresce in maniera identica al Porcino ma, quasi mai raggiunge le ragguardevoli dimensioni del gambo degi ottimi Porcini. Il suo gambo è di colore nocciola scuro e molto spesso caratterizzato da un fitto reticolato che invece nel Porcino è più blando.

Non appena diventa adulto, spesso snello, e non massiccio come i Porcini commestibili, diventa ancor più riconoscibile a causa della sua "barba" o pori di colore bianco candido e mai giallo o verdastro con tendenza a divenire di colore rosa-rosato-rossiccio al tatto o se urtato dagli scarponi o da animali.

Non è un fungo tossico o velenoso, tuttavia ha un sapore amarissimo da qua il nome Latino di Tylopilus FELLEUS che appunto significa amaro come il fiele. Un nome alternativo infatti è proprio Porcino o Boleto del Fiele o anche Bolet Amer. Se finisce per errore in pentola finisce per rendere tutto immangiabile perchè molto amaro.


boleto_amaro

MAR 05-AGO-2014 09:10 - ANCHE AD AGOSTO TANTA PIOGGIA. IN ALCUNE LOCALITA' E' GIA' CADUTA LA PIOGGIA DELL'INTERO MESE IN SOLI 3 GIORNI. FINFERLI SEMPRE ABBONDANTISSIMI E PRIMI PORCINI "OVERSIZE" NEI FAGGI. PORCINI GIA' ABBONDANTISSIMI NELLA QUERCIA

Il mese di Agosto 2014 è iniziato con piogge copiose su tutto il Nord Ovest, non solo in montagna ma anche al piano. Nella Home Page Meteo abbiamo riportato alcuni dati relativi alle piogge dei primi giorni mentre nella pagina PIOGGIA DI AGOSTO è possibile seguire la pioggia caduta in alcune località di Biellese-Valsesia-Vercellese-Novarese. Nella pagina PIOGGIA DI LUGLIO invece i dati relativi a Luglio con anche la classifica di tutte le località dell'Alto Piemonte.

Sul fronte funghi, sempre ottime le buttate di Finferli-Galletti. Domenica mattina abbiamo trovato in alta Valsessera un bosco ottimamente bagnato, ruscelli pieni d'acqua e Finferli-Galletti spesso piccini o medi ma in rapida crescita mentre pochi erano quelli "oversize" extralarge ovvero particolarmente grandi perchè le ultime piogge fredde ne avevano temporaneamente bloccato la crescita. In compenso Finferli già molto grandi sono stati trovati nei boschi misti di bassa collina. Nessun porcino nei boschi zuppi d'acqua. Le piogge troppo abbondanti come ripetiamo spesso, inibiscono temporaneamente la nascita di funghi. Dopo abbondanti piogge, e nel corso dei primi 3 giorni di Agosto sono state abbondanti quasi ovunque, occorrono almeno 2/3 giorni di sole ed aria più secca per impedire marcescenze di ife e miceti. Dopo una abbondante pioggia di norma occorrono dai 7 ai 12 giorni perchè i funghi possano iniziare a nascere in quantità. I Porcini ritrovati qua e là (per ora scarsi) soprattutto nei boschi di faggio, sono il risultato delle piogge di fine Luglio e non delle piogge dei primi giorni di Agosto. A fine Luglio ricordiamo che è piovuto maggiormente al piano rispetto alle aree montane interne per cui proprio in questi giorni stanno iniziando ottime buttate di porcini al piano e bassa collina dove le temporanee schiarite hanno anche portato i primi calori che sono invece mancati in montagna. In pole resta sempre il bosco TERMOFILO (ad influenza Padana-Mediterranea) soprattutto quello composto da prevalenza di Quercia. Qua sono iniziate o stanno per iniziare buttate di porcini davvero ottime. A tutti i nostri lettori auguriamo buone ricerche e tanta fortuna e... nel caso di bei ritrovamenti suggeriamo di fare belle fotografie e di inviarcele via email per poterle pubblicare in questa pagina o nelle fotogallery. (inviaci una email)


funghi-agosto

SAB 02-AGO-2014 16:20 - AGOSTO INIZIA CON PIOGGE FUORI CONTROLLO ED ABBONDANTISSIME. IL PIANO E LA BASSA COLLINA PROMETTONO BUTTATE ECCEZIONALI. FINFERLI ABBONDANTISSIMI OVUNQUE (DOV'E' PIOVUTO ABBONDANTEMENTE) E PRIMI PORCINI "OVERSIZE" NEI FAGGI

Il mese di Agosto 2014 inizia sulla stessa falsa riga di Luglio: piogge eccezionali ed abbondantissime. Come riportato negli aggiornamenti continui in HOME PAGE METEO, alcune località dell'alto Piemonte in soli 2 giorni hanno ricevuto i quantitativi di pioggia attesi nell'intero mese. Ci riferiamo ad esempio a Lozzolo nell'alto Vercellese, a Borgomanero-Paruzzaro-Nebbiuno nell'alto Novarese. Tra ieri sera e questa mattina molte località del Biellese-Vercellese-Novarese e Vco hanno ricevuto piogge comprese tra i 50 ed i 110 mm.

Con simili accumuli di pioggia è facile attendersi al ritorno di almeno 2/3 giornate calde e ben soleggiate autentiche esplosioni di funghi. In prima linea per le "buttatone" eccezionali il piano dell'alta pianura Vercellese-Novarese e la bassa collina dove le buttate inizieranno a partire dal bosco di Quercia, quindi nel bosco misto ovvero nel Querco-Ulmeto e misto latifoglie. Seguirà a ruota la bassa e media collina, anche qua, iniziando dal bosco di Quercia per proseguire nel bosco misto di latifoglie con anche Castagno ed infine nel bosco di Castagno. La montagna resta in pausa nei boschi di Abete dove la precedente piccola buttata si è esaurita completamente già da inizio della scorsa settimana.

Attenzione: al contrario di quanto è dato di immaginare, le ultime abbondanti piogge di fine Luglio non hanno influenzato più di tanto l'ambiente boschivo di Conifere. In generale le piogge di metà-fine Luglio si sono esaurite dal piano ai colli per scemare quasi completamente a mezza costa montana dove al contrario forti raffiche di vento hanno contribuito ad asciugare il sottobosco che in questi ultimi giorni risultava particolarmente secco ed asciutto come non avesse mai piovuto. In realtà non tutte le località montane si sono comportate alla stessa maniera. Nel Biellese, in alcune zone particolarmente esposte alle correnti di Libeccio ( Sud Ovest ) le piogge sono giunte discretamente anche se spesso il fitto manto di aghi ha impedito alle piogge non particolarmente intense di giungere uniformemente fino al suolo. Al contrario in alcune aree montane dell'alta Valsesia e Vco le piogge sono giunte con sufficente intensità da permettere le prime discrete buttate di funghi Porcini nel bosco di Faggio. Finferli continuano ad essere abbondantissimi vicino ai corsi d'acqua, ruscelli o fiumi sia nel bosco di Faggio che di Conifere di alta montagna. Finferli sono abbondanti anche nel bosco misto di bassa collina e piano. Più rari in media ed alta collina dove le condizioni meteo non sono state ideali alla nascita di Finferli a causa delle piogge fredde e basse temperature notturne.

I porcini di Faggio spesso assumono taglie "oversize"-extralarge dove le piogge sono giunte più copiose. Non è raro in questo periodo infatti trovare piccoli porcini tondi-sodi-massicci del peso anche superiore ai 500 grammi. Le migliori possibilità di trovare queste "piccole bombe" sono relegate alle vicinanze di pietre, massi o grandi radici che fermano e trattengono acqua piovana e spore. (nell'immagine a fianco "bomboloni" da Passione Funghi e Tartufi/Facebook)

Per sapere dov'è piovuto maggiormente nel Piemonte Settentrionale nel mese di Luglio 2014 clicca qua.


MAR 29-Lug-2014 18:10 - LUGLIO 2014: TANTA PIOGGIA PER TUTTI. VALORI MENSILI NETTAMENTE AL DI SOPRA DELLA MEDIA. RAGGIUNTI RECORD STORICI IN PIEMONTE. FIOCCANO I FINFERLI MA I PORCINI SONO ANCORA IN PAUSA VEGETATIVA. PROSSIMA BUTTATA BOOM!

Il mese di Luglio 2014 grazie al continuo arrivo di Depressioni Nord Atlantiche con annessi forti rovesci-piogge autunnali-temporali e persino nubifragi, stà scalando le classifiche dei mesi di Luglio più piovosi dai primi dal '900. Molte località dell'alto Canavese hanno già bruciato i record storici, altre stazioni meteo di alto Biellese-Valsesia e Vco si apprestano a raggiungere i primi posti. Luglio 2014 ad Oropa (Biella) ad oggi risulta il 4° mese di Luglio più piovoso dal 1920 ad oggi ma grazie alle piogge in arrivo entro sera raggiungerà e supererà i 310 mm entrando in stretta competizione con i primi 3 anni più piovosi dall'inizio delle misurazioni ufficiali moderne. In zona Biellese-Valsesia questi gli accumuli più consistenti da inizio mese:

Biella 220.8
Oropa 301.8
Graglia 266.6
Pettinengo 215.2
Bielmonte 244.8
Pray Biellese 232.4
Masserano 233.6
Lozzolo 239.8
Trivero Ponzone 204
Trivero Pratrivero 202.6
Trivero Caulera 210.2
Trivero Alpe Camparient 263
Borgosesia 241.4
Sabbia 245.8
Alagna Bocchetta Pisse 287.2

Con simili accumuli di pioggia si prevedono buttate di funghi eccezionali dopo la prima settimana di Agosto. Nel frattempo la prima "buttatina" di Luglio è giunta definitivamente al termine entro breve tempo. Sabato e Domenica 26/27 nei boschi si è trovato soltanto qualche sporadico rimasuglio di "cappelloni" o "fioroni" per lo più passati o mangiati dalle lumache. In compenso nel bosco, soprattutto di faggio ed in particolar modo nei pressi di ruscelli e corsi d'acqua, nello scorso weekend si sono trovati Finferli-Galletti-Garitule in gran quantità.

LUGLIO è per eccellenza il mese dei FINFERLI. Normalmente il bosco regala grandi buttate di Finferli e timide buttate di Porcini di vari genere. Terminate le buttate di Finferli allora possono esplodere anche le buttate di Porcini. Quest'anno però, in virtù delle ultime abbondanti piogge Finferli e Porcini potrebbero convivere ed abbondare contemporaneamente.

Un consiglio ai nostri lettori: inutile sfidare piogge torrenziali di questi giorni o correre nei boschi a cercar porcini anche se nei prossimi 2/3 giorni potrebbe tornare un cenno di Estate con buone o discrete giornate di sole e più calde perchè le piogge precedenti sono state vanificate dalla piccola bolla calda che ha preceduto gli attuali temporali-rovesci, inoltre occorreranno ancora una mezza dozzina o decina di giorni perchè le piogge attuali riescano a far vegetare i funghi della prossima buttata che inizierà subito al piano dove giungeranno i primi caldi dopo l'attuale irruzione fredda, quindi in bassa collina nel bosco di Quercia, bosco di Quercia-Castagno-Latifoglie e successivamente Abete e Faggio ma qua presumibilmente non prima del 7/10 di Agosto. Vi terremo aggiornati. Per ora buone raccolte di Finferli che sono sempre una gioia da trovare e da gustare!


finferli

DOM 20-Lug-2014 09:40 - ATTACCO INFORMATICO AL NOSTRO SITO.FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE FUNGHI E SITUAZIONE PIOGGE

STOP FORZATO GIOVEDì 17 Luglio 2014 a causa di un attacco informatico rivolto al nostro sito internet. Evidentemente in Italia chi non stà zitto e muto ma "svela" segreti inenarrabili quali i luoghi "buoni" e quando andare a funghi è ancora visto con disgusto-disprezzo. Ce ne dispiace per queste persone meschine ma noi proseguiamo nella nostra opera di informazione da veri appassionati di natura e quindi anche di boschi e funghi. Abbiamo provveduto negli scorsi giorni a far migrare il sito su di un Server più sicuro.

Ma parliano di funghi e di clima. Dopo una breve ma promettente buttata di funghi porcini degna dei migliori anni passati, l'Estate 2014 è iniziata decisamente bene. Peccato per lo STOP FORZATO questa volta imposto dalla natura con la BOLLA D'ARIA CALDA AFRICANA che nel corso degli ultimi giorni ha riportato temperature decisamente più estive e calde, anche se non eccezionali ma, soprattutto ha fatto diminuire drasticamente quei tassi di umidità che nei giorni tra il 5 ed il 10 di Luglio, sommati anche alle basse temperature, avevano fatto morire gran parte delle coltivazioni di Pomodoro dalla Pedemontana alle colline perchè attaccati dal fungo del Pomodoro o semplicemente dal freddo-umido. E' stata la stessa drastica diminuzione dell'umidità e quindi l'elevata secchezza dell'aria mista a folate di vento giunte soprattutto Mercoledì 16 a stoppare definitivamente la buona buttata di funghi porcini inducendo i pochi porcini già nati nei giorni precedenti a forzare i tempi di maturazione con conseguente ritrovo nei boschi di funghi "cappelloni" o "fioroni" spesso già in avanzato stato di maturazione.

Oggi il tempo sta' per fortuna tornando ad un regime Atlantico più fresco e tra la nottata e domani mattina persino più freddo. In giornata la Perturbazione in arrivo dalla Francia "sfonderà" il blocco Anticiclonico caldo spazzando via definitivamente dal Nord Ovest la BOLLA CALDA AFRICANA che migrerà verso l'Italia Centro-Meridionale. Da Ovest avanzeranno correnti Atlantiche temporaneamente anche Perturbate con una prima Perturbazione già in azione tra oggi e domani ed una seconda in arrivo attorno a Mercoledì poi l'Estate potrà prendere un regime più Azzorriano caldo ma non rovente con, però, sbuffi d'aria fresca in arrivo da Nord Est che genereranno formazioni cumuliformi sui monti con temporali in sconfinamento fin sulle Pedemontane e temporaneamente anche al piano tra pomeriggio e sera con ritorno al bel tempo tardo serale-notturno e poi mattutino. Al solito dettagli previsionali nella nostra HOME PAGE METEO.

Per avere nuove buttate degne di nota occorrerà attendere ora almeno fino alla metà dell'ultima settimana di Luglio quando le piogge in arrivo tra oggi e domani e poi tra Mercoledì e Giovedì avranno rigenerato le ife, miceli-miceti ecc ecc con nuove nascite di funghi Porcini che, al momento hanno visto una congeniale presenza nei boschi sia di "Estatini" scuri che dei primi "Chiari Autunnali".

Come promesso pubblichiamo per i nostri lettori anche un elenco delle località che nel Piemonte Settentrionale hanno beneficiato delle maggiori piogge a partire dal 20 di Giugno fino a ieri. Ben otto località monitorate da Arpa Piemonte con le proprie Stazioni Meteo hanno già superato i 200 mm di pioggia caduta con Meugliano nel Canavese montano in pole-position con l'accumulo di pioggia più consistente con ben 255 mm. Segue Biella che, grazie anche al Nubifragio del 7 di Luglio ed altri episodi di pesanti-abbondanti rovesci temporaleschi sfiora di poco i 250 mm. Accumuli importanti li ritroviamo anche a Masserano San Giacomo, quindi in Baraggia Biellese, a Cameri quindi in piena Pianura Padana Novarese, ad Oropa, Cavallaria sempre nel Torinese Nord Orientale ed a Borgofranco di Ivrea. Accumuli oltre i 180 mm nella fascia collinare-montana dal Canavese al Cusio-Vergante-VCO. Per leggere la classifica completa, in formato pdf, degli accumuli per la Provincia Est di Torino, Biella, Vercelli, Novara e Vco clicca sull'immagine a fianco oppure clicca qua per leggere o scaricare il file pdf.

Pubblicheremo un nuovo aggiornamento delle piogge cadute nel Piemonte Settentrionale entro Domenica prossima così da poter fare il punto della situazione relativa alle possibili nuove buttate di fine mese.


pioggia-giugno-luglio2014

LUN 14-Lug-2014 09:30 - BUTTATE DI PORCINI STREPITOSE (MA NON OVUNQUE) IN BASSA COLLINA-PIANURA. PRIMI PORCINI ANCHE IN MONTAGNA. RINASCE IL BOSCO DI CASTAGNO. QUERCIA IN POLE!

BOSCO TERMOFILO in forma STRABIGLIANTE grazie alle ultime abbondantissime piogge di fine Giugno-inizio Luglio.

Se nel corso degli ultimi giorni le temperature sono state troppo fredde in montagna e fondovalli, nel Bosco TERMOFILO (vai nella sezione BOSCO CHIARO-CEDUO oppure nella sezione AMBIENTI BOSCHIVI per approfondire), nel corso degli ultimi giorni sono letteralmente esplose autentiche buttate di funghi di vario genere e tutti molto ricercati.

In pole position PORCINI AEREUS, PORCINI RETICULATUS, Boleti Frè o Ferè ma anche Finferli e Russole (sia rosse che verdi) e persino MAZZE DI TAMBURO. I più fortunati hanno portato a casa bellissimi cesti multicolore ma a condizione di essersi recati per primi nei boschi. Già perchè al momento le buttate sono un po' singolari... Tutto nasce di colpo, tutto concentrato in aree ristrette e tutto concentrato in mezze giornate poi nulla più per alcuni giorni!

Chi ieri mattina si è recato nei boschi di BARAGGIA ha fatto bottini ECCEZIONALI ma, sappiamo che per poter raccogliere funghi in Baraggia occorrono permessi particolari ma soprattutto occorre essere residenti in uno dei comuni inclusi nel territorio delle BARAGGE (approfondisci qua). In mancanza di tali permessi ecco entrare in gioco il BOSCO TERMOFILO a prevalente QUERCIA della bassa collina che ben può sostituire il bosco di Baraggia per ottimi bottini.

Per capirci meglio i boschi migliori per ottime raccolte sono tutti quei boschi che stanno al limite tra il piano e le colline (quindi bassa collina) a monte dei VIGNETI che dal Canavese-Biellese-Vercellese e Novarese si spingono fino al bosco di Castagno.

Ottimo il bosco di Quercia, pure il bosco misto Quercia-Frassino Orniello-Carpino ma... Attenzione: per poter trovare funghi in questi boschi occorre che gli stessi non siano stati INFESTATI DALLA ROBINIA o ACACIA che, sappiamo che, dove passa lei muore ogni forma fungina ad eccezione dei "Chiodini". Buono anche il bosco misto Quercia-Castagno. Discreto-Buono anche il bosco di Castagno di medio-alta collina. Nel fine settimana abbiamo visto cesti bellissimi di funghi misti di bassa collina. Ieri pomeriggio abbiamo voluto percorrere un bellissimo sentiero che dal piano dell'alto Vercellese-Biellese si porta verso i colli GRANITICI del Massiccio Granitico Biellese. (per intenderci Valli dell'Ostola e relativa Diga di Masserano)

Il nostro bottino è stato ben scarso a causa della non conoscenza del luogo, mai battuto prima d'ora, ma chi conosceva bene i sentieri ed il bosco locale, mentre noi salivamo verso i colli nell'afa pomeridiana, scendevano con cesti di funghi bellissimi. Nel corso delle prossime giornate proveremo a tracciare alcuni sentieri del Massiccio Granitico Biellese pubblicando almeno uno o 2 itinerari da consigliare ai nostri lettori. Nel frattempo pubblichiamo alcune foto a fianco all'articolo ed invitiamo i nostri lettori a prediligere i boschi TERMOFILI al bosco di montagna perchè, nonostante in montagna si siano già trovati i primi bei porcini, per ora le temperature sono ancora troppo fredde per bottini degni della fatica fatta.

Al momento segnaliamo che nel bosco di Faggio si trovano sporadici Finferli-Galletti ma ancora troppo pochi a causa delle basse temperature notturne a soprattutto delle bassissime temperature delle ultime piogge che ne inibiscono la nascita e la maturazione. Boleti Aereus, Pinicola ed Edulis oltre che gli Estatini Reticulatus si possono già trovare nei boschi di Conifere ma al momento le buttate sono davvero molto molto esigue, giusto 2/4 porcini in una intera mattinata, meglio lasciarli perdere e soprattutto lasciarli produrre SPORE necessarie alla creazione di prossime migliori buttate.

In settimana pubblicheremo anche la classifica parziale delle piogge cadute nel Piemonte Settentrionale da metà Giugno a metà Luglio così da facilitare ai nostri lettori la ricerca delle zone più proficue ricordando che il bosco TERMOFILO (per intenderci quello soleggiato, esposto a Sud ed a prevalente Quercia) è al momento il miglior bosco in cui recarsi a cercar funghi certi di non tornare a mani vuote.

Segnaliamo infine buoni ritrovamenti di "FIORONI" nei boschi di Castagno di bassa e media collina.


digamasserano
masserano

SAB 05-Lug-2014 16:20 - PRIMA ESCURSIONE IN CERCA DI FUNGHI IN ALTA VALSESSERA. Boschi pronti a garantire generose buttate di funghi ma di funghi Porcini per ora nemmeno l'ombra. SPORADICI FINFERLI. PRIME BUONE BUTTATE AL PIANO-BASSA COLLINA ED IN BARAGGIA

Le abbondanti precipitazioni di fine Maggio ed inizio Luglio hanno garantito una ottima preparazione dei boschi del Biellese montano (Monti di Oropa, alte valli Elvo-Cervo, alta Valsessera) e Valsesia ma, al momento il clima troppo umido e spesso anche troppo freddo ha impedito al sottobosco di dar vita alle prime buttatine di funghi. Funghi Frè o Ferè sono davvero molto sporadici ed attaccati dalle LIMACCE. Funghi Porcini delle specie Aestivalis o Edulis al momento risultano ancora assenti. Sporadici e per lo più piccoli i primi Finferli. Per i primi ritrovamenti degni di nota occorrerà attendere che il clima ci regali almeno 2/4 giorni consecutivi senza piogge e con temperature miti e mai prossime ai 10°C di notte e di primo mattino.
Al momento le previsioni meteo non sono incoraggianti per le località montane. Fresco o freddo al oltranza almeno fino a metà Luglio ma forse anche fin verso il 20 del mese e spesso rovesci e temporali ad oltranza. Situazione migliore al piano ed in bassa collina dove nel bosco misto di QUERCIA-Carpino, Quercia-Betulla, Quercia-Castagno si registrano OTTIME BUTTATE DI ESTATINI o Boletus Aestivalis e pure discrete buttate di FINFERLI. Ricordiamo però che molti boschi del piano Biellese-Vercellese-Novarese sono soggetti a regolamenti restrittivi per la raccolta con molte aree destinate ai soli residenti.
Consigliamo ai nostri lettori che volessero iniziare a fare le prime uscite nei boschi in cerca di Funghi Porcini-Estatini di recarsi nei boschi limitrofi alle VIGNE di bassa collina dove il clima si presenta perfetto per le prime buttate di funghi che al momento sono ottime nel Torinese ed in generale in tutto il BASSO PIEMONTE con buttate a decrescere dalla Serra di Ivrea salendo verso il Vergante-Cusio e Vco. Ricordiamo che nel corso degli ultimi mesi abbiamo pubblicato sul nostro sito alcune guide agli ambienti boschivi con tipi di vegetazione, mappe e descrizioni. Cliccare sui link di seguito per accedere alle pagine:


mappe_baraggia

Lun 09-Giu-2014 17:20 - AL VIA LA STAGIONE 2014 DEI FUNGHI, MA ATTENZIONE, NON E' ANCORA ORA DI PRECIPITARSI NEI BOSCHI! Malattia del CASTAGNO in lentissimo arretramento

La stagione dei funghi 2014 è alla fine decollata grazie alle discrete piogge cadute tra fine Maggio e la prima settimana di Giugno.

Nulla di eclatante perchè a Maggio il clima è stato decisamente bizzarro ed altalenante con siccità prevalente nella prima metà del mese, a causa anche dei forti e persistenti venti Settentrionali o Orientali moderatamente freddi. Dopo il 20 di Maggio ci sono state più piogge ma molto spesso di tipo temporalesco con accumuli importanti ma spesso concentrati in poche ore. Per fortuna c'è anche stato qualche episodio di piogge non temporalesche, soprattutto a cavallo tra fine Maggio e la prima settimana di Giugno con buona distribuzione delle acque nel sottobosco.

La BOLLA CALDA AFRICANA giunta da Sabato 7 Giugno ha avuto il beneficio di far innalzare la temperatura del sottobosco, ormai discretamente protetto dalla copertura fogliare quasi completa dal momento che anche i castagni ormai hanno emesso le foglie e sono pronti a produrre i primi steli fioriferi o li hanno già emessi in bassa collina. PURTROPPO il persistere per più giorni del caldo eccessivo con temperature prossime o addirittura superiori ai 30°C fino in media collina provoca danni incalcolabili al sottobosco che si secca repentinamente con rapidissima evapotraspirazione dell'umidità disponibile. Le previsioni meteo ci dicono tuttavia che il caldo eccessivo quasi rovente di questi giorni dovrebbe terminare progressivamente a partire da metà settimana quando i primi sbuffi freschi Settentrionali riporteranno più nubi, qualche rovescio/temporale e temperature più in linea con il periodo.

Finferli sono nati nella scorsa settimana nei boschi più umidi e soleggiati di collina e montagna. I primi MAGGIOLINI, Boleti Aereus, Aestivalis e Pinicola sono comparti qua e là ma molto molto sporadici dal piano alla media montagna soprattutto nei boschi di Quercia o misti con cenni modesti di ritrovamenti nei boschi di Castagno di collina.

Il caldo di questi giorni imporrà uno stop alla nascita di Porcini per almeno una decina di giorni.

Sul fronte della "malattia del castagno" segnaliamo che la situazione CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO stà migliorando timidamente grazie alla massiccia distribuzione di insetti antagonisti che si nutrono delle larve del Castagno messa a punto dalla Regione Piemonte ed anche da alcuni privati. Pur enza benefinci particolarmente evidenti, i Castagni isolati o nei boschi misti hanno già beneficiato degli interventi artificiali di bonifica. I boschi puri di Castagno invece sono ancora moderatamente infetti e malati e stentano a beneficiare della presenza degli insetti antagonisti a causa della massiccia presenza del Cinipide che negli scorsi anni ha proliferato indisturbato.

cinipide2014

 

Nelle immagini di seguito: germogli da seme di faggio e tappeto di giovani piantine nate da seme dopo le abbondanti piogge dell'inverno 2014 (clicca sulle immagini per ingrandire)

faggio_germogli faggio_germogli faggio_germogli faggio_germogli faggio_germogli
 

SEGNALAZIONI-SITUAZIONE FUNGHI IN DIRETTA - funghi real-time, METEOFUNGHI-FLORA-NATURA:
(premere F4 o aggiorna pagina per leggere la pagina sempre aggiornata)

Ven 17-Ott-2014 10:51 - SONO FINALMENTE ON-LINE LE NUOVISSIME PAGINE SULLA FLORA SPONTANEA, ENDEMICA E PROTETTA DEL PIEMONTE

STIAMO RINNOVANDO TUTTE LE PAGINE DELLA FLORA DEL NOSTRO SITO! Entro l'inizio della stagione dei funghi, i nostri lettori troveranno on-line le pagine della FLORA DEL PIEMONTE completamente rinnovate con descrizioni, immagini, curiosità, notizie sulla commestibilità o tossicità e simbiosi con i funghi. Dalla pagina FLORA INDICE si potrà accedere cliccando sui link a tutte le pagine in preparazione ed on-line giorno dopo giorno.
I nostri lettori che vorranno contribuire alla costruzione delle pagine con immagini della flora locale potranno inviarcele al nostro indirizzo di posta elettronica [inviaci una email]. Saremo ben lieti di pubblicare le vostre immagini con sovraimpresso il nome dell'autore dello scatto della fotografia e citarne la fonte. Le immagini devono avere un formato non compresso di grandezza minima di 800 pixel, possono riprodurre dettagli di fiori o piante o anche i fiori e le piante nel loro ambiente naturale e, se possibile, gli autori delle foto ci dovranno comunicare il linea di massima l'area o la zona in cui la fotografia è stata scattata.

Al momento sono già on-line le pagine dedicate alle seguenti specie vegetali:

Giorno dopo giorno pubblicheremo l'intera guida alla flora, fiori, piante, arbusti del Piemonte Settentrionale. Buona consultazione!


Ven 17-Ott-2014 10:51 - FINALMENTE SONO ON-LINE 9 NUOVISSIME PAGINE SU BOSCHI E FUNGHI

INVERNO 2013- 2014: Stagione eccezionalmente piovosa!

Nel corso degli ultimi mesi nel Nord Ovest italiano sono caduti mediamente i più alti quantitativi di pioggia e neve degli ultimi 40 anni. Per ritrovare accumuli di pioggia e neve simili occorre tornare indietro ai primi anni '70 quando le piogge Atlantiche o Oceaniche giungevano abbondanti ed insistenti dal piano all'alta collina con nevicate copiose in alta montagna.

Il 1972 resta l'anno più nevoso per le Alpi Occidentali dell'era moderna. L'inverno 2013-2014 si piazza nei primi posti tra gli inverni più piovosi. Nei prossimi giorni pubblicheremo una classifica degli accumuli di pioggia degli ultimi 40 anni cercando di analizzare l'associazione tra piogge e nascite di funghi.

Riusciranno le abbondantissime piogge cadute nel corso degli ultimi 3 mesi a ripianare un deficit idrico che si trascinava da mesi se non addirittura da alcuni anni? E le abbondantissime precipitazioni riusciranno a ripianare le falde acquifere quindi, riusciranno le nevi in scioglimento a primavera a mantenere potenzialmente buone le caratteristiche dei boschi, i tassi di umidità e la disponibilità di condizioni climatiche ottimali per le buttate di funghi primaverili ed estivi?

Questo non lo si può sapere fin tanto che non sarenno emesse le nuove previsioni stagionali per la Primavera ed in base alle tendenze meteo stabilire se le preziose precipitazioni invernali rimarranno disponibili oppure se evaporeranno in men che non si dica. Per ora sappiamo che i primi miti tepori primaverili troveranno disponibili tassi di umidità molto alti ma soprattutto falde acquifere ben rimpinguate dalle piogge invernali.

I BOSCHI DI PIANURA sono al momento i primi boschi destinati a produrre ottime buttate di funghi primaverili.

Per facilitare l'hobby preferito dai nostri lettori, abbiamo preparato una serie di nuovissime pagine che sono una vera e propria GUIDA AI BOSCHI DI PIANURA e a TUTTI GLI AMBIENTI BOSCHIVI PIU' COMUNI in Italia ed in particolar modo nel Piemonte.

Non ci resta che augurare a tutti i lettori una buona lettura e, per chi lo desiderasse, di contribuire con immagini di boschi ed ambienti boschivi da pubblicare aggiornando le immagini delle nuove pagine strada facendo. Chi lo desiderasse potrà inviarci il materiale fotografico al nostro indirizzo email: scrivici una email.

Le nuove pagine appena pubblicate riguardano: sezione ambienti boschivi:

Le nuove pagine appena pubblicate sui boschi di pianura:

A breve on-line, compatibilmente con la stagione, le nuove immagini dei primi funghi primaverili. Buona lettura!

Angelo Giovinazzo


Chi volesse continuare a discutere, segnalare, chiedere consigli, inviarci foto e/o confrontarsi con noi può continuare a farlo via email, risponderemo privatamente nel più breve tempo possibile a tutti quanti. L'invito è rivolto anche a chi volesse approfondire argomenti meteo relativi a piogge, siccità ed andamento climatico stagionale.

Come sempre nella HOME PAGE METEO le previsioni Meteo aggiornate tutte le mattine mentre nella pagina ANALISI-PREVISIONI A MEDIO-LUNGO TERMINE le Previsioni Meteo per le prossime settimane.



 
FOTOGALLERY di FUNGHI PORCINI - Le immagini inviateci dai nostri lettori (2013):
funghi_valsesia funghi_valsesia funghi_valsesia funghi_valsesia funghi_valsesia funghi_valsesia
funghi_valsesia funghi_valsesia funghi_valsesia funghi_valsesia funghi_valsesia funghi_valsesia

Di seguito alcune immagini della perlustrazione lungo l'Itineraio 3 del DRUETTO del 20.08.2013: Nella prima immagine il bosco del Druetto misto Abete-Faggio meta della perlustrazione. Immagine 2 e 3 il Rio Druetto in secca con pochissima acqua a riprova della siccità che regna in valle e della mancanza di buttate di funghi Porcini. Nelle ultime immagini alcuni Finferli, trovati nel bosco più buio ed umido ed in realtà molto pochi ed infine alcuni funghi Frè/ferè
druetto druetto druetto druetto_finferli druetto_fre
Indice: 1 MENU  -  2 FOTO LIVE 1 - 3 FOTO2 - 4 SEMAFORO FUNGHI - 5 SEGNALAZIONI- 6 VIPERE - 7 VERO-FALSO - 8 COSTI - 9 PAGINE-SITO - 10 LINKS - 11 FOTO3

ESTATE: ATTENZIONE A VIPERE E SERPI

trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Vipera Aspis Atra

IN QUESTO PERIODO DELL'ANNO, NEL BOSCO CHIARO ma soprattutto nelle PIETRAIE O RADURE E' FACILE IMBATTERSI IN VIPERE, SERPI, O BISCE.

GUIDA PER RICONOSCERLE ED EVITARNE EVENTUALI PERICOLI

 

Nelle immagini a sinistra dall'alto in basso:

  • VIPERA ASPIS ATRA
  • VIPERA ASPIS FRANCISCIREDI
  • VIPERA ASPIS FRANCISCIREDI fotografata in OASI ZEGNA
  • VIPERA ASPIS HUGYI
  • VIPERA ASPIS fotogragata a Trivero
  • ------------------------------------------------------------------
  • BIACCO o MIRAUDA fotografata a Trivero (Biscia)
  • BIACCO NERO o BIACCO CARBONARIUS
  • BIACCO GIOVANE
  • ------------------------------------------------------------------
  • COLUBRO LISCIO
  • NATRICE DAL COLLARE (Biscia o Biscia d'acqua)
  • NATRICE DAL COLLARE GIOVANE fotografata a Trivero
  • ------------------------------------------------------------------
  • ORBETTINO ANGIUS FRAGILIS (innocua Lucertola senza zampe)
  • ORBETTINO ANGIUS FRAGILIS fotografato a Trivero
  • SAETTONE GIOVANE (Serpente non velenoso)
  • ------------------------------------------------------------------

 

Col ritorno dei caldi estivi occorre prestare particolare attenzione a dove si mettono mani e piedi durante la raccolta dei funghi tra felci, erbe e mirtilli che impediscono la vista di eventuali insetti o rettili che si nascondono impauriti per la nostra presenza.

Ricordiamoci che la Vipera, ed i Serpenti in genere, normalmente non attaccano l'uomo di cui hanno forte timore.

La Vipera è sorda ma percepisce molto bene le vibrazioni del terreno e dell'aria.

Per evitare di sorprendere una Vipera che potrebbe spaventarsi ed attaccarci, si raccomanda di battere il terreno con un bastone, spostare erbe, cespugli e rovi, al fine di annunciare la nostra presenza ed, evitare di infilare le mani in anfratti o rifugi che possono aver accolto la Vipera spaventata.

La Vipera predilige sonnecchiare in cerca del calore estivo tra le pietraie e gli argini pietrosi, anche artificiali, di fiumi e torrenti, sassaie assolate, radure sabbiose e prive di vegetazione in mezzo al bosco, i rocciosi e le grandi pietre di montagna mentre in campagna predilige baite o cascine diroccate, muretti a secco, pagliai e campi di mais perchè qua abbondano topi di campagna o altri piccoli roditori che sono il cibo preferito di tutti i rettili.

In Pianura Padana non è raro imbattersi in Vipere intrappolate sui Salici Bianchi, dopo una importante piena dei fiumi che le trascina a valle.

Queste, appena incontrano nella corrente un albero sulle sponde inondate vi si arrampicano rimanendovi intrappolate e, rinfreddolite non scendono finchè i raggi solari non le hanno nuovamente riscaldate.

Per fortuna le rive dei fiumi non sono luoghi adatti per la ricerca di funghi, tuttavia prestare particolare attenzione all'attraversamento di fiumi o torrenti di montagna dovendo passare da una riva all'altra del bosco perchè si potrebbe incontrare qualche Vipera intrappolata sugli arbusti o alberelli sulle sponde.

Ricordiamoci che la Vipera normalmente è schiva, timorosa ed innocua se non attaccata o colta di sopresa. Difficilmente, dopo essersi rifugiata in qualche anfratto spaventata, la Vipera esce con intento di attaccarci.

In Italia vivono 4 specie di Vipera velenosa. Oggi non si usa più il siero anti-vipera perchè si è scoperto causare danni collaterali troppo elevati rispetto al beneficio che ne dà l'utilizzo. Inoltre il siero anti-vipera è causa di forti e pericolose allergie.

Ricordiamoci che dopo il morso con inoculazione di veleno della vipera nostrana entro 6 ore insorgono dolori muscolari, articolari, vomito e diarrea, oltre che grande gonfiore della parte colpita dal morso.

Per evitare che il veleno entri in circolo rapidamente, evitare affanni e corse nonchè l'alcool che è vasodilatatore e, senza spaventarci ricordiamoci che nella maggior parte dei casi la Vipera non inocula il prezioso veleno che viene riservato invece per le sue prede da immobilizzare per poterle ingerire con tutta calma.

Nel territorio Biellese-Valsesserino-Valsesiano vive la Vipera Aspis nelle varietà Hugyi (chiara e maculata con macchie marroncine scure), Francisciredi (di colore marroncino-rossiccio) (in alta Valsessera e Rive Rosse esiste anche in variante di color Rosso-Verde molto velenosa) e Atra (grigio chiaro o scuro, uniforme o rigata-maculata con macchie più scure).

Il territorio dell'alta Valsessera, a monte della Centrale idroelettrica del Piancone, aspro, soleggiato, spesso scosceo, roccioso ed inospitale, è riccamente popolato da Vipere, Biacchi e Natrici o Biscie d'acqua.

Per distinguere una Vipera da una Biscia ricordiamoci che la Vipera ha testa triangolare con occhi schiacciati e pupilla a striscia verticale mentre le Bisce o Serpi hanno la testa ovale, occhi e pupilla rotondi.

Tutte le Vipere hanno corporatura tozza con coda spesso mozzata mentre Bisce e Serpi hanno corpo più lineare con lunga coda progressivamente più filiforme.

La Vipera predilige cacciare dopo il tramonto quando aumenta la quantità di piccole prede che approfittano dell'oscurità per cacciare e nutrirsi.

Essendo dotata di vista ad infrarossi con percezione delle fonti di calore, la Vipera spesso, si spinge in orti e giardini riscaldati dai raggi del sole diurno subito dopo il tramonto, quando topi, topiragni, grillitalpe, talpe e altri piccoli roditori ed insetti invadono i nostri orti alla ricerca di cibo.

In questo momento, col fare del buio della notte, è necessario prestare la massima attenzione evitando di girovagare per orti e giardini senza guanti e stivali alti e spessi, perchè si potrebbe inavvertitamente imbattersi in una Vipera che ci osserva mentre noi non ci rendiamo conto della sua pericolosa vicinanza ed urtandola, pestandola o avvicinandoci troppo questa ci attacca rapidamente per difendersi dalla nostra presenza.

Come detto, difficilmente la Vipera è propensa ad attaccare una preda tanto grande quanto l'uomo, se lo fa è perchè si sente particolarmente in pericolo, vulnerabile ed in difficoltà.

La Vipera italiana è animale protetto perchè diffusamente sterminato. Ricordiamoci che tutte le Vipere, Bisce e Serpi svolgono una preziosissima azione di controllo del proliferare dei topi in campagna e città.

Se possibile evitiamo di ucciderle. Imbattendosi in uno di questi rettili è sufficente spostarli con un bastone. L'incontro, per quanto poco raccomandabile per l'uomo è altrettanto traumatico per il rettile che lo porterà a continuare a temerci ed evitare di avvicinarsi ulteriormente a noi, se non a seguito di incontro fortuito e di sorpesa.

Alcune immagini sono tratte da:

Quando incontriamo un Ramarro o Lucertola Verde, facciamo molta attenzione perchè nei sui dintorni è facile che ci sia un qualsiasi rettile di cui il ramarro tenta di sottrarre le uova per nutrirsene.

ramarro




 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Vipera Aspis Francisciredi
 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Vipera Aspis Francisciredi
 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Vipera Aspis HUGYI
 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Vipera Aspis a Trivero
 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Serpente BIACCO o Mirauda a Trivero
 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Serpente BIACCO o Mirauda a Trivero
 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Serpente BIACCO NERO o CARBONARIUS o Mirauda
 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Serpente BIACCO o Mirauda giovane
 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Serpente COLUBRO Liscio
 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Serpente Natrice dal collare
 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Giovane Serpente Natrice dal collare a Trivero
 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Biscia Orbettino angius Fragilis-Innocua Lucertola senza zampe
 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Biscia Orbettino angius Fragilis-Innocua Lucertola senza zampe
 
trivero_viperetrivero_vipere_oasizegna
Serpe Saettone giovane-Serpente non velenoso

   
Indice: 1 MENU  -  2 FOTO LIVE 1 - 3 FOTO2 - 4 SEMAFORO FUNGHI - 5 SEGNALAZIONI - 6 VIPERE - 7 VERO-FALSO - 8 COSTI - 9 PAGINE-SITO - 10 LINKS - 11 FOTO3

FUNGHI DOMANDE E RISPOSTE

Il VERO O FALSO SUI FUNGHI - Leggende metropolitane da sfatare  

Tutto ciò che occorre sapere sui funghi. E' vero o è falso che i funghi...


 


disegno_funghiepioggia

Piogge violente impediscono la nascita dei funghi? VERO! Le piogge troppo intense non sono utili alla nascita dei funghi perchè le piogge violente non vengono assorbite dal terreno ma dilavano velocemente a valle trasportando con sè anche le preziose spore e miceti indispensabili per la nascita dei funghi

Quanti giorni dopo la pioggia nascono i funghi? Solitamente le prime nascite di funghi avvengono a distanza di una settimana dopo la pioggia ( non prima di 4/5 giorni), se la temperatura non scende troppo dopo i temporali estivi e purchè non salga troppo e oltre i 25°C superando i 30°C specialmente se per più giorni di seguito. Le piogge migliori per la crescita dei fughi sono le piogge leggere, non violente e prive di grandine. Ideale la pioggia con nebbia ed elevato tasso di umidità anche senza pioggia

disegno_funghiepioggia
disegno_funghi_temporale

La grandine disturba la nascita e la crescita dei funghi? VERO! In parte perchè la grandine raffredda repentinamente il suolo causando un vero shock termico al sottobosco e ai miceti che finiscono per fermare la nascita di nuovi funghi, in parte perchè la grandine solitamente è accompagnata da piogge temporalesche troppo intense con grandi rivoli-dilavamenti d'acqua

E' vero che spesso i funghi si trovano nei sentieri e se si perchè? VERO! Molto spesso i funghi crescono nei sentieri dove ristagna la pioggia caduta. Qua si acculano anche foglie, terra, spore e miceti strappati dal sottobosco dalle piogge violente. Per questa ragione molto spesso i funghi più belli e sani crescono proprio in mezzo al sentiero. Il cercatore distratto di solito cammina senza curarsi di guardare nel sentiero che invece potrebbe essere molto produttivo e nascondere bellissimi funghi sotto le foglie

disegno_sentiero
disegno_funghi_neve

E' vero o è falso che i funghi sono più abbondanti se in inverno nevica molto? FALSO! Abbondanti e ripetute nevicate invernali potrebbero esser seguite da settimane o mesi di caldo africano e siccità che possono vanificare o dileguare le scorte idriche conseguenti alle nevicate. L'elevata evapotraspirazione dell'acqua caduta in inverno potrebbe far seccare sensibilmente l'humus del sottobosco tra la Primevera e l'Estate

E' vero o è falso che i funghi crescono in correlazione con le fasi lunari? FALSO!
I funghi crescono solo con la luna crescente? FALSO! non esiste nessuna evidenza scientifica che comprova la crescita dei funghi in base alle fasi lunari, comunque rimane molto diffusa l'abitudine di associare le buttate di funghi alle fasi lunari

disegno_funghi_luna
disegno_funghi_radioattivi

E' vero o è falso che i funghi sono più abbondanti dopo fughe radioattive? FALSO! non esistono prove certe su questa correlazione. Leggende metropolitane vogliono che abbondanti buttate di funghi si siano verificate dopo le fughe radioattive di Chernobyl e di Fukushjma, in realtà si è tratto di semplici conincidenze dovute ad un clima particolarmente mite-umido e favorevole alla produzione dei funghi in concomitanza con tali fughe. Se ciò fosse vero sui suoli granitici (con forti radiazioni radioattive naturali) dovrebbero crescere funghi a bizzeffe ma così non è

E' vero o è falso che i funghi Porcini assorbono radiazioni dal terreno? FALSO! Non esistono prove scientifiche certe che i funghi assorbano radiazioni radioattive. Se ciò fosse vero chi raccoglie e mangia funghi che crescono su terreni granitici (naturalmente radioattivi) dovrebbe soffrire di patologie conseguenti all'ansunzione di cibi radioattivi.
Quali sono i funghi che "assorbirebbero" più radiazioni? BOLETUS BADIUS anche detto FRE', CANTHARELLUS CIBARIUS o FINFERLO o Gallinaccio, BOLETUS PINOPHILUS o Pinaiolo, ma questo maggiore assorbimento non è mai stato realmente dimostrato anche se ultimamente fioriscono "post"/articoli postati da utenti di vari forum e Social Network in cui si affermerebbe che è stato dimostrato che in Valsesia non sarebbero radioattivi soltanto gli ormai famosi Cinghiali ma anche i funghi locali. Riviste nazionali e/o scientifiche al momento però non hanno pubblicato nessuno studio o articolo che parli scientificamente di questo fenomeno legato ai funghi della Valsesia, "presumibilmente" radioattivi come i Cinghiali.

disegno_funghi_radioattivi
disegno_coltellinosvizzero

I funghi vanno sempre tagliati con il coltello? FALSO! Il fungo va tolto dal terreno tramite TORSIONE per evitare il marciume della parte  che rimane attaccata al terreno e va pulito sul posto, anche per favorirne la dispersione delle spore con il movimento

I funghi si possono trasportare in buste di plastica? FALSO! Il sacchetto di plastica impedisce alle spore di cadere sul terreno favorendo la nascita di nuovi funghi. NEL RACCOGLIERE I FUNGHI PORCINI CON BUSTE DI PLASTICA SI PUO' OLTRETUTTO INCORRERE IN MULTE DA PARTE DEGLI AGENTI DELLA FORESTALE

disegno_no_sacchetti
disegno_no_sacchetti

I funghi possono produrre botulino dopo la raccolta? VERO! Soprattutto se conservati male o se trasportati in sacchetti di plastica che trattiene umidità, impedisce l'aerazione E FACILITA LO SVILUPPO DEL BOTULINO

disegno_funghi_radici

I funghi crescono attorno alle radici degli alberi? VERO! I funghi crescono in simbiosi con le piante e si alimentano tramite le loro radici da cui assorbono minerali ed altre sostanze utili alla loro crescita e maturazione

disegno_funghi_radici
disegno_gelo_notturno

I funghi non crescono se di notte fa freddo? FALSO! Un paio di notti fredde anche sotto i +10°C non compromettono la crescita dei funghi se le foglie degli alberi sono ancora presenti e mantengono il microclima del sottobosco

I funghi crescono nei boschi fitti e bui? FALSO! Troppa ombra provoca marcescenza delle radici del fungo, salvo in periodi particolarmente siccitosi
I funghi crescono più abbondanti nei boschi di piante giovani? VERO! Le piante giovani hanno radici più superficiali e sono più vitali, condizioni indispensabili per la crescita e lo sviluppo delle radici del fungo che si sviluppano in simbiosi con l'albero che le ospita

disegno_funghi_radici
disegno_vento

Il vento inibisce la nascita e lo sviluppo dei funghi? VERO! Il vento, specialmente quello freddo e secco da Nord, disturba l'equilibrio del sottobosco . Secca troppo l'aria e l'humus ed inibisce la nascita e lo sviluppo dei funghi, soprattutto del Porcino

Si possono cercare i funghi con il rastrello? FALSO! Il sottobosco e le radici dei funghi richiedono un equilibrio che è davvero molto delicato. Spostare foglie e rastrellare il terreno danneggia l'equilibrio del sottobosco al punto che i funghi che si sono sempre trovati sotto alcune piante, dopo il danneggiamento da rastrellamento potrebbero non crescere più fino a che non si ricrea l'equilibrio iniziale. Possono passare anche alcuni anni prima che ciò avvenga e nei casi più estremi potrebbe non verificarsi mai più. IL RASTRELLAMENTO DEL SUOLO E' VIETATO E PUNIBILE CON MULTA

disegno_funghi_rastrello
disegno_boschi

Il Porcino cresce soltanto sotto Castagno, Faggio ed Abete? FALSO! Il porcino può crescere anche sotto Betulle, Quercie, Pino Strobo, Pini vari e bosco di Latifoglie misto oltre che tra le Eriche o Brugo e Mirtilleti. Lungo la Panoramica Zegna di Trivero spesso si trovano persino sotto i cespugli di Rododendro Ferrugineo (Selvatico) o Rododendro Olandese o Himalayano. La malattia del Castagno nel corso degli ultimi anni ha compromesso anche la nascita di funghi perchè la scarsa energia e vitalità dei castagni impedisce ai funghi di sviluppari e di creare la dovuta simbiosi

Mangiare troppi funghi fa male? VERO! Fa male come può far male mangiare in grande abbondanza qualunque altro alimento, oltretutto i funghi, anche i più commestibili, tendono ad appesantire il fegato e sono scongliati a chi soffre di patologie epatiche di qualunque genere

disegno_piattofunghi

Indice: 1 MENU  -  2 FOTO LIVE 1 - 3 FOTO2 - 4 SEMAFORO FUNGHI - 5 SEGNALAZIONI - 6 VIPERE - 7 VERO-FALSO - 8 COSTI - 9 PAGINE-SITO - 10 LINKS - 11 FOTO3  

I FUNGHI: 2014 COSTI E REGOLAMENTI Per la raccolta dei funghi nel Piemonte Settentrionale

 


 


SCARICA CLICCANDO QUA IL VOLANTINO-REGOLAMENTO completo relativo a:
TESSERINO REGIONALE-LOCALE RACCOLTA FUNGHI PER LA STAGIONE 2013 in PIEMONTE
Nel file: REGOLAMENTI-LIMITAZIONI raccolta funghi sul territorio delle Comunità Montane Valsessera-Valle di Mosso-Prealpi Biellesi, Comunità Montana Valle Elvo, Comunità Montana Valle Cervo "La Bürsch"

» Scarica il file PDF


 

Condizione essenziale per poter raccogliere i funghi è possedere il TESSERINO REGIONALE o TERRITORIALE di una delle COMUNITA' MONTANE in cui si intende recarsi per la raccolta

 

Quanto costa il TESSERINO REGIONALE per la raccolta dei funghi in PIEMONTE nel 2014?
il costo del tesserino REGIONALE (valido in tutta la regione) nel 2014 è di: ANCHE PER  IL 2014 il costo del tesserino REGIONALE (valido in tutta la regione) RESTA INVARIATO:

ATTENZIONE: NOVITA' PER IL 2014: PREVISTO UNO SCONTO DEL 50% AI RESIDENTI IN ZONE MONTANE.
Info per aree Biellesi:  015 76 37 88

  • 30,00 € per il tesserino 2014 più una marca da bollo da apporre sul bollettino di conto corrente postale del valore di 16,00€
  • 60,00 €  per il tesserino 2014/2015
  • 90,00 €  per il tesserino 2014/2015/2016
  • Il versamento va intestato a: Comunità Montana delle Prealpi Biellesi Servizio Tesoreria - Causale: Tesserino Raccolta Funghi ANNO 2013 - REGIONE PIEMONTE C/C postale n. 12360137 - Naturalmente il tesserino da €. 30,00/60/90,00 si intende valido per l'intera Regione anche se intestato ad una singola Comunità Montana - Occorre inoltre apporre: LUOGO E DATA DI NASCITA, GENERALITA' Cognome e Nome, INDIRIZZO DI RESIDENZA, CAP E PROVINCIA
 

Il tesserino per la raccolta dei funghi può avere durata giornaliera o settimanale?
SI. E' possibile scegliere l'opzione di pagamento giornaliero o settimanale per la raccolta dei funghi.

Questa opzione è consigliata soltanto a chi desidera recarsi uno o più giorni fino ad un massimo di 7 in un territorio/comunità montana differente rispetto a quello per cui ha pagato il tesserino annuale. Se per esempio si è scelto di effettuare un pagamento per una comunità montana di alta montagna ma si scopre che in un determinato periodo c'è grande abbondanza di funghi solo in collina in una comunità montana/territorio differente, allora in questo caso si può decidere di recarsi in tale territorio effettuando un versamento con bollettino di conto corrente postale (come riportato sopra per l'annuale o pluriennale) pagando l'importo di €. 5,00 PER IL PERMESSO GIORNALIERO o di €. 10,00 PER IL PERMESSO SETTIMANALE. In entrambi i casi, che si tratti di giornaliero o di settimanale, o anche di annuale o pluriennale, sul retro del bollettino di versamento postale occorre SEMPRE APPORRE LA MARCA DA BOLLO DA 16,00 EURO. Visto il costo della marca da bollo maggiore rispetto al versamento per il permesso giornaliero/settimanale la scelta di effettuare un permesso di questo tipo è anti-economica MA POSSIBILE!


 

Il tesserino per la raccolta dei funghi ha durata annuale?
SI,
se si decide di utilizzarlo annualmente e di rinnovarlo anno dopo anno.
NO, se si decide di risparmiare sul costo della marca da bollo e si opta per un tesserino biennale (2 anni) o triennale (3 anni), in questo caso il tesserino ha validità di due o tre anni e la marca da bollo è valida per l'intera durata del tesserino


 

Quanto costa il tesserino TERRITORIALE per la raccolta dei funghi nelle singole Comunità Montane del Biellese o di tutte le altre Comunità Montane del resto del Piemonte?

  • 15,00 € per il tesserino 2014 più una marca da bollo da apporre sul bollettino di conto corrente postale del valore di 16,00 €.
  • 30,00 € per il tesserino 2014/2015
  • 45,00 € per il tesserino 2014/2015/2016
  • il versamento va intestato: Comunità Montana delle Prealpi Biellesi Servizio Tesoreria - Causale:  Tesserino Raccolta Funghi ANNO 2012 - REGIONE PIEMONTE C/C postale n. 12360137 oppure COMUNITA' MONTANA VALSESSERA C/C nr. 1260137 - I tesserini per la raccolta funghi 2014 sono già disponibili presso le locali comunità montane. A Trivero è possibile ritirare il tesserino anche in municipio. Info line 015 76 37 88
 

QUANTI funghi PORCINI si possono raccogliere in un giorno?

TRE CHILOGRAMMI a persona di funghi Porcini o Boletus di vario genere. NON OCCORRE IL TESSERINO per la raccolta di funghi quali i Chiodini, Finferli o Gallinacci, Gambe Secche, Orecchione, Mazze di Tamburo, Prataioli


 

E' possibile andare a cercar funghi nella FORESTA REGIONALE ALTA VALSESSERA IN AUTO? NO! Il territorio montano dell'Alta Valsessera è un'area naturalistica protetta le cui strade interne non sono carrozzabili se non previa autorizzazione. La Strada Bocchetto Sessera-Alpe Camparient è carrozzabile soltanto nel tratto Bocchetto Sessera-Ponte Sessera (Casa del Pescatore). Oltre il ponte, il transito è VIETATO. Naturalmente si può accedere alla Foresta Regionale Alta Valsessera in bicicletta, Mountain Bike, a piedi o a cavallo.


 
REGOLAMENTI PER LA RACCOLTA DEI FUNGHI NELLE BARAGGE:
 
 
  • Riserva Naturale Speciale del Parco Burcina – F.lli Piacenza” è consentita solamente nei giorni di martedì e venerdì.
  • “Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Oropa” è consentita a tutti i cercatori.
  • Riserva Naturale Orientata delle Baragge, Riserva Naturale Speciale della Bessa e dell’Area Attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Preveè consentita ai soli residenti, ai proprietari, usufruttuari coltivatori e conduttori dei fondi, limitatamente al territorio denominato: “Baraggia di Piano Rosà” (in Provincia di Novara nei Comuni di Cavaglio d’Agogna, Cavallirio,Cureggio, Fontanetto d’Agogna, Ghemme e Romagnano Sesia) “Baraggia di Rovasenda” (compreso nelle Province di: Biella nei Comuni di Brusnengo, Masserano e Castelletto Cervo e Vercelli nei Comuni di Gattinara, Lenta, Lozzolo, Roasio, e Rovasenda) “Baraggia di Candelo o Baraggione” (in Provincia di Biella nei Comuni di Benna, Candelo, Cossato, Massazza, Mottalciata e Villanova Biellese) “Baraggia di Verrone” (in Provincia di Biella nei Comuni di Salussola e Verrone) “Riserva naturale speciale della Bessa” (nei Comuni di Borriana, Cerrione, Mongrando e Zubiena) “Area attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Preve” (in Provincia di Biella nei Comuni di Ronco Biellese e Zumaglia).
  • Per gli altri territori, occorre assumere informazioni per eventuali limiti di raccolta, direttamente presso i Comuni o Enti delegati.

Il bollettino prestampato è in distribuzione presso le sedi delle Comunità Montane, dei Comuni membri e degli uffici postali del territorio.
Per informazioni:

 

In fase di pubblicazione: FUNGHI, IL LORO HABITAT E LE PIANTE PIU' PRODUTTIVE
Visita la pagina I FUNGHI DI PIANURA - FUNGHI IN BARAGGIA dal Biellese al Vergante


 

Prima dell'accorpamento delle Comunità Montane, queste erano le comunità presenti sul territorio Biellese.

PREALPI BIELLESI comprende la bassa Valle dello Strona di Mosso e parte del Mortigliengo. Capoluogo COSSATO.
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Prealpi Biellesi: CASAPINTA, CERRETO CASTELLO, COSSATO, CROSA, CURINO, LESSONA, MASSERANO, MEZZANA MORTIGLIENGO, PIATTO, QUAREGNA, STRONA, VALDENGO, VIGLIANO BIELLESE.

VALLE CERVO (detta LA BÜRSCH) comprende la Valle del Torrente Cervo e parte delle colline del Biellese Centrale. Capoluogo ANDORNO MICCA.
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Valle Cervo: ANDORNO MICCA, CAMPIGLIA CERVO, MIAGLIANO, PIEDICAVALLO, PRALUNGO, QUITTENGO, RONCO BIELLESE, ROSAZZA, SAGLIANO MICCA, SAN PAOLO CERVO, TAVIGLIANO, TERNENGO, TOLLEGNO, ZUMAGLIA.

VALLE DELL'ELVO comprende la Valle del Torrente Elvo e la Serra di Ivrea. Capoluogo GRAGLIA.
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Valle dell'Elvo: CAMBURZANO, DONATO, GRAGLIA, MAGNANO, MONGRANDO, MUZZANO, NETRO, OCCHIEPPO INFERIORE e SUPERIORE, POLLONE, SALA BIELLESE, SORDEVOLO, TORRAZZO, ZIMONE, ZUBIENA.

VALLE DI MOSSO comprende l'alta Valle del Torrente Strona di Mosso, Triverese e parte del Mortigliengo-Rive Rosse. Capoluogo VALLEMOSSO (dopo l'accorpamento COSSATO)
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Valle di Mosso: BIOGLIO, CALLABIANA, CAMANDONA, MOSSO e PISTOLESA, PETTINENGO, SELVE MARCONE, SORPANA, TRIVERO, VALLANZENGO, VALLE MOSSO, VALLE SAN NICOLAO, VEGLIO

VAL SESSERA comprende l'intera valle del Torrente Sessera da Sostegno-Ailoche-Caprile ed Alpe Noveis all'alta Valle interna fino al confine con la ValSesia e Valle Cervo. Capoluogo PRAY BIELLESE
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Valle Sessera: AILOCHE, CAPRILE, COGGIOLA, CREVACUORE, GUARDABOSONE, PORTULA, POSTUA, PRAY, SOSTEGNO.

Attualmente, dopo l'accorpamento, le comunità montane Biellesi sono (Ricordiamo che è in fase di attuazione l'accorpamento e dismissione delle Comunità Montane che diverranno CONSORZI DI COMUNI):

 

 
Indice: 1 MENU  -  2 FOTO LIVE 1 - 3 FOTO2 - 4 SEMAFORO FUNGHI - 5 SEGNALAZIONI - 6 VIPERE - 7 VERO-FALSO - 8 COSTI - 9 PAGINE-SITO - 10 LINKS - 11 FOTO3  

Le pagine più popolari del nostro sito:

Fotogallery delle fioriture dei narcisi selvatici di Bielmonte-Oasi Zegna
narcisi_bielmonte
Fotogallery delle fioriture dei Rododendri Himalayani-Olandesi di Trivero-Oasi Zegna
rododendri_trivero
Fotogallery dei funghi del Triverese-Oasi Zegna e Valsessera Abete-Faggio e bosco misto

Funghi di Pianura. I funghi della Baraggia Biellese, dove raccoglierli, quando cercarli
baraggia_biellese
La catastrofica Alluvione del 1968 nel Biellese, Valle Strona di Mosso e nel Piemonte. Con Fotogallery
alluvione_coggiola

Indice: 1 MENU  -  2 FOTO LIVE 1 - 3 FOTO2 - 4 SEMAFORO FUNGHI - 5 SEGNALAZIONI - 6 VIPERE - 7 VERO-FALSO - 8 COSTI - 9 PAGINE-SITO - 10 LINKS - 11 FOTO3

LINKS UTILI - SITI AMICI - DeeJay Reloaded-Riascolta i programmi di Radio DeeJay

curiosone_amazon radiodeejay bielmonte oasizegna
mongrando muzzano_meteo cai_mosso meteogiornale
cristina_giovinazzo progettometeocanavese progettometeocanavese japamcartoonanime
Potete leggere le nostre PREVISIONI DEL TEMPO sui siti internet: Bielmonte.net, meteomongrando, muzzanometeo, progetto meteo canavese e forum PMC
Indice: 1 MENU  -  2 FOTO LIVE 1 - 3 FOTO2 - 4 SEMAFORO FUNGHI - 5 SEGNALAZIONI - 6 VIPERE - 7 VERO-FALSO - 8 COSTI - 9 PAGINE-SITO - 10 LINKS - 11 FOTO3

FOTOGALLERY. Le più belle immagini dalla natura pubblicate nel nostro sito nella sezione Fotogallery

neve_valvogna

Abbiamo pubblicato immagini ed articoli in formato fotogallery inerenti a:



 trivero_immagini
Indice: 1 MENU  -  2 FOTO LIVE 1 - 3 FOTO2 - 4 SEMAFORO FUNGHI - 5 SEGNALAZIONI - 6 VIPERE - 7 VERO-FALSO - 8 COSTI - 9 PAGINE-SITO - 10 LINKS - 11 FOTO3

Home page Torna su - UP Meteo Webcams contattaci: il.curiosone.trivero@gmail.com
google Clicca qua per cercare informazioni con GOOGLE ricerca personalizzata
www.trivero-italy.com - www-trivero-italy.it  © IL CURIOSONE Audiovisivi Multimedia - TRIVERO -
P.IVA 01821740022 - Iscrizione Registro delle Imprese di BIELLA - 16/9/1996 - numero R.E.A. - BI - 166242