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Trivero - Benvenuti nella pagina dei FUNGHI di www.trivero-italy.com - Portale Turistico-Meteo-Scientifico del Piemonte
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FUNGHI NEWS - Quando, Dove e Come cercare FUNGHI nel Biellese-Valsessera Valsesia, dalle Baragge a colline e montagne dei dintorni con FOTOGALLERY. Domande e Risposte sui Funghi - VERO O FALSO e leggende metropolitane da sfatare sui FUNGHI. SEGNALAZIONI IN TEMPO REALE, Costi e Regolamenti

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Le foto dei funghi di Luglio 2014. Porcino di Faggio
 

20.08.2014 FUNGHI del PIEMONTE SETTENTRIONALE E DINTORNI in tempo reale (Funghi nel Quadrante)

         Segnalazioni di FUNGHI in tempo reale dal Piemonte Settentrionale e dintorni.

 

ESTATE 2014, ATTENZIONE AI FALSI PORCINI:
Questo esemplare di Porcino riportato nell'immagine centrale non è velenoso o tossico ma è talmente amaro da risultare vomitevole. Se ne raccogliete uno per sbaglio e lo cucinate insieme ai classici Porcini, renderà tutto talmente amaro da dover gettare via tutto ciò che avete cucinato! Si tratta di TYLOPILUS FELLEUS
[ porcino del fiele o bolet amer/boleto amaro ]
Clicca qua per approfondire le informazioni su questo fungo, come riconoscerlo (pori bianchi tendenti al rosato), dove cresce, come evitarlo e come evitare di dover gettare via ottimo cibo appena cucinato. In questo periodo è particolarmente abbondante nei boschi di Conifera (Abete) di montagna. Nell'immagine nr. 5 a lato altra immagine di Tylopillus Felleus o Porcino del Fiele in giovane età.

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19.08.2014 - Nell'immagine centrale sopra: E' on-line la prima parte del Vademecum del perfetto cercatore di funghi o Fungiatt. A breve pubblicheremo la seconda parte relativa ai trucchi e segreti. Nelle immagini laterali dall'alto al basso: LE FOTO INVIATECI DAI NOSTRI LETTORI: 1 Bellissimo cesto di Finferli dell'Alta Valsessera - foto di Angioletta dal Ponte. 2 bellissimi Porcini Edulis del bosco di Conifere - foto Armando La Valle. 3 Porcini Edulis e Finferli, bottino del 6 Agosto 2014 - foto di Nicola Colasanti. 4 Incredibile bottino di Funghi Porcini trovati da 3 nostri lettori in Val d'Aosta appena prima di Ferragosto. 5 Tylopilus Felleus o Porcino del Fiele giovane nel bosco di Abeti del Biellese Centrale.

» Vai nella pagina FOFOGALLERY per vedere le più belle immagini dei FUNGHI e della natura dell'Oasi Zegna
» Vai nel FORUM - FUNGHI PIEMONTE per interagire con l'autore del sito o per discutere di funghi in Piemonte

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Le foto dei funghi di Agosto 2014-Bellissima coppia di Porcini d'Abete
 
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Le foto dei funghi di Agosto 2014. Porcino di pineta
 
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Le foto dei funghi di Agosto 2014 - Porcini della Val d'Aosta
 
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Le foto dei funghi di Agosto 2014 - Porcino del Fiele o Tylopilus Felleus


 
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ATTENZIONE: E' AUMENTATO IL COSTO DELLA MARCA DA BOLLO PER IL TESSERINO FUNGHI 2013
DAL 01.09.2013 OCCORRE INTEGRARE IL COSTO DELLA MARCA DA BOLLO! La vecchia marca da bollo da 14,62 dal primo Settembre 2013 non è più sufficente per il permesso, sia locale che regionale, per la raccolta di funghi. Chi avesse già utilizzato la marca da bollo da 14,62 Euro deve necessariamente integrare con 1,38 Euro la marca da bollo già apposta sul BOLLETTINO/PERMESSO.
L'importo esatto per validare il tesserino/bollettino è di EURO 16.00 con marca da bollo da acquistare in rivendite tabacchi

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Vai alla pagina "BOLETI-PORCINI" I Boleti comunemente detti Funghi Porcini da tutti conosciuti ed amatissimi, non sono tutti uguali. Pur nel genere Boleto o Boletus esistono diverse varietà. Scoprimo insieme tutte le varietà di Boleti-Porcini più comuni sulle Alpi. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini (sono stati ripristinati i link interrotti. Ci scusiamo per l'inconveniente!)


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Vai alla pagina "FUNGHI FRE' o FERE'" I
Descrizione e caratteristiche per poter riconoscere i funghi porcini "alternativi" più controversi.
Alcuni li ritengono appetibili e ricercati al pari dei Porcini Edulis, altri li disprezzano o non li raccolgono perchè spesso difficilmente distinguibili tra commestibili e tossici. Nella pagina FUNGHI FRE' guida ai più comuni sulle Alpi.
Clicca qua per andare alla pagina
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Vai alla pagina "BOLETI LECCINI-LECCINUM" I Boleti detti Crave o Donne, di colore grigio-nero-rosso-arancio. Prediligono Betulla e Pioppo Tremulo ma sono comuni anche nel Castagno e Faggio. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini


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Vai alla pagina "BOLETI SUILLUS e TYLOPILLUS" Boleti molto comuni sulle Alpi e Prealpi fino al piano. La maggior parte sono commestibili ma spesso vengono evitati perchè non conosciuti a sufficenza o perchè ritenuti tossici o velenosi. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini
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Vai alla pagina "BOLETI XEROCOMUS" I Boleti della famiglia Xerocomus oggi sono catalogati a tutti gli effetti come normali BOLETUS. Difficile distinguere un Boletus Edulis o simile da un Xerocomus. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini


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ANDAR PER FUNGHI IN ALTA VALSESSERA
8 ITINERARI DELL'ALTA VALSESSERA suggeriti per poter effettuare faticose ma fruttuose escursioni all'interno della FORESTA REGIONALE DELL'ALTA VALSESSERA alla ricerca dei preziosi funghi Porcini Edulis ed i ricercatissimi Porcini Rossi o TestaRossa o anche semplicente gli apprezzatissimi Finferli.
Descrizione dei sentieri, del bosco e del territorio con mappa dell'Alta Valsessera.
Clicca qua per andare alla pagina
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CAMMINARE, CIASPOLARE, TREKKING, MTB e FUNGHI IN OASI ZEGNA - 13 ITINERARI-SENTIERI DEL TRIVERESE-MOSSO
Descrizione dei sentieri dell'Oasi Zegna nei territori di TRIVERO e MOSSO con suggerimenti su dove potersi fermare a cecare funghi lungo i tragitti. CLICCA QUA per consultare la pagina.
A breve on-line ulteriori pagine: Sentieri delle Valli Strona e Cervo in Oasi Zegna e Sentieri dell'alta Valsessera.
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ANDAR PER FUNGI IN BARAGGIA - BARAGGIA DI CANDELO-ROVASENDA-VERCELLESE-VERGANTE
Pagina descrittiva del bosco di Baraggia con descrizione dei funghi più comuni nel bosco di alta pianura che tra le provincie di Biella-Vercelli-Novara viene comunemente detta "BARAGGIA".
Clicca qua per consultare la pagina.
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FUNGHI RADIOATTIVI IN VALSESIA? 
Da qualche tempo su Blog e Social Network (dove ognuno "può dire la sua" senza troppi controlli), non si parla d'altro.
Dopo che a inizio 2013 si è diffusa la notizia (già da tempo conosciuta dal Ministero per l'Ambiente, che ha ritenuto non indispensabile diffondere), relativa al ritrovamento di Cinghiali radioattivi (con valori almeno di 10 volte superiori alla soglia massima consentita) tra Valsesia ed Ossola (a seguito di valori rinvenuti, anomali, di Cesio 137, isotopo fuoriuscito dalla centrale Nucleare di Cernobyl durante l'incidente del 1986), molti blogger si sono affrettati a fare la classica somma 2+2=4 e trarre le conclusioni che anche i funghi di cui i Cinchiali si nutrono sarebbero radioattivi.
Il direttore dell'Istituto Zooprofilattico dell'ASL di Vercelli ha cautamente lanciato l'allarme per la prossima stagione dei funghi affermando tuttavia che tali valori fuori norma sono presenti ormai dal lontano 1986 e non è cosa recente. La ragione per cui solo ora se ne parla è che prima del 2013 sono stati fatti controlli molto sporadici. Nonostante il cauto allarme del direttore Cazzola, l'Arpa Piemonte spiega che: "Concentrazioni un po’ più elevate per taluni alimenti sono state sporadicamente trovate in aree specifiche, come ad esempio il già citato biellese: si è giunti tuttavia, al massimo, a 20 Bq/kg per il latte vaccino e a 90 Bq/kg per il latte di capra. Tutto ciò conduce a una stima di dose per la popolazione valutabile in 1-2 microSv/anno (uno-due milionesimi di Sv all’anno), cioè 500 – 1000 volte meno del limite di legge pari a 1 mSv/anno (un millesimo di Sv all’anno) come stabilito dal D.Lgs 230/1995. Questa stima di dose non è influenzata significativamente da un consumo episodico di carne con le contaminazioni rilevate.
Al momento non esistono misurazioni certe effettuate sui funghi, quindi ogni supposizione di radioattività rimane tale.
Ricordiamo ai nostri lettori che i Cinghiali ,più che di funghi, sono ghiottissimi di tuberi e radici (in particolar modo di tuberi di Ciclamino) che si sviluppano nel primo strato superficiale del sottobosco, quello dove si è depositato maggiormente il Cesio 137 che impiega almeno 30 anni per dimezzarsi e circa 300 per decadere completamente.


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FOTOGALLERY FUNGHI - Funghi di bosco misto - Funghi di bosco di Abete - Funghi di bosco di Faggio - Fotogallery Amanite - Fotogallery Mazze di Tamburo - Fotogallery funghi misti:
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IMMAGINE DALLA WEBCAM DI TRIVERO-PONZONE
 

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WEBCAMS DI TRIVERO, delle località collinari, di pianura, e delle località alpine per monitorare in tempo reale che tempo fa, se il tempo è ideale per le uscite nei boschi o se è proibitivo. Oppure vai nella HOME PAGE METEO per seguire in tempo reale che tempo fa con segnalazioni METEO o nella pagina PREVISIONI METEO Nord Ovest italiano per programmare le prossime gite nei boschi alla ricerca di funghi.

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Nelle immagini di seguito: 1-2-3 Tappeti di giovani faggetti nati in grande quantità dopo un inverno particolarmente piovoso-nevoso e mai rigido. In Alta Valsessera nella Foresta Demaniale Regionale in molte aree il sottobosco, anzichè presentarsi ricco di fogliame con il classico colore marrone, si presenta di colore verde tenue delle migliaia o centinaia di migliaia di giovani faggetti nati durante la Primavera 2014. Giovani piantine destinate a diventare i futuri alberi delle foreste locali. 4-5 Bellissime famigliole di Boletus Eduli del bosco di Conifere fotografati da Mirella Giovinazzo. 6 Porcino Edulis cresciuto tra i Brughi-Eriche (fotografie tutte del mese di Luglio 2014)
 

IL SEMAFORO DEI FUNGHI E
METEO-FUNGHI


 

Dove, quanti e quali funghi in tempo reale:

MER 20-AGO-2014 10:10
  FUNGHI IN PIANURA-BARAGGE BUTTATE IN STAND-BY
  FUNGHI IN COLLINA:  SERRA - COLLINE DI GRAGLIA-POLLONE-BIELLA - COLLINE DI ZUMAGLIA-PETTINENGO-ROVELLA - COLLINE DEL MORTIGLIENGO-RIVE ROSSE-SOSTEGNO-LOZZOLO-BASSA VALSESIA-FENERA-CREMOSINA-VERGANTE-VCO BUTTATE TERMINATE SUL NASCERE
  FUNGHI IN MONTAGNA: ALTA VALSESSERA - BURSCH-ALTE VALLI CERVO-ELVO - SESIA-VCO FAGGIO PROTAGONISTA, NON OVUNQUE
  METEO-FUNGHI - IN QUESTO PERIODO IL CLIMA E': TEMPO BUONI MA FUNGHI POCHI. Tanti finferli in montagna
Il termometro dei fughi nel Biellese-Valsessera-Baragge e Valsesia - Intensità delle buttate:
SCARSI CENNI MODESTI MEDIOCRI BUONI OTTIMI ABBONDANTI SUPER

finferli

» 08 Agosto 2014 - MAGICO SENTIERO! Quando camminare lungo i sentieri  è più produttivo che girovagare senza meta in giro per il bosco. A fine Luglio nel bosco di abete abbiamo avuto questa stupenda sorpresa. un bel Porcino Edulis adulto sopra al sentiero e 3 grossi fratellini ancora "adolescenti" appena sotto al sentiero. Il passaggio dei cercatori con funghi nel cesto facilita lo spargimento proprio lungo i sentieri delle preziosissime spore che, altro non sono che i semi che daranno vita a prossime buttate di funghi.

Nella foto centrale: 3 bellissimi Porcini Edulis trovati nel bosco a prevalente Abete con Betulle e Sorbo. Foto Angelo Giovinazzo (fine Luglio 2014)


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Finferli nel bosco di faggio in alta Valsessera - Foto: Angelo Giovinazzo
 
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Finferli nel bosco di faggio in alta Valsessera - Foto: Angelo Giovinazzo
 
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Bellissimi Porcini Edulis del 2014 - Foto: Mirella Giovinazzo
 
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Porcini Edulis di Conifera - 2014 - Foto: Mirella Giovinazzo
 
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Famigliola di Porcini di fine Luglio 2014 - Foto: Angelo Giovinazzo
 

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FUNGHI DOVE E QUANDO. SEGNALAZIONI e METEOFUNGHI

MER 20-AGO-2014 10:10 - E' FINALMENTE INIZIATA LA PRIMA VERA BUTTATA DI FUNGHI DI FAGGIO DI ALTA MONTAGNA. ATTENZIONE PERO'... NON TUTTI I BOSCHI DI FAGGIO SONO GIA' PRODUTTIVI!

Dalle nostre ultime perlustrazioni giungono i primi segnali positivi di questa strana estate 2014 che fin'ora ha riservato buttate di funghi ad intermittenza e spesso "a sorpresa" con buttate eccellenti in aree ristrette ma scarsissime o del tutto nulle in zone adiacenti.

Nel corso dei primi giorni di questa nuova settimana BUTTATE SUPER si registrano su alto Varesotto e VCO dal piano all'alta montagna. In Valsesia-Biellese e Val d'Aosta sono finalmente iniziate le prime vere buttate di funghi Porcini nel bosco di FAGGIO. Mentre continuano inesorabili ed abbondantissime le buttate di FINFERLI, soprattutto nel faggio, nel bosco di alta montagna (dove negli ultimi 15 giorni è piovuto a sufficenza o abbondantemente) sono iniziate buone buttate di funghi Porcini. In media le buttate migliori oltre i 1000/1200 mt, sotto tale quota si trova ancora poco o nulla. Tra Finferli e Frè-Ferè di vario tipo si trovano già i primi bei funghi Porcini sodi e decisamente "obesi". Inutile correre però tutti insieme in montagna perchè per ora le buttate non sono affatto uniformi e spesso del tutto ancora assenti, soprattutto nei versanti esposti ad Ovest. Ottimi i versanti esposti a Sud e ad Est, mediamente produttivi quelli esposti a Nord, a patto che non siano zuppi d'acqua.


 

 

MER 13-AGO-2014 18:00 - E' IN CORSO UNA DISCRETA E TALVOLTA OTTIMA BUTTATA DI FUNGHI MA NON OVUNQUE. OGGI OTTIME PIOGGE TORRENZIALI FINALMENTE ANCHE IN MONTAGNA

Riceviamo da un nostro lettore una email in cui ci viene segnalato che, al contrario di quanto detto nel corso degli ultimi giorni sul nostro sito, le "ottime buttate" di cui abbiamo parlato non sono reali, soprattutto al piano e Baraggia. Ringraziamo per la segnalazione e prendiamo atto del fatto che, evidentemente le buttate non sono affatto uniformi ovunque... Come abbiamo spiegato nei nostri precedenti articoli (vedi sotto, articolo di Venerdì 8/8/2014), le ultime settimane, pur essendo state caratterizzate da piogge frequenti e talvolta persino abbondanti, non hanno visto piogge uniformi e ben distribuite ma sempre a macchia di leopardo. Anche le temperature, per quanto spesso siano sembrate basse perchè le giornate soleggiate sono state ben poche, in realtà spesso sono state inadatte alla nascita di funghi. Ricordiamo che il "range" di temperature ottimale per i funghi è attorno ai +20°C con scostamenti di più o meno 5 gradi centrigragi. Sotto i 15° e sopra i 25°C le temperature diventano poco gradite ai funghi. Essenziali sono poi i tassi di umidità. Per avere ottime buttate di funghi non basta che piova e neppure che piova molto ma occorre che piova sì ma che i tassi di umidità si mantengano elevati tra un episodio piovoso e l'altro.

Questa strana estate, spesso caratterizzata da piogge e temporali ha, in vero visto alternanze di piogge seguite da repentini abbassamenti di umidità dovuti ai colpi di vento ma soprattutto all'irraggiamento solare che, quando presente è stato, sebbene per poche ore, assai intenso. Tutto sommato, non dovremmo stupirci visto che, ribadiamo, siamo pur sempre ad Agosto, quindi in piena Estate e non in Autunno.

Le nostre ultime uscite sono state sempre fortunate. Nel corso dell'ultima settimana il sottoscritto (Angelo) e gli altri componenti del nostro gruppo di appassionati cercatori di funghi, non è mai tornato a casa a mani vuote. Sia nel bosco di Abete che in quello di Faggio e persino misto, sia in alta che in bassa montagna, ha portato a casa bei cesti di funghi.

In realtà tutti noi abbiamo potuto constatare come a parità di altitudine e persino all'interno dello stesso territorio comunale, in alcuni versanti montani il bosco era molto umido ma in altri versanti sembrava non avesse mai piovuto. I versanti più produttivi sono sempre stati quelli esposti a Sud o Mezzogiorno. Discretamente produttivi quelli esposti ad Est. Completamente improduttivi i versanti esposti ad Ovest (i più soggetti al vento) e quelli esposti a Nord dove le cime montane hanno fatto da barriera impedendo alle nuvole di scaricare piogge sufficenti a garantire una buona umidità del suolo e quindi le attese buttate.

Come abbiamo più volte spiegato lo scorso anno, e lo ribadiremo nella seconda parte del VADEMECUM DEL PERFETTO CERCATORE DI FUNGHI (in fase di ultimazione e pubblicazione a breve), non sempre abbondanti piogge sono gradite ai funghi. Domenica per esempio, in alta Valsessera abbiamo potuto constatare come in alcuni versanti sopravvento il sottobosco era talmente zuppo d'acqua che rivoli di acqua sgorgavano quasi ovunque da prati e boschi. In quei versanti abbiamo potuto trovare soltanto FINFERLI e decine e decine di BOLETI DEL FIELE (di cui abbiamo parlato il 6 Agosto) che sono grandi antagonisti dei Porcini, ovvero dove cresce il Boleto del Fiele non cresce il Porcino perchè uno esclude l'altro. Altri versanti dello stesso bosco invece erano talmente secchi che pareva non avesse piovuto da settimane... Risultato? Nessun Porcino nel bosco bagnatissimo e nessun Porcino pure nel bosco troppo secco. Il trucco sta nel non intestardirsi a voler cercare per forza funghi dove abbiamo programmato la nostra uscita.

Certo non sempre è possibile cambiare zona all'ultimo minuto ma, finchè non si entra nel bosco è difficile sapere se questo è sufficentemente o perfettamente umido o se è troppo bagnato o secco. L'ideale è di mandare in avanscoperta qualche nostro conoscente e di tirarne le somme ma, non ce ne vogliano i lettori, non sempre è facile trovare chi voglia fare le cavie per noi.

Ad ogni modo dove nelle ultime giornate di Luglio e primi giorni di Agosto è piovuto abbondantemente, durante la scorsa settimana con picco nel weeekend, il nostro nutrito gruppo di appassionati cercatori non è rimasto mai deluso o a mani vuote, tanto in Oasi Zegna-Alta Valsessera quanto in collina Biellese, sia alta che bassa, anche se in collina la buttata è stata inferiore rispetto ai monti e molto più discontinua. Persino al piano nostri conoscenti hanno potuto portare a casa bellissimi cesti di funghi (soprattutto nei boschi dell'alto Novarese). Le piogge copiose di Nebbiuno, Paruzzaro, Cavallirio e Borgomanero non hanno deluso nessuno.

Naturalmente noi non abbiamo fatto altro che tirare le somme... Se le abbondanti piogge di inizio Agosto hanno generato buttate davvero consistenti nell'alto Novarese e nel Torinese abbiamo ipotizzato che ciò fosse estendibile anche al Biellese e Vercellese. In realtà a ben guardare i dati delle ultime piogge però ci accorgiamo che queste non sono state affatto uniformi ovunque ma soprattutto colpi di vento e continui sbalzi termici dalla notte al giorno evidentemente hanno inibito buttate degne di nota nelle Baragge appunto di Biellese e Vercellese.

Le ultime notizie di cui disponiamo ci dicono che la buttata dello scorso weekend è terminata dov'è iniziata sin dal weekend del 3 di Agosto. Al contrario dov'era iniziata in ritardo, sta iniziando a prender corpo in questi giorni. Le abbondanti piogge di questa mattina ad esempio ci fanno ipotizzare che a breve la buttata potrà per esempio avere inizio in alta Valsesia dove fin'ora è stata quasi assente. Per ora è però solo una ipotesi, andrà verificata nel corso dei prossimi giorni monitorando continuamente tassi di umidità, temperature e piogge cadute.

Per far questo abbiamo una intera sezione Meteo pubblicata sul nostro sito dove mettiamo a disposizione dei nostri lettori, dati aggiornati continuamente sia riguardo alle previsioni meteo che banche dati relative a stazioni meteo Arpa ed amatoriali. Ci troviamo pur sempre nella settimana di Ferragosto e, non sempre possiamo essere così attivi e disponibili a riepilogare per i meno esperti i dati meteo del Piemonte Settentrionale. Ricordiamo tuttavia che nel nostro sito abbiamo a disposizione le seguenti importanti pagine meteo.

Non ci resta che augurare a tutti i nostri lettori un buon e SERENO FERRAGOSTO finalmente con tempo tendenzialmente più stabile ed estivo.


funghi

LUN 11-AGO-2014 18:30 - E' ON LINE IL VADEMECUM DEL PERFETTO CERCATORE DI FUNGHI o FUNGHIATT. TUTTO QUANTO OCCORRE SAPERE PRIMA DI ENTRARE NEI BOSCHI E DENTRO AL BOSCO. PRIMA PARTE

COSE DA FARE E COSE DA EVITARE NEL BOSCO: Come diventare bravi "Fungiatt", ovvero, come diventare perfetti cercatori di funghi evitando di violare leggi locali o nazionali.
Quasi ogni giorno riceviamo una o più email da parte dei nostri lettori che, dopo aver consultato le numerose pagine inerenti ai funghi, pubblicate sul nostro sito e di cui ri-pubblichiamo i relativi links a lato pagina, ci chiedono qualche ulteriore consiglio su come affrontare al meglio le uscite nei boschi o ancor di più dove andare a colpo sicuro per poter tornare a casa con un bel cesto di funghi. (Continua a leggere)
vademecunfunghi

VEN 08-AGO-2014 17:30 - BUTTATE SUPER IMMINENTI MA... COSA NON STA' FUNZIONANDO? TANTA PIOGGIA, TEMPERATURE GIUSTE MA LE BUTTATE INDUGIANO E TENTENNANO! (NON OVUNQUE PERO')

Tanta, tanta pioggia nel corso degli ultimi 15 giorni eppure le buttate super di funghi Porcini ancora non iniziano. Come mai?

Ricordiamoci che siamo pur sempre nel mese di Agosto e non ancora a Settembre, il mese prediletto dai funghi Porcini per le nascite in contemporanea insieme con Ottobre quando alle frequenti piogge si sommano pure temperature ottimali... Giornate miti e mai roventi e nottate fresche ed umide.

Negli ultimi giorni è piovuto. Localmente anche molto ma non ovunque e non in maniera uniforme. Le temperature sembrano giuste ma a ben guardare c'è qualcosa che non quadra.

Nelle nostre ultime uscite nei boschi abbiamo potuto constatare con i nostri occhi come, sulla stessa montagna, e talvolta persino nello stesso versante a distanza di pochi metri, il bosco non è affatto bagnato in maniera uniforme. In alcune aree il sottobosco sembra persino zuppo d'acqua ma a poca distanza è talmente secco che sembra non abbia mai piovuto... Colpa dei rovesci estivi che non sempre interessano il territorio uniformemente e, colpa dei rovesci che nel corso degli ultimi giorni sono stati frequenti-abbondanti ma non uniformi ed in alcune aree addirittura persino assenti!

Quanto alle temperature... In apparenza sembra non faccia affatto caldo. Si sta' bene in mezze maniche anche in mezzo al bosco di montagna. Le temperature massime non sono roventi ma lo è il sole che, appena riesce a sbucare tra le nubi è talmente caldo da arroventare il suolo su cui batte laddove manca la protezione fogliare. Continui shock termici ed idrici-pluviometrici non fanno bene al sottobosco e quindi alle ife (genericamente muffe) e relativi funghi.

Questa è la ragione per cui, nonostante le frequenti piogge le buttate di questa settimana sono state decisamente sottotono ed affatto uniformi. Nel corso degli ultimi giorni in alcuni versanti esposti a Sud, quindi esposti al sole di mezzogiorno ma con buona copertura fogliare, ovvero con sufficente ombra a protezione dell'umidità delle ultime piogge abbiamo potuto trovare piccole famigliole di funghi Porcini stupendi, tutti di taglia piccina-piccola o al più media. Sotto ad un Abete abbiamo addirittura potuto trovare ben 8 funghetti tutti ravvicinati (come da foto a fianco, cliccare sulla foto per ingrandire) eppure a poca distanza, dove batteva il sole o dove tra gli abeti si incuneava il vento secco Sud Occidentale di funghi non ce n'era neppure l'ombra! Interi quarti d'ora camminando senza riuscire a trovare un solo fungo fino al prossimo piccolo dirupo fortunato in cui il dilavamento delle piogge ha creato accumuli di spore e di aghi dove abbiamo potuto trovare altri bei gruppi di splendidi porcini, sodi ma completamente isolati.

Buttate dunque a singhiozzo tanto nel bosco di Abete quanto nel bosco di Faggio dove, addirittura si rasenta l'inverosimile con piccoli versanti dove in un paio di minuti si può anche riempire un cesto, salvo però poi camminare per ore ed ore senza più trovare nulla. Questo riguarda sia il Biellese montano che la Valsesia, sia media che alta.

Più fortunata l'area del Vco interno montano dove le buttate di funghi sono più uniformi, sia di abbondantissimi Finferli che dei ricercatissimi Porcini. Anche in Val d'Aosta situazione simile. In alcuni versanti, esposti a Nord grandi bottini di funghi porcini (soprattutto espatriando nella vicina Francia) ma in altri versanti, quelli esposti a Sud, ovvero a Nord della Dora Baltea funghi quasi assenti se non nel vallone di Gressoney. Al piano iniziano ottime buttate di funghi di ogni genere. Mazze di tamburo, Finferli, Russole, "Donne" o Leccini, Porcini e persino i preziosissimi Ovuli o Amanite Caesarea. Le buttate sono appena iniziate da alcuni giorni ma promettono fuoco e fiamme tra il piano e la bassa collina!

Nel corso del weekend pubblicheremo IL VADEMECUM DEL PERFETTO "FUNGIATT" o CERCATORE DI FUNGHI... Non mancate di visitare questa pagina per poter leggere consigli su cosa fare e cosa non fare nel bosco per potersi assicurare raccolte eccezionali! A presto e buona fortuna a tutti i nostri lettori ricordando che le previsoni meteo per il weekend non sono propriamente ottimali ma tra un rovescio e l'altro varrà la pena di fare giri perlustrativi nei boschi anche se, come appena scritto i bottini non sono garantiti! (ricordiamo che nella nostra HOME PAGE METEO aggiorniamo tutte le mattine le previsioni meteo per la giornata e per i prossimi 2/4 giorni con tendenza per la settimana e, quando necesserio, con la tendenza a lungo termine e le segnalazioni in tempo reale dal Nord Ovest italiano - Piemonte-Val d'Aosta-Liguria-Svizzera Meridionale e Lombardia Occidentale) (clicca qua per leggere le previsioni meteo)


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MER 06-AGO-2014 17:50 - ATTENZIONE AL BOLETO DEL FIELE O BOLETO AMARO (TYLOPILUS FELLEUS). MOLTO SIMILE AL PORCINO EDULIS MA AMARISSIMO (BENCHE' NON VELENOSO O TOSSICO)

In questo periodo nei boschi di Abete, ma anche di Faggio, di montagna è esplosa una autentica buttatona di questo fungo birbante, in tutto e per tutto simile (ma con le normali differenze descritte di seguito) al Porcino Edulis. Dopo metà-fine Agosto e fino ai primi geli cresce anche nel bosco di Castagno, soprattutto nel bosco scuro o anche nel bosco misto di Latifoglie con predilezione per l'ambiente boschivo scuro.

Quando è ancora piccino e giovanissimo si riconosce immediatamente per il suo colore nocciola-vellutato sia nel gambo, spesso anche tozzo come il giovane porcino, che nel cappello. Cresce in maniera identica al Porcino ma, quasi mai raggiunge le ragguardevoli dimensioni del gambo degi ottimi Porcini. Il suo gambo è di colore nocciola scuro e molto spesso caratterizzato da un fitto reticolato che invece nel Porcino è più blando.

Non appena diventa adulto, spesso snello, e non massiccio come i Porcini commestibili, diventa ancor più riconoscibile a causa della sua "barba" o pori di colore bianco candido e mai giallo o verdastro con tendenza a divenire di colore rosa-rosato-rossiccio al tatto o se urtato dagli scarponi o da animali.

Non è un fungo tossico o velenoso, tuttavia ha un sapore amarissimo da qua il nome Latino di Tylopilus FELLEUS che appunto significa amaro come il fiele. Un nome alternativo infatti è proprio Porcino o Boleto del Fiele o anche Bolet Amer. Se finisce per errore in pentola finisce per rendere tutto immangiabile perchè molto amaro.


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MAR 05-AGO-2014 09:10 - ANCHE AD AGOSTO TANTA PIOGGIA. IN ALCUNE LOCALITA' E' GIA' CADUTA LA PIOGGIA DELL'INTERO MESE IN SOLI 3 GIORNI. FINFERLI SEMPRE ABBONDANTISSIMI E PRIMI PORCINI "OVERSIZE" NEI FAGGI. PORCINI GIA' ABBONDANTISSIMI NELLA QUERCIA

Il mese di Agosto 2014 è iniziato con piogge copiose su tutto il Nord Ovest, non solo in montagna ma anche al piano. Nella Home Page Meteo abbiamo riportato alcuni dati relativi alle piogge dei primi giorni mentre nella pagina PIOGGIA DI AGOSTO è possibile seguire la pioggia caduta in alcune località di Biellese-Valsesia-Vercellese-Novarese. Nella pagina PIOGGIA DI LUGLIO invece i dati relativi a Luglio con anche la classifica di tutte le località dell'Alto Piemonte.

Sul fronte funghi, sempre ottime le buttate di Finferli-Galletti. Domenica mattina abbiamo trovato in alta Valsessera un bosco ottimamente bagnato, ruscelli pieni d'acqua e Finferli-Galletti spesso piccini o medi ma in rapida crescita mentre pochi erano quelli "oversize" extralarge ovvero particolarmente grandi perchè le ultime piogge fredde ne avevano temporaneamente bloccato la crescita. In compenso Finferli già molto grandi sono stati trovati nei boschi misti di bassa collina. Nessun porcino nei boschi zuppi d'acqua. Le piogge troppo abbondanti come ripetiamo spesso, inibiscono temporaneamente la nascita di funghi. Dopo abbondanti piogge, e nel corso dei primi 3 giorni di Agosto sono state abbondanti quasi ovunque, occorrono almeno 2/3 giorni di sole ed aria più secca per impedire marcescenze di ife e miceti. Dopo una abbondante pioggia di norma occorrono dai 7 ai 12 giorni perchè i funghi possano iniziare a nascere in quantità. I Porcini ritrovati qua e là (per ora scarsi) soprattutto nei boschi di faggio, sono il risultato delle piogge di fine Luglio e non delle piogge dei primi giorni di Agosto. A fine Luglio ricordiamo che è piovuto maggiormente al piano rispetto alle aree montane interne per cui proprio in questi giorni stanno iniziando ottime buttate di porcini al piano e bassa collina dove le temporanee schiarite hanno anche portato i primi calori che sono invece mancati in montagna. In pole resta sempre il bosco TERMOFILO (ad influenza Padana-Mediterranea) soprattutto quello composto da prevalenza di Quercia. Qua sono iniziate o stanno per iniziare buttate di porcini davvero ottime. A tutti i nostri lettori auguriamo buone ricerche e tanta fortuna e... nel caso di bei ritrovamenti suggeriamo di fare belle fotografie e di inviarcele via email per poterle pubblicare in questa pagina o nelle fotogallery. (inviaci una email)


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SAB 02-AGO-2014 16:20 - AGOSTO INIZIA CON PIOGGE FUORI CONTROLLO ED ABBONDANTISSIME. IL PIANO E LA BASSA COLLINA PROMETTONO BUTTATE ECCEZIONALI. FINFERLI ABBONDANTISSIMI OVUNQUE (DOV'E' PIOVUTO ABBONDANTEMENTE) E PRIMI PORCINI "OVERSIZE" NEI FAGGI

Il mese di Agosto 2014 inizia sulla stessa falsa riga di Luglio: piogge eccezionali ed abbondantissime. Come riportato negli aggiornamenti continui in HOME PAGE METEO, alcune località dell'alto Piemonte in soli 2 giorni hanno ricevuto i quantitativi di pioggia attesi nell'intero mese. Ci riferiamo ad esempio a Lozzolo nell'alto Vercellese, a Borgomanero-Paruzzaro-Nebbiuno nell'alto Novarese. Tra ieri sera e questa mattina molte località del Biellese-Vercellese-Novarese e Vco hanno ricevuto piogge comprese tra i 50 ed i 110 mm.

Con simili accumuli di pioggia è facile attendersi al ritorno di almeno 2/3 giornate calde e ben soleggiate autentiche esplosioni di funghi. In prima linea per le "buttatone" eccezionali il piano dell'alta pianura Vercellese-Novarese e la bassa collina dove le buttate inizieranno a partire dal bosco di Quercia, quindi nel bosco misto ovvero nel Querco-Ulmeto e misto latifoglie. Seguirà a ruota la bassa e media collina, anche qua, iniziando dal bosco di Quercia per proseguire nel bosco misto di latifoglie con anche Castagno ed infine nel bosco di Castagno. La montagna resta in pausa nei boschi di Abete dove la precedente piccola buttata si è esaurita completamente già da inizio della scorsa settimana.

Attenzione: al contrario di quanto è dato di immaginare, le ultime abbondanti piogge di fine Luglio non hanno influenzato più di tanto l'ambiente boschivo di Conifere. In generale le piogge di metà-fine Luglio si sono esaurite dal piano ai colli per scemare quasi completamente a mezza costa montana dove al contrario forti raffiche di vento hanno contribuito ad asciugare il sottobosco che in questi ultimi giorni risultava particolarmente secco ed asciutto come non avesse mai piovuto. In realtà non tutte le località montane si sono comportate alla stessa maniera. Nel Biellese, in alcune zone particolarmente esposte alle correnti di Libeccio ( Sud Ovest ) le piogge sono giunte discretamente anche se spesso il fitto manto di aghi ha impedito alle piogge non particolarmente intense di giungere uniformemente fino al suolo. Al contrario in alcune aree montane dell'alta Valsesia e Vco le piogge sono giunte con sufficente intensità da permettere le prime discrete buttate di funghi Porcini nel bosco di Faggio. Finferli continuano ad essere abbondantissimi vicino ai corsi d'acqua, ruscelli o fiumi sia nel bosco di Faggio che di Conifere di alta montagna. Finferli sono abbondanti anche nel bosco misto di bassa collina e piano. Più rari in media ed alta collina dove le condizioni meteo non sono state ideali alla nascita di Finferli a causa delle piogge fredde e basse temperature notturne.

I porcini di Faggio spesso assumono taglie "oversize"-extralarge dove le piogge sono giunte più copiose. Non è raro in questo periodo infatti trovare piccoli porcini tondi-sodi-massicci del peso anche superiore ai 500 grammi. Le migliori possibilità di trovare queste "piccole bombe" sono relegate alle vicinanze di pietre, massi o grandi radici che fermano e trattengono acqua piovana e spore. (nell'immagine a fianco "bomboloni" da Passione Funghi e Tartufi/Facebook)

Per sapere dov'è piovuto maggiormente nel Piemonte Settentrionale nel mese di Luglio 2014 clicca qua.


MAR 29-Lug-2014 18:10 - LUGLIO 2014: TANTA PIOGGIA PER TUTTI. VALORI MENSILI NETTAMENTE AL DI SOPRA DELLA MEDIA. RAGGIUNTI RECORD STORICI IN PIEMONTE. FIOCCANO I FINFERLI MA I PORCINI SONO ANCORA IN PAUSA VEGETATIVA. PROSSIMA BUTTATA BOOM!

Il mese di Luglio 2014 grazie al continuo arrivo di Depressioni Nord Atlantiche con annessi forti rovesci-piogge autunnali-temporali e persino nubifragi, stà scalando le classifiche dei mesi di Luglio più piovosi dai primi dal '900. Molte località dell'alto Canavese hanno già bruciato i record storici, altre stazioni meteo di alto Biellese-Valsesia e Vco si apprestano a raggiungere i primi posti. Luglio 2014 ad Oropa (Biella) ad oggi risulta il 4° mese di Luglio più piovoso dal 1920 ad oggi ma grazie alle piogge in arrivo entro sera raggiungerà e supererà i 310 mm entrando in stretta competizione con i primi 3 anni più piovosi dall'inizio delle misurazioni ufficiali moderne. In zona Biellese-Valsesia questi gli accumuli più consistenti da inizio mese:

Biella 220.8
Oropa 301.8
Graglia 266.6
Pettinengo 215.2
Bielmonte 244.8
Pray Biellese 232.4
Masserano 233.6
Lozzolo 239.8
Trivero Ponzone 204
Trivero Pratrivero 202.6
Trivero Caulera 210.2
Trivero Alpe Camparient 263
Borgosesia 241.4
Sabbia 245.8
Alagna Bocchetta Pisse 287.2

Con simili accumuli di pioggia si prevedono buttate di funghi eccezionali dopo la prima settimana di Agosto. Nel frattempo la prima "buttatina" di Luglio è giunta definitivamente al termine entro breve tempo. Sabato e Domenica 26/27 nei boschi si è trovato soltanto qualche sporadico rimasuglio di "cappelloni" o "fioroni" per lo più passati o mangiati dalle lumache. In compenso nel bosco, soprattutto di faggio ed in particolar modo nei pressi di ruscelli e corsi d'acqua, nello scorso weekend si sono trovati Finferli-Galletti-Garitule in gran quantità.

LUGLIO è per eccellenza il mese dei FINFERLI. Normalmente il bosco regala grandi buttate di Finferli e timide buttate di Porcini di vari genere. Terminate le buttate di Finferli allora possono esplodere anche le buttate di Porcini. Quest'anno però, in virtù delle ultime abbondanti piogge Finferli e Porcini potrebbero convivere ed abbondare contemporaneamente.

Un consiglio ai nostri lettori: inutile sfidare piogge torrenziali di questi giorni o correre nei boschi a cercar porcini anche se nei prossimi 2/3 giorni potrebbe tornare un cenno di Estate con buone o discrete giornate di sole e più calde perchè le piogge precedenti sono state vanificate dalla piccola bolla calda che ha preceduto gli attuali temporali-rovesci, inoltre occorreranno ancora una mezza dozzina o decina di giorni perchè le piogge attuali riescano a far vegetare i funghi della prossima buttata che inizierà subito al piano dove giungeranno i primi caldi dopo l'attuale irruzione fredda, quindi in bassa collina nel bosco di Quercia, bosco di Quercia-Castagno-Latifoglie e successivamente Abete e Faggio ma qua presumibilmente non prima del 7/10 di Agosto. Vi terremo aggiornati. Per ora buone raccolte di Finferli che sono sempre una gioia da trovare e da gustare!


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DOM 20-Lug-2014 09:40 - ATTACCO INFORMATICO AL NOSTRO SITO.FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE FUNGHI E SITUAZIONE PIOGGE

STOP FORZATO GIOVEDì 17 Luglio 2014 a causa di un attacco informatico rivolto al nostro sito internet. Evidentemente in Italia chi non stà zitto e muto ma "svela" segreti inenarrabili quali i luoghi "buoni" e quando andare a funghi è ancora visto con disgusto-disprezzo. Ce ne dispiace per queste persone meschine ma noi proseguiamo nella nostra opera di informazione da veri appassionati di natura e quindi anche di boschi e funghi. Abbiamo provveduto negli scorsi giorni a far migrare il sito su di un Server più sicuro.

Ma parliano di funghi e di clima. Dopo una breve ma promettente buttata di funghi porcini degna dei migliori anni passati, l'Estate 2014 è iniziata decisamente bene. Peccato per lo STOP FORZATO questa volta imposto dalla natura con la BOLLA D'ARIA CALDA AFRICANA che nel corso degli ultimi giorni ha riportato temperature decisamente più estive e calde, anche se non eccezionali ma, soprattutto ha fatto diminuire drasticamente quei tassi di umidità che nei giorni tra il 5 ed il 10 di Luglio, sommati anche alle basse temperature, avevano fatto morire gran parte delle coltivazioni di Pomodoro dalla Pedemontana alle colline perchè attaccati dal fungo del Pomodoro o semplicemente dal freddo-umido. E' stata la stessa drastica diminuzione dell'umidità e quindi l'elevata secchezza dell'aria mista a folate di vento giunte soprattutto Mercoledì 16 a stoppare definitivamente la buona buttata di funghi porcini inducendo i pochi porcini già nati nei giorni precedenti a forzare i tempi di maturazione con conseguente ritrovo nei boschi di funghi "cappelloni" o "fioroni" spesso già in avanzato stato di maturazione.

Oggi il tempo sta' per fortuna tornando ad un regime Atlantico più fresco e tra la nottata e domani mattina persino più freddo. In giornata la Perturbazione in arrivo dalla Francia "sfonderà" il blocco Anticiclonico caldo spazzando via definitivamente dal Nord Ovest la BOLLA CALDA AFRICANA che migrerà verso l'Italia Centro-Meridionale. Da Ovest avanzeranno correnti Atlantiche temporaneamente anche Perturbate con una prima Perturbazione già in azione tra oggi e domani ed una seconda in arrivo attorno a Mercoledì poi l'Estate potrà prendere un regime più Azzorriano caldo ma non rovente con, però, sbuffi d'aria fresca in arrivo da Nord Est che genereranno formazioni cumuliformi sui monti con temporali in sconfinamento fin sulle Pedemontane e temporaneamente anche al piano tra pomeriggio e sera con ritorno al bel tempo tardo serale-notturno e poi mattutino. Al solito dettagli previsionali nella nostra HOME PAGE METEO.

Per avere nuove buttate degne di nota occorrerà attendere ora almeno fino alla metà dell'ultima settimana di Luglio quando le piogge in arrivo tra oggi e domani e poi tra Mercoledì e Giovedì avranno rigenerato le ife, miceli-miceti ecc ecc con nuove nascite di funghi Porcini che, al momento hanno visto una congeniale presenza nei boschi sia di "Estatini" scuri che dei primi "Chiari Autunnali".

Come promesso pubblichiamo per i nostri lettori anche un elenco delle località che nel Piemonte Settentrionale hanno beneficiato delle maggiori piogge a partire dal 20 di Giugno fino a ieri. Ben otto località monitorate da Arpa Piemonte con le proprie Stazioni Meteo hanno già superato i 200 mm di pioggia caduta con Meugliano nel Canavese montano in pole-position con l'accumulo di pioggia più consistente con ben 255 mm. Segue Biella che, grazie anche al Nubifragio del 7 di Luglio ed altri episodi di pesanti-abbondanti rovesci temporaleschi sfiora di poco i 250 mm. Accumuli importanti li ritroviamo anche a Masserano San Giacomo, quindi in Baraggia Biellese, a Cameri quindi in piena Pianura Padana Novarese, ad Oropa, Cavallaria sempre nel Torinese Nord Orientale ed a Borgofranco di Ivrea. Accumuli oltre i 180 mm nella fascia collinare-montana dal Canavese al Cusio-Vergante-VCO. Per leggere la classifica completa, in formato pdf, degli accumuli per la Provincia Est di Torino, Biella, Vercelli, Novara e Vco clicca sull'immagine a fianco oppure clicca qua per leggere o scaricare il file pdf.

Pubblicheremo un nuovo aggiornamento delle piogge cadute nel Piemonte Settentrionale entro Domenica prossima così da poter fare il punto della situazione relativa alle possibili nuove buttate di fine mese.


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LUN 14-Lug-2014 09:30 - BUTTATE DI PORCINI STREPITOSE (MA NON OVUNQUE) IN BASSA COLLINA-PIANURA. PRIMI PORCINI ANCHE IN MONTAGNA. RINASCE IL BOSCO DI CASTAGNO. QUERCIA IN POLE!

BOSCO TERMOFILO in forma STRABIGLIANTE grazie alle ultime abbondantissime piogge di fine Giugno-inizio Luglio.

Se nel corso degli ultimi giorni le temperature sono state troppo fredde in montagna e fondovalli, nel Bosco TERMOFILO (vai nella sezione BOSCO CHIARO-CEDUO oppure nella sezione AMBIENTI BOSCHIVI per approfondire), nel corso degli ultimi giorni sono letteralmente esplose autentiche buttate di funghi di vario genere e tutti molto ricercati.

In pole position PORCINI AEREUS, PORCINI RETICULATUS, Boleti Frè o Ferè ma anche Finferli e Russole (sia rosse che verdi) e persino MAZZE DI TAMBURO. I più fortunati hanno portato a casa bellissimi cesti multicolore ma a condizione di essersi recati per primi nei boschi. Già perchè al momento le buttate sono un po' singolari... Tutto nasce di colpo, tutto concentrato in aree ristrette e tutto concentrato in mezze giornate poi nulla più per alcuni giorni!

Chi ieri mattina si è recato nei boschi di BARAGGIA ha fatto bottini ECCEZIONALI ma, sappiamo che per poter raccogliere funghi in Baraggia occorrono permessi particolari ma soprattutto occorre essere residenti in uno dei comuni inclusi nel territorio delle BARAGGE (approfondisci qua). In mancanza di tali permessi ecco entrare in gioco il BOSCO TERMOFILO a prevalente QUERCIA della bassa collina che ben può sostituire il bosco di Baraggia per ottimi bottini.

Per capirci meglio i boschi migliori per ottime raccolte sono tutti quei boschi che stanno al limite tra il piano e le colline (quindi bassa collina) a monte dei VIGNETI che dal Canavese-Biellese-Vercellese e Novarese si spingono fino al bosco di Castagno.

Ottimo il bosco di Quercia, pure il bosco misto Quercia-Frassino Orniello-Carpino ma... Attenzione: per poter trovare funghi in questi boschi occorre che gli stessi non siano stati INFESTATI DALLA ROBINIA o ACACIA che, sappiamo che, dove passa lei muore ogni forma fungina ad eccezione dei "Chiodini". Buono anche il bosco misto Quercia-Castagno. Discreto-Buono anche il bosco di Castagno di medio-alta collina. Nel fine settimana abbiamo visto cesti bellissimi di funghi misti di bassa collina. Ieri pomeriggio abbiamo voluto percorrere un bellissimo sentiero che dal piano dell'alto Vercellese-Biellese si porta verso i colli GRANITICI del Massiccio Granitico Biellese. (per intenderci Valli dell'Ostola e relativa Diga di Masserano)

Il nostro bottino è stato ben scarso a causa della non conoscenza del luogo, mai battuto prima d'ora, ma chi conosceva bene i sentieri ed il bosco locale, mentre noi salivamo verso i colli nell'afa pomeridiana, scendevano con cesti di funghi bellissimi. Nel corso delle prossime giornate proveremo a tracciare alcuni sentieri del Massiccio Granitico Biellese pubblicando almeno uno o 2 itinerari da consigliare ai nostri lettori. Nel frattempo pubblichiamo alcune foto a fianco all'articolo ed invitiamo i nostri lettori a prediligere i boschi TERMOFILI al bosco di montagna perchè, nonostante in montagna si siano già trovati i primi bei porcini, per ora le temperature sono ancora troppo fredde per bottini degni della fatica fatta.

Al momento segnaliamo che nel bosco di Faggio si trovano sporadici Finferli-Galletti ma ancora troppo pochi a causa delle basse temperature notturne a soprattutto delle bassissime temperature delle ultime piogge che ne inibiscono la nascita e la maturazione. Boleti Aereus, Pinicola ed Edulis oltre che gli Estatini Reticulatus si possono già trovare nei boschi di Conifere ma al momento le buttate sono davvero molto molto esigue, giusto 2/4 porcini in una intera mattinata, meglio lasciarli perdere e soprattutto lasciarli produrre SPORE necessarie alla creazione di prossime migliori buttate.

In settimana pubblicheremo anche la classifica parziale delle piogge cadute nel Piemonte Settentrionale da metà Giugno a metà Luglio così da facilitare ai nostri lettori la ricerca delle zone più proficue ricordando che il bosco TERMOFILO (per intenderci quello soleggiato, esposto a Sud ed a prevalente Quercia) è al momento il miglior bosco in cui recarsi a cercar funghi certi di non tornare a mani vuote.

Segnaliamo infine buoni ritrovamenti di "FIORONI" nei boschi di Castagno di bassa e media collina.


digamasserano
masserano

SAB 05-Lug-2014 16:20 - PRIMA ESCURSIONE IN CERCA DI FUNGHI IN ALTA VALSESSERA. Boschi pronti a garantire generose buttate di funghi ma di funghi Porcini per ora nemmeno l'ombra. SPORADICI FINFERLI. PRIME BUONE BUTTATE AL PIANO-BASSA COLLINA ED IN BARAGGIA

Le abbondanti precipitazioni di fine Maggio ed inizio Luglio hanno garantito una ottima preparazione dei boschi del Biellese montano (Monti di Oropa, alte valli Elvo-Cervo, alta Valsessera) e Valsesia ma, al momento il clima troppo umido e spesso anche troppo freddo ha impedito al sottobosco di dar vita alle prime buttatine di funghi. Funghi Frè o Ferè sono davvero molto sporadici ed attaccati dalle LIMACCE. Funghi Porcini delle specie Aestivalis o Edulis al momento risultano ancora assenti. Sporadici e per lo più piccoli i primi Finferli. Per i primi ritrovamenti degni di nota occorrerà attendere che il clima ci regali almeno 2/4 giorni consecutivi senza piogge e con temperature miti e mai prossime ai 10°C di notte e di primo mattino.
Al momento le previsioni meteo non sono incoraggianti per le località montane. Fresco o freddo al oltranza almeno fino a metà Luglio ma forse anche fin verso il 20 del mese e spesso rovesci e temporali ad oltranza. Situazione migliore al piano ed in bassa collina dove nel bosco misto di QUERCIA-Carpino, Quercia-Betulla, Quercia-Castagno si registrano OTTIME BUTTATE DI ESTATINI o Boletus Aestivalis e pure discrete buttate di FINFERLI. Ricordiamo però che molti boschi del piano Biellese-Vercellese-Novarese sono soggetti a regolamenti restrittivi per la raccolta con molte aree destinate ai soli residenti.
Consigliamo ai nostri lettori che volessero iniziare a fare le prime uscite nei boschi in cerca di Funghi Porcini-Estatini di recarsi nei boschi limitrofi alle VIGNE di bassa collina dove il clima si presenta perfetto per le prime buttate di funghi che al momento sono ottime nel Torinese ed in generale in tutto il BASSO PIEMONTE con buttate a decrescere dalla Serra di Ivrea salendo verso il Vergante-Cusio e Vco. Ricordiamo che nel corso degli ultimi mesi abbiamo pubblicato sul nostro sito alcune guide agli ambienti boschivi con tipi di vegetazione, mappe e descrizioni. Cliccare sui link di seguito per accedere alle pagine:


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DOM 29-Giu-2014 11:30 - IN PACIFICO IMPAZZA IL FENOMENO METEOROLOGICO DEL NIÑO. TANTA APPRENSIONE PER IL CLIMA DELL'EMISFERO AUSTRALE MA CLIMA OTTIMO PER I FUNGHI NEL NORD ITALIA! Quali connessioni tra el Niño ed il clima Piemontese? STAGIONE DEI FUNGHI SUPER?

Per comprendere quali potenzialità ha la prossima stagione dei funghi occorre inevitabilmente fare riferimento NON al Meteo ma bensì al Clima, soprattutto al clima a scala planetaria. Oggi in home page Meteo abbiamo pubblicato un articolo, scritto cercando di non utilizzare troppi termici tecnici o quantomeno spiegandone il significato che può essere compreso da tutti, anche dall'uomo di strada con un minimo di cultura e che normalmente sà leggere un articolo trovato su internet (clicca su questo link per leggere l'articolo).

Abbiamo parlato del fenomeno del NIÑO ed abbiamo spiegato che questo fenomeno climatico ha rispercussioni a scala planetaria che si ripercuotono ovunque, anche sull'Europa e sul Nord Italia e, mentre c'è grande apprensione per molte aree del Sud America, Asia Meridionale ed Australia dove sono statisticamente attesi fenomeni meteo violenti dalle piogge monsoniche ai Tornado, sull'Africa Centro-Meridionale si và instaurando un regime di pesante siccità che potrebbe avere ripercussioni anche sul Mediterraneo con una alternanza di "Onde Calde" con altrettante e più prolungate "Onde Fredde" ma ancor di più perturbate e quindi molto molto umide. Un clima affatto auspicabile ma, egoisticamente, molto adatto perchè la stagione dei funghi possa decollare vertiginosamente con una impennata senza precedenti e del tutto simile a quella del 1986 conseguente al disastro nucleare di Cernobyl che molti hanno frettolosamente ed erroneamente assimilato ipotizzando addirittura che l'esplosione di funghi di quell'Autunno fosse la conseguenza della fuga radioattiva russa che "avrebbe" (ma così non fu) fatto aumentare la temperatura del sottobosco.

In realtà, nel 1986, si trattò di una singolare coincidenza dovuta al mix delle peristenti piogge e del clima moderatamente mite e mai gelido o particolarmente freddo.

Quanto è appena iniziato è un periodo tardo Primaverile piuttosto anomalo, rispetto al passato recente, con alternanza di meno frequenti onde calde rispetto agli anni del periodo '90/2010 e più onde Occidentali Atlantiche o Westerly alternate a brevissime fasi Anticicloniche seguite da discese di Gocce Fredde dal Nord Atlantico o dal Nord Europa e dirette in pieno Mediterraneo.

Se la Primavera si è chiusa, tutto sommato con un clima moderatamente più caldo rispetto alla norma con Marzo ed Aprile con una temperatura media di almeno 2°C oltre alla media del periodo (quindi più caldo del normale) ma con un Maggio più freddo del normale di -0.1°C ed un Giugno di pochissimi decimi più caldo del normale quindi in media climatica, dal punto di vista delle precipitazioni, a Gennaio abbiamo avuto un residuo di precipitazioni ancora oltre alla media con 50 mm circa caduti in più rispetto al normale ed un Febbraio con almeno un centinaio di millimetri caduti mediamente in più rispetto alla norma. Marzo è stato in piena media mentre Aprile e Maggio hanno avuto piogge inferiori alla media nell'ordine del centinaio di millimetri. In pratica l'inverno ha avuto un exploit, un eccesso di piogge-nevicate mentre la primavera ha avuto penuria di precipitazioni.

Cosa ci attende ora?

Qua entra in gioco il citato fenomeno del NIÑO che, statisticamente è accompagnato da lunghi periodi piovosi sull'Europa. Considerando che è appena iniziata la stagione estiva e che per ora le piogge non sono mai mancate in questo mese di Giugno, e pare non debbano mancare neppure a Luglio ed in prospettiva persino ad Agosto, non possiamo che ipotizzare che l'imminente stagione dei funghi sarà quantomeno interessante se non del tutto esplosiva!

Giugno 2014 ha regalato piogge insistenti e copiose non solo ad alcune aree montane-pedemontane o alpine ma addirittura persino padane, con buona pace del Consorzio della Baraggia Vercellese-Biellese-Novarese che ipotizzava scenari apocalittici sul fronte dell'imminente siccità padana al punto da correre ai ripari progettando discutibili opere faraoniche atte a portare l'acqua dalle Prealpi Biellesi-Valsesiane verso le Baragge e la Bassa.

Scherzando e ridendo, grazie agli ultimi frequenti temporali, è piovuto maggiormente a Vercelli-Novara e dintorni rispetto ad alcune aree Aostane o del Piemonte montano. A Giugno quasi concluso spiccano gli oltre 150 mm di pioggia caduti a Novara e dintorni, 100 mm sono caduti anche a Vercelli dove mediamente in questo mese non ne cadono più di 20/40 mm. 130 mm sono tuttavia caduti in alta Valsesia a Sabbia, a Varallo e pure a Bielmonte, 145 ad Oropa ed Alagna Valsesia e ben 170 nella solitamente più siccitosa Biella.

Con clima non caldo e neppure freddo ed una temperatura media di 14.7°C ad Oropa e di +18.5°C in collina Biellese con punte di 20.3°C nei versanti Meridionali come a Curino-Rive Rosse dove sono caduti anche 90 mm di pioggia e dove il bilancio tra pioggia caduta ed acqua evapo-traspirata è quasi ottimale perchè di poco superiore alla pioggia caduta (90 mm di pioggia caduta contro 116 mm evaporati) ne consegue che ci sono tutte le condizioni perchè le prime buttate di funghi siano ormai imminenti ed ottimali anche in collina dove, negli scorsi anni la siccità era pesante ed il clima costantemente secco e troppo caldo perchè si potessero produrre ifee e miceli quindi funghi.

Non dimentichiamoci che la lotta al CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO sta iniziando a dare buoni segnali positivi.

In collina i castagni isolati o nei boschi misti quest'anno sono fioriti con ottime e finalmente incoraggianti fioriture e fogliazioni. Ottime le fioriture del castagno anche sul Biellese Occidentale. Su quello Centrale sulla Rovella la fioritura è tornata a farsi vedere dopo almeno 4/5 anni di quasi totale assenza. Restano moderatamente ammalati i castagni dei boschi puri del Mortigliengo Orientale-Rive Rosse Occidentali e Coste del Sesia-Monte Fenera.

Se tutto andrà per il verso giusto, le prime buttate di funghi, dopo anni ed anni di stressante assenza, potrebbero decollare sulla Serra di Ivrea, sui colli e sulle pendici Prealpine del Biellese Occidentale da Andrate-Donato a Pollone-Oropa. Interessanti si annunciano anche le buttate sui colli del Mortigliengo-Rive Rosse e Coste del Sesia da Serravalle a Romagnano-Lozzolo. OTTIME si annunciano le buttate in BARAGGIA dove la stagione dei funghi si annuncia SUPER, MA ATTENZIONE ALLE RESTRIZIONI PER LA RACCOLTA DEI FUNGHI IN BARAGGIA. Ricordiamo che qua, molte aree sono soggette a limitazioni e restrizioni con molte aree destinate alla raccolta solo ai residenti. (vai direttamente nella sezione di questa pagina in cui abbiamo parlato dei regolamenti per la raccolta funghi in Baraggia, clicca qua), oppure vai alle pagine dedicate ai FUNGHI IN BARAGGIA partendo dalla Serra di Ivrea e Baraggia Occidentale Biellese e proseguendo per la BARAGGIA DI CANDELO-BIELLESE, BARAGGIA DI ROVASENDA-VERCELLESE, BARAGGE NOVARESI, oppure leggendo la pagina introduttiva sulle BARAGGE IN PIEMONTE. Pagine descrittive di flora-fauna-funghi delle aree più caratteristiche del Piemonte sub montano-sub padano che non tutti conoscono a dovere.

Incrociamo le dita e ricordiamoci che occorrono dai 7 ai 12/15 giorni dopo le piogge prima che le prime buttate di funghi si possano concretizzare. Luglio si annuncia quindi ottimale per i PORCINI ma ricordiamoci che non è ancora un mese a presenza massiccia di funghi, quindi non precipitiamoci come le cavallette nei boschi a fare danni e razzie.


elnino+cinipidegalligeno

 


Lun 09-Giu-2014 17:20 - AL VIA LA STAGIONE 2014 DEI FUNGHI, MA ATTENZIONE, NON E' ANCORA ORA DI PRECIPITARSI NEI BOSCHI! Malattia del CASTAGNO in lentissimo arretramento

La stagione dei funghi 2014 è alla fine decollata grazie alle discrete piogge cadute tra fine Maggio e la prima settimana di Giugno.

Nulla di eclatante perchè a Maggio il clima è stato decisamente bizzarro ed altalenante con siccità prevalente nella prima metà del mese, a causa anche dei forti e persistenti venti Settentrionali o Orientali moderatamente freddi. Dopo il 20 di Maggio ci sono state più piogge ma molto spesso di tipo temporalesco con accumuli importanti ma spesso concentrati in poche ore. Per fortuna c'è anche stato qualche episodio di piogge non temporalesche, soprattutto a cavallo tra fine Maggio e la prima settimana di Giugno con buona distribuzione delle acque nel sottobosco.

La BOLLA CALDA AFRICANA giunta da Sabato 7 Giugno ha avuto il beneficio di far innalzare la temperatura del sottobosco, ormai discretamente protetto dalla copertura fogliare quasi completa dal momento che anche i castagni ormai hanno emesso le foglie e sono pronti a produrre i primi steli fioriferi o li hanno già emessi in bassa collina. PURTROPPO il persistere per più giorni del caldo eccessivo con temperature prossime o addirittura superiori ai 30°C fino in media collina provoca danni incalcolabili al sottobosco che si secca repentinamente con rapidissima evapotraspirazione dell'umidità disponibile. Le previsioni meteo ci dicono tuttavia che il caldo eccessivo quasi rovente di questi giorni dovrebbe terminare progressivamente a partire da metà settimana quando i primi sbuffi freschi Settentrionali riporteranno più nubi, qualche rovescio/temporale e temperature più in linea con il periodo.

Finferli sono nati nella scorsa settimana nei boschi più umidi e soleggiati di collina e montagna. I primi MAGGIOLINI, Boleti Aereus, Aestivalis e Pinicola sono comparti qua e là ma molto molto sporadici dal piano alla media montagna soprattutto nei boschi di Quercia o misti con cenni modesti di ritrovamenti nei boschi di Castagno di collina.

Il caldo di questi giorni imporrà uno stop alla nascita di Porcini per almeno una decina di giorni.

Sul fronte della "malattia del castagno" segnaliamo che la situazione CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO stà migliorando timidamente grazie alla massiccia distribuzione di insetti antagonisti che si nutrono delle larve del Castagno messa a punto dalla Regione Piemonte ed anche da alcuni privati. Pur enza benefinci particolarmente evidenti, i Castagni isolati o nei boschi misti hanno già beneficiato degli interventi artificiali di bonifica. I boschi puri di Castagno invece sono ancora moderatamente infetti e malati e stentano a beneficiare della presenza degli insetti antagonisti a causa della massiccia presenza del Cinipide che negli scorsi anni ha proliferato indisturbato.

cinipide2014

APRILE 2014 - E' TEMPO DI FINFERLI E PRIMI BOLETI MA IL TEMPO NON AIUTA ANCORA

Dopo l'insolita fase ventosa di metà maggio nascite di funghi primaverili in ritardo. ARRIVANO FINALMENTE LE PIOGGE PRIMAVERILI. Inverno fortemente piovoso ma Primavera siccitosa. Questo in sintesi il riepilogo climatico da inizio anno ad oggi. Per la nascita di funghi è importantissimo tenere sotto controllo le piogge cadute ma non solo, di importanza vitale per il bosco è anche il vento e la cosiddetta "EVAPOTRASPIRAZIONE" ovvero il quantitativo di acqua dispersa nell'aria attraverso l'evaporazione del vapore acqueo dovuto a vento-caldo e sole e la normale traspirazione, ovvero perdita di vapore acqueo attraverso il fogliame della vegetazione.
Passata la metà di Maggio, normalmente nei prati e boschi iniziano a fare la propria abbondante comparsa i primi funghi primaverili tra cui, nei prati: PRATAIOLI, PRUGNOLI (Calocybe gambosa), le prime MAZZE DI TAMBURO, la Melanoleuca subalpina, la GAMBASECCA ( Marasmius oreadus). Nel Bosco con presenza di FRASSINO: SPUGNOLE (Morchella esculenta), nei filari di PIOPPI i PIOPPINI o PIOPPARELLI (Agrocybe aegerita) nel bosco misto: GAMBESECCHE e Caprinus comatus. Nel bosco di Castagno tra i mirtilli in fiore si possono trovare i primi BOLETI (Boletus pinophilus) e il cosiddetto FIORONE, mentre in presenza di muschi, mirtilli e fogliame poco fitto compaiono i primi FINFERLI o GALLETTI-MARGHERITE-GALLINETTE, mentre per i più esperti ecco le prime RUSSOLE (la più precoce è la Russola vesca) e le AMANITE di cui ricordiamo la varietà Amanita rubescens, una delle poche amanite commestibili.

Vediamo com'è stato l'andamento climatico dei primi cinque mesi del 2014:
Prendiamo come modello una antichissima stazione Meteo di montagna quale Oropa (Biella). Qua il 2014 è iniziato con un buon surplus pluviometrico ma il piovosissimo inverno, ritirandosi dalle nostre montagne ha lasciato spazio ad una insolita primavera, fredda di notte ed al mattino e calda di giorno con una insolita siccità che porta il bilancio attuale ad un deficit pluviometrico piuttosto marcato. Vediamo nel dettaglio come sono stati i primi cinque mesi:

Stazione Meteo di Oropa (Biella)  mm tot. differenza  
GENNAIO 113.0 +48.8  
FEBBRAIO 176.2 +100.8  
MARZO 143.4 +5.8  
APRILE 144.6 -95.9  
MAGGIO 77.0 -222.7  
SBILANCIO ANNUALE  TOT.  654.1 -168.3  

Il maggiore accumulo di pioggia si è avuto ovviamente in montagna. Da inizio anno al 22/5 alle ore 15 sono caduti 765 mm a Trivero-Caulera, 728 a Borgosesia e Sabbia, 720 a Varallo Sesia, 710 a Pray Biellese, 584 a Trivero-Camparient e 546 a Bielmonte. I primi 3 mesi sono stati decisamente piovosi. Febbraio in particolar modo ha avuto il surplus maggiore. Gli ultimi giorni di Maggio e la prima settimana di Giugno ora, finamente, si annunciano mediamente piovosi con frequenti piogge e temporali. Ricordiamo che si può seguire le previsioni METEO a breve e a lungo termine seguendo la pagina METEO del nostro sito con previsioni meteo brevi aggiornate tutte le mattine e con tendenza a medio-lungo termine aggiornate ogni 2 giorni. (clicca qua per accedere alla pagina METEO).

Il VENTO di metà mese di Maggio ha però danneggiato moltissimo i boschi non ancora ben protetti dalle coperture fogliari non ancora complete. Il giorno 11.5.2014 è stato il giorno più ventoso del mese con raffiche fino a 65 kmh in collina a Curino (Biella). 60 kmh si sono registrati anche il 13 di Maggio. Ventose sono state le giornate del 1 e 2 di Maggio e poi nuovamente i giorni che vanno dall'11 al 15 inclusi.

Vento ed evapotraspirazione hanno danneggiato il sottobosco e la qualità dell'humus del bosco. A Curino (BI) ad esempio a Maggio sono caduti 27 mm di pioggia ma ne sono evapotraspirati ben 85 con uno sbilancio negativo di -59 mm il che significa che è evaporata molta più pioggia rispetto a quanta ne è caduta. Tuttavia da inizio anno sono caduti, sempre a Curino, 639 mm di pioggia ma ne sono evaporati soltanto 291 con una buona scorta idrica ancora quantificabile in 348 mm. Ovviamente il dato non tiene conto dell'acqua che dilava a valle e dell'acqua assorbita dalle falde acquifere e non più disponibile nel suolo superiore.

UNA CURIOSITA': Le abbondanti piogge invernali, ripetute ad oltranza e talvolta frammiste a neve, hanno fatto germogliare una quantità enorme di semi delle principali specie arboree locali. In particolar modo nei boschi e radure erbose tra Aprile e Maggio si sono potuti osservare grandi quantitativi di semi di Acero e Faggio, soprattutto, germogliare a tappeto. Era da anni che tra i 600 ed i 1000 mt di altitudine non si vedevano nuove piantine di Faggio nascere da seme, a causa del protrarsi delle siccità invernali che ne impedivano la germinazione da seme e la relativa germogliazione delle giovani piantine. Quest'anno i semi di Faggio hanno potuto germinare anche attorno ai 500 mt e persino nei parchi e giardini. Ottime le germinazioni anche dei semi di Acero, discrete le germinazioni di Tiglio, Frassino e di Abete o Pino. La presenza nel sottobosco di giovani piantine è importantissima per la nascita di funghi perchè le radici superficiali favoriscono la simbiosi tra radici e miceti-miceli con relativa nascita di funghi.


funghi_primaverili
 

Nelle immagini di seguito: germogli da seme di faggio e tappeto di giovani piantine nate da seme dopo le abbondanti piogge dell'inverno 2014 (clicca sulle immagini per ingrandire)

faggio_germogli faggio_germogli faggio_germogli faggio_germogli faggio_germogli
 

SEGNALAZIONI-SITUAZIONE FUNGHI IN DIRETTA - funghi real-time, METEOFUNGHI-FLORA-NATURA:
(premere F4 o aggiorna pagina per leggere la pagina sempre aggiornata)

Mer 20-Ago-2014 17:49 - SONO FINALMENTE ON-LINE LE NUOVISSIME PAGINE SULLA FLORA SPONTANEA, ENDEMICA E PROTETTA DEL PIEMONTE

STIAMO RINNOVANDO TUTTE LE PAGINE DELLA FLORA DEL NOSTRO SITO! Entro l'inizio della stagione dei funghi, i nostri lettori troveranno on-line le pagine della FLORA DEL PIEMONTE completamente rinnovate con descrizioni, immagini, curiosità, notizie sulla commestibilità o tossicità e simbiosi con i funghi. Dalla pagina FLORA INDICE si potrà accedere cliccando sui link a tutte le pagine in preparazione ed on-line giorno dopo giorno.
I nostri lettori che vorranno contribuire alla costruzione delle pagine con immagini della flora locale potranno inviarcele al nostro indirizzo di posta elettronica [inviaci una email]. Saremo ben lieti di pubblicare le vostre immagini con sovraimpresso il nome dell'autore dello scatto della fotografia e citarne la fonte. Le immagini devono avere un formato non compresso di grandezza minima di 800 pixel, possono riprodurre dettagli di fiori o piante o anche i fiori e le piante nel loro ambiente naturale e, se possibile, gli autori delle foto ci dovranno comunicare il linea di massima l'area o la zona in cui la fotografia è stata scattata.

Al momento sono già on-line le pagine dedicate alle seguenti specie vegetali:

Giorno dopo giorno pubblicheremo l'intera guida alla flora, fiori, piante, arbusti del Piemonte Settentrionale. Buona consultazione!


Mer 20-Ago-2014 17:49 - FINALMENTE SONO ON-LINE 9 NUOVISSIME PAGINE SU BOSCHI E FUNGHI

INVERNO 2013- 2014: Stagione eccezionalmente piovosa!

Nel corso degli ultimi mesi nel Nord Ovest italiano sono caduti mediamente i più alti quantitativi di pioggia e neve degli ultimi 40 anni. Per ritrovare accumuli di pioggia e neve simili occorre tornare indietro ai primi anni '70 quando le piogge Atlantiche o Oceaniche giungevano abbondanti ed insistenti dal piano all'alta collina con nevicate copiose in alta montagna.

Il 1972 resta l'anno più nevoso per le Alpi Occidentali dell'era moderna. L'inverno 2013-2014 si piazza nei primi posti tra gli inverni più piovosi. Nei prossimi giorni pubblicheremo una classifica degli accumuli di pioggia degli ultimi 40 anni cercando di analizzare l'associazione tra piogge e nascite di funghi.

Riusciranno le abbondantissime piogge cadute nel corso degli ultimi 3 mesi a ripianare un deficit idrico che si trascinava da mesi se non addirittura da alcuni anni? E le abbondantissime precipitazioni riusciranno a ripianare le falde acquifere quindi, riusciranno le nevi in scioglimento a primavera a mantenere potenzialmente buone le caratteristiche dei boschi, i tassi di umidità e la disponibilità di condizioni climatiche ottimali per le buttate di funghi primaverili ed estivi?

Questo non lo si può sapere fin tanto che non sarenno emesse le nuove previsioni stagionali per la Primavera ed in base alle tendenze meteo stabilire se le preziose precipitazioni invernali rimarranno disponibili oppure se evaporeranno in men che non si dica. Per ora sappiamo che i primi miti tepori primaverili troveranno disponibili tassi di umidità molto alti ma soprattutto falde acquifere ben rimpinguate dalle piogge invernali.

I BOSCHI DI PIANURA sono al momento i primi boschi destinati a produrre ottime buttate di funghi primaverili.

Per facilitare l'hobby preferito dai nostri lettori, abbiamo preparato una serie di nuovissime pagine che sono una vera e propria GUIDA AI BOSCHI DI PIANURA e a TUTTI GLI AMBIENTI BOSCHIVI PIU' COMUNI in Italia ed in particolar modo nel Piemonte.

Non ci resta che augurare a tutti i lettori una buona lettura e, per chi lo desiderasse, di contribuire con immagini di boschi ed ambienti boschivi da pubblicare aggiornando le immagini delle nuove pagine strada facendo. Chi lo desiderasse potrà inviarci il materiale fotografico al nostro indirizzo email: scrivici una email.

Le nuove pagine appena pubblicate riguardano: sezione ambienti boschivi:

Le nuove pagine appena pubblicate sui boschi di pianura:

A breve on-line, compatibilmente con la stagione, le nuove immagini dei primi funghi primaverili. Buona lettura!

Angelo Giovinazzo


Chi volesse continuare a discutere, segnalare, chiedere consigli, inviarci foto e/o confrontarsi con noi può continuare a farlo via email, risponderemo privatamente nel più breve tempo possibile a tutti quanti. L'invito è rivolto anche a chi volesse approfondire argomenti meteo relativi a piogge, siccità ed andamento climatico stagionale.

Come sempre nella HOME PAGE METEO le previsioni Meteo aggiornate tutte le mattine mentre nella pagina ANALISI-PREVISIONI A MEDIO-LUNGO TERMINE le Previsioni Meteo per le prossime settimane.



 
FOTOGALLERY di FUNGHI PORCINI - Le immagini inviateci dai nostri lettori (2013):
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Di seguito alcune immagini della perlustrazione lungo l'Itineraio 3 del DRUETTO del 20.08.2013: Nella prima immagine il bosco del Druetto misto Abete-Faggio meta della perlustrazione. Immagine 2 e 3 il Rio Druetto in secca con pochissima acqua a riprova della siccità che regna in valle e della mancanza di buttate di funghi Porcini. Nelle ultime immagini alcuni Finferli, trovati nel bosco più buio ed umido ed in realtà molto pochi ed infine alcuni funghi Frè/ferè
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ESTATE: ATTENZIONE A VIPERE E SERPI

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Vipera Aspis Atra

IN QUESTO PERIODO DELL'ANNO, NEL BOSCO CHIARO ma soprattutto nelle PIETRAIE O RADURE E' FACILE IMBATTERSI IN VIPERE, SERPI, O BISCE.

GUIDA PER RICONOSCERLE ED EVITARNE EVENTUALI PERICOLI

 

Nelle immagini a sinistra dall'alto in basso:

  • VIPERA ASPIS ATRA
  • VIPERA ASPIS FRANCISCIREDI
  • VIPERA ASPIS FRANCISCIREDI fotografata in OASI ZEGNA
  • VIPERA ASPIS HUGYI
  • VIPERA ASPIS fotogragata a Trivero
  • ------------------------------------------------------------------
  • BIACCO o MIRAUDA fotografata a Trivero (Biscia)
  • BIACCO NERO o BIACCO CARBONARIUS
  • BIACCO GIOVANE
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  • COLUBRO LISCIO
  • NATRICE DAL COLLARE (Biscia o Biscia d'acqua)
  • NATRICE DAL COLLARE GIOVANE fotografata a Trivero
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  • ORBETTINO ANGIUS FRAGILIS (innocua Lucertola senza zampe)
  • ORBETTINO ANGIUS FRAGILIS fotografato a Trivero
  • SAETTONE GIOVANE (Serpente non velenoso)
  • ------------------------------------------------------------------

 

Col ritorno dei caldi estivi occorre prestare particolare attenzione a dove si mettono mani e piedi durante la raccolta dei funghi tra felci, erbe e mirtilli che impediscono la vista di eventuali insetti o rettili che si nascondono impauriti per la nostra presenza.

Ricordiamoci che la Vipera, ed i Serpenti in genere, normalmente non attaccano l'uomo di cui hanno forte timore.

La Vipera è sorda ma percepisce molto bene le vibrazioni del terreno e dell'aria.

Per evitare di sorprendere una Vipera che potrebbe spaventarsi ed attaccarci, si raccomanda di battere il terreno con un bastone, spostare erbe, cespugli e rovi, al fine di annunciare la nostra presenza ed, evitare di infilare le mani in anfratti o rifugi che possono aver accolto la Vipera spaventata.

La Vipera predilige sonnecchiare in cerca del calore estivo tra le pietraie e gli argini pietrosi, anche artificiali, di fiumi e torrenti, sassaie assolate, radure sabbiose e prive di vegetazione in mezzo al bosco, i rocciosi e le grandi pietre di montagna mentre in campagna predilige baite o cascine diroccate, muretti a secco, pagliai e campi di mais perchè qua abbondano topi di campagna o altri piccoli roditori che sono il cibo preferito di tutti i rettili.

In Pianura Padana non è raro imbattersi in Vipere intrappolate sui Salici Bianchi, dopo una importante piena dei fiumi che le trascina a valle.

Queste, appena incontrano nella corrente un albero sulle sponde inondate vi si arrampicano rimanendovi intrappolate e, rinfreddolite non scendono finchè i raggi solari non le hanno nuovamente riscaldate.

Per fortuna le rive dei fiumi non sono luoghi adatti per la ricerca di funghi, tuttavia prestare particolare attenzione all'attraversamento di fiumi o torrenti di montagna dovendo passare da una riva all'altra del bosco perchè si potrebbe incontrare qualche Vipera intrappolata sugli arbusti o alberelli sulle sponde.

Ricordiamoci che la Vipera normalmente è schiva, timorosa ed innocua se non attaccata o colta di sopresa. Difficilmente, dopo essersi rifugiata in qualche anfratto spaventata, la Vipera esce con intento di attaccarci.

In Italia vivono 4 specie di Vipera velenosa. Oggi non si usa più il siero anti-vipera perchè si è scoperto causare danni collaterali troppo elevati rispetto al beneficio che ne dà l'utilizzo. Inoltre il siero anti-vipera è causa di forti e pericolose allergie.

Ricordiamoci che dopo il morso con inoculazione di veleno della vipera nostrana entro 6 ore insorgono dolori muscolari, articolari, vomito e diarrea, oltre che grande gonfiore della parte colpita dal morso.

Per evitare che il veleno entri in circolo rapidamente, evitare affanni e corse nonchè l'alcool che è vasodilatatore e, senza spaventarci ricordiamoci che nella maggior parte dei casi la Vipera non inocula il prezioso veleno che viene riservato invece per le sue prede da immobilizzare per poterle ingerire con tutta calma.

Nel territorio Biellese-Valsesserino-Valsesiano vive la Vipera Aspis nelle varietà Hugyi (chiara e maculata con macchie marroncine scure), Francisciredi (di colore marroncino-rossiccio) (in alta Valsessera e Rive Rosse esiste anche in variante di color Rosso-Verde molto velenosa) e Atra (grigio chiaro o scuro, uniforme o rigata-maculata con macchie più scure).

Il territorio dell'alta Valsessera, a monte della Centrale idroelettrica del Piancone, aspro, soleggiato, spesso scosceo, roccioso ed inospitale, è riccamente popolato da Vipere, Biacchi e Natrici o Biscie d'acqua.

Per distinguere una Vipera da una Biscia ricordiamoci che la Vipera ha testa triangolare con occhi schiacciati e pupilla a striscia verticale mentre le Bisce o Serpi hanno la testa ovale, occhi e pupilla rotondi.

Tutte le Vipere hanno corporatura tozza con coda spesso mozzata mentre Bisce e Serpi hanno corpo più lineare con lunga coda progressivamente più filiforme.

La Vipera predilige cacciare dopo il tramonto quando aumenta la quantità di piccole prede che approfittano dell'oscurità per cacciare e nutrirsi.

Essendo dotata di vista ad infrarossi con percezione delle fonti di calore, la Vipera spesso, si spinge in orti e giardini riscaldati dai raggi del sole diurno subito dopo il tramonto, quando topi, topiragni, grillitalpe, talpe e altri piccoli roditori ed insetti invadono i nostri orti alla ricerca di cibo.

In questo momento, col fare del buio della notte, è necessario prestare la massima attenzione evitando di girovagare per orti e giardini senza guanti e stivali alti e spessi, perchè si potrebbe inavvertitamente imbattersi in una Vipera che ci osserva mentre noi non ci rendiamo conto della sua pericolosa vicinanza ed urtandola, pestandola o avvicinandoci troppo questa ci attacca rapidamente per difendersi dalla nostra presenza.

Come detto, difficilmente la Vipera è propensa ad attaccare una preda tanto grande quanto l'uomo, se lo fa è perchè si sente particolarmente in pericolo, vulnerabile ed in difficoltà.

La Vipera italiana è animale protetto perchè diffusamente sterminato. Ricordiamoci che tutte le Vipere, Bisce e Serpi svolgono una preziosissima azione di controllo del proliferare dei topi in campagna e città.

Se possibile evitiamo di ucciderle. Imbattendosi in uno di questi rettili è sufficente spostarli con un bastone. L'incontro, per quanto poco raccomandabile per l'uomo è altrettanto traumatico per il rettile che lo porterà a continuare a temerci ed evitare di avvicinarsi ulteriormente a noi, se non a seguito di incontro fortuito e di sorpesa.

Alcune immagini sono tratte da:

Quando incontriamo un Ramarro o Lucertola Verde, facciamo molta attenzione perchè nei sui dintorni è facile che ci sia un qualsiasi rettile di cui il ramarro tenta di sottrarre le uova per nutrirsene.

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Vipera Aspis Francisciredi
 
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Vipera Aspis Francisciredi
 
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Vipera Aspis HUGYI
 
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Vipera Aspis a Trivero
 
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Serpente BIACCO o Mirauda a Trivero
 
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Serpente BIACCO o Mirauda a Trivero
 
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Serpente BIACCO NERO o CARBONARIUS o Mirauda
 
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Serpente BIACCO o Mirauda giovane
 
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Serpente COLUBRO Liscio
 
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Serpente Natrice dal collare
 
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Giovane Serpente Natrice dal collare a Trivero
 
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Biscia Orbettino angius Fragilis-Innocua Lucertola senza zampe
 
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Biscia Orbettino angius Fragilis-Innocua Lucertola senza zampe
 
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Serpe Saettone giovane-Serpente non velenoso

   
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FUNGHI DOMANDE E RISPOSTE

Il VERO O FALSO SUI FUNGHI - Leggende metropolitane da sfatare  

Tutto ciò che occorre sapere sui funghi. E' vero o è falso che i funghi...


 


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Piogge violente impediscono la nascita dei funghi? VERO! Le piogge troppo intense non sono utili alla nascita dei funghi perchè le piogge violente non vengono assorbite dal terreno ma dilavano velocemente a valle trasportando con sè anche le preziose spore e miceti indispensabili per la nascita dei funghi

Quanti giorni dopo la pioggia nascono i funghi? Solitamente le prime nascite di funghi avvengono a distanza di una settimana dopo la pioggia ( non prima di 4/5 giorni), se la temperatura non scende troppo dopo i temporali estivi e purchè non salga troppo e oltre i 25°C superando i 30°C specialmente se per più giorni di seguito. Le piogge migliori per la crescita dei fughi sono le piogge leggere, non violente e prive di grandine. Ideale la pioggia con nebbia ed elevato tasso di umidità anche senza pioggia

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La grandine disturba la nascita e la crescita dei funghi? VERO! In parte perchè la grandine raffredda repentinamente il suolo causando un vero shock termico al sottobosco e ai miceti che finiscono per fermare la nascita di nuovi funghi, in parte perchè la grandine solitamente è accompagnata da piogge temporalesche troppo intense con grandi rivoli-dilavamenti d'acqua

E' vero che spesso i funghi si trovano nei sentieri e se si perchè? VERO! Molto spesso i funghi crescono nei sentieri dove ristagna la pioggia caduta. Qua si acculano anche foglie, terra, spore e miceti strappati dal sottobosco dalle piogge violente. Per questa ragione molto spesso i funghi più belli e sani crescono proprio in mezzo al sentiero. Il cercatore distratto di solito cammina senza curarsi di guardare nel sentiero che invece potrebbe essere molto produttivo e nascondere bellissimi funghi sotto le foglie

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E' vero o è falso che i funghi sono più abbondanti se in inverno nevica molto? FALSO! Abbondanti e ripetute nevicate invernali potrebbero esser seguite da settimane o mesi di caldo africano e siccità che possono vanificare o dileguare le scorte idriche conseguenti alle nevicate. L'elevata evapotraspirazione dell'acqua caduta in inverno potrebbe far seccare sensibilmente l'humus del sottobosco tra la Primevera e l'Estate

E' vero o è falso che i funghi crescono in correlazione con le fasi lunari? FALSO!
I funghi crescono solo con la luna crescente? FALSO! non esiste nessuna evidenza scientifica che comprova la crescita dei funghi in base alle fasi lunari, comunque rimane molto diffusa l'abitudine di associare le buttate di funghi alle fasi lunari

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E' vero o è falso che i funghi sono più abbondanti dopo fughe radioattive? FALSO! non esistono prove certe su questa correlazione. Leggende metropolitane vogliono che abbondanti buttate di funghi si siano verificate dopo le fughe radioattive di Chernobyl e di Fukushjma, in realtà si è tratto di semplici conincidenze dovute ad un clima particolarmente mite-umido e favorevole alla produzione dei funghi in concomitanza con tali fughe. Se ciò fosse vero sui suoli granitici (con forti radiazioni radioattive naturali) dovrebbero crescere funghi a bizzeffe ma così non è

E' vero o è falso che i funghi Porcini assorbono radiazioni dal terreno? FALSO! Non esistono prove scientifiche certe che i funghi assorbano radiazioni radioattive. Se ciò fosse vero chi raccoglie e mangia funghi che crescono su terreni granitici (naturalmente radioattivi) dovrebbe soffrire di patologie conseguenti all'ansunzione di cibi radioattivi.
Quali sono i funghi che "assorbirebbero" più radiazioni? BOLETUS BADIUS anche detto FRE', CANTHARELLUS CIBARIUS o FINFERLO o Gallinaccio, BOLETUS PINOPHILUS o Pinaiolo, ma questo maggiore assorbimento non è mai stato realmente dimostrato anche se ultimamente fioriscono "post"/articoli postati da utenti di vari forum e Social Network in cui si affermerebbe che è stato dimostrato che in Valsesia non sarebbero radioattivi soltanto gli ormai famosi Cinghiali ma anche i funghi locali. Riviste nazionali e/o scientifiche al momento però non hanno pubblicato nessuno studio o articolo che parli scientificamente di questo fenomeno legato ai funghi della Valsesia, "presumibilmente" radioattivi come i Cinghiali.

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I funghi vanno sempre tagliati con il coltello? FALSO! Il fungo va tolto dal terreno tramite TORSIONE per evitare il marciume della parte  che rimane attaccata al terreno e va pulito sul posto, anche per favorirne la dispersione delle spore con il movimento

I funghi si possono trasportare in buste di plastica? FALSO! Il sacchetto di plastica impedisce alle spore di cadere sul terreno favorendo la nascita di nuovi funghi. NEL RACCOGLIERE I FUNGHI PORCINI CON BUSTE DI PLASTICA SI PUO' OLTRETUTTO INCORRERE IN MULTE DA PARTE DEGLI AGENTI DELLA FORESTALE

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I funghi possono produrre botulino dopo la raccolta? VERO! Soprattutto se conservati male o se trasportati in sacchetti di plastica che trattiene umidità, impedisce l'aerazione E FACILITA LO SVILUPPO DEL BOTULINO

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I funghi crescono attorno alle radici degli alberi? VERO! I funghi crescono in simbiosi con le piante e si alimentano tramite le loro radici da cui assorbono minerali ed altre sostanze utili alla loro crescita e maturazione

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I funghi non crescono se di notte fa freddo? FALSO! Un paio di notti fredde anche sotto i +10°C non compromettono la crescita dei funghi se le foglie degli alberi sono ancora presenti e mantengono il microclima del sottobosco

I funghi crescono nei boschi fitti e bui? FALSO! Troppa ombra provoca marcescenza delle radici del fungo, salvo in periodi particolarmente siccitosi
I funghi crescono più abbondanti nei boschi di piante giovani? VERO! Le piante giovani hanno radici più superficiali e sono più vitali, condizioni indispensabili per la crescita e lo sviluppo delle radici del fungo che si sviluppano in simbiosi con l'albero che le ospita

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Il vento inibisce la nascita e lo sviluppo dei funghi? VERO! Il vento, specialmente quello freddo e secco da Nord, disturba l'equilibrio del sottobosco . Secca troppo l'aria e l'humus ed inibisce la nascita e lo sviluppo dei funghi, soprattutto del Porcino

Si possono cercare i funghi con il rastrello? FALSO! Il sottobosco e le radici dei funghi richiedono un equilibrio che è davvero molto delicato. Spostare foglie e rastrellare il terreno danneggia l'equilibrio del sottobosco al punto che i funghi che si sono sempre trovati sotto alcune piante, dopo il danneggiamento da rastrellamento potrebbero non crescere più fino a che non si ricrea l'equilibrio iniziale. Possono passare anche alcuni anni prima che ciò avvenga e nei casi più estremi potrebbe non verificarsi mai più. IL RASTRELLAMENTO DEL SUOLO E' VIETATO E PUNIBILE CON MULTA

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Il Porcino cresce soltanto sotto Castagno, Faggio ed Abete? FALSO! Il porcino può crescere anche sotto Betulle, Quercie, Pino Strobo, Pini vari e bosco di Latifoglie misto oltre che tra le Eriche o Brugo e Mirtilleti. Lungo la Panoramica Zegna di Trivero spesso si trovano persino sotto i cespugli di Rododendro Ferrugineo (Selvatico) o Rododendro Olandese o Himalayano. La malattia del Castagno nel corso degli ultimi anni ha compromesso anche la nascita di funghi perchè la scarsa energia e vitalità dei castagni impedisce ai funghi di sviluppari e di creare la dovuta simbiosi

Mangiare troppi funghi fa male? VERO! Fa male come può far male mangiare in grande abbondanza qualunque altro alimento, oltretutto i funghi, anche i più commestibili, tendono ad appesantire il fegato e sono scongliati a chi soffre di patologie epatiche di qualunque genere

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I FUNGHI: 2014 COSTI E REGOLAMENTI Per la raccolta dei funghi nel Piemonte Settentrionale

 


 


SCARICA CLICCANDO QUA IL VOLANTINO-REGOLAMENTO completo relativo a:
TESSERINO REGIONALE-LOCALE RACCOLTA FUNGHI PER LA STAGIONE 2013 in PIEMONTE
Nel file: REGOLAMENTI-LIMITAZIONI raccolta funghi sul territorio delle Comunità Montane Valsessera-Valle di Mosso-Prealpi Biellesi, Comunità Montana Valle Elvo, Comunità Montana Valle Cervo "La Bürsch"

» Scarica il file PDF


 

Condizione essenziale per poter raccogliere i funghi è possedere il TESSERINO REGIONALE o TERRITORIALE di una delle COMUNITA' MONTANE in cui si intende recarsi per la raccolta

 

Quanto costa il TESSERINO REGIONALE per la raccolta dei funghi in PIEMONTE nel 2014?
il costo del tesserino REGIONALE (valido in tutta la regione) nel 2014 è di: ANCHE PER  IL 2014 il costo del tesserino REGIONALE (valido in tutta la regione) RESTA INVARIATO:

ATTENZIONE: NOVITA' PER IL 2014: PREVISTO UNO SCONTO DEL 50% AI RESIDENTI IN ZONE MONTANE.
Info per aree Biellesi:  015 76 37 88

  • 30,00 € per il tesserino 2014 più una marca da bollo da apporre sul bollettino di conto corrente postale del valore di 16,00€
  • 60,00 €  per il tesserino 2014/2015
  • 90,00 €  per il tesserino 2014/2015/2016
  • Il versamento va intestato a: Comunità Montana delle Prealpi Biellesi Servizio Tesoreria - Causale: Tesserino Raccolta Funghi ANNO 2013 - REGIONE PIEMONTE C/C postale n. 12360137 - Naturalmente il tesserino da €. 30,00/60/90,00 si intende valido per l'intera Regione anche se intestato ad una singola Comunità Montana - Occorre inoltre apporre: LUOGO E DATA DI NASCITA, GENERALITA' Cognome e Nome, INDIRIZZO DI RESIDENZA, CAP E PROVINCIA
 

Il tesserino per la raccolta dei funghi può avere durata giornaliera o settimanale?
SI. E' possibile scegliere l'opzione di pagamento giornaliero o settimanale per la raccolta dei funghi.

Questa opzione è consigliata soltanto a chi desidera recarsi uno o più giorni fino ad un massimo di 7 in un territorio/comunità montana differente rispetto a quello per cui ha pagato il tesserino annuale. Se per esempio si è scelto di effettuare un pagamento per una comunità montana di alta montagna ma si scopre che in un determinato periodo c'è grande abbondanza di funghi solo in collina in una comunità montana/territorio differente, allora in questo caso si può decidere di recarsi in tale territorio effettuando un versamento con bollettino di conto corrente postale (come riportato sopra per l'annuale o pluriennale) pagando l'importo di €. 5,00 PER IL PERMESSO GIORNALIERO o di €. 10,00 PER IL PERMESSO SETTIMANALE. In entrambi i casi, che si tratti di giornaliero o di settimanale, o anche di annuale o pluriennale, sul retro del bollettino di versamento postale occorre SEMPRE APPORRE LA MARCA DA BOLLO DA 16,00 EURO. Visto il costo della marca da bollo maggiore rispetto al versamento per il permesso giornaliero/settimanale la scelta di effettuare un permesso di questo tipo è anti-economica MA POSSIBILE!


 

Il tesserino per la raccolta dei funghi ha durata annuale?
SI,
se si decide di utilizzarlo annualmente e di rinnovarlo anno dopo anno.
NO, se si decide di risparmiare sul costo della marca da bollo e si opta per un tesserino biennale (2 anni) o triennale (3 anni), in questo caso il tesserino ha validità di due o tre anni e la marca da bollo è valida per l'intera durata del tesserino


 

Quanto costa il tesserino TERRITORIALE per la raccolta dei funghi nelle singole Comunità Montane del Biellese o di tutte le altre Comunità Montane del resto del Piemonte?

  • 15,00 € per il tesserino 2014 più una marca da bollo da apporre sul bollettino di conto corrente postale del valore di 16,00 €.
  • 30,00 € per il tesserino 2014/2015
  • 45,00 € per il tesserino 2014/2015/2016
  • il versamento va intestato: Comunità Montana delle Prealpi Biellesi Servizio Tesoreria - Causale:  Tesserino Raccolta Funghi ANNO 2012 - REGIONE PIEMONTE C/C postale n. 12360137 oppure COMUNITA' MONTANA VALSESSERA C/C nr. 1260137 - I tesserini per la raccolta funghi 2014 sono già disponibili presso le locali comunità montane. A Trivero è possibile ritirare il tesserino anche in municipio. Info line 015 76 37 88
 

QUANTI funghi PORCINI si possono raccogliere in un giorno?

TRE CHILOGRAMMI a persona di funghi Porcini o Boletus di vario genere. NON OCCORRE IL TESSERINO per la raccolta di funghi quali i Chiodini, Finferli o Gallinacci, Gambe Secche, Orecchione, Mazze di Tamburo, Prataioli


 

E' possibile andare a cercar funghi nella FORESTA REGIONALE ALTA VALSESSERA IN AUTO? NO! Il territorio montano dell'Alta Valsessera è un'area naturalistica protetta le cui strade interne non sono carrozzabili se non previa autorizzazione. La Strada Bocchetto Sessera-Alpe Camparient è carrozzabile soltanto nel tratto Bocchetto Sessera-Ponte Sessera (Casa del Pescatore). Oltre il ponte, il transito è VIETATO. Naturalmente si può accedere alla Foresta Regionale Alta Valsessera in bicicletta, Mountain Bike, a piedi o a cavallo.


 
REGOLAMENTI PER LA RACCOLTA DEI FUNGHI NELLE BARAGGE:
 
 
  • Riserva Naturale Speciale del Parco Burcina – F.lli Piacenza” è consentita solamente nei giorni di martedì e venerdì.
  • “Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Oropa” è consentita a tutti i cercatori.
  • Riserva Naturale Orientata delle Baragge, Riserva Naturale Speciale della Bessa e dell’Area Attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Preveè consentita ai soli residenti, ai proprietari, usufruttuari coltivatori e conduttori dei fondi, limitatamente al territorio denominato: “Baraggia di Piano Rosà” (in Provincia di Novara nei Comuni di Cavaglio d’Agogna, Cavallirio,Cureggio, Fontanetto d’Agogna, Ghemme e Romagnano Sesia) “Baraggia di Rovasenda” (compreso nelle Province di: Biella nei Comuni di Brusnengo, Masserano e Castelletto Cervo e Vercelli nei Comuni di Gattinara, Lenta, Lozzolo, Roasio, e Rovasenda) “Baraggia di Candelo o Baraggione” (in Provincia di Biella nei Comuni di Benna, Candelo, Cossato, Massazza, Mottalciata e Villanova Biellese) “Baraggia di Verrone” (in Provincia di Biella nei Comuni di Salussola e Verrone) “Riserva naturale speciale della Bessa” (nei Comuni di Borriana, Cerrione, Mongrando e Zubiena) “Area attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Preve” (in Provincia di Biella nei Comuni di Ronco Biellese e Zumaglia).
  • Per gli altri territori, occorre assumere informazioni per eventuali limiti di raccolta, direttamente presso i Comuni o Enti delegati.

Il bollettino prestampato è in distribuzione presso le sedi delle Comunità Montane, dei Comuni membri e degli uffici postali del territorio.
Per informazioni:

 

In fase di pubblicazione: FUNGHI, IL LORO HABITAT E LE PIANTE PIU' PRODUTTIVE
Visita la pagina I FUNGHI DI PIANURA - FUNGHI IN BARAGGIA dal Biellese al Vergante


 

Prima dell'accorpamento delle Comunità Montane, queste erano le comunità presenti sul territorio Biellese.

PREALPI BIELLESI comprende la bassa Valle dello Strona di Mosso e parte del Mortigliengo. Capoluogo COSSATO.
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Prealpi Biellesi: CASAPINTA, CERRETO CASTELLO, COSSATO, CROSA, CURINO, LESSONA, MASSERANO, MEZZANA MORTIGLIENGO, PIATTO, QUAREGNA, STRONA, VALDENGO, VIGLIANO BIELLESE.

VALLE CERVO (detta LA BÜRSCH) comprende la Valle del Torrente Cervo e parte delle colline del Biellese Centrale. Capoluogo ANDORNO MICCA.
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Valle Cervo: ANDORNO MICCA, CAMPIGLIA CERVO, MIAGLIANO, PIEDICAVALLO, PRALUNGO, QUITTENGO, RONCO BIELLESE, ROSAZZA, SAGLIANO MICCA, SAN PAOLO CERVO, TAVIGLIANO, TERNENGO, TOLLEGNO, ZUMAGLIA.

VALLE DELL'ELVO comprende la Valle del Torrente Elvo e la Serra di Ivrea. Capoluogo GRAGLIA.
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Valle dell'Elvo: CAMBURZANO, DONATO, GRAGLIA, MAGNANO, MONGRANDO, MUZZANO, NETRO, OCCHIEPPO INFERIORE e SUPERIORE, POLLONE, SALA BIELLESE, SORDEVOLO, TORRAZZO, ZIMONE, ZUBIENA.

VALLE DI MOSSO comprende l'alta Valle del Torrente Strona di Mosso, Triverese e parte del Mortigliengo-Rive Rosse. Capoluogo VALLEMOSSO (dopo l'accorpamento COSSATO)
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Valle di Mosso: BIOGLIO, CALLABIANA, CAMANDONA, MOSSO e PISTOLESA, PETTINENGO, SELVE MARCONE, SORPANA, TRIVERO, VALLANZENGO, VALLE MOSSO, VALLE SAN NICOLAO, VEGLIO

VAL SESSERA comprende l'intera valle del Torrente Sessera da Sostegno-Ailoche-Caprile ed Alpe Noveis all'alta Valle interna fino al confine con la ValSesia e Valle Cervo. Capoluogo PRAY BIELLESE
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Valle Sessera: AILOCHE, CAPRILE, COGGIOLA, CREVACUORE, GUARDABOSONE, PORTULA, POSTUA, PRAY, SOSTEGNO.

Attualmente, dopo l'accorpamento, le comunità montane Biellesi sono (Ricordiamo che è in fase di attuazione l'accorpamento e dismissione delle Comunità Montane che diverranno CONSORZI DI COMUNI):

 

 
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