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Trivero - Benvenuti nella pagina dei FUNGHI di www.trivero-italy.com - Portale Turistico-Meteo-Scientifico del Piemonte
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FUNGHI NEWS - Quando, Dove e Come cercare FUNGHI nel Biellese-Valsessera Valsesia, dalle Baragge a colline e montagne dei dintorni con FOTOGALLERY. Domande e Risposte sui Funghi - VERO O FALSO e leggende metropolitane da sfatare sui FUNGHI. SEGNALAZIONI IN TEMPO REALE, Costi e Regolamenti

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Le foto dei funghi di "Funghi e Tartifi" ARFELLI LORENZO
 

FUNGHI del PIEMONTE SETTENTRIONALE E DINTORNI in tempo reale (Funghi nel Quadrante)

         Segnalazioni di FUNGHI in tempo reale dal Piemonte Settentrionale e dintorni.

  28.03.2014 - ON-LINE NUOVE PAGINE SULLA FLORA SPONTANEA DEL PIEMONTE, inoltre on-line anche le nuove pagine sui BOSCHI E FUNGHI DEL PIEMONTE SETTENTRIONALE
  On-line 4 nuove pagine sugli ambienti boschivi e 5 sui boschi di pianura.
A sinistra dall'alto al basso foto di: ARFELLI LORENZO, BRESCIANI LUCA, GIORDANO VALERA, DEL FANTE DARIO, ZIN MARCO. ON-LINE ANCHE LE NUOVISSIME PAGINE FLORA
Clicca sull'immagine centrale per entrare nelle nuove pagine boschi e funghi

boleti_alpi

» Vai nella pagina FOFOGALLERY per vedere le più belle immagini dei FUNGHI e della natura dell'Oasi Zegna
» Vai nel FORUM - FUNGHI PIEMONTE per interagire con l'autore del sito o per discutere di funghi in Piemonte

   
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Le foto dei funghi di "Funghi e Tartufi" BRESCIANI LUCA
 
   
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Le foto dei funghi di "Funghi e Tartufi" GIORDANO VALERA
 
   
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Le foto dei funghi di "Funghi e Porcini" DEL FANTE DARIO
 
   
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Le foto dei funghi di "Funghi e Porcini" ZIN MARCO


 
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marca_bollo  
ATTENZIONE: E' AUMENTATO IL COSTO DELLA MARCA DA BOLLO PER IL TESSERINO FUNGHI 2013
DAL 01.09.2013 OCCORRE INTEGRARE IL COSTO DELLA MARCA DA BOLLO! La vecchia marca da bollo da 14,62 dal primo Settembre 2013 non è più sufficente per il permesso, sia locale che regionale, per la raccolta di funghi. Chi avesse già utilizzato la marca da bollo da 14,62 Euro deve necessariamente integrare con 1,38 Euro la marca da bollo già apposta sul BOLLETTINO/PERMESSO.
L'importo esatto per validare il tesserino/bollettino è di EURO 16.00 con marca da bollo da acquistare in rivendite tabacchi

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Vai alla pagina "BOLETI-PORCINI" I Boleti comunemente detti Funghi Porcini da tutti conosciuti ed amatissimi, non sono tutti uguali. Pur nel genere Boleto o Boletus esistono diverse varietà. Scoprimo insieme tutte le varietà di Boleti-Porcini più comuni sulle Alpi. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini (sono stati ripristinati i link interrotti. Ci scusiamo per l'inconveniente!)


fotogallery_funghi_piemonte  
Vai alla pagina "FUNGHI FRE' o FERE'" I
Descrizione e caratteristiche per poter riconoscere i funghi porcini "alternativi" più controversi.
Alcuni li ritengono appetibili e ricercati al pari dei Porcini Edulis, altri li disprezzano o non li raccolgono perchè spesso difficilmente distinguibili tra commestibili e tossici. Nella pagina FUNGHI FRE' guida ai più comuni sulle Alpi.
Clicca qua per andare alla pagina
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Vai alla pagina "BOLETI LECCINI-LECCINUM" I Boleti detti Crave o Donne, di colore grigio-nero-rosso-arancio. Prediligono Betulla e Pioppo Tremulo ma sono comuni anche nel Castagno e Faggio. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini


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Vai alla pagina "BOLETI SUILLUS e TYLOPILLUS" Boleti molto comuni sulle Alpi e Prealpi fino al piano. La maggior parte sono commestibili ma spesso vengono evitati perchè non conosciuti a sufficenza o perchè ritenuti tossici o velenosi. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini
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Vai alla pagina "BOLETI XEROCOMUS" I Boleti della famiglia Xerocomus oggi sono catalogati a tutti gli effetti come normali BOLETUS. Difficile distinguere un Boletus Edulis o simile da un Xerocomus. Clicca qua per andare nella pagina con descrizioni ed immagini


mappa_sentieri_oasizegna  
ANDAR PER FUNGHI IN ALTA VALSESSERA
8 ITINERARI DELL'ALTA VALSESSERA suggeriti per poter effettuare faticose ma fruttuose escursioni all'interno della FORESTA REGIONALE DELL'ALTA VALSESSERA alla ricerca dei preziosi funghi Porcini Edulis ed i ricercatissimi Porcini Rossi o TestaRossa o anche semplicente gli apprezzatissimi Finferli.
Descrizione dei sentieri, del bosco e del territorio con mappa dell'Alta Valsessera.
Clicca qua per andare alla pagina
sentieri_oasizegna  
CAMMINARE, CIASPOLARE, TREKKING, MTB e FUNGHI IN OASI ZEGNA - 13 ITINERARI-SENTIERI DEL TRIVERESE-MOSSO
Descrizione dei sentieri dell'Oasi Zegna nei territori di TRIVERO e MOSSO con suggerimenti su dove potersi fermare a cecare funghi lungo i tragitti. CLICCA QUA per consultare la pagina.
A breve on-line ulteriori pagine: Sentieri delle Valli Strona e Cervo in Oasi Zegna e Sentieri dell'alta Valsessera.
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ANDAR PER FUNGI IN BARAGGIA - BARAGGIA DI CANDELO-ROVASENDA-VERCELLESE-VERGANTE
Pagina descrittiva del bosco di Baraggia con descrizione dei funghi più comuni nel bosco di alta pianura che tra le provincie di Biella-Vercelli-Novara viene comunemente detta "BARAGGIA".
Clicca qua per consultare la pagina.
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FUNGHI RADIOATTIVI IN VALSESIA? 
Da qualche tempo su Blog e Social Network (dove ognuno "può dire la sua" senza troppi controlli), non si parla d'altro.
Dopo che a inizio 2013 si è diffusa la notizia (già da tempo conosciuta dal Ministero per l'Ambiente, che ha ritenuto non indispensabile diffondere), relativa al ritrovamento di Cinghiali radioattivi (con valori almeno di 10 volte superiori alla soglia massima consentita) tra Valsesia ed Ossola (a seguito di valori rinvenuti, anomali, di Cesio 137, isotopo fuoriuscito dalla centrale Nucleare di Cernobyl durante l'incidente del 1986), molti blogger si sono affrettati a fare la classica somma 2+2=4 e trarre le conclusioni che anche i funghi di cui i Cinchiali si nutrono sarebbero radioattivi.
Il direttore dell'Istituto Zooprofilattico dell'ASL di Vercelli ha cautamente lanciato l'allarme per la prossima stagione dei funghi affermando tuttavia che tali valori fuori norma sono presenti ormai dal lontano 1986 e non è cosa recente. La ragione per cui solo ora se ne parla è che prima del 2013 sono stati fatti controlli molto sporadici. Nonostante il cauto allarme del direttore Cazzola, l'Arpa Piemonte spiega che: "Concentrazioni un po’ più elevate per taluni alimenti sono state sporadicamente trovate in aree specifiche, come ad esempio il già citato biellese: si è giunti tuttavia, al massimo, a 20 Bq/kg per il latte vaccino e a 90 Bq/kg per il latte di capra. Tutto ciò conduce a una stima di dose per la popolazione valutabile in 1-2 microSv/anno (uno-due milionesimi di Sv all’anno), cioè 500 – 1000 volte meno del limite di legge pari a 1 mSv/anno (un millesimo di Sv all’anno) come stabilito dal D.Lgs 230/1995. Questa stima di dose non è influenzata significativamente da un consumo episodico di carne con le contaminazioni rilevate.
Al momento non esistono misurazioni certe effettuate sui funghi, quindi ogni supposizione di radioattività rimane tale.
Ricordiamo ai nostri lettori che i Cinghiali ,più che di funghi, sono ghiottissimi di tuberi e radici (in particolar modo di tuberi di Ciclamino) che si sviluppano nel primo strato superficiale del sottobosco, quello dove si è depositato maggiormente il Cesio 137 che impiega almeno 30 anni per dimezzarsi e circa 300 per decadere completamente.


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FOTOGALLERY FUNGHI - Funghi di bosco misto - Funghi di bosco di Abete - Funghi di bosco di Faggio - Fotogallery Amanite - Fotogallery Mazze di Tamburo - Fotogallery funghi misti:
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IMMAGINE DALLA WEBCAM DI TRIVERO-PONZONE
 

Vai alle nuove pagine delle WEBCAMS

WEBCAMS DI TRIVERO, delle località collinari, di pianura, e delle località alpine per monitorare in tempo reale che tempo fa, se il tempo è ideale per le uscite nei boschi o se è proibitivo. Oppure vai nella HOME PAGE METEO per seguire in tempo reale che tempo fa con segnalazioni METEO o nella pagina PREVISIONI METEO Nord Ovest italiano per programmare le prossime gite nei boschi alla ricerca di funghi.

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Nelle immagini di seguito: La Baraggia di Candelo-Rovasenda - Galle del Castagno che ospitano le larve del Cinipide Galligeno - Le Galle del Cinipide non colpiscono solo il Castagno ma anche la Quercia, nell'immagine galle su foglie di Rovere -  Nel 2013 stanno tornando timidamente a fruttificare i Castagni del Triverese, ancora in pessime condizioni quelli del Mortigliengo-Rive Rosse-Valsesia. Colori autunnali nel bosco di Quercia Ruber e di Carpino nel Biellese Orientale
Nell'immagine centrale: Fungo Porcino di pineta, foto di LOCCI MARCO
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Bosco misto di Latifoglie in Valsesia - Foto: Bruno Cerri
 

IL SEMAFORO DEI FUNGHI E
METEO-FUNGHI


 

Dove, quanti e quali funghi in tempo reale:

MER 16-APR-2014 16:30
  FUNGHI IN PIANURA-BARAGGE PRIMI FUNGHI PRIMAVERILI
  FUNGHI IN COLLINA:  SERRA - COLLINE DI GRAGLIA-POLLONE-BIELLA - COLLINE DI ZUMAGLIA-PETTINENGO-ROVELLA - COLLINE DEL MORTIGLIENGO-RIVE ROSSE-SOSTEGNO-LOZZOLO-BASSA VALSESIA-FENERA-CREMOSINA-VERGANTE-VCO Accumuli di pioggia invernali e primaverili al di sopra della media
  FUNGHI IN MONTAGNA: ALTA VALSESSERA - BURSCH-ALTE VALLI CERVO-ELVO - SESIA-VCO ANCOR NEVE PRESENTE AL SUOLO
  METEO-FUNGHI - IN QUESTO PERIODO IL CLIMA E': CLIMA SECCO MA SUOLI ANCORA
BEN UMIDI
Il termometro dei fughi nel Biellese-Valsessera-Baragge e Valsesia - Intensità delle buttate:
SCARSI CENNI MODESTI MEDIOCRI BUONI OTTIMI ABBONDANTI SUPER

spugnole

» 16 Aprile 2014 - Tempo di Spugnole o Morchelle anche in Piemonte. Le prime Spugnole/Morchelle, iniziano a spuntare nei boschi umidi di Latifoglie vicini ai corsi d'acqua. Frassino-Carpino-Ontano-Tiglio-Olmo sono gli alberi preferiti dalle Spugnole. I migliori ritrovamenti nel bosco misto Carpino-Olmo di vallate fluviali e piano. Immagini 2014 inviateci da: Bruno Cerri. A fianco una scarpa abbandonata nel bosco attaccata dai muschi.


» Giugno 2013 - Le tipiche galle che ospitano le larve del famigerato "Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu" insetto del tutto simile ad una vespa di color antracite venuto dalla Cina per far ammalare la gran parte dei castagni del Biellese-Piemonte e molte aree d'Italia. Come si può notare dalla seconda immagine laterale a sinistra, le foglie del castagno non riscono a svilupparsi a causa della presenza della larva che succhia tutta la linfa vitale dell'albero. Finchè non sarà debellata questa temibile malattia sarà impossibile poter tornare a fare buoni ritrovamenti di funghi nel bosco di castagno perchè le sofferenze del castagno impediscono ai funghi di vegetare in simbiosi con le sue radici, anch'esse malate e sofferenti. Nell'immagine centrale, foto di: LOCCI MARCO

   
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Spugnole o Morchelle di Aprile 2014 in Valsesia - Foto: Bruno Cerri
 
   
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Spugnole o Morchelle di Aprile 2014 in Valsesia - Foto: Bruno Cerri
 
   
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Spugnole o Morchelle di Aprile 2014 in Valsesia - Foto: Bruno Cerri
 
   
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Spugnole o Morchelle di Aprile 2014 in Valsesia - Foto: Bruno Cerri
 
   
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Curioso oggetto abbandonato nel bosco attaccato dai muschi - Foto: Bruno Cerri
 

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FUNGHI DOVE E QUANDO. SEGNALAZIONI e METEOFUNGHI

Mer 16-Apr-2014 17:49 - TEMPO DI SPUGNOLE O MORCHELLE

MORCHELLA ESCULENTA o SPUGNOLA. Da molti sconosciuto, da altri molto apprezzato. Questo fungo tipicamente Primaverile è il primo commestibile ad apparire nei nostri boschi. E' un ottimo edule dopo adeguata cottura o dopo essicazione MA ATTENZIONE A NON CONSUMARLO MAI CRUDO PERCHE' ALTRIMENTI RISULTEREBBE VELENOSO. La tossina "Acido Elvellico" che contiene, si distrugge con la bollitura o corretta essicazione. ATTENZIONE A NON CONFONDERLA CON LA SPECIE SIMILE LA GYROMITRA ESCULENTA cui si differenzia perchè anzichè avere rientranze ed alveoli simili alle spugne è caratterizzata da struttura simile ad un cervello umano sporgente. Le Morchelle sono gregarie dei boschi di Conifere ma anche di Latifoglie misti. Preferiscono suoli sabbiosi quindi i boschi fluviali a margine del bosco caratterizzati da Carpino-Olmo-Frassino-Tiglio e più sporadico Ontano e Salice. Spesso le Morchelle abbondano su suoli bruciati negli anni recenti. Contengono molto Acido Fosforico e Ossido di Calcio.


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SEGNALAZIONI-SITUAZIONE FUNGHI IN DIRETTA - funghi real-time, METEOFUNGHI-FLORA-NATURA:
(premere F4 o aggiorna pagina per leggere la pagina sempre aggiornata)

Mer 16-Apr-2014 17:49 - SONO FINALMENTE ON-LINE LE NUOVISSIME PAGINE SULLA FLORA SPONTANEA, ENDEMICA E PROTETTA DEL PIEMONTE

STIAMO RINNOVANDO TUTTE LE PAGINE DELLA FLORA DEL NOSTRO SITO! Entro l'inizio della stagione dei funghi, i nostri lettori troveranno on-line le pagine della FLORA DEL PIEMONTE completamente rinnovate con descrizioni, immagini, curiosità, notizie sulla commestibilità o tossicità e simbiosi con i funghi. Dalla pagina FLORA INDICE si potrà accedere cliccando sui link a tutte le pagine in preparazione ed on-line giorno dopo giorno.
I nostri lettori che vorranno contribuire alla costruzione delle pagine con immagini della flora locale potranno inviarcele al nostro indirizzo di posta elettronica [inviaci una email]. Saremo ben lieti di pubblicare le vostre immagini con sovraimpresso il nome dell'autore dello scatto della fotografia e citarne la fonte. Le immagini devono avere un formato non compresso di grandezza minima di 800 pixel, possono riprodurre dettagli di fiori o piante o anche i fiori e le piante nel loro ambiente naturale e, se possibile, gli autori delle foto ci dovranno comunicare il linea di massima l'area o la zona in cui la fotografia è stata scattata.

Al momento sono già on-line le pagine dedicate alle seguenti specie vegetali:

Giorno dopo giorno pubblicheremo l'intera guida alla flora, fiori, piante, arbusti del Piemonte Settentrionale. Buona consultazione!


Mer 16-Apr-2014 17:49 - FINALMENTE SONO ON-LINE 9 NUOVISSIME PAGINE SU BOSCHI E FUNGHI

INVERNO 2013- 2014: Stagione eccezionalmente piovosa!

Nel corso degli ultimi mesi nel Nord Ovest italiano sono caduti mediamente i più alti quantitativi di pioggia e neve degli ultimi 40 anni. Per ritrovare accumuli di pioggia e neve simili occorre tornare indietro ai primi anni '70 quando le piogge Atlantiche o Oceaniche giungevano abbondanti ed insistenti dal piano all'alta collina con nevicate copiose in alta montagna.

Il 1972 resta l'anno più nevoso per le Alpi Occidentali dell'era moderna. L'inverno 2013-2014 si piazza nei primi posti tra gli inverni più piovosi. Nei prossimi giorni pubblicheremo una classifica degli accumuli di pioggia degli ultimi 40 anni cercando di analizzare l'associazione tra piogge e nascite di funghi.

Riusciranno le abbondantissime piogge cadute nel corso degli ultimi 3 mesi a ripianare un deficit idrico che si trascinava da mesi se non addirittura da alcuni anni? E le abbondantissime precipitazioni riusciranno a ripianare le falde acquifere quindi, riusciranno le nevi in scioglimento a primavera a mantenere potenzialmente buone le caratteristiche dei boschi, i tassi di umidità e la disponibilità di condizioni climatiche ottimali per le buttate di funghi primaverili ed estivi?

Questo non lo si può sapere fin tanto che non sarenno emesse le nuove previsioni stagionali per la Primavera ed in base alle tendenze meteo stabilire se le preziose precipitazioni invernali rimarranno disponibili oppure se evaporeranno in men che non si dica. Per ora sappiamo che i primi miti tepori primaverili troveranno disponibili tassi di umidità molto alti ma soprattutto falde acquifere ben rimpinguate dalle piogge invernali.

I BOSCHI DI PIANURA sono al momento i primi boschi destinati a produrre ottime buttate di funghi primaverili.

Per facilitare l'hobby preferito dai nostri lettori, abbiamo preparato una serie di nuovissime pagine che sono una vera e propria GUIDA AI BOSCHI DI PIANURA e a TUTTI GLI AMBIENTI BOSCHIVI PIU' COMUNI in Italia ed in particolar modo nel Piemonte.

Non ci resta che augurare a tutti i lettori una buona lettura e, per chi lo desiderasse, di contribuire con immagini di boschi ed ambienti boschivi da pubblicare aggiornando le immagini delle nuove pagine strada facendo. Chi lo desiderasse potrà inviarci il materiale fotografico al nostro indirizzo email: scrivici una email.

Le nuove pagine appena pubblicate riguardano: sezione ambienti boschivi:

Le nuove pagine appena pubblicate sui boschi di pianura:

A breve on-line, compatibilmente con la stagione, le nuove immagini dei primi funghi primaverili. Buona lettura!

Angelo Giovinazzo


Chi volesse continuare a discutere, segnalare, chiedere consigli, inviarci foto e/o confrontarsi con noi può continuare a farlo via email, risponderemo privatamente nel più breve tempo possibile a tutti quanti. L'invito è rivolto anche a chi volesse approfondire argomenti meteo relativi a piogge, siccità ed andamento climatico stagionale.

Come sempre nella HOME PAGE METEO le previsioni Meteo aggiornate tutte le mattine mentre nella pagina ANALISI-PREVISIONI A MEDIO-LUNGO TERMINE le Previsioni Meteo per le prossime settimane.



FOTOGALLERY di FUNGHI PORCINI - Le immagini inviateci dai nostri lettori:
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Di seguito alcune immagini della perlustrazione lungo l'Itineraio 3 del DRUETTO del 20.08.2013: Nella prima immagine il bosco del Druetto misto Abete-Faggio meta della perlustrazione. Immagine 2 e 3 il Rio Druetto in secca con pochissima acqua a riprova della siccità che regna in valle e della mancanza di buttate di funghi Porcini. Nelle ultime immagini alcuni Finferli, trovati nel bosco più buio ed umido ed in realtà molto pochi ed infine alcuni funghi Frè/ferè
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ESTATE: ATTENZIONE A VIPERE E SERPI

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Vipera Aspis Atra

IN QUESTO PERIODO DELL'ANNO, NEL BOSCO CHIARO ma soprattutto nelle PIETRAIE O RADURE E' FACILE IMBATTERSI IN VIPERE, SERPI, O BISCE.

GUIDA PER RICONOSCERLE ED EVITARNE EVENTUALI PERICOLI

 

Nelle immagini a sinistra dall'alto in basso:

  • VIPERA ASPIS ATRA
  • VIPERA ASPIS FRANCISCIREDI
  • VIPERA ASPIS FRANCISCIREDI fotografata in OASI ZEGNA
  • VIPERA ASPIS HUGYI
  • VIPERA ASPIS fotogragata a Trivero
  • ------------------------------------------------------------------
  • BIACCO o MIRAUDA fotografata a Trivero (Biscia)
  • BIACCO NERO o BIACCO CARBONARIUS
  • BIACCO GIOVANE
  • ------------------------------------------------------------------
  • COLUBRO LISCIO
  • NATRICE DAL COLLARE (Biscia o Biscia d'acqua)
  • NATRICE DAL COLLARE GIOVANE fotografata a Trivero
  • ------------------------------------------------------------------
  • ORBETTINO ANGIUS FRAGILIS (innocua Lucertola senza zampe)
  • ORBETTINO ANGIUS FRAGILIS fotografato a Trivero
  • SAETTONE GIOVANE (Serpente non velenoso)
  • ------------------------------------------------------------------

 

Col ritorno dei caldi estivi occorre prestare particolare attenzione a dove si mettono mani e piedi durante la raccolta dei funghi tra felci, erbe e mirtilli che impediscono la vista di eventuali insetti o rettili che si nascondono impauriti per la nostra presenza.

Ricordiamoci che la Vipera, ed i Serpenti in genere, normalmente non attaccano l'uomo di cui hanno forte timore.

La Vipera è sorda ma percepisce molto bene le vibrazioni del terreno e dell'aria.

Per evitare di sorprendere una Vipera che potrebbe spaventarsi ed attaccarci, si raccomanda di battere il terreno con un bastone, spostare erbe, cespugli e rovi, al fine di annunciare la nostra presenza ed, evitare di infilare le mani in anfratti o rifugi che possono aver accolto la Vipera spaventata.

La Vipera predilige sonnecchiare in cerca del calore estivo tra le pietraie e gli argini pietrosi, anche artificiali, di fiumi e torrenti, sassaie assolate, radure sabbiose e prive di vegetazione in mezzo al bosco, i rocciosi e le grandi pietre di montagna mentre in campagna predilige baite o cascine diroccate, muretti a secco, pagliai e campi di mais perchè qua abbondano topi di campagna o altri piccoli roditori che sono il cibo preferito di tutti i rettili.

In Pianura Padana non è raro imbattersi in Vipere intrappolate sui Salici Bianchi, dopo una importante piena dei fiumi che le trascina a valle.

Queste, appena incontrano nella corrente un albero sulle sponde inondate vi si arrampicano rimanendovi intrappolate e, rinfreddolite non scendono finchè i raggi solari non le hanno nuovamente riscaldate.

Per fortuna le rive dei fiumi non sono luoghi adatti per la ricerca di funghi, tuttavia prestare particolare attenzione all'attraversamento di fiumi o torrenti di montagna dovendo passare da una riva all'altra del bosco perchè si potrebbe incontrare qualche Vipera intrappolata sugli arbusti o alberelli sulle sponde.

Ricordiamoci che la Vipera normalmente è schiva, timorosa ed innocua se non attaccata o colta di sopresa. Difficilmente, dopo essersi rifugiata in qualche anfratto spaventata, la Vipera esce con intento di attaccarci.

In Italia vivono 4 specie di Vipera velenosa. Oggi non si usa più il siero anti-vipera perchè si è scoperto causare danni collaterali troppo elevati rispetto al beneficio che ne dà l'utilizzo. Inoltre il siero anti-vipera è causa di forti e pericolose allergie.

Ricordiamoci che dopo il morso con inoculazione di veleno della vipera nostrana entro 6 ore insorgono dolori muscolari, articolari, vomito e diarrea, oltre che grande gonfiore della parte colpita dal morso.

Per evitare che il veleno entri in circolo rapidamente, evitare affanni e corse nonchè l'alcool che è vasodilatatore e, senza spaventarci ricordiamoci che nella maggior parte dei casi la Vipera non inocula il prezioso veleno che viene riservato invece per le sue prede da immobilizzare per poterle ingerire con tutta calma.

Nel territorio Biellese-Valsesserino-Valsesiano vive la Vipera Aspis nelle varietà Hugyi (chiara e maculata con macchie marroncine scure), Francisciredi (di colore marroncino-rossiccio) (in alta Valsessera e Rive Rosse esiste anche in variante di color Rosso-Verde molto velenosa) e Atra (grigio chiaro o scuro, uniforme o rigata-maculata con macchie più scure).

Il territorio dell'alta Valsessera, a monte della Centrale idroelettrica del Piancone, aspro, soleggiato, spesso scosceo, roccioso ed inospitale, è riccamente popolato da Vipere, Biacchi e Natrici o Biscie d'acqua.

Per distinguere una Vipera da una Biscia ricordiamoci che la Vipera ha testa triangolare con occhi schiacciati e pupilla a striscia verticale mentre le Bisce o Serpi hanno la testa ovale, occhi e pupilla rotondi.

Tutte le Vipere hanno corporatura tozza con coda spesso mozzata mentre Bisce e Serpi hanno corpo più lineare con lunga coda progressivamente più filiforme.

La Vipera predilige cacciare dopo il tramonto quando aumenta la quantità di piccole prede che approfittano dell'oscurità per cacciare e nutrirsi.

Essendo dotata di vista ad infrarossi con percezione delle fonti di calore, la Vipera spesso, si spinge in orti e giardini riscaldati dai raggi del sole diurno subito dopo il tramonto, quando topi, topiragni, grillitalpe, talpe e altri piccoli roditori ed insetti invadono i nostri orti alla ricerca di cibo.

In questo momento, col fare del buio della notte, è necessario prestare la massima attenzione evitando di girovagare per orti e giardini senza guanti e stivali alti e spessi, perchè si potrebbe inavvertitamente imbattersi in una Vipera che ci osserva mentre noi non ci rendiamo conto della sua pericolosa vicinanza ed urtandola, pestandola o avvicinandoci troppo questa ci attacca rapidamente per difendersi dalla nostra presenza.

Come detto, difficilmente la Vipera è propensa ad attaccare una preda tanto grande quanto l'uomo, se lo fa è perchè si sente particolarmente in pericolo, vulnerabile ed in difficoltà.

La Vipera italiana è animale protetto perchè diffusamente sterminato. Ricordiamoci che tutte le Vipere, Bisce e Serpi svolgono una preziosissima azione di controllo del proliferare dei topi in campagna e città.

Se possibile evitiamo di ucciderle. Imbattendosi in uno di questi rettili è sufficente spostarli con un bastone. L'incontro, per quanto poco raccomandabile per l'uomo è altrettanto traumatico per il rettile che lo porterà a continuare a temerci ed evitare di avvicinarsi ulteriormente a noi, se non a seguito di incontro fortuito e di sorpesa.

Alcune immagini sono tratte da:

Quando incontriamo un Ramarro o Lucertola Verde, facciamo molta attenzione perchè nei sui dintorni è facile che ci sia un qualsiasi rettile di cui il ramarro tenta di sottrarre le uova per nutrirsene.

ramarro




 
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Vipera Aspis Francisciredi
 
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Vipera Aspis Francisciredi
 
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Vipera Aspis HUGYI
 
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Vipera Aspis a Trivero
 
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Serpente BIACCO o Mirauda a Trivero
 
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Serpente BIACCO o Mirauda a Trivero
 
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Serpente BIACCO NERO o CARBONARIUS o Mirauda
 
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Serpente BIACCO o Mirauda giovane
 
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Serpente COLUBRO Liscio
 
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Serpente Natrice dal collare
 
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Giovane Serpente Natrice dal collare a Trivero
 
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Biscia Orbettino angius Fragilis-Innocua Lucertola senza zampe
 
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Biscia Orbettino angius Fragilis-Innocua Lucertola senza zampe
 
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Serpe Saettone giovane-Serpente non velenoso

   
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FUNGHI DOMANDE E RISPOSTE

Il VERO O FALSO SUI FUNGHI - Leggende metropolitane da sfatare  

Tutto ciò che occorre sapere sui funghi. E' vero o è falso che i funghi...


 


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Piogge violente impediscono la nascita dei funghi? VERO! Le piogge troppo intense non sono utili alla nascita dei funghi perchè le piogge violente non vengono assorbite dal terreno ma dilavano velocemente a valle trasportando con sè anche le preziose spore e miceti indispensabili per la nascita dei funghi

Quanti giorni dopo la pioggia nascono i funghi? Solitamente le prime nascite di funghi avvengono a distanza di una settimana dopo la pioggia ( non prima di 4/5 giorni), se la temperatura non scende troppo dopo i temporali estivi e purchè non salga troppo e oltre i 25°C superando i 30°C specialmente se per più giorni di seguito. Le piogge migliori per la crescita dei fughi sono le piogge leggere, non violente e prive di grandine. Ideale la pioggia con nebbia ed elevato tasso di umidità anche senza pioggia

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La grandine disturba la nascita e la crescita dei funghi? VERO! In parte perchè la grandine raffredda repentinamente il suolo causando un vero shock termico al sottobosco e ai miceti che finiscono per fermare la nascita di nuovi funghi, in parte perchè la grandine solitamente è accompagnata da piogge temporalesche troppo intense con grandi rivoli-dilavamenti d'acqua

E' vero che spesso i funghi si trovano nei sentieri e se si perchè? VERO! Molto spesso i funghi crescono nei sentieri dove ristagna la pioggia caduta. Qua si acculano anche foglie, terra, spore e miceti strappati dal sottobosco dalle piogge violente. Per questa ragione molto spesso i funghi più belli e sani crescono proprio in mezzo al sentiero. Il cercatore distratto di solito cammina senza curarsi di guardare nel sentiero che invece potrebbe essere molto produttivo e nascondere bellissimi funghi sotto le foglie

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E' vero o è falso che i funghi sono più abbondanti se in inverno nevica molto? FALSO! Abbondanti e ripetute nevicate invernali potrebbero esser seguite da settimane o mesi di caldo africano e siccità che possono vanificare o dileguare le scorte idriche conseguenti alle nevicate. L'elevata evapotraspirazione dell'acqua caduta in inverno potrebbe far seccare sensibilmente l'humus del sottobosco tra la Primevera e l'Estate

E' vero o è falso che i funghi crescono in correlazione con le fasi lunari? FALSO!
I funghi crescono solo con la luna crescente? FALSO! non esiste nessuna evidenza scientifica che comprova la crescita dei funghi in base alle fasi lunari, comunque rimane molto diffusa l'abitudine di associare le buttate di funghi alle fasi lunari

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E' vero o è falso che i funghi sono più abbondanti dopo fughe radioattive? FALSO! non esistono prove certe su questa correlazione. Leggende metropolitane vogliono che abbondanti buttate di funghi si siano verificate dopo le fughe radioattive di Chernobyl e di Fukushjma, in realtà si è tratto di semplici conincidenze dovute ad un clima particolarmente mite-umido e favorevole alla produzione dei funghi in concomitanza con tali fughe. Se ciò fosse vero sui suoli granitici (con forti radiazioni radioattive naturali) dovrebbero crescere funghi a bizzeffe ma così non è

E' vero o è falso che i funghi Porcini assorbono radiazioni dal terreno? FALSO! Non esistono prove scientifiche certe che i funghi assorbano radiazioni radioattive. Se ciò fosse vero chi raccoglie e mangia funghi che crescono su terreni granitici (naturalmente radioattivi) dovrebbe soffrire di patologie conseguenti all'ansunzione di cibi radioattivi.
Quali sono i funghi che "assorbirebbero" più radiazioni? BOLETUS BADIUS anche detto FRE', CANTHARELLUS CIBARIUS o FINFERLO o Gallinaccio, BOLETUS PINOPHILUS o Pinaiolo, ma questo maggiore assorbimento non è mai stato realmente dimostrato anche se ultimamente fioriscono "post"/articoli postati da utenti di vari forum e Social Network in cui si affermerebbe che è stato dimostrato che in Valsesia non sarebbero radioattivi soltanto gli ormai famosi Cinghiali ma anche i funghi locali. Riviste nazionali e/o scientifiche al momento però non hanno pubblicato nessuno studio o articolo che parli scientificamente di questo fenomeno legato ai funghi della Valsesia, "presumibilmente" radioattivi come i Cinghiali.

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I funghi vanno sempre tagliati con il coltello? FALSO! Il fungo va tolto dal terreno tramite TORSIONE per evitare il marciume della parte  che rimane attaccata al terreno e va pulito sul posto, anche per favorirne la dispersione delle spore con il movimento

I funghi si possono trasportare in buste di plastica? FALSO! Il sacchetto di plastica impedisce alle spore di cadere sul terreno favorendo la nascita di nuovi funghi. NEL RACCOGLIERE I FUNGHI PORCINI CON BUSTE DI PLASTICA SI PUO' OLTRETUTTO INCORRERE IN MULTE DA PARTE DEGLI AGENTI DELLA FORESTALE

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I funghi possono produrre botulino dopo la raccolta? VERO! Soprattutto se conservati male o se trasportati in sacchetti di plastica che trattiene umidità, impedisce l'aerazione E FACILITA LO SVILUPPO DEL BOTULINO

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I funghi crescono attorno alle radici degli alberi? VERO! I funghi crescono in simbiosi con le piante e si alimentano tramite le loro radici da cui assorbono minerali ed altre sostanze utili alla loro crescita e maturazione

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I funghi non crescono se di notte fa freddo? FALSO! Un paio di notti fredde anche sotto i +10°C non compromettono la crescita dei funghi se le foglie degli alberi sono ancora presenti e mantengono il microclima del sottobosco

I funghi crescono nei boschi fitti e bui? FALSO! Troppa ombra provoca marcescenza delle radici del fungo, salvo in periodi particolarmente siccitosi
I funghi crescono più abbondanti nei boschi di piante giovani? VERO! Le piante giovani hanno radici più superficiali e sono più vitali, condizioni indispensabili per la crescita e lo sviluppo delle radici del fungo che si sviluppano in simbiosi con l'albero che le ospita

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Il vento inibisce la nascita e lo sviluppo dei funghi? VERO! Il vento, specialmente quello freddo e secco da Nord, disturba l'equilibrio del sottobosco . Secca troppo l'aria e l'humus ed inibisce la nascita e lo sviluppo dei funghi, soprattutto del Porcino

Si possono cercare i funghi con il rastrello? FALSO! Il sottobosco e le radici dei funghi richiedono un equilibrio che è davvero molto delicato. Spostare foglie e rastrellare il terreno danneggia l'equilibrio del sottobosco al punto che i funghi che si sono sempre trovati sotto alcune piante, dopo il danneggiamento da rastrellamento potrebbero non crescere più fino a che non si ricrea l'equilibrio iniziale. Possono passare anche alcuni anni prima che ciò avvenga e nei casi più estremi potrebbe non verificarsi mai più. IL RASTRELLAMENTO DEL SUOLO E' VIETATO E PUNIBILE CON MULTA

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Il Porcino cresce soltanto sotto Castagno, Faggio ed Abete? FALSO! Il porcino può crescere anche sotto Betulle, Quercie, Pino Strobo, Pini vari e bosco di Latifoglie misto oltre che tra le Eriche o Brugo e Mirtilleti. Lungo la Panoramica Zegna di Trivero spesso si trovano persino sotto i cespugli di Rododendro Ferrugineo (Selvatico) o Rododendro Olandese o Himalayano. La malattia del Castagno nel corso degli ultimi anni ha compromesso anche la nascita di funghi perchè la scarsa energia e vitalità dei castagni impedisce ai funghi di sviluppari e di creare la dovuta simbiosi

Mangiare troppi funghi fa male? VERO! Fa male come può far male mangiare in grande abbondanza qualunque altro alimento, oltretutto i funghi, anche i più commestibili, tendono ad appesantire il fegato e sono scongliati a chi soffre di patologie epatiche di qualunque genere

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I FUNGHI: 2013 COSTI E REGOLAMENTI Per la raccolta dei funghi nel Piemonte Settentrionale

 


 


SCARICA CLICCANDO QUA IL VOLANTINO-REGOLAMENTO completo relativo a:
TESSERINO REGIONALE-LOCALE RACCOLTA FUNGHI PER LA STAGIONE 2013 in PIEMONTE
Nel file: REGOLAMENTI-LIMITAZIONI raccolta funghi sul territorio delle Comunità Montane Valsessera-Valle di Mosso-Prealpi Biellesi, Comunità Montana Valle Elvo, Comunità Montana Valle Cervo "La Bürsch"

» Scarica il file PDF


 

Condizione essenziale per poter raccogliere i funghi è possedere il TESSERINO REGIONALE o TERRITORIALE di una delle COMUNITA' MONTANE in cui si intende recarsi per la raccolta

 

Quanto costa il TESSERINO REGIONALE per la raccolta dei funghi in PIEMONTE?
il costo del tesserino REGIONALE (valido in tutta la regione) nel 2013 è di:

  • 30,00 € per il tesserino 2013 più una marca da bollo da apporre sul bollettino di conto corrente postale del valore di 16,00€ (IL VECCHIO IMPORTO DA 14,62 € NON E' PIU' SUFFICENTE DOPO L'AUMENTO IMPOSTO DALLO STATO DAL 1° SETTEMBRE 2013, CHI AVESSE GIA' APPOSTO SUL BOLLETTINO/TESSERINO MARCA DA BOLLO DA 14,62 EURO DEVE INTEGRARE L'IMPORTO CON ULTERIORE MARCA DA BOLLO DA 1,38 EURO)
  • 60,00 €  per il tesserino 2013/2014
  • 90,00 €  per il tesserino 2013/2014/2015
  • Il versamento va intestato a: Comunità Montana delle Prealpi Biellesi Servizio Tesoreria - Causale: Tesserino Raccolta Funghi ANNO 2013 - REGIONE PIEMONTE C/C postale n. 12360137 - Naturalmente il tesserino da €. 30,00/60/90,00 si intende valido per l'intera Regione anche se intestato ad una singola Comunità Montana - Occorre inoltre apporre: LUOGO E DATA DI NASCITA, GENERALITA' Cognome e Nome, INDIRIZZO DI RESIDENZA, CAP E PROVINCIA
 

Il tesserino per la raccolta dei funghi può avere durata giornaliera o settimanale?
SI. E' possibile scegliere l'opzione di pagamento giornaliero o settimanale per la raccolta dei funghi.

Questa opzione è consigliata soltanto a chi desidera recarsi uno o più giorni fino ad un massimo di 7 in un territorio/comunità montana differente rispetto a quello per cui ha pagato il tesserino annuale. Se per esempio si è scelto di effettuare un pagamento per una comunità montana di alta montagna ma si scopre che in un determinato periodo c'è grande abbondanza di funghi solo in collina in una comunità montana/territorio differente, allora in questo caso si può decidere di recarsi in tale territorio effettuando un versamento con bollettino di conto corrente postale (come riportato sopra per l'annuale o pluriennale) pagando l'importo di €. 5,00 PER IL PERMESSO GIORNALIERO o di €. 10,00 PER IL PERMESSO SETTIMANALE. In entrambi i casi, che si tratti di giornaliero o di settimanale, o anche di annuale o pluriennale, sul retro del bollettino di versamento postale occorre SEMPRE APPORRE LA MARCA DA BOLLO DA 16,00 EURO. Visto il costo della marca da bollo maggiore rispetto al versamento per il permesso giornaliero/settimanale la scelta di effettuare un permesso di questo tipo è anti-economica MA POSSIBILE!


 

Il tesserino per la raccolta dei funghi ha durata annuale?
SI,
se si decide di utilizzarlo annualmente e di rinnovarlo anno dopo anno.
NO, se si decide di risparmiare sul costo della marca da bollo e si opta per un tesserino biennale (2 anni) o triennale (3 anni), in questo caso il tesserino ha validità di due o tre anni e la marca da bollo è valida per l'intera durata del tesserino


 

Quanto costa il tesserino TERRITORIALE per la raccolta dei funghi nelle singole Comunità Montane del Biellese o di tutte le altre Comunità Montane del resto del Piemonte?

  • 15,00 € per il tesserino 2013 più una marca da bollo da apporre sul bollettino di conto corrente postale del valore di 16,00 €.
  • 30,00 € per il tesserino 2013/2014
  • 45,00 € per il tesserino 2013/2014/2015
  • il versamento va intestato: Comunità Montana delle Prealpi Biellesi Servizio Tesoreria - Causale:  Tesserino Raccolta Funghi ANNO 2012 - REGIONE PIEMONTE C/C postale n. 12360137
 

QUANTI funghi PORCINI si possono raccogliere in un giorno?

TRE CHILOGRAMMI a persona di funghi Porcini o Boletus di vario genere. NON OCCORRE IL TESSERINO per la raccolta di funghi quali i Chiodini, Finferli o Gallinacci, Gambe Secche, Orecchione, Mazze di Tamburo, Prataioli


 

E' possibile andare a cercar funghi nella FORESTA REGIONALE ALTA VALSESSERA IN AUTO? NO! Il territorio montano dell'Alta Valsessera è un'area naturalistica protetta le cui strade interne non sono carrozzabili se non previa autorizzazione. La Strada Bocchetto Sessera-Alpe Camparient è carrozzabile soltanto nel tratto Bocchetto Sessera-Ponte Sessera (Casa del Pescatore). Oltre il ponte, il transito è VIETATO. Naturalmente si può accedere alla Foresta Regionale Alta Valsessera in bicicletta, Mountain Bike, a piedi o a cavallo.


 
REGOLAMENTI PER LA RACCOLTA DEI FUNGHI NELLE BARAGGE:
 
 
  • Riserva Naturale Speciale del Parco Burcina – F.lli Piacenza” è consentita solamente nei giorni di martedì e venerdì.
  • “Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Oropa” è consentita a tutti i cercatori.
  • Riserva Naturale Orientata delle Baragge, Riserva Naturale Speciale della Bessa e dell’Area Attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Preveè consentita ai soli residenti, ai proprietari, usufruttuari coltivatori e conduttori dei fondi, limitatamente al territorio denominato: “Baraggia di Piano Rosà” (in Provincia di Novara nei Comuni di Cavaglio d’Agogna, Cavallirio,Cureggio, Fontanetto d’Agogna, Ghemme e Romagnano Sesia) “Baraggia di Rovasenda” (compreso nelle Province di: Biella nei Comuni di Brusnengo, Masserano e Castelletto Cervo e Vercelli nei Comuni di Gattinara, Lenta, Lozzolo, Roasio, e Rovasenda) “Baraggia di Candelo o Baraggione” (in Provincia di Biella nei Comuni di Benna, Candelo, Cossato, Massazza, Mottalciata e Villanova Biellese) “Baraggia di Verrone” (in Provincia di Biella nei Comuni di Salussola e Verrone) “Riserva naturale speciale della Bessa” (nei Comuni di Borriana, Cerrione, Mongrando e Zubiena) “Area attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Preve” (in Provincia di Biella nei Comuni di Ronco Biellese e Zumaglia).
  • Per gli altri territori, occorre assumere informazioni per eventuali limiti di raccolta, direttamente presso i Comuni o Enti delegati.

Il bollettino prestampato è in distribuzione presso le sedi delle Comunità Montane, dei Comuni membri e degli uffici postali del territorio.
Per informazioni:

 

In fase di pubblicazione: FUNGHI, IL LORO HABITAT E LE PIANTE PIU' PRODUTTIVE
Visita la pagina I FUNGHI DI PIANURA - FUNGHI IN BARAGGIA dal Biellese al Vergante


 

Prima dell'accorpamento delle Comunità Montane, queste erano le comunità presenti sul territorio Biellese.

PREALPI BIELLESI comprende la bassa Valle dello Strona di Mosso e parte del Mortigliengo. Capoluogo COSSATO.
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Prealpi Biellesi: CASAPINTA, CERRETO CASTELLO, COSSATO, CROSA, CURINO, LESSONA, MASSERANO, MEZZANA MORTIGLIENGO, PIATTO, QUAREGNA, STRONA, VALDENGO, VIGLIANO BIELLESE.

VALLE CERVO (detta LA BÜRSCH) comprende la Valle del Torrente Cervo e parte delle colline del Biellese Centrale. Capoluogo ANDORNO MICCA.
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Valle Cervo: ANDORNO MICCA, CAMPIGLIA CERVO, MIAGLIANO, PIEDICAVALLO, PRALUNGO, QUITTENGO, RONCO BIELLESE, ROSAZZA, SAGLIANO MICCA, SAN PAOLO CERVO, TAVIGLIANO, TERNENGO, TOLLEGNO, ZUMAGLIA.

VALLE DELL'ELVO comprende la Valle del Torrente Elvo e la Serra di Ivrea. Capoluogo GRAGLIA.
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Valle dell'Elvo: CAMBURZANO, DONATO, GRAGLIA, MAGNANO, MONGRANDO, MUZZANO, NETRO, OCCHIEPPO INFERIORE e SUPERIORE, POLLONE, SALA BIELLESE, SORDEVOLO, TORRAZZO, ZIMONE, ZUBIENA.

VALLE DI MOSSO comprende l'alta Valle del Torrente Strona di Mosso, Triverese e parte del Mortigliengo-Rive Rosse. Capoluogo VALLEMOSSO (dopo l'accorpamento COSSATO)
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Valle di Mosso: BIOGLIO, CALLABIANA, CAMANDONA, MOSSO e PISTOLESA, PETTINENGO, SELVE MARCONE, SORPANA, TRIVERO, VALLANZENGO, VALLE MOSSO, VALLE SAN NICOLAO, VEGLIO

VAL SESSERA comprende l'intera valle del Torrente Sessera da Sostegno-Ailoche-Caprile ed Alpe Noveis all'alta Valle interna fino al confine con la ValSesia e Valle Cervo. Capoluogo PRAY BIELLESE
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Valle Sessera: AILOCHE, CAPRILE, COGGIOLA, CREVACUORE, GUARDABOSONE, PORTULA, POSTUA, PRAY, SOSTEGNO.

Attualmente, dopo l'accorpamento, le comunità montane Biellesi sono (Ricordiamo che è in fase di attuazione l'accorpamento e dismissione delle Comunità Montane che diverranno CONSORZI DI COMUNI):

 

 
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