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Sab 02-Lug-2011 11:11 Ultimi giorni di fioritura per i Castagni del Triverese e Biellese. Come sarà il 2011? A che punto è la lotta al Cinipide Galligeno del Castagno, il famigerato Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu?  

Lo scorso anno abbiamo fatto il punto sugli attacchi ai castagni da parte del famigerato insetto del tutto simile ad una piccola vespa di colore scuro proveniente dalla Cina che ha l'insana abitudine di deporre le proprie uova nei giovani germogli-rametti appeni nati del castagno, dove le larve dell'insetto si sviluppano nutrendosi della linfa vitale del castagno stesso, impedendone di fatto lo sviluppo vegetativo e la fioritura con la mancata fruttificazione. (Leggi l'articolo del mese di Ottobre 2010 seguendo questo link)

Dopo un disastroso 2010 in cui buona parte dei castagni del Biellese, della Valsesia e dei dintorni hanno sofferto moltissimo, con una produzione di castagne davvero bassissima se non del tutto nulla, la Regione Piemonte è intervenuta con la distribuzione sul territorio Regionale dell'unico antagonista conosciuto, in grado di rallentare il proliferare degli attacchi di questo insetto, un altro insetto che a sua volta si nutre delle uova e delle larve del Dryocosmus Kuriphilus Yasumatsu.

Anche quest'anno facciamo il punto della situazione informando i nostri lettori più distratti, che spesso si domandano il perchè di certe conseguenze senza mai guardarsi attorno troppo attentamente.

Diciamo subito che purtroppo l'emergenza Cinipide non è ancora terminata. Moltissimi sono gli alberi di castagno ancora sofferenti ed ancora pesantemente attaccati da questo piccolo ma pericoloso insetto, non certo pericoloso per la nostra salute, quanto per la salute dell'albero da frutto spontaneo più apprezzato dai tempi dei Romani quando venne introdotto anche nella nostra Regione, costituendo spesso unica fonte di sostentamento per intere famiglie dal Medioevo a tutto il dopoguerra... Tuttavia, il 2011 registra un piccolo miglioramento dal punto di vista della salute del castagno.

Basta guardarsi attorno per accorgersi che alcuni castagni sono in discreta vegetazione e, finalmente dopo anni di sofferenza, questa Primavera hanno potuto portare a termine una discreta fioritura.

Non tutte le zone del Biellese e della Valsesia hanno potuto beneficiare dei miglioramenti indotti dall'introduzione dell'insetto antagonista, va detto che tutta la zona collinare che và dalle colline di Ronco Biellese al Cossatese, dal Mortigliengo alle colline Vulcaniche di Sostegno-Serravalle e Lozzolo oltre che le colline Vulcaniche dell'alto Novarese sono ancora pesantemente interessate dagli attacchi di questo insetto che, a quanto pare ama gli inverni poco rigidi e le estati poco piovose, se è vero, com'è vero che tutti i boschi più freddi delle colline e montagne interne del Biellese e Valsesia hanno visto quest'anno un netto miglioramento dal punto di vista della salute dei castagni.

Nel Triverese quest'anno si sono viste le prime timide fioriture a partire da Giugno sul Monte Capoposto. Non si è trattato di fioriture a tappeto, ma comunque vi sono state, a differenza degli ultimi 3 anni in cui sono totalemente mancate. Più sofferenti i castagni della vetta del monte che segna il confine tra Trivero e Soprana così come sofferenti sono pure i castagni del versante esposto a mezzogiorno verso la Pianura. Alla Cascina Roviore nei pressi del Rifugio La Sella di Soprana le fioriture non sono state abbondanti ma quantomeno si sono rivisti alcuni fiori laddove negli scorsi anni mancavano totalmente.

Nella fascia centrale collinare di Trivero le fioriture sono state più contenute attorno al Baraggione di Fila-Botto, leggermente più floride quelle di Cereie-Pratrivero-Zoccolo. Discrete le fioriture attorno alle frazioni alte di Trivero da Giardino-Bulliana a Guala-Oro. Sono ancora in corso, ed in discreta salute, sebbene in via di sfioritura le fioriture dei castagni delle quote superiori tra i piani di Barbato-Villaggio Residenziale-Baso-Bellavista-Prapien dove attorno ai 1000 mt termina la vegetazione del castagno.

Stessa sorte per i castagni del resto del Biellese. Più in salute quelli a Nord del monte Rovella e dei versanti Sud dell'intera Panoramica Zegna, più sofferenti quelli a sud di Bioglio-Pettinengo-Zumaglia.

Sul Monte Fenera si sono viste belle fioriture sulla vetta, attorno alla Croce, fioriture quasi assenti alla Colma e in tutti i boschi esposti a mezzogiorno dalle coste di Grignasco fino a quelle di Boca-Maggiora-Gargallo. Più in salute i castagni della Valsesia interna da Isolella di Borgosesia fino a Varallo Sesia.

Insomma, il 2011 non sarà ancora l'anno della fine dell'emergenza castagni, ma quantomeno sarà l'anno delle prime fruttificazioni dopo anni di assenza di fioriture.

Nelle immagini allegate alcune inconfondibili "galle" dovute alle larve del Cinipide Galligeno ed alcuni castagni fittamente fioriti, dopo anni di malattia nel fondovalle di Trivero e attorno alla frazione Zegna fino ad arrivare alla Bellavista

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Nelle immagini sotto: dopo anni di assenza, fitte fioriture dei castagni del fondovalle di Trivero e Castagni fioriti a Sud della Panoramica Zegna
   
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