VADEMECUM 2017 DEL PERFETTO CERCATORE DI FUNGHI o "FUNGIATT". SECONDA PARTE

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OVVERO: COME DIVENTARE PERFETTI CERCATORI DI FUNGHI

Tutto ciò che occorre sapere sulla nascita dei funghi. Dalle Ife-Miceli al Carpoforo o Fungo vero e proprio: COME NASCONO I FUNGHI

Domenica , 04 Agosto 2016

Nella PRIMA PARTE (Clicca qua per leggerla se non l'hai ancora letta) del nostro Vademecum del perfetto "FUNGIATT", abbiamo appreso come occorre comportarsi nel bosco senza violare norme e leggi. In questa seconda pare vediamo cosa occorre fare per diventare infallibili cercatori di funghi.

Prima di consigli e suggerimenti però vogliamo ribadire a CHIARE LETTERE che esistono codici comportamentali che, indipendenti da norme e leggi dovrebbero essere ben chiare e note a tutti perchè rientrano nella sfera dell'EDUCAZIONE, del BUON SENSO e soprattutto della CORRETTEZZA tenendo però sempre conto che il bosco è un luogo che andrebbe rispettato al pari del salotto buono di casa nostra dove nessuno di noi si sognerebbe di gettare rifiuti a terra, di razzolare come fossimo dei maiali, distruggere o danneggiare le suppellettili o gli arredi.

Ricordiamoci sempre che, più il nostro passaggio nel bosco è indolore, cauto e rispettoso dell'ambiente e più probabilità avremo nelle prossime perlustrazioni di avere nuovamente successo nel ritrovamento di funghi. Più distratti, maleducati e distruttivi saremo e minori saranno le probabilità che nuovi funghi potranno crescere dopo il nostro passaggio.

RICORDIAMOCI CHE OGNI PERFETTO CERCATORE DI FUNGHI DOVREBBE ESSERE SEMPRE CONSAPEVOLE DEL DANNO CHE POTREBBE ARRECARE AL SOTTOBOSCO ED ALL'ECOSISTEMA BOSCHIVO E CHE NESSUNO DI NOI DOVREBBE EMULARE "ATTILA <FLAGELLO DI DIO> CHE, OVUNQUE PASSAVA LASCIAVA DANNI E DISTRUZIONE.

RICORDIAMOCI CHE, E' VERO CHE IL BOSCO SI AUTO-RIGENERA CONTINUAMENTE MA, DOPO OGNI NOSTRA DISTRUZIONE OCCORRONO MESI O PERSINO ANNI PRIMA CHE L'ECOSISTEMA SI POSSA AUTO-RIGENERARE E TORNARE ALLO STATO PRECEDENTE AI NOSTRI EVENTUALI DANNI E RAZZIE E CHE QUESTI COMPORTAMENTI DOVREBBERO ESSERE SEMPRE EVITATI INDIPENDENTEMENTE DALLA PRESENZA O MENO DI NORME E LEGGI CHE VIETANO O CONSENTONO DETERMINATI COMPORTAMENTI.

Per poter diventare perfetti "Fungiatt" dobbiamo anzitutto avere una minima conoscenza dell'ecosistema boschivo e dei meccanismi che regolano la nascita dei funghi.

L'ECOSISTEMA BOSCHIVO è un fragilissimo equilibrio frutto dell'interconnessione tra ambiente-meteo-clima e chimica. Basta un disequilibrio tra anche un solo componente di questo fragile equilibrio per metterne in crisi l'intero funzionamento.

Un ambiente modificato nel suo insieme dall'uomo o dalla stessa natura può modificare sostanzialmente la produzione dei funghi. Meteo e Clima influenzano in maniera rilevante la produzione di funghi grazie al fragile equilibrio temperature-umidità-piogge. La chimica ha pure un ruolo determinante in presenza di sostanze inquinanti, piogge acide, fumi o altri inquinamenti antropici.

In un ambiente sano, intatto, naturale e privo di inquinamenti di sorta, con le giuste condizioni atmosferiche, che normalmente si verificano dalla tarda primavera all'autunno inoltrato, nel sottobosco, tra il tappeto fogliare ed i primi strati superficiali del suolo dove prosperano maggiormente le radici di alberi, erbe e cespugli, si formano le IFE.

IFA o IFE. Altro non sono che i filamenti unicellulari o pluricellulari (ovvero composti da una o più cellule) di forma cilindrica allungata che disposti lungo la superficie del suolo o nel primo sottosuolo formano intricate reti di filamenti del tutto simili a più o meno microscopiche radici che nell'insieme formano il MICELIO o MICETO, ovvero il corpo vegetativo dei funghi.

MICELIO o MICETO. E' l'apparato vegetativo dei funghi ed è formato dall'intreccio di filamenti delle IFE. Il Micelio tuttavia non è il fungho vero e proprio ma, per usare termini a tutti comprensibili e, senza addentrarci in complicate nozioni chimico-fisiche, è una sorta di muffa che a sua volta darà vita al fungo vero e proprio, detto CARPOFORO o SPOROFORO e da tutti conosciuto con il semplice e banale termine di FUNGO. Perchè il Carpoforo/Fungo si formi e occorre quindi che le IFE siano sane e ben sviluppate ma soprattutto occorre che, come avviene nel mondo animale, vi sia un "ovulo" ed un "seme/sperma" che diano vita ad un sistema pluricellulare che si svilupperà progressivamente grazie al nutrimento acquisito. Nel caso dei funghi, l'ovulo è l'insieme delle IFE o MICELIO ed il seme o sperma è rappresentato dalla SPORAo SPORE. I MICELI possono essere di sesso maschile o femminile.

SPORA o SPORE. Sono cellule riproduttrici al pari dello sperma o meglio del seme che, germinando producono nuovi individui.

L'insieme ed il fragile equilibrio tra IFE, MICELI e SPORE dà vita al CARPOFORO o SPOROFORO da tutti noto come "FUNGO". Occorrono più di un Micelio primario originati da spore del giusto sesso per formare il frutto o fungo.

Il MICELIO vive, vegeta e si ramifica da appena sotto la coltre/strato di foglie-aghi fino a circa 50 cm sotto terra. In presenza di condizioni climatiche/nutritive ottimali il micelio può accrescere in maniera tumultuosa e relativamente molto rapida con una velocità anche di 6 mm all'ora o persino maggiore in ottima presenza di AZOTO/CARBONIO che sono le 2 sostanze nutritive preferite da IFE-MICELI quindi Funghi. Foglie ed aghi in decomposizione sono ottimi produttori di Azoto/Carbonio purchè l'umidità e la pioggia ne accelerino la decomposizione.

L'IMPORTANZA QUINDI DI PIOGGE ABBONDANTI e FREQUENTI NON STA' NELLO SVILUPPO DI IFE-MICELI MA NELLA RAPIDA DECOMPOSIZIONE DI FOGLIE/AGHI-ERBE-CORTECCE che diventeranno nutrimento per i Funghi, intesi come l'insieme di Ife-Miceli-Carpofori.

Periodi prolungati di siccità, oltre a non favorire il proliferare delle Ife-Miceli e quindi oltre ad impedirne l'intreccio e la fusione-accoppiamento dei Miceli di sesso differente, non favoriscono neppure la decomposizione dei vegetali (foglie-aghi e quant'altro) e la produzione delle sostanze nutritive indispensabili alla nascita dei Funghi.

Abbiamo parlato di interazione tra eccessiva secchezza dell'aria (tassi di umidità bassissimi-vento favonico/fohën ed alta evapotraspirazione dell'umidità) in una lunga pagina di approfondimento denominata PERCHE' NON NASCONO FUNGHI PORCINI NELL'ESTATE 2016. Clicca qua per leggerla

IMPORTANTISSIMO NEL BOSCO E' ESSER SEMPRE CONSAPEVOLI CHE:

SCIVOLONI, RUZZOLONI, RASTRELLAMENTI, SPOSTAMENTI DI GRANDI PORZIONI DI FOGLIE/AGHI, SPOSTAMENTI DI PIETRE, RAMI ma soprattutto RAZZOLAMENTI DI CINGHIALI ma spesso anche degli stessi umani maleducati all'inverosimile, PROVOCANO LA ROTTURA/DETERIORAMENTO/DISTRUZIONE sia delle IFE che dei MICELI quindi degli "embrioni" dei Funghi. Rompere/Distruggere Ife e Miceli è paragonabile a calpestare e prendere a botte un piccolo embrione umano con conseguente aborto dell'embrione stesso. Il RASTRELLAMENTO DEL SUOLO provoca l'impoverimento del suolo, l'allontanamento delle sostanze nutritive (foglie/aghi) e la distruzione di Ife/Miceli.

QUANDO SI CAMMINA NEL BOSCO, SOPRATTUTTO IN PRESENZA DI FUNGHI DA RACCOGLIERE, E' SEMPRE BENE ESSERE CONSAPEVOLI CHE MENTRE SI RACCOGLIE IL FUNGO STESSO SI CALPESTA ANCHE IL MICELIO. MAGGIORE SARA' LA CURA CON CUI SI PESTA IL MICELIO, MAGGIORE SARA' LA PROBABILITA' CHE LO STESSO MICELIO POSSA PRODURRE NUOVI CARPOFORI/FUNGHI. NON A CASO SPESSO I FUNGHI CRESCONO SEMPRE SOTTO LA STESSA PIANTA A DISTANZE PIU' O MENO RAVVICINATE RISPETTO AL PRECEDENTE RITROVAMENTO.

In presenza di umidità del suolo ottimale, quindi con suolo umido ma mai pregno d'acqua, perchè la troppa acqua ristagnante potrebbe invece provocare marcescenze delle IFE e dei MICELI, il Micelio tende ad affiorare in superfice per poter "saggiare" le condizioni atmosferiche e stabilire se sia il caso o meno di dar vita al Carpoforo o Fungo o Sporoforo il cui compito essenziale non è quello di gratificare i cercatori di funghi ma di produrre a sua volta altre Spore che, a loro volta scateneranno successive produzioni di Miceli e nuovi Funghi. Se le condizioni ambientali-climatiche-chimiche non sono ottimali i Miceli eviteranno di produrre Carpofori/Sporofori (ovvero i Funghi) per non SPRECARE un fungo inutilmente senza che questo possa compiere la sua funzione riproduttiva. La produzione del fungo vero e proprio è pur sempre impegnativa dal punto di vista delle risorse necessarie al Miceto. Quando le condizioni ambientali-climatiche sono appena sufficenti come in Primavera o in Estate le produzioni di funghi rimangono scarse e saltuarie. I Miceli saggiano l'ambiente provando a far nascere i primi Carpofori/Funghi con la funzione di produrre spore necessarie alle future grandi buttate tardo estive-autunnali. A fine stagione invece, prima di andare in letargo fino alla prossima stagione calda, i Miceli sembrano avere smania di potersi riprodurre e seminare l'ambiente circostante, per questa e non per altre ragioni alla realizzazione di condizioni climatiche-ambientali-meteorologiche ottimali le "BUTTATE" diventano frenetiche, contemporanee e quasi esplosive. Anche a stagione quasi ultimata, in presenza dei primi freddi invernali, qualche Micelio ancora sufficentemente in buona salute può dar vita a ultime frenetiche buttate di funghi necessarie a concludere i cicli riproduttivi ma soprattutto ad inseminare i suoli delle preziosissime spore che, al caldo latente delle coperture fogliari può lavorare anche in presenza di prime brinate e prime nevicate fin tanto che il freddo ambientale non si espande fin sullo strato fogliare e quindi al suolo.

Vediamo quali sono le condizioni ottimali e quali quelle inibitrici per la nascita/sviluppo di Ife-Miceli e quindi dei funghi:

TEMPERATURE DELLA PIOGGIA o della GRANDINE troppo basse possono provocare uno schock termico al Micelio che si ritira nel suolo in attesa di tempi migliori. Anche basse temperature notturne possono rallentare lo sviluppo dei Miceli e la nascita di Carpofori/Funghi, tuttavia una rinfrescata notturna al più può rallentare la nascita di funghi ma non bloccarne lo sviluppo e le nascite, viceversa la presenza di pioggia molto fredda può provocare colpi di freddo al Micelio.

TASSI DI UMIDITA' RELATIVA DELL'ARIA troppo bassi causano siccità e conseguente morìa delle ife e miceli che entrano in sofferenza a causa di mancanza di adeguata umidità/nutrimento. Aria troppo siccitosa, secca il fogliame, l'humus ed il suolo fino ad alcuni centimetri di profondità. L'azione congiunta di SECCHEZZA DELL'ARIA, IRRAGGIAMENTO SOLARE ELEVATO E FORTE IRRAGGIAMENTO U.V./ULTRAVIOLETTO causano morìa di Ife e Miceli e la NON NASCITA DI FUNGHI (ne abbiamo parlato diffusamente qua, in questa pagina ).

TEMPERATURE DEL SOLE troppo alte, non solo seccano rapidamente l'aria ed il suolo ma, arroventano il suolo stesso impedendo di fatto al Micelio di svilupparsi e di aggregarsi/fondersi oltre a seccare il Micelio stesso che MORIRA' immediatamente, almeno nella parte più superficiale ed esposta al sole con temperature del suolo troppo alte.

ANCHE IL VENTO, SOPRATTUTTO DI TIPO FAVONICO/DA NORD è un grande inibitore della nascita di Funghi. Il vento secca l'aria ed un Fungo a contatto con aria troppo secca tende a screpolarsi, a frammentarsi/rompersi e seccare. Oltre a seccare il fungo, seccano anche le SPORE. Ricordiamoci che lo scopo di un fungo è quello RIPRODUTTIVO e non ESTETICO. Se un Micelio percepisce che sarà fallimentare o poco favorevole la nascita del fungo, perchè le condizioni climatiche-ambientali ne impedirebbero la produzione e distribuzione delle SPORE, drasticamente e rapidissimamente verrà bloccata la nascita di funghi. Un venticello leggero e mai troppo secco, viceversa è un ottimo veicolatore delle SPORE che andranno all0ntanante e disperse nel bosco e nell'ambiente circostante. Una brezza di valle o di monte è indispensabile al Micelio perchè le spore dei funghi possano allontanarsi ma, soprattutto unirsi tra sessi differenti. Spore dello stesso sesso difficilmente potranno dar luogo a nuovi Miceli-Funghi, salvo particolari specie di funghi. Nel caso dei Porcini occorrono sempre spore di sesso differente e la fusione di almeno 4 miceli primari (originati da spore di sesso maschile e femminile) perchè si formino i Funghi veri e propri. Naturalmente oltre a questa fusione occorre sempre anche il giusto equilibrio ambientale-climatico-chimico e soprattutto nutritivo (che rientra nell'ambito della chimica). ASSENZA PROLUNGATA DI VENTO O BREZZE INIBISCHE LA NASCITA DEI FUNGHI AL PARI DEL VENTO TROPPO FORTE. Come appena spiegato, l'assenza di vento o anche solo di sbuffi d'aria, impedisce alle spore di allontanarsi dal fungo "madre". In assenza di minime turbolenze d'aria adeguate le spore dello stesso sesso finirebbero per depositarsi in loco provocando inseminazioni OMOSESSUALI (dello stesso sesso) quindi assenza di proliferazioni e nuove formazioni di Ife-Miceli-Carpofori/Funghi.

ANIMALI SELVATICI e CESTI PER LA RACCOLTA DI FUNGHI ADEGUATI sono un ottimo veicolo per la propagazione-allontanamento delle spore di sesso differente. Caprioli, Camosci, Scoiattoli ed altri mammiferi a pelo lungo, nel nutrirsi dei funghi stessi o nel passare vicino a funghi adulti ed ottimi produttori di spore, in presenza di brezze adeguate finiscono per impregnare il proprio pelo delle stesse spore che verranno così veicolte sulle vastissime aree visitate dagli animali stessi. Balzi e corse possono far scrollare dal pelo le spore che a loro volta inseminano Ife e Miceli anche molto distanti.

IMPORTANZA DELLA NON RACCOLTA DI GIOVANI ESEMPLARI DI FUNGO . Per quanto ottimi ed esteticamente perfetti per la conservazione sott'olio, i Porcini troppo giovani andrebbero lasciati maturare al fine di poter diventare nuovi produttori delle preziosissime SPORE. La sistematica presenza di raccoglitori di funghi a partire dalla Primavera all'Autunno inoltrato, nelle medesime aree del bosco, si può rivelare dannossissima per il raccoglitore OSSESSIVO stesso che, raccogliendo sistematicamente ogni fungo che nasce ancor prima che possa maturare e produrre Spore e pestando/rovinando sistematicamente le stesse Ife-Miceli sotto le medesime piante, può far impoverire fino alla morte il Micelio.

RISTAGNI D'ACQUA PIOVANA, ACQUITRINI e depositi di grandine  non solo inibiscono la nascita dei funghi ma, provocano anche la marcescenza delle Ife e Miceli.

OSSIGENAZIONE del MICELIO-TEMPORALI. Perchè il Micelio possa prosperare e quindi produrre molti Funghi, occorre che vi sia anche una ottimale ossigenazione del substrato fogliare e dello strato superficiale del terreno. Uno strato fogliare troppo spesso può inibire la giusta ed indispensabile ossigenazione del suolo. BOSCHI VECCHI, SCURI e con spessi strati di foglie, rami, aghi, di solito diventano gradualmente meno produttivi di funghi. Gli alberi più vecchi, col tempo dismettono le radici superficiali a favore di quelle ben radicate in profondità perchè col tempo il suolo superficiale può diventare poco nutritivo o anche povero d'acqua. Temporali violenti e con apporti d'acqua notevoli possono creare danni irreparabili al sottobosco perchè i rivoli d'acqua a seguito di Nubifragi o, come si suol chiamarli oggi, "bombe d'acqua", DILAVANO letteralmente il suolo strappando dalla superficie, foglie, aghi, terra, sali minerali e sostanze nutritive oltre a Spore-Ife e Miceli. Dove l'acqua piovana o meglio, dove i rigagnoli d'acqua piovana depositano tutte le sostanze strappate a monte si possono accumulare sia spore e foglie-aghi che nutrimenti. In questi depositi, purchè vi sia adeguata ossigenazione, si possono sviluppare nuove Ife-Miceli ed a sorpresa pure temporanee esplosioni di nascite di funghi. Le pietre ed i massi, sono buoni alleati dei funghi perchè l'acqua che cade su pietre e massi si deposita sul suolo circostante umidificando adeguatamente la superficie terrestre ma anche gli strati più profondi dove i Miceli stessi vegetano attorno al mezzo metro di profondità.

INFLUENZA DELLA LUNA E DELLE FASI LUNARI. Scientificamente non è mai stato comprovato un ruolo specifico nella proliferazione di Ife-Miceli e quindi dei funghi. Il MAGNETISMO LUNARE può avere sui funghi lo stesso ruolo che può avere su qualunque altro organismo vivente presente sulla Terra, quindi MINIMO. Paradossalmente è maggiore il Magnetismo SOLARE rispetto a quello Lunare quindi il Sole dovrebbe avere un ruolo maggiore rispetto alla Luna sulla nascita e proliferazione dei funghi. Se proprio vogliamo attribuire un ruolo alla LUNA PIENA o CRESCENTE, questo è quello di illuminare il cielo anche durante la notte. In presenza di luce il Fungo cresce e si sviluppa maggiormente rispetto alle ore buie per cui una notte serena e ben illuminata dalla Luna Piena potrebbe favorire NON LA NASCITA ma la crescita in altezza e grandezza più rapida dei funghi, purchè la notte stellata non sia SFERZATA DAL VENTO SECCO (IL FAVONIO O FOHEN E' IL PEGGIOR ALLEATO DEI FUNGHI), CHE NON ABBIA CROLLI TERMICI DOVUTI ALLA PERDITA DI CALORE DEL SUOLO, CHE L'ILLUMINAZIONE NOTTURNA NON FAVORISCA LA PIU' FACILE INDIVIDUAZIONE DA PARTE DI CAMOSCI-CAPRIOLI-SCOIATTOLI DEI FUNGHI DI CUI SONO GHIOTTI. CHE SI FORMINO NEBBIE BASSE ADIACENTI AGLI STRATI SUPERFICIALI. Al contrario, và detto, una notte con cielo coperto-nuvoloso, favorisce il ristagno dell'umidità, l'intrappolamento del calore nei bassi strati atmosferici con scarsa escursione termica (aumenti e diminuzioni delle temperature), possibili pioviggini o pioggerelle benefiche per il sottobosco.

INTERCONNESSIONE TRA FASI LUNARI E BUTTATE DI FUNGHI. E' VERO CHE I FUNGHI NASCONO E CRESCONO SOLO CON LUNA CRESCENTE O CON LUNA PIENA?

Spesso si possono notare buttate di funghi coincidenti alle diverse fasi lunari. COINCIDENZE! Semplici e pure coincidenze. La formazione di Ife-Miceli e Carpofori-Funghi richiede adeguati tempi che possono essere più o meno brevi o lunghi a seconda dell'andamento climatico-atmosferico. Come detto sopra, la siccità inibisce la formazione/proliferazione di Ife-Miceli e la relativa nascita di funghi. Al contrario l'umidità, ma non il ristagno d'acqua, ne favorisce la proliferazione. Dopo una pioggia adeguata, con un apporto di pioggia che può essere variabilie da alcuni decimi di millimetro ad alcune decine di millimetri di pioggia, in presenza di buon nutrimento del suolo, occorrono da un minimo di una manciata di giorni ad un massimo indefinibile di giorni perchè Ife-Miceli si sviluppino, inseminimo, crescano, prosperano e diano origine ai Funghi. Sappiamo che tra gli umani occorrono almeno 9 mesi istituzionali perchè un feto si sviluppi fino alla nascita. Riepilogando, nel mondo dei funghi questi tempi sono indefinibili e direttamente proporzionali a:

  • NUTRIMENTO DISPONIBILE/SOSTANZE NUTRITIVE ADEGUATE
  • TEMPERATURE OTTIMALI (mai sotto i 10 e raramente superiori ai 25°C
    con punte più o meno oscillanti ma mai troppo accentuate)
  • TASSI DI UMIDITA' RELATIVA DELL'ARIA ADEGUATI (sempre
    preferibili medi-alti o altissimi piuttosto che bassi)
  • TASSI DI UMIDITA' DEL SUOLO ADEGUATI (preferibilmente
    medi-alti e mai bassi ma neppure altissimi)
  • INTEGRITA' DEL SUOLO (integrità di Ife e Miceli che non devono esser
    stati preventivamente danneggiati o distrutti da animali o dai nostri
    precedenti passaggi)
  • ASSENZA DI SOSTANZE INQUINANTI che possono modificare
    l'equilibrio del suolo
  • SOLEGGIAMENTO ADEGUATO ma senza raggi solari roventi che
    possono "ustionare" i Miceli
  • PRESENZA DI NEBBIE O PIOVIGGINI che possono favorire la
    nascita e lo sviluppo di funghi
  • VENTILAZIONE adeguata, modesta, moderata e mai troppo forte e/o secca.

Senza queste indispensabili conoscenze, NON SI POTRA' MAI DIVENTARE PERFETTI "FUNGIATT" O CERCATORI DI FUNGHI

Molto spesso questi meccanismi sono piuttosto automatici ma al tempo stesso misconosciuti. Legati alla nascita e sviluppo dei funghi vi sono decine di credenze popolari o leggende metropolitane che nulla hanno di scientifico o di reale. Questo è quanto occorre sapere e, nel prossimo ed ultimo capitolo di questo vademecum approfondiremo trucchi/consigli e segreti da tenere sempre bene a mente.

>> VAI ALLA PRIMA PARTE DEL VADEMECUM
CONTINUA a leggere, VAI ALLA TERZA PARTE. COME DIVENTARE UN PERFETTO CERCATORE DI FUNGHI. TRUCCHI E SEGRETI >>    TORNA SU up

Editoriale a cura di Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com 

Puoi contattare l'autore via email:   il.curiosone.trivero@gmail.com


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VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIATT - PRIMA PARTE

COSE DA FARE E COSE DA EVITARE NEL BOSCO. Come diventare bravi fugiatt evitando di violare le leggi

Continua a leggere VAI ALLA PRIMA PARTE


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VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIATT - TERZA PARTE

COME DIVENTARE PERFETTI CERCATORI DI FUNGHI. TRUCCHI E SEGRETI per bagnare il nasco agli anziani più esperti

Continua a leggere VAI ALLA TERZA PARTE



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