VADEMECUM 2016 DEL PERFETTO CERCATORE DI FUNGHI o "FUNGIATT". TERZA E ULTIMA PARTE

vademecum_funghi

COME SCOVARE I BOSCHI PIU' PRODUTTIVI DI FUNGHI, COME PORTARE A CASA BELLISSIMI CESTI DI FUNGHI. TRUCCHI E SEGRETI

TRUCCHI E SEGRETI CHE I VECCHI FUNGIATT TENGONO GELOSAMENTE NASCOSTI MA CHE LA SCIENZA LI RENDE DISPONIBILI A TUTTI

Se sei approdato a questa terza pagina del vademecum del perfetto cercatore di funghi o "Fungiatt" attraverso il tuo motore di ricerca internet preferito, probabilmente ti sei perso la PRIMA PARTE (Clicca qua per leggerla se non l'hai ancora letta) e la SECONDA PARTE (Clicca qua per leggerla) del nostro Vademecum del perfetto "FUNGIATT", abbiamo appreso come occorre comportarsi nel bosco senza violare norme e leggi ed abbiamo appreso cosa occorre fare per diventare infallibili cercatori di funghi.

In questo ultimo capitolo vogliamo svelare ai nostri numerosissimi lettori TRUCCHI e SEGRETI che solitamente i vecchi "Fungiatt" tengono gelosamente custoditi nei meandri delle loro teste, tramandandoli a fatica e solo in età avanzata a figli e nipoti perchè questo sapere ma soprattutto questi boschi fortunati non vadano perduti nel nulla.

Prima di iniziare a descriverli questi trucchi e segreti vogliamo però fare una doverosissima precisazione. Diventare perfetti Fungiatt non è prilivegio di pochi. Non è privilegio solo di chi abita nei prossi di colli-monti o ancor meglio di boschi e foreste. Non è neppure un privilegio di chi sà arruffianarsi amici e conoscenti che sono abili cercatori così come non è un privilegio esclusivo di chi pratica boschi e foreste da anni o decenni.

Diventare PERFETTI CERCATORI DI FUNGHI è possibile a patto che si sia:
(indice)

  1. punto primo - ACUTI OSSERVATORI

  2. punto secondo - AVERE SMANIA DI APPRENDERE E DI
    CONOSCERE COSE NUOVE

  3. punto terzo - PRONTI A DOMANDARSI SEMPRE "IL
    PERCHE' DELLE COSE"
    COSI' COME FANNO I BAMBINI - TRUCCHI
    E SEGRETI - FASI LUNARI - MALATTIA DEL CASTAGNO

  4. punto quarto/quinto - DIMENTICARSI LA FRETTA E LA SMANIA

  5. EVITARE ASSOLUTAMENTE DI ENTRARE IN COMPETIZIONE
    CON AMICI E CONOSCENTI
    ma soprattutto di smettere di credere
    che il proprio posto buono và difeso con le unghie e con i denti nascondendolo
    al mondo intero

  6. punti sei/sette/otto - AMARE LA NATURA E RISPETTARLA AL PARI
    DEI PROPRI CARI, "COLTIVANDO" AL MEGLIO IL PROPRIO "ORTO"

  7. AVERE UN ATTEGGIAMENTO ECOLOGISTA, ANCHE SENZA
    DOVER NECESSARIAMENTE DIVENTARE DEI FANATICI
    ECOLOGISTI INTEGRALISTI ED INTOLLERANTI

  8. EDUCATI AL RISPETTO DELLE COSE COMUNI E DEL PROSSIMO

  9. punti nove/dieci - AVERE UNA MINIMA CONOSCENZA DELLA
    GEOGRAFIA

  10. AVERE BUON SENSO DELL'ORIENTAMENTO PER NON RISCHIARE
    DI METTERE A RISCHIO LA PROPRIA VITA SAPENDO FRENARSI DI
    FRONTE ALL'INCOGNITO, AL RISCHIO ED ALL'IMPRESA EPICA DA
    PROFESSIONISTA.

     1 - Essere degli ACUTI OSSERVATORI lo si impara col tempo, con la PAZIENZA e con l'esperienza. NON LO SI APPRENDE DA LIBRI-INTERNET o MANUALI. Essere acuti osservatori significa girare per prati-boschi e foreste con la consapevolezza che nulla accade per caso e/o per magia o per qualche strano sortilegio. Osservare attentamente tutto ciò che ci circonda è il miglior esercizio per imparare e per migliorare.


     2 -Avere smania di apprendere è l'unica smania che è concessa al perfetto FUNGIATT. Di imparare non si finisce mai e guai a voler sembrare saccenti o  "quelli che sanno tutto" o "quelli che la sanno lunga". Chiunque può diventare un perfetto cercatore di funghi a patto che si abbia l'umiltà di rimanere sempre con i piedi per terra ma soprattutto che si abbia sempre piacere di apprendere cose nuove, anche dal prossimo. Apprendere significa anche saper MEMORIZZARE. I funghi non nascono casualmente, per magia o perchè qualche folletto dei boschi ha urinato o ha voluto costruire una casa per i "puffi". Il delicato processo della nascita dei funghi lo abbiamo descritto nella seconda parte del nostro vademecum e ribadiamo è frutto di delicati processi chimico-fisici che non si differenziano di molto rispetto alla riproduzione umana o animale. Alla base della nascita dei funghi c'è sempre un "ovulo" un "seme" e del nutrimento disponibile oltre a condizioni climatiche-ambientali ideali. Ovviamente nel mondo dei funghi l'ovulo ed il seme non hanno nulla a che fare con quelli umani ma il concetto è identico, è l'unione di "spore" maschili e femminili che dà il via al delicato processo evolutivo. Più si è consapevoli di ciò che accade nei boschi e maggiori sono le probabilità di azzeccare le possibili buttate di funghi e soprattutto i boschi potenzialmente produttivi.


     3 - TRUCCHI/SEGRETI e FASI LUNARI: Così come i bambini hanno necessità di apprendere, altrettando dovrebbero fare adolescenti, adulti ed anziani perchè, lo ribadiamo fino allo sfinimento... Di imparare non si finisce mai.

Uno dei pre-concetti peggiori che un adulto possa avere rientra nell'ambito delle "leggende metropolitane" che si dà per veritiere solo perchè, come dice la locuzione latina "VOX POPULI, VOX DEI", ovvero, voce di popolo-voce di Dio, se il popolo ne parla vuol dire che è vero... Peccato che proprio dalla voce del popolo spesso nascono le peggiori leggende metropolitane che nulla hanno di veritiero, un esempio per tutti, in ambito micologico, la credenza che i funghi nascono solo e soltanto con la luna piena o in funzione delle fasi lunari. Questa credenza poteva esser credibile in un passato ancora recente quando non esistevano i Personal Computer o PC e quindi risultava complicato tenere resoconti delle proprie uscite e ritrovamenti. Oggi la vox populi, vox Dei relativa alla nascita di funghi solo in funzione delle fasi lunari può esser facilmente smentita anche da un profano che di scienza, fisica e chimica non ne capisce un'acca! La prova del nove è semplicissima, occorre soltanto un pochino di olio di gomito...

Vi insegnamo come fare a smentire un esperto fungiatt anziano convinto di sapere di tutto e di più sui funghi e sull'influenza della luna sugli stessi e di essere infallibile

Quale influenza ha la luna sulla nascita dei funghi? I funghi crescono solo con luna crescente, con luna piena, con luna mancante, con luna calante?

* TRUCCO NR. 1

Aprire sul proprio PC un foglio di calcolo vuoto (Excel-Open Office-Works ecc) e creare una tabella nella cui prima colonna si può inserire la data, nella seconda il riscontro della fase lunare, osservabile in cielo aperto o anche acquisibile da un calendario o da internet. Nella terza colonna si può inserire il nome del bosco o località in cui ci si è recati a cercar funghi. Volendo si può anche creare una quarta colonna in cui si può segnare l'esposizione rispetto ai punti cardinali del bosco (ricordiamo che nel Piemonte Settentrionale tutti i boschi che affacciano sulla Pianura Padana sono esposti a Sud, quelli che affacciano sulle vette alpine più vicine sono esposti a Nord, quelli che guardano dove sorge il sole sono esposti ad Est infine, quelli che guardano dove tramonta il sole sono esposti ad Ovest). Con l'aiuto di internet si può creare una quinta colonna in cui si possono segnare i millimetri di pioggia che sono caduti nel corso dell'ultima settimana nella zona delle nostre ricerche (clicca qua per entrare nella pagina/archivio delle banche dati di temperature e pioggia degli ultimi anni per il Piemonte Settentrionale del nostro sito) (pagina che ci costa tempo e pazienza ma che condividiamo volentieri con i nostri lettori perchè di grandissima utilità sia agricola che micologica). Nella sesta colonna si può inserire l'esito della nostra ricerca, ovvero il bottino in grammi o kg. Per i pignoli una settima colonna potrà ospitare eventuali altre note utili... Per rimanere in tema di saggezza latina aggiungiamo anche la locuzione "VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT", ovvero, le parole volano ma gli scritti rimangono! Spesso, troppo spesso la mente ci fa dispetti e ci regala lacune e ricordi distorti che i PC possono custodire gelosamente perchè nati proprio con questo scopo e non per consentirci di spiare di nascosto da mogli, mamme o fidanzate siti porno o altri passatempo poco educativi. Volendo, e ancor meglio, si può inserire questa tabella in una "cartella" del computer in cui si possono allegare anche le fotografie scattate durante le nostre uscite nel bosco, a patto che le foto non vengano inserite in un'unica cartella ma in sottocartelle nominate con il luogo e la data del ritrovamento... Così sarà persino più facile avere, oltre ad un riscontro scritto, anche un riscontro fotografico indelebile dei nostri ritrovamenti.

Così facendo, quando qualcuno affermerà che non c'è buttata perchè "la luna non si è ancora fatta" oppure che la buttata è superlativa perchè c'è il quarto o pieno di luna giusto, potremo facilmente mandarli a quel paese perchè la nostra tabella potrà immediatamente dirci se le affermazioni sono giuste o se sono delle emerite stupidaggini frutto di antiche credenze. Ecco un esempio grafico della tabella appena citata:

data luna luogo esposizione pioggia kg funghi note
23/8/2014 assente monte xy Nord 188 mm 4.350 xyz
24/8/2014 assente monte xy Sud 75 mm 2.850 yzx
30/8/2014 primo quarto colle xyz Sud 11 mm 0.480 xyc
6/9/2014 primo quarto crescente monte xy Nord 05 mm 0.200 xyx

I dati inseriti nelle nostre tabelle che aggiorniamo da anni, ci dicono che i ritrovamenti migliori sono TUTTI conseguenti ad abbondanti piogge con giuste temperature e solo alcuni coincidenti con le fasi lunari... A proposito di fasi lunari: vi siete mai domandati perchè si dice che: non c'è buttata perchè c'è luna mancante o che c'è buttata perchè c'è luna crescente, e cosa significhi davvero questa affermazione? NULLA! Non vuol dire assolutamente nulla! Cerchiamo di ragionare scientificamente...

La luna è il satellite della Terra, gira attorno al nostro Pianeta e viene illuminata dal Sole proprio come la Terra. Quando sole, Terra e Luna sono allineati sulla stessa traiettoria la luna risulta in ombra, quindi assente.

Durante le ore notturne, la nostra porzione di Terra si trova al lato opposto rispetto alla provenienza dei raggi solari, quindi completamente in ombra con sole oscurato. Il cono d'ombra prodotto dalla Terra proiettato sulla Luna fa si che la Luna risulti PIENA ma COMPLETAMENTE SCURA/GRIGIA (quindi detta mancante). Quando l'allineamento Sole-Terra-Luna termina, allora il sole torna ad illuminare dapprima il primo quarto crescente e così via, la luna diventa progressivamente sempre più illuminata fino ad esser PIENA (quindi completamente raggiunta dai raggi solari che riescono a raggiungerla anche se il sole si trova dalla parte opposta del nostro Pianeta, quindi con piena notte su di noi). Quando il sole torna a riallinearsi dalla parte opposta rispetto alla Terra, allora la luna torna in cono d'ombra dalla parte opposta e quindi il quarto di luna diventa mancante o decrescente.

Che differenza fa, dunque, se la luna è crescente o mancante? Sempre di mezzo quarto si tratta! Che sia il mezzo quarto di destra o di sinistra della luna poco cambia! L'unica cosa che potrebbe cambiare semmai è che il Sole, trovandosi dal lato opposto rispetto a noi potrebbe far mancare il suo magnetismo solare o la sua forza attrattiva di gravità perchè tra il sole e la nostra porzione di Pianeta c'è di mezzo l'altra metà della Terra ad impedire a magnetismo e gravità e di avere influenza sui nostri boschi, quindi eventualmente sui funghi. In questo caso però dovremmo parlare di forza di attrazione SOLARE  e NON LUNARE! Ora, se Sole e Luna avessero davvero una qualsivoglia influenza sulla nascita e sviluppo/crescita dei funghi, non si capisce perchè una Luna illuminata dal Sole o oscurata dal Sole, dovrebbe avere influenza o meno sui funghi! All'atto pratico Luna illuminata o Luna oscurata, la Luna sempre piena rimarrebbe quindi le grandiose buttate di funghi si dovrebbero realizzare sia con la LUNA PIENA CHIARA/ILLUMINATA che con la LUNA PIENA MA SCURA/OSCURATA/MANCANTE. Eppure i vecchi fungiatt giurano che le buttate di funghi si realizzano SOLO e soltanto quando la LUNA E' PIENA ED ILLUMINATA, mentre quando è PIENA MA OSCURATA non ci sarebbe buttata! Prendendo per valida l'ipotesi che la LUNA PIENA ILLUMINATA illumina i boschi anche di notte, soprattutto in presenza di cieli limpidi e tersi e che, con particolari condizioni astronomiche sia pure molto più "grande" del solito per complicati meccanismi scientifici che non è il caso di approfondire, quindi che, i funghi crescono più in fretta perchè di notte i funghi cercano la luce quindi il chiarore della Luna, non si capisce perchè quando c'è Luna piena/illuminata, Luna e Sole non interferiscono tra di loro generando magnetismo-gravità opposte che si annullerebbero l'uno con l'altra, impedendo di fatto di avere influenza sui funghi... Eppure si favoleggia di grandiose buttate solo dal mezzo quarto alla Luna Piena e di buttate in esaurimento dalla Luna Piena al prossimo quarto calante.

La verità è che i cicli dei funghi (noti come buttate) di solito richiedono tempi quindicinali/mensili perchè si realizzino, si compiano e si esauriscano e che spesso coincidono con le fasi lunari ma che solo casualmente sono corrispondenti senza però alcuna reale e dimostrata correlazione...

Così come occorrono 9 mesi perchè una mamma umana possa portare a completamento la gestazione del proprio embrione che diventerà un nascituro, allo stesso modo Ife-Miceli e Spore richiedono cicli di inseminazione, gestazione, maturazione dei funghi che vanno da un minimo di 15 ad un massimo di 30 giorni. Migliori saranno le condizioni climatiche/ambientali tra un ciclo e l'altro e tanto più a lungo si protrarrà il ciclo precedente ed ironia della sorte, a volte, tanto più copioso è stato il primo ciclo, tanto più scarso potrebbe essere il secondo perchè magari durante il primo ciclo Ife e Miceli hanno temporaneamente esaurito le sostanze nutritive che dovranno rigenerarsi col passare del tempo e quindi con decomposizione di nuove foglie/aghi o rami-alberi caduti. Non dimentichiamoci poi che, la SIMBIOSI tra funghi e radici degli alberi fa si che alberi sani possano dar vita a buttate proverbiali mentre alberi malati o con radici NON SUPERFICIALI daranno vita a buttate fiacche o quasi assenti.

La malattia del Castagno

dovuta al CINIPIDE DEL CASTAGNO (ne abbiamo parlato qua), Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu (Cinipide galligeno del Castagno) nel corso dell'ultimo decennio ha distrutto l'habitat boschivo di molte aree d'Italia anche del Piemonte. Castagni secolari si sono ammalati, hanno sofferto, si sono defogliati a causa delle larve del Cinipide che succhiano tutta la linfa vitale dell'albero diretta verso foglie ed infiorescenze che, non adeguatamente nutrite non si sviluppano o cadono o nella peggiore delle ipotesi muoiono ancor prima di iniziare la fase vegetativa primaverile. La mancata ossigenazione del bosco a causa della scarsa presenza di fogliame, la mancata ombreggiatura e la mancata opposizione ai venti ed ai raggi solari, sempre a causa della scarsa presenza di fogliame, è causa e conseguenza delle mancate produzioni di funghi Porcini nel bosco di Castagno nel corso degli ultimi anni.

Ricordiamoci che un bosco privo di coperture fogliari:

primo: - non trattiene l'umidità, sia del suolo/humus/sottobosco che dell'aria
secondo
: non impedisce ai raggi solari di giungere roventi fino sull'humus facendo evaporare tutta l'acqua/umidità in men che non si dica provocando siccità quantomeno nella fascia superficiale del terreno, proprio quella dove normalmente vegetano i MICELI ( tra il mezzo metro e la superficie )
terzo
: la siccità superficiale costringe gli alberi a lasciar morire le radici superficiali (quelle che normalmente entrano in simbiosi con i funghi) perchè non c'è continuità di umidità tra una pioggia e l'altra e per assenza di sostanze nutritive liquide, quindi assimilabili dagli alberi e funghi, in questo caso gli alberi preferiscono cercare acqua/umidità/nutrienti in profondità quindi lontano dallo strato dove si formano e vegetano i Miceli e le Ife quarto: la mancanza di adeguata umidità impedisce la marcescenza/disgregazione/decomposizione di foglie/aghi/erbe/rami morti quindi la mancata produzione di nuove sostanze nutritive indispensabili tanto per gli alberi quanto per i funghi. Ricordiamo che la SIMBIOSI ALBERO/RADICI/FUNGO, senza entrare in complessi meccanismi scientifici, fa si che l'uno si avvantaggi della presenza dell'altro, ovvero, I FUNGHI FACILITANO L'ASSORBIMENTO DA PARTE DELLE RADICI DELLE SOSTANTI NUTRITIVE e al tempo stesso LE RADICI SANE DEGLI ALBERI FORNISCONO ULTERIORE NUTRIMENTO AI FUNGHI, oltre a trattenere l'umidità.
quinto
: l'assenza di adeguate coperture fogliari fa si che il vento riesca a raggiungere il suolo, anzichè fermarsi al di sopra delle chiome degli alberi, ne consegue che VENTO+ROVENTI RAGGI SOLARI SECCHINO ALL'INVEROSIMILE il sottobosco ma in particolar modo l'humus/strato di terriccio composto da sostanze vegetali in decomposizione e ricchissimo di sostanze nutritive/minerali/umidità.

Tutte queste condizioni SFAVOREVOLI fanno sì che Ife e Miceli muoiano o addirittura non trovino le condizioni ideali per potersi sviluppare e progredire pur in presenza di Spore portate sul posto dai venti provenienti dai boschi sani di Faggio o di Abete o Misti/Latifoglie. Per questa ragione le "buttate" di funghi Porcini sono state sempre più scarse o assenti nei boschi di Castagno nel corso degli ultimi anni con buona presenza invece di funghi estivi o Estatini/Neri/Aereus nei boschi di Quercia dove invece il problema Cinipide Galligeno non si è ancora mai presentato. Quà però occorrerebbe entrare nello specifico delle mutate condizioni climatiche dell'era Riscaldamento Globale del Pianeta o Global Warming per giustificare le buttate esplosive ma molto, molto limitate nel tempo e coseguenti ai forti e disastrosi temporali estivi che, spesso danneggiano il bosco più di quanto non faccia la siccità quando i grandi rivoli d'acqua delle moderne "BOMBE D'ACQUA" LAVANO via letteralmente i suoli strappando fogliame, nutrienti e persino strati superficiali di terra... Dalla padella alla brace!

Noi che da anni studiamo le buttate dei funghi ed il Meteo, spesso notiamo che gli avvicendamenti di Perturbazioni ed Anticicloni coincidono proprio con le fasi lunari ma, si tratta solo di coincidenze Meteorologiche che nulla hanno a che fare con la presenza o meno della luna illuminata in cielo di notte. Noi invece sappiamo benissimo che è sempre buona pratica seguire il Meteo e segnarsi sui fogli di calcolo se le temperature medie sono inferiori o superiori alla media del periodo o se fa troppo caldo, troppo freddo o se le temperature sono corrette (ricordiamo che il "range" ottimale è di temperature minime prossime ai 10°C per periodi brevi e limitati nel tempo - poche ore - ma preferibilmente costanti attorno ai 18/24°C, con punte massime non superiori ai 26/28 con punte superiori ai 25°C ancora una volta per periodi brevi e limitati nel tempo). Sarebbe buona pratica anche segnare se il periodo è ventoso o meno e soprattutto se si tratta di vento umido (Scirocco-Libeccio-Ostro) oppure secco (Maestrale-Tramontana-Levante-Grecale). Per chi non avesse conoscenza della rosa dei venti, lo Scirocco proviene da Sud Est, il Libeccio da Sud Ovest e l'Ostro da Sud, oltre ad esser venti caldi sono spesso anche umidi. Al contrario il Maestrale giunge da Nord Ovest o Ovest, la Tramontana da Nord-Nord Est, il Levante da Est ed il Grecale da Est-Sud Est. Questi ultimi sono generalmente freschi o freddi e secchi e sono i peggior nemici, insieme alle lumache senza guscio (Limacce), dei funghi.

Ecco ora un elenco di domande tipiche che ci pongono i nostri lettori a proposito dei funghi:

Quanto durano le buttate di funghi?

Solitamente le buttate migliori durano dai 7 ai 14 giorni. Difficile che possano durare meno di una settimana, a meno che non vi siano condizioni meteo avverse, quali vento, siccità, colpi di calore eccessivo e, durano fino a 10/12 giorni con intensità decrescente fino ai 12/15 giorni in caso di condizioni atmosferiche ottimali.

Perchè le buttate di funghi avvengono sempre in contemporanea?

Solitamente occorrono dai 7 ai 15 giorni (o più, in caso di condizioni meteo avverse) perchè le spore cadute dai vecchi funghi adulti possano dar vita a nuove Ife/Miceli ma soprattutto ai Carpofori o Funghi. Un fungo adulto produce milioni di spore che vanno a raggiungere ed inseminare le Ife/Miceli già esistenti oppure possono dare vita a nuove Ife e Miceli a patto che spore di sesso maschile si trovino a stetto contatto con atrettante di sesso femminile.
La ragione per cui le buttate avvengono sempre in contemporanea è dovuta al fatto che non appena si realizzano le condizioni Meteo/Ambientali ideali per la nascita dei funghi Ife/Miceli freneticamente concentrano le proprie energie per far nascere i Carpofori/Funghi che a loro volta dovranno produrre le nuove spore (da cui il nome di Sporofori dato ai funghi) prima che le condizioni meteo possano cambiare improvvisamente danneggiando lo sviluppo/crescita dei funghi e quindi le future nuove produzioni di spore. Ife e Miceli non dispongono di APP o siti internet che avvisano che il tempo sta per cambiare perciò, non appena si realizzano condizioni meteo ideali, ecco che ESPLODONO letteralmente le nuove nascite.

* TRUCCO NR. 2

I funghi Porcini/Boleti sono simbionti (ovvero, vegetano in simbiosi con altri organismi viventi-vegetali).
Tolta la simbiosi con radici o alberi, ci sono alcune simbiosi che possono essere di grande aiuto per individuare facilmente le nascite di Porcini.
Quando nel bosco incontriamo i Boleti Amari o Felleus (ne abbiamo parlato qua PORCINI AMARI possiamo esser quasi certi che nei pressi di questi funghi non si trovino Porcini, primo perchè i Felleus amano gli eccessi di umidità che ai Porcini non piacciono perchè provocano marcescenze, sia di Ife/Miceli che dei Carpofori/Funghi, secondo perchè questi due tipi di Boleti sono antagonisti, ovvero uno esclude l'altro, non gradiscono la coesistenza perchè sfruttano le identiche risorse nutritive.

Differente invece la simbiosi tra Boleti Edulis, Porcini in genere ed Amanite Muscarie (funghi velenosi rossi racchiusi in un ovulo da giovani, con verruche bianche sul cappello) che al contrario del Felleus amano vegetare nelle vicinanze, se non addirittura sovrapposti alle ife del Boleto.

* TRUCCO NR. 3

Salvo alcuni deficenti che, maleducati ed irrispettosi del bosco e della natura, hanno la malsana abitudine di prendere a bastonate tutti i funghi velenosi, nessuno di noi si sognerebbe mai di raccogliere le Amanite Muscarie, giacchè velenose. Se nessuno le prende a bastonate, le amanite, simbionti del Porcino, sono un ottimo indicatore dello stato di salute della buttata. Le Muscarie nascono in grandi quantità, tutte in contemporanea come i Porcini, si sviluppano e diventano rapidamente adulte. Non essendo raccolte da nessuno, iniziano ben presto a produrre spore necessarie ad inseminare l'ambiente circostante. A maturazione avvenuta ed ad inseminazione ultimata, le Amanite terminano il proprio ciclo temporaneo e si preparano per il prossimo che, clima permettendo, avverrà non prima di altri 7 ma più facilmente 12/16 giorni. Così come avviene per le Amanite, anche i Porcini hanno un ciclo vitale identico ma, a differenza delle Amanite, i Porcini sono molto ambiti da Lumache, Caprioli, Scoiattoli, Camosci, Cinghiali e soprattutto UMANI. Non appena un giovane esemplare si affaccia fuori dal terreno, dagli aghi o dalle foglie/erbe, viene subito raccolto o divorato. Questo esemplare che per l'Ifa o Micelio risulta come "morto" perchè sottratto al suo compito di produrre nuove spore, và subito rimpiazzato pena, la morte/estinzione precoce del micelio stesso e dei miceli circostanti. Più funghi vengono mangiati/raccolti e più funghi il Micelio produrrà fino ad esaurimento delle sostanze nutritive. Maggiore sarà la quantità di sostanze nutritive disponibili (Azoto-Carbonio in primis) e maggiore sarà la produzione. Ovviamente non basta che vi sia soltanto disponibilità di sostanze nutritive, occorre anche e soprattutto che vi siano ottimali condizioni climatiche (umidità/temperatura/vento). Più le condizioni climatiche/ambientali saranno ottimali e più funghi giovani verranno raccolti e maggiore sarà la durata della buttata.

Naturalmente ricordiamoci che un micelio non può produrre funghi all'infinito. Occorrerà quindi anche lasciar crescere qualche fungo, ben più di uno, perchè al prossimo ciclo si possano raccogliere nuovamente tanti funghi. Ironia della sorte, più funghi raccogliamo durante il primo ciclo e minore sarà il raccolto dei cicli successivi perchè la costante raccolta degli SPOROFORI (funghi adulti) farà mancare inseminazioni per le prossime raccolte. Un fragile equilibrio questo che l'attento fungiatt impara a conoscere col tempo.

Perchè i funghi solitamente crescono sempre sotto le stesse piante?

La ragione per cui i funghi crescono sempre sotto le medesime piante è che:

PRIMO: Ife e Miceli per quanto si espandono il larghezza non si allontanano mai troppo dalla zona d'origine perchè in Estate ed Autunno spesso il clima può cambiare repentinamente quindi i Miceli non hanno il tempo per svilupparsi su di un vasto territorio perchè nel frattempo magari ad una abbondante pioggia può far seguito una fase calda, secca o rovente/ventosa. Ricordiamo che in genere un Micelio sano si sviluppa e cresce di 9 mm all'ora, meno di 25 cm in un giorno! Un micelio che si è allontanato dalla pianta con cui è simbionte di 1 metro ha impiegato almeno 4 giorni per raggiungere tale obiettivo.

SECONDO: Ife e Miceli sfruttano al massimo il nutrimento disponibile dove vegetano e se il nutrimento è abbondante, difficilmente si allontanano alla ricerca di aree in cui non è certo di trovare lo stesso nutrimento disponibile anche perchè il sopraggiungere di siccità/caldo/sole rovente potrebbe far morire il micelio migrante lungo il percorso. Meglio rimanere in zona e semmai dar vita, ALTROVE, ad un nuovo Micelio grazie alla disponibilità delle spore prodotte dai propri SPOROFIRI con le spore allonante dalla ventilazione o dagli animali selvatici.

* TRUCCO NR. 4

Al fine di garantirsi buoni raccolti continui ad ogni ciclo produttivo, il buon fungiat farebbe bene a COLTIVARE e SEMINARE il proprio "ORTO".

Così come avviene negli orti di casa, se si raccolgono tutti i frutti/fiori/ortaggi prima che questi possano andare a seme, difficilmente si potrà avere una scorta di sementi da poter riutilizzare alla prossima semina. Ricordiamoci allora di SEMINARE sempre il nostro bosco preferito che, per facilità chiameremo ORTO. Come? Semplice:

Quando troviamo un fungo adulto con barba verde, quasi del tutto mangiato dalle lumache, semi morente e quasi secco, anzichè distruggerlo, come molti fungiatt fanno, per non far scoprire ai concorrenti dov'è nato il fungo e quindi dove c'è un Micelio, raccogliamolo, NON METTIAMOLO NEL CESTO ma TENIAMOLO IN MANO PER TUTTO IL TRAGITTO. Così facendo faciliteremo lo spargimento delle spore in tutto il bosco nonchè, faciliteremo l'unione tra spore di sesso differente su vaste aree. Tradotto in linguaggio comprensibile a tutti, SEMINIAMO COSì FACENDO TUTTO IL BOSCO FAVORENDO LE FUTURE NASCITE NEI PROSSIMI CICLI. Sarebbe buona pratica fare lo stesso anche con i funghi adulti sanissimi raccolti che, anzichè esser riposti nei cesti che si impregnano di spore, andrebbero tenuti in mano così da favorire l'inseminazione del bosco.

Non a caso si raccomanda di andare nei boschi con cesti aperti o con appositi zaini con fondale retinato per consentire l'inseminazione artificiale del bosco. Ne è riprova del successo di queste pratiche, il costante ritrovamento di bellissimi e numerosi funghi lungo i sentieri dove sono passate decine di cercatori che con il proprio passaggio hanno, a loro insaputa, inseminato i sentieri durante il transito.

COLTIVARE il proprio ORTO/BOSCO significa non maltrattarlo e non distruggerlo al pari dell'orto di casa. Nessuno si sognerebbe di entrare nel proprio orto con scarponi e bastoni e calpestare palmo a palmo l'appezzamento appena seminato. Così facendo morirebbero le giovani piantine o andrebbero persi i semi appena disposti sul terreno. Occorrerebbe quindi avere sempre cura e rispetto del proprio "ORTO/BOSCO". Pestarlo con cura e cognizione, con rispetto e con la consapevolezza che più pestiamo, più scivoliamo e più danni arrechiamo. Giorni fa abbiamo trovato un appezzamento di bosco completamente rovinato da uno o più scivoloni presi nella medesima zona da più persone che così facendo hanno fatto scivolare a valle grandi quantità di aghi di pino in cui vi erano intrappolati almeno 4/5 funghetti strappati dal Micelio senza esser stati visti durante lo scivolamento. Li abbiamo trovati casualmente mentre cercavamo di rimettere a posto gli aghi che qualcuno aveva fatto scivolare a valle.

Quando troviamo un fungo ricordiamoci dunque sempre che VICINO AL FUNGO C'E' SEMPRE UN MICELIO. Più cauti saremo nel pestare/camminare, più probabilità avremo di non fare danni ad Ife e Miceli stessi. Ricordiamoci quindi:    DANNI/ROVINE  =  NIENTE FUTURE NASCITE DI FUNGHI.

Un micelio può completamente MORIRE/ESAURIRSI per anni se sconvolgiamo/stravolgiamo il suo habitat. Rastrellamenti, spostamenti di aghi, foglie, terra, rami, pietre provocano shock non indifferenti al Micelio. L'allontanamento di foglie-aghi-rami da un micelio significa = allontanamento/esaurimento di sostanze nutritive, quindi = morte del Micelio, quindi = fine dei futuri cicli (Buttate di funghi)!

I funghi non nascono per magia, quindi SIAMO SEMPRE COSCENTI di ciò che stiamo facendo!

4 / 5 - DIMENTICARSI LA FRETTA E LA SMANIA. Nel bosco fretta e smania sono sempre cattive consigliere! Camminare di fretta e con frenesia ci impedisce di avere il giusto contatto con la natura ed il bosco, ci impedisce di osservare la bellezza della natura ma soprattutto ci impedisce di vedere i funghi che, non sempre sono in bella vista o posizionati in aree scontate e facilmente accessibili. Camminare di fretta ci può far incappare nel rischio di scivolare e di fare i danni appena descritti. Correre come caprioli o camosci quando si incontrano altri cercatori poi è sempre di cattivo gusto perchè si rischia di scombinare i propri piani di ricerca e quelli altrui che, non sapendo dove vogliamo andare a cercar funghi devono tentare di intuire i nostri programmi col rischio che nè noi e neppure gli altri cercatori possano portare a termine le programmate ricerche. Se giunti nel "posto buono" troviamo altri cercatori arrivati prima di noi, evitiamo di prendere d'assalto il bosco con l'intento di cercare di allontanarli. Giorni fa abbiamo incontrato una coppia di cercatori poco educati che col nostro arrivo si sono spartiti i compiti: alla moglie è stato indicato di cercare sul posto, al marito quello di cercare di allontanarci incalzandoci/pressandoci con un testa a testa modello calcistico... Peccato che non avessimo avuto alcuna intenzione di farci incalzare perchè, preso atto che il "posto buono" era già occupato abbiamo subito cambiato zona di ricerca, se non che, in men che non si dica anche nel nuovo "posto buono" abbiamo trovato lo stesso "maleducato incalzante" che tentava di allontanarci anche dal secondo posto perchè, ingordo, avrebbe desiderato non avere concorrenti sulla piazza. Ricordiamoci che il bosco è libero e di tutti e nessuno è autorizzato a campar diritti, quindi, chi primo arriva meglio alloggia, ma, nel bosco c'è posto per tutti! Soprattutto per l'educazione!

Anche la competizione tra amici è una pratica altamente sbagliata. Nel bosco ci si và con l'intento di fare si il bottino ma soprattutto di non tornare a mani vuote trascorrendo un paio d'ore a contatto con la natura. Mettersi in competizione con gli amici, soprattutto postando foto sui Social Network facendo a gara a chi raccoglie più funghi può creare ansie e smanie anche nei conoscenti che, viste le numerosissime foto postate possono farsi prendere dall'ansia e dal desiderio di emularli. Raccogliere funghi NON E' PRATICA SPORTIVA e tantomeno gara a chi è più fico o più bravo!

6 / 7 / 8 - Amare la natura, rispettarla, avere un atteggiamento ecologista, senza scadere nell'integralismo ecologista (che a volte è pessimo quasi quanto non avercelo tale atteggiamento) e coltivare il proprio "orto" lo ribadiamo è essenziale ed al punto 3 abbiamo spiegato anche il trucco su come coltivarlo il proprio "orto".

9 / 10 - Conoscere la Geografia è indispensabile, primo, perchè non è pensabile di mettersi in auto e magari percorrere decine di km per raggiungere un "posto buono per i funghi" senza neppure sapere dove si sta' andando e senza conoscere adeguatamente il territorio, secondo perchè la non conoscenza della geografia e del territorio ci può messere in serio pericolo di vita nel caso in cui ci si perda o si finisca in un dirupo.

Vero è che oggi computer/tablet/smartphone/navigatori satellitari/gprs con l'accesso ad internet e le adeguate APP ci possono guidare attraverso boschi, monti e rive scoscese, tuttavia perdersi anche con le tecnologie in tasca è un attimo. Basta trovarsi poi in un'area senza copertura satellitare/gprs/gsm ed il danno è fatto! Un'area scoscesa senza copertura telefonica/internet ci può lasciare interdetti se siamo arrivati sul posto guidati come dei robot senza neppure sapere cosa stiamo facendo o dove stiamo andando. Non dimentichiamoci poi che le APP ed il Gprs spesso consumano molte energie in termini di batterie elettriche ed è un attimo trovarsi con il tablet o lo smartphone scarico e completamente inutilizzabile. Che fare in tal caso?

Per prima cosa non farsi prendere dall'ansia e dalla frenesia. Secondo, evitare di fare completo affidamento su tali tecnologie, terzo, tenere sempre bene a mente il percorso memorizzando punti di riferimento facilmente ricordabili ed individuabili, quarto, osservare continuamente il territorio circostante, monti, ruscelli, fiumi, cascine, alpeggi, paesi e quant'altro può tornarci utile per memorizzare l'ambiente ed il territorio. Avere sempre la consapevolezza dei punti cardinali ricordandosi sempre, anche senza esser stati dei boy-scouts, che il muschio cresce sempre sugli alberi a Nord, non casualmente, ma perchè è lì che non batte il sole e quindi il muschio riesce a prosperare. Studiarsi sempre bene il percorso prima di immettersi in un bosco o su di un colle-monte. Nonostante siano sempre meno di moda, (e non si capisce per quale motivo) esistono ancora molte mappe geografiche di sentieri, valli e monti.

Frenarsi di fronte all'incognito, di fronte ad un probabile pericolo quale una riva scoscesa o un versante di un monte sconosciuto, può salvarci la vita e soprattutto può far risparmiare alla società inutili spese di ricerca o recupero delle nostre spoglie perchè deceduti a causa dell'inconsapevolezza o dell'eccessivo egocentrismo. La scorsa estate un gruppo di giovanissimi ragazzi cittadini si è messo in marcia sul Monte Rosa in bermuda e scarpe da tennis. Sprezzanti del pericolo non si sono limitati a percorrere i classici sentieri di bassa quota ma, hanno voluto spingersi all'estremo per poter postare sul loro Social Network preferito le immagini della loro impresa. Hanno risalito sentieri e ghiacci con l'intenzione di giungere ad un rifugio d'alta quota in cui ci si arriva ben equipaggiati e con ottima conoscenza del territorio. A metà strada però sono stati sorpresi dalla nebbia e poi dalla neve in piena estate. Per fortuna sono riusciti a lanciare l'allarme grazie ai propri cellulari ma, per metterli in sicurezza si sono dovute mobilitare decine di soccorritori ed elicotteri. Un costo per la società assurdo se si pensa che poteva essere evitabile, senza contare il rischio che questi sciagurati hanno corso.

Molti di noi sono convinti di conoscere la geografia solo perchè abituati a percorrere centinaia di km in auto o perchè conoscono gli ipermercati o i centri commerciali di un certo territorio o perchè spesso percorrono centinaia di km per "ammucchiarsi" nei weekend nei famosi centri dove i mobili del Nord Europa quasi te li regalano o per andare a divertirsi nei parchi di divertimento ma poi non conoscono neppure l'esistenza di un graziosissimo antico borgo a pochi passi dalla propria abitazione.

LO SCOPO DI QUESTO NOSTRO SITO INTERNET e soprattutto lo scopo di queste nostre pagine, sempre aggiornate, sui funghi e sul territorio, NON E' QUELLO DI ATTRARRE VERSO IL PIEMONTE SETTENTRIONALE, OASI ZEGNA, VALSESIA, BIELLESE, VCO, CANAVESE, VALSUSA orde di Barbari imbufaliti e maleducati ma è quello di FAR CONOSCERE IL TERRITORIO, FARLO APPREZZARE, AMARE E RISPETTARE, imparando ad apprezzare non soltanto i più blasonati monumenti quali il Colosseo, la Torre di Pisa o la Mole Antonelliana, ma anche i piccoli borghi, i bei boschi-pascoli e monti, la sua natura, la sua flora e la sua fauna oltre che la sua gente. Solo chi possiede la sensibilità di saper apprezzare le piccole cose, le cose semplici e naturali potrà avere le carte in regola per poter diventare un perfetto FUNGIATT. APP, Computer, diavolerie tecnologiche e Centri Commerciali, possono facilitarci la vita ma alla base di ogni acquisto tecnologico e alimentare c'è e ci sarà sempre un operaio o un contadino che con il suo duro lavoro e sudore avrà prodotto qualcosa che verrà posto in vendita. Tentare di speculare a spese altrui non gioverà che a pochi e tuttavia la speculazione prima o poi non troverà più terreno fertile e dalla ricchezza più assoluta, qualcuno potrebbe passare all'assoluta povertà com'è già accaduto milioni di volte in passato e la STORIA ce lo insegna o almeno dovrebbe insegnarcelo questo qualcosa.

Per analogia, la credenza che tutto potrà esser risolto con la tecnologia o con il fato ci impoverirà a dismisura arricchendo a dismisura chi speculerà sulla nostra ignoranza. Il passato insegna!

Credere che il bosco si rimargini, si rinnovi e si ricostituisca per magia o grazie al nostro menefreghismo e con la convinzione che qualcosa e/o qualcun'altro provvederà E' ALTAMENTE ERRATO ed ingiusto. Il bosco è un fragile ecosistema che può incepparsi anche a causa del nostro piccolo operato.

Nei punti esposti sopra abbiamo dimostrato come, il nostro menefreghismo, la nostra ignoranza in tema di boschi ed ecosistemi, ci può portare a produrre molti più danni di quanto nessuno ci abbia mai fatto capire. Come abbiamo detto nella prima parte di questo vademecum esistono precise norme e regole da rispettare quando ci si approccia ad un bosco o monte ma, al di là dell'esistenza delle norme e leggi, dovrebbe essere la nostra educazione e la nostra cultura a dirci ciò che è giusto e ciò che è ingiusto fare.

Nel Nord Europa NON ESISTONO cartelli in cui si dice che è SEVERAMENTE VIETATO CALPESTARE LE AIUOLE o RACCOGLIERE I FIORI. Gli educati e rispettosi Nord Europei sanno che questo comportamento è sbagliato/errato perchè educati al rispetto del bene pubblico PUNTO E BASTA! Oltretutto non si capisce perchè si debba dire SEVERAMENTE... Se è vietato è vietato e basta, non c'è divieto leggero o divieto serio! Vietato è cogliere fiori protetti punto e basta, e se li si raccoglie si infrange una legge che può piacerci o meno. Il nostro atteggiamento di eterni "giudici" che vogliamo stabilire personalmente cosa ci sembra giusto e cosa no, è quantomeno ridicolo. Il rispetto della natura, del bosco, dell'ecosistema rientra nella sfera dell'educazione, ancor prima che in quella della legge.

Avere una educazione ecologista/naturalista dovrebbe essere un obbligo scolastico e non un hobby per pochi ben pensanti. Rispettare norme, regole, leggi dovrebbe essere un atteggiamento innato e non un timore per non esser puniti o per paura della pena. Non sporcare, non gettare oggetti, non calpestare maldestramente i suoli, non comportarsi come degli incivili dovrebbe essere norma e regola per educazione e non per rispetto delle leggi.

Nessuno potrà dirsi perfetto fungiatt se non avrà ben presente che il bosco ed i funghi non sono un bene proprio (a meno che non li si sia acquistati) ma un bene comune e come tale vanno rispettati, conosciuti e tutelati.

Non vogliamo fare la morale a nessuno, vogliamo soltanto poter continuare ad addentrarsi nei boschi senza esser costretti a pulire la sporcizia altrui, senza dover perdere tempo a raccogliere oggetti, involucri, bottiglie e quant'altro lasciato dai soliti maleducati. Senza dover esser costretti a viaggiare con in mano un bastone e nell'altra un sacchetto in cui depositare i rifiuti altrui. Vorremmo poter entrare nel bosco ed accorgerci che, pur essendo passato un esercito di cercatori, il suolo è intatto e non divelto come fossero passati branchi di cinghiali. Vorremmo poter incontrare altre persone e scambiare 2 parole, 2 chiacchere e darci qualche reciproco consiglio e non guardare tutti con sospetto come fossero il nostro peggior nemico.

Speriamo che questo lungo vademecun possa insegnare qualcosa a qualcuno, non solo come tornare a casa con più funghi ma anche con una coscenza pulita sapendo di non aver arrecato troppi danni all'ecosistema boschivo.

Senza queste indispensabili conoscenze, NON SI POTRA' MAI DIVENTARE PERFETTI "FUNGIATT" O CERCATORI DI FUNGHI.

BUONE, FELICI ED ABBONDANTI RACCOLTE A TUTTI!

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Editoriale a cura di Angelo Giovinazzo per www.trivero-italy.com 

Puoi contattare l'autore via email:   il.curiosone.trivero@gmail.com



VADEMECUM

VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIATT - PRIMA PARTE

COSE DA FARE E COSE DA EVITARE NEL BOSCO. Come diventare bravi fugiatt evitando di violare le leggi

Continua a leggere VAI ALLA PRIMA PARTE


VADEMECUM2

VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIATT - SECONDA PARTE

COME NASCONO I FUNGHI, IFE, MICELI E SPORE descritto con parole semplici e facilmente comprensibili
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