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IL VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIATT 2017
TERZA e ULTIMA PARTE

COME SCOVARE I BOSCHI PIU' PRODUTTIVI. COME PORTARE A CASA BELLISSIMI CESTI DI FUNGHI. TANTI TRUCCHI E SEGRETI PER POTER DIVENTARE DEI BRAVISSIMI ED INVIDIATI FUNGIATT

 


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Tutte le pagine in cui abbiamo parlato di funghi tra il 2016 ed il 2015 con aggiornamenti, analisi, foto e segnalazioni dai migliori boschi in cui cercar funghi
 
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VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIATT

TRUCCHI E SEGRETI - TERZA PARTE


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TANTI TRUCCHI e SEGRETI CHE I VECCHI FUNGIATT TENGONO GELOSAMENTE NASCOSTI, MA CHE NOI VI SVELIAMO PER FARVI DIVENTARE DEI PERFETTI CERCATORI DI FUNGHI

 
 
 

Ultimo capitolo del VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIATT, ovvero il MANUALE dei trucchi e consigli per poter diventare degli ottimi cercatori di funghi


QUA LA PRIMA PARTE | QUA LA SECONDA PARTE


In questo ultimo capitolo vogliamo svelare ai nostri numerosissimi lettori TRUCCHI e SEGRETI che solitamente i vecchi "Fungiatt" tengono gelosamente custoditi nei meandri delle loro teste, tramandandoli a fatica e solo in età avanzata a figli e nipoti, perchè questo sapere, ma soprattutto questi boschi fortunati, non vadano dimenticati o perduti nel nulla.

Prima di iniziare a descriverli questi trucchi e segreti vogliamo però fare una più che doverosa precisazione. Diventare perfetti Fungiatt non è privilegio di pochi. Non è privilegio solo di chi abita nei prossi di colli-monti o ancor meglio di boschi e foreste. Non è neppure un privilegio di chi sa arruffianarsi amici e conoscenti che sono abili cercatori così come non è un privilegio esclusivo di chi pratica boschi e foreste da anni o decenni.


Diventare PERFETTI CERCATORI DI FUNGHI è possibile a patto che si riesca a soddisfare il maggior numero possibile dei seguenti punti:

• Essere acuti osservatori

► lo si impara col tempo, con la PAZIENZA e con l'esperienza.

► NON LO SI APPRENDE DA LIBRI-INTERNET o da MANUALI.

Nessuno ti può insegnare a diventare un buon osservatore. Lo diventi perchè hai desiderio di apprendere, di capire, di sapere. Perchè ti piace coltivare il tuo estro, la tua creatività, la tua voglia di esplorare e sperimentare ma soprattutto di capire il mondo che ti circonda. Perchè divori libri di qualunque genere, dai saggi di narrativa ai libri scientifici. Perchè ti stuzzica l'idea di poter approfondire l'assioma della "causa ed effetto".

Essere acuti osservatori significa girare per prati-boschi e foreste con la consapevolezza che nulla accade per caso e/o per magia o per qualche strano sortilegio o alchimia. Osservare attentamente tutto ciò che ti circonda è il miglior esercizio per imparare e per migliorare il proprio sapere.


• Avere smania di apprendere

É l'unica smania che è concessa al perfetto FUNGIATT: quella di imparare perchè, di imparare non si finisce mai e guai a voler sembrare saccenti o  "quelli che sanno tutto" o "quelli che la sanno lunga".

Chiunque può diventare un perfetto cercatore di funghi a patto che si abbia l'umiltà di rimanere sempre con i piedi per terra ma soprattutto che si abbia sempre piacere di apprendere cose nuove, anche dal prossimo.

► Apprendere significa anche saper MEMORIZZARE.

I funghi non nascono casualmente, per magia o per qualche strana alchimia. Il delicato processo della nascita dei funghi lo abbiamo descritto nella seconda parte del nostro vademecum e ribadiamo, è frutto di delicati processi chimico-fisici che non si differenziano di molto rispetto a quella che è la riproduzione umana o animale.

Alla base della nascita dei funghi c'è sempre un "ovulo" un "seme" - in questo caso una SPORA - e del nutrimento che deve esser sempre disponibile, meglio se abbondante, oltre a condizioni climatico-ambientali favorevoli.

Ovviamente nel mondo dei funghi l'ovulo ed il seme non hanno nulla a che fare con quelli umani ma il concetto è identico, ed è proprio l'unione di "spore" maschili e femminili (con carica positiva o negativa) che dà il via al delicato processo riproduttivo.

Più si è consapevoli di ciò che accade nei boschi e maggiori sono le probabilità di capire dove si trova un Micelio produttivo o quando avverrà una buona "buttata" di funghi.

Memorizzare l'albero "buono" quello micorrizato e che ospita un Micelio è la prima cosa che occorre fare quando si và a cercar funghi. Oggi questa operazione è resa ancor più facile dalle APP dei nostri smartphone che ci aiutano a posizionare una bandierina sulla mappa resa visibile dal gps.

► A mali estremi si può sempre utlizzare il nostro cellulare come "memorizzatore" artificiale.

☺☺ TRUCCHETTO ► Se non hai buona memoria, se non sai far buon uso della cosiddetta memoria fotografica, puoi sempre fotografare il bosco in cui hai trovato la fungaia.

Non limitarti a fotografare soltanto il fungo ma anche l'albero che lo ospita. I mutamenti degli alberi sono quasi impercettibili. La crescita non è mai rapidissima, per alcuni anni potrai tranquillamente riconoscere l'albero che hai precedentemente fotografato, consultando il tuo archivio fotografico del cellulare potrai sempre ritrovare il Micelio perduto!

Ricorda che, i funghi Porcini sono funghi Simbionti che Micorrizano le radici della pianta che li ospita ◄ nella Seconda parte del Vademecum la spiegazione, perciò, grosso modo, il Micelio che produrrà i Porcini non si allontanerà mai troppo da quella pianta e le nascite di Porcini avverranno sempre in zona!



• SAPER DISTINGUERE UNA EVIDENZA SCIENTIFICA DA UNA LEGGENDA METROPOLITANA.
Per esempio: è vero che i funghi nascono solo in concomitanza con le fasi lunari? La luna dunque influisce sulle buttate dei funghi?

Così come i bambini hanno necessità di apprendere, altrettanto dovrebbero fare adolescenti, adulti ed anziani che non desiderano veder il proprio cervello atrofizzarsi perchè inutilizzato o sotto-utilizzato.

Uno dei pre-concetti peggiori che un adulto possa avere rientra nell'ambito delle "leggende metropolitane" che si dà per scontate e veritiere solo perchè, come dice la locuzione latina "VOX POPULI, VOX DEI", ovvero, voce di popolo-voce di Dio, ovvero, se il popolo ne parla vuol dire che è vero...

Peccato che proprio dalla voce del popolo spesso nascono le peggiori leggende metropolitane che nulla hanno di veritiero, un esempio per tutti, in ambito micologico, la credenza che i funghi nascono solo e soltanto con la luna piena o in funzione delle fasi lunari. Questa credenza poteva esser credibile in un passato ancora recente quando non esistevano i Personal Computer o PC e quindi risultava complicato tenere resoconti delle proprie uscite e ritrovamenti.

Oggi la vox populi, vox Dei, relativa alla nascita di funghi, solo in funzione delle fasi lunari, può esser facilmente smentita anche da un profano che di scienza, fisica e chimica non ne capisce un tubo! La prova del nove è semplicissima, occorre soltanto un pochino di olio di gomito...

► Come fare per smentire un vecchio esperto di funghi convinto che le buttate di funghi sono influenzate dalla luna?

☺☺ TRUCCHETTO ► Basta aprire sul proprio PC un foglio di calcolo vuoto (Excel-Open Office ecc) e creare una tabella nella cui:

► nella prima colonna si può inserire la data,
► nella seconda il riscontro della fase lunare
, osservabile in cielo aperto o anche acquisibile da un calendario o da internet.
► Nella terza colonna si può inserire il nome del bosco o località in cui ci si è recati a cercar funghi.

Volendo si può anche creare una
► quarta colonna in cui si può segnare l'esposizione rispetto ai punti cardinali del bosco, Nord, Sud, Est, Ovest.

► ricordiamo che nel Piemonte e Lombardia Settentrionali tutti i boschi che affacciano sulla Pianura Padana sono esposti a Sud, Sud Est, Sud Ovest
► quelli che affacciano sulle vette alpine più vicine sono esposti a Nord-Nord Est o Nord Ovest
► quelli che guardano dove sorge il sole sono esposti ad Est
► infine, quelli che guardano dove tramonta il sole sono esposti ad Ovest.
► In Liguria la gran parte dei boschi guarda a SUD. Solo i boschi dell'Appenino piemontese che guardano verso la Pianura Padana, sono esposti a Nord. Quelli della Liguria di Levante possono guardare tutti e quattro i punti cardinali.

Con l'aiuto di internet si può creare una
► quinta colonna in cui si possono segnare i millimetri di pioggia che sono caduti nel corso delle ultime settimane nella zona delle nostre ricerche.

☺☺☺ Sul nostro sito web, nella pagina ► METEO aggiorniamo quotidianamente i dati delle piogge più importanti cadute sul Nord Ovest italiano e mensilmente pubblichiamo la classifica delle maggiori piogge cadute in Piemonte e dove disponibili anche i dati pluviometrici di Lombardia, Liguria e Val d'Aosta.

► sesta colonna. Qua si può inserire l'esito della nostra ricerca, ovvero il bottino in grammi o kg. Per i pignoli una
► settima colonna potrà ospitare eventuali altre note utili...

Per rimanere in tema di saggezza latina aggiungiamo anche la locuzione "VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT", ovvero, le parole volano ma gli scritti rimangono!

Spesso, troppo spesso, la mente ci gioca brutti scherzi e ci offre lacune e ricordi distorti che i PC possono invece custodire gelosamente perchè nati proprio con questo scopo e non per consentirci di spiare di nascosto da mogli, mamme o fidanzate siti porno o altri passatempo poco educativi.

► Volendo, e ancor meglio, si può inserire questa tabella in una "cartella" del computer in cui si possono allegare anche le fotografie scattate durante le nostre uscite nel bosco, a patto che le foto non vengano inserite in un'unica cartella ma in sottocartelle nominate con il luogo e la data del ritrovamento... Così sarà persino più facile avere, oltre ad un riscontro scritto, anche un riscontro fotografico indelebile ed inconfutabile dei nostri ritrovamenti con relativa data.

☺☺ Così facendo, quando qualcuno affermerà che non c'è buttata perchè "la luna non si è ancora fatta" oppure che la buttata è superlativa perchè c'è il quarto o pieno di luna giusto, potremo facilmente mandarli a quel paese ☺☺ perchè la nostra tabella potrà immediatamente dirci se le affermazioni sono giuste o errate, oppure una semplice coincidenza, com'è in realtà.

► La verità è che i cicli dei funghi (noti come "buttate") di solito richiedono tempi quindicinali/mensili perchè si realizzino, si compiano e si esauriscano e che spesso coincidono con le fasi lunari ma che solo casualmente sono corrispondenti senza però alcuna reale e dimostrata correlazione

SPORE, MICELI ed IFE, concorrono alla formazione dei cosiddetti SPOROFIRI i funghi veri e propri, ovvero i contenitori di spore il tutto descritto nella SECONDA PARTE del VADEMECUM.

Per formarsi i funghi veri e propri ad esempio il Porcino, occorre che una spora a carica positiva ed una a carica negativa carica maschile o femminile abbiano generato un rispettivo micelio, detto MICELIO PRIMARIO che, incontrando un altro Micelio Primario con carica opposta, unendosi, daranno il via al ciclo riproduttivo vero e proprio, che darà quindi successivamente vita agli Sporofiri o Funghi veri e propri ma SOLO nel momento in cui sia necessario riprodursi.

Dopo che due Miceli con carica sessuale opposta si saranno incontrati, occorre che si verifichino anche condizioni climatiche favorevoli ►

La spiegazione completa su COME NASCONO I FUNGHI la trovi nella SECONDA PARTE del VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIATT ◄ UNA VERSIONE PIÚ RACCONTATA E MENO SPIEGATA, DI COME NASCONO I FUNGHI LA TROVI IN QUESTO ARTICOLO ► COME NASCE UN PORCINO

Dopo una buona pioggia che, in estate non deve esser inferiore ai 30 millimetri, mentre in autunno, quando c'è minor calore e quindi minore evapotraspirazione/dispersione dell'umidità, può anche assestarsi attorno ai 10 millimetri, occorrono almeno dai 7 ai 10 giorni perchè due spore abbiano potuto generare un nuovo Micelio Primario che, a sua volta, incontrandone un altro con carica sessuale opposta, possa generare un Micelio Secondario che potrà dar frutti, ovvero funghi.

Un complesso ciclo vegetativo/riproduttivo che normamente richiede da un minimo di 4/8 giorni ad un massimo di 10/14 giorni, purchè le condizioni ambientali non siano proprio proibitive.

Ne consegue che, la lunga fase riproduttiva/vegetativa possa curiosamente coincidere con una fase lunare. Si tratta però solo e soltanto di coincidenza.


  • Le fasi lunari e la crescita dei funghi

Non esiste nessuna evidenza scientifica che comprova la crescita dei funghi in base alle fasi lunari. Forse la luna piena può avere qualche effetto benefico su una più rapida maturazione dei funghi che, durante le chiare notti di luna piena potrebbero cercare la luce ma, non è mai stato dimostrato esser vero.

► I FUNGHI CRESCONO A QUALSIASI ORA DEL GIORNO E DELLA NOTTE, INDIPENDENTEMENTE DALLA FASE LUNARE E DALLA PRESENZA DI SOLE O NUVOLE, purchè vi siano le condizioni climatiche ottimali, ovvero: ARIA E TERRENO UMIDI E TEMPERATURE MITI SENZA ECCESSI DI CALDO/FREDDO O DI RISTAGNI D'ACQUA SUL TERRENO.

► I FUNGHI NON NASCONO PER MAGIA E NON HANNO UNA MIRACOLOSA CRESCITA IMPROVVISA, COME QUALCUNO RACCONTA. "PRIMA NON C'ERA, DOPO POCHI MINUTI C'ERA". In realtà prima la tua vista non era sufficientemente concentrata/focalizzata, perciò NON vedeva il fungo, dopo, più focalizzata, invece lo vedeva!

I FUNGHI ACCRESCONO DI POCHI MILLIMETRI ALL'ORA Nella migliore delle ipotesi, di pochi centimetri all'ora. Non è assolutamente vero che un fungo CARPOFORO/SPOROFIRO d'improvviso, dove prima non c'era, dopo un attimo è diventato un fungo alto magari già 5 centimetri. I tempi di accrescimento di un fungo sono ben altri!

Ad oggi sono diverse e contrastanti le teorie secondo cui saggezza popolare dei nostri vecchi, le nascite dei funghi sarebbero migliori e più abbondanti in concomitanza con determinate fasi lunari. Alcuni dicono che ciò avviene quando si realizza il primo quarto di luna nuova crescente, qualcuno però dice che, al contrario, avviene quando si realizza l'ultimo quarto luna calante, molti invece indicano il giorno di luna piena quale giorno di culmine della buttata.

☺☺ La totalità dei micologi ed esperti di funghi, concorda nel dire che NON CI SONO attinenze tra crescita-nascita di funghi e fasi lunari. Il sottoscritto, attraverso l'utilizzo del metodo del foglio di calcolo, ha potuto dimostrare che, ottime buttate di funghi si sono sempre realizzate, indipendentemente dalle fasi lunari.

Solitamente i periodi vegetativi dei funghi seguono cicli abbastanza ripetitivi che vengono influenzati, non dalla presenza o meno della luna, ma dalle condizioni ambientali/climatiche MA SOPRATTUTTO DALLE ESIGENZE RIPRODUTTIVE DEL SISTEMA IFALE-MICELIALE. I funghi tendono a nascere tutti insieme, non appena si realizzano le migliori condizioni ambientali, oppure alla necessità Riproduttiva.

 

Al realizzarsi di timide condizioni favorevoli, si hanno le prime nascite seguite poi da una vera e proprio buttata talvolta persino massiccia non appena le condizioni migliorano.

MECCANISMO TIPICO DI UNA BUTTATA DI FUNGHI

☺☺ All'apice della buttata, solitamente entro 8/12 giorni da inizio buttata, si possono trovare nei boschi funghi giovani e funghi adulti in contemporanea.

Attorno ai 10/12 giorni da inizio buttata, i funghi diventano per lo più adulti, mentre i giovani esemplari scarseggiano sempre più.

Entro 20 giorni dall'inizio, le buttate ormai sono prossime al completo esaurimento ed inizia il periodo refrattario in cui, pur in presenza di stimoli piogge, umidità e buone temperature i boschi tornano improduttivi perchè i miceli hanno esaurito la produzione di sporofiri - i funghi, sono detti Sporofiri perchè contengono le spore che sono i semi necessari per la riproduzione - mentre nuovi Miceli si preparano a generare nuovi sporofiri che riprenderanno a nascere MA non prima di altri 7/10 giorni.

La ciclicità delle nascite dei funghi, a volte può coincidere completamente con le fasi lunari che sono di 7/14 giorni, da qua la comune credenza che le fasi lunari influenzino le nascite dei funghi.


• La malattia del Castagno

Dovuta al CINIPIDE DEL CASTAGNO (approfondisci qua), Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu (Cinipide galligeno del Castagno), nel corso degli ultimi decenni ha distrutto l'habitat boschivo di molte aree d'Italia anche del Nord Ovest Italiano, mettendo in ginocchio l'economia di intere aree vocate alla produzione di Castagne o Farina di Castagne, oltre che di molti Miceli che vivevano in Simbiosi con questi Castagni.

PUOI APPROFONDIRE LA MALATTIA DEL CASTAGNO, E TROVERE IMMAGINI IN QUESTO ARTICOLO

Castagni secolari si sono ammalati, hanno sofferto, si sono defogliati a causa delle larve del Cinipide che succhiavano tutta la linfa vitale dell'albero, diretta verso foglie ed infiorescenze che, non adeguatamente nutrite non si sviluppano o cadevano o nella peggiore delle ipotesi morivano ancor prima di iniziare la fase vegetativa primaverile con conseguente morìa dell'intero ramo, ramificazione e, nei casi più gravi dell'intera pianta.

Tra le conseguenze peggiori per gli alberi colpiti da questa malattia, ovvero privi di foglie, c'era la mancata realizzazione della ► fotosintesi clorofilliana quel delicato processo che fa sì che, attraverso la luce solare, l'albero possa trasformare l'acqua in zuccheri e cibo.

► L'assenza di fogliame si traduceva poi in mancata ossigenazione del bosco, in mancata ombreggiatura e mancata opposizione ai venti ed ai raggi solari che così facendo potevano giungere, senza mediazione alcuna, senza ombreggiature, fin nel sottobosco, arroventando l'humus, che è l'habitat della gran parte degli organismi viventi che popolano e si nutrono della materia organica, ivi inclusi gli apparati Ifali-Miceliali dei funghi, provocandone la morte per asfissia, o ancor peggio a causa di scottature

Il colore nero dell'humus è un ottimo attrattore ed immagazzinatore del calore solare

Questa è stata una delle principali cause della lunga assenza di produzione di funghi da parte dei boschi di Castagno.

☺☺☺ Nel corso degli ultimi anni, il massiccio ricorso all'introduzione nei boschi di un insetto antagonista, il Torymus sinensis che è specificatamente un parassita degli stadi larvali del cinipide del castagno (o Vespa del Castagno) ha consentito una quasi totale guarigione dei Castagni in molte aree del Nord Italia.

Nel 2016 alcuni Castagni hanno potuto riprendere una timida fruttificazione, anche se la produzione di Castagne è stata limitatissima. Nel corso del 2017 molti più Castagni hanno ripreso a fruttificare con massicce produzioni di Castagne.

☺☺☺ ► Dopo decenni di assenza di funghi Porcini di collina, il 2017 è stato l'anno di svolta con il ritorno di ottime buttate di Porcini Edulis là dove, tra Agosto e Settembre si sono avute le piogge maggiori. Nella nostra pagina METEO le classifiche delle piogge cadute nel 2017 ma anche negli anni precedenti.

Questi gli effetti più dannosi di una mancata copertura fogliare o di coperture inadeguate a causa della presenza del Cinipide:

Il bosco non trattiene l'umidità, sia del suolo/humus/sottobosco che dell'aria

I raggi solari giungono roventi fin sull'humus facendo evaporare tutta l'acqua/umidità in men che non si dica, provocando siccità, quantomeno nella fascia superficiale del terreno, proprio quella dove normalmente vegetano i MICELI tra il mezzo metro e la superficie e surriscaldamento del terreno.

La siccità superficiale costringe gli alberi a lasciar morire le radici superficiali quelle che normalmente entrano in Simbiosi con i funghi attraverso la MICORRIZZAZIONE perchè non c'è continuità di umidità tra una pioggia e l'altra e per assenza di sostanze nutritive liquide, quindi assimilabili dagli alberi e di conseguenza dai funghi attraverso l'apparato Ifale-Miceliale, in questo caso gli alberi preferiscono cercare acqua/umidità/nutrienti in profondità quindi lontano dallo strato dove si formano e vegetano i Miceli e le Ife.

La mancata o inadeguata disponibilità di umidità impedisce la marcescenza, disgregazione, e decomposizione di foglie, aghi, erbe secche, rami morti, quindi la mancata produzione di nuove sostanze organiche nutritive, indispensabili tanto per gli alberi quanto per i funghi.

Ti ricordo che la SIMBIOSI/MICORRIZA ALBERO/RADICI/FUNGO, fa si che l'uno si avvantaggi della presenza dell'altro, così come ampiamente spiegato nella SECONDA PARTE del VADEMECUM.

L'assenza di adeguate coperture fogliari fa si che il vento riesca a raggiungere il suolo, anzichè fermarsi al di sopra delle chiome degli alberi, ne consegue che VENTO+ROVENTI RAGGI SOLARI = RINSECCHIMENTO ALL'INVEROSIMILE della RIZOSFERA, ovvero di quella porzione di sottobosco composta da humus/strato di terriccio composto da sostanze vegetali in decomposizione e ricchissimo di sostanze nutritive, minerali ed umidità, dove abbondano maggiormente le radici superficiali degli alberi dove si formano le Micorrize tra Funghi e Radici.

Tutte queste condizioni SFAVOREVOLI fanno sì che Ife e Miceli non trovino più le condizioni ideali per potersi sviluppare e progredire, pur in presenza di molte Spore portate sul posto dai venti provenienti da boschi sani di Faggio, Abete o Misti/Latifoglie e quindi, che possano atrofizzarsi o persino morire.

Per questa ragione le buttate di funghi Porcini sono state sempre più scarse o assenti nei boschi di Castagno nel corso degli ultimi anni con discreta o buona presenza invece di funghi estivi o Estatini/Neri/Aereus nei boschi di Quercia dove invece il problema Cinipide Galligeno non si è presentato perchè il Cinipide colpisce soltanto i Castagni.

► Quà però occorrerebbe entrare nello specifico delle mutate condizioni climatiche dell'era Riscaldamento Globale del Pianeta o Global Warming per giustificare le buttate esplosive ma molto, molto limitate nel tempo e conseguenti ai forti e disastrosi temporali estivi che, spesso danneggiano il bosco più di quanto non faccia la siccità quando i grandi rivoli d'acqua delle moderne "BOMBE D'ACQUA" LAVANO via letteralmente i suoli strappando fogliame, nutrienti e persino strati superficiali di terra... Dalla padella alla brace, ma non proprio completamente. Nella SECONDA PARTE DEL VADEMECUM infatti spiego perchè, pur con caldo estremo, siccità e clima riassumibile col termine TORRIDO, nel 2017 ci sono state comunque ottime buttate di funghi tra alto Piemonte, Canton Ticino e Lombardia Settentrionale.

Noi che da anni studiamo le buttate dei funghi ed il Meteo, spesso notiamo che gli avvicendamenti di Perturbazioni ed Anticicloni spesso coincidono con le fasi lunari ma, si tratta solo di coincidenze Meteorologiche che nulla hanno a che fare con la presenza o meno della luna illuminata in cielo di notte.

Noi invece sappiamo benissimo che è sempre buona pratica seguire il METEO e segnarsi sui fogli di calcolo se le temperature medie sono inferiori o superiori alla media del periodo o se fa troppo caldo, troppo freddo o se le temperature sono corrette (ricordiamo che il range/la gamma ottimale è di temperature minime prossime ai 10/12°C per periodi brevi e limitati nel tempo - poche ore - ma preferibilmente costanti attorno ai 18/24°C, con punte massime non superiori ai 24/26° con punte superiori ai 25°C ancora una volta per periodi brevi e limitati nel tempo).

☺☺ TRUCCHETTOSarebbe buona pratica anche segnare sul proprio foglio di calcolo, se il periodo è ventoso o meno e la provenienza dei venti: ROSA DEI VENTI

rosadeiventi

e soprattutto se si tratta di vento umido (Scirocco-Libeccio-Ostro) oppure secco (Maestrale-Tramontana-Levante-Grecale).

Per chi non avesse conoscenza della rosa dei venti, lo Scirocco proviene da Sud Est, il Libeccio da Sud Ovest e l'Ostro da Sud, oltre ad esser venti caldi sono spesso anche umidi.

Al contrario il Maestrale giunge da Nord Ovest o Ovest, la Tramontana da Nord-Nord Est, il Levante da Est ed il Grecale da Est-Sud Est. Questi ultimi sono generalmente freschi o freddi e secchi e sono i peggior nemici, insieme alle lumache senza guscio (Limacce), dei funghi. 


• Funghi spia. Ci aiutano a individuare le nascite dei Porcini

I funghi Porcini/Boleti sono simbionti (ovvero, vegetano in simbiosi con altri organismi viventi-vegetali).

Tolta la simbiosi con radici o alberi, ci sono alcune simbiosi che possono essere di grande aiuto per individuare facilmente le nascite di Porcini.

☺☺☺ TRUCCHETTOQuando nel bosco incontriamo i Boleti Amari o Tylopillus Felleus possiamo esser certi che nei pressi di questi funghi non si trovino Porcini, primo perchè i Felleus amano gli eccessi di umidità che ai Porcini non piacciono perchè provocano marcescenze, sia di Ife/Miceli del Porcino, che degli stessi Carpofori/Funghi che non potrebbero giungere a maturazione, secondo perchè questi due tipi di Boleti sono antagonisti

☺☺☺ ► Vale lo stesso per i funghi Leccini o Porcinelli, Donne, Cravette. Anche in questo caso di tratta di funghi antagonisti. Uno esclude l'altro

☺☺☺☺ NELLA SECONDA PARTE DEL VADEMECUM, NELLA SEZIONE: COME NASCONO I FUNGHI, VI SPIEGO COS'É L'ANTAGONISMO SIMBIOTICO E PERCHE' UN FUNGO ESCLUDE LA PRESENZA DELL'ALTRO

Differente invece la simbiosi tra Boleti Edulis, Porcini in genere, ed Amanite Muscarie (funghi velenosi rossi racchiusi in un ovulo da giovani, con verruche bianche sul cappello) che al contrario del Felleus amano e possono vegetare nelle vicinanze, se non addirittura sovrapposti al Micelio del Boleto.

☺☺ ◄ Anche in questo caso nella SECONDA PARTE DEL VADEMECUM vi spiego il perchè di questa strana convivenza.


• Amanita Muscaria, il fungo spia che ci indica la durata della buttata dei Porcini

Salvo alcuni deficienti che, maleducati ed irrispettosi del bosco e della natura, hanno la malsana abitudine di prendere a bastonate tutti i funghi velenosi, nessuno di noi si sognerebbe mai di raccogliere le Amanite Muscarie, giacchè velenose.

Se nessuno le prende a bastonate, le MUSCARIE, simbionti del Porcino, sono un ottimo indicatore dello stato di salute della buttata.

Le Muscarie nascono in grandi quantità, tutte in contemporanea come farebbero i Porcini se non raccolti o mangiati da animali, si sviluppano e diventano rapidamente adulte.

► Non essendo raccolte da nessuno, iniziano ben presto a produrre spore necessarie ad inseminare l'ambiente circostante. A maturazione avvenuta ed ad inseminazione ultimata, le Amanite terminano il proprio ciclo temporaneo e si preparano per il prossimo che, clima permettendo, avverrà non prima di altri 10 ma più facilmente 12/16 giorni.

Così come avviene per le Amanite, anche i Porcini hanno un ciclo vitale identico ma, a differenza delle Amanite, i Porcini sono molto ambiti da Lumache, Caprioli, Scoiattoli, Camosci, Cinghiali e soprattutto UMANI.

Non appena un giovane esemplare si affaccia fuori dal terreno, dagli aghi o dalle foglie/erbe, viene subito raccolto o divorato.

Questo esemplare che per il Micelio risulta come morto perchè sottratto al suo compito di produrre nuove spore, và subito rimpiazzato pena, la morte/estinzione precoce del Micelio stesso e dei Miceli futuri.

Più funghi vengono mangiati/raccolti e più Porcini il Micelio produrrà fino ad esaurimento delle sostanze nutritive disponibili.

Maggiore sarà la quantità di sostanze nutritive disponibili (Azoto-Carbonio, Zuccheri e Aminoacidi in primis) e maggiore sarà la produzione di Porcini. Ovviamente non basta che vi sia soltanto disponibilità di sostanze nutritive, occorre anche e soprattutto che vi siano ottimali condizioni climatiche (umidità/temperatura/vento).

Più le condizioni climatiche/ambientali/nutrizionali saranno ottimali e più funghi giovani verranno raccolti e maggiore sarà la durata della buttata, perchè i funghi che sono stati raccolti andranno rimpiazzati.

Naturalmente ricordiamoci che un micelio non può produrre funghi all'infinito.

Occorrerà quindi anche lasciar crescere qualche fungo, ben più di uno, perchè al prossimo ciclo si possano raccogliere nuovamente tanti funghi.

Ironia della sorte, più funghi raccogliamo durante il primo ciclo e minore sarà il raccolto nei cicli successivi (direttamente proporzionale però alle condizioni ambientali) perchè la costante raccolta degli SPOROFORI (funghi adulti) farà mancare inseminazioni per le prossime raccolte. Un fragile equilibrio questo che l'attento fungiatt impara a conoscere col tempo.

Va comunque tenuto presente che, se le condizioni ambientali si manterranno ottimali per lungo tempo, anche i futuri cicli riproduttivi si manterranno costanti poichè molte più spore potranno attecchire e generare Miceli Primari e poi Secondari.

☺☺☺ In caso però di squilibri Atmosferici/Ambientali/Nutrizionali è possibile che le buttate dei funghi diventino caotiche, a volte completamente assenti, a tratti massive, copiose, circoscritte ma di breve ed intensissima durata.


• Perchè i funghi crescono, solitamente, sempre sotto le stesse piante?

La ragione per cui i funghi crescono sempre sotto le medesime piante è che:

I Miceli per quanto si espandono il larghezza NON si allontanano mai troppo dalla propria pianta ospitante, Micorrizata, ovvero, dalla zona d'origine del Micelio, perchè in Estate ed Autunno spesso il clima può cambiare repentinamente quindi i Miceli non hanno il tempo per svilupparsi su di un vasto territorio perchè nel frattempo magari, ad una abbondante pioggia può far seguito una fase calda, secca o rovente e ventosa.

☺☺ Ricorda che in genere un Micelio sano si sviluppa e cresce di 9 mm all'ora, meno di 25 cm in un giorno! Un micelio che si è allontanato dalla pianta, con cui è simbionte, di 1 metro ha impiegato almeno 4 giorni per raggiungere tale obiettivo.

i Miceli sfruttano al massimo il nutrimento disponibile dove vegetano e se il nutrimento è abbondante, difficilmente si allontanano alla ricerca di aree in cui non hanno certezze di poter trovare lo stesso nutrimento disponibile, anche perchè il sopraggiungere di siccità/caldo/sole rovente potrebbe far morire il micelio migrante lungo il percorso.

Meglio rimanere in zona e semmai dar vita, ALTROVE, ad un nuovo Micelio grazie alla disponibilità delle spore prodotte dai propri SPOROFIRI con le spore allontanate dalla ventilazione o dagli animali selvatici.



• Coltivare il proprio "orto"

Al fine di garantirsi buoni raccolti continui ad ogni ciclo produttivo, il buon fungiat farebbe bene a COLTIVARE e SEMINARE il proprio "ORTO".

► Così come avviene negli orti di casa, se si raccolgono tutti i frutti/fiori/ortaggi prima che questi possano andare a seme, difficilmente si potrà avere una scorta di sementi da poter riutilizzare alla prossima semina. Ricordiamoci allora di SEMINARE sempre il nostro bosco preferito che, per facilità chiameremo ORTO. Come? Semplice:

☺☺☺ TRUCCHETTOQuando troviamo un fungo adulto con barba già gialla o verde, magari anche quasi del tutto mangiato dalle lumache, semi morente e quasi secco, anzichè distruggerlo, come molti fungiatt fanno, per non far scoprire ai concorrenti dov'è nato il fungo e quindi dove c'è un Micelio, raccogliamolo, NON METTIAMOLO NEL CESTO ma TENIAMOLO IN MANO PER TUTTO IL TRAGITTO.

Così facendo faciliteremo lo spargimento delle spore in tutto il bosco nonchè, faciliteremo l'unione tra spore di sesso differente su vaste aree.

Tradotto in linguaggio comprensibile a tutti, COSÍ FACENDO SEMINIAMO TUTTO IL BOSCO FAVORENDO LE FUTURE NASCITE NEI PROSSIMI CICLI.

☺☺☺ Sarebbe buona pratica fare lo stesso anche con i funghi adulti sanissimi raccolti che, anzichè esser riposti subito nei cesti che si impregnano di spore, andrebbero tenuti in mano così da favorire l'inseminazione del bosco su una più vasta scala.


• UTILIZZO DELLE LUMACHE ALLO SCOPO RIPRODUTTIVO DEI FUNGHI  

Sappiamo che tra i più grandi divoratori di funghi - soprattutto Porcini - ci sono le Lumache senza guscio o LIMACCE. Sono ghiottissime e possono divorare un fungo adulto nel corso di pochi minuti. Le Limacce sono il miglior veicolo di espansione delle spore dei funghi perchè di spore ne ingurgitano a milioni e spesso pure con carica sessuale opposta.

☺☺☺ TRUCCHETTOBasterebbe catturare alcune di queste lumache e poi spargerle là dove sappiamo che c'è già attivo un Micelio, sotto la o le piante buone, dove di solito troviamo i funghi, ma anche là dove sappiamo esserci le potenziali condizioni ideali per la nascita di funghi Porcini.

► Naturalmente le lumache in questione andranno rigorosamente schiacciate per consentire alle migliaia o milioni di Spore di riversarsi sul terreno circostante, altrimenti diversamente, lasciandole vive, rischieremmo di rovinare il nostro Micelio più produttivo con uno stuolo di Limacce ghiotte ed agguerrite pronte a divorare qualunque fungo nascente.



• Dimenticarsi fretta, smania ed ingordigia quando si è nel bosco

Nel bosco ci si va per respirare ossigeno.
Ci si va per rilassarsi.
Si va per stare a contatto con la natura.
Si va per ricaricarsi di energie positive.

Nel bosco NON si va per depredarlo di tutto ciò che potrebbe offrirci, anche se qualcuno crede che tutto quello che è di tutti non è di nessuno, perciò chi prima arriva meglio alloggia ed arraffa a piene mani.

Nel bosco fretta e smania sono sempre cattive consigliere!
Camminare di fretta e con frenesia ci impedisce di avere il giusto contatto con la natura ed il bosco, ci impedisce di osservare la bellezza della natura ma soprattutto ci impedisce di vedere i funghi che, non sempre sono in bella vista o posizionati in aree scontate e facilmente accessibili.

Camminare di fretta ci può far incappare nel rischio di scivolare e fare ruzzoloni, quindi di poter far danni a noi stessi ed ai Miceli.

Correre come caprioli o camosci, quando si incontrano altri cercatori, è sempre di cattivo gusto perchè si rischia di scombinare i propri piani di ricerca e quelli altrui che, non sapendo dove vogliamo andare a cercar funghi devono tentare di intuire i nostri programmi col rischio che né noi e neppure gli altri cercatori possano portare a termine le programmate ricerche.

Se giunti nel "posto buono" troviamo altri cercatori arrivati prima di noi, evitiamo di prendere d'assalto il bosco con l'intento di cercare di allontanarli.

Giorni fa abbiamo incontrato una coppia di cercatori poco educati che col nostro arrivo si sono spartiti i compiti: alla moglie è stato indicato di cercare sul posto, al marito quello di cercare di allontanarci incalzandoci/pressandoci con un, testa a testa modello calcistico...

Peccato che non avessimo avuto alcuna intenzione di farci incalzare perchè, preso atto che il "posto buono" era già occupato abbiamo subito cambiato zona di ricerca, se non che, in men che non si dica anche nel nuovo "posto buono" abbiamo trovato lo stesso "maleducato incalzante" che tentava di allontanarci anche dal secondo posto perchè, ingordo, avrebbe desiderato non avere concorrenti sulla piazza.

Ricordiamoci che il bosco è libero e di tutti e nessuno è autorizzato a campar diritti, quindi, chi primo arriva meglio alloggia, ma, nel bosco c'è posto per tutti! Soprattutto per l'educazione!

Anche la competizione tra amici è una pratica altamente sbagliata. Nel bosco ci si và con l'intento di fare sì il bottino ma soprattutto di non tornare a mani vuote trascorrendo un paio d'ore a contatto con la natura. Mettersi in competizione con i propri amici, soprattutto postando foto sui Social Network facendo a gara a chi raccoglie più funghi, può creare inutili ansie e smanie anche nei conoscenti che, viste le numerosissime foto postate possono farsi prendere dall'ansia e dal desiderio di emularli. Raccogliere funghi NON E' PRATICA SPORTIVA e tantomeno gara a chi è più fico o più bravo!


• Conoscere la Geografia ed orientarsi con mappe o APP per Samartphone

 

Benchè per molti la Geografia sia soltanto una reminiscenza scolastica ritenuta del tutto inutile, Il perfetto fungiatt non può prescindere dalla conoscenza del territorio e quindi della Geografia.

E' del tutto impensabile, potersi mettere in auto e magari percorrere decine di km per raggiungere un "posto buono per i funghi" senza neppure sapere dove si sta andando, e senza conoscere adeguatamente il territorio, perchè si possono correre seri pericoli di vita, nel caso in cui ci si perda o si finisca involontariamente in un dirupo senza via di scampo.

Per non correre il pericolo di perdersi, è bene tenere sempre a mente il percorso fatto, memorizzando punti di riferimento facilmente ricordabili ed individuabili, quali: alberi, fiori, rigagnoli o corsi d'acqua, monti, fiumi, cascine, alpeggi, paesi e quant'altro può tornarci utile per ricordarci da dove siamo precedentemente passati.

Avere fretta di trovar funghi, di cavareraccogliere il maggior numero possibile di funghi prima degli altri, correre distrattamente, può distoglierci dall'orientamento.

Nel bosco occorre avere sempre la consapevolezza dei punti cardinali ricordandosi sempre, anche senza esser stati dei boy-scouts, che il muschio cresce sugli alberi, sempre sui versanti esposti a Nord, non casualmente, ma perchè è lì che non batte il sole e quindi il muschio riesce a rimanere più umido ed a prosperare.

Studiarsi sempre bene il percorso prima di entrare in un bosco o su di un colle-monte. Nonostante siano sempre meno di moda, le mappe geografiche svolgono ancora egregiamente la propria funzione, anche se oggi sono state soppiantate dalle APP per cellulari che ti indicano tutti i sentieri vicini a te e, se adeguatamente impostate, ti riconducono sempre al punto di partenza.

Frenarsi di fronte all'incognito, di fronte ad un possibile pericolo quale una riva scoscesa o un versante di un monte sconosciuto, può salvarci la vita e soprattutto può far risparmiare alla società inutili spese di ricerca o recupero delle nostre spoglie perchè deceduti a causa dell'inconsapevolezza o dell'eccessivo egocentrismo.

Molti di noi sono convinti di conoscere la geografia solo perchè abituati a percorrere centinaia di km in auto o perchè conoscono gli ipermercati o i centri commerciali di tutta la regione o anche delle regioni adiacenti, i boschi sono tutt'altra cosa.

Nei boschi è indispensabile esser sempre coscienti dei pericoli in agguato, che siano animali selvatici, rive scoscese o dirupi. Correre di qua e di là distrattamente con la sola smania di cavare il più possibile, rischia davvero di farci perdere il contatto con il territorio ed è un attimo perdere il senso dell'orientamento.


Lo scopo delle nostre pagine dedicate ai funghi, NON E' QUELLO DI ATTRARRE VERSO I BOSCHI DEL NORD OVEST ITALIANO, orde di Barbari imbufaliti e maleducati abbiamo parlato di questo problema in questo articolo ma è quello di far avvicinare le persone al giusto contatto con la natura, alla conoscenza della natura, alla perfetta convivenza con la natura, imparando ad apprezzare non soltanto i più ricercati funghi Porcini, ma anche tutti gli altri funghi che popolano i boschi con una funzione ben precisa, anche se, e quando sono tossici.

Credere che il bosco si rimargini, si rinnovi e si ricostituisca per magia o grazie al nostro menefreghismo e con la convinzione che la Divina Provvidenza provvederà É ALTAMENTE ERRATO ed ingiusto. Il bosco è un fragile ecosistema che può incepparsi anche a causa ogni nostro piccolo gesto.

Ci sono comportamenti che nel bosco sono ammessi, altri invece no. Come abbiamo detto nella prima parte di questo vademecum esistono precise norme e regole da rispettare quando ci si approccia ad un bosco ma, al di là dell'esistenza delle norme e leggi, dovrebbe essere la nostra educazione e la nostra cultura a suggerirci il rispetto per il bene comune, per il bosco e per tutti i suoi abitanti, siano essi animali, vegetali o persone.

Nel Nord Europa NON ESISTONO cartelli in cui si dice che è "SEVERAMENTE" VIETATO CALPESTARE LE AIUOLE o RACCOGLIERE I FIORI.

Gli educati e rispettosi Nord Europei sanno che questo comportamento è sbagliato/errato perchè educati sin da bambini al rispetto del bene pubblico.

Non si capisce oltretutto, perchè si debba dire SEVERAMENTE... Se una cosa è vietata, è vietata e basta, non c'è divieto leggero o divieto serio o severo!

Vietato è cogliere fiori protetti, e se li si raccoglie si infrange una legge che può piacerci o meno. Il nostro atteggiamento di eterni "giudici" che vogliamo stabilire personalmente cosa ci sembra giusto e cosa no, è quantomeno ridicolo. Il rispetto della natura, del bosco, dell'ecosistema rientra nella sfera dell'educazione, ancor prima che in quella della legge.

Avere una educazione ecologista/naturalista dovrebbe essere un obbligo scolastico e non un hobby per pochi ben pensanti. Rispettare norme, regole, leggi dovrebbe essere un atteggiamento innato e non un timore per non esser puniti o per paura della pena. Non sporcare, non gettare oggetti, non calpestare maldestramente i suoli, non comportarsi come degli incivili dovrebbe essere norma e regola per educazione e non per paura delle leggi.

Nessuno potrà dirsi perfetto fungiatt se non avrà ben presente che il bosco ed i funghi non sono un bene proprio a meno che non li si sia acquistati ma un bene comune e come tale vanno rispettati, conosciuti e tutelati.

Non vogliamo fare la morale a nessuno, vogliamo soltanto poter continuare ad addentrarci nei boschi senza dover esser costretti a pulire la sporcizia altrui, senza dover perdere tempo a raccogliere oggetti, involucri, bottiglie e quant'altro lasciato dai soliti maleducati che, pensano che qualche idiota o la natura, provvederanno a disfarsi di ciò che la loro pigrizia e maleducazione gli ha suggerito di gettare a terra o abbandonare nel bosco.

Vorremmo dover NON esser costretti a viaggiare con in mano un bastone e nell'altra un sacchetto in cui depositare i rifiuti altrui.

Vorremmo poter entrare nel bosco ed accorgerci che, pur essendo passato un esercito di cercatori, il suolo è rimasto pressoché intatto e non divelto come fossero passati branchi di cinghiali.

Vorremmo poter incontrare altre persone e scambiare 2 parole, 2 chiacchere e darci qualche reciproco consiglio e non guardare tutti con sospetto come fossero il nostro peggior nemico.

Speriamo che questo lungo vademecun possa insegnare qualcosa a qualcuno, non solo come tornare a casa con più funghi, ma anche con una coscienza pulita sapendo di non aver arrecato troppi danni all'ecosistema boschivo.

Senza queste indispensabili conoscenze, NON SI POTRA' MAI DIVENTARE PERFETTI "FUNGIATT" O CERCATORI DI FUNGHI.

Continua la lettura del Vademecum del perfetto Fungiatt

Vai alla PRIMA PARTE DEL VADEMECUM
LEGGI E REGOLAMENTI

► Vai alla SECONDA PARTE DEL VADEMECUM
COME NASCONO I FUNGHI

► Vai alla TERZA PARTE DEL VADEMECUM
TRUCCHI & SEGRETI

Editoriale a cura di Giovinazzo Angelo per www.trivero-italy.com/www.trivero-italy.it
Ultimo aggiornamento: Ottobre 2017
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